Lo yoga per i bambini

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Imparare a rilassarsi, a mantenere la concentrazione, ad affrontare lo stress, sono alcuni dei benefici dello yoga. Ecco come è possibile insegnare lo yoga ai bambini.

Quando abbiamo deciso di parlare di benessere psicologico, ho pensato immediatamente all’esperienza di yoga fatta a scuola da mio figlio, e di quanto gli sia piaciuta. E’ per questo che ho chiesto a Claudia Porta, insegnante di yoga e autrice del libro “Giochiamo allo yoga” (sarà disponibile nel 2015 in una nuova edizione), e blogger dalle risorse infinite, di parlarci dello yoga per i bambini, e di darci qualche consiglio utile per iniziare con loro. Io sono diventata dipendente dalla sua app #10minyoga, in cui si trovano esercizi da fare sia da soli, che con i bambini. Perché bastano anche solo pochi minuti per sentirne i benefici, e chi di noi può dire di non avere nemmeno 10 minuti da dedicarsi? Se volete saperne di più leggete il suo sito www.10minyoga.com, e scaricate la sua app (gratis) su itunes.

yoga bambini  Le nostre vite si fanno sempre più frenetiche, le nostre agende sempre più piene, e la pressione che ci attanaglia è sempre maggiore: se vogliamo essere competitivi, nella vita, dobbiamo saper fare tante cose, saperle fare bene e se possibile contemporaneamente. I nostri figli, poi, dovranno competere con coetanei provenienti da tutto il mondo. Come fare in modo che siano all’altezza?

Nella nostra incessante ricerca della perfezione ci chiediamo quali siano le attività giuste da proporre ai nostri figli. Negli ultimi anni si stanno facendo largo, con sempre maggiore successo, le lezioni di yoga per bambini.

Costantemente sotto pressione, molti bambini sono agitati e hanno difficoltà a concentrarsi: lo yoga può essere una soluzione per ovviare a questo genere di problema? La risposta è sì. La concentrazione, del resto, è uno degli otto “pilastri dello yoga

I benefici di questa pratica millenaria sono numerosi: forza, equilibrio e flessibilità (del corpo e della mente), capacità di controllare la respirazione, importantissima per tutti nei momenti di stress, e in particolar modo per chi soffre di ansia, attacchi di panico o disturbi respiratori (asma, allergie, eccetera). Ma lo yoga è soprattutto consapevolezza. Capacità di vivere pienamente il momento presente, invece di proiettarsi inutilmente nel passato e/o nel futuro. Capacità di non perdersi nulla di ciò che sta succedendo adesso, qui e ora.

In genere i bambini vivono spontaneamente in questo stato di consapevolezza che, purtroppo, spesso si perde crescendo. La pratica dello yoga fin dalla più tenera età può servire quindi, oltre che a rinforzare il corpo e a calmare la mente a permettere loro di non perdere questo prezioso dono, alimentandolo continuamente.

La lezione di yoga merita, quindi, secondo me, un piccolo spazio nella vostra agenda. Per chi fosse interessato ad avvicinarsi, insieme ai propri figli, a questa disciplina, ma non avesse la possibilità di frequentare un corso vero e proprio, ecco alcuni piccoli accorgimenti da inserire nel vostro quotidiano.

Sedetevi a gambe incrociate

Molti bambini lo fanno spontaneamente. Ogni volta che ne avete la possibilità, sedetevi sul pavimento e invitate i bambini a tenere le gambe incrociate e la schiena diritta. Questa posizione è estremamente benefica e permette di rinforzare i muscoli della schiena.

Ascoltate il respiro

La sera, quando mettete a dormire i vostri figli, invitateli ad “ascoltare il respiro”. Sdraiati nel letto, con le mani appoggiate sulla pancia, chiedete loro di inspirare attraverso le narici e di gonfiare la pancia come un palloncino. Al momento di espirare potranno immaginare il palloncino (la loro pancia) che si sgonfia. Invitateli a sentire l’aria che passa nelle narici, nella gola, e poi nei polmoni ogni volta che inspirano, e a monitorare il passaggio opposto ogni volta che espirano. Se il bambino ha difficoltà a percepire il passaggio dell’aria provate a ripetere l’esperimento in una giornata particolarmente fredda (non tarderanno ad arrivare!). L’aria fredda è più facilmente percepibile all’interno del corpo. Ripetete ogni sera per 5-10 volte per abituare il bambino a concentrarsi sulla respirazione. Questo esercizio contribuirà anche a conciliare il sonno.
Una volta che il bambino avrà preso confidenza con la propria respirazione, potrete invitarlo ad utilizzare questa tecnica in momenti di stress, di panico o di crisi. Non sarà necessario sdraiarsi, basterà fermarsi un attimo e concedersi qualche bel respiro profondo.

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2 COMMENTI

  1. Che meraviglia. Le mie bimbe facevano thai chi e le trovavo molto portate, ma poi, dopo il primo anno, l’insegnante, giustamente, sopraggiunti nuovi impegni famliari, ha dovuto rinunciare a spostarsi così in collina per così pochi iscritti. Così le bimbe hanno provato strade molto diverse e però ugualmente soddisfacenti. Però peccato. Io stessa non ho tempo di frequentare un corso, però potrei partire dal tuo blog, magari m’intrippo, tra l’altro i polmoni negli ultimi anni non sono stati esattamente il mio punto forte :).

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