Ma sono gemelli?

Ma sono gemelli?

rubrica a cura di Valewanda - i gemelli non sono "solo" fratelli, ma vivono di equilibri particolari tra loro e con gli altri

Guardarsi attraverso il proprio gemello

Una distesa di neve infinita, alberi fitti e pennellate di bianco come in un quadro, immobile e immenso

Lettera di un fratello maggiore

Zaino in spalla, pantaloni corti, maglietta azzurra, la sua preferita. Lo sguardo è severo ma si apre in un sorriso quando vede da lontano il suo amico biondo, quello conosciuto all'asilo, quello che ama più di tutti.

La prima estate con i gemelli

Erano diversi già allora, a tre mesi di vita, questi due esseri nati nello stesso giorno dagli occhi scuri e le guance tonde. Uno aveva il naso un po' schiacciato, i capelli neri come la pece, la carnagione scura e le gambe lunghe. L'altro aveva il naso più tondo, i capelli più chiari, le gambe più corte e le cosce più tornite.

La letterina per Babbo Natale

Due fratelli gemelli profondamente diversi, identico l'amore e l'attenzione della madre per entrambi.

La pagella dei gemelli

E' una calda giornata di giugno, sono le cinque. Percorro in silenzio il viale alberato che da casa mia conduce alla scuola dei miei...

Sarebbe un post sull’identità dei gemelli e sulla competizione, ma parla...

Ci avevate fatto caso che su questo sito mancano post sui gemelli? Ecco, noi sì, ci avevamo fatto caso e per questo cercavamo da tempo un modo per rimediare.

Conflitti e dubbi della mamma dei gemelli

In ossequio alla rubrica che su genitoricrescono accoglie sacrosante grida di disperazione dei genitori, eccomi qui. Ho parlato del gemello in crisi. Ho parlato del gemello sereno. Ho parlato del fratello maggiore. Ora parlo di me.

Quale rispetto?

Qualche anno fa, lessi un’intervista non ricordo dove (il bello delle parole scritte e dell’arte in genere è il fatto che se ti sono...

Come vestire i gemelli

Seduta al parco alle cinque del pomeriggio, osservo il mio figlio più grande dare calci a un pallone ormai sgonfio, e i miei due...

Gemelli dentro

Sono le quattro e quaranta, m'incammino dall'uscita della scuola verso il parco carica come sempre di mille sacchetti. In una mano ho una borsa con le felpe che nessuno ha voglia di mettersi, nell'altra ho un album dei calciatori e un sacchetto con le merende.