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Cambiare scuola: regole e consigli

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cambio-scuolaCambiare scuola, durante l’anno o alla fine, cambiare indirizzo di studi, cambiare sezione. A volte una necessità pratica, altre una decisione familiare meditata.
Nei commenti al post sul nulla-osta al trasferimento in altra scuola sono stati chiesti così tanti chiarimenti e sono stati esposti così tanti casi, che mi è davvero impossibile rispondere a tutti, anche perché spesso si tratta di domande molto simili tra loro. Per questo cercherò di rispondere con questo post ai quesiti più frequenti.

Prima di tutto, cambiare scuola è sempre astrattamente possibile: non c’è un termine nell’anno oltre il quale non è più possibile trasferirsi. Il cambiamento di scuola, infatti, è previsto principalmente per motivi oggettivi (per esempio un trasferimento di abitazione) e dunque non può avere un limite temporale.
Evidentemente, se il motivo non è strettamente oggettivo (ma nell’altro post raccomandavo di motivare sempre in modo più “concreto” possibile), sarete facilmente sconsigliati, soprattutto dalla scuola di destinazione, e invitati a pensarci con il cambio d’anno scolastico. Quindi non stupitevi se da marzo/aprile in poi incontrerete delle resistenze.

Il primo passo è senz’altro quello di chiedere un colloquio con il dirigente scolastico della scuola che si è scelta come destinazione. E’ infatti, inutile inoltrare una domanda di trasferimento se non ci sono posti nelle classi. Il primo colloquio informale con il dirigente vi farà capire se è disponibile ad accogliere il nuovo studente, in che sezione intende inserirlo e soprattutto vi farà rendere conto se quella scuola potrà risolvere il problema per il quale trasferite vostro figlio.
Non mandate mai una domanda di trasferimento che non sia stata annunciata da un colloquio personale, anche se sapete per certo che ci sono posti disponibili. Il dirigente vorrà sapere il motivo per il quale avete scelto la sua scuola e potrà capire meglio in quale sezione inserire il nuovo arrivato. E’ un modo per evitare rifiuti e per rendere più spedito l’iter burocratico dell’accettazione della domanda: da questo colloquio potrete capire anche quale è la miglior motivazione da scrivere sulla domanda. Insomma, se vi dice che il posto c’è, concordate in qualche modo il tenore della motivazione del trasferimento, così sarà immediato l’accoglimento.
Dopo il colloquio, fatevi dare in segreteria i moduli per la richiesta di trasferimento.

A questo punto è imprescindibile un colloquio con il dirigente scolastico di provenienza. E questo è il più delicato, soprattutto se i motivi non sono meramente pratici. Soprattutto in questo caso, non inviate la richiesta di nulla-osta senza aver prima parlato con il dirigente: andate a spiegare di persona i motivi del cambiamento e certamente eviterete resistenze, rifiuti o lungaggini.
Il dirigente vedrà la vostra intenzione di cambiare scuola a un figlio come una critica alla “sua” scuola. Ora soprattutto che le scuole sono soggette a un sistema di verifica (come il teste INVALSI), non depone a favore dell’istituto ricevere molte domande di trasferimento.
Per questo motivo, se possibile. mettete sempre avanti motivi oggettivi e non legati alla situazione scolastica. Altrimenti, cercate di spiegare le vostre motivazioni prima a voce, che per scritto. Visto che il nulla-osta è un documento indispensabile, ma la scuola di provenienza non ha alcuna urgenza di fornirvelo, proprio su questo si possono verificare le maggiori lungaggini: con il colloquio avrete almeno stabilito un rapporto personale che vi permetterà di sollecitare, anche con decisione.

L’ottenimento del nulla-osta è propedeutico alla domanda di trasferimento, che può essere accettata solo se corredata da quel documento. Quindi è bene chiedere il nulla-osta quando siete certi che l’alunno verrà accettato nella scuola di destinazione, perché potrete formalizzare la domanda di nuova iscrizione solo con il nulla-osta in mano.

Per cambiare sezione in una stessa scuola non è necessario il nulla-osta. E’ una questione interna rimessa alla discrezionalità del dirigente scolastico. Non c’è dunque un diritto a cambiare sezione, poiché la divisione in sezioni è frutto di mera organizzazione interna.
Molti dirigenti sono estremamente contrari ai cambiamenti di sezione, altri li accordano nei limiti dei posti disponibili e senza sovraccaricare classi già numerose.

In caso di genitori separati con affidamento condiviso dei figli, è necessaria la firma di entrambi, sia per la domanda di trasferimento, che per la richiesta di nulla-osta (il trasferimento di scuola non è considerato un atto di ordinaria amministrazione).

Per le scuole superiori non ci sono limiti nel cambiare indirizzo scolastico. Anzi, un motivo valido e accettato per il trasferimento può essere quello che il ragazzo e la famiglia si sono resi conto che la scelta di indirizzo non era adatta. La scuola di destinazione, però, può richiedere un esame integrativo (spesso scritto e orale) nelle materie che non erano insegnate nell’indirizzo di provenienza (soprattutto se materie tecniche).
Per questo motivo può essere consigliato aspettare la fine dell’anno scolastico e cambiare con il nuovo anno, approfittando dell’estate per prepararsi nelle nuove materie.

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23 COMMENTI

  1. Quindi vuole cambiare scuola vorrebbe andare in un liceo piu centrale dove pero purtroppo non conosciamo nessuno è quindi sappiano che è un buon liceo solo dai commenti sul web dei ragazzi che ci sono stati. Io ovviamente la devo aiutare e quindi farò del tutto x cambiarle scuola gli ho anche detto che dovrà studiare forse di piu ma questo a lei non la spaventa, spero che magari in un liceo piu centrale e diciamo impegnativo incontri ragazzi piu maturi motivati nello studio e meno bulli/bulle e ignoranti. Lei che dice faccio bene a fargli cambiare ambiente lei in questo si trova veramente male. Grazie

  2. Espongo la ns. situazione :
    ns. figlio è anticipatario (per nostra malaugurata scelta e dietro nessun indicazione contraria dalla scuola dell’infanzia). Da subito la docente della prima elementare ha comunicato che la scelta era stata inopportuna perché lui dimostrava ancora tanto bisogno di giocare, ma quando le ho chiesto se era il caso di bocciarlo si è opposta in quanto le sue capacità cognitive gli avrebbero consentito di recuperare nel tempo senza alcun problema.
    Questa maestra tanto capace, di polso ed amorevole con I bambini purtroppo dopo due anni davvero entiasmanti ha dovuto trasferirsi. Ed ecco I problemi: è venuto un nuovo maestro, per carità brava persona, ma senza alcun ascendente verso I bambini e capacità di “contenerli ” nei loro comportamenti da “bulletti” che purtroppo, crescendo, stanno venendo fuori. Mio figlio ne è stato oggetto più volte (è il più piccolo e non abbiamo inculcato in lui adeguate capacità di difesa) ed anche da parte di gruppetti alleati; la situazione comportamentale è peggiorata a livello generale, proprio perché il maestro non riesce ad intervenire adeguatamente. Dopo vari colloqui con maestri e genitori, la situazione non cambia ed il disagio di ns. figlio, peraltro molto socievole, sta aumentando. Lui cerca sempre I compagni, gli eccessi di “socievolezza” del suo carattere però purtroppo giocano a sfavore. In classe cerca di far divertire gli altri come per attrarre l’attenzione e canticchia allegramente durante le lezioni. E’ ormai additato come fattore di disturb (e non nego che disturbi ma capitemi… cosa fare?). Alla domanda da parte nostra se volesse cambiar classe ha sempre detto di no per non lasciare I compagni. La situazione peggiora e riporta episodi anche da parte del maestro che sgrida solo lui, lo tira per l’orecchio o per il colletto, perchè “guardavo la cartina geografica e continuavo a fare domande perché sono curioso ” racconta.
    Da qualche giorno ha manifestato la volontà di cambiare scuola, perché “già è difficle sopportare I compagni (che quando torna dopo qualche assenza gli dicono “siamo stati benissimo senza di te”) ora anche il maestro!!!” dice. E ogni mattina è una tragedia.
    Abbiamo deciso insieme che si trasferirà ad altra scuola, con cui abbiamo avuto già colloqui informali con DS e docente della classe individuate e vengo al punto : possiamo chiedere di farlo tornare in corso d’anno alla seconda elementare sollevando pertanto la fatica di stare dietro ad un impegno troppo faticoso per lui, in quanto anticipatario? La docente dice che forse c’è qualche problema tecnico per la concessione del nulla osta per una classe inferior ma non sapeva dirmi di più… Avete qualche info su disposizioni ministeriali in material?

    Scusatemi se mi sono dilungata troppo ma era un modo anche per condividere . Grazie. Paola

  3. Due anni fa ho iniziato la quarta ginnasio e durante il secondo quadrimestre ho capito che non era per me, quindi ho deciso di iscrivermi in un istituto alberghiero, questa scuola ha convitto obbligatorio, quando mi sono iscritta mi avevano detto che sarei stata un’alunna non lineare, ovvero che avrei recuperato le ore mancanti durante il corso dell’anno, ma considerando che le nostre settimane sono molto piene, ciò non è stato possibile. Durante l’estate del 2015 ho dovuto recuperare le ore mancanti facendo uno stage e partecipando a vari eventi. A scuola dicono che le ore da recuperare sono 1000 ma io durante il primo quadrimestre sono stata scrutinata e comunque fino a metà del secondo quadrimestre sono stata presente nell’altra scuola! La cosa che mi fa più rabbia è che a maggio dovrei dare gli esami per la qualifica ma mi dicono che dovrò aspettare maggio 2017, mi chiedo cosa farò durante tutto il prossimo anno e soprattutto come mai io debba recuperare tutte queste ore?! Vi prego di rispondermi?

  4. Ma può il nuovo Istituto rifiutare mia figlia ? La legge obbliga ad accettarla o no ? Lei vuole cambiare da scientifico a scienze umane al quarto anno. Grazie infinite.

  5. Buongiorno,
    ho letto i vostri commenti con il cuore in gola,
    proprio ieri ho avuto un colloquio con il Dirigente scolastico di mia figlia che ora in quarta elementare ha serie difficoltà emotive e di concentrazione che, a giudizio della psicoterapeuta che la segue da 2 anni sono soltanto dovute a un insegnante nello specifico quella di matematica.
    Nonostante la Dottoressa abbia indirizzato le insegnanti alla relazione con la bambina che non ha nessun problema certificato, siamo arrivati al giro di boa, si sveglia di notte non vuole andare a scuola ha sempre mal di stomaco.
    Dopo aver richiesto il trasferimento ieri per l’appunto, e motivandolo anche con documentazione,
    es. COSA SONO QUESTI SGORBI? -SCRIVI MALISSIMO- NON SI CAPISCE NIENTE- NON PUOI FARE BENE COME TUTTI GLI ALTRI, commenti scritti sul quaderno !, questo ci ha concesso un cambio.
    Ora la bambina ha paura dell’inserimento ma quando questa notte si è svegliata alle 2 e mi ha detto . mamma la nuova maestra si nasconderà anche lei la faccia con il libro e dirà che non capisco niente e non sono normale ?- mi è montata una rabbia tremenda e non capisco come si possa giocare così con le emozioni dei bambini, poi la dottoressa mi dice che la bambina non ha autostima e grazie……
    Devo stare calma ma questa storia non può finire qua.!!!!!!!!!

  6. ho iscritto mia figlia alla prima media in una scuola privata, pensando di trovare un ambiente tranquillo e poco disturbato visto che usciva da 5 anni di elementari molto caotiche e poco produttive. Qui lei si ritrova in una situazione analoga, con compagni molto indisciplinati e rumorosi e un’attività didattica rallentata per questo motivo, non che delusa (lei ed io) nelle aspettative iniziali.
    Ho contattato telefonicamente la scuola pubblica di zona per sapere se fosse possibile spostarla e mi è stato risposto che in corso d’anno non accettano più trasferimenti. MI chiedo: è legale? che possibilità ho per cambiare la sua scuola e quali eventuali diritti? grazie a chiunque voglia rispondermi Federica

  7. salve ultimamente ho fatto una gaff ho fatto richiesta per cambio sezione al bambino e me lo hanno fatto nel giro di una settimana ma il bambino piange e ho rifatto richiesta affinche lo riportano nella classe dove era secondo voi mi aiutano? sono disperata pensavo di fare cosa giusta ma come al solito faccio casini. il bambino lo cambiato perche frequentava il tempo pieno fino le 16 e lo passato alle 13 40 e troppo stancante fino le 4 pom ma lui vuole andare nella sua classe

  8. Salve,ho mia figlia al primo anno di liceo artistico a catania tra due mesi ci trasferivano a Torino per motivi di lavoro . mia figlia in questo anno ha capito che la scuola che sta frequentando non fa per lei ,vuole iscriversi al primo anno di liceo scientifico con indirizzo sportivo ,ho contattato la scuola e mi hanno detto che in questa classe non ci sono posti cosa devo fare ? La scuola non è obbligatoria ? Aspetto urgentemente una vostra risposta perche non so che fare grazie

  9. Salve, oggi volevo raccontare la mia storia!
    Tutto iniziò al primo anno di superiori! Dopo le medie ho deciso di iscrivermi in un istituto tecnico aeronautico statale! è stato un’anno bruttissimo, mi sono trovato male sia con i professori che con i compagni di classe! A fine anno purtroppo sono stato bocciato. Ho capito quindi che non era la scuola che faceva per me, al che chiedo il nulla osta e mi iscrivo in un istituto commerciale! Qui mi sono trovato benissimo era una scuola molto organizzata, professori bravissimi e studenti molto amichevoli! Però durante il corso scolastico, per una balordaggine sono stato sospeso per quindici giorni. Quest’ultima ha inciso a fine hanno, e anche se avevo la sufficienza in tutte le materie tranne matematica, sono stato nuovamente bocciato. Quindi, chiedo di nuovo il nulla osta! Mio padre a questo punto, decide di iscrivermi in un istituto commerciale privato. Queste scuole ti permettono di recuperare anche gli anni persi!
    Quindi dopo la fine di quest’anno scolastico, l’1 settembre, dovrò sostenere un’esame per passare dal 1° al 3° anno! La mia domanda è: posso riscrivermi nella scuola dell’anno precedente, dove sono stato bocciato al 1° anno, e ripartire dal 3° anno? Con questa crisi economica, i miei non riescono a sostenermi in una scuola privata.
    Aspetto le vostre risposte :)

  10. Buongiorno. HO urgenza di un Vostro consulto.
    Nostro figlio, dopo un anno da incubo, ci ha chiesto di ritirarsi dal liceo che frequenta da 3 anni. Ha “battuto la fiacca” per mesi e da qualche settimana, resosi finalmente conto della situazione tragica, ha cercato di rimediare, ma nonostante questo alcuni insegnanti (purtroppo quelli più “giovani”) gli hanno fatto capire che non gli consentiranno mai di rimediare perchè … “troppo tardi”. Per questo no vuole finire l’anno, ma non semplicemente NON ANDARE PIU’ A LEZIONE (che sarebbe semplice), ma proprio RITIRARSI e non essere più considerato un alunno di quel liceo.
    Abbiamo sentito la segreteria che ci ha però detto che NON SI PUO’fare e che deve rimanere fino a fine anno e subire la valutazione. Ma è legittima una risposta del genere? Vi ringrazio se potrete rispondermi con la massima urgenza.

  11. Ho iscritto mio figlio ad una scuola media a cui non va nessuno dei suoi compagni. Ho paura che ne risentirà della mancanza dei suoi compagn che sono anche i suoi migliori amici.
    Vorrei un consiglio su cosa fare.

  12. Salve vorrei sapere se posso trasferire mio figlio che frequenta la seconda classe della scuola media inferiore ad una scuola privata legalmente riconosciuta.
    Grazie.

    Cordiali saluti

  13. Salve ho un bimbo di 2 anni e 6 mesi che frequenta il nido dall’età di 6 mesi. Per problemi insorti con la direttrice del nido ho deciso di cambiare struttura. Il bambino questa mattina, al suo primo giorno nella nuova struttura, dopo qualche minuto di diffidenza ha iniziato a giocare con i nuovi compagnetti e con le nuove maestre senza cercarmi.
    Mi inquieta il fatto di dover provocare un trauma al mio bambino.

  14. Buonasera a tutti! Mia figlia ha scelto (sbagliando…) un liceo scientifico che la sta massacrando moralmente, ma è in terza… Sono preoccupata perché non sorride più, non balla più, non fa altro che studiare ed i risultati scarseggiano!! Mi sto domandando se non sia il caso di cambiare scuola, ma naturalmente lei non ne vuole sapere!! Vi sono capitate esperienze simili? Se sì, come le avete risolte? Grazie per i graditi consigli, gabriella

    • Purtroppo,si! Mia figlia frequenta il quarto anno liceo scientifico, e come dici tu, la stanno massacrando moralmente,anche lei è risoluta nel voler continuare e non prende in considerazione il cambiamento. E’una ragazza che si impegna, alle medie aveva tutti 9 e 10 ,al liceo a il 6 e a volte il 7 pur mantenendo ,anzi aumentando il ritmo di studio!!! Io le sto vicino, sdrammattizzo e cerco con ironia di farle vedere le cose sotto un altro aspetto, lei è serena perché si sente capita in famiglia.:-)

  15. piacere mi chiamo Alessia ho 18 anni e desidero andare a vivere a Salerno, io risiedo a Milano, una città che mi ha portata ad essere perennemente agitata, triste, mai del tutto rilassata, ed entro 3 giorni devo decidere se andare o meno, la mia indecisione è basata sul fatto che ho paura che se dovessi diplomarmi al sud riscontrerei dei pregiudizi poi se dovessi far ritorno al nord e anche se dovessi tornare in tempo per il quinto anno ( ora sto iniziando la quarta ) poi rischierei di perdere l’anno perchè non più abituata? e io richiedo il nulla osta qui a Milano e poi posso partire tranquilla che appena arrivo a Salerno faccio l’iscrizione ( con la scuola lì ho parlato già e mi hanno rassicurata che in quarta i posti ci sono) ?
    aiutatemi, la testa mi esplode
    ps: solo io di tutta la famiglia mi trasferirei,

  16. Ho letto on attenzione quanto avete scritto fino ad ora.
    anche noi abbiamo richiesto un cambio di sezione per nostra figlia Laura di 7 anni che frequenta la seconda elementare.
    Diversi sono i casi per qui abbiamo deciso di fare questa richiesta,in quanto si è creata nella classe una dimanica poco piacevole data la presenza di alunni che non facilitano l’aggregazione e un’insegnante poco sensilile e mia figlia invece molto sensibile e sempre alla ricerca dell’approvazione.ad esempio:

    – La perquisizione richiesta dall’insegnante e fatta svolgere degli alunni nei riguardi della cartella e dell’astuccio di Laura perchè “accusata da alcune compagne di aver rubato il materiale dell’insegnante”. Laura in cartella non aveva nulla del materiale scomparso all’insegnante. (fatto che risale a martedi 20/3)

    – Giovedi 10 gennaio Laura rimane assente perchè mi sono accorta che la bambina aveva i pidocchi.
    Ho chiamato la mattina stessa per avvisare la maestra dell’accaduto in modo che avvisasse i genitori di fare il trattamento per eliminare i parassiti tempestivamente. Alcuni bambini hanno raccontato ai genitori che l’Insegnante avrebbe detto: prendete il diario che ha chiamato la mamma di Laura che è a casa con i pidocchi e anche voi dovete fare il trattamento!”
    Non mi sembra proprio un comportamento delicato, sopratutto conoscendo la sensibilità di Laura.

    – La seconda settimana di settembre Laura trova nella sua cartella una bigliettino non firmato sul quale vi era scritto:
    “Laura è scema”
    “Laura puzza”
    “Laura è stordita”
    “Laura è imbecille”
    “Laura è stupida”
    e altre frasi del genere.
    Ho mostrato subito il biglietto all’insegnante che l’ha trattenuto.
    Il colpevole non è mai venuto fuori e l’insegnanto ha minimizzato l’accaduto.

    – nella seconda settimana di febbraio alcuni (sempre gli stessi) compagni facevano finta di starnutirle addosso.
    – Laura è stata chiamata scrofa,cinghiale, maiale sempre dagli stessi compagni, che l’hanno isolata anche dai giochi.
    – laura racconta di molteplici episodi di “rifiuto” da parte dei compagni sopracitati che la prendono molte volte in giro
    – Ho cercato di parlare con alcuni genitori di questi bambini ma non cè stato nessun miglioramento.
    -Laura dice di essere felice a scuola quando questi sono assenti o non le rivolgono la parola.

    – Il Dirigente scolastico (sollecitato dalla nostra rihiesta e dopo avere avuto noi molti incontri con lei) ha avuto un colloquio con la docente riguardo proprio le problematiche da noi esposte rispetto a Laura; la Signora ha ritenuto oppurtuno parlare a Laura asserendo che la bambina “non potrà cambiare sezione ma potrà cambiare scuola”.
    Non mi sembra corretto che l’insegnante tratti argomenti così delicati senza confrontarsi con i genitori.
    Laura subirà la decisione di adulti e non è lei che richiede questa possibilità, non capisco proprio il perchè abbia fatto una cosa del genere

    -ieri due compagne (sempre le stesse) le intonavano “Laura Laurona sei una grassona”.

    Per ora il Dirigente non ci concede il cambio di sezione in quanto non vuole “creare il precedente” .
    Ho scritto una email di richiesta in via ufficiale mettendo in copia conoscenza anche Sindaco e Assessore alla scuola.
    Sembra però che non se ne esca e il consiglio del Dirigente è stato: cambiate l’istituto!
    Peccato che in quell’istituto ci vadano anche la sorella maggiore e il fratello minore.

    Che altro posso fare?
    Cambiare scuola a LAura è profondamente ingiusto. non cerco un “colpevole” voglio solo dare la possibilità a LAura di avere una classe e un’insegnate che sappiano accoglierla.

    NOn sarebbe meglio per tutti usare il buon senso?

    la neuropsichiatra che sta seguendo Laura presenterà una relazione in cui è auspicabile per la bambina cambiare sezione ma rimanre nell’istituto perchè lì oltre alla presenza dei fratelli ci sono i suoi compagni di minivolley,di oratorio,di asilo…

    sono disperata…

    claudia

  17. da insegnante (medie e superiori), mi permetti di dare qualche dritta in più?

    CAMBIO DI SEZIONE:
    può avere due motivazioni
    1) lo studente non si è inserito nel gruppo classe
    2) ci sono problemi co nuno o più insegnanti
    considerate sempre che il cambio di sezione è sottoposto alla discrezionalità del DS, non è dovuto, e che alcuni DS sono fortemente contrari per principio. quindi, la motivazione 1 è generalmente meglio accetta della 2, perché non implica una messa in discussione del corpo-docente. in ogni caso, io consiglio, PRIMA di pensare ad un’opzione del genere, di chiedere un colloquio con gli insegnanti (coordinatore di classe o un insegnante di cui si ha stima e fiducia) e solo DOPO, nell’impossibilità di risolvere il problema, di rivolgersi al DS. considerate anche che alcune situazioni (cattivo rapporto con i compagni, presenza di un insegnante poco capace di insegnare/relazionarsi) possono anche essere temporanee/transitorie: spesso i bambini/ragazzi e gli insegnanti cambiano nel giro di un anno scolastico! considerate anche che nella vita non tutto è rose e fiori e che i vostri figli, prima o poi, dovranni imparare a relazionarsi con persone poco simpatiche o con cui non vanno d’accordo.

    CAMBIO DI SCUOLA: di solito, se motivato da un cambio di residenza e se la nuova scuola scelta ha posto, non crea grossi problemi. più problemi può creare un cambio di indirizzo di studi alle scuole superiori: se viene fatto ad anno inoltrato (dopo la fine del I quadrimestre) spesso il ragazzo dovrà recuperare gli argomenti svolti e se le materie diverse sono più di 1 o 2 il recupero diventa davvero difficile. in questo caso, ha forse più senso far terminare al ragazzo l’anno in corso e poi farlo studiare durante l’estate le materie da integrare, perché dovrà superare un esame in ciascuna di esse. inoltre, le scuole non differiscono solo per le materie diverse, ma anche per il tipo di studio richiesto (più pratico o più teorico: diverso è studiare inglese in un liceo linguistico o i nun istituto tecnico!). per questo, se vi accorgete che vostro figlio ha scelto la scuola sbagliata, prima correte ai ripari, meglio è. anche in questo caso, PRIMA chiedete un colloquio con gli insegnanti e, se c’è, con il referente dell’orientamento di entrambe le scuole.

    spero di esservi stata utile.

    • Buongiorno chiedo proprio a lei che è professoressa, mia figlia sta frequentando il 1° liceo scientifico in una scuola periferica di roma con buoni risultati malgrado i professori non siano (e qui mi scusi con lei e la categoria) tutti all’altezza e di gestire dei ragazzi e di insegnare, e proprio x questo motivo non si e inserita nel gruppo

    • Abbiamo potuto riscontrare sui commenti delle scuole che c’è un liceo stesso indirizzo piu al centro di Roma dove sembrerebbe dai giudizi dei ragazzi essere molto buono , penso sia importante anche se i licei sono tutti uguali uscire da uno dove si è imparato bene anche magari con sacrificio di studio ma che ti permette di essere all’altezza di frequentare l’università serenamente. e spero vivamente che i ragazzi/e che frequentano questo liceo siano come mia figlia ragazzi che vogliono imparare meno bulli ed ignoranti di quelli del liceo attuale. Cosa mi consiglia di dire al dirigente scolastico della scuola dove vorrebbe andare?