genitorisbroccano

genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.

Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.

Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!

PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com

3393 COMMENTI

  1. Suggerisco una risposta ironica che sono solita dare quando mi si chiede “allora, a quando un fratellino?”.
    Io rispondo sistematicamente col sorriso di chi è felice: “QUESTA SERA” oppure “QUESTO WEEKEND” oppure “QUESTO ….METTERE GIORNO DELLA SETTIMANA PRECISO” dipende da cosa conoscono del vostro mènage familiare. Le persone restano…confuse (!!!). Mi raccomando però: dovete essere serie e magari aggiungere…”ci proviamo ogni giorno…sapessi…***”. Qui aggiungete qualunque altra cazzata o anche particolare spinto purchè sia credibile e dia l’idea che state amoreggiando come due cocorite in amore. Smetteranno di chiedere.

  2. Ciao neuro 85 ti capisco benissimo!anke io ugualmente penso che nn riesco a gestire più di un figlio … Già fatico con uno (3anni anke lui) e ho capito che più di questo nn riesco proprio a fare mi sento sfuggire tutto e avere a fine giornata una fatica tale da nn avere più le forze e sognare di avere un po di tempo per se stesse e per riposare. Anke io mi chiedo se forse avevo davvero un istinto materno e mi sento in colpa e frustrata quando ci penso…e poi c’è sempre la solita gente che ogni volta che ti vede ti dice ma perché nn ne fai un altro? Poverino lo lasci solo?mah!poi nn si sa che cavolo vogliono dire! Quindi no nn sei la sola

  3. Tranquilla Neuro 85 non sei per niente sola ci siamo passati anche noi e solo di recente parenti ed impiccioni vari hanno smesso di chiederci xke non davamo un fratellino a nostra figlia …purtroppo però hanno smesso non per buon senso ma xke avendo io 45 anni sai com’è….ho una certa età!!!! Fossi stata più giovane probabilmente sarebbero andati avanti chissà quanto 🙂

  4. Ciao,
    Ti capisco al 100%, io ne ho 2, avuti con 8 anni di differenza, è difficile anche se il mio primo è grande anche perché è comunque ancora un bambino e ha bisogno delle sue attenzioni emotive.
    Sai cosa mi dicono? Allora… quando fai il terzo?
    Le persone purtroppo a volte parlano troppo e senza ragionarci su.
    Un abbraccio

  5. Mia figlia di quasi 6 anni mi mette addosso un angoscia terribile, non può essere ripresa in nessun modo che si mortifica in un nano secondo mi guarda con gli occhi già bagnati di lacrime manco le avessi detto chissà cosa è giù i sensi di colpa e angoscia. La cena di stasera è durata 50 minuti con tanto di faccia lunga perché mi sono permessa di rimproverarla x il fatto che se non le ricordo di continuo di mangiare lei si incanta e non manda giù un boccone. Quello che mi fa incazzare è che a tavola con i suoi coetanei fila che è una meraviglia è la prima a finire e ci fa pure la prima della classe!!!!argh non c’è giorno ultimamente che io non provi un senso di soffocamento…..io l adoro ma ammetto che sto meglio quando va dai nonni…

  6. Stasera voglio sbroccare contro chi si sente in dovere di giudicare la mia vita e le mie scelte.
    Ho un bambino di 3 anni che amo tanto e che é stato fortemente voluto, ma che mi ha anche aperto gli occhi su tante cose, tra cui la mia non innata vocazione materna e il mio bisogno di avere spazi solo miei per essere serena come persona e come genitore.
    Anche per questo ho deciso che resterà figlio unico, perché ho acquisito consapevolezza su di me e so che più di così non riesco a fare come genitore, figuriamoci sdoppiarsi con 2 figli.
    Il mio compagno poi é alla soglia dei 50 e fisicamente lo vedo in calo, senza contare che solo da poco siamo riusciti a recuperare un rapporto entrato in crisi proprio con l’arrivo del bambino.
    Ma la gente non riesce a farsi i cavoli suoi, la gente mi deve colpevolizzare e dare dell’egoista OGNI SANTO GIORNO, ricordandomi di cosa sto privando mio figlio.
    Ma se io so che soffrirò a dover seguire 2 bambini, non sto forse facendo il suo bene a dargli tutto l’amore e la felicità possibile? Come potrei fargli un regalo dandogli una madre esaurita e sempre arrabbiata col mondo perché é stanca e non ha più un momento per sé?
    Mi sembra di essere un’aliena, una madre degenere per come mi fanno sentire a volte, eppure io sento di stare prendendo la decisione giusta per me, per noi come coppia, per noi come famiglia.
    Ma la gente non accetta questo mio sentirmi a posto così e deve sempre dire la sua.
    Ecco io volevo sbroccare per questo e spero che qualcuna mi dica che non sono sola.

    • assolutamente Neuro85 NON SEI SOLA. Anche io (e il mio compagno) siamo nella vostra stessa situazione, sinceramente ho notato che “soffro” il giudizio altrui a volte, ma dipende molto da come mi sento io. Devo dire che ultimamente mi sento consapevole che sia la scelta davvero giusta per noi e dunque i commenti e le domande non le sento nemmeno più (e non me le fanno nemmeno, visto che evito anche abbastanza il discorso). Sinceramente, io non credo che i bimbi soffrano nè nel non avere un fratello nè nel non averlo, i bimbi soffrono degli squilibri o della sofferenza o diffiocltà dei genitori, dunque secondo me i genitori sono gli unici che possono e devono decidere cosa sia meglio per loro. Un abbraccio solidale!

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