Tema del mese: stress, riconoscerlo e gestirlo

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stress-riconoscerloChi di noi non si sente stressato?
Lo stress diffuso e i singoli episodi stressanti, di ogni giorno o di periodi della vita, caratterizzano “il logorio della vita moderna”, come diceva il vecchio spot dell’amaro al carciofo!

L’adulto genitore appare come il candidato ideale a essere continuamente sotto stress: dal cambiamento radicale cui ti sottopone l’arrivo di un figlio, con nuovi ritmi, nuove priorità e riconsiderazione di molti aspetti della tua vita, a tutte le tappe di crescita dei figli, che obbligano a un continuo cambiamento di prospettiva.
Lo stress dei primi mesi in cui non si dorme (che se poi diventano anni, è un bel problema), dei terrible two, di ogni salto di crescita; lo stress dell’inserimento all’asilo, dell’impatto con la scuola, dei problemi con lo studio, delle crisi adolescenziali; lo stress delle notti svegli ad aspettare che tornino a casa, delle domande snervanti su chi vedrà, cosa farà, avrà la testa sulle spalle?; lo stress delle scelte importanti in cui gestire il desiderio di guidare i figli e nel contempo la consapevolezza che bisogna lasciarli andare.
E poi tanti singoli episodi di cui è costellata la vita quotidiana, di quelli che ti fanno sentire “di aver perso dieci anni di vita”.
Ma i motivi di stress per un genitore non sono solo quelli connessi al suo ruolo nei confronti dei figli. Ci sono quelli che appartengono a tutti, ma che da genitore vivi con un peso in più sul cuore: problemi di lavoro, problemi economici, la rata del mutuo che incombe, la cassa integrazione all’orizzonte, i licenziamenti collettivi, la crisi economica, la difficoltà di progettare un futuro per se stessi e figuriamoci poi per i figli.

Allora lo stress è direttamente collegato alla responsabilità? Sicuramente una persona investita da responsabilità si sentirà più facilmente sotto stress. Ma poi dipende dalla risposta di ognuno: la soglia di sopportazione dello stress è tanto variabile come può esserlo quella del dolore.
E altrettanto vari sono i modi di reagire: disordine del sonno, dell’alimentazione, dei rapporti sociali… Lo stress allora è disordine? Quando si vede sovvertito il proprio ordine mentale, si avverte stress e si risponde con il disordine dei comportamenti. E così lo stress di uno si riverbera sulle persone più vicine.
E’ il caso di quando lo stress dei genitori influisce direttamente sui bambini e comunque lo stress di un membro della famiglia, comunque composta, incide sulla serenità degli altri. Lo stress di propaga.

Ma lo stress è una “cosa da grandi”?
Fino a poco tempo fa nessuno avrebbe riconosciuto a un bambino il “diritto” a essere stressato. Eppure immaginare i bambini come esseri spensierati “per forza” non aiuta davvero a comprenderli.
I bambini non amano i cambiamenti. Uhmmm… a pensarci bene anche molti adulti li tollerano male, ma ora non vorrei andare sul personale 😀
Gestire situazioni che non comprendono a fondo è una fonte enorme di stress per loro. In fondo lo è per chiunque a qualsiasi età, ma da piccoli è difficile comprendere azioni ed eventi che seguono la logica degli adulti.
Il trasloco, l’inizio della scuola, i genitori che discutono, la maestra che li mette alla prova, situazioni che disorientano bambini perché non comprendono del tutto la portata dei cambiamenti e delle transizioni. Gli eventi intorno a loro accadono col ritmo dei grandi e spesso questo genera stress.
Si, ammettiamolo, anche i bambini sono sotto stress e lo sono fin troppo spesso perché noi adulti di riferimento non riusciamo a proteggerli dal nostro stress. Gli stress legati alla loro vita di bambini riescono a gestirli, quelli che seguono la logica degli adulti meno. E lì sicuramente siamo responsabili nei loro confronti: dobbiamo essere in gradi di riconoscere il loro stress, di filtrarlo, di isolarlo dal nostro e di fornire degli strumenti adatti alla loro età per affrontarlo.

Che fatica, eh! Direi che stress!
Parliamo di situazioni che generano stress, negli adulti e nei bambini, di come affrontarle e come riconoscerle. E, se ci riusciremo con il vostro aiuto e con i vostri interventi, ci piacerebbe parlare anche di come far pace col nostro inevitabile stress e di come mutarlo in una spinta vitale, piuttosto che sopportarlo come un peso.

I contributi al blogstorming di questo mese puoi trovarli qui blogstorming: stress riconoscerlo e gestirlo.

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3 COMMENTI

  1. Tema tosto eh! Ottimo:vi seguirò con immenso interesse e partecipazione emotiva. Trasformare lo stress in spinta vitale mi sembra un proposito al limite della fantascienza, ma resto in ascolto e trepida attesa. Orsù: stupitemi! 😉

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