Tema del mese: Cambiamenti

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cambiamentiIl cambiamento è positivo, costruttivo, evolutivo. E’ una spinta vitale, è crescita e sviluppo.

Il cambiamento disorienta, affatica, spaventa, cambia i punti di riferimento. Ti piomba nella vita, di solito senza preavviso e mescola tutte le carte.

Quale è il vostro atteggiamento nei confronti del cambiamento? Il primo o il secondo?
In realtà non sono antitetici: sono vere tutte le affermazioni e possono convivere serenamente. Perché il cambiamento è una cosa grossa.

Tutti noi abbiamo affrontato un grande cambiamento. Ne abbiamo affrontati tanti e prima pensavamo che fossero epocali. Poi è arrivato IL cambiamento e tutto quello che era capitato precedentemente lo abbiamo visto sotto una luce diversa.
Siamo diventati genitori. Abbiamo avuto figli. E per ognuno di quei figli è stato un cambiamento davvero rivoluzionario.

Poi questi figli hanno iniziato a cambiare velocemente e continuamente dai primi giorni in cui sono venuti al mondo. Perché il punto è questo: non solo i figli TI cambiano, ma cambiano anche loro. Senza tregua!
Quando i cambiamenti sono improvvisi, sorprendenti, repentini e ci colgono sempre impreparati, li chiamiamo salti di crescita. Certo è, che appena ti sei adattato, hai trovato ritmi e routine, ecco che il pupo cresce e cambia!

Ma oltre ai cambiamenti, per così dire, “evolutivi”, quelli legati alla nascita e alla crescita (di figli e genitori), ci sono anche quelli che nella vita capitano e quando sei una famiglia assumono tutto un altro aspetto. Un trasloco, un cambiamento di attività lavorativa o di città, una separazione, un nuovo incontro: con i bambini e per i bambini si cambia in modo diverso. A volte più deciso, perché più motivati, ma con la loro responsabilità che pesa sulle spalle e ci rende più vigili.

Con i figli si cambia così tanto, che anche i cambiamenti hanno tutto un altro aspetto.
Diventiamo un po’ tutti camaleonti, adattabili e duttili e nello stesso tempo procediamo con i piedi di piombo, che ogni strada sbagliata la si può pagare cara.

E intanto cambiano, cambiano soprattutto loro: mese dopo mese, anno dopo anno. Loro da piccoli a grandi, da neonati a bambini, poi a ragazzi. Loro che cambiano senza rendersene conto e solo noi adulti ci accorgiamo dei cambiamenti quando ci fermiamo a guardarli con più attenzione. Cambiano e restano se stessi: perché c’è sempre un’indole, un carattere, un lampo negli occhi o un modo di piegare la testa, che abbiamo riconosciuto fin dal primo giorno e vediamo ancora oggi.

Fermarci a osservarli, piccole persone sempre in viaggio e in evoluzione, è sempre un momento magico. E cosa possiamo fare se non cambiare e crescere con loro?
E in fondo da cinque anni su genitoricrescono lavoriamo proprio su questo concetto: cambiare.
Proviamo allora a fissare alcuni cambiamenti fondamentali, alcune occasioni di crescita ed evoluzione personale e familiare, per capire come si cambia, da genitori e da figli.

I contributi al blogstorming di questo mese puoi trovarli qui blogstorming: cambiamenti.

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