Il Fidget Spinner: #oralosai

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– Mamma, guardalo! Senti il rumore, oooooh! Ma non è rilassante?
– Certo, luce dei miei occhi. Molto, molto… aehmmm.

Il Fidget Spinner, siore e siori, l’ultimo amore del mio tredicenne e di parecchi suoi colleghi. Rilassa come IT di Stephen King proiettato in un cimitero, come le grida di un neonato alla terza ora consecutiva di coliche, come una manciata di Lego sparsa sul pavimento e tu sei a piedi scalzi.

Rilassa, uuuh! Eccome se… aehmmm.

Trattasi di un coso antistress che gira. (uuuuh, che meraviglia, GIRA!)

A me procura un certo malessere allo stomaco. (ma guardalo, guardalo come ipnotizza!)

Odio quel rumore (rilassa, ma’! RI-LAS-SA!), roba da far rimpiangere il tud tud tud della Water Bottle Flip Challeng del 2016, il trend mondiale che ci ha ispirato l’hashtag #oralosai.
Mio marito, uomo straordinariamente performante, ha oliato gli ingranaggi del COSO antistress. Adesso il rilassante VRUUUUUMMMMMMMM è attutito, ma lo odio lo stesso. L’ultimo tocco zen? Se cade, si distrugge in millemila componenti con un delizioso rumore metallico. Si riassembla e viiiia, verso nuovo relax.

Che cos’è, in sostanza? Un oggettino in plastica e cuscinetti in acciaio o in ceramica (nei modelli più costosi…, sì esistono anche i modelli costosi!), ricavati dalle ruote degli skateboard, con delle “braccia” di numero variabile (da 2 a 5, i più comuni 3) che ruotano attorno ad un punto fisso. I Fidget Spinner non sono una novità, sono stati progettati nel 1997 da Catherine A. Hettinger negli Stati Uniti come antistress. Aumentano il focus, possono aiutare le persone con ADHD perché favoriscono la concentrazione e aiutano a rilasciare l’energia nervosa.

Sono diventati un trend da un po’, impazzano fra gli adolescenti di tutto il mondo (tanto da essere bannati da alcune scuole del Regno Unito: distraevano gli alunni durante le lezioni), per ciò che ne so io in Italia sono appena esplosi e, per quello che posso raccontarvi, Roma (almeno il mio quartiere) l’ha scoperto da poco.

In chiusa, nascono un paio di domande:

– Sono intollerante, vecchia dentro, strana io che sclero di fronte a un oggettino nato per allentare lo stress?
– Anche i vostri figli giocano con il Fidget Spinner?

Se vi fosse venuta voglia di comprarlo potete trovarlo su amazon (link di affiliazione). Se invece volete proporre ai vostri figli di aggiungere un po’ di creatività al loro aggeggio che gira, in questo video di Claudia Porta, c’è un tutorial di Leonardo per realizzare un fidget spinner con il Lego.

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3 COMMENTI

  1. (sto scrivendo con un fidget spinner che mi rotea in mano, felice che il figlio l’abbia dimenticato a casa):
    Carissima Luana, non solo ritengo sia un oggettino simpatico e accattivante, con un utile potere rilassante, ma sto anche seriamente pensando che MI merito uno spinner con il cuscinetto in ceramica. Dicono che quelli buoni girano anche per 3 minuti consecutivi, capisci?????
    In realtà, la domanda fondamentale da porsi è: ma a che serve?
    La risposta esatta è la più evidente: A NULLA! E forse è questo il bello.

    • E’ infatti splendido che non serva A NULLA, ma l’inquietante interrogativo resta: perché mi stressa? Sarò anormale io? ( ne ho anch’io uno sulla scrivania. NERO, immobile. Mi fissa minaccioso, attende che il tredicenne entusiasta rientri da scuola per regalargli la giusta attenzione che IO, orrida persona, non so regalargli.)
      Mi torna in mente un giochino anni ’80: due cordicelle, due grosse biglie alle estremità, un supporto in plastica per farle ondeggiare fino a scontrarsi. Parecchi interventi presso il CTO per fratture al polso, eppure quel gioco lo adoravo. Ok, provo a far girare il COSO. Così, tanto per ricordarmi dell’adolescente che sono stata.
      Magari mi piace. Magari. Sì, …. ahemmmmm 😀

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