genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.
Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.
Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!
PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com
Il mio sbrocco odierno e’ contro quelle donne che “l maternità e’ un dono”, e che si autocomvincono che sia tutto rose e fiori nonostante il dolore e le.difficoltà. arrivate al limite e impossibililtate a continuare a mentire a se’ stesse oltre che agli altri, finiranno per sfanculare tutto, figli in primis, causando montagne di dolore infinito a gente innocente. E tutto per non esser riuscite a vivere la realtà anziché un cavolo di sogno fiabesco nel quale ci hanno illuse fin da piccole. Svegliamoci.prima che sia troppo tardi ragazze……questa e’ la storia di una persona a me vicina
In genere quando si sente l’esigenza di sbandierare quanto si e’fortunati a un gruppo di persone che ha quello che non hai tu,vuol dire che tanto fortunati non ci si sente..forse il declamarlo e’solo un modo di convincere se stessi..questa e’una pagina di sfogo,i figli,come tutto,non sono solo rose e fiori,e ci sono logicamente dei momenti no, e questa pagina contiene sfoghi relativi a quei momenti. Punto. I figli rimangono uno dei significati dell’esistenza,il salto definitivo verso la maturita e danno alla vita un valore aggiunto..da mamma,non vado a dire alle.persone senza figli quanto sono fortunata,ma vivo la.mia vita e mi faccio i fatti miei…ergo fatti due domande
Stefania.non puoi saperlo, come.vedi Sopra (Amy).non tutti sbroccano. Provare.per.credere
Ho un figlio stupendo. Un compagno innamorato. Un lavoro che mi piace. Una casa. Un giardino. Sono stata in vacanza. Ho 40 anni. io non sbrocco ma vengo qua per capire meglio le umane difficoltà genitoriali. Essere madre è la gioia più grande. Mi sento molto paracula…
Ciao…non conoscevo questo spazio…allora non sono l unica a fare degli strani pensieri…per assurdo un po mi consola. ..mia figlia ha 2 anni e due mesi…sono a casa con lei da qnd e nata xche mi hanno licenziata. ..qnd sono due anni che non lavoro…io ho SEMPRE lavorato e non poter ” staccare ” mi inizia a pesare. ..siamo tornati dsl mare a causa di una sua bronchite ed è peggiorata. .tutto no…non vuole mangiare nn vuole dormire. ..in una settimana e diventata un altra bimba. Io la amo più della mia vita ma a volte vorrei nn ci fosse…almeno x qlk ora…tt qui…ho i miei che ogni tanto mi fanno una mano…ma nn bastano due ore a settimana x riprendersi.ora cercherò lavoro xche la disoccupazione sta terminando. ..e lei spero stia di miei…ho delle situazioni economiche e familiari un po particolari che mi creano ansie continue. ..x fortuna mio marito mi capisce e ckme può mi aiuta. Pensavo cmq di andare da un dr cimperante xche fma due anni a questa parte io non sono più felice.il mio sorriso e più unico che raro….
Io sbroccherei volentieri contro mia cognata…che prima “invita” me e il mio bambino a trascorrere una giornata di giochi a casa dei nonni…. E poi finisce che lei scompare con mia suocera per due ore per andare dall estetista e io rimango a gestirmi anche i suoi figli….Simpatica.
Domanda: ma i vostri, quando li sgridate, si agitano ancora di piu,vi sbeffeggiano e iniziano a fsre versi o movenze strane, tipo se avessero dei problrmi? Non riesco piu a capire. Il mio e’ un bimbo davvero molto intelligente ma allo stesso tempo e’ “strano”. Ho letto dei bambini “gifted”. Qualcuna ne sa qualcosa?
Io ho il mio primo di 4 anni che a volte si picchia da solo….se lo sgrido non mi guarda negli occhi.. .Non mantiene il contatto visivo nemmeno quando gli parlo o lui parla a me…se vede altri suoi amici in giro o all’ asilo dice cose stupide gridandole o pronunciandole di gola gesticolando , tant’è che anche loro poverini lo guardano cercando di capire perché! Lui si sente a disagio ma è contento della compagnia ma ha la reazione sbagliata…lo guarda pure suo fratello di un anno più piccolo che invece parla come un adulto e lo difende pure!
Nel caso del mio ci sarebbe forse un ritardo della crescita
Vanno bene gli sbrocchi dei genitori contro i suoceri?io i mie non li sopporto piu. Calano il muso se sgrido i bimbi, pensano di sapere cosa pensano e perche lo pensano. Non li tollero.
Io dico solo che noi madri abbiamo già abbastanza problemi…ci mancano solo i suoceri!
Anch’io ho avuto un Po di mare tra
I miei suoceri vivono per il primogenito (soprattutto lei)quindi è visto ai loro occhi come quello che subisce le ingiustizie da parte nostra che dei fratellini
Non ho mai sentito dire “non Guardi il Mezzano o i l ultima “ma sempre e solo che non lo guardiamo abbastanza, che non lo si ascolta, che se fa quello che fa è per attirare l attenzione, che se tira un colpo di tosse sembra stia morendo, che la mia pediatra non va bene perché li visita in un lampo e loro vorrebbero una visita di un ora, se da una diagnosi non si fidano vogliono fare accertamenti privati…capisco che è solo a fin di bene per carità….ma non siamo liberi di fare i genitori perché quando ci si vede ,il bambino ovvio racconta e dobbiamo giustificare il perché e il percome….non è vita dopo un Po
Nessuno è il genitore perfetto…ma non esiste nemmeno il nonno perfetto….
Buona sera,
leggo i commenti e penso all’esperienza di mia madre. Donna straniera nell’Italia ricca anni 90, matrimonio disastroso, due figli discreti e tantissime difficoltà amplificate per la padronanza iniziale della lingua italiana, marito con svariati problemi, e la crescita dei bambini.
Sono passati tanti anni e io sono la testimone di una donna normale che ne ha vissute di tutti i colori, noi figli da piccoli abbiamo creato gli stessi problemi descritti dalle mamme di questo sito.
Ne ho parlato con mia madre, donna vicina ai 70, molto informa, super lavoratrice e ha commentato dicendo che la colpa se di questo si puo’ parlare e’ generazionale. Ogni cosa, malumore viene amplificato tanto che le madri raggiungono l’isteria più dei figli. E’ triste.
Conosco madri di diverse nazionalità e devo dire che questa cosa e’ forse più “italiana” di altri paesi. Trovo che nei paesi del Nord ma anche più nell’Est, le mamme siano più stabili mentalmente.
Dipendera’ dall’educazione, cultura tanti fattori.
Forse noi italiane siamo più sensibili, più mammine, più tutto. Non credo questo gioverà ai nostri figli, dovremmo preoccuparci più di noi stessi con una mano ferma verso i figli, senza farli credere che possono tutto, che ogni sogno e’ realizzabile realmente. Più autorità amorevole, più realismo verso le cavolate quotidiane.
Ciao Emma, giusto.per capire, dunque se “se ne parla” lo stress e.la frustrazione vengono amplificati? Non riesco a capire questo passaggio.
Secondo me, e in parte tua mamma ha di certo centrato il.punto, e’ che non e’ paragonabile.la situazione delle.donne di oggi con quelle.di decine di anni fa (le.nostre mamme.e.nonne). Prima, una donna non aveva molte alternatve alla famglia e anche i sacrifici per essa erano accettati.con rassgnazione. Alternatve non ce n’erano. O.mangi questa minestra….Oggi invece la.nostra gnerazione sa che esiste altro, in termini economici, culturali e sociali, dunque “desiderare altro” e’ possibile. Se.sia un bene o un male non saprei….
Sono pienamente d’accordo con primearmi…. Aggiungerei anke che la generazione dei bimbi di oggi è cambiata… Un giorno una signora di una certa età mi disse che lei aveva 8 figli ma erano completamente diversi (più gestibili)del nipote che aveva un anno già correva e scappava da tutte le parti… Mi rimase impressa questa cosa… Come mi aveva detto che aveva 8 figli ho sgranato gli occhi ! Io con uno sto impazzendo ! È lei mi disse che i bimbi di oggi sono diversi da quelli di prima( ovviamente in generale) di conseguenza anke noi genitori siamo diversi da quelli di prima e dobbiamo adeguarci a loro… Ovviamente poi ci sono quelli più gestibili e quelli che come il mio è un ribelle e che ti fa venir voglia di gridare ad alta voce chi me lo ha fatto fare!!!
Si può parlare di tutto, ma con la giusta importanza che poi varia da persona a persona.
La mia impressione personale e’ che questo sbroccare sia tipicamente del Sud Europa.
I figli sembrano prendere controllo delle madri, della famiglia, della vacanze. Non lo so, allo stesso tempo non me la sento di giudicare.
Poi pero’ crescono figli oppressi di attenzioni, amplificati…quelli che chiamano “bambocci” italiani per intenderci in altre parti del mondo, non solo europee.
Vanno bene le attenzioni, l’amore materno del tutto figlio/a mia puoi fare tutto, ma tante volte, insomma siamo sincere ha l’effetto contrario o non voluto.
Anni fa insegnavo part time a figli come i vostri super amplificati dove i genitori diventavano impotenti ai capricci di entrambi i pargoli maleducati.
Sono cresciuti con la madre che pensava il figlio sarebbe diventato chissà cosa ma nel mentre ha dimenticato la disciplina mentale … e fare capire al figlio che una vota catapultato nella cruda realta’ odierna le cose sono durissime.
Insomma parlo della mia generazione dove uno su mille ce la fa.
Non voglio divagare poi il tema e’ ampio e non le mie generalizzazioni non si possono applicare ad ogni caso singolo.
In parte può essere vero… Ma parlo per me… Nn ho un figlio amplificato ma molto vivace.. Nn sono sopraffatta dai suoi capricci ma solo molto stanca… Stanca come si poteva sentire una qualsiasi mamma di ogni epoca… Nella teoria è tutto giusto ma la pratica è diversa vivere certe situazioni… E poi ho visto che anke i figli del nord Europa fanno capricci e i genitori sboccano lo stesso qualcuno in un modo e altri in un altro… Ho notato anke che i bambocci a volte lo sono già da piccoli e che se anke il genitore ce la mette tutta il dna ha la meglio!sicuramente Emma hai una preparazione teorica molto sviluppata sull argomento… Ma sai a volte la pratica è diversa.. Anke io prima avevo un idea ma ti assicuro che mi sono ritrovata a fare pratica diversa e trovarmi in grosse difficoltà con me stessa.. E sono andata in crisi.. Avere avuto un figlio mi ha fatto conoscere una me diversa o comunque un lato che nn conoscevo… Ma in parte condivido il tuo commento…
Invece io credo che ogni sogno sia realizzabile. Ed è questo che insegnero a mia figlia
Chotto in giapponese significa “un poco”, ed e’ un espressione usata in modo variabile per dare significato positivo o negativo a seconda del contesto. E’ molto interessante per la flessibilita’ della stessa. Si possono esprimere i pensieri più neri proprio con chotto ma anche quelli più belli.
..Cerchiamo di usare chotto la testa.
Comunque sognare non costa, poi ci pensa la realtà a ridimensionare un chotto i nostri insegnamenti.
Uno su mille ce la fa’.
Non so se il mio commento che diceva il significato giapponese di chotto sia stato cancellato o non sia stato proprio pubblicato.
Ad ogni modo, chotto in giapponese significa un poco ed e’ un espressione usata quotidianamente per esprimere i pensieri piu’ neri come quelli piu’ belli. E’ estremamente flessibile a seconda del contesto.
Indipendentemente a quello che insegneremo ai nostri figli, la realta’ odierna, che questo piaccia o meno, ci pensera’ a fa rigare dritto i nostri pargoli.
Quindi prima si inizia a fare capire questo con amorevolezza, meglio e’. faremo un favore ai nostri figli, a spronarli con rigore affettuoso.
Poi uno su mille ce la fa’.
Buona domenica
Emma io vedo entrambi i tuoi commenti 🙂
Sono stufa …. Tre anni e mezzo e sto peggio di prima! Nn ascolta si oppone in tutto! oggi ennessima lamentela anke da parte dei ragazzi di un parco giochi a pagamento in un centro commerciale ! Due volte c’è l’ho portato e due volte mi dicono che gli ha fatto passare le pene dell inferno perché voleva fare lo scivolo al contrario! Mi sono vergognata! Ebbene sì mi vergogno di mio figlio che sembra sempre l unico a nn ascoltare nessuno nonostante cerchiamo in tutti i modi di dargli regole!ma che cosa devo fare? Rinchiuderlo? Eppure al parco giochi all aperto sembra normale…. Ora sono arrivata al punto di vergognarmi e ogni volta che sento lamentele mi sento male e incapace di educarlo… Lo amo tanto ma allo stesso tempo nn lo sopporto ci sarà un giorno che potrò essere fiera di lui? Ormai sono demoralizzata nn so più che fare…
Ciao, anch’io provo le tue stesse sensazioni. Ho un bambino di 5 anni e in tante circostanze sembra che sia l’unico a disobbedire e a farmi vergognare di lui. Anch’io lo amo da morire, ma la sofferenza e lo stress che mi causa quasi in tutte le circostanze mi fanno a volte pentire di averlo desiderato.
Come ti capisco!! Anche io sono disperata!! Il mio bambino ha quasi 5 anni e agita come un pazzo persino suo fratello, che invece e’ di indole piu docile. Hai trovato un modo?? Io non so piu che fare. Sono arrivata ad odiarlo.
Io non capisco. Davvero. Mio figlio ha compiuto 6 anni da pochi giorni. Non lo sopporto più. È un continuo “no” “mai” e sfidare. “Smettila” detto per 47 volte non basta. Lui lo rifà guardandoti negli occhi… e li mi parte l’embolo. Tirata di orecchie o di capelli. Lui lo sa e si ripara ma intanto ti sfida. E le cose per cui urlo sono sempre le stesse. E lui fa apposta a non farle o a farle male. Poi non piange… è duro e si tiene tutto dentro quindi tu a volte ti senti male e altre ti verrebbe da riempirlo di schiaffi. Il papà? A volte gliele da vinte in disaccordo totale con me. I nonni? Poverino su tutto. Non mangi il pesciolino? Aspetta che ti tirò fuori altre 32 portate di schifezze! E grazie al cazzo che non mangia ciò che ha sul piatto! Non riesco più a parlare con lui, non riesco a giocarci o a stargli vicino. Ormai non lo tengo neanche più vicino. Anche se abbiamo qualche ora giusta so che comunque la giornata finirà a urla! Non so che fare. Non lo so proprio
Buongiorno, sono una giovane mamma di due bambini. Hanno rispettivamente 3 e 5 anni. Litigano e urlano per ogni cosa, lo sopportavo fintanto che andavano in asilo ora ho dovuto lasciare il lavoro perché nessuno puó occuparsi di loro nel periodo estivo. Sto letteralmente impazzendo, mi sento inadeguata e piango in bagno con i phon acceso. Litigano per ogni minima cosa, che sia un biscotto o un giocattolo e urlano, urlano spesso. Con il piú grande non si può neanche ragionare. Mi sento un fallimento perché oggi non ce l’ho fatta piú e ho dato uno schiaffo a uno dei due e ora sono a pezzi. Forse meritano di più e io sono incapace di farli andare daccordo. Cerco di mantenere la calma ma ormai ogni due minuti dico basta a uno dei due.
Stai tranquilla, non sei una pessima madre. Sei solo messa alla prova come tante di noi che stanno su questo sito, guarda quanti siamo!! Se gia dici cheoggi ti senti in colpa x aver dato uno schiaffo sei bravissima, io nob faccio che menare sberloni a tutti e due!! Anche i miei 3 e 5 anni maschi, un vero incubo. Chi me l ha fatto fare?!?!?!?
Salve, ho 3 figli uno di 8 uno 3 ed una di 15mesi sto diventando pazza non riesco a tenerli sotto controllo lavoro la casa bambini compiti.. Lo sclero totale.. Mi capita spesso di non sopportarlo urlo dalla mattina alla sera capita anche che gli alzo le mani.. Non so più cosa fare mi sento avvilita e credo di impazzire una marea di volte… Se continua così mi richiudono sicuro!!
Ciao Antonella,
Sarà il destino che ci ha fatte incontrare…io mi chiamo Antonella e ho 3 figli, uno di 7 ,una di 5 appena compiuti e uno di quasi 3 mesi.
Al momento sono a casa in maternità, e sono perennemente sclerata ed esaurita.
Non ho 1 solo attimo per me che non sia la doccia del mattino, vado in giro con vestiti improbabili e sempre spettinata. Oramai i trucchi non so più dove siano. Vedo come mi guardano strano le persone che mi conoscono di solito come una sempre ordinata e precisa.
Mi pento tutti i giorni di aver fatto il terzo figlio ( per quanto “capitato “)non per lui perché lo amo da morire, ma perché non avendo aiuti da nessuno ero già abbastanza sclerata solo con 2.
Mio marito vive la sua vita per il lavoro e a 10 gg dal parto ha deciso pure di cambiare azienda per migliorare il suo cv.
Mai scelta fu peggiore, lavora dalle 7 alle 22 e non mi da nessun aiuto in casa. Qualcosa la fa a malapena al sabato, anche se al sabato pomeriggio lui si permette il lusso di riposare visto che lui ( poverino!) durante la settimana lavora ( …e io me la gratto ????).
Mi dice che quando ha cambiato azienda me lo aveva detto che sarebbe stato così e se io non mi sono opposta evidentemente mi stava bene.
La cosa che sta aumentando la mia angoscia ora è che fra 2 mesi dovrò tornare al lavoro e non dormo la notte al pensiero di come farò a gestire tutto, la casa, i bambino, la scuola , il mio lavoro
Tra l’altro il maritino pretende pure che non faccia part time perché guadagnerei di meno e non ce la facciamo col mutuo casa.
Passo da momenti in cui non faccio che ripetermi che voglio divorziare subito, ad altri in cui me ne andrei di casa, ad altri in cui penso che forse un mio gesto gesto estremo sarebbe la soluzione a questa situazione di m@@ in cui sono solo una cattiva madre, pessima donna, e non mi sento più una moglie e quando tornerò a lavorare sarò pessima a gestirmi nel lavoro.
Vorrei solo scappare, non ce la faccio più, non mi considera nessuno sono diventata solo un robot che fa cose dalle 5 del mattino alla sera e alla notte anche quando devo svegliarmi per il piccolino
Grazie a tutti per le vostre testimonianze sono qui che piango perché non ce la faccio più!! O una bimba di 3 anni e uno di 7 che mi stanno facendo impazzire litigano sempre urlano di continuo non ascoltano la piccola piagnucola tutto il giorno il grande si rifiuta di far da solo e visto che non lo accontento piange e piagnucola di continuo e sempre a chiedere cose non si accontenta mai ed è sempre insoddisfatto. Io sono da sola tutto il giorno con mio marito avevamo scelto di farmi stare a casa per crescerli noi e ora invece si è trasformato in un rinfaccio continuo che visto che sono a casa non ho diritto ad un aiuto o non faccio niente. Li odio li odio tutti vorrei scappare via lontano da sola, mi sento una madre orribile non ho pazienza gli urlo dietro di tutto e certe volte mi chiedo. Signore ma perché non mi prendi!!!
Sono mamma anch’io dinun bimbo di 2 anni nella piena fase dei capricci che va dai 2 anni acirca 3-4anni. Infatti dobbiamo sempre tener presente che è una fase che poi passa se gestita bene da noi genitori sennò non passerà così presto. Anch’io ultimamente perdo la pazienza è non avrei mai immaginato di comportarmi così in modo nervoso sia per l’amore che ho sempre nutrito per i bambini sia per L’aver desiderato tanto questo figlio.ma leggendo i vostri commenti e comprendendo bene ciò che sentite dentro mi viene da riflettere e mettermi nei panni di questi piccoli…Poveri bambini… che devono pagare per il nostro stress, le nostre insoddisfazioni e i nostri problemi anche grandi che ci portiamo dall’infanzia.. picchiare, urlare purtroppo non porta a nulla di buono solo a peggiorare la situazione di noi mamme perché poi ci sentiamo sbagliate e in colpa è di questi bambini che pensano di meritarsi solo questo. Il risultato è che tutto questo nostro comportamento aggressivo va a minare la loro autostima che è alla base di una crescita psichica adeguata. Noi mamme abbiamo tante responsabilità, troppe cose da fare (e per questo dovremmo tagliare il più possibile e limitare solo agli impegni più importanti e necessari.) la nostra vita di coppia diventa inesistente o quasi, siamo sempre soggette al giudizio degli altri familiari e non abbiamo mai un attimo di pace e silenzio per la nostra mente.. però questo lo abbiamo scelto nel momento in cui abbiamo deciso di avere un figlio. In più noi siamo persone adulte con gli strumenti per fronteggiare tutto questo mentre loro sono bimbi piccoli e non dispongono di questi strumenti. Non riescono ad occuparsi dei loro problemi (che per noi sono capricci ma per loro sono cose grandi da superare) e in più anche dei nostri problemi. Noi dobbiamo proteggerli e capirli non sono loro a dover capire noi. Loro sono i bambini e noi gli adulti. Li dobbiamo aiutare a crescere e a capire come si superano le difficoltà. Picchiarli non servirà a niente solo ad umiliarli profondamente. So che é difficile perché sono la prima ad affrontare da sola tutto questo. Sono una mamma sola di un bimbo di 2 anni. Ma gli voglio un gran bene, l’ho desiderato tanto ed è tanto piccolo e indifeso. E si che è normale che mi cerchi sempre, che voglia la mia attenzione, le mie coccole, sono il suo unico punto di riferimento perché sono la mamma. Per i bsmbini la mamma e il papà( quando c’è) sono tutto quello che hanno. Non dobbiamo mollare. Nei momenti tragici è meglio sedersi chiudere occhi e orecchie per quei 10minuti e lasciarli piangere e poi appena ritrovata la calma andare lì ad abbracciarli e rassicurarli. Parlargli sottovoce (si zittiranno per sentire cosa dite, se invece urlate loro urleranno più di voi perché si spaventano è l’unico modo che conoscono è quello che avranno imparato da voi cioè urlare perché purtroppo dipende tutto da quello che facciamo noi loro ci imitano) E se ci riusciamo, distraiamoli con un gioco o con della musica. Quello che li calmerà è sentire la nostra voce calma e il nostro abbraccio contenitivo e rassicurante. So che ognuna di noi è in grado di fare questo per amore di suo figlio. E allora impegniamoci a cambiare il nostro comportamento con loro e per loro. Poi se riteniamo di avere dei problemi che non riusciamo a superare da sole, facciamoci aiutare da una persona competente. Perché ci meriatiamo di essere felici e serene e se lo meritano anche i nostri piccoli, che non hanno nessuna colpa è nemmeno ci hanno chiesto di venire al mondo. Questo mio commento non vuole essere per nessun motivo un giudizio o un consiglio. Solo una riflessione è un incoraggiamento per tutte noi mamme in difficoltà.
Scusa ma tutto questo buonismo e paternali travestiti da buoni consigli della nonna qua nn servono. Si chiama genitori che sbroccano e non genitori che insegnano…le sappiamo anche noi tutte queste belle cose, non setve che ce le dica tu. Serve, in questo spazio, una persona che ascolti e comprenda. La bella lezioncina lasciamola a casa x favore
Concordo. Fare sentire sbagliati gli altri non serve. Mi sembra che qui ci sentiqmo gia abbastanza sbagliati senza che qualcuno ci faccia sentire ancora piu in colpa. Poi fai il secondo figlio, magari 2 maschi a 2 anni di differenza, vedrai che tutto il buonismo svanira’ nel giro di qualche mese ….
Ciao Bianca, mi ha colpito la lunghezza dello scritto e così l’ho letto…e l’ho letto proprio tutto…e con attenzione….e alcuni tratti anche più volte…e con la stessa empatia che hai dimostrato nei confronti di questi poveri piccoli ti chiedo semplicemente di entrare nei nostri panni, nelle nostre vite, perchè ti posso assicurare che avere da due figli in su non è affatto come averne uno solo! e anche se si è in due le cose non sempre vanno meglio anzi si mette a repentaglio anche la coppia! Anch’io non voglio giudicare o dire che l’erba del vicino è sempre verde, ma in un rapporto uno a uno capisci che tutto è meno complesso, che sì, tu sei sola, ma hai anche una sola persona a cui dedicarti, che le tue scelte non sono sottoposte al vaglio di nessuno e che tuo figlio prende ciò che gli dici punto e basta (anche lui non ha confronti, non ti deve dividere con nessuno, non ti deve “far pagare” il tempo che dedichi ai compiti del fratello/sorella o al marito/moglie per organizzare le giornate successive). Gestire le gelosie non è semplice: sei la madre e quindi naturalmente tutti i cuccioli ti reclamano per sè e, proprio perchè piccoli, con una “prepotenza” assoluta che non lascia spazio a spiegazioni. E quindi come si fa? Fai la trottola: un pò da una, un pò dall’altra cercando di intrattenere l’altra “abbandonata” con una scusa o un pretesto inventato sui due piedi, e poi tuo marito che ti chiede qualcosa dalla cucina ma che non ricevendo risposta o non capendo quello che vuoi dirgli si spazientisce e ti dice pure che c’è (giustamente) anche lui…..Tu hai ragione su tutto: siamo genitori, siamo educatori, il primo insegnamento è il nostro fare più che il nostro dire, lo abbiamo scelto è vero ma il punto, almeno per me, è che con tutta ma proprio tutta la buona volontà mia e di mio marito le nostre due “miss frigni e bisticci” (10 e 7 anni!!!!!) non ascoltano, non collaborano, non colgono che tutto questa continua tensione nel dover sempre fare il carabiniere tra loro perchè non resistono tre secondi insieme, sta distrugggendo la nostra famiglia! Ho persino scritto CON LORO quindi condividendo le regole di casa e quelle di ciascuno di noi con le relative conseguenze (famiglia serena se si seguono e divisa se no) ma anche questo impegno questo tentativo non produce risultati duraturi o almeno miglioramenti che ti spronano a proseguire. E’ questo il mio fardello, non l’impegno implicato da una famiglia che ho scelto e voluto….all’università un vecchio educatore mi insegnò che ciascuno deve fare la sua parte e che nessuno può fare ciò che spetta all’altro e per me questo è verità assoluta ma anche la mia più grande fonte di tristezza e sofferenza perchè non capisco il perchè le mie figlie che amiamo con tutto il cuore e a cui abbiamo sempre insegnato questa cosa (anche con i peluches per rendere loro meglio l’idea dell’andarsi incontro) e che hanno la fortuna di avere una buona famiglia (non è per vantarsi ma è una sana consapevolezza) non lo colgano… nemmeno, come ho già scritto, quando in palio c’è qualcosa di piacevole. A lungo andare ci si sfinisce….alle mie cucciole dico sempre che anche Madre Teresa riceveva qualosa: il sorriso anche solo dello sguardo dei suoi malati, ma aveva un riscontro per quello che faceva o diceva. Anche a noi basterebbe vederle sorridenti non solo quando hanno, fanno o faranno qello che vogliono….ma certi strilli e scene da pazzi per un no spiegato e o giustificato non una ma più volte, beh questo no.
Ho scelto di impegnarmi non di sfinirmi fisicamente, emotivamente e psicologicamente…anche se ci sono quasi e questa trasformazione non mi piace affatto!!!
E’ stato un bel confronto….ciao!
D’accordissimo con Io. E ovvio che nessuna di noi è contenta o orgogliosa di quello che prova, ma sta di fatto che sente le prova ed è qui x urlarlo proprio xché attorno c’è un mondo fatto di luoghi comuni, di parvenze da mantenere, di mamme perfette pronte a farti sentire un mostro solo xché non sei disposta ad essere orgogliosa che colui/lei che hai partorito soffrendo le pene dell’inferno ti stia portando sull’orlo del precipizio. Siamo qui x sfogarci e comprenderci a vicenda, non per farci la predichina.
Bianca io leggo il tuo commento come una specie di sbrocco contro gli sbrocchi, seppur molto moderato. Capisco che hai cercato parole di incoraggiamento a fare meglio, e infatti ti sei messa anche te nel gruppo di chi sbaglia come madre perché perde facilmente la pazienza. Per questo ho deciso di non moderare il tuo commento, nonostante a qualcuno sembri una critica da “maestrina”. Mi piace invece il confronto che ne è derivato. Ricordiamoci sempre che come madri, e naturalmente come padri, possiamo sbagliare, e sbagliamo sicuramente. E’ normale a volte perdere la pazienza, urlare, sbroccare, con i figli o con gli altri, anche se non è giusto nei confronti dei bambini, soprattutto se troppo piccoli per capire. Questa pagina serve a farci sentire dei genitori più umani, perché ci si ritrova spesso a sbroccare in compagnia, e a sentirci meno soli. Mando a tutte un abbraccio di incoraggiamento, forza che gli anni difficili passano prima di quanto non vorremmo, e all’improvviso questi figli avranno quell’età in cui ci ritroviamo in bagno da sole a chiederci che fine hanno fatto 😀
Posso aggiungere due righe pure io, adesso che i miei hanno 13 e 15 anni e molti di voi sul web questi miei figli li hanno praticamente letti crescere: è vero che, salvo incidenti di percorso che ci sono sempre, a volte indipendentemente da quello che vogliamo o facciamo noi – penso a bullismo, una bocciatura, un incidente, malattia, trasloco, persone sbagliate, diagnosi fatte tardi, infiniti modi di mandare in crisi una famiglia in maniera più o meno grave – dicevo che anche senza questo la vita è comunque difficile di suo. E comunque è vero che i figli crescono, cambia il rapporto con loro, cambiano le modalità di cura, è vero che l’adolescente lo vorresti strozzare tre volte al giorno ma te lo mangeresti di baci altrettante, cioè è vero che crescendo i figli cambia tutto, e spesso in meglio. Ma qui ed ora, in questo spazio abbiamo bisogno di conforto e io vorrei uindi lasciarvi questa testimonianza: può succedere di tutto, ma la vita con i figli migliora tanto, anche se la stanchezza rimane. Concentriamoci su questo, io delle volte quando facebook mi ricordai post di uno, due, 5 anni fa e li rileggo, inorridisco pensando a come stavo stanca, esaurita e messa male con i figli piccoli, e mi chiedevo chi me lo facesse fare. Rileggermi mi fa male e mi fa bene perché vedo che certe cose sono migliorate, e tanto. E proprio stamattina pensavo che adesso che i figli sono grandi e mia madre è ancora in gamba, io una olta davvero me la vorrei prendere, magari insieme a mia suocera, e portarmele un weekend fuori, magari a Lisbona, e coccolarmele un po’ fino a che possiamo. Il tempoche passa aiuta anche a pensare queste cose. Bianca, coraggio anche tu.
Grazie di cuore, questo pensiero mi ha fatto venire le.lacrime agli occhi. E’ vero, verissimo. E devo cercare di pensarci piu spesso quando mi sento sull orlo del precipizio
Grazie di cuore serena. questo pensiero mi ha fatto venire le.lacrime agli occhi. E’ vero, verissimo. E devo cercare di pensarci piu spesso quando mi sento sull orlo del precipizio
Peccato che tutte queste cose non funzionano con mio figlio che non è neurotipico ..
Ciao a tutti. Sono mamma di due bimbi di 5 e 2 anni e mezzo. Lavoro a 60 km di distanza, dove abitiamo non abbiamo nessun supporto, niente nonni, niente amici stretti. Mio marito esce alle 6.30 e rientra alle 18.30 quando va bene. Mi sento stanca e disperata come non mai. Sola ed esausta. La piccola è estenuante. Piange da quando si sveglia a quando va a letto. per ogni cosa. Vorrebbe solo stare al centro della mia esistenza ma con tutto quello che c’è sempre da fare come faccio a dedicarle più tempo?? Non sopporto più quel piagnucolare continuo e le crisi isteriche. Sempre più spesso scatto come una pazza isterica, ho perfino una voce diversa quando li sgrido, non mi riconosco più. Riesco solo a pensare che vorrei tanto fare una pausa da tutto. Odio mio marito che non deve occuparsi di accompagnarli e riprenderli dagli asili, di fare la spesa, cucinare, fare il bucato. Mi sento schiacciata dal peso di dover gestire tutto da sola. Lui non vuole trasferirsi nella città dove lavoriamo e avrei la mia famiglia vicino. Che rabbiaaaaa