Alimentazioni alternative: i vegetariani e gli altri

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Alimentazioni alternative o filosofie di vita che passano attraverso l’alimentazione: vegetariani, vegani, crudisti, macrobiotici e tanti altri. Come orientarsi?

foto di PatricK Feller su Flickr utilizzata in licenza Creative Commons
foto di PatricK Feller su Flickr utilizzata in licenza Creative Commons
La dottoressa Cecilia Verga Falzacappa, biologa nutrizionista, dottoressa in endocrinologia e medicina molecolare e specialista in patologia clinica, ci propone un excursus su modi e “mode” alimentari, distinguendo ciò che è percorribile, anche per tutta la famiglia, da ciò che è squilibrato.

Esistono mode e tendenze anche nella nutrizione, questo è noto. È altrettanto noto che la scienza è dinamica e le continue scoperte comportano continui aggiustamenti delle nostre abitudini.
Sappiamo, come abbiamo già detto (per esempio nel post “Mangiare sano“), che in tema di nutrizione esistono ad oggi tante incursioni pericolose a cui dobbiamo porre rimedio, scegliendo di adottare un’alimentazione sana. Nello scegliere un’alimentazione consapevole dobbiamo molto spesso discostarci dalle abitudini che la nostra società ci propone, e compiere scelte alternative.

Ma tutte le scelte alternative sono valide? No.

Almentazione vegetariana e vegana

Abbiamo già approfondito la validità dell’alimentazione mediterranea.
Dall’alimentazione mediterranea nasce la proposta vegetariana, che mette i cereali al centro della dieta e rifiuta l’utilizzo di cibi di origine animale (vegetarianesimo) e di derivazione animale (veganesimo).
Le alimentazioni vegana e vegetariana possono costituire un’alimentazione bilanciata quando correttamente pianificate.
L’alimentazione veg(etari)ana può infatti essere salutare e adeguata dal punto di vista nutrizionale, essendo in grado di contribuire al benessere dell’organismo. Se bilanciata e corretta essa può essere adattata all’intera famiglia, sempre considerando la diversità delle esigenze nutrizionali nelle diverse fasce di età.
Condizione base è che essa contenga tutti i gruppi alimentari (cereali, verdura, semi oleaginosi, frutta secca/a guscio e frutta) e che essi siano assunti nelle giuste proporzioni.

Quali sono dunque i criteri di un’alimentazione veg(etari)ana adeguata?

  • Varietà e abbondanza di cibi vegetali preferibilmente non raffinati
  • Un limitato e ponderato utilizzo di grassi vegetali (30%)
  • La scelta di buone fonti di omega tre
  • L’assunzione di adeguate quantità di calcio, vitamina D, e vitamina B12 (scegliendo gli integratori giusti)
  • L’assunzione di liquidi

Un’annotazione va fatta riguardo a tutti quegli stili alimentari su base vegetale che sono invece INADEGUATI dal punto di vista nutrizionale, e che non andrebbero presi in considerazione né per se stessi, né tantomeno per i bambini.
Vediamo quali sono:

La DIETA MACROBIOTICA, basata su cereali, legumi e verdura che utilizza però una quantità troppo bassa di frutta, frutta secca e legumi non fornendo le giuste quantità di nutrienti.

L’IGIENISMO: che prevede l’utilizzo di frutta e verdure cruda al fine di purificare il corpo, e che presenta notevoli implicazioni psicologiche, sconfinando spesso nell’ortoressia.

Il CRUDISMO: che prevede il solo utilizzo di alimenti crudi, ammettendo talvolta anche cibi animali.

Queste ultime due correnti non considerano il fatto che alcune sostanze nutritive diventino biodisponibili solo una volta cotte. Inoltre lo scarso utilizzo di legumi (non commestibili se non cotti) comporta un basso apporto proteico.

Il FRUTTARISMO: che utilizza solo frutta, frutta secca, semi e verdure a frutto, risultando evidentemente povero in proteine.

Un’ulteriore limite di queste correnti è dovuto al volume degli alimenti assunti. Al fine di ottenere la giusta quantità di nutrienti sarebbe infatti necessaria un’assunzione di volumi di cibo ingestibili dal nostro organismo.

In generale vi ricordo che al fine di mantenere una dieta sana ed equilibrata è importante avere dei validi consigli. Ciò vale ancor più per la dieta vegetariana, che come vi ho scritto, non consiste semplicemente nell’aumentare la quota di verdure assunte.
Mangiate sano!

– di Cecilia Verga Falzacappa –
drceciliavergafalzacappa @ gmail.com
facebook: dottoressa verga falzacappa

Proponeteci gli argomenti specifici in tema di nutrizione che vi interesserebbe approfondire con l’aiuto della nostra nutrizionista.

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4 COMMENTI

  1. Bello! L’argomento mi interessa moltissimo. In famiglia stiamo cercando di muoverci verso una alimentazione vegetariana, diminuendo sempre più carne ed affini. Io nello specifico cerco di virare verso il vegano ma ho sempre
    Il timore di non riuscire ad equilibrare i nutrienti. Adesso stiamo svezzando il secondo figlio con schema vegetariano. Mi piacerebbe sentire un parere esperto e fidato in proposito. In rete e nei libri si trova sempre tutto e il contrario di tutto e spesso sono fanatismi poco fondati dai quali rifuggo volentieri! Grazie!
    Patty

    • cara Patty, l’alimentazione vegetariana ( e vegana) come ho scritto nel post è adeguata anche per i bambini, fin dalla nascita. E’ però fondamentale che tu ti rivolga ad un nutrizionista che ti aiuti nel bilanciare la dieta. come ho accennato, non si tratta di togliere la carne e aumentare le verdure. In realtà nel percorso verso una dieta veg(an) si parte dall’aumento della quota di cereali e man mano si procede con al sostituzione delle fonti proteiche. Bisogna considerare le piramidi alimentari adeguate, che sono differenti per adulti e bambini. E non dimenticare l’integrazione della vitamina B12. Ti consiglio di rivolgerti ad un professionista che ti guidi in questo passaggio o rischi di non fornire tutti i nutrienti necessari!

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