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Cos’è la disgrafia


Emanuela Calogera Zenobio (dottoressa in tecniche grafologiche, specializzata in grafologia forense e grafologia dell’età evolutiva) è la curatrice della pagina facebook Disgrafia e rieducazione della scrittura. In questo post ci spiega la natura di questo disturbo, poco conosciuto, ma piuttosto diffuso, legato al linguaggio scritto e all’espressione mediante il gesto grafico.
Guardiamo al modo di scrivere dei nostri bambini ed impariamo a capire se mostra segnali di difficoltà: la “brutta scrittura” non va abbandonata a se stessa con rassegnazione.

La DISGRAFIA è un disturbo specifico dell’apprendimento, in assenza di deficit intellettivi e neurologici, che incide sulle funzioni fondamentali della scrittura.
Si manifesta come difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici che quelli numerici; essa riguarda esclusivamente il grafismo e non le regole ortografiche e sintattiche, sebbene influisca negativamente anche su tali acquisizioni a causa della impossibilità di rilettura e di autocorrezione.
Generalmente quando si parla di disgrafia ci si riferisce ai bambini, ma quest’attribuzione non è del tutto giusta, in quanto è nell’esperienza comune incontrare adulti disgrafici: vuoi per problemi contingenti (malattie o incidenti che richiedono la rieducazione della scrittura), vuoi per disturbi che si trascinano dall’infanzia.
Si parla di disgrafia quando c’è:
• scarsa leggibilità;
• lentezza e stentatezza;
• disorganizzazione delle forme e degli spazi grafici;
• scarso controllo del gesto;
• confusione e disarmonia;
• rigidità ed eccessiva accuratezza;
• difficoltà nell’atto scrittorio in presenza di crampi o dolori muscolari.
Va individuata precocemente in quanto tende a peggiorare nel tempo, può avere riflessi sullo sviluppo della personalità e incidere negativamente sul rendimento scolastico, innescando sentimenti di delusione, scoraggiamento e demotivazione.


Si può prevenire durante la scuola dell’infanzia attraverso l’esame della grafomotricità e la proposta di esercizi ed attività ludiche preparatorie al gesto grafico; nonché durante il primo ciclo della scuola, attraverso una adeguata modalità di insegnamento e consolidamento della scrittura.

La scrittura disgrafica necessita di un intervento specialistico tempestivo. Si può rieducare con tempi, metodi e tecniche adeguate, dopo aver effettuato una anamnesi completa del soggetto disgrafico (bambino, adolescente o adulto) condotta attraverso:
- il colloquio, in età scolastica, con i genitori e/o l’insegnante;
- l’esame della motricità generale, della scrittura e del disegno.
Questi strumenti consentiranno di individuare le cause delle difficoltà grafomotorie e di predisporre un intervento personalizzato.

Come si cura?
La disgrafia si cura con la rieducazione della scrittura. Rieducare la scrittura non significa effettuare un semplice recupero della funzione scrittoria, ma preparare il terreno per permettere alla scrittura di svolgere il proprio ruolo di strumento di comunicazione e di elemento rappresentativo della personalità dello scrivente.

permettere alla scrittura di svolgere il proprio ruolo di strumento di comunicazione e di elemento rappresentativo della personalità dello scrivente
Si tratta di un percorso creativo ed individualizzato volto a stabilire o ri-stabilire i presupposti essenziali per un corretto sviluppo del gesto grafico, utilizzando:
• esercizi per il rilassamento muscolare e la motricità in generale;
• tecniche pittografiche e scrittografiche, tra cui il metodo di Robert Olivaux;
• interventi sulla postura, sulla tenuta dello strumento scrittorio e sulla respirazione;
• lavoro sulle strutture ritmiche, sull’organizzazione e sull’orientamento spaziale.

Dott. Emanuela Calogera Zenobio
emanuelacalogera.zenobio @inwind.it

Ecco alcuni link utili:
Disgrafia e rieducazione della scrittura
Angris
Istituto Moretti
Disgraficamente

Prova a leggere anche:

ebook i piccoli e i grandi
Sono un avvocato, ma un giorno ho incontrato Serena e, piano piano, sono diventata tante altre cose. Tra cui un genitore più consapevole grazie allo scambio continuo su gc

39 COMMENTI

  1. Buongiorno, sono la mamma di un ragazzo di 14 anni che è in prima liceo. Il suo compagno di banco è disgrafico. Andando a vedere su internet i sintomi della disgrafia, mi sono resa conto che anche mio figlio presenta tutte le caratteristiche, senza che nessun insegnante in 8 otto anni mi abbia mai parlato di una possibile disgrafia. Si sono sempre lamentati della sua brutta scrittura e della sua fatica a stare attento e al passo con gli altri. Alle elementari quando sono passati dallo stampato al corsivo è stato un disastro, mio figlio faticava a riconoscere le lettere e a riprodurle e spesso confondeva la b dalla d, o la v dalla f. Scrive in modo spigoloso e irregolare non chiude bene le lettere e sembra che faccia una fatica immane quando deve scrivere una sola pagina,tiene la penna in modo strano e fa molta pressione sul foglio tant’è vero che alla fine ha la mano e il braccio indolenziti per lo sforzo. Io mi chiedo possibile che nessuno si sia mai accorto di niente! Ho parlato anche con gli psicologi delle due scuole, mi dicevano che aveva problemi di autostima che probabilmente crescendo avrebbe superato! Fin dall’asilo avevo notato che a volte quando scriveva il suo nome lo scriveva come riflesso nello specchio e da destra verso sinistra, tutte cose che ho riferito alle insegnanti ma senza nessun riferimento alla disgrafia. Adesso mi chiedo: è possibile correre ai ripari?
    Distinti saluti

  2. @Serena, bisogna lavorarci su. Con attività di contorno si interviene sulla prensione a pinza dell’indice col pollice. In secondo luogo bisogna attivare i neuroni a specchio facendo vedere come s’impugna. Giocare con la mano guidata e tutto cio che fa prendere gli oggetti con indice e pollice. Rieducando ho notato che si ottengono migliori risoltati ed in minor tempo con le attività di disegno in vericale. Attaccca un foglio enorme su una parete e lì disegnate unica regola impugnatura corretta, i bimbi si divertono e l’impugnatura si modifica. Grazie per aver scritto, Emanuela

  3. Ciao Roberta , io ho avuto il tuo stesso problema, ma a quanto leggo è lo stesso di tante altre madri. Purtroppo la scuola italiana non è preparata…io solo in seconda media e dopo aver letto le email di genitori crescono ho capito che mio figlio è disgrafico. Alle elementari gli avevano fatto arrivare l’autostima sotto i piedi. Mi sono rivolta a un neuro pischiatra infantile e con certificati alla mano sono tornata a scuola per farglieli ” ingoiare” ripagandomi di tutti gli insulti e le umiliazioni che aveva subito in sette anni. Ora è in prima liceo e sembra rinato. Ti consiglio di rivolgerti a un neuropsichiatra infantile e poi lui saprà consigliati.

  4. Buongiorno,
    mio figlio ha sempre scritto male, disegnato peggio, in tecnologia poi fatica molto. Gli insegnanti lo hanno sempre definito indolente e disordinato, ma solo adesso in 3à media il prof. di tecnologia pensa che possa avere un problema di disgrafia. Sono di Padova a chi posso rivolgermi?
    Grazie

  5. @ Simonetta Salve le consiglio di rivolgersi ad un grafologo rieducatore della scrittura che dopo un attenta valutazione potrà intraprendere un percorso di rieducazione e pertanto ottenere risultati e conseguente crescita dell’autostima. Non è assolutamente vero che non ci sia soluzione. visiti il sito:www.angris.it e nella sezione “cerca un rieducatore” potrà visualizzare indirizzi e numeri di telefono. Saluti, Dott.ssa Zenobio

  6. Sono la mamma di un ragazzo di 15 anni che frequentaq la prima liceo scentifico. Ho sempre evidenziato, fin dalle elementari, il problema grafico di mio figlio ma nessun insegnante ha visto le sue vere difficoltà. Ci dicevano “con questa grafia farà il dottore”. Poi arrivati al liceo i nodi son venuti al pettine. Non riesce a finire i compiti, non riesce a prendere appunti ed i suoi voti negli scritti sono crollati insieme alla sua autostima.
    Quindi ho convinto il ns. medico e ci ha fatto richiesta per la visita dal neuro psichiatra infantile con richiesta “sospetta disgrafia”. Risultato: ha una forma di disgrafia avanzata ed essendo già grande mi è stato detto che non possiamo fare niente dal punto di vista del recupero. Avrà la sua certificazione e diritto ad usare strumenti tipo computer. Ma è possibile che non si possa fare più niente? Sono così arrabbiata con gli insegnanti che ha avuto fino ad adesso che non sono riusciti a vedere il disagio. Comunque adesso si guarda avanti, mi dica secondo lei possiamo fare qualcosa per aiutarlo?. Grazie

  7. sono la mamma di un bambino di seconda elementare, in quest’ultimo periodo è seguito da una pedagogista, che gli lascia degli esercizi da fare durante la sua assenza, ultimamente non scrive in corsivo, ma scrive semplicemente in stampatello e stampato minuscolo. All’inizio pur di stare al passo con il dettato e la copiatura alla lavagna ometteva le parole pur di stare al passo. Attualmente scrive in stampato minuscolo poiché secondo il bambino risulta ordinato.

  8. @Valentina, se è stata certificata è un suo diritto essere dispensata da alcune prove. Le posso consigliare di fare psicomotricità e di scoprire le cause della sua disgrafia. Si affidi ad un grafologo rieducatore della scrittura e intanto se vorrà potrà leggere i libri di Alessandra Venturelli
    @Mery capisco benissimo il suo stato d’animo e come mamma può aiutare suo figlio facendolo esercitare sulla motricità fine..ritagliare, impastare giocare con le dita come se si suonasse il pianoforte aiutarlo ad impugnare la penna in maniera corretta..
    @Laura purtroppo posta così la sua domanda non mi da elementi per poterle indicare strategie o figure professionale da contattare. Se mi spiegherà meglio sarò lieta d’aiutarla.
    @Serena l’impostazione corretta va data quanto prima si possa. Si lavora su di essa sia direttamente con le matite/penne ergonomiche si indirettamente con giochi che usufruiscano delle dita pollice indice che servono alla motricità fine denominata presa a pinza…tali attenzione funge da prevenzione!!

  9. salve sono una mamma di una ragazzina di 12 anni. la prof di italiano ha ipotizzato una possibile disgrafia della ragazza.A chi devo rivolgermi per un consulto? Viviamo nella provincia di Mantova .Aspetto con fiducia una risposta .

  10. sto cercando informazioni per mio figlio 12 anni. fa la prima media, i suoi voti scritti vanno dal 4 al 5,5 i suoi voti orali dal 7,5 all’8. abbiamo fatto un percorso tra logopedista e psi di un anno e mezzo. nono è uscito niente, ma secondo me, qulcosa c’è…

  11. salve sono la mamma di un bambino disgrafico,sto avendo dei dubbi sull’operato della maestra perche’ nonostante il colloquio con la neuropsichiatra non sta adottando si sistemi compensativi che servono per migliorare la vita scolastica di mio figlio…non so cosa fare ,penso che la maestra non accetti la diagnosi e continui a trattarlo come prima facendolo scrivere tantissimo,facendo dettati e facendolo copiare dal libro.Mio figlio torna a casa demotivato e scocciate qualcuno mi dia un consiglio

  12. Gent. Dott. Emanuela,
    mio figlio ha 11 anni, ha iniziato la prima media e si ipotizza una disgrafia, l’apprendimento c’è ma ha molta difficoltà a copiare dalla lavagna, nelle produzioni scritte fatica molto (idee però ne ha).
    Oltre all’aiuto di un professionista, COSA POSSO FARE IO MAMMA??
    Mi sento impotente.
    Grazie

  13. Buongiorno,
    Ho 18 anni e da tre mesi circa ho scoperto di essere disgrafia.
    Vorrei avere delle informazioni su quali programmi devo scaricare che mi possono essere d’aiuto nello studio e inoltre desidererei sapere se una persona che ha questo difficoltà quando ci sono delle prove scritte ha delle agevolazioni (meno domande,utilizzo del computer,avere più tempo rispetto ai miei compagni di classe,ecc).

    Cordiali saluti.

  14. @Anna per la disgrafia si dovrebbe rivolgere ad un rieducatore della scrittura che dopo un attenta valutazione le indicherà il percorso da seguire. Il primo passo in realtà è quello di rivolgersi ad un NPI. Apprendere che a scuola nessuno abbia mai avuto il men che minimo dubbio che ci fosse un problema di disgrafia mi fa molto pensare sulla disinformazione in merito all’argomento. le indico un sito per trovare un rieducatore http://www.angris.it
    per qualsiasi altra domanda non esiti a contattarmi per quanto potrò sarò ben lieta di risponderle. Dott. Zenobio

  15. Ciao Mi chiamo Anna. Mio figlio ha 12 anni e sospetto che abbia problemi di disgrafia.ha sempre scritto malissimo fin dalle elementari, le maestre lo hanno sempre trattato come un bambino svogliato, che si impegna poco,disordinato, ecc e tutte le volte che andavo a un colloquio per me era una tortura e lo è ancora adesso. il punto è che in sette anni di scuola io non ho mai sentito una sola maesta o professoressa dirmi: ” signora suo figlio scrive malissimo forse potrebbe avere un problema di disgrafia” come è possibile che nessuna di loro mi abbia mai menzionato la parola disgrafia? forse non è conosciuta dalle insegnati? allora mi chiedo:” chi sono queste persone che dovrebbero insegnare ai nostri figli?” se penso a quel povero bambino tutte le volte che torna a casa da scuola con le lacrime agli occhi, se penso alle umiliazioni che ha dovuto subire soprattutto alle elementari a causa di maestre incompententi le quali gli dicevano che era pigro, svogliato e che alle medie avrebbe fatto poca strada,se penso a tutte le volte che l’ho aiutato a fare i compiti sgridandolo perchè scriveva male,mi prende un crampo allo
    stomaco.Lo ammetto ignoravo l’esistenza di questo problema, ho sempre sentito parlare di dislessia, mai una sola volta una di queste maestre e adesso una di queste professoresse in uno dei tanti colloqui mi
    ha mai accennato a un problema di disgrafia.Sarei intervenuta subito, invece ho dovuto capirlo da sola scrivendo su google” brutta calligrafia”e li mi è comparsa la parola disgrafia confrontando gli scritti su internet di altri bambini disgrafici con i quadermi di mio figlio e gli altri vari sintomi mi sono resa conto che tutto combacia.
    La mia domanda é:” a chi devo rivolgermi?con la scuola come mi devo comportare?” anche se il mio primo istinto è stato quello di far succedere un pandemonio a scuola, ma sicuramente non starò zitta..una volta avuto la certezza che lui abbia davvero questo problema.per questo chiedo il vostro aiuto nel indirizzarmi per una diagnosi.il medico di famiglia può aiutarmi nel dirmi a chi rivolgermi?

  16. ciao a tutti sono una disgrafica di 23 anni :) ! ho iniziato la terapia verso gli 8 anni ,ma credetemi prima di passare ad una diagniosi (fortuna mia madre lavorava nell ambito infermieristico riservato a patologie neurologiche)ho dovuto sopportare offese ed umiliazioni dalle maestre cosi dall amare lo studio son passata al non voler più andare a squola.mi rendevano una “diversa” e con loro la curiosità morbosa dei miei amici.oggi ancora ho problemi con docenti universitari che le prove scritte le trasofrmano per me in orali dicendomi:” non so cosa sia mi spiace meglio l’esame lo sostenga oralmente”per non parlare del fatto che la mia facoltà ed il mio lavoro prevede un disegno di precisione (studio archeologia) riusciro mai ad essere alla pari? nonostante oggi moolto migliorata :

  17. Grazie per le informazioni la sigla NPI sta per neurospichiatra infantile?
    Devo rivolgermi inoltre al mio pediatra di base per le visite oppure esiste un centro?

  18. @Federica la figura professionale preposta alla cura della disgrafia è il grafologo rieducatore della scrittura. Visiti il sito http://www.ANGRIS.it e nella sezione cerca un rieducatore troverà il professionista più vicino a lei
    @Stefania per una valutazione attenta che si più completa le figure che le consiglio sono il NPI,lo psicomotricista e il grafologo rieducatore della scrittura. Inoltre, tra disortografia e disgrafia c’è differenza, certamente se la scrittura fosse più chiara il bambino avrebbe meno problemi nel rileggere e piano piano maturare la consapevolezza degli errori. Dott.ssa Zenobio

  19. Ciao mi chiamo Stefania, ho un bimbo che ha appena compiuto 7 anni e frequenta la 2 elementare, ho notato che pur essendo bravissimo nella lettura, nella matematica e nelle altre materie quando si tratta di scrivere soprattutto in corsivo c’e’ da piangere, a parte che ha una grafia “a zampa di gallina” e lui stesso fa fatica a leggere ciò che scrive ma compie non azzecca una doppia memmeno a dirglielo.
    Cosa devo fare? in settimana ho il colloquio con la sua insegnante e’ opportuno che accenni alla disgrafia?

    grazie

  20. Ciao io mi chiamo Federica ho un bambino di 7 anni seguita dalla logopedista dalla seconda asilo. Ho fatto due anni scolastici che sono quasi impazzita sono andata dalla neuropsichiatra che segue mio figlio a chiedergli cosa poteva avere se era svogliatezza.Alla fine dopo diverso tempo che insistevo che secondo me era disgrafico, ho dovuto andare a pagamento per sentirmi dire :”signora suo figlio è disgrafico”ma ancora adesso non è trattato per il suo problema.Da chi devo portarlo?Da un grafologo o da un psicomotricista.

  21. Sandra, prima di tutto, non si tratta di una malattia, come è anche spiegato nel post.
    Il modo migliore per iniziare è parlarne con il pediatra di fiducia e farsi indicare un centro dove far fare al bambino i test necessari. Senza ansie, è un problema risolvibile con le giuste tecniche.

  22. Ciao a tutte,sono mamma di un bambino di 6 anni che frequenta la seconda elementare,le maestre (che x fortuna se ne sono accorte) mi hanno detto che e’ possibile che lui sia affetto di disgrafia…io nn avevo mai sentito parlare,ma, delle volte nn si riesce propio a leggere quello che ha scrito. e bravissimo a leggere (il migliore della classe) e anche in matematica,anche si troppo disordinato.Quale serebbe l’eta’ giusta x capire si sta ancora crescendo oppure siamo al inizio della malattia? dovrei consultare cmq un profesionista prima che pase del tempo prezioso? Grazie x il vostro tempo.

  23. Gent.le Monica nella vita c’è sempre un perchè!! sicuramente ci sarà stata una causa scatenante..paura, troppa pressione su di lui….oppure qualche problema a livello psicomotorio. Chieda un parere ad un rieducatore della scrittura, può essere che si tratti di una disgrafia relazionale e che se affrontata nel giusto modo dia i suoi benefici immediati.

  24. Ciao,
    vorrei sapere se disgrafici si diventa. Mio figlio ha 9 anni, ha finito la terza elementare e quest’anno ha scritto malissimo, sempre ripreso da noi e dalle maestre affinchè si impegni a scrivere meglio. Però confrontando i quaderni con quelli della seconda sembrano quasi di un altro bambino, scriveva decisamente meglio. Quale sarebbe eventualmente il primo passo da fare? a chi mi dovrei rivolgere?

  25. Cara Scila, purtroppo c’è tanta ignoranza, comunque rendile partecipi dei miglioramenti di tuo figlio..magari per scrupolo possono iniziare un percorso di formazione che aiuterà tuo figlio ed altri bambini.

  26. Mio figlio 9 anni a causa della discgrafia e delle insegnanti che non hanno capito il suo problema e’ seguito da logopediste e neuropsichiatri fortunatamente migliorando.E’ possibile che le insegnanti non siano in grado di riconoscere certi tipi di problemi?

  27. Ciao, sono una mamma un po’ preoccupata. Ho problemi a scuola con mio figlio che frequenta la Ia elementare. gli è stata diagnosticata l’ADHD ma io non sono convinta. Credo che invece il probema sia proprio la disgrafia. Ha tutte le caratteristiche che ho letto nell’articolo .certo potrebbe essere anche iperattivo ma credo che la sua “stanchezza mentale ” dipenda molto dalla difficoltà che incontra proprio nella scrittura, perchè legge benissimo sia il maiuscolo che il minuscolo e in matematica è bravissimo. inoltre la pediatra mi spiegava che non ha ancora “lateralizzato” , infatti scrive e mangia con la sx ma fa tutto il resto con la dx. Vorrei fargli iniziare un percorso di aiuto proprio come feci io alle elementari quando mi diagnosticarono una scarsa coordinazione tra mano e occhi (poi si accorsero che dovevo mettere gli occhiali!).Come posso fare ? Il neurologo che lo ha visitato non mi ha indicato nessun percorso ma ha solo detto di riferire alle maestre che il bambino ha sintomi dell’ADHD. Ma come possono fare le insegnanti senza un supporto e gli strumenti necessari ?

    • Elisa, puoi informarti seguendo i link alla fine dell’articolo. Il primo si riferisce alla pagina facebook dell’autrice dell’articolo, che potrà darti indicazioni.

  28. @Silvia Grazie per il tuo commento,aiuta il tuo bimbo con attività mirate al rinforzo e al miglioramento della motricità fine (pongo,collage,mosaico,ecc..) Inoltre se hai la possibilità attacca ul bel foglio grande tipo poster sulla parete efallo disegnare..è un lavoro su piano vericale ed aiuta molto la prensione..Ciao alla prossima!
    @Daniela non sbagli,fare i salti non aiuta,fai bene a lasciare che lei sperimenti.Non preoccuparti delle lettere rovesciate a quest’età è normale e noi grafologi lo consideriamo un fenomeno transitorio.Ci sono delle schede che aiutano il bambino ad impostare i movimenti corretti non tracciando le lettere tipo percorsi,piste,vai sulla mia pagina di fb e guarda tra i link,Grazie per il tuo commento a presto!

  29. Ecco, leggendo l’articolo ho pensato che mia figlia (5 anni) non aveva nessuno dei problemi elencati, poi invece leggendo i commenti…

    Allora, lei conosce tutte le lettere, sa già scrivere e leggere in stampatello, ovviamente scrive le parole più facili, quelle difficili ci prova ma con parecchi errori (angoletto invece di angioletto per esempio) ma questo mi sembra normalissimo. Io non ho mai cercato di insegnarle a scrivere o leggere, quindi non le ho mai insegnato una tecnica e nemmeno come tenere una matita, ho sempre pensato che quelli fossero compiti della scuola e io mi sono limitata a rispondere alle sue domande.

    Ora però mi viene il dubbio, lei per esempio spessissimo scrive i numeri riflessi, giusti ma come se si vedessero allo specchio! Non ho nemmeno ben presente come tenga una matita, le lettere le scrive giuste, ma anche quelle partendo al contrario (per esempio la N la scrive da destra a sinistra a volte. Però visto che riesce a leggere benino (vista l’età) io ho sempre pensato fosse solo inesperienza, e non l’ho mai corretta se non me lo chiedeva (se mi chiede “è giusto?” le dico come deve fare, ma altrimenti lascio stare) perché ne ha di tempo a scuola per imparare. Sbaglio?

  30. Serena, ho provato le matite di cui parla Emanuela (dopo averle viste sulla sua pagina fb) de devo dire che l’impugnatura migliora vistosamente. Ovviamente migliora un’impugnatura già prossima a quella corretta, per quella “a pugnale” (!!!) mi sa che non fa miracoli!
    Il Sorcetto tende ad impugnare la matita troppo in basso, quasi vicino alla punta, coprendo così la visione di quello che sta scrivendo, però noto un deciso miglioramento.

  31. @ Serena…l’impugnatura corretta è una conquista,mi spiego bisogna lavorare per fortificare la motricità fine come lavorare con il pongo,ifilare collanine,ritagliare, fare mosaici con riso lenticchie,semini.. se si nota una certa resistenza nell’impugnatura..bisogna non insistere,ma intervenire diversamente.Io utilizzo delle matite,penne o pennarelli triangolari,ergonomici dellstaedler e come per magia le cose cambiano!
    @alessandra come ti capiscooooooooo!! io sto usando tutti i mezzi possibili per fare formazione ed informazione spero che di brutte esperienze come la tua non capitino più! Adesso tuo figlio come scrive? Fammi sapere a presto e grazie per i vostri interventi,Emanuela Zenobio

  32. ho letto con attenzione l’articolo. molto bello , peccato che le insegnanti di mio figlio 7 annio fa all’asilo e fino all’anno scorso alle elememntari non ne sapessero nulla e abbiano tentato di obbligarlo a scrivere in corsivo facendo grossi danni.

  33. MI chiedo se sia possibile che tutti i medici soffrano di disgrafia ;)
    Emanuela, a parte gli scherzi, a che età bisogna iniziare ad insistere perché i bambini impugnino bene la penna o la matita? Il Vikingo la impugna come un pugnale, e sostiene che così è più comodo. Io provo a dirgli di cambiare, ma lui cambia per un microsecondo e poi torna alla posizione del pugnale. Mi devo preoccupare considerando i suoi 4 anni e mezzo quasi 5?