Latte di riso fatto in casa

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latte-di-risoMi sono chiesta perché non ho iniziato prima a fare il latte vegetale in casa, in particolare quello di riso, molto gradito alla mia secondogenita. Proponendovi la ricetta di questa bevanda, che credo ormai tutti conoscano, non posso fare a meno di segnalare il risparmio enorme rispetto all’acquisto del latte di riso in brick, che se di buona qualità costa almeno 2 euro al litro, ma spesso li supera abbondantemente. Farlo in casa va a costare qualche centesimo, il valore di 50 grammi di riso, per ogni litro! Il risultato dei miei primi esperimenti è stato ottimale, quindi consiglio a tutti i consumatori di questa bevanda di provare ad autoprodurla. Il vantaggio sta anche nell’abbattimento dei rifiuti prodotti dalla propria famiglia: niente tetrapack, per esempio, ma anche meno peso quando si va a fare la spesa, cosa non irrilevante, specie per chi si muove a piedi o in bici.

Perchè consumare latte di riso, direte voi. Beh, in effetti me lo chiedo ogni giorno anch’io :). Da tempo ho limitato fortemente il consumo di latticini, e visto che alle mie bimbe piace, propongo in alternativa il latte vegetale, di solito quello di riso che però non è per nulla proteico, è sicuramente ottimo per chi è allergico al lattosio, ma non ha nulla a che vedere con il latte vaccino, quello che la natura ha pensato per i nostri amici vitelli. E’ una buona bevanda, ed è proprio bianco, ecco tutto. Quello di mandorle, che anche spesso preparo, è molto più ricco di “grassi buoni”, ma magari ne parliamo in un’altra puntata.
Ecco la ricetta del latte di riso.

Ingredienti:
50 grammi di riso, meglio se tipo ribe
1,20 litri d’acqua
1 cucchiaino di malto di grano o di mais
1 pizzico di sale

Attrezzatura: pentola, imbuto, colino, bottiglia o vaso di vetro

Il procedimento è banalissimo: dopo aver risciacquato il riso sotto l’acqua corrente, si immerge in una pentola con l’acqua fredda e si porta ad ebollizione, aggiungendo un pizzico di sale. Si lascia sobbollire mescolando di tanto in tanto e si prolunga la cottura di qualche minuto rispetto al tempo di cottura del riso, fino a che i chicchi iniziano a rompersi. Lo si stracuoce, in pratica.
Si lascia raffreddare un po’, si aggiunge il malto, si frulla il tutto con il mixer e poi si filtra aiutandosi con il passino.
Si può anche aggiungere dell’acqua bollente durante la cottura, per ottenere un latte più liquido: diciamo che ci si regola in base ai gusti personali, ma dipende anche dalla tipologia del riso utilizzato.
La bevanda ottenuta si conserva in frigo per due o tre giorni. Il riso filtrato invece può essere aggiunto ad una zuppa o ad una minestra perché, come si dice dalle mie parti, quel che non strangola ingrassa :-).

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2 COMMENTI

  1. Cavoli io avevo messo 2 litri di acqua per quasi 400 grammi e quasi lo bruciavo senza la pentola a pressione! comunque anche se così tanto denso e concentrato ha poco sapore e riesco a berlo solo se aggiungo dello zucchero.. mi chiedo se si possa fare anche con il riso integrale.. non sarebbe più salutare? E magari più saporito senza condimenti?

  2. Bravissima!!
    vorrei provare a farlo a crudo, magari tenendolo a bagno un pò, che dici?
    questa ricetta ha un ottimo valore, per chi ha a cuore la salute dei propri piccoli, la salute dell’ambiente e dei nostri amici animali!! (ricordo anche io che il latte non è per noi umani, ma dovrebbe servire ai vitellini che invece vengono nutriti con il latte artificiale e allontanati dalla loro mamma..)

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