Mostrarsi nudi ai figli

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Abbiamo ricevuto una mail da Fabiana, una lettrice che ci poneva i suoi dubbi sul mostrarsi nudi ai propri figli. Ci è sembrato un argomento molto interessante e quindi vorremmo confrontarci con voi, dato che non credo ci sia una risposta “corretta” a questo dubbio, ma soltanto diverse risposte, ognuna adatta alla propria famiglia.
Partiamo dal messaggio di Fabiana:

Cosa ne pensate della nudità dei genitori davanti ai figli piccoli?
M. ha poco più di due anni e sia io che il padre, facciamo tranquillamente la doccia con la porta del bagno aperta, lei senza problemi può entrare e uscire. Questo a noi non crea disagio e viviamo il tutto con naturalezza.
Ora la bimba inizia a fare domande del tipo “Mamma perchè tu hai la patatina e papy il pisellino?“. Ovviamente le risposte che le do sono altrettanto naturali “La mamma è una femminuccia come te e le femminucce hanno la patatina, mentre papy è un maschietto ed i maschietti hanno il pisellino“, e lei “E perchè mamma?” ed io le spiego che è la natura, che maschietti e femminucce hanno delle differenze e tra queste c’è anche quella.
Mi chiedo, visto che le sue domande sono molto insistenti su questa cosa, è normale che a poco più di 2 anni sia così curiosa riguardo la nudità?
Poi, ora che il nido è chiuso, la mattina la lascio dai nonni e ieri tornando mi dicono (in disparte) che, mentre il nonno faceva il bagno, lei è entrata e voleva vedere se essendo maschietto avesse il pisellino… I miei suoceri si sono un po’ scandalizzati, io ho semplicemente risposto che in casa questa cosa è vissuta con tranquillità quindi la mia paura è che la bimba vedendo reazioni “agitate” possa percepire il tutto in modo diverso. Ho chiesto, quindi, magari se qualcuno fa la doccia, di portarla fuori, di distrarla e il problema non si presenta.
Voi cosa ne pensate su questo argomento? E’ giusto come facciamo noi, per evitare che cresca con sciocchi tabù, oppure dovremmo evitare?

Noi con il Piccolo Jedi ci siamo comportati esattamente come fanno i genitori di M. La porta del bagno resta chiusa solo quando l’Ingegnere ci si barrica dentro con le riviste di ciclismo (ma ovviamente quello non è pudore, è autodifesa!). Io mi spoglio e mi vesto tranquillamente davanti a lui e se faccio la doccia può avere comunque libero accesso al bagno se ne ha bisogno. E’ capitato anche di fare il bagno insieme, quando era più piccolo (raramente, perchè a casa abbiamo solo la vasca corta e sarebbe un’impresa entrarci in due). Ovviamente anche lui ha posto le sue domande: cosa sono queste? Perchè tu hai questa? Perchè io e papà abbiamo questo?
Stesse risposte di Fabiana, con il particolare, però, che lui si è accontentato della spiegazione e non è mai stato tanto insistente sul punto. Lo ha digerito davvero come un fatto normale e non ci torna su. Per ora ha accettato che siamo fatti così e non mi ha ancora chiesto il perchè (ma arriverà, eh!, me lo aspetto a breve ormai, ma non anticipo). Quando andiamo al bagno, ognuno chiude la porta, per avere la sua intimità (a cui comunque teniamo), ma senza traumi se a qualcun altro serve urgentemente di entrare (anche perchè il bagno è uno).
Ho sempre pensato che gli unici imbarazzi possano essere provati da noi genitori o, come nel caso di Fabiana, per l’intervento degli imbarazzi di terze persone.
I bambini, al contrario, non hanno alcun motivo di essere imbarazzati o di porre domande con una qualsiasi forma di “malizia”. Chiedono per sapere, come quando chiedono perchè piove, perchè i fiori sbocciano o perchè bisogna andare a scuola ogni mattina. Per loro ogni domanda ha lo stesso valore e lo stesso scopo: conoscere. Tutto qui.

Fin qui quello che pensavo io. Dopo aver letto la mail di Fabiana, però, mi è venuta l’idea di postare questa semplice domanda sulla mia bacheca facebook, per cercare un confronto di opinioni ed esperienze:
Datemi qualche spunto, che sto scrivendo un post: cosa ne pensate del girare nudi davanti ai figli?
In poche ore, nonostante la giornata estiva, ho raccolto 78 commenti! E’ evidente che l’argomento è molto interessante e ci sono tante opinioni diverse in proposito. Tutto questo materiale, raccolto grazie ai miei amici, non potevo che riversarlo in questo post. Ecco i brani più significativi di una lunga conversazione.

Mammafelice lasciava il primo commento, che rappresentava subito un brillante contropiede:
A me non piace girare nuda, per due motivi:
1) Voglio avere il diritto di lavarmi, fare pipì, vestirmi… senza nessuno intorno, senza soddisfare le esigenze altrui e dedicandomi del tempo da sola. Non voglio condividere la mia intimità perchè mi piace avere del tempo solo per me, non invaso da nessuno
2) Penso che i bambini debbano percepire la mamma e il papà come esseri asessuati. Io ricordo un enorme fastidio al pensiero che i miei facessero sesso. Ricordo con fastidio la nudità dei miei. Almeno la nostra sessualità, possiamo non condividerla con i bambini?
Questo non significa che io mi nasconda o abbia tabù riguardo il sesso, o non pensi che l’educazione sessuale riguarda la famiglia. Semplicemente non penso che tra genitori e figli debba esserci totale parità, totale libertà, totale intimità. Io voglio essere la madre, non la compagna del pigiama party.

Wonderland interveniva con una posizione decisamente moderata:
Senza gratuità. Nel senso, se capita sì, ma farlo per abitudine non è nelle mie corde. Comunque capita che Porpi e io ci vestiamo insieme. Però mai col genitore del sesso opposto.
E poi ci deliziava con una delle migliori battute della Porpi: “…ho un video della Porpi che entra in bagno e chiude la porta dicendo ‘scusate io devo fare la cacca vorrei stare sola con la mia cacca grazie’“. Quale migliore espressione della privacy?!

Chiara D.L., raccontandoci che i due figli maschi condividono col papà il bagno, mentre non ritene che con la mamma debba esserci la stessa intimità nel vedere e toccare le parti intime, esprimeva un’idea che mi piace molto: “Io vorrei che vivessero il loro pisello con la stessa naturalezza con cui vivono un femore o un orecchio, tanto poi sarà la società a sovrastrutturarli con gli inevitabili tabù.

La Staccata ci raccontava che lei, ancora oggi, fa tranquillamente la doccia con Superboy, ormai più che settenne, senza inibizioni: “Non siamo nudisti indefessi, semplicemente per il momento non proviamo imbarazzo a mostraci nudi davanti al bambino. In futuro, magari, chissà.

Queste opinioni incontravano il favore di Bismama: “Sono del parere che se una cosa è presentata come tabù i bambini – come del resto anche gli adulti – la vedranno come qualcosa da fare/vedere/toccare. Se invece si passa il concetto naturalità per loro non diventa un problema.
Mi lavo/vesto spesso con la nana e idem con First, che è maschio, ma lui, abituato fin da piccolo, non mostra curiosità particolari, né nei miei confronti, né nei confronti del padre. Per lui è: normale

Nella conversazione era il momento dei distinguo e, su questi, interveniva magistralmente Mammamsterdam: “Nella vita ci si spoglia in svariate occasioni e ognuna ha il suo pubblico o meno. Noi tutti spesso e volentieri dormiamo nudi ma anche no, spesso e volentieri accogliamo ospiti nel nostro letto ma anche no e come capita capita. Poi il giorno che i miei figli vogliono a tutti i costi capire come funzionano le tubature interne ed esterne delle donne gliene cerco di adeguate e responsabili su youtube, meglio se con le freccette e i disegnini interattivi e mai e poi mai mi sognerei di propormi come soggetto dal vivo, così come non mi sono fatta fare foto troppo specifiche durante il parto. Il giorno che i miei figli cresceranno e avranno le loro fasi di pudicizia nei confronti dei genitori ne terremo conto e cercheremo di rispettarle, senza però scadere nel ridicolo o nel pudibondo esagerato, visto che non è un valore che voglio trasmettere ai miei figli (Mammasterdam, proprio tu che al pargolo manco duenne spiegavi che il pisello è una cosa bellissima ma quando ci giochi non farlo in pubblico – nello specifico: in fila al banco salumi del supermercato di ritorno dalla spiaggia e con i calzoncini di cotone sbragolati causa mancanza ricambio -perchè agli altri magari non interessa, mi contraddico? Ebbene mi contraddico).

La mia amica Ilaria ci faceva riflettere su un caso particolare: quando l’uomo di casa non è il papà dei bambini. In questo caso, ci raccontava, pur in una famiglia in cui mamma e figli, una maschio e una femmina, girano tranquillamente nudi per casa, il compagno della mamma, l'”ultimo arrivato” in famiglia, anche se accolto con grande affetto dai bambini, si mantiene molto più riservato ed evita di uniformarsi allo standard di “nudismo” familiare.

Non poteva mancare Serena a parlarci della mitica (per noi mediterranei) “nudità svedese”: “Spogliatoio in piscina in quel di Stoccolma, ci si spoglia tutti nudi per la doccia e ovviamente per la sauna. Visto che madri o padri si occupano tutti dei figli, può capitare un ottenne nudo che fa la doccia tra donne nude, o una ottenne nuda che fa la doccia tra uomini nudi. Altezza pisello per intenderci. Devo aggiungere che non si scandalizza nessuno? Non ho mai assistito a risatine di maschietti nello spogliatoio femminile. Per dire che la nudità si può vivere come normalissima, o strana e imbarazzante: è tutto un problema di abitudini. Non sono in nessun modo d’accordo con l’affermazione di Mammafelice sul fatto che i bambini debbano vedere i genitori come asessuati, non ne capisco proprio il senso. Al contrario i genitori sono il primo modello sessuale di riferimento. Ma mica condivido la mia vita sessuale con i miei figli se mi faccio vedere nuda mentre faccio la doccia o mi cambio! Per me sono cose completamente distinte

Impossibile non citare le due esilaranti esperienze in campeggio di nudisti di Yummymummy, che ci si trovò senza saperlo, assunta come baby sitter, e non tolse lo slip per tutta la vacanza e di Chiaradinome, quando, appena dodicenne, ci fu portata dalla zia per un mese di vacanza, senza aver mai visto un adulto nudo prima di allora.

A questo punto emerge un elemento essenziale della questione: la nudità ha a che fare con la sessualità in modo diretto e biunivoco? Io sono convinta che non sia così ed Elisa Mestieredimamma ci regalava l’esperienza raccontata dalla sua mamma: “Ricordo benissimo i racconti di mia madre quando io ero preadolescente: lei era arrabbiatissima coi suoi genitori, i miei nonni, per non averle mai lasciato capire, intravedere nulla ed essersi dovuta costruire una sessualità positiva senza alcun riferimeno positivo davanti, ma solo tante porte chiuse. Questo non solo perchè erano un po’ bigotti, ma proprio perchè chiudevano sempre la porta, si vestivano e svestivano senza farsi vedere, e quello alla fine ad un ragazzino un po’ pesa

Mi sembra che siano emersi tanti spunti di riflessione. La nudità quotidiana ha a che vedere con la sessualità? La nudità ha a che vedere con la riservatezza e la difesa dei propri spazi? C’è differenza tra la condivisione della nudità con il genitore dello stesso sesso e quello di sesso opposto? Ma allora, perchè è più accettabile la nudità tra mamma e figlio maschio, rispetto a quella tra papà e figlia femmina? Vedere o non vedere i genitori nudi da bambini, cambia la prospettiva della propria e altrui nudità da grandi? Restare soli con la propria cacca è un diritto sacrosanto 😀 ?

Bello spunto per l’estate, eh!

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37 COMMENTI

  1. Ahahaa scusate se rido, a proposito di semini!!!
    Mi è venuto in mente un discussione tra mia mamma e mia sorella di taaanti anni fa!
    allora mia sorella chiede a mia mamma da dove vengano i bambini e lei risponde appunto che il papà ha dato un semino alla mamma e poi è nata lei, non convinta chiede dove sono questi semini e mia mamma risponde che sono in un barattolino e che non si possono toccare, per nulla convinta e molto perplessa risponde “ma allora mamma mi hai mandato giù come una medicina? (facendo il verso di deglutire!)!!! stellina!!!

  2. Monica, quella del “dove compra i semini” è tenerissima davvero!
    La mia ci è arrivata poco tempo fa, complice un libro che ha trovato per caso in biblioteca. Non ricordo il titolo esatto, è di titeuf, tutto quello che non hai mai osato chiedere o qualcosa di simile. Destinato a bimbi un po’ più grandi ma mi pare davvero ben fatto, ecco, lei l’ha aperto su una pagina, lui e lei nudi, al posto dei genitali un buco, e avresti dovuto mettere il dito nel buco di lui da dietro, in modo che entrasse nel buco di lei poi quando chiudi la pagina. Un casino da spiegare ma direi piuttosto efficace 😉

    Comunque vuoi qualche cosa che già sapeva (da dove e come nascono e come crescono nella pancia) vuoi questo libro “strano” ha chiesto, e semplicemente le ho detto che il papi mette i semini nella pancia della mamma. Come? E così era pronta anche per il “i semini escono dal pisellino del papà, papà mette il pisellino nella patatina della mamma e i semini che sono vivi viaggiano fino all’ovetto della mamma”

    Mi aspettavo disgusto, invece… boh, non gliene è fregato niente, era solo preoccupata per la cosa nuova che far nascere un bambino non fosse proprio indolore!

  3. Non ho letto tutti i post precedenti e mi scuso se mi ripeto, ma dico la mia. A casa nostra, ci troviamo un pò a metà tra le varie posizioni. Non ci siamo mai posti il problema di chiudere o tenere aperta la porta del bagno. A volte rimane chiusa, a volte aperta. Piuttosto si chiude se si fa la cacca per non sottoporre gli altri a sgradevoli odori. Nostra figlia, 6 anni, fin da piccola ha sempre saputo la differenza tra maschi e femmine, e lo ha imparato vedendo altri bambini, magari più piccoli, durante il cambio del pannolino o al mare. Piuttosto chiede come mai lei non ha i peli o le tette, e la risposta è che semplicemente le cresceranno fra qualche anno. Io non ho alcun imbarazzo. Ho notato invece che mio marito evita accuratamente di ostentare la sua nudità davanti a lei. Cioè se lei entra in bagno mentre lui fa la doccia, lui le parla, ride, scherza in modo normale, però automaticamente si gira dall’altra parte, rimanendo di schiena, oppure se deve far pipì, evita di farla in piedi. Questi gesti sono fatti sembrare casuali, lei non se ne accorge neppure, invece so per certo che lui si sente un pò in imbarazzo. Fortunatamente il tema di mostrarsi nudi ai figli, a casa nostra non le ha mai creato curiosità particolari o dubbi ricorrenti. Un’altra è la questione calda, in questo momento, nella nostra famiglia: “come nascono i bambini”. Le ho già spiegato per bene tutta la faccenda, in modo soft, ma realistico. Le è rimasto il dubbio di “dove papà va a comprare questi semini, che lei al mercato non li ha mai visti….”… Che tenerezza! Sarebbe interessante un post ad hoc….

  4. Io non ricordo di aver mai fatto il bagno con mio papà, ma ricordo che cmq spesso al mattino era lui che mi lavava e preparava per la scuola (quando mamma era già al lavoro) e non mi sono creata nessun problema. E’ capitato di vederlo nudo ma perchè entravo in bagno senza bussare.
    In casa nostra mio marito si chiude se deve fare pipì o altro ma do “la colpa” a come è stato cresciuto, dico colpa perchè la prima volta che ha cambiato la bambina l’ho trovato in difficoltà, cioè per metterle la cremina a momenti non la toccava nemmeno, da lì ne è uscito che in casa da loro nessuno girava in mutande piccolo o grande che fosse.
    La topina ora ha 2 anni e mezzo e al mare l’altro giorno per la prima volta ha visto il pisellino del suo amichetto e ” è successo mamma? cos’è chello lì?” io tranquilla le ho detto “è il pisellino di Adriano e tua hai la patatina”. Quando l’ho raccontato a mio marito ridendo (per la faccia che aveva fatto mia figlia) ho visto che non gli ha fatto molto piacere. Purtroppo è un tabù esagerato che ha e vedo che ci vive male…
    Sinceramente non so come fargli capire che è normale che chiedano cosa è questo e quello e se neghi o minimizzi è peggio.

  5. sinceramente se mia figlia mi vede nuda mentre esco dalla doccia non ne faccio un problema ma preferisco evitare, ancora ha 4 anni ma non mi piace che cresca con l’idea che è normale girellare nudi per casa, non è un discorso di tabù, ma di pudore,in spiaggia non è mai stataa senza costume anche per un discorso di igiene e voglio che capisca già che le nudità restano private che non si mostrano così come niente fosse ( anche perchè i bambini quello che fanno in casa lo fanno fuori e non distinguono molto il privato dal fuori casa). e i momenti in cui si è in bagno per i bisognini è d’obbligo che la porta resta chiusa,insomma non andiamoin un bagno pubblico a farla a porta aperta quindi anche in casa io adotto lo stesso sistema. anche il sesso tra genitori è una cosa che resta tra genitorii non mi piace che il figlio ne percepisca qualcosa , insomma certe cose sono private!

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