genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.
Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.
Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!
PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com
A me viene il dubbio che esistano i livelli di difficoltà come nei videogame, ma per bambini. Mi fanno girare le eliche le persone che hanno avuto tanti aiuti e bambini abbastanza malleabili che non si fanno i cavoli loro.
Visita con domande di routine: “Incinta e sta cercando di concepire?” e io produco un NO che quasi lo vedevo a lettere cubitali in aria con sottinteso “col cazzo”. Allora fa il commento e io abbozzo un “È un bambino impegnativo…” e subito: “Eh ma due non sono necessariamente più difficili”
Ma vaffanculo? Con le cose che mi ha raccontato delle sue in pratica con un po’ di sleep training dopo l’anno dormivano e ovviamente se il tuo non dorme è perché non ci hai messo l’impegno. Noi a quasi tre anni ancora no. Poi metti che l’idea di essere incinta, enorme e sfinita intorno a lui che è il coniglietto della Duracell mi vengono i vermi.
Io dico che i livelli di difficoltà ci sono e se hai fatto due EASY non rompere il cazzo a me. Io ne ho fatto uno HARD e mi sono fatta un esame di coscienza: se ne faccio un secondo non è detto che vanno d’accordo (né io né il padre ci vediamo così rispettivi fratelli) ma è quasi assicurato che andiamo fuori di matto. Ora che almeno finalmente è diventato coccoloso io me lo godo nonostante la stanchezza e i suoi svarioni e pianti. Col cavolo che mi puppo un altro bebè.
Idem Teresa. Le mie amiche incinte quando i primogeniti avevano un anno e mezzo.. Mi guardavano dall’alto in basso, peccato avessero 4 nonni a testa e spesso anche una tata a far i turni per tenere i figli. E anche oggi è così. Alcune ne hanno 2 altre 3 altre 4 ma il minimo comun denominatore è uno: loro hanno un sacco di aiuti, io nessuno. E dunqie col cavolo che mi metto in una situazione che non ho la possibilità di gestire.
Idem!!!! Anche io uno solo ma amplificato quindi col cazzz che faccio il secondo!!!
Bon, almeno siamo nella stessa barca (o simile)! Vi auguro un buon weekend, impegniamoci tutte e via. Affambagno gli altri e i loro giudizi.
Non ho ancora capito perché le persone non si fanno i fatti propri…rompono anche a me che ho un figlio grandicello( che vale per tre) e ho più di 40 anni e sono sola a dividermi tra famiglia, lavoro e casa! Ma chi vi giudica per le vostre scelte? Lasciate vivere anche chi non agisce come voi
Potrei aver scritto io il post. Fa bene vedere queste cose nero su bianco.
I livelli esistono, eccome se esistono. Vedo genitori con figli che vanno al nido, mai malati, mai una febbre, che mangiano tutto, che dormono nei loro letti (a proposito, oggi pomeriggio devo lavorare come una matta perché sono rimasta indietro ma stanotte è stata quella che chiamiamo “una notte horror”… mi sta tenendo il bimbo mio suocero, io dovrei essere super produttiva e invece sono a letto in uno stato catatonico, ho sonno e i sensi di colpa)…
I livelli esistono. Anche il mio vicino di casa settantenne mi dice “Eh si, coi bambini è dura, ma noi per fortuna quando eravamo giovani avevamo mia suocera, che adorava la bimba. Quando aveva appena un anno disse a me e mia moglie di andare a farci una vacanza che ci avrebbe badato lei. Che bella vacanza, mi ricordo ancora! Andammo via una settimana… Sai, anche per una coppia è importante…” Ma va!!! Grazie che me lo hai specificato… E questi di figli ne hanno fatta una sola. Credo che, data la situazione, farò pace con me stessa se mi concedo di non farne un altro. Esiste pure la mia, di felicità.
Ma direi proprio di sì. La sua felicità non è da trascurare e non credo proprio che sia in contrasto con quella del bimbo. Anzi. Come dicono qui in Inghilterra: happy mum, happy child.
Un mio amico ha avuto problemi simili e mi ha detto che i primi tre anni ancora lì ricorda come i peggiori della sua vita ma che una volta arrivati a comunicare bene si è sentito valorizzato nel rapporto col figlio e ora li vedo ultra attaccati. Lui lavora da casa ed è sempre stato il genitore di riferimento e lo vedo appagato. Fanno belle cose insieme e condividono hobby. Vivendo anche lui in Inghilterra non ha avuto nonni a cui appoggiarsi e mi diceva che all asilo si sentivano sempre circondati da genitori con bimbi perfetti, che dormivano e non rompevano altrettanto i maroni (anche il suo come il mio dormiva niente e urlava di continuo, ci ha persino scritto un libro favola nera per genitori).
Ora però dice che gli sembra più equilibrato e con la testa a posto dei suoi coetanei per cui io cerco di farmi forza così. Mi proietto con la mente al futuro e spero in bene. A quanto pare pure mio marito vinceva le olimpiadi di insonnia e attività sfrenata ma è un buon uomo e da ragazzo a quanto pare ha dato meno problemi del fratello che nella prima infanzia dormiva ed era più calmo.
Noi speriamo che ce la caviamo. Un abbraccio e tanta solidarietà.
Bellissimo trovare persone così, anche solo su un sito. Giuro, in questo mondo di perfezione vera o presunta, fate bene al cuore.
Ricambio l’abbraccio!
Ti adoro!!!
Era agitato anche in pancia. Per quanto si muoveva, mi ha fatto andare in pronto soccorso almeno quattro volte per le contrazioni. Io iniziavo a farmela sotto, perché avevo paura che fosse un casinista.
Ma non avevo idea di quanto.
I primi tre mesi dormiva otto ore il giorno. Piangeva di continuo, per qualsiasi cosa. Il giorno, quasi mai: solo se lo tenevo in fascia. I nonni ci prendevano in giro – pischelli! Dopo due o tre ore con lui, ce lo rendevano con le mani nei capelli.
Piangeva sempre: anche ai corsi del massaggio, tutti i bambini si addormentavano e lui mai. Mi prendeva per il culo anche l’ostetrica. I primi tre mesi la colpa si dava alle coliche. Vedrai dopo tre mesi migliora: niente.
Fino ai sei mesi si dava la colpa al reflusso: e lì cerca tutte le informazioni su questo reflusso, metti cuscini, regola la cullina, tienilo in fascia. E niente. Ma tanto dopo lo svezzamento migliora perché prende roba solida, poi dorme meglio. E nulla. Nel frattempo fa pure il noioso col cibo.
Continua a piangere (e, ovviamente, a non dormire). Allora saranno i denti: è stata colpa dei denti per almeno altri quattro mesi. Poi è stata colpa del fatto che non gattonava, quindi poverino era frustrato perché non si faceva capire. AH.
A dieci mesi, gattona. E stranamente, inizia a fare un pisolino il pomeriggio. Mezz’ora eh, un’ora al massimo. Ma vuoi mettere? Intanto ha avuto due bronchioliti, siamo finiti due volte in ospedale, mangia poco, non dorme la notte. Ma vabbè.
Poi, dopo l’anno, piano piano le cose iniziano a migliorare da una parte, e peggiorare dall’altra: proviamo a mandarlo al nido, io rientro al lavoro. Un po’ di tempo libero, una parvenza almeno: troppo bello! Appunto, troppo bello. Il nido porta con sé una serie di ammalamenti senza precedenti. E ho dei nonni che non possono fare i nonni, di cui una che ha avuto un tumore e soprattutto quando il bimbo è malato non può tenerlo: BUM!
Saltiamo in aria.
Sono tre anni, tra lockdown, smart working (che tutto tranne che smart è!!!), zone rosse, quarantene e altre amenità che lavoriamo da casa (AHAHAHAH) e ce lo teniamo solo noi, se non con gli aiuti necessari centellinati della baby sitter che costa un botto, h24, 7 giorni su 7, e le notti a diritto inizia a farle ora, a 3 anni!!!
Il tutto in una commistione di casa-figlio-lavoro continua, in cui non si trova mai il bandolo della matassa, non si riesce a star concentrati se non quando io e il mio povero marito ci solleviamo a vicenda dallo stare col bimbo per lavorare… oppure lavarci/far da mangiare/pulire casa/fare lavatrici/stendere lavatrici/cambiare pannolini. Niente intimità, niente vita, niente di niente. Poi ci si è messo pure il covid, così non ci aiuta più nemmeno la babysitter e i nonni al massimo ci mandano la cartolina.
Mi ci riconosco parecchio: le ragioni che si cercavano per il sonno, il confronto con gli altri (idem il massaggio, giusto ora a quasi tre anni finalmente mi abbraccia e si fa accarezzare), la mancanza di aiuti, il Covid, la vita che non è vita. Pure il mio in pancia sembrava spostasse i mobili dal terremoto che faceva.
7 mesi. Ha dormito un quarto d’ora da stamattina alle sette, dopo un’ora e mezza di tentativi stamattina e quasi 50 minuti dopo pranzo non riesco più a sopportare le sue urla, le ho provate tutte, sto diventando matta. E tra mezz’ora devo andare a prendere la sorella all’asilo, addio pace fino a stasera. Questa non è una vita
Credo di essere arrivata al limite di sopportazione di questo secondo figlio, mannaggia a me e a quando ho assecondato il desiderio di paternità del mio compagno.
Fa 2 anni a giugno e non ha MAI, e dico MAI dormito una notte di fila….ma nemmeno 3 ore di fila, svegliandosi definitivamente verso le 5.30. Durante la notte urla istericamente o tira calci al lettino così forti che penso lo sfonderà presto. Le abbiamo provate tutte per farlo dormire, non c’é verso nemmeno nel letto con noi.
Di giorno va anche peggio: é testardo e oppositivo come tutti i duenni, ma in più morde e dà testate, non spiaccica una parola nemmeno a pregare, non mangia niente e urla per chiedere qualunque cosa. Con me é una cozza, mi sta letteralmente attaccato alla gamba e non riesco a fare nulla. Quando urla mi manda ai matti, le volte che riesce a mordermi fa così male che mi si chiude la vena e reagisco malissimo, ma le ho provate tutte non riesco a farlo smettere. L’ho iscritto al nido anche se al momento non lavoro, sperando di trovare qualcosa, ma glielo avrei mandato comunque perché almeno in quelle ore io RESPIRO, mi rilasso, dormo per recuperare queste notti infami, mi godo la pace e il silenzio. Il mio primogenito subisce tantissimo questo fratello despota che catalizza tutte le attenzioni, e io detesto il piccolo per questo perché mi ha tolto il rapporto bellissimo che c’era fra noi, mentre ora mi tocca anche sgridare il grande che se prova a giocarci ottiene dall’altro solo urla e testate contro il pavimento. Ogni giorno mi dico che devo essere GRATA, GRATA, GRATA per questo bambino che é sano, eppure (vergognandomene tantissimo) mi trovo a pensare a quanto stavamo bene solo in tre, a quanto sarebbe facile la nostra vita, a quanto sarei più felice io con un lavoro invece che bloccata qua da quasi 3 anni senza trovare nulla e vivendo una vita da casalinga frustrata.
L’ho voluto anche io questo figlio, eppure non riesco a sentirmi realizzata, é come se da quando ci fosse lui fosse tutto più complicato, la fatica e lo stress superano di gran lunga le gioie e io non vedo l’ora che cresca, mentre dovrei godermi questi primi anni che non torneranno più.
Sono davvero triste e stanca, scusate lo sfogo ma stamattina dovevo scrivere o scoppiavo.
Mi si stringe il cuore per lei, spero tanto che le cose si calmino e che con un po’ break grazie al nido recuperi un po’ di energie.
Mi sentivo come te quando la piccola aveva circa due anni…lei mi faceva andare ai matti per quanto era oppositiva…il mio grande era il mio sole e mi sentivo come se l’avessi perso per colpa della sorella…ed io piangevo ogni Santa sera sapendo che lei non avrebbe dormito…un giorno la portai dalla mia vicina di casa mentre urlava….le ho detto che se mi allontanano non l’avrei sentita piangere e che non mi importava cosa volesse perché io avevo solo voglia di stare per conto mio senza lei che continuava a rognare….sono tornata un”ora dopo…forse sono un mostro ma ero riuscita a fare la spesa senza correre come una pazza esaurita dietro di lei e mi sembrava un miracolo…
E ora come va? Intendo, c’è speranza che le cose cambieranno in meglio con la crescita? Perché in peggio per me non possono andare…
Migliorerà…ha il suo bel caratterino ( ho penato e ho fatto figure di merda assurde durante i suoi terribili due,con lei che gridava “aiuto” come se la stessi scannando,senza che le facessi nulla,mi è scappata più volte due delle quali ha rischiato di essere investita)e per giunta e super gelosa del fratello,non è una gran dormigliona nemmeno adesso ( tipo se rimane sveglia fino alle 11, la mattina alle sette è già in piedi)però con l’asilo è molto molto migliorata…
Ciao Marta, non sei l’unica a sentirti così, anche mio figlio di 6anni e mezzo , mi sta mandando ai matti, non ascolta né me ne il padre, se le prende di santa ragione ma nulla lui continua a istigare… fino al punto che ti fa perdere la testa… io sto pensando di portarlo da uno specialista.. perché così non si può andare avanti..
Io ho un bambino di 7 anni e non ro orso più l’ultima volta che sono stata felice con lui. Non lo sopporto più, mi sveglio la mattina con un’angoscia pazzesca perché si che sarà un giorno di urla, rabbia. Non mi ascolta, non mi rispetta. È sempre agitato è isterico. Nkn ha un cazzo di patologico. L’ha visto pure la psicologa. Io credo solo di aver fallito totalmente come genitore. Non volevo essere come i miei ma sono peggio. Urlo, insulto. Purtroppo a volte ho anche alzato le mani. A volte vorrei scappare e non tornare più.
Aggiungo che nkn ho il minimo aiuto. Mio marito e mia madre mi giudicano e basta. Mi dicono che esagero, che sono isterica, che è tutta colpa mia. Forse hanno ragione ma io so solo che respiro solo quando lui dorme o io sono al lavoro.
Viene da domandarsi se la madre e il marito ci passano parecchio tempo con suo figlio o no. Facile dare delle isteriche quando tutti i sacrifici li fanno principalmente le mamme.
Applauso per questa risposta. Ho un bambino di due anni e 4 mesi che è l’amore della mia vita ma è tremendo, non dorme mai, mangia poco, corre ovunque da quando ha 10 mesi. Si arrampica, lancia zappe (zappe dell’orto) e si è appena rotto due denti correndo in casa tre giorni fa e oggi mio marito si è girato 4 secondi e si è dato il frullatore che ha divelto dalla corrente nello stesso punto. Mio marito mi ha dato della pazza fino a settembre dello scorso anno che tra mille incastri pur lavorando me lo tenevo. Causa covid ha ridotto drasticamente il lavoro e se lo tiene principalmente lui. Continua a dare della pazza a me ma intanto è lui che è alla frutta. Io sono in attesa del secondo e credo che prenoterò un viaggio su Marte
Ciao Marta, non sei l’unica a sentirti così, anche mio figlio di 6anni e mezzo , mi sta mandando ai matti, non ascolta né me ne il padre, se le prende di santa ragione ma nulla lui continua a istigare… fino al punto che ti fa perdere la testa… io sto pensando di portarlo da uno specialista.. perché così non si può andare avanti..
Idem sto nella stessa identica situazione anke io figlio di 7 anni!!!!
Ciao, io sono nella tua situazione con mia figlia di 3 anni, in preda a gelosia/regressione per la nascita della sorellina. Io prego ogni giorno che la giornata sia almeno serena e non dover litigare, per poi dover affrontare le ire di mia moglie, giustamente stanca per accudire la piccola. Anche io vorrei scappare ma so che poi me ne pentirei per sempre. Quindi pancia a terra e lavoro di scalpello su me stesso, anche se è una fatica immensa. Mi auguro di riuscire a cogliere qualche frutto. Un abbraccio
Spero proprio che questa sia una fase. A tre anni molti bimbi sembrano più bisognosi di attenzione a prescindere dalla presenza di fratelli o sorelle. Io non ho in progetto di avere altri figli ma magari potrebbe trovare aiuto in qualche libro specializzato? In inglese ho visto parecchi titoli recensiti bene ma non ne conosco in Italiano. Per sfuriate in generale ho trovato che il metodo “Fast food” funziona bene: quando cominciano le urla si chiede direttamente “sei arrabbiato perché X?” e questo bypassa lo stato urlante del bimbo. A volte si deve chiedere più di una volta ma lo scopo è di essere ascoltati. In italiano trovo solo il libro per bebè Il bambino felice ma in inglese The happiest toddler on the block a me ha aiutato tantissimo col mio bimbo. Anche mio marito usa quel metodo e si è stupito di come funziona.
Madonna, che giornataccia che descrive. Magari il padre potrebbe alzarsi un giorno al weekend per darle un po’di requie? Anche fare le a mamma è stressante, il weekend dovrebbe essere condiviso.
È domenica…… Ed io svegliata alle 7 dopo una notte di calci : “MAMMA COLAZIONEEEEE!”. Ed io scattare presa dall’esasoerazine dopo 20 minuti di urla nelle orecchie. Colazione (“MAMMA FACCIO IOOOO! E disastri su disastri che dovrò pulire..) e poi appena finito” MAMMA LAVORETTIIIII! “e giù a inventare, ritagliare, colorare…. Sono le 9. E il padre è ancora a LETTO. Io ho già dato per tutta la giornata e mi aspettano ancora 12 ore così….
devo fare outing, non ce la faccio più: io mio figlio lo detesto! Non gli voglio bene, sono anni che recito: amore, tesoro, coccole e bacini, sto esplodendo!
Non gli voglio bene, è tutto falso, lui mi ha rovinato la vita: la mia, quella di suo fratello, mia madre è morta da dieci giorni e avrebbe avuto una vita dura ma felice, se negli ultimi anni non avesse avuto questo nipote!
Guasta ogni persona e ogni cosa, dove passa lui non cresce più l’erba, è un mostro pieno di egoismo e cattiveria, ottuso, stupido e ingrato.
Ci odia, non perde occasione per dimostrarlo e dirlo, è da quando aveva due anni che mi umilia e mi respinge, e con me i miei genitori e suo fratello.
Io non ne posso più, vorrei scappare lontano da questo inferno, da questo mostro.
Ma non posso.
Ora mi sono sfogata, andrò a dormire e domani ricomincerò la mia recita infinita: pazienza, amore, coccole e bacini, chili di merda da mangiare ogni giorno e far finta che mi piaccia.
Signora Tina, una pacca sulla spalla con la speranza che suo figlio cambi. Per quanto vale sappia che la comprendo perfettamente. Ho 37 anni e per tanti, troppi anni ho avuto un fratello aggressivo, maleducato e tante altre brutte cose. Trattava molto male sia me che mia madre. Ricordi bruttissimi che in parte mi hanno cambiata come persona e purtroppo hanno fatto soffrire mia madre. Dopo anni se ne è andato di casa e abbiamo iniziato a respirare. Voglio dirle che in questo tipo di inferno serve uno psicologo bravo sono dall’inizio e una mano molto forte. Non intendo botte ma esempi di rettitudine di vita. Io non vedo mio fratello da quasi dieci anni e onestamente è come se non esistesse per me. Non gli auguro ne bene ne male, ma mi sono resa conto che con certe persone così problematiche bisogna solo allontanarsi. Si è fatto sentire scusandosi del suo comportamento ma dopo tutti questi anni cosa si aspettava che gli dicessi. Non ho detto nulla, ho solo ascoltato. So che non è cambiato nella sua vita privata, continua a vivere come vive. Ma grazie al Cielo lontano da noi. Signora Tina, so che qui consigli non sono ammessi, ma provo a trovare uno psicologo e forse la sua vita migliorerà. A me ha cambiato la vita in meglio un bravissimo terapeuta cognitivo, e so che se fosse stato chiamato in tempo, i ricordi ora sarebbero più sereni. Un abbraccio
Sono passati 5 mesi e finalmente questo figlio terribile sta per iniziare la terapia cognitivo comportamentale.
Nel frattempo ci sono andata io, dalla psicologa.
Speriamo in bene.
Aiuto sono una mamma di 24 anni con due bimbi 3 e 1 non riesco più a vivere la mia vita sono stanca e sì stanca di tutto la piccola ancora non cammina quindi sta in braccio il grande non la vuole mi dice sempre di posarla e lei sta iniziando a fare i primi passi non riesco più a giostrare i due perché il grande piange per qualsiasi cosa voglio capire se anche da voi e la stessa situazione tutto per lui va male
Non pensavo di trovare tante persone con problemi più o meno simili ai miei.. Oggi ho davvero bisogno di scrivere questi pensieri negativi.. Ho intenzione di andare da uno psicologo, ho la necessità che una persona mi guardi dentro e mi dica se sono davvero questo mostro che guardo allo specchio.. Mi sembra troppo facile dare la colpa a questo periodo, eppure sembra che si stia accentuando proprio adesso.. Ho un bimbo di 4 anni, un compagno disponibile, un lavoro (che non è il massimo ma per ora c’è) l’errore in tutto ciò sono io..
Ormai sbrocco per un minimo strilletto, le mie giornate sono diventate così monotone. La mattina mi alzo senza voglia, preparo la colazione al bambino, lo vesto e lui più è tardi e più perde tempo, quando vuole si veste da solo, quando glielo chiedo si rifiuta e mi rallenta tutto. Vado a lavoro, e il bimbo per ora va da mia suocera. Torno da lavoro e devo pensare a cosa cucinare, allo stesso orario torna il mio compagno, seguiamo diete diverse (una volta andavo in palestra con regolarità, ora non ho più la motivazione nonostante abbiamo una palestra in garage) io letteralmente guardo il frigo e non ho voglia di cucinare nulla.. Prendo il telefono cerco di avere un momento di relax ma puntualmente mio figlio “mamma, mamma” per qualsiasi cosa, ma hai anche un padre, vai da lui.. Inizio ad ordinare la casa, lavatrici, panni da stirare, giochi ovunque tranne nella sua cameretta.. Ed io che vorrei dedicare il mio tempo al cucito (perché voglio lasciare quel lavoro che non mi appaga, voglio mettermi in proprio ed avere una mia collezione di abbigliamento) ma non ho mai tempo, poi mi dico che forse ho troppi hobbies, ed ora sono una mamma, palestra, disegno, cucito scrittura.. E la casa, e mi sento le spalle pesanti sembra che tutto voglia abbattermi. Tengo nota dei miei impegni per rispettare i tempi e cercare di avere una giornata più produttiva, ma alla fine non riesco a fare nulla.. Mi sento davvero una stupida perché in tutta questa storia sembra davvero che sia io il problema.. Mio figlio di fatto è buono, intelligente ed abbastanza indipendente ma a volte sembra che lo faccia a posta a rompere le palline.. Il mio compagno, dovrebbero fargli una statuta anche se a volte fa uscire il suo lato stronzo, mi aiuta in casa, un po’ meno col bambino, motivo per cui lui cerca sempre me (ha quasi timore di chiedere qualcosa al padre) ma spesso non capisce che se i panni sono nel suo armadio stirati non ci sono finiti da soli, se nel lavandino non ci sono i miei capelli, non si sono evaporati per caso.. Tutte quelle piccole mansioni a cui lui non fa caso me le sminuisce.. Probabilmente il tutto si è accentuato proprio per il fatto che sto una mezza giornata buttata in un panificio in cui entrano si e no 3 persone. Non produco nulla di mio, non faccio niente di costruttivo e questo mi fa demoralizzare.. E riverso la mia frustrazione in casa.. Sono un mostro.
Non sei un mostro. Sei solo una persona che, giustamente, si è rotta i coglioni. Lo stato che noi donne e madri viviamo non è tollerabile ed è necessario iniziare a farlo capire a tutti.
Non sei un mostro. In particolare quando hai capacità artistiche, la frustrazione di non avere tempo rende più sensibili agli strilli.
Io qualche volta sono riuscita a fare leva sulla curiosità di mio figlio col cucito: ho spiegato fino alla nausea che è pericoloso ma può guardare in braccio e ho fatto cose semplici alla macchina da cucire quando aveva due anni. Alle volte introduco qualcosa con un video (fare il pane, ecc.) e se gli chiedo se vuol provare lui alle volte lo fa.
Per le cose col marito: ti capisco, anche noi abbiamo problemi. L’unica che ho trovato è provare e riprovare a spiegare che (nel nostro caso lui aiuta col bimbo ma è casinista assai) certe cose mi massacrano a livello mentale e dopo anni ci è arrivato.
TI dico queste solo perché anch’io alle volte mi sento un mostro ma più parlo e condivido e più mi convinco che in realtà è normale stare male quando la nostra identità è così subordinata all’essere genitori, specialmente di bambini piccoli.
Non lo sopporto più mio figlio!!!! Brutto a dirsi ma è così …, penso che se vado avanti così dovrò farmi aiutare da uno psichiatra !!! Strilla urla non ascolta e le ho provate tutte pure dalla psicologa l’ho mandato ma non risulta nulla allora penso che sia amplificato ma poi mi chiedo ancora così a 7 anni!!! Oggi lo odio non lo sopporto mi rimpiango tutto vorrei tornare indietro per non farlo mai più !!!!
MA CHE FANTASTICA SCOPERTA!!!QUINDI QUI, POSSO SBROCCARE SENZA SENTIRMI UNA MAMMA DI CACCA?!?!?!?
Sono diventata apatica…qui hanno aperto i parchi giochi e subito mi arrivano messaggini del tipo : ci troviamo? Ma allora cosa cazzo chiudono le scuole a fare se poi milioni di bambini si riversano nei parchi giochi….io non voglio andare,non ho voglia di vedere e sentire nessuno…porca miseria ma la gente non può andare a farsi un giro con i propri figli senza dover organizzare appuntamenti di gioco? Io sono stanca …stanca di parlare solo di covid,figlie scuola…ho voglia di stare per i cazzi miei..voglio fare un giro in ciclabile senza dover per forza spiegare che adesso non è possibile incontrarsi…vorrei scappare,sto paese mi sta stretto…esci e vedi sempre quelle 4 facce…che coglioni
Concordo al 100%. A parte che non ho tempo con la DaD tra i miei alunni e mio figlio. Ma allora perché cavolo chiudono le scuole(dove le regole sono ferree) se poi i bambini vanno tutti al parco senza mascherina, distanza né disinfettante? Davvero non capisco…