Visitare Stoccoma l’estate con i bambini

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Stadshuset, il municipio di Stoccolma
Avete intenzione di visitare Stoccolma d’estate, e siete alla ricerca di qualche consiglio? Preoccupati per il tempo, i trasporti, il cibo? Ogni anno penso che devo scrivere una mini-guida e poi passa l’estate e non lo faccio mai. Quindi stimolata dalla domanda di Barbara sulla nostra pagina facebook eccomi qui a prendere in mano la tastiera e tirare giù qualche pratico consiglio per visitare la città che ci ospita da dodici anni.

Il volo. Se state leggendo questo post probabilmente avete già acquistato il biglietto aereo, comunque vi accenno che ci sono almeno 2 compagnie aeree low-cost Italia-Svezia. Una è la Ryanar, e l’altra è la Norwegian. La prima vi lascia ad un aeroporto distante 1 ora e 20 minuti di pulman dalla città e vi vi promette un volo economico che potrebbe essere tale se non ci fossero tutte le aggiunte e se non partisse o arrivasse ad orari impossibili che vi costringono a spendere soldi per taxi o notti in albergo in luoghi che altrimenti non avreste mai voluto visitare nemmeno con il vostro piede mignolo, l’altra atterra a 35 minuti di pulman dalla città, ha orari mediamente più civili, e sommando i costi è leggermente più cara della prima. In entrambi i casi ci sono i pulman organizzati dal comune di Stoccolma, efficienti ed economici.

L’alloggio. Stoccolma è abbastanza costosa, quindi per non farvi spennare vi consiglio di valutare anche bed & breakfast e ostelli, che sono ugualmente degni, puliti e child friendly. Alcuni indirizzi utili li trovate nel sito ufficiale del turismo, dove potete anche fare prenotazioni online a hotel di varie categorie di prezzo, oltre a trovare informazioni turistiche di ogni tipo.

Il tempo. Le estati svedesi sono decisamente più miti di quelle italiane. Prevedete il classico abbigliamento a strati e non dimenticate una felpa leggera, e cose impermeabili per la pioggia.
Se avete problemi di peso del bagaglio potete tranquillamente lasciare i sandali aperti a casa, e portarvi un paio di scarpe chiuse. Le temperature sono mediamente tra i 15 e i 25 gradi.

Il cibo. I ristoranti offrono cibi caldi ad un prezzo ragionevole ad ora di pranzo (8-12 €), e a prezzi elevati ad ora di cena. In ogni ristorante è previsto normalmente un menù bambini o si può richiedere metà porzione di un piatto qualsiasi del menù. Se andate in giro con bambini piccoli state tranquilli: troverete seggioloni in ogni ristorante, oltre alla possibilità di scaldare il biberon o di cambiare il piccolo in caso di bisogno. Ah, quasi dimenticavo, naturalmente orari svedesi, quindi pranzo 11:30-14:00 e cena tra le 18:00-21:00 a seconda dei posti. Non provate a cercare di cenare dopo le 21, potreste dover ripiegare su un MacDonalds, in quel caso vi consiglio di provare Max, la catena svedese concorrente.

I trasporti. Che ve lo dico a fare che funzionano? Quello lo sapete già. Quello che forse non sapete è che se vi avete un bambino in passeggino, l’adulto che lo accompagna non paga il biglietto dell’autobus. Basta entrare dalla porta centrale e parcheggiare lì, nell’apposito spazio passeggini. Gli altri adulti invece entrano dalla porta anteriore e mostrano il biglietto al conducente.
I biglietti devono essere acquistati prima di salire in autobus. Ci sono delle tessere giornaliere, di 72 ore o di 7 giorni. Se pensate di muovervi con i mezzi pubblici vi consiglio vivamente di comprare queste tessere della durata opportuna. L’alternativa sono i biglietti singoli al prezzo di circa 2,50 euro l’uno e che durano 1 ora dal timbro. I bambini al di sotto dei 7 anni viaggiano gratis se accompagnati da un adulto pagante, altrimenti ci sono tariffe scontate per loro, così come per gli over 65.
Attenzione: non sostare MAI davanti alla porta centrale dell’autobus, non c’è cosa che gli svedesi odiano di più dei turisti che si piazzano lì al centro e non permettono agli altri di scendere. Notate invece come tutti si alzano dai propri sedili all’ultimo momento utile per scendere. Paese che vai, cultura che trovi…

Ed eccoci alla cosa più importante: cosa fare con i bambini. Stoccolma è una città piena di musei, ed ognuno offre spazi di gioco per i bambini, ma ci sono alcune cose che secondo me sono irrinunciabili. Ecco una lista dei nostri 10 preferiti, alcuni scontati, altri un po’ fuori dalle solite guide turistiche, a voi la scelta.

1. Tradizione. Skansen, il primo museo all’aperto del mondo è una delle destinazioni da visitare in una giornata di sole. Ci sono le casette svedesi tipiche, gli animali nordici, le aringhe affumicate, il cartoccio di caramelle tradizionali. Se volete evitare file chilometriche nei ristoranti, vi consiglio di portarvi il picnic e sedervi in uno degli spazi verdi che preferite, oppure gustare un cartoccio di pane, purè di patate e carne di renna o di aringa comprato caldo al mercato tradizionale.

2. Fantasia. Junibacken, il museo dedicato alla scrittrice svedese Astrid Lindgren, autrice di circa 40 libri per bambini tra cui la famosa Pippi Calzelunghe. Junibacken è un luogo magico in cui i bambini possono esplorare il mondo fantastico delle storie nordiche, o assistere ad uno degli spettacoli teatrali offerti. Preparatevi ad una bolgia di bambini urlanti e felici e a pranzare con le famose polpette svedesi con la celebre marmellata di mirtilli rossi.

3. Gioco. Forse tutti i parchi giochi del mondo sono dotati di scivoli e altalene, ma sono certa che i parchi giochi cittadini di Stoccolma valgano comunque la pena di una visita. Il comune sovvenziona questi parchi custoditi e mette a disposizione di tutti tricicli, biciclette, palette e secchielli, palloni, e altri attrezzi ludici improbabili. L’unica certezza è che i bambini usciranno di lì sporchi e felici, quindi prevedete un cambio se avete intenzione di proseguire la serata in un ristorante di lusso. Il mio preferito è Humlegården, ma il Vikingo suggerisce anche Vasaparken. In alcuni giorni viene acceso il grill dove è possibile arrostire hot dog acquistati in loco ad un prezzo minimo.

4. Cultura. (Kulturhuset), la casa della cultura è un luogo per grandi e piccini, a Sergel Torg, in pieno centro. Al suo interno ha gallerie con esposizioni temporanee spesso gratuite, teatri, e biblioteche. Per i piccoli non potete perdervi Rum för barn, la biblioteca per i bambini che non è solo un luogo pieno di scaffali e libri, ma un ambiente in cui andare semplicemente a giocare. C’è anche uno spazio per i piccolissimi 0-1 che vogliono stare fuori dalla mischia, e un workshop in cui dipingere o fare lavoretti. E’ un luogo talmente popolare che è spesso necessario fare la fila per entrarci, ma niente paura, si prende il numeretto e mentre si attende il proprio turno i bambini possono divertirsi ad arrampicarsi, correre, leggere, riconoscere, insomma un luogo di scoperta per tutti. Il passeggino va lasciato (legato!) al piano terra nell’apposito parcheggio interno.
I bambini dai 10 ai 13 anni sono i benvenuti nella biblioteca (Tiotretton) interamente dedicata a questa fascia di età ma attenzione gli adulti non sono ammessi all’interno per far sentire i ragazzini interamente padroni del loro spazio. Mentre gli appassionati di fumetti possono esplorare il SERIETEKEN, al secondo piano, una biblioteca interamente dedicata alle serie più o meno famoso di tutto il mondo.


5. Vita all’aperto. Una delle isole sulle quali è costruita Stoccolma è Djurgården, che ospita molti dei musei della città. L’isola è anche parco naturale e non c’è nulla di meglio che visitarla facendo un giro in bicicletta lungo il canale. Le biciclette potete ovviamente affittarle (controllare con l’ufficio del turismo per vedere quale è la possibilità migliore per voi in base al vostro alloggio), e chiamate per verificare se hanno biciclette con il seggiolino, o con il carrello, o di dimensioni giuste per i bambini. Se non volete affittare la bici, il giro a piedi è comunque piacevole e vi offre la possibilità di una bellissima giornata a contatto con la natura. Da non perdere: il lago degli uccelli, in cui si possono osservare anche aironi che nidificano sugli alberi li intorno, che si raggiunge camminando sul lato destro del canale. Per la merenda assolutamente da non perdere, Rosendals Trädgård, un giardino con coltivazioni di fiori, frutta e verdura biologiche in cui assaporare una fetta di torta comodamente seduti sotto alberi di meli.

6. Divertimento. Il parco di divertimenti di Stoccolma è aperto solo l’estate, e se vi piacciono i parchi giochi, vale la pena di una visita. Il Gröna Lund è un parco molto piccolo, costruito su una superficie piuttosto ristretta, ma che per questo offre una visione impressionante. Camminare sotto gli incroci di più montagne russe che si intrecciano in aria non è uno spettacolo che si vede spesso. Per i più piccoli, ci sono ovviamente le giostre più classiche, nella speranza che non reagiscano con il mio Vikingo qualche anno fa.

7. L’acqua. Un giro in battello per i canali di Stoccolma è quasi un obbligo. A seconda di quanto tempo avete a disposizione potete scegliere uno dei battelli turistici che partono dal molo in centro e che in un’ora o poco più vi permettono di vedere la città dall’acqua, oppure prendere un battello verso l’arcipelago. L’isola di Vaxholm è la prima che si incontra delle 24000 isole che compongono l’arcipelago della capitale svedese, e si raggiunge in meno di un’ora. Oppure cogliete l’occasione di visitare l’isola di Birka, all’interno del lago Mälaren, in cui osservare il sito archeologico dei primi insediamenti vichinghi e sognare la vita d’altri tempi.

8. La storia. Dopo anni di vita in Svezia non ho ancora capito come sia possibile che un paese in cui per eccellenza nessuno ha più diritti di altri, ci sia un re e una regina. La famiglia reale è in effetti amata dalla metà della popolazione e detestata dall’altra metà. Felici di non dover prendere posizioni in merito, ci godiamo il palazzo reale nel centro della città, un palazzo assolutamente mediocre in confronto ai tanti castelli sparsi in europa, ma se si ha l’accortezza di seguire una visita guidata (ci sono anche in italiano, controllare gli orari prima di andare) può dare degli spunti interessanti per capire meglio la storia di questa nazione. I bambini si divertiranno sicuramente a vedere la cerimonia del cambio della guardia o ad esplorare i sotterranei in cui si vedono le fondamenta del vecchio castello. Il palazzo è situato in Gamla Stan, la parte vecchia della città, in cui è possibile vedere alcuni tra i palazzi più antichi della città, la cattedrale (statua di San Giorgio che uccide il drago al suo interno), la piazza grande (Stortorget) in cui una novantina di aristocratici sono stati uccisi dal re danese Cristiano II nel famoso bagno di sangue del novembre del 1520, e che ha scatenato la rivoluzione guidata dal futuro re Gustavo Vasa contro la dominazione danese per l’indipendenza della Svezia. Per rinfrescarsi le idee durante la passeggiata si può prendere un bel gelato artigianale con cialda calda fatta sul momento in una delle gelateria sulla strada principale Stora Nygatan.

9. La determinazione. Il museo Vasa non è un museo, è una nave. Una nave costruita con ostinazione e cupidigia da un re, affondata nel porto appena salpata l’ancora, e che se ne è rimasta in fondo al mare per 333 anni nonostante i numerosi tentativi di riportarla a galla. La determinazione di un solo uomo ne ha permesso il recupero. Come sia possibile che la Svezia sia riuscita a costruire un museo intorno ad una sola nave che riceve milioni di visitatori l’anno, e l’Italia con tutte le ricchezze archeologiche che ha sia sull’orlo del lastrico economico è un mistero. Se non vi interessano le navi vichinghe del 1600, visitate comunque questo museo per l’esperienza museale unica che hanno saputo creare.
I bambini l’adoreranno sicuramente.

10. Cibo per le orecchie. Se un weekend avete voglia di rilassarvi è ora di un brunch, anzi di un jazzbrunch, in uno dei luoghi più spettacolari di Södermalm, Mosebacken. Un locale/teatro in cui nel weekend (a partire dal 25 agosto) offrono un classico brunch con musica jazz suonata dal vivo. Ogni sabato e domenica alle 11. Da concludere con una passeggiata lungo Monteliusvägen a godere il panorama sulla città.

Questa è una piccola lista, assolutamente non esaustiva di tutto quello che è possibile vedere e fare a Stoccolma con i bambini. Sono anzi certa che appena pubblicato mi verranno in mente moltissime altre cose, ma al limite sarà materiale buono per il prossimo post.
E voi a Stoccolma ci siete mai stati? Quali sono stati i vostri luoghi preferiti?

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4 COMMENTI

  1. Ho abitato alcuni mesi, anni fa ormai, a Stoccolma per una borsa di studio, e mi è rimasta nel cuore. Bellissima, allegra, si respira la cultura e il forte senso di civiltà in ogni angolo. Ho da sempre il desiderio di portarci i miei figli e questo articolo mi ha fatto venire ancora più voglia… Spero di riuscire ad andarci presto!

  2. Quest’anno ci fermiamo in Danimarca, ma la guida che abbiamo comperato comprende anche Svezia e Norvegia, quindi, in futuro, chissà…
    Abbiamo ottimi ricordi di quando ci siamo andati da interrailer squattrinati, durante il Water Festival (che non fanno più). Grazie delle informazioni, ci faranno senz’altro venire ancora più voglia di partire!

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