I vizi dei bambini e la rivincita del buon senso
Quarto e ultimo post di questa serie curata per noi dalla dottoressa Elena Sardo. Abbiamo parlato di attaccamento, e dell’importanza dei limiti per costruire una … continua
Quarto e ultimo post di questa serie curata per noi dalla dottoressa Elena Sardo. Abbiamo parlato di attaccamento, e dell’importanza dei limiti per costruire una … continua
Il menu di questa puntata è dedicato agli adulti di casa. Sarebbe ottimo anche per i bambini, ma ogni tanto (tanto, tanto, tanto…) è buona … continua
Nina è una bambina “fuori standard”, come la definisce mamma Isabella nel blog In viaggio con Nina: è nata con una rarissima malattia genetica, la … continua
Oggi parliamo del bagno. Luogo intimo per eccellenza, c’è chi in bagno fa le riflessioni più intense… e ha le intuizioni più folgoranti. Ma non … continua
E così è arrivata. Una piccola civetta ha infilato una letterina nella buca della porta del numero 7. La letterina era indirizzata personalmente a Boy-one. … continua
Il giorno in cui sono diventata madre per la prima volta ho capito che non sarei mai più stata sola, avrei avuto sempre qualcuno nei miei pensieri. Fulmineo, sbam!, è arrivato il secondo pensiero, quasi simultaneo: sarei stata preoccupata per il resto della mia vita. Due grandi emozioni contrastanti.
Il sexting è la pubblicazione, condivisione e scambio di immagini (video o foto) di se stessi nudi o in atteggiamenti sessualmente espliciti, di solito realizzate … continua
non si giudica mai un libro dalla copertina, questa è una legge non scritta, però “Conquà e il mistero del tramonto scomparso” si presenta in modo davvero simpatico e ciò gli regala una marcia in più. La vera copertina, abilmente illustrata da Lorenzo Terranera, si affaccia da tre oblò ritagliati da una sovracoperta realizzata con carta da pacchi. Mi piace molto l’idea. Quegli oblò sembrano finestre.
“Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo vero e invece non lo è” Questa affermazione di Mark Twain … continua
Genitoricrescono ha già la sua guru della Sopravvivenza Domestica Minima, verso la quale abbiamo tutti un debito di riconoscenza e che andremo sicuramente a rileggere, alla fine di questo post, perché oggi vorrei parlare di pulizie di casa o, meglio, di lavoro familiare. Con il termine “lavoro familiare” l’Istat ricomprende sia i lavori domestici (pulizie, spesa, riordino) sia la cura dei figli o di altri componenti all’interno del nucleo familiare.