genitorisbroccano

genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.

Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.

Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!

PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com

4,476 thoughts on “genitorisbroccano”

  1. Che palle sta scuola…Tra lavoro,casa e bambini,ci mancava solo dover pure fargli da insegnante, che strazio. E guarda che compiti devi fare e segui la lezione mandata su whatsapp e stampa mille fogli perché il libro non basta ( che cavolo cè l’hanno a fare)… Spero che non duri tutta l’estate sennò non ci arrivo viva…

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    • Sono un’insegnante e la vivo dall’altra parte. Faccio didattica online e nel frattempo ho mio figlio di 5 anni da seguire tutto il giorno più la casa perché la donna delle pulizie non è più venuta… Non so come arriverò alla fine dj tutto, la sera sono stremata. I miei studenti sono alle superiori, quindi più autonomi e piu capaci di autogestirsi.. Io personalmente cerco di dare indicazioni di lavoro senza essere troppo pressante e cerco di vederli in videoconferenza a piccoli gruppi ler fare il punto della situazione e non farli sentire “abbandonati”.. Ma dissento da quei colleghi che non hanno capito la situazione e caricano bambini delle elementari di compiti come se non ci fosse un domani.. Insomma, la scuola è anche altro..credo non si debba assolutamente abbandonare gli studenti ma trovare un modo per star loro vicino e continuare a insegnargli non invasivo, ecco, anche considerando la situazione oscena cje stiamo vivendo..

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  2. Oggi ho detto a mio figlio di 6 anni: “Cosa credi che nella vita si posano fare solo cose divertenti? Credi che io mi diverta a stare tutto il giorno chiusa in casa con voi due (lui e suo fratello, 10 mesi)?! Sai quante cose mi piacerebbe fare e non posso?”
    Come si può dire questo ad un figlio, ma io che razza di madre sono.
    Ha ragione il mio compagno ad essere deluso, io non dovevo fare figli. L’avevo già capito dopo il primo, poi chissà perché ho pensato di rifarmi col secondo, di potermi riscattare. Ma tanto se una non ha l’istinto materno, non le verrà mai. E in questa quarantena é venuto fuori il peggio di me, e a farne le spese sono solo loro, che non hanno chiesto di venire al mondo.
    Vorrei solo sparire.

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    • Non dire così, non gli hai detto parolacce, né una bugia, magari è il modo spazientito che pesa, ma sei un’essere umano e sei esausta. Mia mamma, quando si arrabbiava, a volte ci diceva di peggio, ma noi siamo cresciuti senza problemi particolari. Casomai poi gli spieghi che quando ci si arrabbia molto può capitare di dire cose non vere o vere ma dette nel modo sbagliato…Non possiamo autocrociffiggerci per ogni minima cosa, soprattutto in questo periodo pesante in tutti i sensi. Saluti a tutti

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  3. Io mi sento annullata…fortunatamente lavoro(ovviamente non ora col covid)adesso sento di non sopportare più nessuno e di non passare più sopra alle mancanze che ci sono sempre state, si e vero ho un brutto vizio faccio paragoni…ma sono arrivata a capire che io in tutte e due le mie gravidanze non sono mai stata coccolata anzi…sempre andata a fare le analisi da sola anche se lui avrebbe potuto accompagnarmi, sono arrivata al.punto di dire che probabilmente e stata colpa mia l’ho abituato male…sento esperienze delle persone che mi sono intorno e vengono trattate come principesse perche incinta e allora dico ma io non me lo meritavo…..ovviamente e stato fatto presente più volte il problema ma non gli e mai stato il giusto peso, infatti dalla prima alla seconda gravidanza non è cambiato nulla.
    E manca proprio di attenzioni in tante cose…io vado a lavoro con i mezzi e mi capita di staccare verso le 22:30 invece di pensare povera torna da sola e pericoloso una delle tante volte mi ha risposto NON C’HO PENSATO ma come c…. fai a non pensarci….ma chi sono io la moglie o una trovata per strada dove sta l’amore dove sono le piccolezze le attenzioni.

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  4. Io ho le orecchie come un elefante, dalla mattina alla sera gridano come pazzi, ho 2 figli maschio e femmina, li amo con la mia vita ma non li sopporto più! Sono un papà.

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  5. Posso dire di essere sfinita? Dopo 2 mesi di reclusione con 3 bambine tutto sommato piccole (6 & 4 anni e 11 mesi) ho esaurito le energie, basta, sono al limite della sopportazione umana. Alcune situazioni sono tornate indietro non di mesi, ma di anni, una regressione pazzesca da parte della mezzana, roba che mi fa alzare 5/7 volte per notte, pipì ovunque e poi rompe, stressa le sorelle (e di conseguenza noi) all’infinito, urla, distrugge casa, una cosa incredibile. La più grande sembra un’adolescente, risponde sempre malissimo, ha da ridire su tutto ed è puntigliosa e pignola in modo asfissiante, con il risultato di far incazzare ed urlare la mezzana e far saltare i miei poveri nervi. La più piccola è piuttosto brava (almeno lei) ma ultimamente si rifiuta di addormentarsi e quindi le mie giornate sono infinite. In tutto questo mi tocca pure dormire sul divano per non disturbare il papà che si alza prestissimo per andare al lavoro e che, neanche a dirlo, in tutto questo marasma è “non pervenuto”. Vi prego se non la scuola materna, ridatemi almeno i nonni!

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    • Cara, ti faccio i complimenti, badare a 3 bambini da sola è un’impresa eroica. Hai tutta la mia stima.
      Anche la mia piccola di 3 anni è molto regredita… Quando vede estranei si nasconde, vuole sempre stare in braccio, pipì addosso, capricci continui… Mi consola sapere che non è un caso isolato.

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    • Idem, anche io in settimana sempre sola con tre, uno di 8 e due di tre, ed un lavoro da mantenere (libera professionista). mi rivedo nlla descrizione dei comportamenti dei tuoi figli. Il Covid ci ha rovinato.

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  6. Skymmia, mi figlio è come la tua, stessa età e stessa avversione per i pennarelli e per stare dentro ai bordi. Chissefrega, di lavoretti non gliene ho mai fatti fare, in fin dei conti dovrò pure salvaguardare la mia salute mentale. Benedico anche io il giardino ma ci vorrebbe tanto un coetaneo con cui giocare, le mie energie psicologiche si stanno esaurendo e l’idea di andare avanti così ancora x chissà quanto mi atterrisce..

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    • Potessi verrei io nel tuo giardino con mio figlio. Lui dopo due mesi di pennarelli non ne può più, vuole giocare e muoversi e non abbiamo un giardino. Io col lavoro sono al palo (sono guida turistica), ho mia madre 85enne a casa, reduce da in infarto e 10 giorni di ospedale), e da ieri ho il tutore e le stampelle perchè sono caduta come un sacco di patate mentre caricavo la spesa in auto. Nonostante il dolore e la zoppia, mia madre ha voluto il risotto a pranzo perchè stufa di mangiare pasta. E i miei tentativi di studiare nuovi percorsi e proposte per i turisti (quali poi?) non durano più di mezz’ora nel delirio generale di casa mia. Insomma, si può dire? E’ una gran bella merda di periodo. E il pensiero di non tornare a scuola a settembre è da incubo.

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  7. Questa situazione sembra esser la mazzata finale. Accudisco dal mattino al mattino (letteralmente, mi dorme attaccato) mio figlio di 5 anni e nel contempo cerco di lavorare negli attimi liberi. Non esisto più. Il rapporto già precario col mio compagno sembra essersi disintegrato.. Sono totalmente annullata nel ruolo di madre… Non so più che fare…

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    • Anche io sono senza forze. Marito che, grazie al cielo, ha ricominciato a lavorare e quindi la gestione della bambina di quasi 5 anni ricade interamente sulle mie spalle, anche se a essere sincera non è che sia cambiato molto perché non mi ha mai dato una mano. Mi alzo al mattino già stanca e la giornata è lunga da superare, vado avanti pensando a quando arriverà nuovamente notte. Io sinceramente non so come facciano le mamme con più bambini, io sono già logorata da una. Tutti i buoni propositi a inizio quarantena – le insegno a scrivere le lettere, le faccio fare gli esercizi di logopedia che ha interrotto, fotocopie su fotocopie di disegni e lavoretti – sono andati a quel paese, perché puntualmente tutto quello che propongo non viene mai accettato. Penso che sia l’unica bambina al mondo a cui non piaccia colorare, si stufa subito di ogni cosa, dalla pasta di sale, alle tempere, ai timbri e io non so più cosa proporre. Benedico il giardino a disposizione nelle belle giornate e il tablet quando il tempo è brutto. E intanto le altre mamme dell’asilo fanno a gara a chi finisce per prima i lavoretti che le maestre continuano a proporre per non perdere il contatto con i bambini e io mi sento sempre più a disagio e inferiore perché non riesco a insegnarle a colorare dentro i bordi. Io non considero l’asilo come un parcheggio, ma un conto è avere una bambina che accetta con curiosità quello che le viene proposto o insegnato, un altro conto è avere una bambina a cui devo continuamente cercare di stimolare l’attenzione e io non sono una maestra, non ho pazienza. Sto impazzendo.

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  8. Uno 6 anni e l’altro 10 mesi, dovevo iniziare a lavorare l’8 aprile e riprendermi un po’ la mia vita, i miei spazi….invece nulla, da 2 mesi in casa. Come faccio fino a settembre sempre da sola tutto il giorno con sti due? Se poi sarà settembre. Sento di impazzire, non so più chi sono a parte una mamma e una casalinga frustrate.

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    • Guarda lascia stare, io faccio didattica online con un figlio di 5 anni da seguire tutto il giorno, credimi ogni volta che apro gli occhi la mattina vivo solo x arrivare a sera e avere almeno dieci minuti in cui ascoltare un po’ di musica prima di crollare stremata.. Non so se uscirò sana di mente da sto periodo

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  9. Sono madre di una bambina di 2 anni. Mia figlia é stata sempre iperattiva, non ha fornito per 16 mesi e la sera dorme con il padre. Ho una figlia perché mio marito desiderava tanto un figlio, io no. I miei genitori volevano diventare nonni. Non ho mai sopportato i bambini.
    Ho sbagliato: per renderli felice, mi sono uccisa da sola.
    Non fa altro che urlare, non ho mai voglia di baciarla, abbracciarla. La vedo solo come un ostacolo alla mia felicità. Amavo mio marito, ora lo vedo come colui che mi ha distrutto la vita. A 33 anni penso solo a separarmi e ad avere una vita tutta mia e nuova. Mi rendo conto che sarò giudicata come una persona orribile, senza cuore, pessima. Lo so. La bambina non ha colpa, non ha scelto lei di avere al mondo, infatti mi faccio ancora più schifo per questo. Chiedo scusa se ho disturbato, ma non posso parlare con nessuno di questa cosa. Chiedo perdono se urterò i sentimenti di coloro che vorrebbero un figlio, ma non possono averlo. Almeno mi sono sfogata un attimo. Buona vita a tutti.

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    • Cristina sai qual è la cosa terribile che leggo nel tuo post…che tu abbia avuto un obbligo morale di fare una famiglia se non ti sentivi…non sei orribile ma trovo incredibile che la società voglia per forza che noi donne sforniamo bambini se non lo sentiamo altrimenti ci fa sentire in colpa..avere un bambino è un immenso dono ma allo stesso tempo un grandissimo sacrificio ed è dura anche quando L hai voluto fortemente!non posso consigliarti però prova a fare una lista dei pro e contro dell avere una famiglia…sono sicura che anche solo pochi pro sono quelli giusti per non pentirtene!un abbraccio

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    • Non hai disturbato, mi hai fatto riflettere.
      Nessun giudizio. Al massimo sarebbe da giudicare chi ti ha spinto in questo modo a fare una vita che non è quella che volevi. Cosa fare lo sai già. Hai già in mente la cosa, secondo me, migliore per tutti. E chi si azzarda a dire qualcosa in contrario dovrebbe essere zittito con le parole che hai scritto qui. Un abbraccio

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      • Ho letto questo post qualche giorno fa e mi ha fatto riflettere in quanto riflette me stessa perlomeno parzialmente. Non ho figli e nemmeno intendo averne. So che forse sarei una mamma come tante che vive, che prova che urla, insomma una delle tante. Solo che farei un figlio solo per obbligo morale soprattutto nei confronti di mia madre che vorrebbe diventare nonna. Io mi conosco molto bene, so le situazioni che mi portò dietro da anni e soprattutto non voglio stravolgere la mia vita per un figlio. Sicuramente è un esperienza unica ma che per chi come me non se la sente comporta troppe responsabilità di tutti i tipi. La mia vita è ancora in fase di costruzione e un bambino soffrirebbe solamente con una madre irresponsabile come me. Irresponsabile perché io voglio fare del mio tempo quel che mi pare e piace e fino ad adesso grazie alla vita che ho posso farlo. Tanti mi giudicherebbero come viziata o mene freghista, forse è vero in parte ma almeno io vivo la vita in sincronia con il mio io più profondo, le corde del mio violino sono ben accordate. Mi spiace per mia madre ma io sono io. Mi dispiace per questa signora che dice di essersi uccisa perché immagino cosa prova. Stia su e prenda la decisione più giusta per se stessa questa volta, la bambina capirà, anzi starebbe peggio con una madre che non si sente madre.

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        • Permettimi di dirti che sbagli approccio.”Situazioni che mi porto dietro”, “irresponsabile” “viziata”, “menefreghista” sono tutte cose negative ma perché non avere figli deve essere sempre visto male? A me sembri intelligente e giudiziosa a non fare una cosa che non vuoi e che sai ti farebbe soffrire. E poi parlare di avere un figlio come un’ “esperienza unica”, direi che non è più il caso di osannare questa scelta, ormai si è capito che non è una cosa così grandiosa e perfetta com’è venduta, infatti anche qui si vedono i risultati. Insomma fossi in te invece di nascondermi e sentirmi in colpa andrai in giro a testa alta. Basta davvero legare il non avere figli a una cosa negativa, a una mancanza.

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    • Ciao Cristina. Scrivo perché anche io sono in una situazione simile e non so con chi parlarne. Io solo stata forzata dal mio compagno a portare avanti la gravidanza, lui dice sempre che non l’ha fatto ma non è così. Il mio bimbo ha quasi due anni, quando lo vedo dormire mi pervade la tenerezza ma mi viene anche da piangere. Da quando c’è ho perso tutto.

      Il mio bimbo arriva dopo diversi aborti spontanei che sono avvenuti nel primo trimestre. Qualche mese prima di rimanere incinta del mio bimbo avevo detto al mio compagno che volevo mettere in pausa tutto per pensare a lavorare. Niente, scopro di essere incinta. Nelle prime settimane piango quando sono sola. Verso l’ottava settimana dico al mio compagno che non voglio tenere il bimbo visto che la mia vita lavorativa stava andando bene. Il problema è che non glielo dico, lo urlo. Il mio compagno inizia a dirmi “sei un mostro bla bla bla”. Non voglio parlarne con i miei, non voglio allarnarli perché stanno lontani 500 km. Non voglio nemmeno dirlo agli amici. Penso di andare al consultorio ma poi ho paura dei giudizi e non ci vado. Provo di nuovo due volte a dire al mio compagno che voglio abortire ma urlo e basta e lui continua a dirmi che sono un mostro. Sono alla 12esima settimana. Non c’è più tempo. Porto avanti la gravidanza, so già che la mia vita sarà diversa, urlo al mio compagno che mi ha distrutto la vita. Non lo amo più. Lui dice che posso sempre lasciargli il bambino è andarmene. Come un ‘incubatrice. È il colmo. Fantastico tante cose: l’ adozione e altre soluzioni. Non faccio niente. Subisco tutto anche perché ho detto ai miei di essere incinta solo al 5 mese e loro mi insultano. Vorrei dirgli che io avevo altre idee ma non dico niente e subisco. In ospedale penso di chiedere ai medici di lasciare il bimbo in adozione ma non ce la faccio. Vorrei lasciarlo in adozione al mio compagno e scappare ma ormai è tardi. Non posso, non posso. E poi è un fagottino che già mi cerca. Il fagottino è troppo bello e non ce la faccio a separarmene. Viene a trovarmi mia sorella il giorno delle dimissioni dall’ospedale, quando arrivo a casa lascio tutti insieme al bimbo e io esco. Vorrei farla finita mentre gli altri sono al sicuro. Non faccio niente. Sono triste e arrabbiata. Conoscendo il bimbo le cose vanno meglio ma comunque ogni tanto sbotto. Mi è anche capitato si dire a mio figlio che non lo volevo. Me ne vergogno tanto. A causa di questo problema ho fatto casino al lavoro, rispondevo male ai colleghi e i miei datori di lavoro hanno deciso di spuntarmi le ore. Potevo anche dire di no ma avevo paura di perdere il lavoro e non l’ho fatto. Il bello è che ho anche cercato di far loro capire cosa stavo subendo ma non mi hanno aiutata. Il bimbo va al nido e io sto meglio. Con la pandemia finisce tutto e io sono ora ancora i cassa integrazione, dovevo tornare a lavoro il 29 maggio ma i miei capi mi hanno chiesto di stare a casa ancora qualche settimana, non mi hanno nemmeno detto quando tornerò a lavoro.

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  10. Io ne ho due 4 e mezzo e 7. Quello di 7 mi fa letteralmente sclerare. Spacca TUTTO. Cose mie, del padre, del fratello, sue e dei vicini. A lui non frega di nulla se non di se stesso e questa quarantena lo ha reso ancora più insensibile. Mentre gli parlo lui gioca, legge, balla, se ne va lasciandomi con un palmo di naso ed una rabbia che potrei spaccare il triplo vetro delle finestre con un urlo solo. Mio marito… è un buon uomo eh, ma sulla gestione delle situazioni difficili semplicemente NON C’È. Lui lavora tutto il giorno e i mostri toccano a me. Il piccolo per fortuna sarebbe anche normale, ma se è accanto a suo fratello diventa satana in persona e fa di quegli urli che neanche tarzan negli anni d’oro. Una svalangata di decibel. Si menano ogni 5 minuti, il grande lo picchia costantemente. Io devo fare il giudice di pace, l’infermiera, il poliziotto, il cane da tartufo (si perché perdono un miliardo di cose al giorno che la serva-io- deve cercare), la cuoca e la lavandaia. Ah! E stare CALMA che sennò il grande (che è la scienza fatta bambino) mi fa notare che non dovrei arrabbiarmi e dire brutte cose. In più dovrebbe anche fare i compiti, ma non so più come fare a farglieli fare, penso che neanche con un fucile puntato lavorerebbe. “Lui si annoia..” povero principino!! Che rabbia mi fa! Mio Dio aiutami a resistere alla tentazione di buttarmi dalla finestra!!! Mi sento una mamma orribile, ma io non lo sopporto e vorrei tanto, anzi tantissimo, che qualcuno se lo tenesse per almeno una settimana. E mi sento orribile, ve lo giuro, ma non credo che in quella settimana sentirei minimamente la sua mancanza. ?

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    • Stessa situazione ma io ne ho uno solo!!! A volte penso ma solo lui è così ? Ma sarà normale??? Poi vedo che nn sono la sola … dal gruppo della scuola mandano cose da fare (era ultimo anno materna)ma lui nn le vuole fare, e mentre tant’è mamme mandano foto dei loro bimbi buoni e bravi che fanno tutto quello che mandano le maestre, io nn posso perché lui nn le fa è più glielo dico più si impunta.. poi cedo sennò che dovrei fare? Puntare una pistola per obbligarlo???

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    • Ciao, volevo solo offrirti la mia solidarietà. Io ho una di tre e uno di quasi 7, e sono nella stessa identica situazione. Il grande oltre alle cose che dici tu (urla picchia rompe mi sfida mi risponde male o NON mi risponde….) non vuole nemmeno giocare con nulla, io gli propongo tremila giochi e lui risponde sempre NO, e preferisce continuare a distruggere tutto. Oggi presa dalla disperazione ho persino provato a cercare i suoi comportamenti su google per capire se era era normale o ha qualche malattia, fai te. Sono così demoralizzata

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  11. Ciao a tutti,sono quasi sollevata a leggere tutti questi commenti su quanto la quarantena sia orrenda con i figli . Lo è. Sono arrivata a urlare in faccia a mio figlio che “se non avessi fatto questo bambino di merda ora farei uno dei periodi più bella della mia vita in un relax forzato in casa ! Invece sono in un inferno forzato !!” E vado a dormire piena di odio quasi ogni sera…ho solo un bambino,lo chiamo piccolo satana. Sono arrivata a urlargli in faccia quasi ogni giorno che lo odio. Ha tre anni e si sveglia con il pensiero fisso di fare una certa cosa,già lo dice nella culla, e se non fa quello che pensa sono pianti e urla disumane per ore . Così tutto il resto della giornata per ogni cosa che non va come piace a lui,fosse anche se non giochi come piace a lui e lo riprendo dolcemente facendogli capire che non si gioca in quel modo,parte a sbattersi e urlare mamma no mamma no voglio solo papà . Siamo chiusi in casa da metà febbraio,provo a giocare con lui ma si stufa dopo 10minuti di ogni cosa che gli propongo con gioia e pazienza,si snerva urla lancia giochi e vuole solo il papà. E quando parte il “mamma no”…esce il demonio che c’è in me. Quando pronuncia quella frase scorre in loop nella mia testa il fisico scolpito stupendo che avevo e che per avere lui non ho più ,ho le tette mosce che penzolano e la pancia floscia. Scorre in loop la vita che facevo piena di amici h24 costantemente fuori tra lavoro aperitivi discoteche notti fuori che terminavano con l’alba sul mare,e mi guardo ora,ora che ho scelto di essere sola per dare tutta me stessa a lui. Mi scorrono in loop le giornate di shopping che facevo a spendere interi stipendi per me stessa e ora sono tre anni che non mi compro una mutande perché mi fa stare bene comprare tutto quel che posso a lui. Mi scorrono in loop le serate o giornate se non notti stupende col mio compagno che ora si riducono in giornate chiusi in quarantena a sopportare satana e a odiare tutto quello che abbiamo costruito. E allora comincio a urlare sbattere le porte e incazzarmi fuori di me : perché ho dato tutta me stessa per cercare e avere un figlio a cui do corpo e anima per cosa ? Per sentirmi dire mamma no e per rovinarmi ogni giorno da quando mi sveglio a quando vado a dormire. Non so voi,ma se questa quarantena non finisce in fretta per mollarlo da qualche parte e respirare un po’ da sola in pace le cose sono due : o finisco in depressione lo mollo al padre e me ne vado (il padre ogni volta che lagna lo accontenta fomentando L idea nella testa del bambino che io sia cattiva e lui quello bravo,non dandogli mezza regola e creando un mostro viziato capriccioso e maleducato) o uccido qualcuno per sfogare tutta la rabbia immensa che ho dentro ! I figli devono avere regole che gli permettano una vita serena,il mio non ne accetta mezza (es. Non si salta sulla tavola e lui puntualmente prende a salire sul tavolo della cucina fottendosene di quello che gli hai appena detto e lo ripetessi venti volte continuerebbe a far finta di non sentirti) E con un padre che se ne fotte di dargliene di regole,diventa impossibile pensare di crescere un figlio così per me…so di non aver scritto in maniera chiara ma sono nel pieno della rabbia e scrivo velocemente e nervosamente…

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    • Non voglio rispondere al messaggio precedente..ma non so dove scrivere.
      Ringrazio questa quarantena per avermi donato il tempo infinito con mio figlio. Ai risvegli lenti e pieni di coccole. Alle colazioni piene di chiacchiere. Posso vederlo studiare. Posso cucinare con lui. Possiamo leggere. Posso ascoltarlo. Posso raccogliere i suoi pensieri…. La sua infanzia non durerà in eterno e lo vedo diventare grande così in fretta!
      Non possiamo uscire ne vedere le persone care. Lavorare da casa non è facile…. ma… Quando mai potrà risuccedere di poter stare in questa casa al sicuro e tenere fuori il mondo per un po! E non mi importa un fico secco della marea di stronzate inutili come avere un taglio di capelli decenti o avere conferme lavorative che tanto accrescono il mio ego. Mi vivo al meglio questa bolla temporanea .
      Forza a tutte

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    • Ciao. Io sono nella tua stessa situazione e odio sentirmi così impotente.
      Come tanti abito in un’appartamento e non ho un giardino dove farlo sfogare(mio figlio ha 3 anni ed è iperattivo) ma sinceramente, non ne ho più voglia.
      Dopo 40 giorni di agonia non vedo l’ora che arrivi sera per dormire e sono terrorizzata all’idea di cominciare un’altra giornata fatta di urla, sbrocchi e frustrazione.
      Mi occupo di lui tutto il giorno e per di più ho scoperto da poco di essere di nuovo in attesa.
      Non so più dove sbattere la testa. È umiliante
      Mettere in crisi se stesse come donne e come madri.
      Aiuto

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    • Carissima, credimi che i 3/4 anni.l sono gli anni difficilissimi delle sfide e dei limiti, nel senso che i bimbi restano i limiti. Non sarà sempre così. Anche col padre, coraggio, anche per me quell’età in cui cominci a misurarti davvero col ruolo educativo è stato un periodo duro. Resisti!

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    • @odio hai detto già tutto tu e cioè se ha un padre che gliele da tutte vinte (vale anche il contrario), non solo ti farà incazzare, ma diventerà un ragazzo adulto idiota.

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    • Guarda ti capisco.. Il mio compagno se io sclerosi lui esordisce dicendo che sono pazza.. E la quarantena è stata distruttiva per me.. Per tutto..

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  12. Ciao sono Veronica mamma di un bimbo di 3 anni.In questo periodo di quarantena sto impazzendo..Già prima di questo virus maledetto la situazione in casa con il mio compagno non era delle migliori..adesso è ancora peggio..Mi sento frustrata,incompresa e criticata da lui..e cosa più grave non.mi sento amata tant’è che proprio stasera mi ha detto che lui non prova più niente x me..Dovrei essere io a parlare così invece io sono ancora innamorata di lui e mi sarei buttata tutto alle spalle…

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  13. E il premio dell anno oggi va a me che ho sbroccato di brutto.la quarantena è durissima in più mia figlia non mi molla un secondo. Faccio le pulizie e devo lasciare mille volte. Cucino idem. Gioco con lei e nn è mai abbastanza. Io nn ce la faccio più… proprio non ce la faccio più. Ho avuto una crisi di pianto biblica oggi, con tanto di singhiozzi e marito che mi sgrida perché la bimba mi può sentire. Nemmeno in pace si può piangere, nemmeno in bagno riesco ad andare, nemmeno leggere una mail! Non ce la faccio più, la mia pazienza è sbriciolata, riesco solo a piangere

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