8 consigli per far mangiare sano i bambini

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mangiare-sano-bambiniQuante volte ci interroghiamo sulla qualità del cibo che i nostri figli ingeriscono? Vi sentite anche voi in bilico tra la voglia di lottare contro hamburger e patatine e il desiderio di faticare il meno possibile riuscendo però ad educarli a mangiare sano? Ho raccolto qui i nostri migliori consigli, ma sono certa di essermi dimenticata qualcosa. Voi casomai aiutatemi condividendo nei commenti i vostri consigli personali.

1. Ad ognuno le sue responsabilità.
Una buona regola di riferimento è che il genitore è responsabile di quello che c’è a casa da mangiare, mentre il bambino è responsabile di stabilire cosa e quanto mangiare. Per quanto possa sembrare strano questo è ancora più vero tanto più il bambino è piccolo. I bambini infatti nascono con una ottima capacità di autoregolarsi, e se riusciamo a non rompere il meraviglioso meccanismo interno, sanno perfettamente di cosa hanno bisogno e di quanto cibo hanno bisogno per poter funzionare. Quindi una volta servito il cibo a tavola non vi preoccupate se lui fa una selezione di solo pasta o di solo carne o di solo verdure. Preoccupatevi solo di scegliere con cura i prodotti e i cibi che gli offrite, e lasciategli poi la possibilità di servirsi liberamente.

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2. Non cucinare due menù differenti.
Sono troppo pigra per cadere nella trappola di cucinare cose diverse per i bambini, ma ammetto che la tentazione a volte è molto forte per evitare di sentire lamentele. Nonostante un autosvezzamento praticamente perfetto, durante il quale entrambi i miei figli hanno assaggiato tutto, dal sushi al curry passando per il broccolo, è arrivata la temutissima fase del picky eater, ovvero della paura del cibo che non conosco. E’ una fase assolutamente naturale e praticamente tutti i bambini la attraversano, anche se con intensità diverse. In questo periodo è facile entrare nel panico, soprattutto se il pargolo ha capito che quello è il nostro punto debole. Funziona più o meno così. Lui inizia a rifiutare il cibo, lui che fino a qualche settimana prima mangiava qualsiasi cosa gli passasse sotto mano. Noi entriamo nel panico: mio figlio non mi mangia. Iniziamo quindi a cucinare solo pasta in bianco e polpettine, così andiamo sul sicuro. Siamo entrati nel tunnel. Il pargolo sa che può permettersi di rifiutare il cibo, tanto noi provvederemo a fornire quello di suo gradimento, e un bambino da gran mangione si trasforma in schizzinoso.

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3. Continua a servire anche il cibo che non gli piace. Se il vostro menù prevede un cibo ostico o semplicemente nuovo mettetelo a tavola e servitelo con il resto. Un bambino ha bisogno di assaggiare un nuovo cibo 10-15 volte prima di farselo piacere. Alcuni bambini hanno bisogno di vedere un cibo parecchie volte prima di accettare di assaggiarlo. Ovviamente dimenticatevi l’obbligo di assaggiare un cibo. Il vostro scopo non è quello che fargli mangiare i broccoli oggi, è quello di educarlo ad accettare nuovi cibi in generale, e magari imparare ad amare i broccoli in futuro. Mio marito da bambino è stato costretto ad assaggiare gli spinaci, che poi ha vomitato. E ancora oggi a 42 anni non ama gli spinaci.

4. Niente lodi inutili. Resisti alla tentazione di lodare tuo figlio quando mangia tutto il piatto. Sostituite il “Bravo! Hai mangiato tutto!” con un “Caspita ti è piaciuto questo piatto!” o “Avevi molta fame oggi!” Meglio ancora se riuscite ad evitare qualsiasi commento in merito alla quantità di cibo mangiato.

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5. Giochiamo ai cuochi? Se avete un bambino schizzinoso fatevi aiutare in cucina. Anzi, direi che questo è vero per tutti i bambini. Farli partecipare alla preparazione di un piatto può essere divertente e un’ottima spinta a voler assaggiare le proprie creazioni. Ci sono buone probabilità che voi uscirete assolutamente esauriti dalla faccenda, e la cucina abbia necessità di essere ridipinta dopo, ma vale la pena tentare.

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6. Non etichettate le abitudini e i gusti alimentari di vostro figlio. Non dite “non gli piace XX” e sostituite quell’XX con qualsiasi cosa non sia di suo gusto. Al contrario provate a contestare quando lui afferma che non gli piace qualcosa. Parlate del fatto che i gusti cambiano, e che capita spesso che un cibo che inizialmente non ci piace dopo un po’ di volte che lo assaggiamo può iniziare a piacerci. Mi ricordo di quando al Vikingo non piaceva la cioccolata, e ora invece…

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7. Tenete d’occhio le porzioni. Usate piatti di una misura giusta. Spesso usiamo piatti troppo grandi e serviamo porzioni enormi ai bambini che hanno in realtà bisogno di molto meno cibo. L’ideale infatti è lasciare che il bambino si serva da solo offrendogli la possibilità di fare il bis in caso voglia più cibo.

8. Prendete appunti. Se avete paura che vostro figlio mangi troppo poco, o pensate che mangi normale e invece è in sovrappeso, provate a tenere un diario di tutto ciò che mangia per qualche giorno. Scrivete tutto, anche i piccoli snack apparentemente innocui. In questo modo sarà più facile rendersi conto di cosa sta andando storto. Occhio alle calorie nascoste e ai cibi pieni di zuccheri inutili.

(Foto “Food for Soul and Body” by liz west usata in creative common)

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5 COMMENTI

  1. @Paola,

    immagina questa situazione: tu sei invitata a cena da alcuni amici che vengono da un paese lontano. Per farti contenta ti hanno preparato una loro specialità, che è anche una leccornia locale: locuste fritte con contorno di lombrichi.
    Tu provi a fare la faccia educata, ma ogni volta che ti avvicini al piatto ti viene da vomitare, ma tu più ti ritrai, più i tuoi amici ti invitano a provarlo perché sanno che quello è un piatto delizioso che non può non piacerti, il tutto mentre loro mangiano a quattro ganasce.

  2. Ciao. Io Sono d’accodo su tutto tranne che per il punto in cui parli di non obbligarli ad assaggiare; infatti come fa il bimbo a sapere se gli piace o no se non assaggia neanche?

  3. Ciao,
    Capita anche a voi ch certe cose le mangi solo all’asilo? Ma non i fantomatici broccoli, anche gusti ben più semplici tipo pizza o latte e biscotti!!!
    Ce lo dice ridendo “a casa no!”. Con la pizza la tecnica “cuciniamo insieme ” ha funzionato – mentre con le torte no! Ne quelle fatte insieme a casa, ne’ quelle fatte all’asilo!!
    Per cui è capitato che invece della torta fatta in casa a colazione preferisse merendina o solo yogurt .

    Ovviamente il problema non sono pizza e dolci, ma la frutta e altro cibo sano

    Per quanto riguarda le dosi, io a casa servo direttamente nei piatti, ma per la bimba uso piatto piccolo e al max lascio aperta possibilità di integrare – tanto se ha fame lo dice!
    Ieri dopo un piattone di pasta con verdure e formaggio (che per me era un ricco piatto unico) ha chiesto la carne .. E senl’e mangiata!!! Su questo argomento mi ha aiutato tanto pensare che nei suoi primi sei mesi di vita si è auto regolata tanto bene sul cibo, lasciamole questa “responsabilità”

    CiAo
    V

  4. 9- mangiamo sano anche noi genitori! I bambini imparano per imitazione: se ci vedono pasticciare e spiluccare di continuo, poi hai voglia a dirgli di no…

  5. D’accordo su tutta la linea:)

    Forse però avrei usato un titolo diverso. Più che sul mangiare “sano” mi sembra che l’enfasi sia (giustamente) sul mangiare senza stress, seguendo le inclinazioni del bambino, e il mangiare “normale”, ovvero seguendo le regole della famiglia.

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