genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.
Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.
Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!
PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com
Ho due figlie,3 anni la grande 3 mesi la
Piccola. La mia vita è un inferno, ho fatto un enorme sbaglio ad avere bambini ed ora sono in una gabbia senza uscita, dove niente e nessuno può aiutare. Se provo ad esprimere questi sentimenti con amici o parenti credono tutti che stia usando del sarcasmo e ci ridono su.
Che cosa c’è che non va? Gadget, l’inizio con due è sempre durissima. resisti
Primearmi, quando finisce questo “inizio”?
Anche io 2 figli, una 8 l altro 7 mesi e mi sembra che tutto stia andando a rotoli
e che ne so!
io ho un figlio solo e mi guardo bene dal farne un altro perchè già così sono al limite delle forze fisiche e mentali.
Fai bene prime armi… io ho aspettato 8 anni… ed è comunque capitato. Non riesco a gestirli se non allo stremo delle forze… Non capisco chi ne fa più di due come riesca a far tutto. Mi sembra di non avere tempo per respirare…
La mia bambina di 6 anni, figlia unica per nostra scelta, una bambola, educata a scuola, amorosa, coccolosa, obbediente, ordinata nei limiti del possibile, iniziato le elementari con buoni auspici… ovviamente la adoriamo. Di che mi potrei lamentare? E’ ficosa da morire, passo le giornate pregando che non si faccia male o non si ammali perché qualsiasi cosa è una tragedia. Paurosa, le danno noia i rumori forti, è capace di piangere 2 ore per un’unghia scheggiata, se le devi dare una medicina fatti il segno della croce. Qualche tempo fa ci ho messo al cronometro 45 minuti, con relative scene di panico, per levarle una scheggia mignon da un palmo. La caduta del primo dentino è stata una tragedia che si è protratta per un mese con urla disperate per tre gocce di sangue (non oso pensare ai prossimi, a quelli più grossi). Ora siamo nel delirio più totale perché disgraziatamente ha strusciato un rametto in un occhio e deve mettere un collirio per rimarginare… tre volte al giorno, non vi dico che scene, tentiamo in tutti i modi, guardando il cellulare, seduti, in piedi, sdraiati, coccolandola, blandendola con chissà quali promesse, poi dopo una quarantina di minuti si inizia a perdere la pazienza e partono le minacce di punizione, lei che urla come la stessero scannando, alla fine dopo un’ora di sbrocchi e scene assurde riusciamo a metterlo e io e mio marito siamo sfiniti, lei gonfia come un pallone e terrorizzata. Questa storia deve andare avanti ancora 10 giorni, non stento a credere che uno di questi giorni la vicina nuova pensa che siamo una famiglia di pazzi e ci manda i carabinieri. Tra l’altro noi abbiamo entrambi qualche problemino di salute e agitarci non ci fa bene… stasera non ne potevo più le ho detto delle cose assurde, che se continua così ci fa sentire male a tutti e due e resta senza genitori, cose che non so nemmeno da dove sono uscite, ora sono pentita ovviamente e dispiaciuta, ma lei per queste cose si arrende solo di fronte alle peggiori minacce, allora smette di contorcersi e urlare e si fa fare tutto. Ma prima ti porta all’esasperazione. Mi chiedo che ho sbagliato. Forse siamo genitori un po’ apprensivi anche perché io ho subito un lutto familiare drammatico nell’adolescenza ho perso un fratello di due anni, ma insomma non mi sembra che sono particolarmente ansiosa o la tengo sotto una campana di vetro, lei è una bambina per il resto serena e abbastanza equilibrata e mi chiedo da dove le venga un tale rifiuto e terrore per tutto quello che ha a che fare col corpo e la medicina. E la gente che mi stona il cervello per farne un altro… con tre lavori che faccio per vivere, tutti di responsabilità e con committenti che ti chiamano a tutte le ore… la prima risposta che mi viene in mente dopo serate come queste è: nemmeno se mi pagassero oro! Forse non le farà bene essere l’unico centro di attenzione di due genitori figli unici e quindi avere una corte di adulti e nonni (senza contare tutti i nostri amici senza figli) che la venerano… però non voglio annullare me stessa e il lavoro che amo e per il quale ho fatto un dottorato di tre anni, per arrischiarmi a mettere in crisi gli equilibri esistenziali già abbastanza frenetici. Preferisco cercare di coltivare anche il rapporto con mio marito che fortunatamente è una persona splendida che divide ogni compito casalingo e la cura della figlia con me anzi a volte fa anche di più di me. Certo se non fai figli senti la pressione sociale perché non li hai fatti… se ne fai uno solo la senti perché dovresti farne due… se ne fai più di due vuoi mettere su la squadra di calcio… penso che alla fine l’unica soluzione per non prendere via di testa del tutto sia ascoltare esclusivamente se stessi e il partner, parlare parlare parlare e valutare tutti i pro e i contro. Anche se resterai sempre col dubbio di averla privata di qualcosa a lasciarla figlia unica… Che fatica comunque… sempre dubbi sempre indecisioni sempre preoccupazioni. Avrei voglia di un po’ di leggerezza
Solita scena di delirio in famiglia, io e i bambini urlanti mentre mio marito sonnecchiava di là davanti alla partita.
Ho fatto una cosa orribile. Stavo attaccando il telefono a caricare e ho sgridato i figli, e ho … Lanciato il caricatore ! Il bambino se l’è beccato tra collo e schiena e gli è rimasto un segnaccio rosso!
Inorridita, mi sono tanto scusata, ho promesso di non farlo più.
Ora dormono.
Cosa devo fare, vado alla polizia a costituirmi? Aiuto…
Ma tranquilla!!da bambina mi sono beccata una zoccolata sul fondoschiena e non sono morta…si vede che me la meritavo..oggi sono cambiati I tempi e ce la meniamo veramente per cose a cui i ns genitori non avrebbero dato un minimo peso.
Capita di sbroccare, ma massimo rimane traumatizzato. Siamo piu noi che ci facciamo traumatizzare dai sensi di colpa
Ma no Tina, la prossima volta il caricatore lancialo al padre 😉
Grazie per le risposte…
Avete ragione, forse il senso di colpa a volte è eccessivo.
Però sono stata brava, ho imparato dal mio errore e non l’ho fatto più.
Oggi ho sbroccato ancora e ho colpito me stessa. Risultato: una mano rossa e gonfia, ghiaccio e lasonil. E il bambino non se ne è nemmeno accorto 🙂
Chissà quanto sopravviverò ancora, la mia vita è un incubo e io uno straccio. Ma se non altro, dopo il lancio del 2 Marzo, i bambini non li toccherò mai, mai più!
Ma nonva nemmeno bene che ti riduci le mani in quelle condizioni. Piuttosto vattene in camera , se riesci , e urla in un cuscino x non farti sentire…funziona, davvero! ?
Sono le 3 e mezza di notte, vorrei dormire ma mio figlio continua a tossire e tenerci svegli e allora tanto vale sfogarsi.
A volte vorrei mi riprogrammassero, mi facessero amorevole, paziente, altruista, ottimista, una persona giusta per essere madre.
Invece ho appena scritto su WhatsApp a delle amiche che mio figlio ha rovinato una serata fuori con mio marito, la sera del suo compleanno programmata (e pagata) da settimane, perché è stato male dai miei che sono andati in panico e ci hanno chiamati.
Perché l’ho scritto? Non è colpa sua, è colpa mia che sono egoista e non so accettare gli imprevisti che tutti i figli comportano.
Che non sopporto di non dormire la notte, di non avere tempo per me, di dover accollarmi capricci di ogni tipo, di dover giocare ancora e ancora quando vorrei solo svenire sul divano con un bel libro.
E ora? Ma certo, ora ho accettato di fare il secondo figlio, convinta di farcela, di essere migliore, di essere come le altre.
Ma chi prendo in giro, da giugno con due sarà uno scatafascio, io non sarò in grado e mi verrà voglia di scappare il più lontano possibile.
Lo vedono tutti che il ruolo di madre non fa per me, io mi sforzo e a volte ci riesco pure, ma non è la mia natura, eppure vorrei solo essere il contrario di me stessa per non deludere i miei figli.
Ormai a 34 anni come faccio a cambiare, come faccio a concentrarmi su quello che i figli ti danno e non solo a quello che ti tolgono. Sono stanca di come sono….e lo sono anche le persone intorno a me.
Scusate lo sfogo, meglio riprovare a dormire un paio d’ore…
Potrei averla scritta io. Per situazioni ed età. Ti mando un abbraccio
Anch’io!
Neuro85, sei giovane.
E lo dimostra il fatto che stai per fare un secondo figlio (io, a 40 anni, ti assicuro che NON ho assolutamente le risorse, fisiche e mentali).
Puoi cambiare, anche perchè il punto di vista “cambiare” (o semplicemente da integrare con altri), è il tuo.
Puoi farcela, dipende da te. Magari in questo momento sono anche gli ormoni e le ansie della gravidanza che ti offuscano un pochino la strada, e rendono più faticoso vedere lucidamente.
In bocca al lupo e coraggio!
Poco fa ho sbroccato e me ne vergogno…povera madre di merda che sono…poveri i miei figli che hanno una merda come madre…
Carissima, metterti in croce non serve a niente. Tutti sbroccano, coraggio!
Tutti sbrocchiamo…e anche spesso. E chi lo nega mente. Coraggio. Domani sarà un altro giorno e andrà meglio vedrai.
Tutti sbroccano piu’ o meno, poi dipende sempre come sbrocchiamo. Possiamo farlo con classe senza esagerare. E’ possibile, basta solo prenderci l’abitudine. La prof di matematica delle medie ci aveva insegnato a dire “sei un teorema di Pitagora” invece di offendere qualcuno e devo dire che funziona alla grande. Basta allenare la mente, poi ci sente meglio a ricordare di non avere detto cose inopportune. Invece di sbattere porte o urlare, basta uscire per un attimo, oppure stare in silenzio.Super, super difficile, ma poi sai la soddisfazione di non essere caduti nel tranello della rabbia! Provare per credere, si tratta solo di allenamento. Veramente, funziona, e i vs figli ve ne saranno grati. Passata la tempesta, conversazione pacifica seguita da punizioni sensate.
posso scriverti in privato, @positivorealismo? Ti lascio un mio recapito: primearmi@gmail.com
Grazie!
scusami, ma quella mail non funziona più….ero curiosa di approfondire il “punizioni sensate”, e sapere a che età dei bambini ti riferisci. Grazie.
Bella idea positivo realismo, mametterla in pratica secondo me è parecchio difficile. Molto dipende dal carattere. Per come sono io cmq sbroccherei lo stesso e finche imparo il tuo metodo i figli son già grandi…sigh…lo ritengo però un buonmetodo, se hai consigli x metterlo in pratica ti ascolto volentieri.
Primearmi, guarda che mica ho scritto di essere perfetti. si tratta di sistemi, supporti quotidiani che funzionano. Poi ognuno e’ libero di decidere di fare quello che vuole con i propri figli e nelle mura di casa propria. Tra i miei amici con figli e non chi ha piu’ disciplina e rigore personale (e facciamo molta attenzione a non confonderlo con rigidta’ o sistemi da caserma) ha situazioni piu’ stabili dal punto di vista emotivo e pace in casa. Poi le querelle non mancano, ma il modo in cui sbocciano e finiscono fa la differenza. La famiglia e’ come una micro multinazionale dove i genitori sono CEO fondamentali che allenano i figli alla vita. Certo non rifarsi il letto, come non piegare i vestiti o chiudere il tubetto del dentifricio non sono mica peccati mortali..anzi! ma sono piccoli/grandissimi insegnamenti che portano a tanto durante la vita. Tante buone cose ed e’ sempre un piacere leggere diversi feedback! fanno riflettere su tante cose che magari risultano scomode ed e’ anche difficile ammettere a se stessi. Grazie
Primearmi, penso che tu non abbia capito totalmente il senso di quello che ha scritto P.R ……….
Salve, si tratta di auto disciplina dei genitori in primis che devono essere complici nel trasmettere lo stesso messaggio educativo. Se il genitore ha chiaro in testa il suo ruolo e non scenda a compromessi per il cheto vivere allora funziona. Prima si inizia meglio e’ in quanto piu’ grandicelli sono piu’ tirano la corda e i genitore spossato rischia di lasciare andare, e lasciarsi andare a cose inappropriate. So che suona strano, ma anche un’agendina con i compiti che il bambino ha da fare lo aiuta alla autodisciplina. La mattina non dobbiamo essere noi a tirare, sgridare, ma il bambino deve avere chiaro la schedule di uscita, compiti, e vestiti che dovrebbe piegare e riporre da solo/a. Se succedono situazioni di capriccio, o strilli inaspettati e proprio non ci sono versi, allenare la propria lingua…ossia pensate nella vostra testa quelle parole coloratissime, bruttissime..ma dalla bocca fate uscire cose del tipo: ecco -inserire nome del cartone che al bambino non piace- sei proprio come quel super eroe che a te non piace!!! in modo da stemperare le situazione e ridere…e possibilmente allontanarsi il prima possibile. se la rabbia continua richiedere supporto alla figura genitoriale di supporto numero due. per punizioni sensate si intende guardare negli occhi il bambino, prioprio piegarsi fisicamente al suo livello, e dirgli come ad un adulto che per ogni reazione segue una azione. E se le reazioni non sono gradite, allora si eliminano le cose che piacciono al bambino, ma spiegando il perche’. se non ascolta, procedere ugualmente come un training. sara’ difficile, ma il termine chiave e’ autodisciplina. L’agendina serve, il bambino anche a 3 anni potrebbe avere degli stickers su cosa fa, come fa…quando va a scuola…un piccolo quadernino, dove sono scritti gli orari del lavaggio denti, e deve spuntare da solo le cose che fa, non che cresca dipendente dai genitori. e ci deve essere la sezione traguardi e punizioni in modo che rifletta sul suo comportamento. gli inizi sono diffficili, ma poi diventa routine. i genitori comunque devono essere i primi ad avere una vita regolata, altrimenti…poi succede quello che succede e…si impazzisce, e il circolo della sgregolatezza inizia.
Urca. La vedo dura, anzi, durissima. Direi che non fa per me/noi. Mi sfugge una cosa….parli di auto disciplina ma con il metodo del “quaderno”, e soprattutto dei premi/punizioni, mi sembra (ma magari sbaglio ), che il controllo genitoriale sia altissimo….dunque mi sembra in contrasto con quel che dici sul “non deve esser sempre il genitore e il bimbo non deve dipendere da lui/lei”….credo che una metodologia cosi “rigida”(passami il termine), difficilmente creerà individui liberi, ma anzi, molto dipendenti da chi controlla, i programmi eccetera. ..
No, e’ il contrario si tratta di creare delle regole. Ne parlavo prima con una persona del mestiere, proprio dopo avere postato questo commento.
Un esempio calzante: rifare sempre il letto la mattina, e’ la prima regola per il successo, e di una cosa basilare fatta bene, che andrebbe insegnata dagli albori. Un’azione semplice ben eseguita porta alla soddisfazione di trovare una situazione piacevole la sera. Passo dopo passo durante la crescita queste cose andrebbero insegnate.
Il quaderno e’ un self support di time management per il figlio, mica di controllo dei genitori, anzi..e’ proprio il bambino a seguire una piano di lavoro. Ci sono casi in cui questo non serve in quanto le famiglie, passami il termine, sono proprio organizzate e non c’e’ bisogno di dire fai questo e quello..- quando invece c’e’ caos si ritorna alle basi di routine attraverso un supporto di regolazione. E’ sbagliato vederlo come controllo, in quanto e’ mirato a portare all’indipendenza. comunque ognuno fa poi come crede. Tra le famiglie che vedo che hanno utilizzato questo metodo devo dire che noto un successo favorevole, e meno stress. i primi tempi sono duri in quanto si tratta di portarli alla riga, ma quando il sistema funziona, e i bambini diventano piu’ indipendenti anche i genitori sono piu’ rilassati nel rapporto. ne benficiano entrambe le parti. Questo sistema nasce appunto perche’ le cose sono cambiate, i legami sono molto flessibili e purtroppo i figli tirano la corda.
Pero’ va detta una cosa fondamentale e con questo concludo: molte volte il caos, i capricci partono dai genitori. I bambini salvo eccezzioni sono piccoli adutli molto astuti che prendono esempio da quello che vedono in casa. Quindi i genitori dovrebbero avere buone maniere tra di loro, non sbroccare, dire parolacce e … sembra banale rifarsi il letto. Provare per credere, oppure cercare uno psicologo. ciao!!
ps: ponendo dei limiti e delle regole sensate diventeranno adulti capaci, se siamo noi stessi ad avere paura di questo, allora poi non stupiamoci che i figli ci diano del filo da torcere.
@PR: non tutti gli adulti.sono perfetti….questo blog, ma anche la vita vera, lo dimostrano. Poi, se vogliamo raccontarci di essere perfetti, dei robot infallibili e super educati e organizzati, è un’altra storia….io preferisco la sana realtà. Nessuno è perfetto. E nln rifarsi il letto non è un peccato mortale. …giusto per mia nonna, nata negli anni 30, lo era!!!!
@PR: pensavo avessi figli e parlassi di te…! 😉 Dunque, capisco ciò che dici. Dalla mia (breve per ora) esperienza come mamma però credo di aver già capito una cosa: NON sono i figli che non rompono le palle, che ubbidiscono agli schemi gentoriali, che soddisfano le aspettative degli adulti , quelli “migliori”. Non rompere le palle (che si ottiene con l’autoritarismo, le.regole.strette.eccetera).non è assolutamente garanzia di un buon equilibrio né dei figli, né della famiglia stessa. Conosco adulti altamente problematici e irrisolti oggi, da adulti, cresciuti a suon di minacce, punizioni e tanto rigore “stile.nonna”. Che non è servito a um emerito c***. Poi, son daccordo con te che il nostro esempio, da genitori, sia fondamentale.
Salve a tutti, volevo ringraziarvi perché leggervi mi ha fatto sentire meno sola e mi ha risollevato il morale. Faccio la maestra e ho una figlia di 2 anni tremenda. E niente, tra un “basta”, un “ascolta”, notti in bianco, virus intestinali e palati difficili sto cominciando a odiare i bambini. Non è tanto il lavoro ma mia figlia a farmi sclerare. Corre come una pazza, si rotola, si arrampica sui mobili e ne combina di ogni. Si oppone a qualsiasi cosa le insegni, vorrei giocare con lei ma butta tutto per aria. Ora sono reduce da una settimana da incubo perché la piccola e mio marito – che tra l’altro c’è solo la sera- hanno avuto l’influenza e quindi ho dovuto fare proprio tutto io, vi lascio immaginare… Mi sento veramente stanca, incapace, inetta, priva di forze fisiche e mentali! Mi manca la vita che facevo prima, quando a lavoro potevo impegnarmi come piace a me e avevo il tempo per dedicarmi ai miei hobbies, a me stessa e alla vita di coppia. Oggi le ho addirittura mollato una sculacciata e ora mi sento in colpa, nonché una madre orrenda. Spero che questa sia solo una fase che passerà e lo auguro di cuore anche a tutti voi mamme e papà
Anche noi viviamo questo inferno! Mi chiedo ma perché i nostri figli si comportano così? Fuori tranquille e ubbidienti e piuttosto timide e con noi genitori è una guerra continua…
Non ne posso più…
Il mio sbrocco odierno è verso mio marito! Non lo sopporto davvero più! Viziato, pigro, non fa che lamentarsi e arrabbiarsi se le cose non sono fatte alla perfezione! Mai che veda tutto quello che faccio e che va bene! Trova la cena pronta, rientra alla sera dopo che io ho gestito TUTTO e osa lamentarsi? Lo odio!
Avevo lasciato un messaggio qui 5 anni fa, in una delle tante occasioni in cui mio figlio mi fece sbroccare. Ebbene ne ho fatti altri due. Le giornate sono faticose e… soffocanti. Mi sento in gabbia. Sopraffatta da doveri e responsabilità e io non esisto più. Ho paura di impazzire, perché è davvero complesso soddisfare tutti e vedo le altre mamme così perfette, senza rimpianti e sicure di sé. Io mi sento così smarrita, incapace e stanca. Stanca dentro e insoddisfatta. Vorrei chiude gli occhi e svegliarmi senza catene.
Sei proprio sicura che “le altre mamme” siano davvero felici e senza rimpianti? Spesso è solo l’apparenza esterna!
Può essere, ma ci casco come un’allocca.
non se sola emme! anche io, ogni volta!!!!!
Pure io !! Nessuno apprezza quello che facciamo. Non sei sola non preoccuparti
In certi momenti anch’io vorrei essere libera… ho due figlie di 5 e 7 anni.. le amo e le odio! Proprio 5 minuti fa avrei voluto rompere tutto, sbattermi la testa contro il muro, gridare come una pazza perché é tutto il santo giorno che sopporto i loro litigi e non gliene va mai bene una! Neanche di sera ho un po di libertà di guardare la tv… perché passano le ore ma non si addormentano mai! Dalle 21.00 che dico di andare a letto e trovano sempre qualcosa da fare o da dire e non sono mai stanche.. e si sono fatte le 23.00 e alla fine sono scoppiata! Perché poi si scoppia… dopo che le provi tutte, ti metti pure a letto con loro e con una scusa continuano ad alzarsi dal letto o a farti alzare allora no eh… basta! Non ce la faccio più! Non ne posso più! Sono stanca! Sono esaurita! Me ne vado in cucina a sfogarmi… mi vergogno… ormai quelli del piano di sotto chissà quante volte mi avranno sentita… Mi fa pure male la mano per i pugni che ho dato sul tavolo e sul ripiano di marmo… ho i nervi a fior di pelle. Queste bambine mi stanno annientando, mi hanno tolto tutto… non riesco neanche più a pensare quando sono a casa durante il week end… è un continuo dire basta! Smettetela! E poi non ascoltano nemmeno se scende Gesù Cristo dalla croce… non sono blasfema, è la verità! Anche la persona più buona e tranquilla con loro diventa una belva… Sono cambiata da quando è nata la seconda figlia… la vita è diventata pesante… Lavorare full time e gestire due bambine nate una dopo l’altra e con il carattere di merda che si ritrovano, è veramente da esaurimento nervoso…
Scusate lo sfogo… sono depressa ormai…
Stasera ho paura. Di fargli del male sul serio. Non li sopporto piu ora se mi chiamano ancora mi alzo e li distruggo di botte…
Marynar non sai quanto ti capisco, fatti una lunga doccia calda e aumenta pian piano la temperatura. Oltre ad essere un ottimo rimedio contro il raffreddore 🙂 ha anche il benefico effetto di allentare la tensione emotiva. Ti capisco davvero, non sei sola!
Io sono arrivata al capolinea già da tempo…ogni tanto vi leggo e mi sento meno incompresa. Non c’è più nessuno che scrive qui?
eccoci!
Capolinea in che senso?
Mi pento ogni fottuto giorno di essere diventata madre!! Questa Non è la vita che volevo.. il tutto fatto per il mio compagno che aveva questa grande voglia di diventare padre.. !!! Mi mangio le mani ogni giorno, e vorrei poter tornare indietro nel tempo.. sono una mamma infelice e non so per quanto ancora posso durare a vivere la mia vita ogni fot**** giorno infelice.. che senso ha vivere cosi???!!!! :’(
Buon anno, sto leggendo il suo commento poco dopo la mezzanotte e voglio spedire un messaggio a tutte le prospective mother&father: fate figli solo se vi sentite veramente ispirati e preparati a questa enorme, imprevedibile meravigliosa esperienza molto difficile. Non figliate perche’ il partner, marito, parenti si aspettano un/una erede.
Sei anni fa ho scrissi su questo sito un commento che diceva che non volevo avere figli e una mamma aveva commentato che non si puo’ essere immaturi per sempre, liberi e vivere come si vuole. Ricordo che risi a quel commento sapendo che quello non era il mio momento e che maturita’ non significa avere figli. Ho letto questo sito a periodi alterni durante questi anni, e sono convinta che per diventare genitori bisogna sentire quella spinta interiore che fara’ passare le giornate dure con il sorriso stanco.
Siate liberi, voi stessi! io sono molto contenta della mia vita appunto perche’ sono libera di scegliere se volerne o meno. Se li volessi, sara’ una scelta conscia, se non dovessero arrivare, saro’ in pace ugualmente.
Buon anno!
Clara, in un certo senso hai ragione. Solo parzialmente però, perché se è vero che bisogna essere pronti e convinti per avere figli, finché non li fai non puoi sapere come reagirai (…sempre col sorriso? Non credo!).
E che fai, allora, rischi e fai un figlio pur senza essere convinto? Poi ti ritrovi a mangiarti le mani e a sbroccare.
Questo spazio è pieno di genitori che erano sicuri di volere figli e poi si sono ritrovati con una realtà molto diversa dalle aspettative… Comunque sì, fare figli è un rischio, un salto nel vuoto. Uno si può informare prima quanto vuole, ma poi quando si prova sulla propria pelle è diverso…
Poi c’è anche chi parte molto prevenuto e poi scopre che è più bello e facile del previsto, eh:)
Penso che la colpa sia della societa’ che ha destrutturato la famiglia. Non sono i genitori sbroccati, ma le eccessive pretese, dell’occhio sempre presente dei social, e del dito pronto a scorrere le esperienze degli altri. Si dice figli amplificati, ma dovremmo dire societa’ super malata e amplificata dove la privacy non esiste piu’. Le nostre mamme e nonne pur mancando di alcune liberta’ dei nostri tempi alla fine della fiera erano molto piu’ sane mentalmente. Molto ma molto piu’ sane, meno pare, isterie, e non si cercava di dare un nome a qualsiasi comportamento, capriccio dei figli. Uno scapoccione, sculacciata era normale e per fortuna che in alcuni paesi europei meno globalizzati sia ancora cosi. Invece qui i genitori hanno perso il senso del proprio ruolo per scendere al livello del bambino, quasi a farsi comprendere nel proprio ruolo precario.
Clara, c’è anche meno aiuto per i genitori. Un tempo i bambini crescevano molto più in comunità, ora è tutto sulle spalle dei genitori (spesso delle madri), e psicologicamente è molto più dura.
E mancano i nonni, la situazione economica e’ cambiata in tutti i sensi..e si brocca di piu’ per forza di cose.
Ciao anch’io sono una mamma di un bambino di 6 anni. Vorrei tanto regalarli un fratellino ma ci siamo lasciati perché si ubriacava e mi dava botte. Ho sopportato per 2 anni perché avevo speranza che il padre cambiasse e così avrei fatto il secondo figlio. Ora mi sento un schifo, da sola, senza la mia famiglia che abitano lontani. Solo io e mio bambino. Vorrei avere una persona che mi amassi ma penso che solo lo desidero con lo scopo di fare il secondo figlio xché il mio bambino lo chiede tutti i giorni una compagnia. Ma nn voglio fare un figlio con chiunque senza amare. Voglio fare un figlio perché voglio avere una famiglia. Non me frega di divertirmi e uscire con le amiche. Voglio solo una vita normale. Voglio fare felice il mio primo figlio che è sempre da solo…. (piango).
Buonasera a tutte, mi sono appena iscritta perché sto attraversando davvero un periodo difficilissimo.
Sono mamma di due bambine, la più grande è nata con una disabilità che non le consente di camminare bene e a livello cognitivo non dice molte parole ma su altre cose è molto sveglia e mi sta creando da 4 anni diverse problematiche a livello famigliare. Praticamente non mi consente di avere un compagno accanto a me, lo fa’ da quando aveva 15 mesi già quando stavo assieme al suo papà, poi ci siamo lasciati perché lei non lo voleva accanto a me e anche per altre problematiche, dopo 6 mesi ho incontrato il mio attuale marito che l’accolta nella sua vita come se fosse sua figlia, ovviamente con cautela visto la complessità del carattere della bimba e la sua patologia. Sin da subito ha iniziato a mostrare gli stessi identici comportamenti morbosi e ossessivi che aveva con me quando stavo insieme a suo padre. Abbiamo fatto di tutto, anche essere sottoposti a mille domande da parte di psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili per cercare di capire il perché di questa sua ossessione nei miei confronti e un menefreghismo totale e problematico per le figure maschili accanto alla madre…La risposta è arrivata subito, la bambina ha problemi comportamentali, crea disagi e problemi all’interno del nucleo famigliare e vuole avere solo la figura materna nella sua vita e nessun altro, e si comporta così, ora che ha 5 anni ancora peggio, solo perché vuole dividere la coppia e avermi tutta per se. Voi direte, questa qui è fuori di testa, come può credere a certe cose la bambina ha solo 5 anni, purtroppo invece è la verità, dura e difficile da accettare ma la verità. La sua patologia non c’entra nulla, e il suo carattere. Beh dopo 3 anni di continue crisi di pianto solo perché mi alzo dalla sedia per mettere i piatti nel lavandino di fronte a lei, sole perché vado a fare la pipì, solo perché porto la sorellina più piccola in bagno sul fasciatoio per cambiarle il pannolino, per vestirla, per darle da mangiare, solo perché apro un antina del mobile in sala a mezzo metro lontana da lei, conati di vomito indotti da lei apposta per attirare la mia attenzione ogni mattina appena svegli e ogni sera appena ci si mette a tavola per fare colazione o la cena, di giorno va all’asilo dunque a pranzo mangia lì (vivo perennemente con il mocio in sala e il secchio con disinfettante e alcool per pulire), crisi di ogni genere arrivando addirittura a strapparsi i capelli e mangiarseli e trovarli che le escono dal sederino ogni volta che le cambio il pannolino (ha ancora il pannolino perché ha problemi con lo spintere e a volte non tiene la cacca e nemmeno lo dice che la fa), sono arrivati a suonarmi i vicini per chiedermi se stava bene pensando chissà cosa le facessi, una vergogna che mi ha assalita che voi nemmeno potete immaginare, io, una mamma che non ha mai tirato mezza sculacciata sul sedere, piuttosto sclero quei 5 minuti, piango dal nervoso, ma non ho mai alzato un dito sulle mie figlie e sono contro ogni forma di violenza fisica e verbale. Mi sono sentita uno schifo quando ho dovuto giustificarmi dicendo e raccontando i fatti miei a delle persone che nemmeno ti lasciano il portone aperto se ti vedono scendere dalla macchina appena parcheggiata e hai i sacchetti della spesa che pesano più di te, ah, ora non posso nemmeno fare la spesa con mio marito e l’altra bimba perché se vede che scendo dalla macchina e non la prendo subito inizia a impazzire urlando come se la stessero ammazzando, dunque la faccio online oppure quando il week end e con il papà biologico, perché non mi va di fare figure davanti a tutte quelle persone che vogliono fare la spesa tranquilli e devono sentire mia figlia che urla a rimbombo, non è pianto ma urla e va avanti anche 20/30 minuti non si ferma, diventa a macchie come la Pimpa e suda da doverla cambiare e asciugare ogni volta. Ad ottobre mi è arrivata una lettera dall’asilo dove la pedagogista scrive che la bambina non accetta alcuna figura accanto a me e ciò rovina la serenità e il rapporto tra la triade famigliare marito moglie e nuova bimba nata da 1 anno. Che la bambina li a scuola si comporta diversamente che a casa con me, qui a casa non tocca cibo se non quelle 3/4 cose che le piacciono invece all’asilo mangia di tutto e di più (ho i video che le maestre e la sua educatrice mi ha girato), mangia addirittura da sola invece qui vuole essere imboccata sennò non mangia, si addormenta da sola con il padre e con mio marito a volte quando riesce a convincerla portando nella sua cameretta dolcetti di ogni genere e la sua casa preferita di Peppa Pig, con me le ore vi giuro almeno 2 ore per farla addormentare e se solo mi alzo dal letto o dalla poltrona lei lo sente e inizia a strillare, fino ad un anno fa nemmeno potevo dormire con mio marito nel letto che lei aveva crisi tutta notte e se la mettevo in mezzo a noi, gli dava i calci per farlo andare via dal letto e rimanere con me! al mattino incomincia ad urlare anche alle 5.30/6.00 se si sveglia, quanti pugni su i muri sento da parte dei vicini ma io cosa posso fare? Non riesco nemmeno a controllarla no c’è coccola o parola dolce che possa confortarla nel farla smettere, poi ha questo vizio del dito in bocca che non lo molla mai ha il callo e puzza sempre di saliva anche al mattino che nessuno si sa ha un alito fresco. Io sto entrando in forte crisi, non so in quante riescono a reggere questa mia situazione, mio marito sta parlando di separazione da giugno, io non voglio separarmi da lui ma non lo biasimo. La piccola sta sentendo urla quando si sveglia al mattino fino alla sera prima di andare nel suo lettino, la piccola le si avvicina sempre per giocare, la fa le carezze e a volte si mette accanto a lei a dormire nella cameretta sul loro angolo di tappeti e cuscino, ma la grande le da’ La schiena oppure gioca con lei ma per pochissimo tempo, a volte la spinge per mandarla via e vedo la piccolina che la guarda mortificata e so che quando inizierà a parlare le chiederà “perché mi spingi o mi mandi via cosa ti sto facendo di male”? Credetemi più passa il tempo e piu la situazione peggiora, ora mio marito quando la grande inizia ad urlare per niente, prende la piccola e la porta in un’ altra stanza perché sta diventando insostenibile tutto ciò e anche la piccina ne sta risentendo ha difficoltà nel dormire e va a letto agitata. Io sto crollando, sento il mio cervello indebolirsi ero una donna sempre attenta ad ogni cosa, ridevo sempre, ero solare e attiva, amavo l’aria aperta e andavo a correre, andavo in piscina e anche palestra quando riuscivo, lavoravo nel campo della moda e organizzazione di eventi e non avete idea di quanta pazienza ci vuole ma amavo il mio lavoro e mi sentivo viva ogni giorno, ho dovuto lasciare ogni cosa per dedicare totalmente la mia vita prima alla grande e poi ora anche alla piccola. Amo le mie figlie poi della mia stessa vita e ho sempre detto che se potessi donare i miei organi per tenerle in vita lo farei perché loro sono la mia vita, ma ora la grande sta rovinando il mio matrimonio, il rapporto che ho anche con la sorella, non ho più una vita mia non posso uscire per fare una camminata o portare fuori il cane, non posso andare a fare shopping per me o per le mie figlie se ho lei a casa, lo posso fare solo se il week end non c’è è via con il papà biologico oppure devo portarmela dietro.m e abbandonare la piccola a casa o portarla da mia madre, non posso uscire con le amiche che piano piano stanno scomparendo tutte perchè ovviamente non mi vedono più e non ho il tempo nemmeno per un caffè. Sto letteralmente impazzendo, per non parlare ovviamente che non mi fa nemmeno lavare i capelli e fare una doccia se è in casa e devo farlo quando è all’asilo ma devo anche trascorrere del tempo con la piccolina che quando c’è lei mi vede poco e niente. Davvero non so cosa fare e la psicologa di mia figlia dice che finché non parlerà bene non si può iniziare una terapia (non farmaci) per aiutarla perché questa sarà un’impresa difficilissima e io sto crollando, devo farmi forza per affrontare tutto ma non ce la faccio. Troppe cose tutte assieme, la sua disabilità scoperta appena è nata ancora in ospedale che non riesco a superare, dopo 4 anni stavo per perdere la piccola perchè non si era piantata bene in utero e ho dovuto prendere progesterone e stare ferma due mesi a letto e nemmeno fare lo sforzo di spingere per fare la cacca infatti prendevo le purghe perché non potevo fare il minimo sforzo, dopo mesi mi trovano il diabete gestazionale e la bimba era a rischio infatti è nata carente di calcio, è nata di 37 settimane e mi hanno fatto un cesareo d’urgenza perché ho iniziato le contrazioni sin da subito senza rompere nemmeno le acque, poi la crisi tra me e mio marito dovuta anche ad altri problemi il fatto che non mi capisce e pensa solo a lui e non mi aiuta moralmente, continua a dire “io prendo la piccola e c’è ne andiamo da qui, mia figlia non merita questa vita di merda”, è bravo mi aiuta in casa e anche con le bambine ma pecca di sensibilità nei miei confronti, piango davanti a lui e nemmeno mi chiede cos’ho fa completamente finta di niente come se non esistessi, i miei genitori inesistenti in tutto e per tutto e mio padre nemmeno ha accettato la nascita dell’ultima bambina vedendola come una brutta cosa nei confronti della grande perché è disabile. Davvero io vorrei prendere e sparire definitivamente, non mi sento una buona mamma e sento di non valere niente, sento anche di aver sbagliato tutto e che mia figlia sia irrecuperabile, so’ per certa che io mio matrimonio finirà e rimarrò sola, proprio come è successo con il mio ex compagno. Se purtroppo non ci si è dentro in questa situazione così complessa non si può sentire o capire il dolore che sto provando e nemmeno provandoci perché è troppo complesso. La pedagogista di mia figlia ha detto una frase vera e giusta sia a me che a mio marito “o dentro, o fuori”, non c’è soluzione a ciò ed è complicata la questione, se vi amate cercate di farcela ma dovete essere uniti ma se per suo marito è troppo difficile e ci sta soffrendo troppo, meglio uscirne. Io non voglio perdere più nessuno, non voglio rimanere sola non ce la farei ora come ora, ero forte un tempo ma ora non lo sono più.
Ti capisco benissimo! L’unica differenza è che mia figlia è stata maltrattata dalla genitrice biologica (l’abbiamo adottata). Per più di 6 mesi non mi ha lasciato neanche 1 secondo (le mie amiche non potevano neppure telefonarmi altrimenti erano calci e pugni..lei verso di me.. odiava le figure femminili, in istituto piangeva ogni 35 secondi l’hanno cronometrata e sembrava essere autistica, fortunatamente non lo era) oltre a psicologi e neuropsichiatri fortunatamente mi è stata indicata un’ottima fisioterapista che operava anche nelle scuole. Lei, facendola giocare, le estrapolava la “rabbia” che sembrava avere solo con me. Non ci vuole solo forza ma anche autorevolezza, quando è il momento, saperle dire di “NO” e mantenerlo. (Non è per niente facile). Mio marito… uguale al tuo… “la bambina non si comporta così con me…”. Tutta l’equipe gliel’ha spiegato “in tutte le salse” lui avrebbe dovuto supportarmi e non criticare.. ma si sa gli uomini per le figlie … non capiscono che fanno il loro male e colpiscono duramente le compagne facendole sentire inadeguate. Fatti forza!!! Un abbraccio!
ciao Elena, prima di tutto CORAGGIO. I neuropsichiatri cosa dicono?
Ciao, nulla di che, sono sempre molto sbrigativi e non del tutto precisi, ho richiesto io per mia figlia un incontro con uno psicologo infantile e poi, privatamente, un’intervento educativo cognitivo comportamentale per andare a fondo alla cosa perché sta peggiorando di giorno in giorno, crisi su crisi senza alcun motivo e mio marito mi ha messo “alle strette” perché sono 4 anni che sta vivendo tutto ciò e non è nemmeno il papà biologico, in più ora abbiamo un’altra piccolina di soli 14 mesi che ogni giorno si sente urla e crisi così senza senso e non riesce a capire cosa succede, non le fa bene. L’altra sera la piccolina è stata costretta ad andare a cenare in camera da letto con mio marito perché la grande non la voleva in sala con lei (non voleva nemmeno mio marito) e ha iniziato ad urlare e avere crisi nervose, non vi dico le lacrime che ho buttato fuori, tutto questo non fa bene a nessuno, io mi sento uno schifo a pensare di poterla affidare al papà durante la settimana e io invece vederla i week end (ci invertiamo i ruoli), ma vi giuro che è una situazione invivibile e non più gestibile, se nemmeno i dottori riescono a sistemare tutto questo, sono costretta a farlo. la mia relazione ormai si è distrutta, non ho rapporti con mio marito da Luglio, non dormiamo nemmeno più assieme perché lei mi costringe a svegliarmi la notte per andare da lei in cameretta perché si sveglia piangendo e si induce il vomito con la tosse per attirare la mia attenzione, non ceniamo quasi più assieme, quando ho lei in casa dal lun al ven la piccola la considero solo dalle 9 alle 16 perché poi ritorna la grande dall’asilo e non mi fa più stare con lei; Io mi sto ammalando di stress e ho già avuto un problema molto serio al mio sistema immunitario che si pensava fosse sclerosi multipla invece per fortuna non lo era ma è subentrato un problema cmq non semplice che ancora dopo 9 mesi sto curando, se la mia salute mi abbandona cosa faccio? Come faccio?? E’ una situazione davvenro molto molto difficile, e spero che voi capiate il mio dolore per questa cosa, è mia figlia ma mi sta costringendo a rimanere già per la seconda volta da sola e tutta per lei e ora mi allontana pure dall’altra mia figlia che ha solo 14 mesi…credo sia troppo. Ripeto, non è la sua patologia, è un problema comportamentale, che è ancora peggio.
Ciao, Elena, ti mando un grandissimo abbraccio virtuale. La fatica prolungata e lo stress continuo sono cose durissime. Non so se vi è possibile, ma forse una terapia di coppia potrebbe aiutarvi un pochino? Credo che tu abbia bisogno di uno sfogo e forse potreste trovare qualche strategia a cui non avete pensato. Inoltre, non ci sono associazioni di genitori con bimbi speciali nella tua zona? Già sapere che non sei la sola potrebbe alleggerire un po’ il tuo senso di solitudine.
Oggi ho solo bisogno di una pacca sulla spalla. Sono stanca, urlo e urlo. E mio marito mi sgrida perche “urli troppo alla bambina, non va bene cosi”.
Cosa devo fare? Come faccio ad essere una mamma brava?
la stanchezza e lo stress purtroppo ci fanno essere come non vorremmo.
Dai il week si avvicina e magari si dorme forse un oretta in più e almeno non c’è lo stress del lavoro: questo è il pensiero che da stamattina mi fa andare avanti.
Dai Francy che ce la facciamo…