Tracy Hogg risolve i vostri problemi di sonno

4mesi_trisQuesto post l’ho promesso ad un sacco di gente che non dorme la notte da quando gli è nato un figlio.
Questo post è dedicato a tutti, ma proprio tutti, i genitori che per fare addormentare il piccolo hanno bisogno di cullarlo, allattarlo, dondolarlo, spingere la carrozzina per 45 minuti, portarlo a fare un giro in macchina, accendere il frullatore, passare l’aspirapolvere, correre i 100 metri con lui appeso nel marsupio o qualsiasi altra tecnica ingegnosa. Perché un genitore che non dorme, al contrario di quello che si crede comunemente, entra in una fase di eccesso di creatività, e trova soluzioni ai problemi che non si sarebbe mai sognato di pensare prima.
Questo post è dedicato a tutti i genitori che non riescono a dormire la notte perché c’è un terzo incomodo nel lettone che tira calci e non riescono a metterlo nel suo lettino senza farlo svegliare.
Questo post è dedicato a tutti i genitori che semplicemente vorrebbero poter usare la notte per lo scopo per cui è stata inventata: dormire.

Si perché in The Baby Whisperer Solves All Your Problems: Sleeping, Feeding, And Behavior–beyond the Basics from Infancy Through Toddlerhood, Tracy Hogg da il meglio di se. E anche se non risolverà mai TUTTI i vostri problemi realmente, sul discorso sonno trovo il suo metodo semplicemente geniale. Attenzione, non sto dicendo che è il metodo perfetto per tutte le famiglie e tutti i bambini. E’ il mio preferito perché cerca di mettere d’accordo le esigenze di tutti, genitori e figli, cercando di adattarsi al tipo di bambino che si ha. Ma la scelta di quale sia il metodo giusto per voi è sempre a carico esclusivamente vostro.

Questo post non ha nessuna pretesa di essere una spiegazione completa del metodo. Vi faccio un breve resoconto nella speranza di interessarvi a questa tecnica, per permettervi di provarla (male) sulla base del mio riassunto, e con la fiducia che invece di prendervela con me vi decidiate finalmente a leggere direttamente la fonte.

Iniziamo con le premesse. Sto dando per scontato che:

1. avete un bambino piccolo che ha dei problemi di sonno (di età superiore ai 3 mesi)
2. siete convinti di volerlo far dormire nel suo lettino
3. siete convinti che qualsiasi cosa avete fatto finora non vi sta più bene e volete cambiare
4. siete convinti che non esiste nessuna bacchetta magica, ma che ogni cambiamento di un comportamento più o meno radicato abbia bisogno di molta molta pazienza e tenacia.

Analizziamo il problema
Per risolvere un problema bisogna capire quale è il problema. No, non vi sto prendendo in giro con giochi di parole. I motivi per cui un bambino piccolo non dorme tutta la notte possono essere moltissimi, e spesso ci sono più problematiche sovrapposte.
Alcune delle domande importanti da porsi per analizzare la situazione sono:
– dorme bene durante il giorno?
– si addormenta da solo nel suo lettino?
– cosa fai per tranquillizzarlo quando si sveglia nel cuore della notte?
– se viene allattato durante la notte, mangia sul serio oppure si attacca solo un paio di minuti prima di riaddormentarsi?
– è felice e sereno nonostante tutto?
– si sveglia sempre agli stessi orari o è completamente imprevedibile?

Io mi innamoro del libro semplicemente leggendo le sue tabelline di descrizione dei casi, da cui Tracy Hogg deduce l’origine del problema e quindi stabilisce il metodo da adottare come soluzione. Ad esempio se si sveglia ad orari irregolari la notte è molto probabilmente fame. Se si sveglia ogni ora è facile che non sappia addormentarsi da solo. Se si sveglia di soprassalto dopo 10 minuti dall’addormentamento è probabilmente sovrastimolato. E così via. Io ho usato queste descrizioni infinite volte con il Vikingo e ora le sto usando con Pollicino. Mi hanno sempre aiutata ad identificare l’origine del problema con grande precisione.

Gli schemi descrittivi si riferiscono a fasce di età: fino a 3 mesi, tra i 6 mesi e i 12 mesi, e oltre i 12 mesi. E la soluzione deve essere adattata a seconda dell’età oltre che del temperamento del bambino.

Attenzione però, se il bambino ha meno di 3 mesi il metodo descritto qui di seguito non va bene.

Facciamo un piano
Una volta identificato il problema è possibile fare un piano per risolverlo. E’ naturalmente diverso se un neonato di 6 mesi non ha mai dormito nel suo lettino e inizia ad urlare ogni volta che ce lo mettete, rispetto al caso di un bambino di 9 mesi che dorme nel suo lettino, ma che viene allattato quando si sveglia di notte, oppure che viene fatto addormentare in braccio prima di metterlo nel lettino.
Il problema normalmente è molteplice (dorme nel lettone E viene cullato per farlo addormentare E fa sonnellini troppo brevi) ed è meglio dividerlo in piccoli pezzi per affrontare un aspetto alla volta.
Se ad esempio il bambino urla appena messo nel lettino, magari perché è stato tentato il metodo Estivill senza successo e lo ricorda come un posto orribile, sarà bene iniziare dal rendergli il suo lettino un posto piacevole in cui stare di giorno, prima di lavorare sul modo di addormentarsi, e infine riuscire a farcelo dormire anche la notte. Più sfaccettature ha il problema, più lungo diventa il tempo della sua soluzione.
Le regole guida sono:
– iniziare dal risolvere la parte più semplice del problema
– iniziare sempre a risolvere il problema sonnellini perché di giorno siamo più sicuri di riuscire a ragionare bene e a mantenerci fedeli al piano fatto.
– individuare chi tra i due genitori è più probabilmente in grado di portare a termine il piano (se la mamma lo allatta per addormentarlo è più facile se ci pensa il papà; se il papà è un cuore tenero e non può sentire il suo piccolo piangere sarà meglio che ci pensi la mamma)

La cura
Una volta risolti i problemi più semplici, quali quello di fare amicizia con il lettino, stabilire una routine dell’addormentamento, eliminato eventuali dubbi su fame e/o malattie, ci si può concentrare sul problema sonno.
La spina dorsale del metodo di Tracy Hogg per risolvere il problema del sonno è quello che lei chiama Pick Up/Put Down (letteralmente tira su/ metti giù). Il PU/PD si può utilizzare per ottenere le seguenti cose:
– insegnare al bambino ad addormentarsi da solo nel suo lettino
– prolungare il periodo del sonnellino se è troppo breve
– eliminare qualche abitudine del bambino che ci risulta scomoda (cullarlo, allattarlo per farlo dormire, ciuccio)
– far riaddormentare il bambino che si sveglia troppo presto al mattino (no, le 7 del mattino non è troppo presto, nonostante la vostra vita pre-bebè fosse diversa)

Come funziona.

Prima cosa, e questo è vero a qualsiasi età, verificate di aver stabilito una routine che ripetete prima di ogni addormentamento. Il ripetersi degli stessi gesti infatti dice al bambino che si sta avvicinando il momento di dormire e lo predispone al sonno. La routine è necessaria non solo per la sera ma anche per i sonnellini diurni, anche se ci possono essere delle differenze tra giorno e sera. Ad esempio non è necessario che sia completamente buio di giorno.

Poi mettete il piccolo nel suo lettino da sveglio. Se il bambino non sa addormentarsi da solo, molto probabilmente inizierà a piangere. Allora lo tirate su, e cercate di calmarlo. Non bisogna assolutamente cullarlo o allattarlo o qualsiasi metodo avete adottato finora.
Se il bambino è tra i 3 e i 6 mesi potete provare a calmarlo tramite leggere pacche ritmate sulla schiena, mentre sussurrate sh sh sh vicino al suo orecchio. Se è più grande questa tecnica potrebbe impedirgli di calmarsi e avere l’effetto opposto, soprattutto il rumore. Cercate di usare il potere calmante della vostra voce. Mantenete un tono calmo ma deciso mentre ripetete sempre la stessa frase, ad esempio “va tutto bene. Mamma (o papà) è qui per insegnarti ad addormentarti da solo“. Quello che gli state dicendo in realtà è “io so cosa sto facendo, anche se a te può sembrare strano” e la vostra voce deve comunicargli questo senso di sicurezza.
Nel momento in cui smette di piangere, rimettetelo nel lettino dicendo qualcosa tipo “ora ti metto nel lettino”. Se inizia a piangere, lo tirate su di nuovo e cercate di calmarlo di nuovo, adottando sempre la stessa tecnica. Appena smette di piangere, lo mettete giù di nuovo. L’idea è quella di calmarlo in braccio, non di addormentarlo in braccio. E’ per questo che è importante metterlo subito giù appena smette di piangere.
Per bambini al di sopra dei 12 mesi circa, il tira su/metti giù in realtà è solo un metti giù, in quanto a quell’età si metteranno in piedi da soli nel lettino e quindi dovete semplicemente rimetterli sdraiati e assolutamente non tirarli fuori dal letto.

Sembra facile fin qui? Allora partiamo dalle domande, che tanto lo so cosa vi state chiedendo:

Ma quante volte devo fare su e giù?
Tante quante ne servono per farlo addormentare. La quantità dipende dal livello di tenacia di vostro figlio, dalla sua età, e da quanto tempo siete andati avanti con il metodo “sbagliato”. Con il Vikingo ci sono state punte oltre il centinaio di volte. Con Pollicino intorno ai quattro mesi e mezzo la prima volta l’ho fatto 50 volte. La buona notizia è che già dalla seconda volta si nota il primo miglioramento. Leggo dai miei appunti che con Pollicino ho fatto 50 volte la prima volta, 20 volte la seconda e poi 10 volte la terza. Il secondo giorno sono state necessarie 20 volte per il primo sonnellino del mattino, e poi 10 per il secondo e 5 per il terzo. E stavamo solo al secondo giorno.

Ma quanti giorni ci vogliono?
Per bambini piccoli ci vogliono al massimo 3 giorni. Per bambini più grandi ce ne vogliono di più. Come dicevo prima dipende da chi è il bambino, quanti mesi avete passato a cullarlo e la sua età.

Come si fa per iniziare?
Iniziate il PU/PD con il primo sonnellino del mattino se necessario. In questo modo arriverete a sera un po’ avvantaggiati.

E se non si addormentasse?
Se il problema è particolarmente radicato può succedere che il bambino resista all’addormentamento fino all’orario del pasto successivo. Far addormentare un bambino stanco e affamato è ancora più difficile. Quindi dategli da mangiare. Se lo allattate fatelo in un’altro ambiente per fargli capire la differenza. Poi ricominciate. Prima o poi crolla.

Ma non è crudele farlo piangere?
Dipende dal perché pensi che stia piangendo. E’ utile pensare che non sta piangendo perché soffre delle pene inaudite, ma perché è ferocemente arrabbiato. Dopotutto gli si stanno cambiando le carte in tavola, e lui era abituato a fare diversamente. Non sta capendo il motivo del cambiamento e quindi si arrabbia. Tenendolo in braccio per calmarlo e mantendendo la voce tranquilla gli insegnate una abilità che gli tornerà utile per molto tempo. E non è come lasciarlo piangere da solo nel suo lettino, perché voi sarete sempre li con lui.

E se si calma ma si rimette a piangere mentre lo metto giù?
Allora finisci di metterlo giù nel lettino, togli il contatto fisico con lui e poi lo tiri su di nuovo. Non tornare indietro quando state a mezza via verso il lettino. Una volta detta la frase “ora ti metto nel tuo lettino” si va nel lettino. Anche se solo per 3 secondi.

E se si contorce e si butta all’indietro? A volte sembra impossibile tenerlo in braccio per calmarlo.
Allora vuol dire che vuole andare nel lettino. Mettilo giù senza aspettare che smetta di piangere. A volte può succedere che nonostante pianga per la stanchezza non vuole essere confortato in braccio. Questo è vero soprattutto per bambini molto sensibili o della categoria che Tracy Hogg chiama “scontrosi”.

Ma te hai veramente fatto questa cosa più di 100 volte con il Vikingo?
Si. L’ho fatto. Eravamo disperati. Non ne potevamo più. Lui sembrava non voler mai dormire e aveva solo 3 mesi e mezzo. In realtà ormai sappiamo che si trattava di loop motori dovuti ad eccessi di stanchezza, ma allora pensavamo che non volesse dormire perché non era stanco. Ad un certo punto ho preso mio figlio in braccio, ho detto a GG di non venire qualunque cosa succedesse e mi sono chiusa in camera con lui. Il Vikingo ha iniziato ad urlare. Ci sono voluti 45 minuti di urla disumane e moltissimi PU/PD. Alla fine sono uscita dalla stanza stravolta, ma sorridente. GG più stravolto di me mi ha detto “ma come hai fatto? Io non ce l’avrei mai fatta!”
A quel punto mi sono tolta i tappi dalle orecchie.

Ma allora sei stata bravissima! Potresti venire a casa nostra ad aiutarci con Paolino!
E no! Quello è stato il mio momento di gloria. Fatto una volta, non ci penso più.

E la notte?
Alla notte ci pensa sempre GG. Io non sono in grado di usare il cervello. Gli ho spiegato la teoria, e fa tutto da solo. Se volete, vi mando lui 😉

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1,099 thoughts on “Tracy Hogg risolve i vostri problemi di sonno”

  1. Ciao Serena,
    sono l ennesima mamma disperata perche la peste dorme male.Ti spiego..il mio ometto (7 mesi) durante il giorno è un angelo ma la notte si taasforma…va a letto abitudinariamente alle 21 e fino alle 23 dorme poi è tutto un risveglio ogni mezz ora/ora e cosi si tira fino a mattino.siamo esausti io nn ce la faccio piu.oggi pom ho fatto per il sonnellino pomeridiano ill PU/PD..incazzato nero per una mezz orretta e poi ha dormito per una ora..ma il pomeriggio piu o meno fa sempre cosi..oraproverò stanotte…
    sai darmi qualche consiglio sul perche secondo te il mio ometto si risveglia urlante a piu nn posso e nn apre nemmeno gli occhi…a volte mi dispero…
    C è da dire pero che lui a un mese in una settimana è staTO Operato per 2 volte di ernia inguinale..a volte credo abbia gli incubi..ma credo che sia solo una mia idea per dare una spiegazione a questo suo comportamento…per piacere dammi un consiglio
    angela

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    • Angela ma come faccio ad aiutarti? dammi qualche informazione in più 😉
      Ha sempre fatto così o ha iniziato a svegliarsi la notte così spesso da poco tempo? Cosa fai per farlo riaddormentare? Come lo addormenti normalmente? Quanto dorme il giorno? Lo allatti te o prende il LA? Da quanto hai iniziato lo svezzamento?

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  2. Ciao Serena, wow che bello il tuo ultimo commento. Ormai non conto più le volte che vi ho detto GRAZIE 🙂
    Io sono in una fase di cui parli tu: si tratta proprio di uno di quei “periodi più difficili in cui avrà bisogno più del tuo aiuto per calmarsi, e ti sembrerà di tornare indietro”.
    Cerco di mettermi nei suoi panni e di comprendere le sue difficoltà -cambio di casa, lingua, abitudini, orari- però non è semplice… Immagino che stia anche crescendo tanto e che quindi stia chiedendomi di cambiargli i ritmi.
    Lui ora fa una fatica incredibile a dormire il pomeriggio. Ci metto circa un’ora, a volte di più, per addormentarlo… A volte sto lì (dentro-fuori, pu/pd, ecc) per due ore, finchè mi arrendo e lo tiro su e salta direttamente il riposino. Può essere perché il riposino del mattino è diventato troppo, per lui? Secondo te ha senso accorciarlo? Ora lui ha 11 mesi e dorme un’ora, un’ora e quarto al mattino.
    Poi alla sera, invece, non ci sono problemi. In 5 minuti dorme come al solito, ma se per caso si sveglia di notte, ricominciano i problemi… Boh, io proprio non capisco…
    Scusa la poca chiarezza, sono un po’ confusa in ‘sti giorni…

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  3. Ciao Serena,ho iniziato a introdurre la frutta perchè la piccola è da 1 mese che non cresce di peso,ho cercato di darle il latte artificiale ( su indicazione della pediatra) che ovviamente lei non vuole, così ho iniziato la frutta. Non riesco ad allungare i tempi perchè dopo 2 ore e mezza lei ha già fame, ci ho provato ma niente!! Sarà la crisi del quarto mese? Boh.. se però le do la frutta dopo 3 ore lei riesce a tirare un’altra ora senza chiedere il latte, secondo te faccio bene?

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  4. ciao serena,la piccola devo dire ke è migliorata parekkio.sto facendo come mi hai consigliato la prendo in braccio e le do le pacche,lei si calma e kiude gli okki ma si lamenta.poco dopo la metto nel lettino,ma ancora è semi sveglia e si gira e si rigira nel letto mentro io le do le pakke nella skiena.
    durante la notte prova asvegliarsi 2/3 volte quando va bene.altre notti va peggio e devo stare sempre a calmarla.ma nn mi lamento considerando ke prima si addormentava solo in braccio e considerando anke ke stann spuntando 3 dentini tutti insieme.
    il prossimo passo ke devo fare qual’è?spero ke impari presto a dormire da sola xkè la mia skiena è a pezzi….cmq grazie infinite x i risultati finora ottenuti!

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    • @alessandra il lamento spesso è una specie di cantilena che fanno quasi tutti i bambini per addormentarsi. Io lo chiamavo la fase ohmmm, mentre il Vikingo mi ha detto che il fratellino si cantava la ninnananna da solo 🙂
      I passi sono sempre gli stessi diminuire gradualmente sempre più il tempo in cui la tieni in braccio prima di metterla nel lettino, e farle pat pat sulla schiena anche quando è nel lettino, sdraiata di fianco. Lo scopo è quello di minimizzare il tuo intervento. Ma è chiaro che ci saranno sempre periodi più difficili in cui avrà bisogno più del tuo aiuto per calmarsi, e ti sembrerà di tornare indietro. Però sarà sempre più facile riprendere l’abitudine di addormentarsi da sola (o quasi).

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  5. Cara Serena, è vero che una rondine non fa primavera ma negli ultimi due giorni il metodo ha funzionato. Dopo 25 min circa rientro nella stanza e aspetto il segnale del suo risveglio, le faccio shshshs e lei sembra non si svegli neanche e in 10 secondi russa già di nuovo; dopo altri 25 min ritorno dentro e attendo di nuovo un segnale di risveglio, le ripeto shshshs e lei tira di nuovo a dormire. In tutto mi fa praticamente un’ora e 10, quindi sono molto contenta, vediamo un po’ se continuando così prende il via da sè senza risvegli nel mezzo. Certo è che al suo risveglio è molto più serena e rilassata. Mi rimane però un dubbio: perchè se si riaddormenta dopo i primi 30 min si risveglia di nuovo dopo altri 30? Avevo capito che il sobbalzo era per entrare nel sonno profondo ma che superatolo poi non aveva problemi.
    Il libro in inglese che mi dicevi quale era? The Baby Whisperer Solves All Your Problems oppure Secrets of the Baby Whisperer for Toddlers? Perchè ho visto che parli sempre molto del primo ma per i più grandicelli consigli l’ultimo. Grazie mille ancora. A presto Lucia

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  6. Ciao serena, torno a chiederti dei consigli..La mia piccola ha 4 mesi e mezzo e stiamo iniziando a inserire la frutta; secondo te quando è meglio dargliela? seguo la routine delle 3 ore, ma con la frutta lei dopo non ha più fame e aspetto almeno un’altra ora prima di allattarla..in questo modo però la routine si sballa.. Tu come facevi? Grazie

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    • @Mary a 4 mesi e mezzo forse dovresti allungare i tempi tra le poppate e seguire la routine delle 4 ore (prometto un post su questo argomento tra un paio di giorni!). Non so perché stai già introducendo la frutta, magari prova a leggere i nostri post sullo svezzamento prime pappe. Io fino ai 6 mesi ho sempre allattato prima e dato un po’ di frutta immediatamente dopo. Per le quantità mi sono sempre fidata di mio figlio. Se non mangiava voleva dire che il latte gli bastava, altrimenti si svuotava tetta e papp 😉

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  7. Grazie mille Serena per la tempestività della risposta. Oggi abbiamo seguito il tuo consiglio. Lisa si è addormentata da sola e dopo circa 30 min mio marito è rientrato e l’ha vista ‘sobbalzare’ come descrivevi, le ha detto shshshshs per qualche minuto e tanto è bastato per farla dormire altrri 30 min. Che sia un buon inizio? Lo speriamo, e anche se sarà dura proveremo. Grazie ancora ti farò sapere.
    Per quanto riguarda il libro in verità va detto che l’avevo già letto ma non avevo compreso a pieno la tecnica come la descrivi te all’inizio del post. Mi era però piaciuta molto la parte in cui l’autrice consiglia di fermarsi prima di agire, insomma prima osservare per capire cosa il bimbo chiede e solo poi decidere di fare una cosa piuttosto che un’altra.

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    • ottimo Lucia! Torna a dirmi se continua a funzionare anche nei prossimi giorni, io intanto incrocio le dita 🙂
      Comunque il libro che devi leggere in caso è quello in inglese. Buon lavoro!

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  8. Eccomi qua, ciao serena, le cose stanno andando bene, questo metodo lo adoro perchè posso programmare anche la mia di routine!
    la notte sta andando benone, ho smesso di allattarla, e il biberon delle 23 è bello carico (metà mio e metà artificiale) si beve 200 ml e tira fino alle 7!
    ho una piccola perplessità…a volte la mia piccola (di ormai quasi 5 mesi) nei riposini diurni si sveglia dopo 45 min, tipo stamattina.
    Succede solo una volta ogni tanto, e le ultime volte ci siamo stese entrambe sul suo letto e l’ho fatta riposare per altri 45 min. Lei si calma e riposa ma ho paura che questo metodo di stendermi li con lei sia controproducente!
    ormai è da un pò che seguo il metodo e speravo che i pisolini si fossero consolidati, ma evidentemente non è così!

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  9. Ciao a tutte, mi chiamo Lucia, e ho trovato questo post molto interessante e costruttivo.
    Volevo chiedere qualche consiglio a Serena. La mia bimba ha 11 mesi e mezzo e, mentre di notte dorme serenamente, di giorno non è mai riuscita a fare nel suo letto pisolini più lunghi di 30 min come se avesse una sveglia interna. Peraltro quando si desta dal pisolino piange sempre. Io ho sempre sostenuto fosse perchè è stanca e non ha sfogato il suo sonno, mentre tutti mi dicono che non ha abbastanza sonno e poi se dorme la notte ‘di che ti lamenti?’, e a me questi discorsi mandano in bestia perchè da mamma penso che a lei il sonno faccia bene e non sia normale che in un’intera giornata sorma solo 1 ora in tutto. Cmq per la notte seguo una routine (20:30/21:00 bagno, latte e carillon) e si addormenta da sola, per il giorno la routine è: 14:00/14:30 cambio pannolino, saluto degli orsetti alla finestra, abbassamneto serranda, carillon e giù nel lettino. Si addormenta quasi sempre da sola ma dopo 30 min spaccati si sveglia. Le ho provate di tutte, estivill, pantley, coccole, shshshshs, ma niente. Volevo provare anche questo metodo così volevo chiedere a Serena qual è la strada migliore per allungare i suoi pisolini. Faccio presente che si alza molto bene nel lettino e ho provato solo negli ultimi due giorni a rimetterla giù non appena si levava e a consolarla senza prenderla in braccio (il primo pomeriggio niente, il secondo dopo 1 ora e 20 si è addormentata), ma non so se devo limitarmi a questo oppure fare altro e poi non so se mi devo far vedere oppure uscire dalla stanza. Grazie

    Reply
    • @Lucia sono d’accordo con te che un pisolino di 30 minuti non è sufficiente ad una bimba di 11 mesi. Vista l’età hai biosgno di molta pazienza, perché è già molto grande e non gradirà il cambiamento. D’altro canto, visto che si sveglia piangendo e che evidentemente non ha riposato a sufficienza potrebbe provare sollievo e capire che riaddormentarsi è molto meglio.
      Sono molti i bambini che dopo 20 minuti si risvegliano e questo dipende dal fatto che più o meno in quel momento i bambini entrano nella fase di sonno più profonda con un sobbalzo. Per assurdo il sobbalzo la sveglia. Tracy Hogg sostiene che devi aiutarla a non svegliarsi. Hai scritto che hai provato lo shshsh e non funziona, confermi? Hai provato con le pacche sulla schiena?
      Credo che tu debba andare un po’ a tentativi e cercare di capire cosa funziona con lei.
      Ecco alcuni consigli:
      1. prova a rimanere nella stanza con lei ed a osservarla, per vedere cosa succede nel momento in cui si sveglia. quando vedi che sta per svegliarsi prova ad agire in qualche modo per tranquillizzarla (mettile il ciuccio, dalle pacche sulla schiena, fai shshshs, qualsiasi cosa che pensi possa funzionare)
      2. se trovi una cosa che funziona per farla addormentare, ad esempio pacche sulla schiena, mettila giù di lato e continua a darle pacche leggere per almeno 15 minuti dopo che si è addormentata. Poi resta li a portata e se vedi che inizia a svegliarsi riprendi a darle le pacche sulla schiena.
      3. se si tira in piedi parlale con dolcezza ripetendo solamente “è ora di fare la nanna” e rimettila giù senza prenderla in braccio. Resta nella stanza con lei, mantieni un tono di voce tranquillo e fermo. Se si tira su, tu la rimetti giù. Prova sempre a farlo senza prenderla in braccio. Se piange troppo allora prendila in braccio e tranquillizzala, prima di rimetterla giù. preparati perché questa sarà una lotta dura, vista la sua età. Il punto che devi ricordarti è che non devi lasciarla piangere (esattamente l’opposto di Estivill) ma devi calmarla e poi perseverare nel metterla giù.
      4. Se non funziona nulla, prendila in braccio per calmarla, ma cerca di rimanere nella stanza con la luce soffusa il più possibile. Cercando di tenerla in braccio, e tranquilla.
      lo scopo è quello di manteneeìre un tempo di riposo. Anche se lei si rifiuta di dormire è un tempo comunque tranquillo in cui non si può giocare.
      5. Decidi per quanto tempo fare questo esperimento. Io consiglierei di tenerla tranquilla almeno per 1 ora, all’inizio. Finito il tempo puoi farla uscire dalla stanza.

      Queste sono solo le mie idee, però io ti consiglio vivamente di leggere il libro di Tracy Hogg in cui viene spiegato tutto nei dettagli. La migliore interprete dei bisogni della tua bambina sei solamente te.
      Fammi sapere come va!

      Reply
  10. Ciao Serena, scusa se ti rispondo solo ora,ti ringrazio tanto per la risposta!
    Ho un dubbio però riguardo quello che dici,cioè, da quello che scrivi non dovrei fargli passare le 3 ore e mezza tra un pasto e l’altro di giorno e le 4 ore di notte, ma ti faccio un esempio, se lui mangia alle 9 del mattino , poi sta un pò sveglio e riesco a farlo addormentare per il pisolino alle 11.30, poi alle 12.30 lo sveglio io anche se dorme ancora per farlo mangiare visto che sarebbe l’orario giusto?
    Non è che poi rimane nervoso o mangia poco perchè ha sonno?
    Quindi tu dici di cominciare ad impostargli il metodo E.A.S.Y. quando avrà 3 mesi?
    Ti ringrazio ancora tanto.
    Ciao
    Serena

    Reply
  11. ciao serena,grazie mille.ho già provato ad addormentarla senza cullarla come mi hai consigliato.all’inizio piange,poi la cullo x pokissimo e si calma e si addormenta senza essere cullata,solo cn le pakke.
    ho provato a posarla quando nn è ancora del tutto addormentata e ho fatto il pu/pd 1 paio di volte ma ho visto ke si è innervosita troppo,quindi ho lasciato perdere.forse nn devo cambiare tr abitudini,no?e poi volevo kiederti 1 cosa,di solito,le canto la ninna nanna,faccio bene o no?a volte noto ke si innervosisce e nn le canto +.ke ne pensi?

    Reply
    • @Alessandra ma va benissimo allora! La ninna nanna va bene se la calma, altrimenti lasciala stare, probabilmente è già troppo stanca per sostenere il tempo di una ninna nanna. Stai facendo un ottimo lavoro, visto che sei già riuscita ad addormentarla senza cullarla!!! Il prossimo passo è quello di metterla nel lettino poco prima che si addormenti, continuando a darle le pacche sulla schiena anche quando sta nel lettino. Per farlo devi metterla giù sdraiata sul fianco, e continuare a darle pacche sulla schiena. Continua anche quando sembra che si è addormentata per 5 minuti. Se quando la metti giù si sveglia e si agita, allora la riprendi su, e ricominci con le pacche tenedendola in braccio. Dopo che si è addormentata prova a metterla nel lettino e continuare con le pacche ancora per un po’. Fammi sapere se fai altri progressi!

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  12. Grazie Serena!
    volevo aspettare ancora un pochetto per cominciare con le pappe e la frutta…se riesco alemno fino ai 6 mesi!
    Per il momento sono già felice del traguardo conquistato, e questo solo grazie a te!
    devo dire che un pochettino mi limita (il pranzo dai suoceri la domenica non si fa più…è quasi meglio 🙂 perchè lei non si addormenta alle 13 ma alle 12 12,10 o giù di li…nella carrozzina non ci sta più e nel passeggino mi sembra scomodo.
    Inoltre sono sicura che fuori casa dopo 45 min esatti si sveglierebbe e non ci penserebbe neanche a riaddormentarsi!
    questo si, è limitante, anche se devo essere sincera mi va bene così.
    Se dobbiamo uscire, lo facciamo a turni!
    é che fuori casa (a parte dai miei genitori a 2 passi) non sono sicura che dormirebbe almeno 1 ora e mezzo!

    credo però che il segreto del successo sia proprio la routine, prevedibile per loro e facile per noi.
    Quindi casa, proprio lettino, stesso e prevedibile ambiente…o almeno credo!
    Mi hai consigliato di restare a casa almeno per 1 settimana, io sono a casa da molto più tempo e ho paura a portarla fuori, non voglio scompensarla più di tanto fra macchina, gente che le urla ecc ecc
    che ne pensi?
    per il pasto notturno staremo a vedere ancora un pò allora..
    Grazie mille Serena!

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  13. grazie serena x la risposta.io voglio assolutamente togliere questa abitudine di addormentarsi in braccio.ho provato a metterla nel lettino sveglia,ma gioca cn il lenzuolo,il paracolpi e si agita.e poi piange xkè vuole essere presa.secondo te da dove dovrei iniziare?
    bene o male se dorme fa i pisolini da manuale.i problemi sono 2:si addormenta in braccio cullata,e quando dorme nn è mai tranquilla,devo stare lì a batterle la skiena ogni volta ke cerca di svegliarsi.
    aiutami x favore.se riesco a farla dormire segue la routine easy se no sballa tutto il giorno.
    ho provato a darle la takipirina ma ha pianto lo stesso,io credo ke sia x i denti,e la peddy mi ha detto ke la takipirina x i denti nn fa niente,è vero?

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    • @Alessandra se la tua piccola è un tipino vivace potrebbe avere bisogno di aiuto per tranquillizzarsi e dormire. Per questo ti consiglio di anticipare un po’ il momento della nanna, mettila a letto prima, seguendo l’orologio invece che il tuo istinto. Ad esempio se deve addormentarsi per le 10, inizia la procedura per l’addormentamento alle 9.30. visto che nel lettino gioca, allora vuol dire che è tropo eccitata, e probabilmente anche troppo stanca per tranquillizzarsi da sola. Se fossi in te procederei gradualmente. Primo proverei ad addormentarla in braccio senza cullarla, al limite facendole pat pat sulla schiena e sh sh, se vedi che funziona. Se si agita, magari la culli un attimo finché non si calma, e poi la tieni ferma senza cullarla, ma sempre in braccio. Quando ha imparato a tranquillizzarsi in braccio senza essere cullata, allora cerchi di metterla nel lettino prima che si addormenti completamente in braccio. E così via, la metti nel lettino sempre un po’ prima. Ogni step puoì durare anche più giorni, finché non vedi che funziona. E’ un po’ più lungo, ma non puoi nemmeno pretendere di cambiare radicalmente metodo, e che lei riesca a tranquillizzarsi da sola nel lettino improvvisamente, no? 😉

      Non capisco la storia dei denti: se hai un dolore e ti prendi un antidolorifico, il dolore passa, almeno temporaneamente. Qualcosa non mi quadra di questo discorso della pediatra, ma forse non ho tutti gli elementi che ha lei per dire una cosa del genere.

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    • No, no Lara, assolutamente nessun bisogno di tornare alla routine di 3 ore. Volevo essere certa che stavi sulle 4 ore! La doppia pesata fai benissimo a non farla, ci mancherebbe anche questo. Comunque se la notte ha fame, direi che la devi allattare, soprattutto se si tratta di una sola volta a notte. A questo punto siete ad un passo dall’introdurre qualche assaggio, e sicuramente se si sveglia per la fame, con lo svezzamento passerà anche questa.

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  14. ciao!!!
    dunque, di giorno la routine è quella delle 4 ore..dovrei tornare alla routine delle 3 ore secondo te?
    (non so quanti ml mangi perchè il latte tirato glielo dà mio marito la sera)ho provato anche a pesarla ma non sta buona sulla bilancia quindi ci ho rinunciato..
    un bacio

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