genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.
Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.
Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!
PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com
Sono mamma da 1 anno e mezzo.. E oggi ho raggiunto il limite. Mi sento una mamma sbagliata.. Mi fa soffrire di non provare quello che una madre dovrebbe provare. Mio figlio lo sento non mio… Ultimamente strilla e fa capricci per ogni cosa e quando strilla mi vorrei chiudere in una stanza. Certe volte mi manca il respiro e avrei bisogno di andare via da sola.. Il mio compagno non capisce il mio stato emotivo e pensa che sia io egoista. Ma essendo lui non mi aspetto più comprensione .. Arriva fino dove arriva. Ma se mi guardo allo specchio mi vedo una madre sbagliata e ho sensi di colpa enormi… Mi sento in colpa per non provare il mio essere madre. Amo mio figlio ma certe volte non riesco a dargli quello che dovrei dargli.. E non per egoismo ma perché mi sento, incredibilmente, non amata da lui.
Sbagliata rispetto a chi? Ad un idea di maternità che non corrisponde al vero…il fatto di non sopportare i capricci e le urla non fa di te una cattiva madre;fa di te un essere umano…la mamma delle pubblicità è solo un inganno e una trappola per tutte le donne che si sentono madri “sbagliate”per via di questi stereotipi..noi mamme del nuovo millennio siamo sole…siamo chiamate ad essere madri amorevoli e servizievoli….guai ad aver voglia di passare un po di tempo da sola…saremmo considerate egoiste e snaturate…tu sei come sei e sono sicura che sei una bravissima mamma non perfetta…i compagni ,si sa, sono bravissimi a giudicare…ma se provano mezza giornata a stare con i bambini ecco che svalvolano…
La figlia del mio compagno è antipatica, presuntuosa e arrogante. Ci sono volte che è dolce mentre altre purtroppo la riconduco sempre ai comportamenti antipatici e cattivi che ho già subito da sua madre. La trovo viziata. Non è capace di vivere una giornata nella pace e tranquillità. A volte alzo la voce e poi mi dispiaccio sempre. Mi ha fatto scomparire la voglia di avere dei figli. Penso di non essere adatta e penso che mi sacrificherei troppo. Sono devastata.
Ciao seppur con caratteristiche diverse anche io soffro questa simbiosi..adesso la scuola sarà pure finita ma io.sono s casa con lui ecc exx quindi non cambia molto. Sono stanca e chi mi.dice crescerà lo ammazzerei Perché.intanto io invecchio dentro proprio
Sinceramente.stanca
Mio marito è esaurito, e quando è esaurito (purtroppo non è la prima volta) fa scenate tremende di fronte ai bambini e urla cattiverie. È pieno di rancore contro chiunque. Si rifiuta di chiedere aiuto a uno psicologo. Non lo sopporto più!
Scusa emon ma come ti permetti? La conosci questa persona che scrive?
Purtroppo nessuno sta parlando delle persone che avevano già delle fragilità psicologiche e a come questa situazione abbia fatto degenerare tutto. E nessuno sta parlando delle coppie di genitori (e non) e degli effetti devastanti di questa convivenza forzata.
Cheppalle, pure il mio… c’è da dire che prima che iniziasse tutta sta storia della quarantena eravamo entrambi enormemente stressati e socialmente sovraesposti… a me il lockdown ha rigenerato, anche perché la bambina (7 anni) è stata veramente meravigliosa responsabile dolce collaborativa ecc… certo pure io ho avuto e ho tuttora ansie varie dovute al riabituarsi al consorzio umano… ma lui è diventato proprio insofferente a tutto, non starebbe nemmeno 10 minuti a chiacchiera coi nostri amici di sempre al parco o in piazza, in casa non mi posso lamentare lava stende piega pulisce anche più di prima ma non sopporta più la gente. Me lo immaginavo che gli avrebbe fatto questo effetto, ma non è sano per lui, per me e ovviamente nemmeno per la bambina che comunque anche con le dovute regole ha bisogno di tornare a socializzare e invece lui è sempre nero con tutti, spesso mica ha torto eh, ma se ogni volta che vedi uno che non si disinfetta uno che tiene la mascherina sul mento uno che non la tiene per niente ti incazzi è ovvio che poi si vive di merda… infatti mi sta passando la voglia di uscire di casa… meglio stare sul divano a rincoglionirsi con le serie tv
Amo il mio compagno, ma odio il padre dei miei figli… e sono la stessa persona. Sono sempre combattuta e non capisco perché le cose non possano andare a braccetto. Non sarà mai un buon padre e io ho bisogno di lui come padre per mandare avanti la famiglia…. solo il compagno non mi basta.
Scusate ma quelli che devono “decidere ” come è quando si riaprirà la scuola, hanno mai visto una scuola italiana? Vivono sulla terra o dove…Sono disgustata,amareggiata…
Ho la stessa impressione ogni giorno purtroppo…
Non so come funziona per poter scrivere qui, ma ci provo! Io sono una ragazza di 33 anni con due figli e un marito splendido! La bambina piu’ grande ha 11 anni e il piu’ piccolo 4. Viviamo in giro per il mondo cambiando stato continuamente, facendo scuola online! Mia figlia parla 3 lingue perfettamente, e fino a qui sembra tutto perfetto! Ma non e’ cosi’! Io lavoro al computer per una ditta americana quindi quando siamo in Europa il mio turno e’ sempre la notte e finisco il lavoro alle 5 del mattino! Poi vado a letto e mio marito si alza per il suo di lavoro fuori casa! Alle 8.30 sono gia in piedi e iniziano i problemi! Mia figlia e’ tutta un no continuo! Un battibecco! E lei sa che dopo 50 miei rimproveri scatta la sberla ma lei se ne frega altamente quindi urlo, sberla e poi corrosa dai sensi di colpa! oggi scrivo dalle Tenerife sono le 24 e ovviamente sto lavorando, dopo aver litigato con mia figlia perche’ non mi ha fatto un favore! Ho bisogno di ricominciare da zero! Vorrei tanto non averle mai dato una sberla oppure un urlo o insulto! Ma non e’ cosi’! Vi prego non so che posso fare! Ho pensato di ricominciare con domani! E provare a contare fino a 10.000 e non solo fino a 1000 ogni volta! Dimenticavo mia figlia soffre anche della sindrome di tourette in forma lieve ma con continui tic! E per concludere sono entrambi i bambini allergici a tantissimi cibi che se solo gli avvicinano alla bocca devo correre all’ospedale! Quindi mille paure e mille pensieri! Non sono la sola vero? Secondo voi mia figlia mi odiera’ da grande? Notte a tutti!
Scusa un attimo ma con le poche ore di sonno che ti fai dovresti preoccuparti per te stessa e non per uno schiaffo a tua figlia che tra l’altro, immagino, si sarà pure meritata..vivi serena
Sono stufa di dover sentire urla continue continue della mis figlia di 2 anni. E urla di loro che litigano. È da quando è nata che urla
Dopo la depressione post partum mi sta facendo esaurire, divorziare e fa prendere solo schiaffi alla sorella.
Ls vorrei riempire di botte a volte. Non la sopporto
che schifo..da un lato non sopporto pou di stare con mio figlio di sette anni che ancora malgrado la ormai certificata iper intelligenza cognitiva si comport ancora spesso come uno di 3 , dall’altro temo il rientro al mondo reale perché in questi mesi dopo un periodo iniziale di serenita’ (parlo della quarantena) , adesso sta regredendo su certi comportamenti e comunque a volte ancora da’ prova di non essere in grado di controllarsi su certe cose malgrado il gran lavoro psicologico fatto
sono stufa..non vedo l’ora che abbia diciotto anni e mandarlo fuori dalle balle e digli che si arrangi..
sono anni che penso solo a come sta lui a come deve migliorare per vivere meglio ecc ecc sono stufa marcia
vorrei non esistesse …m godrei una vita finalmente
a volte penso lui sia una punizione per me
Hai appena scritto quello che sto passando io! Mio figlio, iperattivo e con disturbo dell’attenzione. Dopo una prima fase in cui ero contenta di poterlo seguire nelle videolezioni e nei compiti durante la quarantena, ero felice di recuperare tutto il tempo perso poiché prima lavoravo tutto il giorno e mi sentivo sempre in colpa, ora invece non lo sopporto più!! Finalmente la “scuola” è finita e non abbiamo più i compiti come motivo di scontro, ma c’è tutto il resto!!! Non rispetta una regola, urla di continuo, è tutto un tic nervoso, non ascolta, si incavola per qualsiasi cosa e non gli sta mai bene niente, tortura sua sorella di continuo, non riesce ad organizzarsi a fare un gioco e se si annoia inizia a fare casino…. basta io non ne posso più!!! Mi sfinisce, l’ansia che mi provoca durante la giornata mi fa arrivare alla sera distrutta. Mi chiedo perché sia capitato proprio a me
Ciao Nadia,
io sono una mamma quarantenne di uno splendido bambino di quasi 3 anni avuto x caso….felice di averlo avuto ma col padre non ci siamo proprio e di fatto è durata ben poco… premesso ciò delle volte rimpiango davvero di averlo avuto e vorrei non ci fosse più per tornare alla mia vita di prima senza tutti i suoi capricci e urla…..poi dopo che lo lascio mezza giornata alla nonna per lavorare ( ah che bello tornare alla mia scrivania….) mi manca da morire e mi sento in colpa per quello che rioesco a pensare e ..talvolta anche a dire …a lui che povero non c’entra nulla …. sono una pessima madre
Come ti capisco… Io ho 2 figli, uno di 16 anni ed una di 12 e mezzo. Vorrei dirti che il peggio passerà, ma non è così, il peggio deve ancora arrivare… Il ragazzo è in gamba ma è sempre stato agitato, provocatorio e sbruffone, fin da piccolissimo. Ora che è adolescente questi difetti sono diventati insormontabili… Pensa di essere Dio, non fa che dire parolacce e bestemmiare, prende a pugno o mobili se perde alla play ( mi ha spaccato l’anta di un armadio…) si sente il padrone dell’universo e noi siamo solo schiavi insopportabili che cerca di evitare il più possibile. Studia molto meno del minimo sindacale, finora è sempre stato promosso, neanche rimandato, ma solo grazie a me, ai miei urli, ai miei aiuti e, perché no, anche ai miei ceffoni! Ogni tanto uno ci scappa ancora, ma avrebbe bisogno di una ramata di botte mai viste nella vita, per togliergli quel sorrisetto da piglia culo che si ritrova… Mia figlia, che dire… Da piccola ha sofferto di mutismo selettivo, non ha mai dormito una notte e tutt’ora non dorme un cavolo, in compenso urla sempre come una pazza, qualsiasi cosa non vada come vuole. A scuola è molto brava ma la odia fortemente ed anche con lei sono urla continue per farle fare il suo dovere. Sono stanca, sfinita, potrei raccontare per ore ed ore come questi 2 figli mi abbiano ridotto la vita, di come mi abbiano completamente tolto il sorriso, forse così capireste le mie parole che mi fanno solo sembrare un mostro. Mio figlio, soprattutto, è un ingrato, solo una macchina mangia soldi che vorrebbe che noi non esistessimo… È difficile amare un figlio così, non è tutto così automatico come si crede… L’amore bisogna anche un minimo, meritarselo, almeno un minimo.. Scusate lo sfogo ma questa sera è stata peggiore delle altre…
buona sera,
Ho trovato questo sito anche io per caso. Vivo all’estero da tanti anni in quanto ho studiato fuori dall’Italia.
Mi manca tanto il nostro bel Paese, ma devo ammettere a grande malincuore che la nostra bellissima Italia e’ finita. Era finita già tanto tempo fa. Mia madre già dieci anni fa mi disse di iscrivermi ad un Università straniera e cosi feci. Volevo acquistare un immobile di nuova costruzione per tornare in Italia, immobile bellissimo, posizione ottima in centro..ma già durante la conversazione telefonica ho capito quanto gli italiani siano dei grandi truffaldini. Poi pensandoci sopra ho lasciato perdere per la pazzia di tasse da pagare e tanti dubbi sentendo le news che ascolto ogni giorno.
Pensavo che semmai avessi dei figli sarei sicuramente tornata in Italia, ma ora credo proprio di no. Vivere all’estero non e’ facile, ti manca case, mancano le piccole cose. Io per ora sono stata molto fortunata, ma la vita sa essere imprevedibile. Mi chiedo come tante mamme che hanno perso il lavoro come fanno ad arrivare a fine mese. dove mi trovo io, sono arrivati immediatamente gli aiuti necessari, indipendentemente dal reddito tutti sono stati aiutati. chi aveva imprese ha ricevuto ventimila euro immediatamente, e non si guardava il fatturato.
ci dovrebbe essere una rivolta generale della gente…il nostro Paese fa veramente schifo.
non e’ un Paese dove uno si sente di crescere dei figli.
scusate per lo sfogo off topic.
Ovunque tu sia resta lì. L’esaurimento che leggi qua è ampiamente dovuto alla situazione sociale ed economica dell’Italia. Non è un paese per donne, né per famiglie.
Veniamo cresciute nell’arcaica cultura che una donna debba diventare madre e solo così si realizzerà.. Peccato che poi sei lasciata sola, dai compagni/mariti (cresciuti nella stessa mentalità, percui donna, dei figli te ne occupi tu), dallo stato, dai nonni pure, che ormai sono sfiniti o si son resi conto che è un sistema che non regge. L’Italia deve cambiare. Punto. Pena la decrescita demografica ma quella vera.. Bisognerebbe lanciare uno sciopero della procreazione.
Ho trovato questa pagina per caso e trovò conforto nel sapere che non sono l’unica che non sa dove sbattere la testa. Ho un bimbo di 17 mesi, vivo lontana da famiglia e amici in un appartamento con un balcone di un metro per due. Ogni giorno sbrocco un po’ di più, per essere sincera non è solo la quarantena che mi ha fatto sbroccare, avevo cominciato già da prima a perdere le staffe. Mio figlio è estenuante. So che devo accettarlo così com’è, però ancora ad oggi faccio una fatica immensa. Non è per niente quello che mi immaginavo o che aspettavo quando sognavo di averlo con me durante la gravidanza. Le aspettative sono pericolose perché dopo si fatica ad accettare la realtà, che nel mio caso è dura, durissima. Ho perso lavoro, libertà, passione e soprattutto voglia di vivere. Cerco di pensare che è solo una fase delle nostre vite, ma non passa giorno che non dica a voce alta qualcosa di tremendo. Eppure non sono mai stata una persona aggressiva, ne verbalmente ne fisicamente. Perché mio figlio tira fuori il peggio di me costantemente? Non è così che voglio crescerlo, ma lui non mi permette di essere la madre che vorrei essere. So che non ha colpe… ma quindi le colpe le ho io? Faccio davvero tutto così male per ritrovarmi con un piccolo selvaggio che sbraita e piange costantemente per qualunque sciocchezza? Il mio compagno poi…. premio Nobel della pazienza. È così io perdo il confronto, perché sono quella che sbrocca e che a volte salta per una minuzia. Ottimo padre questo è certo. Forse pessimo compagno. Scusate lo sfogo, ma il senso di colpa mi attanaglia. Ogni giorno mi alzo e penso che è un buon giorno per cominciare daccapo, per non gridare, per non strattonarlo per trattarlo con l’amore che si merita. Ma poi succede qualcosa e…… io non so più dove sono.
Abbiamo iscritto N.1 alla prima elementare nella scuola X, ci chiamano dicendoci che è stata rifiutata perché la scuola Y è più vicina e quindi deve andare lì. Nella scuola Y ho saputo che della sua sezione della materna sono solo in 3, lei e due maschietti, di cui uno è il cugino con cui abbiamo espressamente chiesto di non metterla, perché la madre è una pigna nel sedere, i suoi figli sono sempre perfetti e tutti gli altri delinquenti. Quindi, dopo aver terminato la materna in modo a dir poco traumatico, dopo aver subito la delusione, per lei immensa, di non aver ricevuto il tanto agognato saluto, con tanto di canti e gelato, da parte delle maestre e degli altri bambini, dopo la delusione di non poter stare insieme alla sua amica del cuore che è stata presa alla scuola X mentre lei no, si ritroverà pure ad iniziare questo nuovo percorso in piena solitudine, senza conoscere nessuno e chissà in quali condizioni vista la situazione che stiamo vivendo. Ma è giusto? Si può fare una cosa del genere ad una bambina di neanche 6 anni? L’unica cosa che ho potuto fare per lei è stata inserirla nella lista d’attesa dell’altra scuola, nella speranza che qualcuno ci lasci il posto. Sono delusa ed amareggiata e soffro perché la vedo soffrire, vorrei fare di più, ma non c’è modo. Che schifo.
Non ne posso più. Mia figlia 15 mesi sembra posseduta dal demonio. È insopportabile, piange tutto il giorno tutti i giorni. Con lei non si può uscire, non si può fare una passeggiata non si può fare niente di niente. Sul passeggino non vuole stare, la manina non la vuole dare. Si sbatte per terra in mezzo alla strada ed ad urlare se poco poco la si vuole tenere per mano. Noi viviamo all’estero in un paese in cui si può uscire ma ormai mi rifiuto di andare anche solo a fare la spesa con lei. Il padre non c’è mai perché fa il medico. Io lavoro da casa. La baby sitter è in malattia. In alcuni momenti penso che sarebbe stato meglio starmene da sola. Non dormo da più di un anno. La casa è distrutta da questa piccola belva. Non ne posso più.
So che è dura ma dobbiamo essere forti, tutto questo finirà, asili e scuole riapriranno e tutto diventerà un ricordo.. Dobbiamo sempre pensarlo! In ogni momento duro dobbiamo pensare che tutto passa e finisce, è matematico. Io invece appenderei mio marito se ti può consolare, fuori tutto il giorno x lavoro, non si rende minimamente conto di cosa significhi passare tutte le giornate dall’alba al tramonto con un bambino di 5 anni, che per quanto buono sia, ha esigenze che dovrebbe soddisfare anche all’esterno ma la situazione lo porta a affidarsi solo a me. Mio marito esce la mattina, torna la sera, si siede e si mette a leggere il suo cellulare del cazzo.. Mai una parola di conforto, di comprensione, un come stai.. Ma va.. Quanto sono stufa guarda
Come ti capisco. Ieri dopo aver scritto ho provato a portarla fuori. Quando le provavo a dare la mano si buttava per terra e leccava l’asfalto. Non sapevo cosa fare, la gente mi guardava disgustata i loro occhi dicevano : che madre di merda. Non sapevo se sculacciarla, non sapevo se parlare con calma. Mi sono chinata e le parlavo, lei era indemoniata. Adesso ha rovesciato la ciotola del cane per la 3 volta, e sono solo le 8 e mezza. Non so cosa mi aspetta oggi. Il mio compagno torna e si mette a parlare del lavoro. Ma non vede che esisto anche io? Che brutta fine che ho fatto. E come se non bastasse non siamo entrate in graduatoria per il nido. Non vedo l’ora che l’ufficio riapra , il mio sogno: uscire la mattina e tornare la sera.
Ciao a tutti! Leggo i vostri commenti e, un pochino, mi tranquillizzo. Il mio incubo è iniziato il 23 febbraio quando, a pioggia, sono arrivate le disdette di tutti, e dico tutti, i miei clienti. Sono un lavoratore autonomo, una guida turistica abilitata, abituata a correre tra due città, Torino e Vercelli, con auto, treni e monopattino, sempre in mezzo alla gente, correndo come una pazza per arrivare a prendere mio figlio di 4 anni e mezzo a scuola. Un bambino intelligentissimo ma tosto e caparbio. Il tipo a cui non puoi dare spiegazioni evasive, che chiede, ti analizza e parla, parla, parla, parla. Di colpo ci siamo ritrovati senza scuola, che per noi è un’occasione formativa eccellente. Le maestre di mio figlio hanno avuto la capacità di tirare fuori il meglio di lui, riuscendo a tenere a bada il suo essere impulsivo e predominante. Idem la psicomotricità e il calcio, che per lui, sempre in movimento, sono state una grande valvola di sfogo. Tutto finito. Ed io, senza più il mio amato lavoro, chiusa in casa con figlio e marito (che lavora tanto per fortuna, un pò da casa e un pò in ufficio), piano piano ho iniziato a diventare insofferente, incavolata e piena di rabbia. Poi mia madre , 85enne, ha avuto un infarto, e allora altre preoccupazioni. Alle sue dimissioni è venuta a casa mia, perchè ancora non si è rimessa del tutto, ma lei è l’opposto della classica nonna. E’ molto impositiva col bambino, non sopporta la sua vivacità, lo confronta con la cugina di 10 anni, amante del disegno e non certo della lotta con i cuscini e le macchinine come lui. Ieri, tanto per non farmi mancare nulla, sono caduta facendo la spesa, ed ora ho stampelle e tutore alla caviglia, che dovrei tenere a riposo per 20 giorni. Ma qui riposare è impossibile. Il momento più bello della giornata è il momento in cui vado a letto. E questa sarebbe la nuova normalità? Sono costantemente preoccupata perchè vedo mio figlio sempre meno interessato alle tante attività proposte dalla scuola materna, e il pensiero che non possa ricevere una formazione “normale” o almeno simile a quella normale, mi fa salire l’ansia a livelli altissimi. Mi ha detto chiaramente che per lui fare da solo quello che faceva in classe non ha senso. In tutto questo, io sono molto più nervosa. Lo sgrido più spesso e a volte in malo modo, lui reagisce con la rabbia. Insomma, un circolo vizioso. Pare brutto, ma lo dico senza sensi di colpa: vorrei stare da sola, per un pò, per non impazzire del tutto. Vorrei fare come certe mie amiche con figli grandi, che ogni giorno mi segnalano nuovi film su Netflix o nuovi libri da leggere. Ma io non riesco nemmeno a studiare la mole di libri che, per lavoro, devo approfondire. Ma quale lavoro poi? Ho abbandonato con gioia il mio lavoro da dipendente per seguire la mia passione, ed è oggi non ho più nulla, nè un’entrata nè la possibilità di ricominciare a lavorare. A me questo periodo sta insegnando solo che la mia vita semplice e incasinata di prima, che già mi piaceva, mi piace ancora di più adesso e non avevo nessuna intenzione di cambiarla. Scusate lo sfogo ma ne ho proprio le palle piene.
È un periodo da incubo, e anche a me fa schifo. Condivido la tua ansia per l’assenza di scuola, anche io sono preoccupata x mio figlio, soprattutto per quanto riguarda la socialità, siamo sempre io e lui, lui e io tutti i giorni e ho paura che alla lunga questo sia nocivo, senza avere confronti con altri..sono un’insegnante di ruolo, al momento l’angoscia del lavoro è meno impellente ma è chiaro che se crolla tutto crolliamo anche noi dipendenti statali quindi c e poco da stare allegri..e cmq mi manca tantissimo la scuola, la didattica online non c entra proprio nulla. È un corso online ma non è scuola. Non so, spero che tutto finisca presto perché altrimenti andiamo tutti a male..
Io uguale … lavoro per conto mio ma ho mio padre che sta in ospedale mia madre non tanto bene e mio figlio senza scuola…io quando posso cerco di fare qualcosa ma tra mamma papà e figlio …. situazione inverosimile….. questa situazione più pandemia sta mettendo tutti in ginocchio… speriamo bene
Lockdown da madre separata e lavoratrice. Il padre non si è mai nemmeno informato per capire se prevalesse il principio del “fuori regione” o quello del diritto a stare con il figlio. Ha scelto lui il primo (dopo due mesi gli ho inviato dei link che potevano spingerlo a consultare un legale e almeno capire); sono tre mesi che non vede il bambino mentre adesso se ne va al parco con la sua nuova amica e il di lei figlio. Io mi sbatto tra DAD, ruolo di rappresentante di classe, lavoro, gestione della casa, preparazione dei pasti e – ma che idee bizzarre – pretendo pure di avere del tempo per me e per coltivare relazioni in cui non si parli di esercizi sulle doppie o di lavoretti delle balle che io non ho il tempo di fargli fare e che il piccolo si guarda bene dal fare da solo. Fosse per lui, passerebbe la giornata a guardare cartoni. Mi interrompe continuamente, qualunque cosa stia facendo, gli devo dire le cose venti volte, non si ricorda mai nemmeno di tirare lo scarico. Mi domando cosa ho fatto per meritarmi questo. Volevo un figlio, ma non avrei mai pensato di tirarlo su completamente da sola. Almeno prima della quarantena c’erano la scuola e la baby-sitter per quando lavoravo dopo l’orario scolastico, c’erano perfino le altre famiglie con cui scambiarci favori. Adesso la condanna di aver fatto un figlio con un uomo irresponsabile ed egocentrico la sconto tutta. E il bello è che un figlio tutt’altro che capitato.
..mi sembra di rivivere la tua stessa situazione, in tutto e per tutto.. ti sono vicina, vedrai che tutto lo sforzo, i sacrifici e le rinunce saranno ripagate. Purtroppo egoismo e narcisimo spesso viaggiano insieme e, ahimé, i figli come nel nostro caso ne subiscono le conseguenze. Un abbraccio
Io odio tutti, figlio e marito. Sogno la notte di abbandonarli e scappare con un altro uomo, per fargli pagare l’inferno che sto vivendo per colpa loro da due mesi a questa parte
Ah guarda, io di notte sogno sempre di vivere in maniera spensierata, di fare cose divertenti e innamorarmi di persone che non sono il mio compagno. E rigorosamente non ho mai figli nei miei sogni. Non serve una psicologa per capirli, tu che dici?
Mio Dio, come ti capisco… Ma un altro uomo non lo voglio neanche morta. Io voglio solo la mia libertà! Sono stanca di distruggermi per altri…
Effettivamente hai ragione.
Tocca esser lucidi e pensare che anche l’uomo migliore, o che sembra tale, alla prova dei fatti si rivela un imbecille smidollato e nullafacente. Meglio sole che male accompagnate effettivamente…
Anche io sto iniziando a pensare che forse meglio soli… tanto faccio tutto io lui lavora e basta e se si offende porta il muso … mio figlio non so più come tenerlo sembra indemoniato mio padre grave in ospedale e mia madre alti e bassi e dovrei anche lavorare… sto pensando di buttarmi nel Tevere ma poi pensò a mia madre e figlio allora sogno solo di scappare….