genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.
Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.
Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!
PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com
Che bello spazio per le mamme!!!!lo adoro lo leggo molto spesso per avere conferma che noi mamma siamo anche essere umani con le nostre fragilità non come pensano tutti dei robot con energie infinite e infinita pazienza!!
Oggi non sbrocco contro i miei bimbi(2e 4anni)ma contro i nonniiiii!!!
Son sempre a intromettersi elevandosi in cattedra ma non si ricordano di come han cresciuto noi???che pazienza ci vuole anche con loro ma ogni tanto un bel vaffanbrodo gli calza a pennello!!!fortuna che ho scelto di non lavorare per stare con i miei bimbi ma ovviamente con uno stipendio solo ogni tanto ci aiutano!!!ma se devo sentir poi rinfacciamenti chi vi chiede più nienteeee!!!
Insomma non bastano già i bimbi!!??un abbraccio e pacche sulle spalle a tutti care mamme e papà
Adolescenti o delinquenti mancano ancora 50 euro domani chiamo i suoi dott non è possibile andare avanti così intorno a noi genitori il vuoto è così dura che a volte non so
Vero. Siamo completamente soli noi genitori…in tutto.
Una società egoista e solitaria.
Sino molto stanca
Vorrei tanto potermi sfogare un po’ ma vorre farlo tra mamme di adolescenti. Ce ne sono tra voi?
Presente! Due figlie (15 e mezzo, 14). Io mi consolo pensando che il peggio, nell’a dolescenza, è sempre per i ragazzi che l’ attraversano.
Noto con dispiacere che questo spazio è diventato molto silenzioso da un mese circa…
Siamo sempre di meno a sbroccare? ?
Macché magari!!!io anke io ho notato questo ma almeno per me ultimamente è un inferno!ho un figlio solo di 5 anni ed è come averne 10! Non faccio altro che strillare anche se cerco di stare calma…. sto in ferie ma ferie di che!!!!!!
Le mie ferie… spero finiscano presto.
Mammamia che stress. Aiutooo
No, semplicemente con un neonato di 2 mesi e un bambino di 5 anni non ho nemmeno il tempo di scrivere… Ma eccome se sbrocco!! Ma poi perché di fronte ai capricci dobbiamo sempre essere psicologi di sto cavolo? Ok Ti è arrivato un fratello, ma nessuno ti toglie attenzioni anzi, quindi come mai devi renderci le giornate infernali con le tue sceneggiate?? Ma bastaaa
Quando finiranno di farmi male le braccia, le gambe, la testa… ?
Sono stanca, distrutta…
Sento il cervello che si spegne sempre più.
Perché i bambini non devono mai dare qualche minuto di tregua? È tutto difficile con loro.
Mi sento di stare invecchiando precocemente e male. Mi sento ammalata…
Comprendo. Giusto questa mattina, dopo un tallone nell’occhio, ho dato di matto. Il mio secondogenito ha il vizio di pizzicare le ciccie, tanto da ricordarmi ogni volta dei miei chili di troppo! Verrebbe voglia di usare le stesse maniere, ma subito dopo averci pensato mi sento davvero pessima e mi vergogno di averlo solo pensato. Passerà, passerà anche questa…
Hai ragione mammazza e panella. Se posso dirti la mia, anche mio figlio era molto più esagerato nell’ esprimere le proprie frustazioni, noi abbiamo affrontato un percorso di psicomotricita’ da quando aveva tre anni e ci ha aiutato molto. Per il resto tanta pazienza e tanto impegno per cercare di essere coerenti. Prima o poi si raccolgono i frutti dell’educazione
Grazie! Infatti era proprio a questo tipo di percorso che pensavamo, ci hanno comunque suggerito di iniziare, eventualmente, dopo l’estate. Io avevo pensato anche all’arte terapia. Vedremo
Io nn,ce la faccio piu bimbo di 4 anni nn ascolta io urlo litigo con il mio compagno basta davvero
Ciao, ieri all’asilo Supplì, di 6 anni, ha dato un pugno sulla schiena ad un suo amico, perché questo gli avrebbe tolto dalle mani un gioco. L’amico si è difeso e Supplì x sfogare la rabbia ha dato dei pugni sul muro talmente forte che gli hanno poi dovuto mettere il ghiaccio. L’educatrice è rimasta scioccata e ha detto a mio marito che dovremmo farlo vedere ad uno psicologo. Non è la prima volta che ha questi scatti di rabbia ed è per questo che siamo preoccupati, però è anche vero che nella sua vita stanno cambiando tante cose nelli stesso tempo…è arrivata la sorella, abbiamo appena cambiato casa, è stato l’ultimo giorno di asilo e da settembre iniziano le elementari, mia madre lontana non sta bene e lui lo sa…insomma devo veramente preoccuparmi o si tratta di una fase di crescita? Io credo di capire che quando lui non riesce a confrontarsi con una serie di sentimenti frustranti sfocia tutto nella rabbia che scaturisce da eventi anche di poca importanza, è come se esplodesse…
Cara Mammazza e panella, mi dispiace molto leggere le tue preoccupazioni su tuo figlio. Aiutare i figli a gestire gli attacchi di rabbia è importantissimo, e sicuramente un professionista può aiutarvi ad aiutarlo in questo percorso di crescita. E’ una cosa più comune di quel che si pensa. Coraggio, andrà tutto bene!
PS. ho cancellato la serie di commenti a questo, che non seguivano le linee guida di questa pagina. Purtroppo ero in vacanza e non ho potuto farlo prima di oggi. Un abbraccio a tutti e tutte
PPS: che bel nomignolo Supplì! Mi da l’idea di un cosa buonissima e con un cuore caldo e morbido dentro 😉
Ciao a tutti, cercando di stemperare anche un po’ della tensione trapelante dagli ultimi messaggi letti, madre miaaaaa, vi racconto che io di scalmanati ne ho 2: Supplizio, detto anche Supplì, che di anni ne ha 6 e mezzo e Strazio che ha ancora solo 13 mesi. Nonostante i nomi, vi assicuro che li amo alla follia e anche se è vero che mangiare il sushi alle 2 di notte davanti ad un bel film e poi godermi mio marito dopo un litro di sake, non mi dispiacerebbe affatto, non li cambierei per nulla al mondo…
La vita cambia senza dubbio, ma non pensate che poi ad un certo punto cambia lo stesso? Con questo non voglio dire che non capisca i messaggi di sfogo, x carità, leciti al 100 %, però che drammatici…
Insomma facciamoci forza tutti insieme, la vita è difficile x tutti, davvero…il mondo fa schifo, la società è una grande m…nessuno ci aiuta, la gente giudica senza sapere e capire un c…e noi dobbiamo essere più forti di tutto ciò, amiamoci, non facciamoci sopraffare, lottiamo x il nostro amore. Anche quando sappiamo che abbiamo sbagliato, che è partito lo scapaccione proprio quando non era il caso, ok facciamo il mea culpa ma non colpevolezziamoci all’infinito…
Perché in fondo lo sappiamo tutti che abbiamo il cuore sempre pieno di amore, ma tanto indurito dalle sfighe e dai problemi quotidiani. Un bacio a tutti, cerchiamo di stare sereni, prima di tutto x noi stessi
Non ce la faccio più: ho 39 anni e una bambina di 4, arrivata dopo ben 6 anni di tentativi. E adesso sono amaramente pentita: da quando è nata tutte le responsabilità ricadono su di me. Non posso più dedicarmi a me stessa, sono perennemente giudicata in negativo se compro un giornale sui vari hobby femminili che sono la mia unica passione, perché (testuali parole) “pensa a tua figlia invece che a fare le scemate”; non posso più fare niente che mi piaccia perché mi sento sempre dire di far giocare mia figlia, di insegnarle qualcosa, di portarla da qualche parte… Già, peccato che da mamma creativa che aveva in mente di far fare tantissime cose alla bambina mi sono ridotta a fare il minimo indispensabile perché lei butta all’aria tutto, non si interessa di niente, vuole solo correre, correre, correre in ogni posto e in ogni situazione. Andare a fare una passeggiata è impossibile perché non vuole stare per mano e rischia sempre di andare in mezzo alla strada, andare a fare la spesa è impensabile perché si mette a correre per tutte le corsie del supermercato. ieri siamo andati a comprare i sandali per l’estate… 5 minuti di tempo, un gran sudare perché non ubbidiva e non stava ferma un secondo. Il padre in tutto questo? Lui lavora e quindi si sente esentato dopo una giornata di lavoro dal guardare sua figlia, e non fa altro che fare i paragoni con le altre che hanno due o più figli e non hanno l’aiuto dei nonni come me. e io mi sento sempre inferiore, perché effettivamente nonostante tutto ho due genitori a cui dovrei fare un monumento per l’aiuto che mi danno con la bambina e oso lamentarmi lo stesso. Io non so come facciano le donne che hanno più figli, io non riesco con una. Quando vedo le altre donne con figli e magari un bel pancione in evidenza, più le guardo e più mi sento un’incapace, io sono stravolta e le altre mamme fresche come delle rose. Dove sbaglio?
Guarda, ci sono bambini e bambini. Secondo me l’educazione che gli dai c’entra fino a un certo punto. Alcune mamme hanno il mega culo di avere figli tranquilli, altri sono degli scalmanati. E una lotteria secondo me, il carattere e innato. Di una cosa però sono certa, cambiano e maturano. Diventano ometti e donnine e di questo il merito è solo tuo. Mio figlio fino a un paio di anni fa era come la tua, andare al supermercato o a comprargli le scarpe era una impresa titanica.. Ora è decisamente più civilizzato ed educato.. Non è stato un miracolo, semplicemente la crescita, e mi permetto di pensare che sono stati gli input che gli davo io anche quando era terribile. Vedrai che tua figlia ti stupirà e non ascoltare i cretini che ti fanno sentire stupida, non sanno niente e non valgono un tuo mignolo
Altra cosa, non so quali attività creative gli altri vorrebbero le facessi fare. Cmq per quello esiste la scuola materna, non sono stati i miei genitori a farmi incollare, disegnare, colorare etc… Io ero come tua figlia, odiavo colorare e fare attività tranquille e volevo solo correre. Beh, I’ve got news for you, sono cresciuta lo stesso, mi sono laureata, mi sono fatta una famiglia e faccio il lavoro che volevo fare.. Quindi di pure ai vari cretini di starsene zitti
Ma come facevano 40 anni fa… 60 anni fa…
Sfornavano figli come il pane. Quattro, cinque…
Come facevano a non esaurirsi quelle donne? Vorrei capire ma allora nella culla resistevano per 10 minuti in tranquillità, per stendere, per esempio, una lavatrice? O facevano scene di panico anche allora, con la differenza che le mamme probabilmente se ne strafottevano delle loro urla??? E se se ne strafottevano, i bambini non si catapultavano a testa in giù dalle sponde del lettino per protesta?
Per me 2 sono impossibili da gestire…
Sono esausta.
Sono imprigionata in una costante stanchezza, in un eterno sonno mancato… morirò stremata. Mi ammalerò, ne sono certa.
Leggo i vostri post per farmi coraggio. La più grande sofferenza per me è la solitudine, la totale mancanza di sostegno emotivo (non godo di aiuti dei parenti e sono orfana). Certe volte mi sento io una bambina, abbandonata e indifesa. Lavoro, ho un compagno e due figli piccoli ma io non esisto più, anche la musica che tanto amavo mi da fastidio. Mi chiamano “mamma” 2 milioni di volte al giorno, non posso fare niente in casa, nemmeno mangiare un boccone o leggere 1 pagina di un libro. Strapago una baby sitter per consentirmi di lavorare almeno mezza giornata (e non parliamo d’estate poi…) e i fine settimana diventano un’angoscia, dalle 7 del mattino alle 23 di sera strattonata alla gonna. Grazie per le vostre testimonianze mi fanno sentire un po’ meno sola e in difficoltà. La maternità viene troppo enfatizzata nel positivo e la società che ci circonda è assente e insensibile. Se potessi adotterei una nonna o un nonno per avere almeno qualcuno con una memoria, una saggezza per trovare un po’ di sollievo. I miei suoceri, che non lavorano, sono giovani e godono di ottima salute neanche una telefonata….
Grazie di cuore per avermi ascoltata
Lilla io ti capisco. I nonni però non sempre sono la soluzione purtroppo….ci vorrebbe maggior presenza dei padri e una società diversa in generale. A volte mi fermo a pensare e non credo che, dopo tutta la fatica fatta a crescere MIA figlia senza molti aiuti, sarò io per prima, disponibile ad essere una “nonna baby sitter” per i figli di mia figlia…le soluzioni van cercate altrove
Lilla anke se distanti ti sono vicina è come me tant’è mamme qui…troverai sempre conforto perché qui non si giudica ma si ascolta e si comprende… avoia se si comprende! Un abbraccio
Lilla, quanto ti capisco…
I fine settimana sono un incubo. La notte ancor di più.
Mi sento sempre più consumata. Sfibrata…
Non ce la faccio!
Sono a 39+1, terza figlia dopo due maschi di 5 e 3 anni. Forse è la condizione, il caldo, lo stress da lavoro che non ho ancora potuto interrompere, ma sono alcuni giorni che mi viene da sbroccare tremendamente con i due bambini. Il primo è sempre distratto e combina solo guai, il secondo e prepotente e lagnoso. Litigano in continuazione ed io sono stanca. Vorrei solo scappare via, non averli mai generati. Avverto un senso di rabbia e violenza impossessarsi di me; limitarlo è così dannatamente complicato. Mi vergogno da morire. Scusate lo sfogo.
Post lungo e penoso. It’s my life.
Ero una bambina piccola con dei lunghi capelli rossi carota. Disegnavo 3 bambini e poi davo il disegno a mia madre “da grande voglio due maschi e una femmina”.
A 21 anni ero pronta. Avevo scopato abbastanza, avevo il mio diploma, avevo preso il mio primo volo extra continentale. Avevo mollato l’idea di vivere all’estero e ho iniziato a lavorare nell’azienda familiare. Ero innamorata del mio ragazzo di 27 anni, con un lavoro precario perché niente azienda come me. Ma siamo andati a vivere insieme in una casa nostra, basta avanti e indietro dal mio monolocale a casa dei suoi.
Sono rimasta incinta. Io non so dirvi quanto fossi felice. La prima volta che ho visto mio figlio non ci credevo. L’ho fatto io? Davvero? Senza i soldi di mio padre?
Mi sono annullata per fare bene la mamma. Mi è passata qualunque voglia di fare sesso. Non leggevo più, perché mi veniva la nausea. Non ascoltavo più la mia musica, perché non avevo tempo. Guardavo le serie TV, mentre allattavo.
Grazie a Dio avevo le mie amiche. Ma spesso, più che dal vivo erano frasi su uno schermo.
Guardavo mio figlio e mi chiedevo se lo amassi davvero nel modo giusto. Io mi sentivo sopraffatta da lui, dall’amore. Pensare di vivere come una volta mi sembrava di fare un torto. Una parte di me lo voleva, ma io non la ascoltavo. Una vocina mi diceva “hai sbagliato”.
Poi lui preferiva il papà. Poi torno al lavoro e lui come se non me ne fossi mai andata. Mia suocera veniva a casa mia ogni giorno, finché non l’ho chiusa fuori. Perché se non riuscivo a sentire mio figlio mio, non era di nessun altro. Se non riuscivo ad ascoltare me stessa, figurati mio figlio.
Poi sono scoppiata. “Io adesso fumo una sigaretta, stai nel box” non me ne fregava un cazzo se piangeva. Però l’ho iscritto al nido migliore della città. “Non ho voglia di giocare con te, guardati i cartoni” pensavo. Però insieme ad altri genitori, volevo che mio figlio spiccasse, lo volevo il migliore, il più sveglio. Perché non sapevo, non so tutt’ora come amarlo. Cercavo di farlo. Ma non riuscivo, come se non fosse in realtà mio.
Non riuscivo a dirlo a me stessa, non riuscivo a rendermene conto.
Poi, sono rimasta di nuovo incinta. Poi, ho conosciuto io mio secondo bambino. Feeling immediato. Impreco ogni volta che non riesco ad avere un minuto per me, ma non è niente in confronto a prima.
Sento di amarlo. E lui ama me. C’è qualcosa tra di noi che mi emoziona, mi commuove. Mi fa capire le parole poetiche che si dedicano ai figli e alla quale metto un mi piace. Cazzo si, adesso capisco cosa vuoi dire. Non me ne frega un cazzo se non è il migliore. Lo mando al punto giochi che costa meno, perché tanto non è a delle estranee che devo affidare le mie speranze.
Lui è il mio figlio preferito, e me ne vergogno.
Stasera ho deciso di cambiar qualcosa: ho giocato tutta sera col mio primo figlio, senza dirgli un attimo devo lavare i piatti, stendere, cambiare il pannolino a tuo fratello. È stato bellissimo, finché non mi ha raccontato che all’asilo nessuno vuole giocare con lui. E io mi sento una merda, mi sono sentita come se qualcuno mi spaccasse di pugni po’ stomaco.
Tu sei così, a volte problematico al punto che non sei un compagno di giochi semplice, per colpa soprattutto mia.
La nostra esistenza è superflua e inutile.
Però, queste due ore passate a giocare insieme, le ho amate davvero.
Scusami Nadia, ma perché pensi che sia colpa tua se all’asilo nessuno voglia giocare con lui? Magari è un suo vissuto e non è la verità. ..
Nadia è veramente commuovente ciò che scrivi, e di una sincerità assoluta, ma non darti colpe tante di noi pensano come te, compresa io che a volte ho dubbi sull amore che provo per mio figlio che mi porta allo stremo e mi viene da odiarlo e quando succede mi sento una merda… siamo esseri umani non macchine.
C’è solo da impazzire. Solo da impazzire!
Divieto di dormire, divieto di nutrirsi, divieto di lavarsi, divieto di usare due braccia insieme, divieto di ammalarsi, di parlare a telefono, di fare la spesa, di fare la tosse, di avere un attacco allergico o una diarrea.
Da 3 giorni mal di testa perché non posso riposare decentemente più di 3 ore di fila per notte… da mesi. E se contiamo pure la prima figlia, da anni…
Si, si… poi passa. Ma quando è passata, è passata pure la vita! Ti ritrovi con una brutta malattia e passi a miglior vita.
Che poi chi l’ha definita “miglior vita” ci ha visto lungo… almeno ci si riposa…
Ma bastaaaa
È inaccettabile che crescere un figlio debba significare questo!
Tesoro non puoi permettere che tua figlia tenga in ostaggio te e la tua famiglia.
Fa gioco forza facendo leva sul tuo amore e sensi di colpa.
Tu devi rispondere riappropriandoti del tuo ruolo e spazio, anche con durezza.
Smettila di trattarla da disabile quando a scuola fa tutto. Devi imporre la tua autorevolezza con polso fermo.
Non riesco più a scrivere un commento.
Posso solo cliccare su “rispondi” ai vostri commenti… percheeeeeeè??