Una fiaba per ogni perché

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Come ogni discesa in Italia, mi chiudo in libreria con i miei bimbi e mi diverto a vandalizzare curiosare tra gli scaffali alla ricerca di novità accattivanti. In questo mese in cui parliamo di come spiegarlo ai bambini, l’occhio ha puntato un libro che già dal titolo mi è sembrato semplicemente perfetto: una fiaba per ogni perché. Non c’è modo migliore di parlare di cose difficili ai bambini piccoli del raccontare fiabe in cui i personaggi si trovano ad affrontare situazioni simili alle loro o a quelle dei loro amici.
Scorro l’indice delle fiabe, e il buon umore non fa che aumentare.

  • La storia delle rose: quando la mamma parte.
  • Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano
  • La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino
  • La favola del drago: quando sei molto arrabbiato
  • La storia degli alberi di ciliegio: quando gli altri vogliono le tue cose
  • Le lancette dell’orologio: quando papà torna tardi la sera
  • La famiglia dei bottoni: quando inizia l’asilo
  • La storia dello sciroppo Tobia: quando bisogna prendere le medicine
  • La storia della torta: quando hai paura del buio
  • La macchina che non voleva benzina: quando devi mangiare qualcosa che non ti piace

La rosa la cui mamma parte per un viaggio è triste, e si sente sola, e riesce a non piangere ricordandosi il profumo che la sua mamma le ha lasciato da annusare quando pensa a lei. Dolcissima storia per parlare della lontananza, e di come fare per non farci sopraffare dalla nostalgia.
Nella seconda storia il bruco e la lumaca si incontrano e si scoprono diversissimi, e amano cose differenti, eppure stanno così bene insieme che decidono di sposarsi. Nascono due bruchetti e tre lumachine, e sembrano tutti felici e contenti, finché un giorno papà bruco diventa silenzioso e si ritira su un tronco. I cuccioli si preoccupano dell’assenza del papà e mamma lumaca li tranquillizza dicendo che a volte si sente il bisogno di stare un po’ da soli e che è normale. I cuccioli si chiedono il perché il papà non vuole più giocare con loro, e la mamma li dice che il papà tornerà quando sarà pronto per farlo. E infatti un giorno il papà si trasforma in farfalla e torna a giocare con i cuccioli. E gli spiega che sentiva il bisogno di cambiare, ma questo non diminuisce l’amore che ha per loro. E tornerà a giocare con loro spesso, anche se da ora in poi vivrà in un altro posto.

Ho fatto in tempo a leggere solo le due prime storie prima che finisse il tempo massimo a mia disposizione, ma mi sono piaciute tantissimo e anche se non ho potuto acquistare il libro in questa occasione, sono certa che lo farò presto perché mi sembra un bel modo per parlare di certi argomenti con i bambini che sono un po’ restii a parlare seriamente.
Conoscete altri libri simili?

Per i miei canoni è dai 4 anni in su, ma forse anche prima se i vostri bambini riescono a sostenere un testo lungo.

Se ti fosse venuta voglia di leggere Una fiaba per ogni perché. Spiegare ai bambini perché succedono le cose (Capire con il cuore), compralo utilizzando uno di questi link e aiuterai questo sito a crescere:
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lafeltrinelli.it
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5 COMMENTI

  1. siete angeli caduti dal cielo mi avete fatto sorridere e pensare evviva siamo tutti uguali e vero fuori per strada siamo falsi ma finalmente ho trovato un angolo di verita in questa vita la verita di essere genitori e un compito faticoso anche io sono mamma di due bambine di 4 e 8 anni mi rendo pienamente conto di essere io a non saper tenere le redini a dare regole e nello stesso tempo a saper trasmettere amore appoggio e il sapere per le mie figlie che ci sono sempre mi ritrovo ad esserci fisicamente ma non con la testa spesso do la colpa al compagno anche ma piu di tuttto sono io che mi devo ritrovare so che se mi sentiro bene con me stessa sapro’ essere migliore come mamma un bacio a tutte le mamme di questo mondo perche’ siamo speciali

  2. Ho visto la vostra segnalazione la settimana scorsa e l’ho subito comprato, a mia figlia ( quasi 4 anni) piace moltissimo.

  3. Ho riconosciuto questa “collana” solo dalla foto della copertina (e il web mi ha confermato l’intuizione).
    Quando ero ancora incinta di Michela, trovai in libreria un libro che, solo dal titolo, mi sembrò molto utile per affrontare con i figli più grandicelli l’arrivo della sorellina. Il titolo è “Perché lui si e io no?” (sempre de “capire con il cuore”). E devo dire che ancora adesso lo tiriamo fuori in quei momenti in cui questa domanda si affaccia sulle loro boccucce adorate!

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