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Ma come fate a fare tutto?

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Questo è un post collettivo. Oggi sarà pubblicato un post sullo stesso tema anche su Mammafelice, Bilinguepergioco e La casa nella prateria.
Perchè? Chissà, forse solo per dirvi che a volte complicarsi la vita può far bene.

“Sere’… guarda, io non lo so se ce la faccio ad andare avanti così… Ho lavoro arretrato, scadenze… praticamente non dormo più, ho più sonno arretrato adesso di quando il Sorcio non dormiva… l’Ingegnere comincia a lamentarsi che la sera sto sempre davanti al pc… Non ho più tempo per nulla. E poi sempre a parlare di figli e genitori, certe volte non sopporto più sti argomenti… Io, te lo dico, preparati, ho la tentazione di mollare tutto!”
Ecco, questo monologo si ripete almeno una volta al mese. Serena normalmente mi fa esaurire tutto il repertorio e poi inizia a parlarmi della programmazione del mese successivo come niente fosse.
Lo sa che ho solo bisogno di dirlo ogni tanto e che, in fondo, io dentro a gc, ci sto fino al collo e ci sguazzo!

Ho il caos che regna sovrano nel nostro appartamento in quel di Stoccolma, i piatti nel lavello perché nessuno svuota la lavastoviglie, i capricci del mattino per la colazione, la pipì schizzata fuori dal vasino, il pannolino da cambiare all’ultimo minuto. Insomma la famiglia va avanti come ogni famiglia che si rispetti. Scrivo un post sui capricci e circa 19 minuti dopo mi trovo in mezzo al capriccio del secolo…
E poi c’è il lavoro e poi c’è gc.
Eppure a me gli “sbrocchi” di Silvia non capitano: io, al limite, vorrei avere più tempo per lavorare a gc, ma a mollare non ho mai pensato.

La domanda ogni tanto qualcuno ce la fa: “ma dove lo trovate il tempo pure per questo?” Spesso è domanda maliziosetta e sottintende: ma non avete proprio nulla da fare, ma tu di lavoro devi averne poco, ma sicura che fai l’avvocato?, problemi in famiglia? e cose così…

La domanda a cui è davvero difficile rispondere è “perchè?”, non “come?”.
Il come è semplice, partendo da un presupposto: per fare le cose, tutte le cose, pratiche o intellettuali, ci vuole sempre meno tempo di quello che non sembri, soprattutto se si mantiene la concentrazione.
E questo ti fa creare gli spazi, tagliare le parti di cui puoi fare a meno per concentrarti su quelle di cui hai bisogno.
Si diventa dei campioni nell’utilizzare i piccoli momenti liberi. L’idea di un post ti può venire sotto la doccia, o in autobus per andare al lavoro. E poi a scriverlo non ci metti niente.

Noi, in realtà, ricicliamo tempi poco utilizzati della giornata e li applichiamo a gc. Certo, uno smartphone e un portatilino da 10″ sono un po’ gli strumenti indispensabili del mestiere per il riciclo creativo del tempo!

Nel tribunale penale di Roma un’udienza fissata alle 9.00 può concretamente tenersi alle 12.00, ma anche alle 14.00… Le ore di attesa in aula sono il mio tempo preferito per lavorare. A me piace lavorare con un rumore di sottofondo: studiavo con la radio e adesso scrivo con i processi in corso. Una mattinata di attesa in tribunale per altri è tempo perso, per me è tempo tranquillo per produrre un sacco di roba scritta, per lavoro1 e per gc!

Avere un lavoro che ti permette di ritagliare degli spazi per il blog è molto utile ma non è da tutti. Io non frequento il tribunale di Roma, e il lavoro… vabbè lasciamo stare, che tra pochi giorni non avrò nemmeno più questo problema, però anche io un segreto ce l’ho: i figli, cascasse il mondo, alle 19.30 sono a letto. E dopo, la serata è tutta da utilizzare come voglio!

E il “perchè” di tutto questo? E’ stranamente ispirato alla gratuità, non in senso strettamente economico, ma in senso più ampio: fai qualcosa senza avere la certezza che ne avrai qualcosa in cambio e, per questo, ne ricavi soddisfazioni impensabili per qualsiasi altro lavoro.
Il motore è solo la passione, la voglia di esserci, la voglia di riuscirci. L’impegno speso in gc è decisamente tanto, ma quello che ci torna indietro è molto di più: incontri, persone, idee, confronti.
E risparmiano anche parecchio sulla terapia familiare!

Siamo costantemente un po’ stanche e in continua oscillazione tra iperprogrammazione e casualità pura… Come facciamo a fare tutto? 24 ore sono un sacco di tempo e noi così ci divertiamo! Ma che vogliamo di più?!

Prova a leggere anche:

ebook i piccoli e i grandi
Co-fondatrice di genitoricrescono. Astrofisica convertita alla comunicazione. Vivo a Stoccolma. Dalla vita ho imparato che avere figli è come essere astronomi, si continua a non dormire la notte.

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37 COMMENTI

  1. [...] Partiamo con una iniziativa a più voci portata avanti un paio di anni fa da un gruppo di blogger che allora conoscevo poco ma che ora ho imparato a stimare immensamente e che in alcuni casi posso vantarmi di chiamare amiche. L’iniziativa era “Ma come fai a fare tutto?” che era la domanda che i lettori rivolgevano loro più spesso: – Claudia Porta de La Casa nella Prateria – Barbara Damiano – Mammafelice (ciao boss! ) – Letizia Quaranta di Bilingue per Gioco – Silvia e Serena di Genitori Crescono [...]

  2. Ciao, sono una new-entry, ma mi sento al 100% in linea con voi. Sono mamma da 5 anni e mezzo circa, e sono 5 anni e mezzo circa che sto aumentando i miei ritmi…. Premetto che lavoro a tempo pieno e sono fuori casa dalle 7.15 alle 18.00, con sveglia alle 6.00 e solo mezz’ora di pausa pranzo. In casa non ho aiuti esterni, delego ai nonni solo l’andare a prendere la piccolina all’asilo, e tenerla per un paio d’ore, fino al mio arrivo. A volte provo ad aggiungere qualcosa alla mia vita (per esempio una sana ora di palestra o piscina o corsa, dal momento che avrei un bel pò di chiletti da buttare giù) ma dopo qualche tentativo, faccio un passo indietro, perchè sento una stanchezza talmente infinita e talmente paralizzante che non si può nemmeno descrivere a parole.
    Ma se “volere è potere”, perchè a volte penso di morire di stanchezza, pur provando a fare ciò che voglio?

  3. Serena, la mia grande ha tre anni e mezzo e il pomeriggio dorme circa un’ora e mezza, dorme così bene!!! Torna dall’asilo che è stanchissima. La sera però effettivamente ci impiega molto per dormire. Ora il problema è questo: dato che di notte si dorme poco perchè la piccola di sette mesi ci sta facendo impazzire e dato che i pomeriggi invernali sono interminabili e dato che il babbo torna alle 19 /19.30 la sera, per ora forse lascerò la grande dormire e pregherò che anche la piccola dorma un po’ in modo di far riposare le mie stanche membra. Se Serena hai qualche suggerimento, fammelo sapere, pendo dalle tue labbra

  4. sono d’accordo con Milena … segno la pagina nei preferiti per ricordarmi che non sono SOLO una pazza che va di corsa ma sono una che anche di corsa e pazza ha anche molta passione e voglia di fare per se e per gli altri … quando c’è la faccio!!!

  5. Beh grazie a tutte voi! Terró questa pagina nei preferiti per rileggerla ogni volta che mi sento una “desperate working mum” e che mi domando come fanno le altre mamme!! ;-)

  6. @ Daniela: infatti io dico che ho potuto e voluto fare part time. Prima non avrei potuto perché le condizioni lavorative non lo permettevano, poi ci sono riuscita e in futuro…non so. Per ora stiamo molto meglio, prima metetvo piede in casa alle 19:30 sclerata. Ma conosco direttamente persone che non hanno voluto farlo pur avendone la possibilità (incredibile ma vero).

    Comunque mentre stavo su internet e scrivevo il commento….mi si è bruciato l’arrosto e sono arrivata in ritardo all’asilo a prendere Tato….quando dicevo che non si può proprio sempre fare tutto e bisogna farci pace intendevo questo.

  7. Mammadicorsa, io sono mooolto stretta con i sonnellini. La grande ha dormito fino all’anno scorso, dalle 6.30 non ce la faceva proprio, ma ogni volta che iniziava la sera a faticare ad addormentarsi anticipavo la sveglia al pomeriggio. Lo scorso anno non le davo più di 20/30 minuti. Poi sveglia. E con la piccola uguale, al pomeriggio dopo una certa ora non la lascio più dormire.

    Qualcuno non è d’accordo, qualcuno lo fa, io so che dopo cena sono distrutta, ho la sopportazione al piano pavimento, e non ce la faccio a stargli ancora dietro. E so anche che se la sera vanno a dormire tardi la mattina sono dolori. Quindi…

    Stranamamma, sai che farei quasi di tutto per un part time? Eppure non se ne trovano, e dove lavoro non è fattibile! Il mio orario prima delle bimbe era per 5 giorni, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Praticamente venivo a casa per far fare alla grande il sonnellino, uscivo quando si svegliava, tornavo per cena e nanna :-( Mi sono presa due pomeriggi liberi e me li hanno concessi senza problemi, ma di più non ha senso chiedere… Se però avessi la possibilità di un lavoro solo al mattino, la prenderei al volo!!!

  8. Credo che molti genitori, chi più chi meno, abbiano una vita impegnativa. Io, dal marzo scorso, ho potuto e voluto ridurre il mio orario di lavoro a 20 ore settimanali, dalle 40 che facevo prima. In questo modo non sto più fuori da casa 11 ore (ci metto un’ora per ogni tragitto), mi dedico molto di più al Tato e ho potuto avviare un progetto che mi stava a cuore, ma che richiede studio e approfondimento: se avessi continuato a lavorare come prima non avrei potuto farlo, perché già vedevo poco mio figlio.
    Mio marito ha un lavoro molto più impegnativo senza che se lo sia scelto. Sta fuori casa più di 12 ore e talvolta va in trasferta. A casa nosta si va a dormire, quasi tutti insieme, verso le 10:30. Il Tato non è mai stato un dormiglione e ciò fa il paio con il fatto che papà arriva tardi, quindi poi vuole stare insieme a suo figlio e magari occuparsi anche del bagno e col fatto che nessuno di noi cena presto (se papà arriva alle 20 ceniamo insieme, se no io e Tato anticipiamo un po’). So che non sono negli standard, ma noi abbiamo trovato il nostro equilibrio e anch’io, sinceramente, preferisco andare a dormire un po’ dopo e svegiarmi un po’ dopo. Io mi alzo intorno alle 7, mio marito un po’ prima perché lui, da sempre, prepara la colazione.
    Io penso che 24 possono essere tante o poche anche a seconda di quanto tempo fuori casa richiede il nostro lavoro. Penso che i supereroi non esistano e che, inevitabilmente, è necessario scegliere e far pace con ciò che si può/ si vuole/ si riesce a fare. In questo credo che Serena e Silvia, raccontandoci la loro quotidianità, abbiano voluto essere inspiring.
    E’ bello leggere le vostre giornate!
    Un saluto

  9. Ok, io sono fortunata. Lavoro 4 ore al giorno, riesco a portare la bimba alla Scuola Materna, torno a riprenderla, andiamo a casa e ho il pranzo fatto perchè nonna si prende cura della piccola di sei mesi e riesce a preparare il pranzo e a sbrigare le faccende più grosse. Le metto a letto e il pomeriggio lo passo a prendermi cura di loro. Quindi complimenti a tutte voi, se ce la fate vuol dire che si può fare!!!! Unica domanda come fate a mettere i figli a letto alle 7,30/8 /9??? Io con la grande ci provo sempre alle 9,30, ma state sicure che fino alle 10,30 non dorme. E anche da noi la sveglia canta alle 7!!! Sarà mica perchè il pomeriggio dorme circa un’ora e mezza???

  10. Ragazze, solo una parola : GRAZIE. Grazie grazie grazie di questo spazio gestito in questo modo. Siete un punto di riferimento preziosissimo e un’occasione di scambio impagabile.

    • Comunque per la cronaca ieri quando ho preso Pollicino all’asilo nido sono stata cazziata
      così: “Serena, non avete ancora portato le foto di famiglia per l’album. I bimbi amano guardare queste foto e Pollicino è l’UNICO senza.” con l’aggiunta del richiamo alle targette con il nome “altrimenti dobbiamo perdere tempo a capire di chi sono i vestiti invece di dedicarci ad attività più ludiche con i bambini
      Ecco, non è che me lo avevano detto l’altroieri di fare ste cose, lo so da agosto! Finirà l’anno e Pollicino non avrà ancora le foto di famiglia. Solo il tempo ci dirà quali turbe avrà nella sua crescita per queste foto mancanti…
      Questo per dire che i pezzi me li perdo pure io e anche di importanti ;)

  11. Ah, il papi fa i turni, a volte capita che abbia un pomeriggio di dolce relax con le figliole, altre che ci incontriamo appena, io arrivo alle 19,15 e lui alle 20,15 riparte (e con due figlie a tavola nemmeno il tempo per chiedergli “come va?”).

    Idem sabato e domenica, il sabato lavoro io, tutto il giorno, la domenica spesso lavora lui, mattina o pomeriggio… E niente aiuti perché la nonna già me le tiene se lui non c’è e io lavoro, quindi non le rompo anche per altro in casa (ci mancherebbe pure…).

    Quel che mi salva è il lunedì mattina, io sono a casa, le gnome all’asilo. Quando c’era solo la grande una pacchia: ginnastica, doccia, corsa. Ora non so come, ma non ho un buco nemmeno quel mattino, si accumulano troppe cose in settimana!!!

  12. Tante cose… si si, ne faccio tante, ma sono tutte di “contorno”. Lavoro al mattino dalle 8,30 alle 12,30. Dalle 6,15 alle 8,30 è tutto un prepara, sveglia questa e quella, sfamale (senza urlare troppo che svegli il palazzo), vestile o falle vestire, denti, pipì, macchina, nido, asilo, e quando ho lasciato la grande all’asilo già tornerei a dormire.

    Lavoro e poi all’indietro: asilo, nido, macchina, casa, svestile, mangia, poi se è il pomeriggio libero c’è danza, o l’uscita o il bagno, o le faccende, o tutte quelle cose che ci sono sempre (tagliando auto, autoradio che non va, spesa, commissioni, riunioni, ecc) se si lavora si riparte, e lavoro 3 pomeriggi (oltre le 5 mattine) dalle 15 alle 19, quindi di corsa a casa, di corsa cena, di corsa denti, pipì, pigiama, poi un libro (di corsa ma non se ne accorge) e se il cielo vuole alle 20,30sono a nanna. Se va tutto bene, ecco….

    Ecco, arrivo a sera e… forse che forse ho passato l’aspirapolvere, ma quel momento che avevo giurato “ora vengo e gioco con voi” dov’è finito! Soprattutto quell’ora che prima mi concedevo con la cinquenne, a colorare, dipingere, tagliare, a inventare storie, fare pasticci, torte, da quando è nata la piccola è rubata qua e là, iniziamo mille cose senza finirne una, mentre faccio altro, quando lei dorme e interrotte appena si sveglia (e mannaggia al suo sonnellino corto!). E mi manca, mi manca davvero! Ma che si deve fare… ormai dò istruzioni mentre controllo che la piccola non ingoi le forbici, o faccio complimenti mentre le tolgo le tempere da in bocca, o ritaglio mentre la guardo dipingersi i capelli… Ecco, mezzi secondi, di corsa. Uffi!

  13. Più leggo i tuoi post, e più vorrei trasferirmi a Stoccolma! Qui la vita è troppo frenetica: mi sveglio alle 6 per arrivare al lavoro verso le 9. Alla sera, in quest’ultimo mese, torno a casa alle 20-20.30. Ma è vita questa?

  14. Qui la cena è alle 19,30/20,00 per tutti e a letto il Sorcio va verso le 21,30, con risveglio previsto alle 7,30.
    Quindi dalle 21,30 alle 24,00 c’è davvero tanto tempo: a volte va per gc, mentre l’Ingegnere cura le sue faccende diconsiglio direttivo del gruppo ciclistico (anche li ci sono forum da curare e cose del genere), ma a volte si lascia pure il computer spento!
    Il mio sonno va dalla mezzanotte circa, alla sveglia delle 6,45. Tutto sommato non è male!
    I giorni che il Sorcio esce alle 13,30 da scuola, sta con me fino alle 15,30 circa, compiti compresi, poi io vado a studio almeno fino alle 18,30.
    Quando esce alle 16,30, io cerco di arrivare massimo per le 17,30 (mia madre copre le ore in cui sono al lavoro). Quindi il dopo cena è normalmente un’oretta e mezza tra padre e figlio, dato che hanno solo quello di tempo.
    La cucina si riassetta (moooolto velocemente) a turno. Le lavatrici sono compito mio per scelta personale (ma delego volentieri la stenditura dei panni) e, lo confesso, per le pulizie e parte della stiratura settimanale, ci siamo permessi il lusso di un aiuto.
    Il venerdì pomeriggio non lavoro ed è tempo per il Sorcio (vabbè, metà finisce per un po’ per la casa).
    Il sabato o la domenica mattina, i due uomini sono obbligati ad uscire da soli per lasciarmi mezza giornata (e non trovassero la scusa che piove o fa freddo o troppo caldo!!)
    Insomma, ci hanno detto che questo post lo si scriveva per essere inspiring… Boooohhh! Ma vi sentite ispirati???

  15. Lo sapete che il vostro post mi ha messo un’ansia pazzesca! Scherzi a parte, voi siete bravissime, davvero, non a caso vi leggo in continuazione, ma io non ce la farei mai a vivere così. Dopo 2 settimane schiatterei o diventerei isterica. Come fate a dormire 6 ore per notte?
    Comunque, meno male che ci siete, va là , che le pigrone come me (pur contente di esserlo) se riescono a ricavarsi 2 giorni alla settimana in piscina si sentono delle wonder woman;)

  16. ok i nostri 4 vanno a letto alle 21 e per loro è già super presto! ma il problema è che…dalle 21 in poi oltre alle “cosedellascuolax4″ da preparare per il giorno dopo…e al tempo per parlare delle “n” incombenze tipo maestre, colloqui, riunioni, visite pediatriche, bollette da pagare, condominio, rc auto, lavoro (com’è andata oggi?, genitori, suoceri, amichetti, etc…io VORREI ANCHE STARE UN Pò CON IL MIO ADORATO E BRAVISSIMO MARITO! Ed è per questo che ho serie difficoltà…Però vi capisco perché nel delirio della mia vita (che oltre ai 4 figli contempla anche un lavoro a tempo pieno seppure “solo” dalle 8 fino alle 15,30 per avere il tempo di prenderli tutti a scuola alle 16,30 e cominciare la parte di “mamma” fino alle 21) ho trovato il tempo per fare gli incontri di “lattedimammamia” 1 volta al mese e una serie di altre attività “volontarie” serali di cui non vi parlo per esigenze di spazio e per non tediarvi…ma tutto per lo stesso motivo: la voglia di dare, di fare qualcosa di utile, di sentirsi “fecondi” e di lasciare qualcosa agli altri…GRATIS! Beh questa sensazione di “ricchezza” in effetti non ha prezzo!! grazie ragazze!

  17. anche i miei child max alle 20:00 vanno a letto ma devo cucinare per superdaddy, ceniamo riassetto al cucina e il max che riesco a fare è mettermi con lui sul divano a vedere la TV, perchè è noto che se vanno a letto presto i child si alzano anche presto il gallo qui canta dalle 6:30 alle 7:30 del mattino

  18. Ragazze maaa, come dicono in inglese: “are you fishing for compliments?” :-)
    In caso positivo ve ne meritate una vagonata per il servizio “sociale” che svolgete.
    Il vostro post però mi ha anche un po’ rattristato, devo ammetterlo.
    Perché la mia vita mi sembra complicatissima…sono sempre di corsa e in affanno, il lavoro assorbe gran parte della giornata, senza contare i tempi per spostarsi qui a Roma.
    Arrivo a casa se va bene alle 6 di sera e cerco di stare con mia figlia lasciando da parte il pacchetto di sensi di colpa standard della madre moderna, appena ho un minuto libero cerco di tenere un minimo la casa.
    Cerco cerco cerco…e il tempo non basta mai. Sono sempre stanca e non riesco a trovare tempo per me come non-mamma.
    Con tutto che mio marito mi aiuta tantissimo, quindi penso: se avessi il classico marito italico fannullista che farei, mi sparerei?
    Lo so che dovrei prendere le cose con più zen, ma come? Certe volte vorrei il Giratempo di Hermione Granger, quello che le permette di fare più cose insieme…mio marito dice pure che le somiglio, chissà se si compra su ebay!

    • @Lorenza far from it! Ma se ti scrivo che ho i piatti nel lavello, la pipì sul pavimento, e tutto il resto, inclusi i capricci incontrollati (hai letto su facebook che il Vikingo si è messo in testa che vuole un DIAMANTE? E lo ha urlato che tutto il palazzo ha tremato!) che complimenti mi vuoi fare??? ;)
      Il punto del post è proprio un altro, cioè che siamo tutte nella stessa barca di vite nel caos, con la sensazione perenne di non riuscire a fare nulla, però alla fine ognuna/o di noi trova il tempo per fare qualcosa di speciale. Pensa quanto di più riuscirremo a fare se avessimo il Giratempo di Hermione! :D

      @supermamma ma noi mangiamo tutti insieme alle…ve lo dico?..no, non ve lo dico…ve lo dico? si, vabbé alle 18, a volte anche 17.30! Loro pranzano alle 11 all’asilo e verso le 17 ululano dalla fame indipendentemente da quanto hanno mangiato a merenda. Soluzione trovata si cena tutti presto, poi io e GG ci facciamo un “rinforzino” in serata. Certo abbimao il notevolissimo vantaggio di essere entrambi a casa a quell’ora! Anche da noi il gallo canta verso le 7 del mattino (io mi alzo alle 6:30 nella speranza di riuscire a fare una doccia prima della sveglia, ma non ci riesco sempre).

  19. Davvero c’è qualcosa che non si può fare con uno smartphone??!! :D
    In realtà quello serve ad infilare gc nei momenti apparentemente morti o inutilizzabili: se stai ritirando una raccomandata alla posta, quelli sono 10 minuti in cui puoi rispondere ai commenti o aggiornare un post e così non devi farlo a mezzanotte! Tutto li.
    Le cose che vorrei fare e non riesco a fare sono talmente tante che ho smesso anche di segnarmele tra gli obiettivi.
    La questione sintonia con Serena è davvero a tutt’oggi un mistero irrisolto (finiremo su Voyager di Giacobbo, quello che vede misteri dappertutto! :) ). Non si capisce perchè siamo sempre d’accordo.

  20. Ma le cose che non si possono fare con uno smartphone?
    Insomma, io la domanda “ma come si fa” me la faccio ogni giorno! Perché ci sono giorni che non ho un momento per fermarmi a colorare con la grande, o a giocare con la piccola! Sarà che io al lavoro ho l’orario da tal ora a tal ora e non si scappa, sarà che quelle ore (4 o 8 a senconda dei giorni) richiedono un sacco di tempo per poterci essere (corse al mattino, al rientro, e ricorse al pomeriggio)…

    E così la mia giornata inizia alle 6,15, poi riguardo l’orologio alle 21, le gnome dormono,e a me c’è sempre qualcosa che manca. E non parlo di cose che possono mancare… Non sono quella che vuole la casa perfetta (però magari potersi sedere sul divano…) nè che ha la pretesa di avere mille hobby (però quanto mi piacerebbe fare sport solo un’ora a settimana… niente, non c’è) o di stare ore con le figlie. Però poter dedicare a ognuna qualche minuto al giorno, senza aver altro per cui dire “un momento, arrivo” dopo che già sono arrivata dopo altri 10 “un momento arrivo”… e qualche minuto per me, senza pretendere quella mezz’ora esclusiva che gli esperti hanno deciso sia necessaria…

    Cosa dite, quando dormono? Ma quando dormono mi lavo i denti, preparo i cambi per il giorno dopo (sennò la sveglia si anticipa), magari leggo due pagine, e già ho gli occhi chiusi!!!

    • @Daniela non sai quante volte guadro la lista delle cose che vorrei fare e non riesco. Però anche tu, nelle tue giornate ci metti un sacco di robba, non è che dalle 6.15 del mattino alle 21 di sera non fai nulla. Prova a guardare a tutto quello che fai invece di guardare a quello che vorresti fare. Ti sentirai meglio.

      Io però mi sento fortunata a vivere a Stoccolma, perché qui è tutto più facile, nonostante la lontananza dei nonni. Anche solo la flessibilità al lavoro che permette di organizzarci in modo che un genitore accompagna i figli all’asilo e va al lavoro più tardi, e l’altro li va a riprendere avendo iniziato a lavorare presto. E poi qui nessuno ti costringe a fare lo straordinario, soprattutto se non pagato ;)

  21. Ragazze,
    quasi quasi mi avete convinta che serve uno smartphone anche a me… ma forse no, tanto io sono quasi sempre seduta al mio tavolo…
    Sapete cosa ho realizzato, che bloggare in due richiede una sintonia quasi perfetta, siete bravissime!
    L.

    • @Bilingue in realtà lo smartphone io non ce l’ho, ma è nella mia wishlist per natale (speriamo che GG capisca il messaggio subliminare). Inoltre ti confesso che scrivere questo post a 4 mani è stato un po’ sofferto, però sulla sintonia tra noi sono d’accordo, come mi scrisse una volta Silvia in una email: non credo che esisterà mai nessuno con cui avrò un’intesa intellettuale come con te!
      E ti assicuro che siamo due persone totalmente differenti, sia come carattere che come valori, religione, modi di vita…come facciamo a mandare avanti questo blog è tuttora un mistero ;)

      @Claudia no, guarda che anche me sembra che volino in un attimo, solo che poi se guardi indietro ti accorgi che ci hai messo dentro un sacco di cose. Un amico una volta mi disse: più fai, più riesci a fare! Ma quetso tu lo sai bene ;)

      @mammafelice il problema è sapere di cosa si può fare a meno, e li io vado per tentativi :D