Quando anche il papà ha il pancione

Massimiliano è un papà genovese che ancora prima di vedere nascere la sua prima figlia ha aperto il blog Anche i papà hanno il pancione per raccontare la sua straordinaria avventura di genitore. Da quasi tre anni leggiamo le sue esperienze con le figlie che nel frattempo (in pochissimo tempo!) sono diventate due, Ginevra e Adelaide: solo loro le protagoniste del blog che, come dice Massimiliano, è “un luogo indispensabile dove dire al mondo che un papà sta crescendo”. Con lui ho chiacchierato di paternità, del suo ruolo in famiglia e di… strategie.

La lotta per il cibo

C’è una lotta sempre presente in quasi tutte le famiglie italiane che conosco, ed è quella per far mangiare cibo ai bambini inappetenti. Se i … continua

Oddio sono gemelli!

Succede che hai un figlio di un anno e mezzo, un bambolotto paffuto e sereno, re della tranquillità, mangione e dormiglione, il sogno di ogni genitore.Succede anche se sei figlia unica e non vorresti che tuo figlio ripetesse questa tua esperienza, di solitudine in tanti momenti e in tante situazioni. Succede poi che con tuo marito decidiate di mettere in cantiere il secondo, “…tanto ora che arriva ci vogliono due anni…”.

Facciamo un orto: tradizionale o sinergico?

Per due anni in un bel terrazzo soleggiato ci siamo dilettati a produrre piccole quantità di ortaggi, più che altro per far capire alle bimbe che i pomodori – per dire – nascono da una pianta, che qualcuno li raccoglie e che sono molto più buoni se li mangi nel periodo giusto, quando il sole della tua terra ti aiuta a farli maturare, mentre tu ti occupi di abbeverarli, togli le erbacce, pulisci attorno.

I bambini e le crisi del mattino

Uno dei momenti più difficili della giornata del genitore è indubbiamente il mattino. Riuscire a coordinare tutto, e far uscire una famiglia di 3 o 4 persone in tempo utile per arrivare all’asilo, a scuola e in ufficio in orario è un’impresa al limite dell’umanamente concepibile.

Chi vuole fare i compiti a casa?

Quando è successo che i compiti a casa dei figli diventassero un affare di famiglia? Devo essermi persa qualcosa tra la mia infanzia e quella di mio figlio. Mi ricordo anche io di essere stata aiutata in qualche compito: magari una ricerca o qualche operazione di matematica (per me) più complicata. Ma non ricordo di aver avuto la necessità di qualcuno col fiato sul collo per fare questi benedetti compiti!