Le responsabilità del genitore di figli maschi

Ieri mio figlio mi ha chiesto: – perché non l’ha lasciato se lui la picchiava? Avevamo appena assistito alla notizia del telegiornale svedese sull’ultimo femminicidio avvenuto in Svezia, il quinto in poche settimane, che ha portato a risvegliare l’opinione pubblica sul tema dei femminicidi e della violenza sulle donne.

– Non è così semplice. Ho iniziato a dirgli guardando i suoi occhi da 12enne che si fa domande a cui non si riesce a dare risposte semplici, senza parlare di quanto male le persone sono in grado di commettere nei confronti di altre persone. Ho tanta volta di proteggerlo da queste notizie, di fargli credere ancora per un po’ che il mondo sia un posto meraviglioso, di mantenersi ancora bambino per qualche tempo.

Però continuo: – Non è così semplice, perché succede spesso che gli uomini violenti continuino ad esserlo anche dopo che le loro donne li hanno lasciati, e questo le donne lo sanno benissimo.

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E’ difficile rispondere alle domande dei nostri figli preadolescenti, perché dobbiamo dirgli che il mondo dei grandi in cui si stanno affacciando ora, è un luogo brutto. Dobbiamo ammettere a noi stessi e a loro, che il mondo spensierato dell’infanzia in cui hanno vissuto finora era una finzione. Noi genitori di figli maschi abbiamo anche il compito ingrato di dirgli che sarà anche loro responsabilità cambiare quel mondo. Che un giorno si troveranno accanto ad amici che si comporteranno male con le loro ragazze o con le loro mogli, e che sarà anche compito loro prendere le distanze da quei comportamenti, e avere il coraggio di dire ai loro amici che non va bene, e che le loro donne non sono loro proprietà.

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Ci sto provando con tutte le mie forze ad insegnare ai miei figli maschi il significato della parola rispetto e della parola consenso. Lo faccio anche quando si trattano male l’un l’altro, perché il rispetto è un diritto di ogni essere vivente. Ma è il concetto di proprietà che risulta più ostico, perché non ho completamente chiaro da dove venga. Quando imparano i nostri figli maschi che le donne sono loro proprietà? Chi glielo insegna?

Mentre mi perdo cercando risposte a queste domande, vedo gli occhi di mio figlio che continuano ad osservare la TV. Sentiamo dalla TV che la donna in questione aveva lasciato il suo uomo 6 anni prima, e viveva sotto protezione, ma lui sembra essere riuscito comunque a trovarla.

Lui non aggiunge domande. Terminiamo di guardare il telegiornale in silenzio, ma so che il suo cervello si è attivato, e so che nei prossimi giorni potranno arrivare ancora domande a cui probabilmente avrò difficoltà a trovare risposte. Ma non ho nessuna intenzione di tirarmi indietro. So che per quanto sarà difficile farlo, ho ben chiaro quali sono i concetti che voglio insegnagli e so che farlo è mia responsabilità diretta in quanto genitore di figli maschi.

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