Tema del mese: Rispetto!

23

rispetto_genereLe statistiche parlano chiaro: la violenza sulle donne in Italia e nel mondo è a livelli intollerabili. Il corpo della donna è utilizzato da molti in ogni modo possibile tranne che dalle donne. Risuona lontano l’eco nelle mie orecchie di slogan che mi hanno accompagnata nella mia crescita “il corpo è mio e lo gestisco io” urlato dalle femministe nelle piazze ormai qualche lustro fa. Per alcuni il femminismo è superato, per altri si sta trasformando, di certo, almeno in Italia, il femminismo ha bisogno di capire da cosa iniziare. Ci sono molti protagonisti di nuove o rinnovate battaglie, ognuno affronta la cosa come meglio crede, ci si organizza in gruppi, e troppo spesso ci si mette le une contro le altre: le femministe contro le mamme, la mamme lavoratrici contro le mamme che scelgono di stare a casa con i figli, le donne single contro le sposate, e la lista è virtualmente infinita perché in realtà siamo tutte, anzi tutti, donne e uomini, alla ricerca di una definizione di noi stessi. E come spesso accade il modo migliore per definirsi è capire chi è l’altro, il diverso, quello che non sono io. E così invece di cercare alleati e concentrarsi sui punti in comune, ci si concentra sulle differenze.

Cosa possiamo fare noi genitori per dare il nostro contributo a questo momento di grandi trasformazioni sociali? Noi abbiamo una enorme responsabilità nei confronti dei nostri figli, maschi e femmine, nell’aiutarli a crescere imparando ad avere rispetto di se stessi, come individui prima di tutto e poi anche come appartenenti ad un genere, maschi e femmine allo stesso modo, non come rivali, ma come complici, come alleati.
Ed è proprio dal rispetto di se stessi che bisogna iniziare per cambiare il futuro dei nostri figli: se una donna, una bambina, non impara ad avere rispetto di se stessa, nessuno lo avrà per lei.

Non è forse questo il grande cambio di paradigma? Quando finalmente i problemi non saranno più quelli legati a un genere che prevale sull’altro, alla volontà di controllo dell’uno sull’altro, o peggio alla denigrazione di uno da parte dell’altro, ma saranno visti come problemi di una società nel suo insieme, che richiedono che tutti, maschi e femmine, uomini e donne, bambini e bambine saranno in grado di camminare per le strade di questo mondo accompagnandosi e dandosi sostegno reciproco. Mano nella mano. A cambiare insieme pannolini, a crescere insieme i loro figli, a lottare perché il mondo del lavoro riesca a conciliarsi e riconciliarsi con quello della famiglia, tutta, e permetta a madri e padri di esserci ogni giorno allo stesso modo.

Questo mese rifletteremo insieme su cosa significa identità di genere, parleremo di conciliazione, di violenza domestica, di stalking e di molto altro. Ma soprattutto parleremo di cosa possiamo fare noi genitori per insegnare ai nostri figli il rispetto per l’altro sesso e per se stessi.

Per leggere il blogstorming legato a questo tema, clicca qui

Prova a leggere anche:

23 COMMENTI

  1. […] Vi racconto di lei, perché attraverso la sua storia, l’ennesima lo so, ma la prima che sento da vicino, vorrei gridare a tutte le donne che mi leggono di non subire, di ribellarsi, di parlarne con una persona cara, con un’esperta, con un’amica, ma anche con una sconosciuta, in un consultorio, un centro di ascolto.  Parlatene, confidatevi con qualcuno, fatevi consigliare e allontanatevi dagli uomini violenti perchè dove c’è la violenza non c’è l’amore!!!   E per caso o per combinazione questa storia me l’ha raccontata proprio il giorno di San Valentino, proprio quando il mondo si mobilitava per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e quando Luciana Littizzetto faceva il suo monologo a Sanremo e ballava il flash mob, e io mi commuovevo pensando a lei.   E per caso o per combinazione questa storia me l’ha raccontata proprio mentre un’altra donna veniva uccisa da suo marito, un atleta famoso, perciò ve la racconto, per dirvi di non aspettare, di non sperare: avete diritto a qualcosa di meglio e soprattutto avete solo una vita da vivere, perciò riprendetevela ed esigete rispetto, amore e serenità. E se vi va, leggetevi anche i superometti di Gramellini.Questo post partecipa al blogstorming di genitoricrescono […]

LASCIA UN COMMENTO