Meglio una preoccupazione in meno

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Uno dei virus più diffusi tra i bambini piccoli è il ROTAVIRUS. Si tratta di un virus molto contagioso che si trasmette con facilità tra bambini piccoli, ad esempio da un fratello maggiore al piccolo neonato con conseguenze che possono anche portare nei casi più gravi all’ospedalizzazione. Fortunatamente esiste un vaccino.

Foto di Travis Grossen utilizzata con licenza CC Unsplash

E’ strano parlare di altri tipi di virus in questo momento, quando tutti i nostri sensi sono puntati sul virus che condiziona più di tutti le nostre vite. Ci troviamo tutti ad alternare la paura per la nostra vita o quella dei nostri cari, con la voglia di comprendere il perché tutto questo stia succedendo, sperando che si arrivi al più presto alla scoperta di una cura o alla realizzazione di un vaccino efficace. Succede, in questo periodo così fuori dal normale, di dimenticarsi che i virus in realtà sono moltissimi, e alcuni sono particolarmente pericolosi proprio per i più piccoli.

La pediatra di mio figlio mi diceva che per molti mesi si sono di fatto rallentate, se non interrotte, anche le vaccinazioni obbligatorie pediatriche, non perché siano state sospese (sono stati ufficialmente procrastinati solo i richiami e non le scadenze vaccinali del ciclo primario), ma perché molte persone hanno evitato di accedere ai centri vaccinali per evitare contagi da coronavirus e in molti casi i bambini sono rimasti privi della copertura vaccinale anche per malattie molto serie.
Non credo davvero si possano biasimare i genitori che hanno voluto evitare ai figli, anche molto piccoli, il contatto con ambulatori in pieno lockdown, ma ora è davvero necessario riprendere la vaccinazione secondo il piano nazionale, perché gli ambulatori del servizio sanitario nazionale garantiscono la sanificazione a ogni accesso e l’uso di dispositivi di protezione.

Uno dei virus per cui è disponibile un vaccino, ma di cui si parla meno è il ROTAVIRUS, che colpisce con molta facilità i bambini nel primo anno di vita, ma anche nei successivi, fino ai 5 anni. Questo virus è responsabile di gastroenteriti acute, con diarrea e vomito che, nei bambini di pochi mesi, possono provocare disidratazione grave che costringe alla ospedalizzazione.
Il Rotavirus è talmente diffuso che si stima che quasi tutti i bambini sotto i cinque anni lo abbiano avuto almeno una volta. Dunque per questo motivo se ne potrebbe sottovalutare l’impatto: cosa sarà mai una gastroenterite? Qualche giorno di mal di pancia e via!

Il Rotavirus è molto contagioso: la via privilegiata di contagio è quella oro-fecale (contatto con saliva e/o con feci infette, ma anche solo con il respiro e l’ormai famoso droplet), ma sopravvive a lungo sulle superfici, sui cibi, sugli oggetti e quindi tende a diffondersi molto facilmente negli ambienti comuni come scuole, nidi, luoghi di gioco. Inoltre, tende a diffondersi molto facilmente in famiglia.
Pensiamo ad esempio a una famiglia con un bimbo di pochi mesi e un altro figlio maggiore ma ancora piccolo, in età sensibile al Rotavirus, che va a scuola: il bambino più grandicello viene colpito da una banale gastroenterite che guarisce in pochi giorni, mentre il piccolo, colpito dallo stesso virus, subisce una potente disidratazione che lo costringe al ricovero. Nello stesso tempo i genitori potranno avvertire disturbi intestinali importanti che rendono difficile accudire i figli. Quindi la gastroenterite da Rotavirus, che può essere anche banale, in alcuni contesti può diventare un grave episodio familiare. Perché non toglierci una preoccupazione, se è possibile? Ne abbiamo già tante come genitori!

Il vaccino contro il Rotavirus non è compreso nelle vaccinazioni obbligatorie, ma è oggi inserito nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017/2019 e quindi è gratuito. Solitamente il vaccino anti-Rotavirus viene somministrato insieme agli altri vaccini del primo ciclo (così non è necessario andare in ambulatorio apposta); in alcune regioni può essere somministrato dallo stesso pediatra di famiglia. E’ comunque opportuno chiedere sempre un parere al pediatra di famiglia fin dalla prima visita di controllo, perché il vaccino contro il Rotavirus è più efficace quanto prima viene effettuato.

Vaccinare è un modo di prendersi cura dei nostri bambini, al pari dell’occuparsi delle loro necessità primarie come il sonno o l’alimentazione. Informarsi è un modo per essere più sereni come genitori.
Visto che l’informazione è la nostra prima risorsa contro l’ansia, vi invito alla visione di questo video in cui pediatra ed educatrice perinatale danno informazioni non solo sulla vaccinazione, ma su aspetti fondamentali della vita nei primi giorni a casa con un neonato, come nanna e bagnetto.

#unapreoccupazioneinmeno

Vuoi vivere in serenità il rientro a casa con il tuo piccolo dopo il parto? Ecco i consigli di pediatra ed educatrice perinatale su come affrontare al meglio i primi giorni di vita del bebè (dalla nanna in sicurezza al bagnetto, passando per il cambio e l’allattamento), con un focus particolare su Rotavirus e vaccinazione. una preoccupazione in meno#unapreoccupazioneinmeno #tuloconosciGarvy

Pubblicato da FattoreMamma su Mercoledì 10 giugno 2020

Le informazioni sulla vaccinazione contro il rotavirus si possono trovare sul sito Una preoccupazione in meno e sui canali social della campagna contraddistinta dall’hashtag #unapreoccupazioneinmeno, Facebook e Youtube

“Post in collaborazione con Argon Healthcare: https://www.unapreoccupazioneinmeno.it/ è una campagna di informazione realizzata da GSK con l’approvazione del Ministero della Salute e il patrocinio della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).”

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