Honest Scrap Awards

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In giro per la rete è il momento degli Honest Scrap Awards, srotolate il red carpet e mettetevi qualcosa di carino.
Abbiamo ricevuto la palla da Silvietta di Qualcosa sta cambiando, la ringraziamo per l’ottimo passaggio, ora palleggiamo un po’ e poi la rimbalziamo a 10 blogger.

Il premio ci è stato dato singolarmente: uno per una, ma noi ci sentiamo un blog anomalo. Un po’ perchè non sempre parliamo di noi, delle nostre vite e delle nostre esperienze, o almeno lo facciamo in via mediata, mettendo un po’ di noi in ogni tema. Poi perchè comunque Genitoricrescono ha una doppia anima: in fondo noi non siamo Silvia e Serena, ma siamo Genitoricrescono. E così la nostra decisione è stata quella di raccontarvi 10 cose di Genitoricrescono, della sua nascita, di quello che è per noi e di come cammina per la rete.

Condizioni di questo premio sono:
raccontate ai vostri lettori 10 cose che si sappiano o meno di voi ma che sono vere.
Indicate dieci persone che hanno diritto al premio e siate sicuri di far loro sapere che sono stati contrassegnati (un breve commento sul loro blog andrà bene).
Non dimenticate di collegarvi di nuovo al blogger che vi ha premiato.

1) Gc è nato da due persone completamente diverse tra loro: per storia personale, per formazione, per idee politiche, per stile di vita. Eppure ogni volta ci si mette d’accordo con un paio di email e tutto fila liscio. Spperiamo che duri!
2) Gc è nato dal seguente scambio di battute: “novità sul lavoro?”, “per ora no, ma sto pensando a qualcosa di completamente diverso in internet”, “ah, se hai qualche idea e ti serve una mano fammelo sapere, di questi tempi non mi dispiacerebbe prendere in considerazione qualcosa di alternativo”.
3) Gc, con l’esperienza della sua nascita e crescita, ci ha dato la convinzione che il lavoro, in senso canonico, con un luogo ed un orario per svolgerlo, sia una questione molto sopravvalutata. Esiste tutto un mondo la fuori dove appena dimostri di avere idee e competenza per realizzarle, ti si presentano delle occasioni che non ti aspettavi e tutto può prendere anche un’altra strada.
4) Gc è scritto da due persone che non si possono (potevano) neanche definire due amiche. Se contiamo le ore trascorse insieme sono una quantità irrisoria… Eppure…
5) Gc è retto dal mutuo accordo che se ci stufiamo o se non troviamo più il tempo si chiude e finisce l’avventura… ma mi sa che ormai non ci crede più nessuna delle due che sia così facile.
6) Gc costa un mucchio di tempo e di energie, bisogna leggere, informarsi, fare ricerche, scrivere, pensare, leggere gli altri, gardassi intorno… Vabbè, insomma alla fine sono cose che faremmo comunque.
7) Gc in pochi mesi è diventato una gran passione, una di quelle cose di cui parleresti di continuo e per le quali fai progetti. Una di quelle cose di cui i mariti sono anche un po’ gelosi, ma non lo ammetterebbero mai!
8 ) Gc è stato un “successo” (vabbè, nei limiti, è ovvio) inaspettato e ci ha dato più soddisfazioni di tanti altri lavori. In certi momenti abbiamo la tentazione di pensare che dia più soddisfazioni di figli e mariti… ma non lo dite a nessuno, sono solo momenti (vedi punto 7).
9) Tutte le volte che ci troviamo in quelle classiche conversazioni tra mamme, quelle in cui ogni frase inizia con “il mio… la mia…”, con qualcuna che non conosciamo proprio bene, ci verrebbe da dire con entusiasmo “sai io scrivo un blog…”, ma poi ci blocchiamo sempre tutte e due. Chissà, forse pensiamo che vedendo i nostri figli all’opera ci risponderebbere: “e ci scrivi pure un blog!!”
10) Gc funziona anche perché è in mano a due logorroiche, estroverse e curiose.

E adesso i vincitori dei nostri premi (in ordine alfabetico), con una breve motivazione (nostra scelta, ma non necessaria per chi seguirà la “catena”) :
– Chiara di Yeni Belqis: perchè chi ha molti dubbi è vivo;
Desian: perchè basterebbe la sua antologia de “Gli accessori del babbo”;
– Gab di Effecive water fitness: perchè non siamo mica solo mamme;
Mammasterdam: perchè ha lo stile di un fiume in piena;
– Natalia di Tempo di cottura: perchè cucinare e raccontare sono modi di amare;
Panzallaria: perchè la sua professionalità la rende rispettosa e poliedrica;
– Paterpuer di Impressioni di un padre in divenire: perchè prima di scrivere, legge, molto;
– Piattins di Piattinicinesi : perchè solo il titolo del suo blog è un colpo di genio, figuriamoci il resto;
– Raperonzolo di Mamme sull’orlo di una crisi di nervi: perchè la classe non è acqua;
– Wonderland di Ma che davvero?: perchè sarà pure il suo ennesimo premio, ma quella donna è un genio della comunicazione;

Silvietta, che ci ha premiate, meriterebbe il premio “miglior blog emergente“, ma non credo che il rimbalzo all’indietro valga.

“Colleghi”, sentitevi liberi di proseguire o meno il gioco. Vi ringraziamo per quello che scrivete tutti i giorni.

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10 COMMENTI

  1. Natalia, non sai quante volte ho consultato il tuo sito. L’ultima qualche settimana fa dal cellulare (ero al mare) per cercare una buona idea per una pasta fredda da portare ad una cena. Che poi finisce che cerco una cosa e mi soffermo su un’altra e passo li da te un sacco di tempo a vagare. Mi piace l’idea che le ricette sono sempre “contestualizzate”, cioè ci racconti come, perchè, quando.
    Paterpuer, è stato un piacere: tu sei un tipo da poco, ma buono e smentisci la diceria per cui bisogna scrivere post brevi se no nessuno li legge.
    Grazie a voi

  2. grazie, mi sono sempre accorta (modestamente!!) che cucinare mi riusciva piuttosto bene, ma la scrittura mi è sempre risultata un po’…bruciacchiata. pensa che i primi post del blog me li facevo correggere dalle mie figlie liceali (che vergogna) poi pian piano, anche perchè loro cominciavano a volersi far pagare, mi sono impegnata un po’ di più e sono arrivata ad un risultato quasi discreto. in fondo non si può aver tutto dalla vita! ciao e a presto, complimenti anche a voi per la vostra storia e per il lavoro molto bello che svolgete.

  3. Io mi genufletto al cospetto di tal premio, onorato dall’essere stato scelto e compiaciuto dal parterre dei premiati.

    Salto di gioia sul tappeto rosso.

    Grazie ragazze.

  4. Non mi fate come quelli che se vanno a pranzo da un amico devono per forza portare due pastarelle o una bottiglia: non vi sentite obbligati!
    A noi ci è venuto in mente un modo per rispondere alla chiamata e l’abbiamo fatto, tutto qua. Desian, ti rimando alla risposta su a Wonder.

  5. Wowowow, grazie!!!
    Confesso di essere diventato red come il carpet quando mi sono visto premiato… :-))
    Mi son detto: che ho fatto io per meritarmi questo? Quindi doppio grazie: alle lusinghe non si può che crogiolarsi.
    Però: anch’io non amo le catene. Vi disperate se non rilancio la palla?
    Perché l’avrei dovuta rilanciare anche a voi e visto che l’ha già fatto Silvietta, mi accontento.
    a presto

  6. Questo premio è una bella eccezione alle catene di sant’antonio. In questi giorni molte blogger appassionate stanno raccontando cose di sé ognuno a modo loro e con uno stile diverso. Mi piace avervi letto in questo modo…Non litigate, eh? 😉

  7. Ci hai fatto fare una faticaccia a trovare un modo di rendere il compito compatibile con gc, però non potevamo esimerci!
    Grazie ancora.

  8. Lo sapevo! Ci avrei giurato, ma vedervi all’opera è un vero spasso! Avevo un sacco di dubbi a passarvi il premio non perchè non meritiate quintali di premi ma perchè – mi dicevo – poteva stonare con il vostro blog. E invece, … e invece no: prendete la cosa, la rigirate, le date un volto nuovo, la trasformate e voilà, ecco genitori crescono che racconta ancora qualcosa di nuovo su di sè.
    Bellissimo.
    Bellissimo scoprire come siete nate e il vostro entusiasmo, che già traspare nei post, ma che qui è proprio esplicito.
    Grazie.
    Grazie anche della doppia citazione (arrossisco) e del premio all’indietro che starà o meno bene ma me lo prendo e me lo tengo come un regalo morbidoso.
    a presto, s.

  9. Ahitè prendi il testimone, ma puoi anche posarlo li e lasciarlo impolverare, metterlo in cantina, buttarlo nella differenziata. Vedi tu. Anche noi non amiamo le catene di S. Antonio ma stavolta l’abbiamo continuata perchè ce l’ha passata una collega blogger che ci segue con tanta partecipazione ed affetto.
    Se non continui, noi non ci offendiamo davvero. E’ stata un’occasione per raccontare come ci è venuto in mente gc e per dire ad almeno 10 blogger cosa pensiamo di loro.
    La motivazione del “premio” è stata una nostra scelta, non è necessaria nelle regole del gioco.
    Baci, Wo’

  10. Wow… genio della comunicazione non me l’avevano mai detto ^_^
    Interessante scoprire com’è nato Gc, e io che pensavo foste amiche di lunga data! Ah, le affinità elettive (o elettroniche?).
    Grazie!
    Io non ho ancora capito se prendo il testimone o no, di solito non amo le catene di S.Antonio ma potrei fare un eccezione.. 😀

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