Tema del mese: la paura

2

Ci sono notti in cui mi sveglio sudata per un incubo. Il fiato corto, la fronte bagnata, che cerco di riafferrare quell’immagine che mi è sfuggita appena ho aperto gli occhi, al suo posto trovo solo tanta paura senza sapere di cosa o perché.

La paura è una di quelle emozioni che spaventano di più (perdonate il giro di parole). Perché la paura a volte può paralizzarti il corpo e la mente, e pensi di morire. E questo non è detto che sia un male, perché a volte è proprio quello che devi fare: aspettare che passi, senza fare nulla.

La paura è un campanello di allarme, che ti dice di fare attenzione a quello che fai, che ti invita a metterti in sicurezza. Ma a volte il meccanismo si inceppa e allora si innescano paure senza senso, prive di fondamento: un po’ come quando si cerca di convincere un figlio a fare qualcosa apparentemente sciocca, come pulire un piccolo taglio con il disinfettante, e lui invece si rifiuta, terrorizzato.

Come genitori affrontiamo tantissime paure, dal momento in cui sappiamo di aspettare un bambino, e a volte anche prima, iniziamo a porci domande: sarò in grado? Sarà sano? Supererò il dolore del parto? Una serie di paure affollano la nostra mente: paura di malattie, paura di non farcela, paura di non essere all’altezza. E allo stesso tempo dobbiamo aiutare i nostri figli ad affrontare le loro paure: il primo giorno di scuola, riuscirò a farmi degli amici? Domani mi interrogano. Mamma e papà sono andati via e sono solo in mezzo a questi bambini. Non voglio crescere, perché tutti mi dicono che ormai sono grande? Come glielo dico a mamma e papà, cosa mi succederà?

Poi ci sono le paure collettive e quelle, davvero, stanno crescendo a volte in modo insensato e incontrollato. Ogni volta che vacillano le certezze, l’altro, quello diverso, ci fa paura. Se vacillano le certezze di tutta la società, la paura si trasforma in ostilità, in conflitto, in rifiuto. In una società che ha paura di evolvere e di cambiare, noi dobbiamo crescere figli quanto più possibile sereni. Come possiamo farcela?

Affrontare le paure, quelle piccole e quelle grandi può richiedere molto lavoro. E il primo passo è sicuramente quello di capire esattamente cosa è che ci spaventa così tanto.

Questo mese affronteremo un po’ di queste paure, racconteremo storie di paure e di successi, e ci aiuteremo ad affrontarle meglio, magari tutti insieme.

Quando pensate a voi e ai vostri figli, quali sono le cose che vi fanno più paura?

Prova a leggere anche:

2 COMMENTI

  1. Io ho paura soprattutto di non avere abbastanza paura, sembra un paradosso ma è proprio così. Per carattere sono impulsiva, scavezzacollo e distratta e tendo a far crescere Piccolè un po’ libera e selvaggia. E’ l’unico modo che conosco per essere mamma e lei, a poco meno di 3 anni, mi sembra una bambina forte, sicura di sè, scatenata ma responsabile. Poi all’improvviso mi accorgo di quando possa bastare un secondo perché succeda qualcosa di terribile. Basta che si allontani un po’ di più con la sua biciclettina, che sparisca dietro una corsia del supermercato o che si faccia male giocando e mi prende il panico tutto insieme. Aspetto un altro bambino e a volte ho l’impressione che non ce la posso proprio fare.

LASCIA UN COMMENTO