genitorisbroccano

genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.

Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.

Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!

PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com

3924 COMMENTI

  1. C’è solo da impazzire. Solo da impazzire!
    Divieto di dormire, divieto di nutrirsi, divieto di lavarsi, divieto di usare due braccia insieme, divieto di ammalarsi, di parlare a telefono, di fare la spesa, di fare la tosse, di avere un attacco allergico o una diarrea.
    Da 3 giorni mal di testa perché non posso riposare decentemente più di 3 ore di fila per notte… da mesi. E se contiamo pure la prima figlia, da anni…
    Si, si… poi passa. Ma quando è passata, è passata pure la vita! Ti ritrovi con una brutta malattia e passi a miglior vita.
    Che poi chi l’ha definita “miglior vita” ci ha visto lungo… almeno ci si riposa…
    Ma bastaaaa
    È inaccettabile che crescere un figlio debba significare questo!

  2. Tesoro non puoi permettere che tua figlia tenga in ostaggio te e la tua famiglia.

    Fa gioco forza facendo leva sul tuo amore e sensi di colpa.
    Tu devi rispondere riappropriandoti del tuo ruolo e spazio, anche con durezza.

    Smettila di trattarla da disabile quando a scuola fa tutto. Devi imporre la tua autorevolezza con polso fermo.

  3. Non sapete quanto vi adoro in questo momento! Non sapete come tornerei indietro!nonostante tutti i miei buoni propositi con mio figlio riesco sempre a sbroccare, sono sempre li che lo rincorro, che faccio figure di merda, che mi domando “ma come diavolo mi trovo in questa situazione”, mi sento inadeguata da quando è nato….

    • Al primo figlio mi sentivo come te, inadeguata. Pensavo che tutto fosse colpa mia. Col secondo, facendo fue conti, mi sono convinta che partorisco solo Baby Taz! Al terzo, temprata da due uragani, non mi stupisco più di nulla.
      Ogni bambino ha il suo carattere. È dura da mandare giù che non facciano tutto quello che vogliamo e come lo vogliamo! Non sentirti inadueguata: respira e fattene una ragione. E poi…. pensa alle cose belle. Sbrocca e poi rialzati più forte di prima. Quello che seminiamo lo raccoglieremo, a tempo debito. Nel frattempo NON MOLLIAMOOOOO!!

  4. E niente, io di figli che dormono non ne faccio. Sono 7 anni che non si dorme la notte. Sono stremata. Più che una trentenne, sembro una sessantenne! Tre su tre. A volte ci scherzo, ma il più delle volte temo di andare a letto. Fossero tranquilli almeno di giorno….macché!!!
    Ho paura della notte perché è una fonte di stress inesauribile. Il brutto sogno di uno, il ciuccio dell’altro e i denti dell’altro ancora. E la pipì a letto, il mal di orecchie e il “mamma dove sei?”. A raccoltarlo non mi si crede. Gli voglio un bene dell’anima, a tutti e tre, ma se avessero un pulsante per spegnerli almeno la notte, non ci penserei due volte ad usarlo! Il mio fisico sta cedendo, la mia schiena è a pezzi. Il mio cervello è fuso. Ho perso così tanto che mi sento preoccupata (e un po’ mi vergogno) di non avere la lucidità, la prontezza, la memoria che mi contraddistinguevano. Sbaglio spesso a parlare, mi dimentico le cose. Sembro una pazza! Forse non sarò pazza, ma esaurita sì!

    • Emme, ti capisco eccome.
      Qui sono 9 anni quasi che non si dorme.
      Ho perso ogni diritto civile.
      Il mio cervello ormai è consumato…

    • Ma quanto ti capisco! Quando il mio primo si è messo a dormire tutta la notte è nata la seconda… In tutto sono 7 anni che non dormo una notte filata. Il mio cervello è andato in pappa, ho la capacità di concentrazione di un pesce rosso e sono sempre distrutta. Ormai sono rassegnata, non mi lamento neanche più con le persone vicine perché faccio la figura della pazza lamentosa… Boh, sono convinta che prima o poi dormiranno tutti e due, ma non so quanti anni ancora dovrò andare avanti così e la cosa mi avvilisce tremendamente…

      • Purtroppo sei in buona compagnia… Se poi come nel mio caso ci mettiamo anche un marito che si diverte ad dire che hai la memoria di un pesce, che si scoccia perche’ se non lo ascolti mentre parla pensa che non gli dai importanza, che si lamenta perche’ ti addormenti (non volendo) nel letto dei bambini e deve passare le serate da solo….. che io potrei anche capirlo, ma: a me chi mi capisce??
        forse mia madre, che mi dice che sono esaurita nel senso letterale della parola, come una batteria scarica.

  5. Potrei averlo scritto io questo post, anche qua 5 anni e sono davvero avvilita, con la differenza che tra poco nasce il fratello e sento che andrà tutto a rotoli.
    Ti sono vicina.

      • Grazie del pensiero Primearmi, sono agli sgoccioli della gravidanza ma più si avvicina la scadenza e più sale l’ansia, e con essa la sensazione di aver sbagliato a voler bissare. Il grande ultimamente è sempre oppositivo, arrabbiato senza reali motivi e mi sfida, io stanca e con poca pazienza sclero facilmente. Vi aggiornerò, spero non annunciando un esaurimento nervoso.

  6. Vedrai mano mano che cresce che diventa sempre più bello stare insieme. Mio figlio ha 7 anni e spesso ha reazioni da mini adolescente ma la fatica dei primi anni è un’ altra cosa. So che poi ci attenderà la vera adolescenza con le sue problematiche, ma intanto mi godo questi anni di relativa calma. In bocca al lupo a tutte

  7. Ti sono molto vicina. Per molti versi la mia esperienza e’ molto simile alla tua (per quasi tutta la mia vita non riuscivo proprio a vedermi come mamma ed ero sicura che non avrei mai avuto figli, vivo all’estero, conosco mio marito da piu’ di vent’anni e non ho piu’ i genitori). Quasi tre anni fa e’ nata mia figlia. Il primo anno e mezzo e’ stato devastante. Non solo per la fatica fisica, ma per la difficolta’ di adattarmi al ruolo di mamma: ero sotto shock (non esagero nemmeno un po’), non sapevo piu’ chi ero, ero divisa tra l’amore per mia figlia e il pentimento per averla messa al mondo. Sono passata attraverso una bruttissima depressione post-parto e ora io e il mio compagno ci stiamo separando. Sono riuscita a mantenere la lucidita’ grazie ai medici e all’aiuto e alla comprensione dei miei colleghi (tornare al lavoro mi ha anche aiutato a riappropriarmi della mia identita’ e di una parte della mia vita che mi fa stare bene).
    Non sto suggerendo che anche tu sia depressa, ma voglio solo farti capire quanto ti capisco. E’ difficilissimo conciliare la nostra vita di prima, l’immagine che avevamo di noi stesse prima di diventare mamme e la nostra vita di adesso. Adesso posso dirti che sono felice di avere mia figlia accanto. E’ sempre una faticaccia terribile e certi giorni mi sento giu’, ma il pensiero di essere mamma non mi terrorizza piu’. Per il momento mi sento di dire che anche per me le cose stanno migliorando: mi sto adattando al ruolo, trovo piu’ facile e meno spaventoso gestire mia figlia ora che ha quasi tre anni rispetto a quando era piu’ piccola, perche’ ora lei comunica meglio e anche perche’ io mi diverto di piu’ (a mio parere, gestire un bambino piccolissimo e’ tremendo anche perche’ mentalmente noiosissimo). Coraggio, ci vuole tempo per adattarsi al ruolo di genitore, il processo e’ traumatico, soprattutto se non si hanno aiuti, ma le cose miglioreranno anche per te, almeno per un po’. In piu’, mi sembra di capire che tu e il tuo compagno siate uniti. Non dare questo fatto per scontato, il vostro rapporto e’ qualcosa di preziosissimo. Poi e’ vero che piu’ i figli crescono, piu’ sono i modi in cui possono farti uscire fuori di senno, ma almeno al ruolo di genitore ci saremo adattati. Quello in certi casi e’ lo scoglio piu’ grande da superare.

  8. Io è tanto che non scrivo ma non perché nn ho più problemi anzi..vero che un figlio ti fa crescere ti da amore ecc ma almeno per me ora i momenti no sono più dei si. Mio figlio ha 5 anni ed è più le volte che non lo sopporto non sono una mamma permissiva su tutto cerco di dare regole ma mi sono rotta le p.. è tutto ciò che faccio sembra non avere ritorno probabile che non dovevo essere madre e che ho solo un figlio e L aiuto di mia madre perché lavoro tutto il giorno e nonostante ciò ho delle grosse difficoltà! A volte non vedo l’ora di vederlo ma poi mi pento… lo so è brutto dirlo ma è la verità . Tanta stima per le mamme che sono sole e che non hanno aiuti non so come fate siete veramente eroine io ne ho solo uno ho l’aiuto e nonostante ciò sto in difficoltà e mi sono rotta continue lamentele Sun dal nido delle maestre ora pure materna e avoia a fargli capire che uno c’è la mette tutta con le buone e cattive con tutte proprio! Ma veramente mi sembra di scalare una montagna infinita. Io non so se le cose miglioreranno so solo che ci sono brevissimi periodi tranquilli ma poi si ritorna indietro su tutto… sono veramente stanca

    • Potrei averlo scritto io questo post, anche qua 5 anni e sono davvero avvilita, con la differenza che tra poco nasce il fratello e sento che andrà tutto a rotoli.
      Ti sono vicina.

  9. Buonasera a tutti. Ho 37 anni, un figlio di 18 mesi, un bravo marito, un buon lavoro, eppure la vita che ho scelto di vivere non mi rende felice. Ci siamo trasferiti per lavoro lontani dalla ns città natale e nonostante gli sforzi di questi anni e qualche conoscenza, siamo letteralmente soli io e mio marito. Conosco mio marito da quasi 20 anni, tra fidanzamento, convivenza e matrimonio con una costante: la convinzione di non volere figli, non perchè non amassi i bimbi, ma perchè non desideravo tanta responsabilità, volevo viaggiare e sentirmi libera di pensare solo alle mie esigenze e in ultimo per il terrore di mettere un piccolo in un mondo così crudele e pericoloso. Per anni mio marito ha capito e non ha mai imposto il suo desiderio di famiglia, dicendomi che io ero cmq la sua famiglia, ma come bene sapete la goccia silenziosamente consuma la pietra e il suo silenzioso desiderio di volere figli ha corroso le mie convinzioni e fatto crescere in me il senso di colpa. I nostri genitori intanto si chiedevano se avrebbero mai abbracciato un nipotino, ma il tempo e il nostro diniego li ha fatti demordere e accettare. Poi un giorno ho saputo della malattia di mio padre, cancro al colon che ha combattuto quasi tre anni, poi è stato sconfitto e io ho perso l’essere umano più prezioso, buono e generoso che mai più incontrerò nella vita. Da quel momento tutto è cambiato e ho iniziato ad abbracciare l’idea di un figlio. Così un giorno di circa due anni fà ho scoperto di essere incinta, dopo un anno di tentativi, ma quella notizia mi ha devastata, perchè tutti i castelli che avevo creato sono crollati: ero terrorizzata, pentita, folle di tristezza, ho trascorso una settimana orribile e ho desiderato più volte di abortire, ma come potevo uccidere una vita? I mesi sono trascorsi tra alti e bassi, ma sapevo già la verità e cioè che dovevo ascoltare quella voce che mi diceva di non avere figli, perchè era quello che desideravo davvero. Invece, mi sono convinta di volerne per accontentare mio marito, per riempire il vuoto lasciato da mio padre, per non ascoltare la società che ripete :. Non ho ascoltato la mia voce interiore, quella che vuole davvero il mio bene e sa cosa è meglio per me. Ora ho questo figlio adorabile per certi versi, ma tanto insopportabile per altri, che ha mostrato il suo caratterino da quasi subito, che ci mette a dura prova ogni giorno. Sembra che solo mio figlio sia un incubo, e mi sento sola, anzi ci sentiamo soli, perchè anche mio marito è stanco, provato, amareggiato. Tante cose non vengono dette, la genitorialità viene quasi idealizzata, e invece andrebbe raccontata la verità. E cioè che avere figli non vale tanta fatica, certo danno tanto amore, i loro abbracci sono impagabili, ma in una settimana, per noi, si possono centellinare i momenti di serenità. Inoltre, avere figli senza nonni intorno è pura follia. Amo mio figlio? Si, più di ogni altra cosa. Tornerei indietro? Credo di sì, perchè è davvero dura e mi sembra di non avere più il controllo della mia vita e la libertà di vivere.

    • Non sai quanto ti capisco, ho sempre desiderato figli, ma essere lontani dalla propria famiglia e crescere un bambino è un’esperienza difficilissima. Poi alla nostra età ancor di più. Ma posso assicurati che crescendo tutto diventerà più facile, anche se sempre un faticoso incastro, ma molto più gestibile. Tenete duro

      • Questi sono i veri commenti sinceri che andrebbero detti e ridetti tante tante volte.
        Mi dispiace tanto per la perdita di tuo padre, e posso solo immaginare il dolore. Anzi, non posso immaginarlo.
        Crescere i figli senza nonni intorno e’ veramente da folli.
        Ti abbraccio virtualmente e non credo che le cose migliorino quando i bambini crescono. diventano piu’ difficili in quanto le esigenze di questi aumentano, certo sono piu’ indipendenti, ma proprio questo non aiuta perche’ possono mandare fuori di testa in tanti altri modi.
        Qualsiasi scelta si prenda, bisogna sempre e comunque ascoltare la propria voce interiore quella tanto tanto profonda, e mai cedere a compromessi.
        Si puo’ vivere e maturare molto bene anche senza figli e con.

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