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El Gae

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Nato e cresciuto (soprattutto di peso) a Vicenza. Padre di tre figli, podista per necessità, chitarrista per hobby e psicologo per mangiare. Ha una moglie medico, una casa in collina e alcuni sogni nel cassetto. Guarda bene, devono essere sotto le mutande e i calzini.

Una speciale gelosia

Gelosia tra fratelli, gelosia del maggiore per il più piccolo: c'è sempre, ma a volte ha qualcosa di speciale, soprattutto se il fratello più...

In genere si parla di disabilità

Una leggenda che veniva raccontata nei secoli antichi, all'epoca in cui chi scrive frequentava l'università, diceva che la prima persona con disabilità a laurearsi...

Quello che loro hanno imparato da A me

Gli occhi di Emanuele, tanti anni fa, mi hanno insegnato che il contatto è importante. È importante quello visivo, per lui che è seduto...

Portatori di handicap

La terminologia dello svantaggio: come definire l'handicap? Il modo più corretto è definirlo in base al contesto Verbo davvero impegnativo da usare “Portare” quando si...

Il mostro è il solo colpevole

Un disabile mentale uccide all’interno di una clinica psichiatrica, dove 15 dipendenti sono indagati per maltrattamenti ai pazienti anziani. Fin dove arriva la sua colpa? O quella...

Lo Zaino di Emma

Lo zaino di Emma, un libro che racconta il viaggio di una bambina con sindrome di Down e fa riflettere sulle difficoltà di ogni genitore.

La ricerca della felicità

Confinare disabili, persone con disturbi psichici o ex tossicodipendenti in realtà sociali protettive oppure consentire loro di inserirsi nel mondo del lavoro? Qual è la scelta migliore per il loro benessere psicofisico?

Un remo solo va poco lontano

Tema del mese tosto quello della discriminazione, come camminare in un campo minato.

Con gli occhi ad un metro da terra

Forse ha ragione mia madre a dire che il posto è una schifezza, che sembra un ospedale. Mia madre lo dice solo perché non...

Qualcuno

Pur essendo nel 2014 nel ricco Veneto (o ex ricco) capita ancora che i Servizi Sociali, entità dipinta di fosche tinte nere e minacciose dai film americani, si accorgano che esistono persone ormai adulte, se non quasi anziane, in condizione di svantaggio (di solito malattia mentale o disabilità) che vivono con i genitori senza mai essere venute a contato con qualche centro, specialista o progetto di integrazione sociale.