genitorisbroccano

genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.

Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.

Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!

PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com

4,476 thoughts on “genitorisbroccano”

  1. Non sapete quanto vi adoro in questo momento! Non sapete come tornerei indietro!nonostante tutti i miei buoni propositi con mio figlio riesco sempre a sbroccare, sono sempre li che lo rincorro, che faccio figure di merda, che mi domando “ma come diavolo mi trovo in questa situazione”, mi sento inadeguata da quando è nato….

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    • Al primo figlio mi sentivo come te, inadeguata. Pensavo che tutto fosse colpa mia. Col secondo, facendo fue conti, mi sono convinta che partorisco solo Baby Taz! Al terzo, temprata da due uragani, non mi stupisco più di nulla.
      Ogni bambino ha il suo carattere. È dura da mandare giù che non facciano tutto quello che vogliamo e come lo vogliamo! Non sentirti inadueguata: respira e fattene una ragione. E poi…. pensa alle cose belle. Sbrocca e poi rialzati più forte di prima. Quello che seminiamo lo raccoglieremo, a tempo debito. Nel frattempo NON MOLLIAMOOOOO!!

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  2. E niente, io di figli che dormono non ne faccio. Sono 7 anni che non si dorme la notte. Sono stremata. Più che una trentenne, sembro una sessantenne! Tre su tre. A volte ci scherzo, ma il più delle volte temo di andare a letto. Fossero tranquilli almeno di giorno….macché!!!
    Ho paura della notte perché è una fonte di stress inesauribile. Il brutto sogno di uno, il ciuccio dell’altro e i denti dell’altro ancora. E la pipì a letto, il mal di orecchie e il “mamma dove sei?”. A raccoltarlo non mi si crede. Gli voglio un bene dell’anima, a tutti e tre, ma se avessero un pulsante per spegnerli almeno la notte, non ci penserei due volte ad usarlo! Il mio fisico sta cedendo, la mia schiena è a pezzi. Il mio cervello è fuso. Ho perso così tanto che mi sento preoccupata (e un po’ mi vergogno) di non avere la lucidità, la prontezza, la memoria che mi contraddistinguevano. Sbaglio spesso a parlare, mi dimentico le cose. Sembro una pazza! Forse non sarò pazza, ma esaurita sì!

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    • Emme, ti capisco eccome.
      Qui sono 9 anni quasi che non si dorme.
      Ho perso ogni diritto civile.
      Il mio cervello ormai è consumato…

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    • Ma quanto ti capisco! Quando il mio primo si è messo a dormire tutta la notte è nata la seconda… In tutto sono 7 anni che non dormo una notte filata. Il mio cervello è andato in pappa, ho la capacità di concentrazione di un pesce rosso e sono sempre distrutta. Ormai sono rassegnata, non mi lamento neanche più con le persone vicine perché faccio la figura della pazza lamentosa… Boh, sono convinta che prima o poi dormiranno tutti e due, ma non so quanti anni ancora dovrò andare avanti così e la cosa mi avvilisce tremendamente…

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      • Purtroppo sei in buona compagnia… Se poi come nel mio caso ci mettiamo anche un marito che si diverte ad dire che hai la memoria di un pesce, che si scoccia perche’ se non lo ascolti mentre parla pensa che non gli dai importanza, che si lamenta perche’ ti addormenti (non volendo) nel letto dei bambini e deve passare le serate da solo….. che io potrei anche capirlo, ma: a me chi mi capisce??
        forse mia madre, che mi dice che sono esaurita nel senso letterale della parola, come una batteria scarica.

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  3. Potrei averlo scritto io questo post, anche qua 5 anni e sono davvero avvilita, con la differenza che tra poco nasce il fratello e sento che andrà tutto a rotoli.
    Ti sono vicina.

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      • Grazie del pensiero Primearmi, sono agli sgoccioli della gravidanza ma più si avvicina la scadenza e più sale l’ansia, e con essa la sensazione di aver sbagliato a voler bissare. Il grande ultimamente è sempre oppositivo, arrabbiato senza reali motivi e mi sfida, io stanca e con poca pazienza sclero facilmente. Vi aggiornerò, spero non annunciando un esaurimento nervoso.

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  4. Vedrai mano mano che cresce che diventa sempre più bello stare insieme. Mio figlio ha 7 anni e spesso ha reazioni da mini adolescente ma la fatica dei primi anni è un’ altra cosa. So che poi ci attenderà la vera adolescenza con le sue problematiche, ma intanto mi godo questi anni di relativa calma. In bocca al lupo a tutte

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  5. Ti sono molto vicina. Per molti versi la mia esperienza e’ molto simile alla tua (per quasi tutta la mia vita non riuscivo proprio a vedermi come mamma ed ero sicura che non avrei mai avuto figli, vivo all’estero, conosco mio marito da piu’ di vent’anni e non ho piu’ i genitori). Quasi tre anni fa e’ nata mia figlia. Il primo anno e mezzo e’ stato devastante. Non solo per la fatica fisica, ma per la difficolta’ di adattarmi al ruolo di mamma: ero sotto shock (non esagero nemmeno un po’), non sapevo piu’ chi ero, ero divisa tra l’amore per mia figlia e il pentimento per averla messa al mondo. Sono passata attraverso una bruttissima depressione post-parto e ora io e il mio compagno ci stiamo separando. Sono riuscita a mantenere la lucidita’ grazie ai medici e all’aiuto e alla comprensione dei miei colleghi (tornare al lavoro mi ha anche aiutato a riappropriarmi della mia identita’ e di una parte della mia vita che mi fa stare bene).
    Non sto suggerendo che anche tu sia depressa, ma voglio solo farti capire quanto ti capisco. E’ difficilissimo conciliare la nostra vita di prima, l’immagine che avevamo di noi stesse prima di diventare mamme e la nostra vita di adesso. Adesso posso dirti che sono felice di avere mia figlia accanto. E’ sempre una faticaccia terribile e certi giorni mi sento giu’, ma il pensiero di essere mamma non mi terrorizza piu’. Per il momento mi sento di dire che anche per me le cose stanno migliorando: mi sto adattando al ruolo, trovo piu’ facile e meno spaventoso gestire mia figlia ora che ha quasi tre anni rispetto a quando era piu’ piccola, perche’ ora lei comunica meglio e anche perche’ io mi diverto di piu’ (a mio parere, gestire un bambino piccolissimo e’ tremendo anche perche’ mentalmente noiosissimo). Coraggio, ci vuole tempo per adattarsi al ruolo di genitore, il processo e’ traumatico, soprattutto se non si hanno aiuti, ma le cose miglioreranno anche per te, almeno per un po’. In piu’, mi sembra di capire che tu e il tuo compagno siate uniti. Non dare questo fatto per scontato, il vostro rapporto e’ qualcosa di preziosissimo. Poi e’ vero che piu’ i figli crescono, piu’ sono i modi in cui possono farti uscire fuori di senno, ma almeno al ruolo di genitore ci saremo adattati. Quello in certi casi e’ lo scoglio piu’ grande da superare.

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  6. Io è tanto che non scrivo ma non perché nn ho più problemi anzi..vero che un figlio ti fa crescere ti da amore ecc ma almeno per me ora i momenti no sono più dei si. Mio figlio ha 5 anni ed è più le volte che non lo sopporto non sono una mamma permissiva su tutto cerco di dare regole ma mi sono rotta le p.. è tutto ciò che faccio sembra non avere ritorno probabile che non dovevo essere madre e che ho solo un figlio e L aiuto di mia madre perché lavoro tutto il giorno e nonostante ciò ho delle grosse difficoltà! A volte non vedo l’ora di vederlo ma poi mi pento… lo so è brutto dirlo ma è la verità . Tanta stima per le mamme che sono sole e che non hanno aiuti non so come fate siete veramente eroine io ne ho solo uno ho l’aiuto e nonostante ciò sto in difficoltà e mi sono rotta continue lamentele Sun dal nido delle maestre ora pure materna e avoia a fargli capire che uno c’è la mette tutta con le buone e cattive con tutte proprio! Ma veramente mi sembra di scalare una montagna infinita. Io non so se le cose miglioreranno so solo che ci sono brevissimi periodi tranquilli ma poi si ritorna indietro su tutto… sono veramente stanca

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    • Potrei averlo scritto io questo post, anche qua 5 anni e sono davvero avvilita, con la differenza che tra poco nasce il fratello e sento che andrà tutto a rotoli.
      Ti sono vicina.

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  7. Buonasera a tutti. Ho 37 anni, un figlio di 18 mesi, un bravo marito, un buon lavoro, eppure la vita che ho scelto di vivere non mi rende felice. Ci siamo trasferiti per lavoro lontani dalla ns città natale e nonostante gli sforzi di questi anni e qualche conoscenza, siamo letteralmente soli io e mio marito. Conosco mio marito da quasi 20 anni, tra fidanzamento, convivenza e matrimonio con una costante: la convinzione di non volere figli, non perchè non amassi i bimbi, ma perchè non desideravo tanta responsabilità, volevo viaggiare e sentirmi libera di pensare solo alle mie esigenze e in ultimo per il terrore di mettere un piccolo in un mondo così crudele e pericoloso. Per anni mio marito ha capito e non ha mai imposto il suo desiderio di famiglia, dicendomi che io ero cmq la sua famiglia, ma come bene sapete la goccia silenziosamente consuma la pietra e il suo silenzioso desiderio di volere figli ha corroso le mie convinzioni e fatto crescere in me il senso di colpa. I nostri genitori intanto si chiedevano se avrebbero mai abbracciato un nipotino, ma il tempo e il nostro diniego li ha fatti demordere e accettare. Poi un giorno ho saputo della malattia di mio padre, cancro al colon che ha combattuto quasi tre anni, poi è stato sconfitto e io ho perso l’essere umano più prezioso, buono e generoso che mai più incontrerò nella vita. Da quel momento tutto è cambiato e ho iniziato ad abbracciare l’idea di un figlio. Così un giorno di circa due anni fà ho scoperto di essere incinta, dopo un anno di tentativi, ma quella notizia mi ha devastata, perchè tutti i castelli che avevo creato sono crollati: ero terrorizzata, pentita, folle di tristezza, ho trascorso una settimana orribile e ho desiderato più volte di abortire, ma come potevo uccidere una vita? I mesi sono trascorsi tra alti e bassi, ma sapevo già la verità e cioè che dovevo ascoltare quella voce che mi diceva di non avere figli, perchè era quello che desideravo davvero. Invece, mi sono convinta di volerne per accontentare mio marito, per riempire il vuoto lasciato da mio padre, per non ascoltare la società che ripete :. Non ho ascoltato la mia voce interiore, quella che vuole davvero il mio bene e sa cosa è meglio per me. Ora ho questo figlio adorabile per certi versi, ma tanto insopportabile per altri, che ha mostrato il suo caratterino da quasi subito, che ci mette a dura prova ogni giorno. Sembra che solo mio figlio sia un incubo, e mi sento sola, anzi ci sentiamo soli, perchè anche mio marito è stanco, provato, amareggiato. Tante cose non vengono dette, la genitorialità viene quasi idealizzata, e invece andrebbe raccontata la verità. E cioè che avere figli non vale tanta fatica, certo danno tanto amore, i loro abbracci sono impagabili, ma in una settimana, per noi, si possono centellinare i momenti di serenità. Inoltre, avere figli senza nonni intorno è pura follia. Amo mio figlio? Si, più di ogni altra cosa. Tornerei indietro? Credo di sì, perchè è davvero dura e mi sembra di non avere più il controllo della mia vita e la libertà di vivere.

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    • Non sai quanto ti capisco, ho sempre desiderato figli, ma essere lontani dalla propria famiglia e crescere un bambino è un’esperienza difficilissima. Poi alla nostra età ancor di più. Ma posso assicurati che crescendo tutto diventerà più facile, anche se sempre un faticoso incastro, ma molto più gestibile. Tenete duro

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      • Questi sono i veri commenti sinceri che andrebbero detti e ridetti tante tante volte.
        Mi dispiace tanto per la perdita di tuo padre, e posso solo immaginare il dolore. Anzi, non posso immaginarlo.
        Crescere i figli senza nonni intorno e’ veramente da folli.
        Ti abbraccio virtualmente e non credo che le cose migliorino quando i bambini crescono. diventano piu’ difficili in quanto le esigenze di questi aumentano, certo sono piu’ indipendenti, ma proprio questo non aiuta perche’ possono mandare fuori di testa in tanti altri modi.
        Qualsiasi scelta si prenda, bisogna sempre e comunque ascoltare la propria voce interiore quella tanto tanto profonda, e mai cedere a compromessi.
        Si puo’ vivere e maturare molto bene anche senza figli e con.

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  8. Non passa giorno che non mi pento di avere messo al mondo i miei figli. Rispettivamente 3 e 2 anni. Mi hanno rovinato la vita, a 30 anni non riesco più a trovare uno straccio di lavoro per colpa della loro esistenza! O malati o asili pieni, o nonni che non hanno voglia di tenerli! Il marito che lavora 14 ore al giorno. Ormai campo solo per vedere il giorno in cui se ne andranno di casa, per non sentirli più. Odio le loro urla, i loro capricci, la loro routine di mmmmerda. Inutile dire che i figli fanno sorridere e bla bla. Col cazzo! Io dalla mattina alle 7 fino alle 21é un continuo basta basta bastaaaaaaaa!! Facessero I corsi post parto anziché pre. Dove dicono esattamente cosa cazzo accadrà. Vi prego ditemi che passerà, che é solo l’età, datemi un obiettivo, perché la mattina appena mi alzo ho i conati di vomito a sapere di affrontare di nuovo la giornata con loro.

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    • Posso assicurarti che passa questo periodo, crescendo migliorano tante cose. Ma intanto tu cerca un aiuto per te stessa. Anche i bambini saranno più sereni se tu sei meno esausta.

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    • Non sai quanto ti capisco…la notte mi vengono pensieri identici ai tuoi, se non peggio. Mi metto a piangere per la stanchezza, per la rabbia, per la frustrazione. In piu’ mio figlio ha occhi solo per suo padre, io e’ come se non valessi niente. E questo mi fa soffrire e arrabbiare a dei livelli assurdi. Il mio e’ un bambino insopportabile, prepotente, vuole tutto a modo suo e piange, urla, ci picchia costantemente. Io ho il terrore ad andare ovunque, perche’ ogni volta son scenate fino quasi a vomitare, non dorme per niente e io sono stanchissima. Non vedo tv, non vado da nessuna parte quasi mai….e’ dura. E mi pare che ci sia solo il mio in giro conciato cosi’. Ci saranno bambini terribili, ma a questo livello io non ne ho mai visti. Mi chiedo se cambiera’ mai e mi pervade il terrore cieco che forse peggiorera’ pure….io so come ci si sente. E so che ci sfoghiamo prr rabbia, perche’ in realta’ li amiamo, altrimenti saremmo gia’ fuggite. Siamo qui e andiamo avanti. Ed e’ importante sapere che, seppur incredibilmente, esiste qualcuna che vive il nostro stesso problema, che non siamo pazze o inadeguate…

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  9. Liliana è una scelta saggia e all’avanguardia oggi decidere di non fare figli. Complimenti, continua con questa idea coraggiosa.

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    • È davvero un peccato che questa stanza insonorizzata, sia poco frequentata… Non riesco a trovare un altro posto così in rete..
      Possibile che esistano tutti genitori felici, non stanchi o comunque appagati?
      Mi sento sempre più inadeguata, ma più mi impegno per non esserlo, più mi trasformo in una serva sciatta tutto il giorno e notte… con stanchezza cronica e nervi a fior di pelle…

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      • Cara Benji,
        Non ho preso ancora una scelta, in quanto ho tempo e tutte le condizioni per prendere una scelta in qualsiasi direzione. Mi sono presa del tempo apposta in quanto mi conosco e adoro osservare la societa’ cambiata, per questo ho scritto quel commento l’altro giorno. Nel mentre, purtroppo, sono successe altre disgrazie in Italia, di genitori snaturati, non ci sono parole per definirli.
        Sembra che cadano subito in sordina, e la realta’ della corsa quotidiana prenda il sopravvento. Credo che tanto malessere e discontento si nasconda nelle pieghe dell’anima ed esca silenziosamente in questa pagina, quasi senza dovere fare rumore.
        Invece si dovrebbe fare tanto rumore e non vergognarsi dei propri stati d’animo. Leggevo qualche commento fa di una madre che aveva colpito il figlio con il carica batterie mentre il padre non faceva nulla, e il giorno dopo si e’ colpita da sola.
        Non lo so, ma commenti come questo mi fanno riflettere su cosa stia accadendo dentro le case italiane.
        Poi si accende la tv, e si sente quello che si sente. Poi tanta gente sa ma tace e non fa nulla a meno che non sia il loro orticello o le cose non tocchino direttamente loro.
        Giusto una riflessione.

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        • Ciao io vorrei, se possibile , darti un’altra facciata del “tutto”. Chiarisco che né voglio convincerti né altro poiche queste sono scelte personali, ma solo fornirti diciamo l’altro lato della medaglia.
          I figli stancano è vero. Distruggono. Non fanno dormire. Esauriscono. Si arriva a livelli di stress e nervosismo mai visti. E non si finisce mai, nemmeno da adulti. Ma…c’è, almeno x me un gran bel ma. I figli danno una gioia e una felicità che fa superare qualunque cosa. Perche le giornate no ce le abbiamo tutti (con o figli, al lavoro, con gli amici o il partner) Pero quando sorridono, danno i bacini o dicono “mamma sei la cosa piu bella che c’è” dimentichi tutta la fatica. Ripeto, non cerco di convincerto credimi, per me una donna deve fare le sue scelte per ciò che ritiene opportuno. Pero volevo darti la mia opinione. Ciao un abbraccio

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          • secondo me, a parte i momenti buoni, c’è anche da dire che essere messe così tanto alla priva, e riuscire a uscirne vive (e sane di mente), è una grande fonte di crescita personale. sì, a volte è molto difficile, ma senza ostacoli non si cresce. Purtroppo è la vita. Dunque il “segreto” non è non fare figli, ma tentare delle strade diverse per risucire a sclerare meno posibile (considerato il fatto che lo sclero fa comunque parte del gioco).

          • Francy, capisco le tue parole dolci sul ricevere baci e affetto dai figli. Ne ho 2 e ovviamente senza loro non riuscirei a vivere! Li amo più di me stessa. Ma nonostante ciò, razionalmente, concordo con chi decide di non averne. Probabilmente ha più coraggio di chi invece decide di averli.
            Onestamente per come è la vita oggi, piena di pericoli ed insidie, aver paura per la vita di altri esseri viventi invece che solo per la propria, diventa almeno per me snervante, stressante e in alcuni giorni pauroso. Non reggo più lo stress mentale a cui mi sento di essere sottoposta… oltre all enorme stress fisico. Sono stanca, pochissimi aiuti, vita dura per molti aspetti…

        • Io invece ti dico che non serve fare figli per mettersi alla prova e per crescere, sai com’è, le cose nella vita accadono comunque, sia bellissime sia bruttissime. Fare figli per dimostrare di non essere immaturi o perché bisogna accettare supinamente di sacrificarsi non mi sembra proprio il caso. Fare figli e starci male la maggior parte del tempo e aspettarsi di essere ripagati per la fatica da un bacio o una frase è molto rischioso; è pieno di persone deluse.
          Figliare sarà comune ma non è obbligatorio e non cade dal cielo. Quindi io ci penserei davvero bene.

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          • Ma certo. Pensarci è un dovere, è necessario. Non dico questo. Dico solo che come tutte le cose della vita, quelle difficili e complesse (come essere genitori ), “ciò che non ti uccide ti fortifica”. Non è sacrificio, è imparare a gestire i propri limiti e le proprie difficoltà.

          • Io non le dicevo di fare un figlio x sentirsi ripagata da un bacio (è chiaro che ti riferisci a me visto che ho usato questi esempi) le riportavo semplicemente la mia esperienza senza convincere nessuno. Mi sentirei ripagata semplicemente guardando mio figlio, non ho bispgno di baci come moneta di scambio, stavo solo sottolineando l altro lato della medaglua, quanto possa essere bello pur se faticoso. Ma come ho piu vokte esplicitato nel mio post, ognuna di noi deve scegliere per cio che ritiene piu opportuno per see, ovvio 🙂

        • Cara Liliana, grazie per la tua risposta. Nelle case italiane c è sicuramente molto sacrificio, più di quello che dovrebbe sostenere una madre comune per quanto mi riguarda.
          Siamo vittime della solitudine e nè lo Stato, nè la società ci aiuta come dovrebbe.
          Manca tessuto sociale, una rete di appoggio, costruita per rendere la maternità una culla non solo per il neonato ma anche per la madre…
          Siamo abbandonate a noi stesse… dalle cose più stupide a quelle più serie…
          Persino fare una passeggiata con un carrozzino diventa un’impresa perché nulla o quasi è realmente a misura di bambino/famiglia.
          Viene reso tutto più difficile.
          Mia nonna ha fatto 13 figli… altri tempi si, ma erano tempi in cui il quartiere stesso guardava e proteggeva i bambini. Ci si aiutava molto… ora di più di un “buonasera” non ci si scambia con i vicini di casa per assurdo.
          In ogni caso, non credo che sia solo questo il motivo per cui accadono tragedie nelle famiglie…forse c è anche altro, un degrado maggiore… Non so. O forse davvero i cosiddetti 5 min possono venire a chiunque.
          Ti auguro di prenderti il tuo tempo per decidere e, qualsiasi sia la decisione, che sia quella giusta per te e per la tua serenità. Un abbraccio

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          • Ho letto solo ora i commenti che mi hanno fatto pensare e rispondo con una sospensione di giudizio su queste risposte. Concordo con Quiria e Benji, appunto, le madri sono abbandonate a loro stesse.
            Mi viene in mente Paolo Villaggio che diceva che la nostra societa’ sta diventando proprio marcescente, siamo tutti colpevoli ma anche vittime del sistema.

          • Come darti torto…in molti casi le famiglie sono lontane dai nuclei familiari originali e si fanno salti mortali x fare una doccia figurarsi a incastrare piu impegni e priorità. In più, aggiungo, la nostra societa non tutela le madri in generale e le madri lavoratrici in particolare. Io ho dovuto mollare il lavoro perche vivo a mille km di distanza dai.miei e mollare il bimbo ore e ore al nidp diventava davvero dispendioso. Insomma, sacrifici (x tutti i genitori sia chiaro!) Innegabili. Io ho la fortuna di avere un marito d oro ma lavora fino alle dieci di sera, x cui sono praticamente sola. Forza ragazze avanti tutta lo stesso!

          • Mi chiedo solo perché spingere una donna già titubante a fare figli dicendole che è normale sentirsi schiacciati dagli impegni della vita. No, non è normale. Da alcuni non si può svicolare (lavoro, problemi economici, malattie, ecc) ma andarseli a cercare e poi far finta che sia giusto patire non è la risposta giusta.
            Già anche solo legare i figli solo ed esclusivamente alla madre non è normale. Tutto sbagliato, tutto improntato all’accettazione della sofferenza.

          • QUIRIA, qua nessuno “spinge” nessuno a fare figli, ma ti pare?
            Dico solo che NON fare figli NON è la soluzione, la soluzione è farli ma in maniera DIFFERENTE, proprio perchè il martirio delle donne mentre gli uomini lavorano o sono altrove, NON è naturale. E’ QUELLO che va cambiato. Crescere dei figli è duro, ma almeno che si faccia INSIEME. Non le madri da sole!
            Poi se una NON ha il desiderio di fare figli, che non li faccia, ne ha tutto il sacrosantissimo diritto. Ma non rinunciare per non trovarsi sovraccariche e da sole!

  10. Mi sono ricordata in mattinata di questa pagina preziosa che raccoglie lo stress, gli urli insonorizzati di una stragrande maggioranza di mamme stanche che lottano con gli obblighi, aspettative e realta’ di un figlio o piu’ figli. Ho pensato a questa pagina per gli eventi recenti di cronaca, protagonista una mamma che ha strangolato la propria creatura colpevole di volere tornare della nonna…
    Anche io avrei un’eta’ tale e situazione da potere procreare ma ci vado con i piedi di piombo in quanto sono ben conscia del mio carattere fragile che non sopporta bene la deprivazione di sonno e responsabilita’ imposte o meno.
    Ho pensato ad alcune delle mamme che commentano qui e leggendo i loro commenti mi sono chiesta se alcune di loro in un momento di esasperazione o stanchezza eccessiva, se alcune di queste madri in un raptus o black out possano in effetti commettere errori gravi di cui si pentono nell’immediato. Credo la risposta sia sicuramente si.
    Si percepisce tanta stanchezza, imposizioni dalle famiglie, limitazioni, pochi aiuti dall’esterno..insomma essere madre e’ il lavoro piu’ faticoso del mondo.
    Proprio in questi giorni un sito come questo deovrebbe risaltare alla cronaca e queste migliaia di voci dovrebbero essere raccolte ed esaltate per rivalutare la figura genitoriale nei nostri tempi.
    Tempi che sono diversi da quelli delle nostre madri o nonne, quei tempi sono andati e non torneranno piu’ e penso sara’ sempre peggio, complici tanti fattori.
    Forse chi lo sa’ non e’ detta l’ultima parola e queste voci di restare insonorizzate verrano rese note nei vari talk show pomeridiani, prima che si dimentichi della recente tragedia.
    Nel mentre ci sono sicuramente altre madri che lottano con se stesse e magari sono da un passo pericoloso che in altre circostanze non commetterebbero.
    Aggiungo una nota personale, anche vicino a me, ci sono mamme che fanno veramente fatica a conciliare gli impegni quotidiani, e alcune si sono ammalate tanto da lasciare il lavoro e cercare di prendersi cura della figlia.
    Credo di mamme cosi ce ne siano veramente tante.
    Non commento i padri in quanto siamo anni luce da una figura paterna veramente presente, e i padri che leggono questo sito dovrebbero rimboccarsi le maniche e aiutare le proprie mogli, fidanzate o compagne.
    Ma nella maggioranza dei casi..non ci sono.

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    • il ruolo dei padri, Liliana, è CRUCIALE.
      Sarebbe proprio la chiave, in molti casi, per evitare che le madri impazziscano.
      Purtroppo in Italia siamo ancora ben lontani, ma piano piano, ce ne si sta rendendo conto, e qualcosa dovrà cambiare.
      Io lo spero fortemente.

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  11. Avere 35 anni e sentirne 50, sempre adatta ad occuparmi di tutto con un figlio di 3 anni adorabile ma impegnativo, un marito sempre via che nn allevia mai tutto il peso che portò sulle spalle… Nn una bolletta, non Una scadenza, nn un incombenza. Mi sento una sguattera e questo mi rende così nervosa

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  12. Anche io l’ultima che doveva avere figli sulla faccia della terra. Ero sicura che coi miei figli avrei superato i traumi della mia infanzia e sarei stata una madre migliore della mia. Invece sono peggio, mi arrabbio tantissimo, mi devo sforzare tantissimo per non sbroccare subito e poi quando sbrocco lo faccio per due.
    Bambina di 4 anni e neonato di 3 mesi, la bambina che ha sempre avuto problemi con la cacca ora non dice più quando ha qualcosa e si fa tutto addosso. Devo sempre uscire con un cambio e il più delle volte non basta. Anche pipì a letto. Da quando c’è il fratellino abbiamo praticamente trascurato il fratellino (ad eccezione per i bisogni primari) per dare tutte le attenzioni a lei.
    Penso che abbiamo sbagliato tutto proprio nell’impostazione della sua educazione.

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  13. STUFA, STUFA, STUFA di avere una bambina di 4 anni (isterica, dittatoriale, testarda, insistente e chi più ne ha più ne metta, insomma, una durissima lotta per QUALUNQUE cosa da quando aveva due anni), e un padre che sembra anche lui un BAMBINO, che si mette sullo stesso piano della figlia, che oltre al “qui comando io” appreso da quei trogloditi e incompetenti dei suoi genitori (che NON lo hanno educato) non sa dire……un INCUBO.

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  14. Ho una figlia di 5 anni che mi fa sbroccare dalla mattina quando la sveglio, alla sera quando va a dormire! In casa è un continuo litigio e si respira sempre aria di minacce e ripicche. La cosa più brutta è che chi ci soffre di più è l’altra mia figlia di 8 anni che invece è sensibile, buona ed adorabile… Mi vede sempre arrabbiata e naturalmente dà la colpa alla sorella. Ho paura di creare odio e rancore anche tra loro! È una brutta situazione!

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  15. Rieccomi ennesimo episodio di violenza scatenata da me per aver detto a mio figlio se magari non stai svaccato a letto tt il gi
    Giorno un lavoro lo trovi finita con carabinieri a casa finiremo per denunciarlo

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