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Mammadifigliounico vs mammadiduefigli

Scritto il 20 Mar 2010 da Silvia 30 Comments

Questo post partecipa a MAMMA CHE RIDERE!

per il tema:

IL CONFRONTO CON LE ALTRE
Quanto più ti senti insicura, tanto più tendi a cercare il confronto con le altre mamme, in cerca di illuminazioni o di semplici conferme. Il rovescio della medaglia è che quando non riesci a sbandierare le stesse performance delle altre, la tua autostima vacilla e finisci per sentirti una perenne esordiente.

Ricordate: commentare questo post, raccontando vostri episodi sul tema, può valere una fornitura di pannolini!

Sono sei anni che mi sento chiedere: “allora, a quando il secondo?”. La domanda si declina in varie forme: “Beh… il secondo ci vuole…”, “E adesso ci vorrebbe una bella femminuccia”, “Ehhhhh, ma il figlio unico….”, e così via.
Devo dire che, adesso che i 40 sono alle porte, molti si sono arresi e mettono su quell’aria interrogativa che sembra chiedere: “Hai problemi di salute, siete in crisi matrimoniale o cosa?”, senza però proferire parola, per educazione…
L’ultima in ordine di tempo e più determinata, è stata una mia amica la settimana scorsa. Lei, venti giorni fa, ha dato alla luce il suo secondogenito e sabato scorso ci hanno invitato a cena. Per tutta la sera mi è stato rifilato in braccio il pargolo: ogni scusa era buona per accendere il mio istinto bis-materno. “Tienimelo un attimo”, “Lo fai dormire tu?”, “No, non lo posare, magari deve ancora fare il ruttino”…
Amica mia: tuo figlio mi sta ciucciando la manica della felpa da venti minuti, ti vuoi decidere a riprendertelo in braccio e a dargli un po’ di latte?! Tanto non è che se mi lasci il pupo in braccio per due ore e mezza, io vado a casa e decido di farmene uno mio, anzi…

Di solito la più agguerrita è le mammadiduefigli. Lei ha la certezza di aver formato la famiglia ideale. Se i due pargoli sono anche maschio e femmina, nulla può scalfirla!
Io ho il sospetto che la mammadiduefigli sia così agguerrita per motivi statistici. Lei ha letto che in Italia si fanno 1,3 figli per donna e proprio non ci sta: ha quello 0,70 di figlio che non le viene riconosciuto! Ed allora se la prende con me, mammadifigliounico.
Per questo la sua missione è convincermi a fare un altro figlio: rivuole indietro il suo 0,70 statistico di figlio!

Cara mammadiduefigli, perchè te la prendi con me? Il tuo problema con la statistica non sono io, ma… donnasenzafigli!
Pensaci bene. Se facciamo statistica noi tre, è lei a farti scendere miseramente a un figlio a testa. Se anche io decidessi di avere un altro figlio, è lei a compromettere la statistica e farci ritornare, più o meno, sulle medie nazionali.
Ma perchè allora è sempre a me che chiedi quando faccio il secondo figlio? Perchè non chiedi a lei: “Allora, quando ti decidi ad avere un figlio e fare finalmente qualcosa di buono per la società?”

Ed invece io sono profondamente grata a donnasenzafigli… Perchè grazie a lei e alla statistica, io, anche solo per un attimo, posso godere dell’illusione di avere mezzo figlio… Che, insomma, diciamocelo… mezzo di quello li basterebbe per chiunque!

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30 Comments »

  • M di MS ha scritto:

    Beh, io sono mamma di 2 figli (maschio e femmnina guarda caso) ed i effetti sono un po’ fissata sulla coppietta.
    Cavolo, però non mi ero mica accorta di averne 2,70! Voglio il coefficiente famigliare sulle tasse! Subito.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Portati questo post al caf, vedi se li convinci!!! :)

  • LINDA ha scritto:

    io sono mamma di due figli, ma anch’io non ho mai pensato al coefficiente e tanto meno ad avere il numero perfetto. Alcune volte si ho fatto anch’io la fatidica domanda: a quando il secondo, ma in effetti mi è capitato di parlarne solo con chi so che è in cerca del secondo oppure a chi ogni volta mi ripete che dovrei fare il terzo per poter “finalmente” avere una femminuccia…. il perchè non l’ho mai compreso.
    Mi rendo conto che anche chi non ha figli si trova nella situazione di trovare continue “spiegazioni” per giustificare il fatto che siano solo in due…. e forse in questo caso l’osservazione è molto più indelicata rispetto a chi un figlio lo ha già!!!
    Ciao a tutti

  • Silvia (author) ha scritto:

    Mi sono permessa di scherzarci sopra e di generalizzare l’immagine della “mammadiduefigli”, proprio perchè è ovvio che non sia sempre così!
    Però, accidenti… sulla questione secondo figlio è un fuoco incrociato!

  • Lorenza ha scritto:

    Io finora alla domanda rispondo con tono perentorio: “finché questa non dorme non se ne parla”. Finora ha funzionato… :-)
    Colgo al volo il riferimento al “confronto”, perché spesso più che un confronto sembra una gara a chi ha il figlio più bravo e più bello. A volte è difficile mantenere il sangue freddo, perché di solito il figlio del vicino è sempre più verde.
    Alzi la mano chi non ha mai incontrato Quelli che:
    “Mio figlio a 6 mesi aveva già tutti i denti, anche quelli del giudizio”.
    “Mia figlia a 4 mesi mangiava la carbonara”
    “Mio figlio da quando è nato di notte dorme 8 ore di fila, e quando si sveglia si fa il latte da solo”
    “Mia figlia ha imparato a contare che era ancora nella pancia, scalciava da 1 a 10″
    “Mio figlio sa contare da zero a infinito…al contrario!”
    “Mio figlio fa nuoto, tennis, catechismo, pianoforte, judo, salsa e merengue, calcio, pallavolo, danza, contrabbasso, teatro, bridge, uncinetto…contemporaneamente”
    “Mia figlia a 6 mesi camminava, a 12 andava in bicicletta e adesso che ha 2 anni vuole le chiavi della macchina”
    “Mio figlio non ha mai sporcato un pannolino, fa la cacca a comando”
    “Mia figlia a 3 anni andava già alle elementari”
    “Mio figlio a 2 anni non giocava più con i lego, faceva il sudoku”
    “I disegni di mia figlia sono esposti al museo di arte contemporanea”
    E così via…
    Io e il mio Doppio 8visto che io sono la Dolce Metà), che abbiamo una Piccola Peste felicemente imperfetta, alziamo le spalle…sarà forse per prepararsi a questo che ai corsi pre-parto insegnano meditazione e training autogeno?
    Ciao

  • Silvia (author) ha scritto:

    Ecco: questo è l’esempio di un commento che potrebbe ambire alla fornitura di pannolini… Me so’ ammazzata dalle risate!(sorry, io sono solo un decimo di un terzo della giuria!)

  • silvietta ha scritto:

    devo dire che l’articolo mi aveva colpita e fatta ridere un bel po’ ma ora che si è aggiunto il commento di Lorenza è veramente straordinario!!

    aggiungo che per tanti mesi per evitare certe situazioni cercavo addirittura di non descrivere cosa faceva la Pulce… dorme? ah,msh sinonsi: dipende….
    cammina? mandnsisno … fa quello che vuole…
    però visto che ultimamente è chiaro che ormai alcune cose sono date per scontate ogni volta che rispondo mi odio perchè entro esattamente in quel loop… ah, si? lo fa ADESSO? no, perchè il mio…

    aggiungerei che si può anche incontrare la mamma vittima, dall’aplomb “sfigheggiante”… dormi? ah, no, noi mai. mangia? quanto? 8 volte? ah, no, il mio 24… a volte, ammazzerei anche queste!!!

  • Mamma Cattiva ha scritto:

    Lorenza ha scritto una sceneggiatura…m’ha fatto morire.

    Pensate che io lotto con le performances di me stessa. Mia madre racconta delle cose di me imbarazzanti… ;)

  • Serena ha scritto:

    @MammaCattiva anche mia madre!
    @Lorenza bellissimo. Mi hai tolto il post dalla penna ;)

  • Silvia (author) ha scritto:

    Voi neanche immaginate cosa racconta nonnaG (ovvero la mamma di Serena) sul conto della sua figlia primogenita! Ed è convinta anche di poter fornire prove video! Dovete sapere che Serena leggeva a 6 mesi ed ovviamente non ha mai sporcato più di quattro o cinque pannolini in vita sua! :D
    Ovviamente questi racconti ora si riverberano sul suo nipote primogenito (il Vikingo), anche in virtù della distanza, che amplifica ogni cosa!
    (Per ora segnalo Lorenza nel luogo deputato alle segnalazioni dei commenti)

  • Lorenza ha scritto:

    Grazie dell’apprezzamento, sono emozionata!
    Anche nel mio caso mia madre racconta aneddoti imbarazzanti, a suo dire ero un piccolo genio…salvo poi puntualizzare che se mi sono guastata crescendo non è colpa sua, lei l’impegno ce l’aveva messo!
    Ciao Ciao

  • Silvia (author) ha scritto:

    Ecco, Serena sta messa peggio: sua madre ancora oggi la considera un fulgido esempio di ogni virtù, superiore per intelligenza (pratica, tecnica ed emotiva) a qualsiasi essere umano…. tranne…. il Vikingo!!
    Guardate, che Serena sia come è… è una specie di miracolo: è davvero una self-made-woman!
    (Che dite? Stavolta mi censura e cancella ‘sto commento??? :D )

  • angiolettoangelico ha scritto:

    Io ho sempre cercato il confronto sull’argomento “sonno”, dati i disturbi piuttosto evidenti di mia figlia e il conseguente esaurimento nervoso mio a giorni alterni. Ho cercato, ho chiesto, ho fatto e disfatto…Alla fine, dati i risultati, ho semplicemente smesso di chiedere. Anzi, quando si tira in ballo l’argomento sonno io espongo il bollino rosso, della serie “lasciatemi stare che sulla questione sono troppo suscettibile e potrebbe finire in tragedia..”
    Perchè le risposte che ho sempre ottenuto (a parte qualche mamma con i figli poco “dormienti” tipo la mia, ma che per fortuna della continuazione della specie umana sono una netta minoranza) sono sempre stati di due tipi. o al massimo tre.
    Primo tipo, la mamma del simpatico ghiro, quello che si addormenta alle 20 e si sveglia a primavera inoltrata: “mio figlio dorme benissimo, l’ho sempre abituato così, alle 20 bagnetto, pigiamino, ninna nanna, sempre uguale…ho fatto proprio un buon lavoro, eh?” Ottimo, direi. Perchè io invece prima di farla dormire ci ballo il rock’n roll, le faccio una doccia d’acqua gelata e le metto la tuta da sci…
    Secondo tipo, quella che in effetti un aiutino al figlio l’ha dovuto dare davvero…L’aiutino solitamente consiste nel lasciare piangere l’infante dalle 2 alle 6 ore per almeno una settimana, quando va bene…”Però il metodo funziona, eh?”. Ora, lungi da me l’idea di giudicare la mamma esasperata che ricorre a quest’espediente per sopravvivere (devo dire che ci ho pensato anch’io, eh?), ma da lì a pubblicizzare la cosa, ce ne passa…Non dico che così tiri su un serial killer, ma un pensierino sulle possibili ripercussioni sul fragile sviluppo psichico del pupo, io ce lo farei, va…
    Terzo tipo, quella che il pupo non dorme un emerito ma va benissimo così, è giusto così, che l’ha detto la nonna, il pediatra, la Lega del Latte e l’OMS, che tanto “io lo voglio allattare fino a 6 anni che gli fa tanto bene e che vuoi che siano 6 anni di notti insonni nei confronti di una vita…Poi lo amo così tanto che ci voglio stare sempre insieme, notte e giorno…Sempre sempre sempre…”
    Che dite, non faccio bene a mettere il bollino rosso?

  • Silvia (author) ha scritto:

    Ehhhh, sì! devo segnalare anche angiolettoangelico!!
    mi sa che i nostri commenti sono i più belli di tutti. (ovviamente io parteggio per voi!)
    Che tu non sai quanto sono sensibile all’argomento, io! sono convinta che i genitori che non hanno dormito VERAMENTE, si riconoscono, tra loro, a pelle!

  • Lorenza ha scritto:

    Quanto mi ritrovo in questo post! Anch’io ormai smetto di chiedere, almeno evito di distruggere anche quel minimo residuo di autostima che mi resta…concordo che i genitori che non dormono o non hanno dormito si riconoscano: i primi senz’altro dalle occhiaie, i secondi perché appena nomini l’argomento si irrigidiscono come animali in trappola.
    D’altra parte la privazione del sonno è una tortura vietata dalla Convenzione di Ginevra…
    Ciao

  • angiolettoangelico ha scritto:

    eheh…peccato che l’Angioletto non si intenda molto di diritto internazionale…

  • Marzia ha scritto:

    Che bello sarebbe avere la mamma di Serena, almeno per qualche giorno! La mia, tra le altre cose, mi ha sempre accusata di non aver avuto altri figli a causa del mio scarso sonno. E si parlava di 2 anni di notti insonni. Io ne ho fatte per oltre 4 anni, vinto!
    Se invece di sghignazzare sulla giustizia divina si fosse presa il nipote almeno una notte, magari un fratellino si faceva … no, no, no, scusate è stato un momento di debolezza stilistica. Il solo dubbio di un secondo nanetto crea tra me e il consorte (che come opossum finto morto è un campione olimpionico) barriere anticoncezionali invalicabili!
    Per fortuna il Nano è con me. Alle frasi infide tipo “perchè non ti fai comprare una sorellina dalla mamma?” risponde serafico “perchè, i bambini si comprano?” Evviva il dialetto locale che rende consumistico anche il procreare!
    Certo avendo un figlio difficile tanto di notte quanto di giorno mi capita spesso di subire le dichiarazioni di magnificenza degli eredi altrui. La mia risposta preferita rimane: “Io ringrazio il cielo che Nano sia nato bello, se fosse stato anche brutto probabilmente lo avrei già reso al mittente”. Non aiuta la conversazione ma è tanto, tanto liberatorio.

  • D. ha scritto:

    Sarà che di figli ne ho cinque, ma io colleziono solo la tipologia opposta della mamma perfetta: incappo regolarmente nella mamma-di-figlio-unico, non-lavoratrice, devastata dal compito. Ho persino rotto i rapporti con una coppia di amici, perché regolarmente lei mi faceva telefonate fiume per dirmi che NON SAPEVO quanto è dura avere due figli, la mamma-zerbino sotto casa e non lavorare.
    Io che lavoro e ho la mamma che è più o meno un vegetale, non riuscivo a godermi il lato ironico della situazione.
    Ecco un florilegio dei commenti che sento con una certa regolarità:
    “Come fai con TUTTI quei figli?”
    “Ovviamente non lavori!”
    “Comprate un televisore…”
    “Certo che le famiglie numerose sono belle… mi ricordano i miei nonni!”
    “Che macchina avete?”
    “Li volevate tutti?” “No, ma avevamo perso il manuale di istruzioni!”
    “Adesso basta?” “Perché? Hanno stabilito un tetto massimo per legge? O hai paura di doverne mantenere un paio al posto mio?”
    “Certo che tu devi essere molto organizzata…” (Vabbè, questo spesso lo prendo come un complimento!)
    “Per fare figli ci vogliono tanti soldi…” (Vogliono vedere il 740? stanno pensando a un furto con scasso?)
    “Chissà che allegria c’è a casa vostra” (traduzione: chissà che campo-profughi!)
    “Vi piacciono proprio i bambini…” “Infatti: abbiamo deciso di collezionarli!”
    C’è n’è per tutti…

  • Silvia (author) ha scritto:

    D. ecco, ci voleva l’altro punto di vista!
    Ma davvero c’è chi ha la faccia di professarsi devastata dal compito genitoriale con figlio unico, parlando con mamma-di-5-figli???
    Oh, mi raccomando, adesso basta, eh!! E compratevi il televisore, con tutti quei soldi che avete!!! :D

  • Laura ha scritto:

    D., se io e te ci incontrassimo, ti avrei inondata di complimenti e ripetuto mille volte che ti invidiavo… io ho sempre sognato una famiglia numerosa, ma dopo il secondo ho detto basta! Magari tra le mamme che incontri, qualcuna ti ammira, ma non riesce a dimostrartelo.

  • Antonella ha scritto:

    So che questo non c’entra molto con il tema di mamma di figlio unico vs mamma di due figli,e soprattutto non è come il sonno ma nessuno ha toccato ancora questo tasto:
    la ripresa della linea
    Io sono mamma di due figlie, e sono ingrassata più o meno 9 chili,e durante l’allattamento (6 mesi per la prima e 9 per la seconda), non solo non ho buttato giù un etto ma sono anche aumentata di qualcosa.
    Durante questo periodo mi è capitato di incontrarmi con altre mamme, soprattutto dopo la nascita della seconda che avevano partorito da poco e immancabilmente c’era quella che subito dopo il parto e in allattamento aveva ripreso la sua perfetta forma fisica: “peso ome quando mi sono sposata”
    Lì la domanda viene spontanea: o sei anoressica oppure stai dicendo un sacco di fesserie.
    Poi continuando a parlare scopri che nell’80% delle volte ha un figlio solo, una tata fissa e va in palestra 3 volte alla settimana e 2 volte fa acquagym.
    E tu ti guardi le tue belle rotondità, il rigurgito fisso sulla spalla, le occhiaie da allattamento notturno e sveglia presto per accompagnare la grande all’asilo, capelli che hanno sofferto gravidanza e parto e non vedono un parrucchiere da almeno 12 mesi.
    E guardando le gioie dei tuoi occhi e le altre mamme, anche loro più o meno nella stessa condizioni rispondi un misero : “Il ginecolgo però mi ha assicurato che con un minimo sforzo entro il compimento dei due anni della seconda, sarò in perfetta forma.”

  • YaDSM ha scritto:

    Io invece ho i complessi di inferiorità: ve la immaginate una fortunatissima che ha una figlia che per i primi mesi dorme e invece lei non riesce a dormire?
    Beh, eccomi. Mi svegliavo in continuazione! Una vera deficiente!
    Non invidiatemi troppo, è finita presto: dall’età di 18 mesi ad ora ha smesso di considerare il sonno come una attività normale.
    Ovviamente io sono scioccata da questo fatto…e per questo e tanti altri motivi non ho fatto altri figli.
    In cambio però ho un’amica che ha tre meravigliose bambine, la invidio un sacco perchè tutta la famiglia è meravigliosa ma non so cosa ne sa lei perchè provo a non sbilanciarmi in nessuna direzione.
    Ah, il motivo del mio post: inoltre vi invidio tutte per la capacità di scherzarci su! Tenete presente la meraviglia di noi mammedifigliunici a vedere le famiglie numerose e non vogliateci troppo male se rosichiamo da morire!
    In ogni caso, io un altro figlio non lo farei, forse in caso di espatrio potrei pensarci… ora che ci penso…..

  • Lorenza ha scritto:

    Cara YaDSM,
    non sentirti giù, il complesso di inferiorità spesso è l’animale domestico della mamma moderna!
    Premesso che io per il momento sono mammadifigliaunica, vorrei solo dire che nel mio post qui ho fatto la splendida ironizzando sui rapporti tra mamme (e sto pensando a un altro contributo sul sonno), però dovresti vedermi certe notti insonne a pregare che mia figlia si addormenti, lì ti assicuro nessuno è molto spiritoso… :-)
    Coraggio!

  • angiolettoangelico ha scritto:

    antonella, io in gravidanza avevo preso 16 kg, che non sono noccioline, e al compimento dei 3 mesi della bambina li avevo persi tutti, e mangio anche come un bue e da quando è nata lei 0 sport (anche se mi piacerebbe)…
    epperò, ci sono una serie di però:
    1) mia figlia è un’idrovora, ciucciava in continuazione (e lo fa ancora a 21 mesi), e a 3 mesi pesava 8 chili (praticamente mi prosciugava)
    2) sono 21 mesi che dormo circa 4 ore per notte e nemmeno di seguito
    3) sono 21 mesi che non mi siedo nemmeno per mangiare..

    e tutto questo proprio perchè lavoro, non ho tate, non ho nonni vicini…quindi la mia magrezza è dovuta a un vago esaurimento!!
    vedi, forse è meglio tenersi qualche chiletto in più, che a dimagrire si è sempre in tempo!

  • Laura ha scritto:

    Antonella, nella prima gravidanza avevo preso 19 chili, dopo 2 mesi dal parto ne avevo persi ben 24. Non ho fatto niente per perderli: avevo la piccola che ciucciava quasi tutto il giorno e facevo tantissime passeggiate. Non avevo nessuno che mi aiutasse. Nella seconda gravidanza, iniziata quando la piccola aveva 19 mesi, ho preso 15 chili, dopo 4 mesi ne avevo persi 17. Questa volta però li ho persi perché ero da sola ad occuparmi di due bimbi piccoli… Immagina che sclero!

  • Silvia (author) ha scritto:

    Abbiamo tra noi una vincitrice!
    E’ ufficiale, il commento di LORENZA è stato selezionato dalla giuria di Mamma che ridere (composta dall’agenzia che si occupa per Huggies del progetto, da The talking Village e da noi 10 blogger) per contribuire al testo dello spettacolo teatrale.
    Lorenza riceverà, come ringraziamento ed incentivo, un po’ di pannolini (misura 5 se non sbaglio!) da parte dello sponsor.
    Si è data da fare commentando anche il post successivo di Mamma che ridere… ( http://genitoricrescono.com/il-mio-somnus-interruptum-2/ ), mica vorrete lasciarle vincere altri pannolini?
    Datevi da fare e sfidate la nostra detentrice del titolo!

  • Lorenza ha scritto:

    Grazie!
    sono contenta che vi sia piaciuto, adesso nel mio cv oltre che “mamma multitasking” posso mettere anche “autrice di testi comico-grotteschi”? :-)

  • Laura ha scritto:

    Da neomamma inesperta di un fagottino di 3 mesi, dopo aver sognato per anni il momento del matrimonio col mio dolce maritino per poter aprire finalmente i cantieri a più di un bimbo…”almeno tre!”,dicevamo, sorridendo guardandoci negli occhi luccicosi di commozione…e via veloci, cerchiamolo subito questo primo angioletto, ed eccolo che certo non si fa attendere!E tutte le donne attempate con prole a carico: “Ah, i dolori del parto…ma poi ti scordi tutto quando hai tra le braccia il tuo bimbo!”…e io ci ho pure creduto…Dolori così davvero non li immaginavo nemmeno!L’unica cosa a cui penso ancora adesso (sarà che il parto è ancora un ricordo troppo vivido?) è che dovevo essere impazzita per desiderare tre figli…uno basta e avanza!Perché la beffa, poi, è che i dolori del parto sono appena l’inizio!A 28 anni con la schiena a pezzi guadagnata con ore di dondolii, le corde vocali che non riescono più a produrre suoni udibili alla gente comune e il viso così emaciato che ormai ho rinunciato a guardarmi allo specchio…e mio marito? Ah, è vero, ho anche un marito!E per fortuna che la sera almeno arriva lui a mò di Superman a salvarmi dalla disperazione!
    Ma come potrei rinunciare a questi occhietti meravigliosi che mi scrutano pieni d’amore e ai primi vocalizzi che mi fanno fantasticare su cosa mai mi vorrà dire…il tempo passerà e anche la fatica…chissà mai che prima o poi si riaprano i cantieri..!

  • Daniela ha scritto:

    Confronti? Luoghi comuni?
    Da parte di mio marito ho 4 nipoti. Mia suocera con le mie quindi ne ha sei. I primi cinque hanno messo tutti i primi denti prima dei sei mesi. Alessia ha messo il primo a 8, il secondo a 9 e il terzo ora all’anno. E ogni santa volta c’è il modo per dire che lei ha tardato.
    In compenso tutti hanno camminato dopo i 14 mesi, Sara ha iniziato a un anno giusto (il giorno prima). Era in anticipo, e ovvio, era merito del nido. Non che volessi il merito, ma che se c’è un merito da dare si evitano le mamme come la peste…

    Figli: mi sono sposata giovane, quindi dovevo essere incinta, ma ero giovane quindi non dovevo. Colloquio suocera con amica (oh, io adoro mia suocera, ho un rapporto più bello con lei che con mia madre, ma è una… mamma!)
    Amica “ah, ma è tua nuora, ma è giovanissima, ma è incinta?”
    Suocera (non sapendolo) “no no, sono troppo giovani”

    Ok, fate voi poi fatemi sapere così vedo come regolarmi ;-)

    Figli, allora, la teoria è: ti sposi, aspetti un po’, fai il primo, aspetti un po’, fai il secondo, e vivi felice, al massimo col cane. Se fai subito il primo “è arrivato”, se non fai il secondo ti chiedono sempre quando arriva, se lo fai tardi ti dicono che la differenza è troppa, se lo fai troppo vicino “è arrivato”, se poi fai il terzo, ovvio che è arrivato… Io il terzo lo vorrei, l’abbiamo escluso per mille buoni motivi, e ci fermiamo qui, ma so che se ascoltassi il cuore e lo facessi, non convincerei nessuno del fatto che non è un incidente di percorso.

    Due o uno? Ovviamente è una cosa personalissima. Io ho scelto i due per il futuro, per un compagno di giochi ora, ma anche per un domani, si divideranno tante cose, il peso di due genitori anziani, ma anche i natali, io amo i natali con suocera e cognate e nipoti, non c’è niente di più bello, vedere poi le mie cognate (sorelle) legate e i figli che si cercano e si divertono insieme… ecco, questo me lo auguro per le mie figlie! E poi ovvio, le ho volute perché il mio è un cuore di mamma per due. E sinceramente anche se la voglia dice tre, in fondo so di essere mamma di due, perché ora inizia a pesarmi l’idea del terzo.

    In ogni caso, nata la grande, mentre aspettavo per fare l’eco alle anche, sento una mamma (giovanissima!) dire candida “no, non ho voluto sapere il sesso, e avresti dovuto vedere l’ostetrica, poverina, si sentiva così dispiaciuta a dirmi che era maschio! Solo perché ho altri 5 maschi a casa. Quando me l’ha detto con la faccia quasi colpevole ho riso, io amo i miei ometti, e mi piace l’idea di una squadra di calcetto! E poi una femmina, poverina, in mezzo a tutti quei maschiacci…”.

    Ecco, uno, due, sei… purché sia una scelta fatta col sorriso, e poi va tutto bene!

  • Silvia ha scritto:

    “Ecco, uno, due, sei… purché sia una scelta fatta col sorriso, e poi va tutto bene!”
    Ecco un ottimo finale

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