Via il pannolino!

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E’ il momento… Ora o mai più! Be’, “mai più” forse è un po’ esagerato, ma normalmente è quello che pensano i genitori in quella fatidica estate in cui decidono di togliere il pannolino al pargolo!
Per quanto si possano seguire consigli e metodi, non tutto va sempre per il verso giusto e ci si ritrova con l’ansia che di dover rimandare all’anno successivo.

Elena del Prà ha scritto un libro, per le edizioni Leone Verde, proprio partendo dall’osservazione che l’età in cui si toglie il pannolino si sta alzando sempre di più. Un approccio sereno a questa fase della vita del bambino, può consentire uno spannolinamento più rapido, efficace e precoce.
Nell’elencare i vari metodi normalmente impiegati dai genitori, Elena del Prà ci fa capire che non è necessario attendere i 3 anni per spannolinare i nostri piccoli. Viceversa un percorso iniziato intorno ai 18 mesi è più efficace, se svolto in sintonia e comunicazione con il bambino. Insomma il rispetto prima di tutto, niente punizioni, sgridate, e premi. Togliere il pannolino richiede tempo, pazienza e un gran lavoro di squadra. E stiamo parlando della squadra migliore del mondo: quella del bambino con i suoi genitori.
Uno degli aspetti trattati dal libro e che mi incuriosisce sempre è quello dello spannolinamento precoce, anzi precocissimo, detto dell’Elimination Communication. Mi incuriosisce molto da un lato per il suo indiscutibile vantaggio sul piano ecologico: avere un bambino senza pannolino implica un risparmio economico e di energie per il pianeta assolutamente imbattibili su ogni aspetto. Dall’altro lato mi piace la filosofia di ascolto e di attenzione per i segnali inviati dal bambino che si instaura sin dall’inizio. Leggere le testimonianze di chi lo applica con successo è una fonte immensa di ispirazione e mi genera una botta di energia. Eppure il metodo dell’EC non fa decisamente per me.

Anzi vi dico la verità, il libro me lo sono fatto spedire da Elena nella speranza di prendere il coraggio a due mani e spannolinare Pollicino. Provengo da una convivenza con mia cognata, che un giorno, di punto in bianco ha tolto il pannolino al suo duenneemezzo. Lui ha fatto pipì in terra il primo giorno, e a partire dal secondo più nulla. Avverte sempre quando gli scappa, e si sveglia pure la notte per dirlo! Pollicino si è soffermato a guardare con orgoglio il prodotto del cugino nel vasino nel corso di questa settimana, e ha iniziato a chiedere anche lui di sedersi li. Solo che lui non fa assolutamente nulla.
Almeno finora. Ora non chiedo la fortuna sfacciata di mia cognata, che per carità sarebbe pure bello ma so di non averla. Quindi mi sono armata di santa pazienza, e dalla scorsa settimana ho iniziato a lasciare Pollicino senza pannolino, al mattino prima di uscire per l’asilo, e nel pomeriggio dopo che lo prendo alle 15 e fino al momento di andare a letto. Ho tirato fuori il libri che parlano di elefanti seduti sul water, di bambini che non vogliono usare il vasino, di bambini che non vogliono il pannolino, leggiamo intensamente di cacche e pipì, e la sua già elevata ossessione per le cacche ha raggiunto livelli inimmaginabili. In reltà ora siamo entrati a pieno titolo nella fase oppositiva dei terrible two e per lo più si rifiuta di sedersi sul vasino. Sto infatti meditando di chiamare  lo gnomo se la situazione non si sblocca entro qualche giorno. E’ solo una settimana, e so che non c’è fretta. Piano piano ci arriveremo anche noi, come ci arriva tutta la popolazione mondiale.
Ed è anche da libri come questo che si prende coraggio e si decide di affrontare anche questo step verso l’indipendenza senza farsi prendere dalle paturnie. Perché liberarsi dal pannolino è un momento di crescita come un altro, che richiede una maturazione fisiologica, una capacità cognitiva (avvertire lo stimolo e metterlo in relazione con quello che succede dopo), ma anche, aspetto non meno importante ma spesso trascurato, la voglia del bambino di farlo. Il ruolo di noi genitori è poi sempre quello di mettersi in ascolto interpretare i segnali e guidare nella giusta direzione. Senza bisogno di aggiungere lo stress da spannolinamento!

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inmondadori.it
lafeltrinelli.it

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8 COMMENTI

  1. Io ho spannolinato mia figlia l’anno scorso ad agosto, a due anni suonati, ed é stato un disastro. Ad oggi la situazione é questa: é autonoma per la pipì di giorno, per la notte porta ancora il pannolino, e invece per la popò se la fa addosso con ostinazione, insensibile a ogni nostro richiamo, libri, applausi a qualche raro successo, sedute brevi o inerminabili sul vasino o sul water, gnomi, folletti, animali di peluche ecc ecc ecc
    Io comincio ad essere disperata su questo fronte

  2. Ciao anche noi abbiamo cominciato…la partenza è stata buona ma ora un disastro…..se la fa sempre addosso e rifiuta almeno con noi genitori e al nido di farla nel water o nel vasino……dalla nonna invece già meglio….fatto sta che sia le educatrici che la pediatra mi hanno detto che è una bimba sensibile e che i cambiamenti non li vive bene e quindi la trattiene anche per 16 ore di fila in segno di protesta….ma il meccanismo l’ha capito quindi è pronta sennò col cavolo che riuscirebbe a trattenerla così tanto.
    io tengo duro è in arrivo un w.e. in montagna dovro portar via una valigia solo per lei!
    bella l’idea di Giovanna del colorare…..proveremo!

  3. Ciao,
    noi siamo stati fortunatissimi con il Topolo 2enne perchè il momento del suo spannolinamento ha coinciso con l’EC del fratellino di 3 mesi e lui, vedendo il piccoletto che faceva cacca e pipì nel vasino, ha voluto subito imitarlo e nel giro di 2 settimane ha imparato benissimo!
    Certo, abbiamo avuto un paio di incidenti e un paio di cacche “volanti” però niente di grave. Per la notte ci siamo organizzati così: lo portiamo a fare pipì verso le 23 quando andiamo a letto noi e poi un’altra volta ma solo se si sveglia lui e chiede di fare pipì altrimenti amen. Il più delle volte al mattino è tutto asciutto.
    Invece, l’EC iniziata con tanto orgoglio con il nuovo nato è durata solo 3 mesi, ahimè, poi lo sfinimento da allattamento/denti/caldo/nottate più o meno buone mi ha fatto desistere. Ed è un peccato perchè l’EC funziona alla grande!!! Diciamo che ora (5 mesi) pratico un’EC soft, mettendolo sul vasino varie volte al giorno e prendendo quello che viene.
    Ciao
    Maddalena

  4. Noi siamo la dimostrazione che ogni bambino è a se…. su tre gemelli solo uno ha capito e va volentieri a fare pipì nel vasino ed è il maschietto. E’ orgoglioso e felice di essere grande e se gil capitano gli incidenti si mortifica e piange eprchè non vuole il pannolino.
    Pesciolina va a giornata, ma d’altronde ha un carattere lunatico, perciò se un giorno è bravissima e la fa sempre nel vasetto il giorno dopo si rifiuta e fa tutto per terra! Principessa non vuole proprio farla nel vasino. Glielo chiedo e dice NNNNNO!!! ben rafforzato, la porto anche con qualche scusa e nulla.
    Sono cmq disperata…. sapevo che questa sarebbe stata una fase difficile della ns. vita a 5, ma in fondo in fondo speravo fosse più facile…sigh illusa.
    HO adottat anch’io il metodo delle stelline, ma anche qui ho avuto delle ritorsioni e cioè dai nonni dove ho plastificato le cartelle e utilizziamo gli adesivi a forma di stellina tutto va liscio, a casa ho preso una lavagna magnetica con diversi spazi per poterla utilizzare per più compiti (lavare i denti, puilire la mani, fare la pipì nel vasetto, mettere in ordine i giochi etc…) e funziona, ma è forse più divertente mettere e togliere le stelline e i compiti che fare quello che si dovrebbe!!! 😀
    Rimango positiva: ce la faremo a una volta fatta rideremo di tutto questo. :-d un in bocca al lupo a tutte

  5. Sono d’accordo con Caia: secondo me per lo spannolinamento non ci sono metodi che tengano universalmente perchè ogni bambino è a sè anche in questo. Se avessimo cominciato a leggere libri con TopaGigia sarebbe stato un macello, si sarebbe sentita pressata e avrebbe preso la cosa come una grossa responsabilità, e non l’avrebbe aiutata. Trovo però che nominare certi “trucchi” sia molto utile, in modo che ogni genitore possa decidere quali siano meglio per i propri figli e applicarne alcuni o altri.
    Noi a due anni e un paio di settimane, sfogato il cambio di asilo e la gita scolastica del Prof, abbiamo tolto il pannolino. Già da qualche mese però TopaGigia usava il vaso col riduttore (niente vasino a casa nostra, per lei è stato decisamente meglio andare per emulazione di mamma e papà), e qui abbiamo usato un primo trucco: sapendo che quando interrompeva la colazione a metà avevamo 5-10 minuti prima del bisogno del bagno, la mettevamo sul water raccontando storie o leggendo libri. Per lei è stato importantissimo cominciare a usare il bagno “a colpo sicuro”, per fare il collegamento logico di causa-effetto. Ha avuto circa una settimana di incidenti, soprattutto a scuola (forse a casa io le chiedevo più spesso se aveva bisogno e prevenivo meglio) ma poi tutto si è risolto rapidamente. Una cosa su cui non ha mai avuto problemi è stato tenersela fra l’avviso e l’arrivo in bagno, il che devo dire è stato uno splendido aiuto. Invece per un paio di mesi quando avvertiva diceva sempre “cacca” e non si rendeva conto da sola di cosa dovesse fare, ma da qualche giorno ha risolto anche quello.
    In bocca al lupo a Pollicino e colleghi!

  6. accomi all’appello, vorrei riuscire a scriverci un post ma sono sempre di corsa!
    anche noi ci abbiamo provato, ma e’ stata una decisione di momo come tutte le sue cose e quindi nonostante qualche incidente non se ne parla proprio di tornare col pannolino, ha detto: momo no piu’ pannolino. e cosi sia.
    pero’ abbiamo iniziato davvero lunedi, il giorno di ferragosto e direttamente anche di notte e durante il riposino pomeridiano. gli incidenti li abbiamo avuti solo ieri che e’ stata una giornata faticosa, nel senso che aveva dormito poco, era stanco, noioso e intrattabile e quindi non solo non mi diceva quando doveva farla, ma neanche quando e dove l’aveva fatta quando mi accorgevo che era bagnato. oggi invece siamo rientrati…
    bah.
    io credo che ci sia poco da studiare metodi…
    anzi per questa cosa mi sono imposta di non leggere assolutamente niente e fidarmi del mio istinto. ora non so come procedera’, ma tanto con momo e’ inutile lottare, imporre o imporsi. decide lui e tocca adeguarsi.
    un bacio e in bocca al lupo!

  7. Io dovrei provare. Ma la duenne non vuole, non vuole proprio. Ci sono stati giorni, al nido soprattutto, che si teneva pulita. Ora no, vuole il pannolino, se lo va anche a prendere se è il caso, e se rinuncia, te la fa lì dov’è, magari te lo dice magari no.

    con la prima una pacchia, due pipì in tutto, fine, stava asciutta anche 3 ore e nessun problema. Con lei no, non vuole proprio. E così quasi quasi uno pensa “vabbè, dai, fra un anno sarà molto più facile…”

    Però in effetti, alla fine, tentar non nuoce. O almeno, non più di giocare a fare gli scivoloni tra le pozze. Magari me lo cerco anche io quel libro, va…

  8. Ciao Serena, anche io sono in fase di spannolinamento con la mia piccola di 2 anni. Con la più grande che ora ha 8 anni era stato tutto un pò più semplice eravamo al mare, ma quest’anno abbiamo deciso per la montagna! Quando siamo rientrati abbiamo provato, prima con i pannolini pull-up (dicendole che erano mutandine ‘grosse’) ma appena ha capito che non c’era differenza con il pannolino ha sempre fatto tutto lì…progressi zero! Bene allora un fine settimana l’ho lasciata con le mutande e ogni 30 minuti circa la portavo a fare pipì, delle volte (dopo 15 minuti di urla perchè non ne voleva sapere di stare sul water :o) la faceva ma il più delle volte l’ha fatta per terra. Armata di santa pazienza non ho desistito, alla fine mi sono inventata una cosa semplice. Alla piccolina piace colorare, allora ho stampato un foglio con delle stelline, l’ho attacato al frigo e tutte le volte le dicevo:”andiamo a fare la pipì così poi coloriamo una stellina”…..ha funzionato!!!!!! Faceva pipì e poi, dopo il saluto di rito alla pipì che andava insieme alla pipì della sorella e a quella di mamma e babbo 🙂 di corsa a colorare la stellina, aggiungendo occhi e bocche buffe.
    Ovviamente c’è ancora qualche “incidente” ma da due settimane è senza pannolino e ora dice anche quando la sente. Per la notte mettiamo ancora le “mutandine grosse” ma sono quasi sempre asciutte, nel pomeriggio invece dorme con le mutandine…..evviva!!!!!!!
    Un saluto a tutte

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