genitorisbroccano

genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.

Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.

Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!

PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com

4187 COMMENTI

  1. Posso dire di essere sfinita? Dopo 2 mesi di reclusione con 3 bambine tutto sommato piccole (6 & 4 anni e 11 mesi) ho esaurito le energie, basta, sono al limite della sopportazione umana. Alcune situazioni sono tornate indietro non di mesi, ma di anni, una regressione pazzesca da parte della mezzana, roba che mi fa alzare 5/7 volte per notte, pipì ovunque e poi rompe, stressa le sorelle (e di conseguenza noi) all’infinito, urla, distrugge casa, una cosa incredibile. La più grande sembra un’adolescente, risponde sempre malissimo, ha da ridire su tutto ed è puntigliosa e pignola in modo asfissiante, con il risultato di far incazzare ed urlare la mezzana e far saltare i miei poveri nervi. La più piccola è piuttosto brava (almeno lei) ma ultimamente si rifiuta di addormentarsi e quindi le mie giornate sono infinite. In tutto questo mi tocca pure dormire sul divano per non disturbare il papà che si alza prestissimo per andare al lavoro e che, neanche a dirlo, in tutto questo marasma è “non pervenuto”. Vi prego se non la scuola materna, ridatemi almeno i nonni!

    • Cara, ti faccio i complimenti, badare a 3 bambini da sola è un’impresa eroica. Hai tutta la mia stima.
      Anche la mia piccola di 3 anni è molto regredita… Quando vede estranei si nasconde, vuole sempre stare in braccio, pipì addosso, capricci continui… Mi consola sapere che non è un caso isolato.

  2. Skymmia, mi figlio è come la tua, stessa età e stessa avversione per i pennarelli e per stare dentro ai bordi. Chissefrega, di lavoretti non gliene ho mai fatti fare, in fin dei conti dovrò pure salvaguardare la mia salute mentale. Benedico anche io il giardino ma ci vorrebbe tanto un coetaneo con cui giocare, le mie energie psicologiche si stanno esaurendo e l’idea di andare avanti così ancora x chissà quanto mi atterrisce..

  3. Questa situazione sembra esser la mazzata finale. Accudisco dal mattino al mattino (letteralmente, mi dorme attaccato) mio figlio di 5 anni e nel contempo cerco di lavorare negli attimi liberi. Non esisto più. Il rapporto già precario col mio compagno sembra essersi disintegrato.. Sono totalmente annullata nel ruolo di madre… Non so più che fare…

    • Anche io sono senza forze. Marito che, grazie al cielo, ha ricominciato a lavorare e quindi la gestione della bambina di quasi 5 anni ricade interamente sulle mie spalle, anche se a essere sincera non è che sia cambiato molto perché non mi ha mai dato una mano. Mi alzo al mattino già stanca e la giornata è lunga da superare, vado avanti pensando a quando arriverà nuovamente notte. Io sinceramente non so come facciano le mamme con più bambini, io sono già logorata da una. Tutti i buoni propositi a inizio quarantena – le insegno a scrivere le lettere, le faccio fare gli esercizi di logopedia che ha interrotto, fotocopie su fotocopie di disegni e lavoretti – sono andati a quel paese, perché puntualmente tutto quello che propongo non viene mai accettato. Penso che sia l’unica bambina al mondo a cui non piaccia colorare, si stufa subito di ogni cosa, dalla pasta di sale, alle tempere, ai timbri e io non so più cosa proporre. Benedico il giardino a disposizione nelle belle giornate e il tablet quando il tempo è brutto. E intanto le altre mamme dell’asilo fanno a gara a chi finisce per prima i lavoretti che le maestre continuano a proporre per non perdere il contatto con i bambini e io mi sento sempre più a disagio e inferiore perché non riesco a insegnarle a colorare dentro i bordi. Io non considero l’asilo come un parcheggio, ma un conto è avere una bambina che accetta con curiosità quello che le viene proposto o insegnato, un altro conto è avere una bambina a cui devo continuamente cercare di stimolare l’attenzione e io non sono una maestra, non ho pazienza. Sto impazzendo.

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