Home » Che sonno, Featured, L'arte della nanna, libri

Tracy Hogg risolve i vostri problemi di sonno

Scritto il 30 Oct 2009 da Serena 262 Comments

4mesi_trisQuesto post l’ho promesso ad un sacco di gente che non dorme la notte da quando gli è nato un figlio.
Questo post è dedicato a tutti, ma proprio tutti, i genitori che per fare addormentare il piccolo hanno bisogno di cullarlo, allattarlo, dondolarlo, spingere la carrozzina per 45 minuti, portarlo a fare un giro in macchina, accendere il frullatore, passare l’aspirapolvere, correre i 100 metri con lui appeso nel marsupio o qualsiasi altra tecnica ingegnosa. Perché un genitore che non dorme, al contrario di quello che si crede comunemente, entra in una fase di eccesso di creatività, e trova soluzioni ai problemi che non si sarebbe mai sognato di pensare prima.
Questo post è dedicato a tutti i genitori che non riescono a dormire la notte perché c’è un terzo incomodo nel lettone che tira calci e non riescono a metterlo nel suo lettino senza farlo svegliare.
Questo post è dedicato a tutti i genitori che semplicemente vorrebbero poter usare la notte per lo scopo per cui è stata inventata: dormire.

Si perché in The Baby Whisperer Solves All Your Problems, Tracy Hogg da il meglio di se. E anche se non risolverà mai TUTTI i vostri problemi realmente, sul discorso sonno trovo il suo metodo semplicemente geniale. Attenzione, non sto dicendo che è il metodo perfetto per tutte le famiglie e tutti i bambini. E’ il mio preferito perché cerca di mettere d’accordo le esigenze di tutti, genitori e figli, cercando di adattarsi al tipo di bambino che si ha. Ma la scelta di quale sia il metodo giusto per voi è sempre a carico esclusivamente vostro.

Questo post non ha nessuna pretesa di essere una spiegazione completa del metodo. Vi faccio un breve resoconto nella speranza di interessarvi a questa tecnica, per permettervi di provarla (male) sulla base del mio riassunto, e con la fiducia che invece di prendervela con me vi decidiate finalmente a leggere direttamente la fonte.

Iniziamo con le premesse. Sto dando per scontato che:

1. avete un bambino piccolo che ha dei problemi di sonno (di età superiore ai 3 mesi)
2. siete convinti di volerlo far dormire nel suo lettino
3. siete convinti che qualsiasi cosa avete fatto finora non vi sta più bene e volete cambiare
4. siete convinti che non esiste nessuna bacchetta magica, ma che ogni cambiamento di un comportamento più o meno radicato abbia bisogno di molta molta pazienza e tenacia.

Analizziamo il problema
Per risolvere un problema bisogna capire quale è il problema. No, non vi sto prendendo in giro con giochi di parole. I motivi per cui un bambino piccolo non dorme tutta la notte possono essere moltissimi, e spesso ci sono più problematiche sovrapposte.
Alcune delle domande importanti da porsi per analizzare la situazione sono:
- dorme bene durante il giorno?
- si addormenta da solo nel suo lettino?
- cosa fai per tranquillizzarlo quando si sveglia nel cuore della notte?
- se viene allattato durante la notte, mangia sul serio oppure si attacca solo un paio di minuti prima di riaddormentarsi?
- è felice e sereno nonostante tutto?
- si sveglia sempre agli stessi orari o è completamente imprevedibile?

Io mi innamoro del libro semplicemente leggendo le sue tabelline di descrizione dei casi, da cui Tracy Hogg deduce l’origine del problema e quindi stabilisce il metodo da adottare come soluzione. Ad esempio se si sveglia ad orari irregolari la notte è molto probabilmente fame. Se si sveglia ogni ora è facile che non sappia addormentarsi da solo. Se si sveglia di soprassalto dopo 10 minuti dall’addormentamento è probabilmente sovrastimolato. E così via. Io ho usato queste descrizioni infinite volte con il Vikingo e ora le sto usando con Pollicino. Mi hanno sempre aiutata ad identificare l’origine del problema con grande precisione.

Gli schemi descrittivi si riferiscono a fasce di età: fino a 3 mesi, tra i 6 mesi e i 12 mesi, e oltre i 12 mesi. E la soluzione deve essere adattata a seconda dell’età oltre che del temperamento del bambino.

Attenzione però, se il bambino ha meno di 3 mesi il metodo descritto qui di seguito non va bene.

Facciamo un piano
Una volta identificato il problema è possibile fare un piano per risolverlo. E’ naturalmente diverso se un neonato di 6 mesi non ha mai dormito nel suo lettino e inizia ad urlare ogni volta che ce lo mettete, rispetto al caso di un bambino di 9 mesi che dorme nel suo lettino, ma che viene allattato quando si sveglia di notte, oppure che viene fatto addormentare in braccio prima di metterlo nel lettino.
Il problema normalmente è molteplice (dorme nel lettone E viene cullato per farlo addormentare E fa sonnellini troppo brevi) ed è meglio dividerlo in piccoli pezzi per affrontare un aspetto alla volta.
Se ad esempio il bambino urla appena messo nel lettino, magari perché è stato tentato il metodo Estivill senza successo e lo ricorda come un posto orribile, sarà bene iniziare dal rendergli il suo lettino un posto piacevole in cui stare di giorno, prima di lavorare sul modo di addormentarsi, e infine riuscire a farcelo dormire anche la notte. Più sfaccettature ha il problema, più lungo diventa il tempo della sua soluzione.
Le regole guida sono:
- iniziare dal risolvere la parte più semplice del problema
- iniziare sempre a risolvere il problema sonnellini perché di giorno siamo più sicuri di riuscire a ragionare bene e a mantenerci fedeli al piano fatto.
- individuare chi tra i due genitori è più probabilmente in grado di portare a termine il piano (se la mamma lo allatta per addormentarlo è più facile se ci pensa il papà; se il papà è un cuore tenero e non può sentire il suo piccolo piangere sarà meglio che ci pensi la mamma)

La cura
Una volta risolti i problemi più semplici, quali quello di fare amicizia con il lettino, stabilire una routine dell’addormentamento, eliminato eventuali dubbi su fame e/o malattie, ci si può concentrare sul problema sonno.
La spina dorsale del metodo di Tracy Hogg per risolvere il problema del sonno è quello che lei chiama Pick Up/Put Down (letteralmente tira su/ metti giù). Il PU/PD si può utilizzare per ottenere le seguenti cose:
- insegnare al bambino ad addormentarsi da solo nel suo lettino
- prolungare il periodo del sonnellino se è troppo breve
- eliminare qualche abitudine del bambino che ci risulta scomoda (cullarlo, allattarlo per farlo dormire, ciuccio)
- far riaddormentare il bambino che si sveglia troppo presto al mattino (no, le 7 del mattino non è troppo presto, nonostante la vostra vita pre-bebè fosse diversa)

Come funziona.

Prima cosa, e questo è vero a qualsiasi età, verificate di aver stabilito una routine che ripetete prima di ogni addormentamento. Il ripetersi degli stessi gesti infatti dice al bambino che si sta avvicinando il momento di dormire e lo predispone al sonno. La routine è necessaria non solo per la sera ma anche per i sonnellini diurni, anche se ci possono essere delle differenze tra giorno e sera. Ad esempio non è necessario che sia completamente buio di giorno.

Poi mettete il piccolo nel suo lettino da sveglio. Se il bambino non sa addormentarsi da solo, molto probabilmente inizierà a piangere. Allora lo tirate su, e cercate di calmarlo. Non bisogna assolutamente cullarlo o allattarlo o qualsiasi metodo avete adottato finora.
Se il bambino è tra i 3 e i 6 mesi potete provare a calmarlo tramite leggere pacche ritmate sulla schiena, mentre sussurrate sh sh sh vicino al suo orecchio. Se è più grande questa tecnica potrebbe impedirgli di calmarsi e avere l’effetto opposto, soprattutto il rumore. Cercate di usare il potere calmante della vostra voce. Mantenete un tono calmo ma deciso mentre ripetete sempre la stessa frase, ad esempio “va tutto bene. Mamma (o papà) è qui per insegnarti ad addormentarti da solo“. Quello che gli state dicendo in realtà è “io so cosa sto facendo, anche se a te può sembrare strano” e la vostra voce deve comunicargli questo senso di sicurezza.
Nel momento in cui smette di piangere, rimettetelo nel lettino dicendo qualcosa tipo “ora ti metto nel lettino”. Se inizia a piangere, lo tirate su di nuovo e cercate di calmarlo di nuovo, adottando sempre la stessa tecnica. Appena smette di piangere, lo mettete giù di nuovo. L’idea è quella di calmarlo in braccio, non di addormentarlo in braccio. E’ per questo che è importante metterlo subito giù appena smette di piangere.
Per bambini al di sopra dei 12 mesi circa, il tira su/metti giù in realtà è solo un metti giù, in quanto a quell’età si metteranno in piedi da soli nel lettino e quindi dovete semplicemente rimetterli sdraiati e assolutamente non tirarli fuori dal letto.

Sembra facile fin qui? Allora partiamo dalle domande, che tanto lo so cosa vi state chiedendo:

- Ma quante volte devo fare su e giù?
Tante quante ne servono per farlo addormentare. La quantità dipende dal livello di tenacia di vostro figlio, dalla sua età, e da quanto tempo siete andati avanti con il metodo “sbagliato”. Con il Vikingo ci sono state punte oltre il centinaio di volte. Con Pollicino intorno ai quattro mesi e mezzo la prima volta l’ho fatto 50 volte. La buona notizia è che già dalla seconda volta si nota il primo miglioramento. Leggo dai miei appunti che con Pollicino ho fatto 50 volte la prima volta, 20 volte la seconda e poi 10 volte la terza. Il secondo giorno sono state necessarie 20 volte per il primo sonnellino del mattino, e poi 10 per il secondo e 5 per il terzo. E stavamo solo al secondo giorno.

Ma quanti giorni ci vogliono?
Per bambini piccoli ci vogliono al massimo 3 giorni. Per bambini più grandi ce ne vogliono di più. Come dicevo prima dipende da chi è il bambino, quanti mesi avete passato a cullarlo e la sua età.

Come si fa per iniziare?
Iniziate il PU/PD con il primo sonnellino del mattino se necessario. In questo modo arriverete a sera un po’ avvantaggiati.

E se non si addormentasse?
Se il problema è particolarmente radicato può succedere che il bambino resista all’addormentamento fino all’orario del pasto successivo. Far addormentare un bambino stanco e affamato è ancora più difficile. Quindi dategli da mangiare. Se lo allattate fatelo in un’altro ambiente per fargli capire la differenza. Poi ricominciate. Prima o poi crolla.

Ma non è crudele farlo piangere?
Dipende dal perché pensi che stia piangendo. E’ utile pensare che non sta piangendo perché soffre delle pene inaudite, ma perché è ferocemente arrabbiato. Dopotutto gli si stanno cambiando le carte in tavola, e lui era abituato a fare diversamente. Non sta capendo il motivo del cambiamento e quindi si arrabbia. Tenendolo in braccio per calmarlo e mantendendo la voce tranquilla gli insegnate una abilità che gli tornerà utile per molto tempo. E non è come lasciarlo piangere da solo nel suo lettino, perché voi sarete sempre li con lui.

E se si calma ma si rimette a piangere mentre lo metto giù?
Allora finisci di metterlo giù nel lettino, togli il contatto fisico con lui e poi lo tiri su di nuovo. Non tornare indietro quando state a mezza via verso il lettino. Una volta detta la frase “ora ti metto nel tuo lettino” si va nel lettino. Anche se solo per 3 secondi.

E se si contorce e si butta all’indietro? A volte sembra impossibile tenerlo in braccio per calmarlo.
Allora vuol dire che vuole andare nel lettino. Mettilo giù senza aspettare che smetta di piangere. A volte può succedere che nonostante pianga per la stanchezza non vuole essere confortato in braccio. Questo è vero soprattutto per bambini molto sensibili o della categoria che Tracy Hogg chiama “scontrosi”.

Ma te hai veramente fatto questa cosa più di 100 volte con il Vikingo?
Si. L’ho fatto. Eravamo disperati. Non ne potevamo più. Lui sembrava non voler mai dormire e aveva solo 3 mesi e mezzo. In realtà ormai sappiamo che si trattava di loop motori dovuti ad eccessi di stanchezza, ma allora pensavamo che non volesse dormire perché non era stanco. Ad un certo punto ho preso mio figlio in braccio, ho detto a GG di non venire qualunque cosa succedesse e mi sono chiusa in camera con lui. Il Vikingo ha iniziato ad urlare. Ci sono voluti 45 minuti di urla disumane e moltissimi PU/PD. Alla fine sono uscita dalla stanza stravolta, ma sorridente. GG più stravolto di me mi ha detto “ma come hai fatto? Io non ce l’avrei mai fatta!”
A quel punto mi sono tolta i tappi dalle orecchie.

Ma allora sei stata bravissima! Potresti venire a casa nostra ad aiutarci con Paolino!
E no! Quello è stato il mio momento di gloria. Fatto una volta, non ci penso più.

E la notte?
Alla notte ci pensa sempre GG. Io non sono in grado di usare il cervello. Gli ho spiegato la teoria, e fa tutto da solo. Se volete, vi mando lui ;)

PS. Se ti fosse venuta voglia di leggere qualcuno dei libri della Hogg, acquistandolo cliccando uno dei link inseriti in questo post aiuterai questo sito a crescere:


Ti è piaciuto questo post? Condividilo
[Facebook] [LinkedIn] [Twitter]

Articoli collegati

Prova a navigare nella categorie collegate:

Che sonno, Featured, L'arte della nanna, libri

262 Comments »

  • milena ha scritto:

    La mia domanda è: quanto tempo deve/può passare fra quando lo metti giù-piange-lo ritiri su? Io dovrò cominciare molto presto perché l’angioletto (3 mesi e mezzo) per ora si addormenta poppando e io non ho mai il tempo/l’energia di cimentarmi nel pu/pd…eh sì perché, diciamolo, ci vuole molta energia e una forte motivazione anche se sono sicura che possa valerne la pena!Grazie!

  • Serena ha scritto:

    Milena non sono sicura di capire la domanda. Intendi dire quanto tempo devi lasciarlo piangere nel suo lettino prima di tirarlo su? Non ci sono tabelle di riferimento, se piange lo tiri su e lo conforti. C’è solo una situazione in cui non bisogna tirarlo su e confortarlo: quando inarca la schiena, perché vuol dire che non vuole essere preso in braccio. Altrimenti se piange bisogna tirarlo su. Con Pollicino ho notato che a volte sono riuscita a rassicuralo senza tirarlo su. Vale sempre la pena di provare a dargli pacche sulla schiena (mettendolo sul fianco) e fare sh sh sh, oppure ad usare la tua voce, mantendendo un tono calmo e pacato, mentre gli tieni una mano sulla pancia. Ma se non funziona, tiralo su e confortalo.
    Ricordati che a 3 mesi e mezzo ci vuole molto meno tempo che a 6 mesi. Più aspetti più il problema sarà radicato e ci vorrà più tempo ed energia per risolverlo.
    Fammi sapere come va!

  • milena ha scritto:

    Sì esatto. Mi chiedevo se bisogna tirarlo su immediatamente se si mette a piangere subito o provare ad aspettare un pò. Pollicino poi come si addormenta alla fine? ciuccia qualcosa (ciuccio o dito) o fa qualcos’altro di particolare? così tanto per farmi un’idea…Volevo cominciare oggi e Angioletto ha deciso di prendersi l’influenza quindi…se ne riparlerà.grazie!

  • valewanda ha scritto:

    E’ un gran bel post, e sposo in pieno tutto quanto si dice nel bellissimo libro di T. Hogg!

  • Serena ha scritto:

    @Milena Pollicino ha il ciuccio, ma in realtà abbiamo persino usato il PU/PD per disintossicarlo, perché gli era preso a svegliarsi ogni ora la notte, e voleva semplicemente che qualcuno gli mettesse il ciuccio essendo troppo piccolo per farlo da solo. Una volta tolto il ciuccio per una settimana giorno e notte, lo abbiamo reintrodotto, ma con moderazione. Ora ha imparato ad riaddormentarsi senza ciuccio quando si sveglia la notte.

    @valewanda è bello vedere che ci sono così tante fans in giro :)

  • caia coconi ha scritto:

    non ho molto tempo per commentare diffusamente come vorrei, ma grazie!!!
    (ovviamente il mio libro è in viaggio via amzon ;) )

  • Claudia - La Casa Nella Prateria ha scritto:

    Grazie per questo interessantissimo post. Anche io ho subito ordinato il libro. Anche se ho paura che a noi serva un vero miracolo…

  • Ina ha scritto:

    Sono sempre ben accetti i consigli sulla nanna! La mia bimba a 17 mesi (quasi) continua a non dormire, a faresi ore ed ore sveglia in piena notte…lei è una freccia mentre io e il padre due zombie!
    la hogg l’avevo provata quando era molto più piccola, poi ho desistito…Ma magari posso riprovarci piano piano…Ma prima devo smettere di allattarla, soprattutto la notte…E so già che sarà molto, ma molto dura. Consigli a riguardo?

  • Serena ha scritto:

    @Claudia mi raccomando facci sapere come va!

    @Ina provate ad affrontare un problema alla volta. Concentratevi prima sull’allattamento la notte. Spesso succede che i problemi sono legati tra loro, e magari una volta tolta l’abitudine a ciucciare la notte, non si sveglia più, o comunque meno spesso. Cerca di offrirle abbastanza cibo di giorno, e affrontate la notte convinti che non ha bisogno di mangiare. E anche se piange, non morirà certo di fame. Non sarà per nulla contenta del cambiamento, e probabilmente piangerà. L’ideale sarebbe se poptesse occuparsene il papà. Mettete in conto qualche notte difficile ovviamente. Ma da quello che mi dici è difficile anche ora, no? Ti consiglio di leggere l’intervista a Federica che si è trovata nella tua stessa situazione. Torna a dirci come è andata!

  • Morgaine le Fée ha scritto:

    Grazie mille per questo articolo. Dobbiamo anche noi trovare un metodo decente: il nostro Mezzovikingo, 17 mesi, fa il sonnellino all’asilo senza problemi, poi dorme di notte dalle 21 circa alle 7 circa, ma il vero problema é che si sveglia molte volte e vuole poppare. Io sono mezza esaurita per questa tortura stile Guantanamo.
    Non abbiamo trovato alcuna relazione apparente tra numero di risvegli e i seguenti fattori: attivitá giornaliera, durata del sonnellino giornaliero, quantitá di cibo mangiato a cena, dormire nel lettone o nel lettino, salute o malattia. Anche aver fatto diverse notti con solo il papá (tentativo di interrompere l’allattamnento notturno) non ha dato risultati. Ogni notte é un’incognita!
    Ciuccio e pappa lattea-välling li ha sempre rifiutati.

  • milena ha scritto:

    Cara Serena, ho bisogno della tua “consulenza”. Non ho letto il libro in inglese di Tracy ma soltanto quello sui neonati in italiano.
    Stanotte ho provato il PU/PD, dopo che l’Angioletto (4 mesi e mezzo) si è un pò ripreso dalla settimana (che poi sono state 2) di bronchiolite (con annessa tosse, difficoltà di poppare, naso chiuso, catarro e naturalomente calo di peso). Ho aspettato quindi un pochino che si rimettesse e ora, dopo una settimana che ha cominciato a svegliarsi quasi ogni ora la notte per ciuccettare il seno per riaddormentarsi, ho deciso che non ce la faccio più e che è arrivato il momento.
    Com’è andata:
    ha fatto l’ultima poppata a mezzanotte subito prima che io andassi a dormire (si era addormentato fra le 21 e le 22 circa). Poi si è risvegliato alle 3 e gli ho ridato il seno (ha poppato e non solo ciucciato). Non voglio togliere del tutto la poppata notturna ancora almeno finché non abbia recuperato del tutto un certo peso, ma non voglio neanche essere il ciuccio ogni ora!
    Si è risvegliato alle 4.30 quindi a mio parere non poteva avere fame. Ho iniziato il PU/PD e siamo andati avanti fino alle 5.30 circa. Gli ho anche fatto una pompetta di soluzione fisiologica al nasino perché respirava un pò maluccio.Lui di solito si ciuccia il pollice ma la notte non ci riesce e si innervosisce! piangeva, lo tiravo su, si calmava un pò e lo rimettevo giù, gli facevo trovare il pollice,si addormentava ma si risvegliava dopo al massimo 20 minuti e riprendeva. Alle 5.30 circa ho capito che non saremmo andati lontano perché ormai dalle 3 poteva avere anche fame, quindi gli ho ridato il seno. Si è radormentato svegliandosi di nuovo alle 8,30 poi alle 9,30 (poppata)e poi alle 10.15 quando ci siamo alzati del tutto. Poi chiaramente ha avuto sonno ma si è fatto solo 2 pisolini di mezz’ora fino alle 13,30.Poi ha dormito di nuovo dalle 15 alle 16 circa e un’altra mezz’ora dalle 18,30 alle 19,00. Alle 21 è andato a nanna ma ci ha messo un pò perché quando lo metto giù dopo la poppata si innervosisce. Come farò stanotte?

    Problemi:
    1. l’ho fatto io e non mio marito (il che credo che sia non poco importante perché a mio parere il piccolo angioletto sentendo il mio odore non si rassegna ad essere solo preso in braccio!)
    2. dopo un pò di volte (stanotte ne abbiamo fatte circa una trentina) lui non si calmava più neanche in braccio! che si fa in questi casi?
    3. quando lo metto giù si agita! dimena le manine, si inarca….come lo calmo? io provo con le pacche sulla schiena,lo metto di lato raccogliendo le sue braccia verso il viso così si ciuccia il ditino o le manine….ma lui si gira sempre con la faccia contro il cuscino…

    Chiedimi quello che vuoi per aiutarmi a capire in quale casistica di Tracy posso ritrovarmi e dammi qualche suggerimento ti prego! E’ la prima volta che mi cimento in questa cosa di insegnare a dormire al bambino ma credo che sia necessario perché non voglio ritrovarmi come con gli altri 2 che non mi hanno fatto dormire per 2 anni a testa! ne va della mia salute mentale stavolta!!! ;-) )
    grazie!!!
    milena

  • Serena ha scritto:

    Milena, premesso che non sono Tracy Hogg, e non ho nemmeno l’intenzione di diventarlo, che solo l’idea di andare in giro per le case a far dormire i neonati degli altri mi viene un mal di testa pazzesco, provo a farti un po’ di domande per aiutarti a trovare la soluzione. Perché penso che la soluzione la devi trovare te, che conosci tuo figlio e la tua situazione famigliare.
    Spesso i problemi di sveglie notturne dipendono da una mancanza di routine diurna. Da quello che hai scritto mi pare infatti che il tuo Angioletto non segua nemmeno l’ombra di una routine. Mangia e dorme quando capita, e questo lo porta necessariamente ad una gran confusione. Quindi la prima domanda è:
    - seguite una routine? Se no, sei disposta ad iniziare a seguirene una?
    Qui per routine non intendo guardare l’orologio per sapere se dargli da mangiare o metterlo a nanna, ma un’alternanza di eventi nella giornata prevedibili (il metodo EASY). A questa età dovrebbe mangiare in media ogni 4 ore durante il giorno, e dovrebbe riuscire a dormire di media 1 ora e mezza o 2 ore. Ehi, ho detto dovrebbe, se dorme un’ora solamente e poi è tranquillo e felice, non c’è bisogno di farlo dormire di più. 20 minuti però mi sembrano un po’ pochini.

    - il giorno si addormenta ciucciando al seno?
    Se non vuoi che lo faccia, dovresti prima di tutto risolvere il giorno, e poi puoi provare a sistemare la notte, non il contrario. Insegnargli ad addormentarsi senza seno il giorno è più semplice che di notte, anche perché immagino te sia meno stanca, e puoi dedicartici con più attenzione. Prova ad addormentarlo di giorno senza seno, se vedi che si agita troppo, e non riesci a calmarlo puoi provare un metodo più dolce. Fallo attaccare al seno e poi dopo che si è calmanto un po’, lo stacchi, possibilmente prima che sia addormentato del tutto. Ripetendo questa operazione se necessario finchè il tempo al seno diventa sempre più breve e non lo chiederà più.

    prova a fare questi cambiamenti e vedi se la notte si sveglia meno spesso. Certo che se ha perso peso, è probabile che ora abbia bisogno di recuperare e quindi è normale che voglia più latte. Se però non poppa sul serio ma usa il seno solo per addormentarsi allora il problema è diverso. Certo che l’età è proprio quella dei 4 mesi, quindi occhio ai salti di crescita.

    Spero di essere stata di aiuto.

  • milena ha scritto:

    Grazie Serena, lo so che non sei Tracy ma almeno una che ha provato il metodo fino in fondo ed è quello che è utile. Naturalmente è difficile standardizzare troppo le giornate purtroppo quando si è in tanti come noi, ma una certa routine ce l’abbiamo, o almeno era così prima della malattia: angioletto si sveglia la mattina intorno alle 8,30-9,00 fa una bella poppata intorno alle 9,30-10,00 e poi di solito si addormenta (sì è vero purtroppo spesso al seno, ma non so come fare altrimenti, lui si rilassa molto ciucciando…a volte invece si ciuccia il pollice) ma non dorme mai più di mezz’ora a volta. Poi usciamo a fare la spesa o altre commissioni e se andiamo in macchina si riaddormenta (è molto sensibile al movimento, da piccolino, purtroppo, mio marito e i fratellini spesso lo dondolavano sul passeggino o la sdraietta specie se io ero impegnata con la casa, il pomeriggio, o con la cena, la sera). Poi altra poppata intorno alle 13,30-14,00 (ancora non arriva alle 4 ore fra una poppata e l’altra) e altro riposino (stavolta nel lettino in camera con le finestre abbassate ma sempre dopo aver poppato) e anche qui non superiamo la mezz’ora. Poi io devo andare a prendere i fratelli a scuola e lui a volte si riaddormenta nel passeggino o in macchina o se è brutto tempo lo lascio a casa con la ragazza che mi aiuta con le pulizie. Altra poppata alle 17,00-18,00 e altro riposino verso le 18,30-19,00 e poi a nanna intorno alle 21,00-21,30 dopo la poppata. La sera seguiamo una routine, in camera sua con la luce bassa, con la poppata ma spesso lui si addormenta al seno :-( Il problema di giorno (con cui mi consigli di iniziare) è che lui si sveglia del tutto, non entra proprio nel sonno profondo e allora si innervosisce moltissimo!Oggi per esempio ho provato il pomeriggio: si è addormentato alle 14,30 poi alle 15 (appena mi sono addormentata io) si è svegliato, a mio parere aveva ancora sonno e ho provato a fare PU/Pd ma si è agitato moltissimo!alle 15,30 ho dovuto smettere per prepararmi per andare a prendere gli altri… inoltre di giorno ci sono un sacco di rumori dove abito (vicini che fanno i lavori in casa, la strada, le macchine, i claxon…) e lui è del tipo sensibile (devo chiudere completamente le tapparelle e fare buio ad esempio). Certo anche la questione dello scatto di crescita l’ho considerata…per questo di giorno non sono molto fiscale sulle 4 ore fra una poppata e l’altra ma la notte…Comunque ci provo con questa cosa di staccarlo prima che si addormenta…vi faccio sapere e se mi vengono altri dubbi posso chiedere vero? Se avete altri suggerimenti…ditemi pure…ogni cosa può essermi utile!grazie!

  • milena ha scritto:

    Aggiornamento: al controllo del peso di oggi è risultato che angioletto non è cresciuto, o meglio io ritengo che sia calato e abbia ripreso il calo quindi è allo stesso peso del mese scorso e quindi deve recuperare ancora. Perciò quando stanotte (e oggi per tutto il giorno)ha voluto poppare ogni 2 ore l’ho assecondato. Stasera dopo la poppata si è addormentato ma poi si è risvegliato dopo 15 minuti perciò ho pensato di affrontare per prima la fase “addormentamento” e ho mandato il papà. Ma mentre con me se lo tiro su si calma, quando lui lo tira su, si innervosisce ancora di più! Allora dopo un pò che urlava in braccio sono tornata io e ho provato a calmarlo con il seno. Si è calmato, ma se lo stacco che ancora è sveglio si agita e si arrabbia un sacco…l’unico modo è staccarlo quando si sta per addormentare e lui automaticamente si prende il pollice e scivola nel sonno, ma se lo faccio in un momento in cui è ancora semi-cosciente…apriti cielo!…mi chiedo…che faccio ora? :-O

  • Serena ha scritto:

    Milena, se hai allattato tuo figlio ogni due ore giorno e notte, anche per farlo addormentare, dubito che sarà contento di vedere il padre al tuo posto. Forse ti aspettavi che dicesse qualcosa del tipo “uh, che bella idea questa! Quasi quasi mi faccio coccolare da papà e mi addormento subito, così che mamma si riposa un pochino!” ;)
    Seriamente. Ma quando lo hai allattato ogni due ore ha poppato sul serio ogni volta? Questo lo sai solo tu. Naturalmente se ha veramente fame, va bene così, ma se non ha fame e vuoi eliminare questa abitudine perché per te è pesante, allora cerca di allattarlo ogni 4 ore di giorno, e di separare l’allattamento dall’addormentamento. Sistema il giorno come prima cosa, poi pensi alla notte. Se vuoi attuare un piano alla Tracy Hogg devi calcolare almeno 3 giorni per ogni parte del problema che stai cercando di risolvere. Nel tuo caso quindi sarebbero almeno 3 giorni per insegnargli a non addormentarsi al seno. Le prime volte a lui non piacerà affatto. Ci vuole pazienza e sangue freddo. E lo so che non è facile. La terapia d’urto, sempre alla Tracy Hogg, implica che se decidi di non dargli il seno, allora non glielo dai, e cerchi di tranquillizzarlo in qualche altro modo per farlo addormentare. Se invece vuoi attuare un metodo graduale, allora puoi dargli il seno e toglierlo dopo che si è calmato. A lui non piacerà, allora glielo ridai e poi glielo togli di nuovo. Se si stressa troppo glielo dai, e rimandi al prossimo addormentamento. L’idea è quello di abituarlo gradualmente, e ovviamente in questo caso ci vorrà più tempo (almeno una decina di giorni). Non c’è modo giusto o sbagliato. Cerca di capire se per voi due funziona meglio un approccio graduale o una terapia d’urto. Dipende veramente tutto dal tuo carattere e dal suo temperamento. Deve essere una ricerca di un nuovo equilibrio che funzioni per voi due. In bocca al lupo

  • milena ha scritto:

    ^_^ sì lo so! ma davvero lui mangia! il fatto è che è un poppante un pò pigro, quindi non si sforza più di tanto: finché il latte arriva per emissione bene, poi si rilassa e si addormenta!ho provato a riempirlo di più svegliandolo e cambiando seno, ma lui si stacca se ha deciso che basta e sputa il latte!è anche vero che prima dormiva di più la notte (anche 6 ore di fila)e poppava anche superando le 3 ore quindi credo proprio sia fame. Cmq ora lavorerò sull’addormentamento cercando di non farlo al seno…e quando avrà ripreso peso e adattato la produzione di latte allo scatto di crescita, affronterò i risvegli se non si risolvono da soli.

  • milena ha scritto:

    Bollettino dalla trincea:è durissima! Ad addormentarsi ci siamo quasi riusciti, anche se dipende dalle volte ancora capita che si addormenti al seno, altrimenti lo metto giù e con un pò di ninnananna cantata o di musica crolla.Ma poi si sveglia in media dopo 15-30 minuti!e questo accade di giorno (quando se è passata mezz’ora non si riaddormenta se non al seno) e di notte! sono a pezzi! tra l’altro ho notato che se lo tiro su si agita ancora di più perciò ora l’unico modo è di accarezzarlo o dargli lievi pacche sulla schiena ma da sdraiato. Lui si gira e rigira. La cosa che mi manda ai pazzi è che normalmente se siamo in giro o in casa e lui decide di addormentarsi, si mette il dito in bocca e si addormenta (nel passeggino, sulla sdraietta, in macchina) ma nel lettino neanche a parlarne! eppure non mi sembra ci stia male, la mattina quando si sveglia ci sta tranquillo finché non lo vado a prendere…Io però sono davvero esausta. La notte abbiamo toccato punte di risvegli ogni 2 ore!Non credevo fosse così difficile.Ulteriori consigli o pacche sulle spalle di incoraggiamento saranno graditissimi! :-(

  • Serena ha scritto:

    Milena non mollare proprio ora. Lo so che non sembra che tu stia facendo progressi, ma se ci pensi bene invece sei riuscita ad addormentarlo senza seno! Lo avresti mai detto qualche giorno fa? Coraggio che ce la fai!

  • milena ha scritto:

    Sì lo so! devo farcela! ieri sera dopo che ho scritto il post e angioletto “discuteva” con il papà da mezz’ora sono andata io, l’ho calmato un pò (anche con il seno ma senza farlo addormentare) poi l’ho messo giù con la sua canzoncina gli ho parlato sorridendo, lui ha fatto una bella scarica di cacca (!!) e poi si è addormentato tranquillo con il suo ditino in bocca! si è risvegliato dopo 20 minuti, l’ho cambiato e rimesso giù e si è riaddormentato da solo.Stanotte risvegli ogni 3 ore (meglio che ogni ora e mezzo direi!).Domani controllo del peso dalla pediatra.Vi tengo aggiornate! un caro saluto!

  • milena ha scritto:

    Allora come previsto il peso non è salito molto ma tutto sommato pensavo peggio: in questa settimana ha preso 200 grammi quindi siamo in ripresa. Lo vedo anche dal fatto che di giorno è più sazio e non scende mai sotto le 3 ore fra le poppate anzi spesso le supera. L’addormentamento non è al seno quasi più, si succhia il pollice che fa ancora un pò fatica a trovare, però diciamo che in una ventina di minuti ce la caviamo ma senza tirarlo su dal lettino perché si risveglia del tutto e si agita inarcandosi. La notte i risvegli sono ancora più di 2…ma sono ottimista e credo che man mano che la produzione di latte si sta adeguando, lui si sazierà di più e si sveglierà di meno. Almeno spero! Intanto procediamo…

  • milena ha scritto:

    c’è qualcosa che non va e non capisco cosa!
    allora:
    1. dopo che si è addormentato (di giorno o di notte) da solo con il pollice si risveglia sempre dopo 30 minuti. La notte riesco a farlo riaddormentare in breve tempo di giorno invece andiamo avanti con lui che si appisola e si risveglia ogni 10 minuti fino alla poppata successiva.
    2. la notte indipendentemente dall’ora dell’ultima poppata si sveglia alle 4 o giù di lì e segue lo schema di cui sopra fino alla poppata successiva delle 6 – 6,30. Allora mi chiedo che cosa lo tiro su e tiro giù a fare se poi alla fine ottiene comunque la poppata?
    Lui poi però recupera sonno la mattina e il pomeriggio con altri pisolini di mezz’oretta mentre io sono impegnata con le faccende o gli altri fratelli!
    DIce niente il libro di Tracy sulle possibili cause di questo atteggiamento? e da soluzioni?
    Grazie!!!

  • fabrizia ha scritto:

    Ciao a tutt!! Anch’io vorrei condividere la mia esperienza con voi visto che finalmente (spero definitivamente) abbiamo risolto quasi del tutto il problema dei risvegli notturni. E’ cominciato tutto meno di una settimana fa:il mio pargolo di 11 mesi non ha mai dormito come si deve. Inizialmente aveva prolemi di coliche, poi problemi di digestione lenta, poi i dentini… insomma qualsiasi pretesto per non dormire. Sabato passato, dopo l’ennesima nottata che si svegliava ogni ora ho deciso che avrei dovuto fare qualcosa. La pediatra mi aveva detto che l’ultima spiaggia sarebbe stato il Nopron. Allora mi sono messa a cercare su internet informazioni su questo farmaco e mi convincevo sempre di più che non sarebbe stata la soluzione ideale ma soprattutto non avrebbe insegnato al mio bimbo a dormire bene. Allora (fortunatamente) sono capitata fra le pagine di questo meraviglioso sito e leggendo questo articolo ho deciso, non senza un pò di preoccupazione, che ci avrei provato. Naturalmente ho chiesto prima l’aiuto di mio marito e anche di mia madre. Entrambi mi hanno appoggiata e ho iniziato con la nanna del pomeriggio. Sinceramente in 10/20 tentativi il pargolo si è addormentato ed io sono uscita dalla stanza più leggera di qualche chilo e molto felice. La sera è toccato a mio marito che, non so come ha fatto a sopportare quei pianti e quelle grida, in una ventina di su e giù è uscito dalla cameretta vittorioso. La notte non è andata benissimo ma i miglioramenti li abbiamo visti già dal 2° giorno. Ora che sono al 6° giorno posso dire che abbiamo raggiunto molti più obiettivi di quelli prefissati:
    - non lo allatto più per addormentarlo,
    - non lo allatto più durante la notte nemmeno se si risveglia (non lochiede pù),
    - MA SOPRATTUTTO SI SVEGLIA SOLO 1 O 2 VOLTE E IN POCHI MINUTI SI RIADDORMENTA!!!!!

    Vorrei ringraziarvi per i vostri consigli e ringraziare anche mio marito perchè senza il suo aiuto non sarei qui a raccontare questo grande miglioramento. Ora che riesco a dormire molto molto molto di più, la vita mi sembra diversa!

  • Silvia ha scritto:

    Fabrizia, mi fa molto piacere leggere dei tuoi ringraziamenti a tuo marito. E’ proprio vero: in questi casi la collaborazione e la compattezza di inenti è tutto.
    Conservate con cura ed attenzione questo accordo in tutta la crescita di vostro figlio.

  • milena ha scritto:

    Che bello leggere questo successo Fabrizia, ma allora mi domando: forse il mio è troppo piccolo?! :-( di certo però se continuo così non ci arrivo ai suoi 11 mesi!

  • Serena ha scritto:

    @fabrizia è meraviglioso per me sapere di avervi aiutato e soprattutto di aver evitato l’uso di un medicinale come il Nopron ad un bambino che non ne aveva proprio bisogno. Spesso i pediatri arrivano a prescrivere la soluzione più veloce invece di fermarsi a riflettere sulle metodologie usate dai genitori e offrire suggerimenti su alternative comportamentali (che però bisogna ammettere non è nemmeno il loro mestiere). Spero tu voglia far presente al tuo pediatra che hai risolto il problema in questo modo, nella speranza che lui possa suggerire anche ad altri genitori di affrontare il problema in modo diverso, e perché no, magari anche di guardare il nostro sito :)

  • Serena ha scritto:

    @Milena ma stai andando benissimo. Prima di tutto vorrei rincuorarti per il fatto che ci mette 20 minuti ad addormentarsi: è assolutamente nella media!
    Il fatto che si svegli dopo solo 30 minuti può dipendere da più fattori, che da quello che capisco, per voi incidono quasi tutti:
    1. il fatto di non seguire una routine strutturata durante il giorno (dal fatto che dici che va a letto a orari diversi ogni giorno capisco che questo aspetto non lo stai affrontando, vero?)
    2. il fatto che non sappia addormentarsi da solo (e su questo state lavorando benissimo direi)
    3. potrebbe essere sovrastimolato, e quindi troppo stanco. Prova ad allentare il suo ritmo di gioco, quando si avvicina il momento della nanna, e a metterlo a letto 10/15 minuti prima del “solito”, o comunque prima che lo vedi stanchissimo

    Come sempre lavora sul giorno per risolvere anche la notte. Quindi DEVI farlo riaddormentare di giorno dopo che si sveglia, e portare il sonnellino ad una durata ragionevole (almeno 1 ora – 1 ora e mezza, meglio se 2 ore). Prova a rimanere in stanza con lui più a lungo, anche quando sembra essersi addormentato e cerca di capire come si risveglia. Lo so che quando uno ha altri figli più grandi a cui pensare è praticamente impossibile stare chiusa in stanza indisturbata con il più piccolo. Provaci almeno quando gli altri sono a scuola. Vedrai che piano piano ci riesci.

  • milena ha scritto:

    Grazie dell’incoraggiamento Serena! in realtà no, la routine c’è anche se non al minuto. Il fatto è che il riposino di metà mattina spesso lo fa in posti e modi diversi perché io devo uscire spesso la mattina, ma in quel caso se sta in macchina o nel passeggino non ha problemi ad addormentarsi da solo e arriva anche a un’ora di sonno. Invece il pomeriggio nel lettino è più complicato. Ora ha imparato a succhiarsi il pollice per riaddormentarsi da solo ma quando è nel lettino semplicemente non *vuole* farlo! e quindi si arrabbia e frigna parecchio prima di riuscirci e dopo questa storia si risveglia spesso (dopo 10-20 minuti al massimo).Io mi ci sono messa a riaddormentarlo il pomeriggio quando sono da sola senza i fratelli ma proprio non c’è verso di fargli allungare…si riaddormenta sì ma si risveglia dopo quanto ti ho detto e arriva così all’orario del previsto risveglio o poppata (quindi a dopo un’ora, ora e mezzo). Ho pensato alla sovrastimolazione e ci sto lavorando anche se lui non è un giocherellone, più che stare a fare i suoi esperimenti sul tappeto adora andare a spasso o gorgheggiare con qualcuno vicino o a portata d’occhio…Cmq spero davvero di essere sulla buona strada, perché invece sui risvegli notturni è ancora molto dura! un abbraccio e grazie per tenermi su con il vostro tifo!

  • fabrizia ha scritto:

    Farò sicuramente presente alla pediatra la mia esperienza e mi renderò disponibile per altre mamme che hanno il mio stesso problema e, perchè no, le suggerirò il vostro sito!!!
    Grazie ancora e forza Milena, non arrenderti!!

  • milena ha scritto:

    Primi piccoli successi:
    1.la notte scorsa all’ennesimo risveglio dopo 1 ora e mezza dalla poppata (alle 4,30)mi sono impuntata e non l’ho allattato. Ho fatto PU/PD e alla fine si è riaddormentato senza seno anche se ci ho messo più di mezz’ora e lui ha dormito appena più di un’oretta (poi era ora della poppata)però credo sia già una conquista visto che di solito si svegliava dopo 10-15 minuti finché non lo allattavo. Vedremo stanotte!

    2.Oggi pomeriggio per la prima volta l’angioletto ha fatto un riposino degno di questo nome: 1ora e mezzo quasi tutta di fila!
    Ce la posso fare…?!

  • fabrizia ha scritto:

    Stanotte è stata la prima notte da quando è nato il pargolo che ha dormito tutta la notte! Non riuscivo a crederci tanto che stamattina sono andata per 3 volte a controllare se respirava… Che contentezza! Grazie ancora, mi sembra un miracolo!!!!!

  • milena ha scritto:

    Purtroppo mi sono arenata! la notte sono a pezzi e mio marito non riesce a collaborare anche lui per la stanchezza. Inoltre il pupo cresce poco e questo mi blocca nel non allattarlo di notte…spero di riuscire a riprendere il filo…ormai dopo le feste…visto che il pomeriggio con tutti e 4 in casa è complicato anche il riposino…! :-(

  • Denise ha scritto:

    Carissime, ho letto con attenzione l’interessantissimo post e le vicende di Milena (faccio il tifo per te!), anche perchè spererei di trovare una soluzione al mio problema! Ho letto il libro della Hogg e ho sempre cercato di seguire i suoi consigli e, se all’inizio ero scettica, ora mi sono in gran parte ricreduta, soprattutto sull’importanza di una routine giornaliera e serale!
    Purtroppo, però, mi trovo in difficoltà: il fatto è che da un paio di mesi a questa parte il mio Brick(one) di 5 mesi appena compiuti si sveglia continuamente di notte: a 3 mesi dormiva dalle 22 alle 6 di filato, poi pian piano ha perso questa bella abitudine. All’inizio credevo fosse fame e ho cominciato a riempirlo di cibo di giorno (anche perchè mi è venuto un pò meno latte per cui ho dovuto iniziare le integrazioni con il bibe): però ormai pesa 7,5 kg e direi che fame non è più.
    Poi ho pensate che fossero arie/mal di pancia e ogni tanto (tuttora) gli do un pò di finocchio.
    Ora però credo di aver contribuito a rendere Brick dipendente dal ciuccio. Infatti, nella varie sperimentazioni, mi aiutavo tanto con il ciuccio e ora….Mi son ritrovata a svegliarmi ogni 1/2 ora o ora a dargli il ciuccio. Si addormenta sereno (praticamente da solo, io lo guardo dalla sponda del letto, ma con il ciuccio in bocca, che poi lascia cadere spontaneamente) regolare alle 22, dalle 23 in poi inizia il calvario e ogni notte mi sembra peggio… sono arrivata a portarlo nel lettone perchè davvero non so cosa fare, anche perchè ho ripreso a lavorare e ho proprio bisogno di dormire.
    E’ il caso di applicare il metodo PU/PD? il fatto è che Brick non si sveglia: lui piange nel sonno, man mano sempre più forte, e smette appena gli metto il ciuccio. come faccio a calmarlo se neanche apre gli occhi? tra l’altro, l’ho abituato a stare nel suo lettino, per cui quando capita di doverlo addormentare in braccio (quelle rare volte in cui siamo fuori casa), non ne vuole sapere: si inarca e si irrigidisce! quindi, come faccio a tranquillizzarlo se non posso tirarlo su (perchè si incavolerebbe ancora di più) e se lasciandolo giù, in realtà dorme???? Grazie Serena per eventuali consigli…!

  • Serena ha scritto:

    @Denise noi l’abbiamo fatto. Abbiamo applicato il PU/PD per togliergli il ciuccio quando aveva circa 6 mesi. Stesso problema di Brick, si svegliava appena gli cadeva e non riusciva a riaddormentarsi. Ha funzionato con molta facilità. Abbiamo iniziato dal primo sonnellino della mattina buttato il ciuccio per non cedere ai pianti. I miglioramenti sono stati evidenti sin dalla prima notte.
    Purtroppo dopo un po’ abbiamo ceduto nuovamente al ciuccio, ma lo teniamo sotto controllo per non ricadere nel problema, e quando gli cade cerchiamo di non rimetterglielo.

    @Milena nooo, mi dispiace molto. Coraggio, siamo con te!

  • Silvia ha scritto:

    Possiamo cambiare il titolo di questo post in: “Serena risolve i vostri problemi di sonno”?!?
    :D

  • milena ha scritto:

    Grazie ragazze! il vostro pensiero positivo mi incoraggia. Siamo tornati dalla settimana bianca dove naturalmente non ho potuto fare granchè salvo applicare una notte PU/PD visto che il pargolo si svegliava ogni 45 minuti (però c’era da considerare anche il cambio d’aria e di ambiente).L’ho fatto per 29 volte e ho recuperato “almeno” le mie 2 ore filate fra un risveglio e l’altro. Ora vediamo se riesco ad essere costante con il rientro nella routine anche perché fra meno di un mese torno al lavoro ma lunesìm devo cominciare anche con le pappe quindi mi aspetto un periodo “impegnativo”! Intanto coraggio a tutte e vi tengo informate!

  • milena ha scritto:

    leggendo i numerosi messaggi arrivati anche sull’altro post (la nanna secondo T.H.) ho un paio di domande:
    1. come dice Laura (nell’altro post)vorrei capire come fare in fase iniziale quando per convincerlo a dormire facendo PU/PD slittano tutti gli orari? mi spiego: quale obiettivo devo prefissarmi? farlo dormire un tot di ore indipendentemente dall’ora di addormentamento effettivo oppure rispettare gli orari della routine giornaliera? esempio: decido che il sonnellino diurno deve essere di 1,5h quindi quando si addormenta lo lascio dormire quel tempo anche se slittano orari di pappa e il resto? oppure decido che si dorme dalle 14 alle 15,30 quindi se alle 15,30 non ha dormito se non mezz’ora o meno perché abbiamo fatto PU/PD lo sveglio ugualmente e vado avanti con la routine giornaliera?)

    2. come si fa con il ciuccio? mi sta aiutando per la fase di addormentamento ma poi quando lo perde si sveglia!del resto da qualche parte devo iniziare, quindi per ora sto usando il ciuccio per sostituire la tetta visto che ora ha imparato a prenderlo!ma poi per eliminare la dipendenza (che si crea inevitabilmente) come hai fatto? lo hai tolto del tutto e poi?

    Per ora sto ancora lavorando sul sonno di giorno, anche perché dalla prox sett torno al lavoro la mattina e dovrà stare con le nonne, quindi cambio di orari e posti…inoltre stiamo iniziando le pappe, quindi c’è già troppa carne al fuoco e la notte devo pazientare ancora un pochino…ma voglio essere ottimista! grazie dei chiarimenti!!

  • Denise ha scritto:

    Mi associo alla richiesta di Milena, soprattutto per quanto riguarda il punto 1.
    Ma ho anche un dubbio, non tanto sul metodo, quanto sull’applicazione o meglio su quando applicarlo. Mi spiego: metto Brick a letto, si addormenta tranquillo e regolare, perde il ciuccio o glielo tolgo E CONTINUA a DORMIRE! Lui dorme, non c’è ombra di dubbio: una volta addormentato, che ci sia il ciuccio o meno non lo interessa. Poi, avviene qualcosa dopo 1 ora, 2 ore a seconda del caso e allora piange e io gli metto il ciuccio.
    Quindi, scusa se insisto: questa è dipendenza da ciuccio? Al contrario dei vostri bimbi, che si svegliano appena lo perdono, il mio non fa così. per cui mi è venuto il dubbio che non sia quello il suo problema, ma qualche altro problema che non so individuare.
    Al momento non ho ancora applicato PU/PD (ci ho provato 1 volta senza neanche riuscire a calmarlo…sigh), ma sto iniziando le pappe e come milena, non vorrei “esagerare” nei cambiamenti

  • Ale ha scritto:

    Ma quanto sei simpatica (oltre che tosta e abile)?
    Ma quanto mi piacciono qesti post educativi e divulgativi, di donne toste, decise e con le idee chiare (dopo aver ovviamente ’studiato’ un po’).
    Brava brava e brava.
    Il libro di Tracy Hogg è qui sulla mia scrivania, arrivato ora dal corriere espresso. Da stasera si inizia la lettura.
    Credo che coi bimbi ci vogliano: sensibilità, metodo, polso.
    E mi pare che nessuno dei 3 ti difetti.
    Chapeau!

    Ale

  • Alchemilla ha scritto:

    Mia cognata ed io abbiamo scoperto questo libro quando per noi ormai era un pochino tardi. Ma da quel giorno l’abbiamo regalato a tutte le mamme in attesa!
    Bello questo post che me lo ha fatto ricordare!

  • Rossana ha scritto:

    Ciao a tutti, io ho fortunatamente scoperto il metodo EASY quando il mio bimbo aveva poche settimane e messo felicemente in pratica da subito. Ora il mio piccolino ha un mese e mezzo e alla sera si addormenta da solo nella sua culla e poi dorme circa 7 ore, mangia una volta di notte e poi di nuovo nanne fino alle 8.30 di mattina. Mi sembra quasi incredibile. Però ho ancora dei dubbi, che riguardano innanzitutto l’uso del ciuccio. La Hogg lo consiglia e il mio bambino l’ha preso da subito molto volentieri, ma mi sa che quasi quasi era meglio senza: spesso, soprattutto di giorno, si addormenta da solo con il ciuccio ma poi lo perde, si risveglia piangendo e si riaddormenta solo se gli rimetto il ciuccio in bocca.. e così anche per 5, 6 volte… Di sera va meglio (non so perchè, forse è più stanco e si addormenta più profondamente), però a volte di giorno ci mette anche mezz’ora per addormentarsi e io devo continuamente andare lì a rimettergli il ciuccio. Ho provato a riaddormentarlo senza ciuccio, con il metodo Hogg di tirarlo su e rimetterlo giù ma lui è inconsolabile! (c’è da dire che però ho provato solo un paio di volte, altro che 3 giorni!)

  • Francesca ha scritto:

    sono quasi alla fine della mia prima gravidanza. a causa di un po’ di problemi, mi hanno obbligata alla maternità anticipata. avendo un pacco di tempo a disposizione, ho letto molti libri. tra questi c’è quello della Hogg. mi è piaciuto. mi ha rassicurato avere qualche dritta “all’avanguardia”. non so ancora come sarà essere mamma. non so ancora se il mio fagiolo sarà un bimbo angelico o scontroso. però mi rincuora sul serio l’aver letto questo libro.

  • Silvia ha scritto:

    Francesca, ho regalato il libro di T.H. ad una mia amica in attesa di 2 gemelli (tieni conto che io lo regalo praticamente a tutte le puerpere che conosco). Lo ha letto e ne è rimasta molto colpita. Il futuro papà, poi, è diventato un fan dell’EASY ancor prima che nascessero i bimbi e si è studiato il libro come un testo universitario… Insomma due quasi-genitori esntusiasti… sulla carta.
    Ora i gemelli sono nati da 20 giorni ed i miei amici hanno iniziato ad adottare l’EASY da subito.
    Indubbiamente M. e A. si sono dimostrati da subito due neonati “da manuale”, però, non c’è che dire, fila tutto liscio! Sarà anche un po’ merito della Hogg e della serenità che infonde quella lettura?
    Ritmi regolari, poppate serene (e con due bisogna essere molto ben organizzati sui tempi) e la mamma che gestisce tranquillamente i due anche da sola.
    Certo, non è una formula magica, ma leggere la Hogg per ingannare l’attesa… pare faccia bene!

  • Serena ha scritto:

    Rossana, il metodo del PU/PD è sconsigliato anche dalla Hogg per bambini al di sotto dei 3 mesi. Il problema è che i piccini si agitano molto per questo su e giù invece di tranquillizzarsi. Prova a togliere il ciuccio, e a calmarlo tenendolo in braccio e dandogli pacche leggere sulla schiena mentre fai sh sh sh come descritto nell’altro post sul metodo di Tracy Hogg.

  • Serena ha scritto:

    Denise, Milena per la domanda numero 1 direi che la risposta è quella di usare un po’ di buon senso. Se si sta cercando di insegnargli a seguire una routine allora si può essere più rigidi sugli orari (ma sempre senza esagerare) ma se il senso è quello di lavorare sul sonnellino, ma è normalmente abituato a mangiare più o meno alla stessa ora, allora sono sicura che non dormirà tanto più a lungo dell’orario solito del pasto, senza bisogno di svegliarlo. Sono stata chiara?

    Denise, per la dipendenza dal ciuccio, immagino che l’unica sia cercare di capire per quale motivo si sveglia. Certo se fosse in grado di addormentarsi senza ciuccio potrebbe anche succedere il miracolo che si riaddormenti da solo.

  • Rossana ha scritto:

    Grazie mille Serena, non sapevo che il PU/PD fosse sconsigliato sotto i 3 mesi, terrò presente. In questi giorni sto provando a togliergli il ciuccio appena si addormenta…a volte si risveglia subito e allora gle lo rimetto, altre volte continua a dormire.. Forse in questo modo riesco a fargli capire che può dormire anche senza.. Spero che, continuando un po’ così, tra qualche giorno riuscirò a togliergli il ciuccio appena un po’ prima che si addormenti, per lasciarlo addormentare senza.. Vediamo..vi informerò sugli sviluppi!
    Ho un altro dubbio. Ora il mio Emanuele dorme un sacco di ore al giorno (ha ancora i ritmi da neonato) e la sua activity è veramente molto ridotta: 15 minuti al massimo dopo la poppata e il cambio pannolino, poi comincia a sbadigliare e se non lo metto nella culla diventa fastidioso. La mia domanda è questa: se voglio (o se devo) uscire con lui quando posso farlo? Perchè io ci vado mentre dorme, lo metto nell’ovetto e usciamo, però in questo modo lui non dorme molto bene. Si sveglia spesso, si lamenta… Insomma, con la storia della routine io temo che lui non riesca più a dormire in nessun altro luogo e in nessun altro modo. Sto esagerando????

  • Serena ha scritto:

    Rossana, è ancora molto piccolo ed è ancora relativamente semplice farlo abituare a quasi tutto. Potrebbe preferire dormire a casa, ma io se fossi in te eviterei di chiudermi in casa. Esci con lui tranquillamente. E’ normale che la routine possa risentirne un pochino soprattutto i primi tempi, però poi si abituerà e riuscirete a godervi le vostre passeggiate insieme. Io ho fatto delle passeggiate meravigliose con il Vikingo nel passeggino mentre lui dormiva. Pollicino invece che ora ha 9 mesi inizialmente non amava molto uscire, ma si sta abituando e va molto meglio. Proprio oggi ha dormito ben 2 ore e mezza!

  • Francesca ha scritto:

    cara silvia, mi rincuori! grazie!

  • milena ha scritto:

    rieccomi qui! allora stanotte per la prima volta il pargoletto ha dormito tutta la notte! In realtà però non ho fatto PU/PD se non qualche notte fa’ (35 volte). La vera svolta è avvenuta con l’introduzione della pappa, già con quella del pranzo le cose andavano meglio ma con la cena è stata una vita nuova! ebbene sì, mio figlio non amava troppo solo il seno (o solo il latte, visto che ho provato anche con l’aggiunta di biberon ma non ne ha voluto sapere!). Ora invece è proprio regolare e dorme di più da solo. Per addormentarsi ama fare la poppata ma se non ha più fame si stacca da solo e si addormenta con il ciuccio (che poi perde da solo senza svegliarsi). Insomma in un modo o nell’altro per ora va meglio, sono proprio contenta e volevo dirvelo anche a dimostrazione che (almeno per la mia esperienza) ogni bambino è diverso e che spesso dietro i disturbi di sonno ci sono difficoltà oggettive del bambino (nel mio caso si trattava di fame…) che vale la pena sforzarsi di capire.Sicuramente di positivo il metodo Hogg ha quello di porre un’alternativa a metodi secondo me traumatici per il bambino e per i genitori e anche quello di insegnare ad osservare e capire il bambino proponendo una strategia di semplice esecuzione.

  • Serena ha scritto:

    Milena sono contenta che alla fine hai capito quale fosse il problema. Purtroppo applicare un metodo per risolvere i problemi di sonno, quando ci sono altre ragioni dietro, non aiuta molto. E’ per questo che è sempre importante cercare di capire i segnali che ci mandano i propri figli. Un abbraccio.

  • Eugenia ha scritto:

    Grazie Serena! Ho letto “Il linguaggio segreto dei neonati” e me ne sono innamorata, purtroppo però finora mi sono limitata alla teoria perchè tutto sommato riuscivo ad andare avanti nonostante i numerosi risvegli (a volte anche ogni ora) solo perchè allattando il cucciolo al seno si riaddormentava subito e tornavo a dormire anch’io nel giro di 10 minuti con buona pace di tutta la famiglia.. Però ora che il cucciolo ha 9 mesi si addormenta sempre al seno o cullato in braccio (si accontenta anche del papà) ma dopo un’ora o anche meno si sveglia, lo prendo, si riaddormenta ma appena lo metto nel lettino si sveglia di nuovo e non c’è verso di calmarlo se non quello di prenderlo di nuovo in braccio. La situazione va peggiorando perchè noto che il problema principale non è tanto il seno quanto piuttosto il bisogno da parte del cucciolo di essere confortato in braccio e volerci rimanere.
    Penso che il mio caso rientri tra quelli trattati nel libro “The Baby Whisperer Solves All Your Problems” ma purtoppo non conosco bene l’inglese e non riuscirei a trarne spunti utili. Proverò con il PU/PD sperando di trovare la forza fisica e la costanza che finora mi sono mancati.Se tu hai qualche ulteriore consiglio da darmi è veramente bene accetto. Grazie di cuore

  • Daphne ha scritto:

    Salve a tutte! Vorrei raccontarvi la mia esperienza e fare una domanda a Serena.
    Ho letto “Il linguaggio segreto dei neonati” e devo dire che fortunatamente la mia pulce sembra essere una bimba da manuale. Dorme tutta la notte da quando aveva neanche due mesi. prima ci ha fatto penare parecchio ed io stavo seriamente andando fuori di testa. Ora ha quasi 4 mesi e abbiamo toccato punte di 11 ore filate di sonno O_O
    Da circa una settimana è stata traslocata nel lettino nella sua stanza (prima dormiva in carrozzina in camera nostra). Dopo il biberon delle 23 (col mio latte tirato al mattino in modo, come dice Tracy che si “rimpinzi per bene” e anche per dar modo al papi di esser partecipe all’allattamento), la tengo un pò su per ruttino con eventuale annesso rigurgito e poi si va nel lettino con luce piccina e mamma che canta buona parte dello Zecchino d’oro. Solitamente alla terza canzoncina se la dorme. Non è mai stata una grande fan del ciuccio: se glielo metto, se lo toglie e rimette da sola e questo giochino la aiuta anche ad addormentarsi (è uno spasso guardarla!), ma in linea di massima preferisce il dito o anche tutto il pugnetto. So che è presto, ma mi sembra che sia molto smaniosa per via delle gengive gonfie. Inoltre siamo in zona ’salto di crescita’: me ne accorgo perchè da un paio di giorni a questa parte dopo aver poppato per bene da un seno (lo sento che inghiotte e anche il seno è evidentemente meno gonfio), vuole anche l’altro. Anche se non subito, a volte passano anche 20-30 minuti.
    Visto che Dio me l’ha mandata buoan per troppo tempo, e immagino di dover pagare presto il mio debito alla società con diversi risvegli notturni, come posso non far perdere la routine faticosamente guadagnata? Cioè, se ricomincia a svegliarsi la notte (per fame, smania ai denti, ecc) come dovrei comportarmi? Seno ogni volta che vuole? Ho paura di non riuscire a capire quale sia il problema…

  • michela ha scritto:

    Anche da noi Tracy Hogg è ormai di casa, tanto che mio suocero ormai mi prende in giro e si rivolge al libro come “La Bibbia”…ma secondo me è proprio cosi’ e non c’è neanche troppo da scherzare!

    In queste ultime settimane, siamo entrati anche noi in quella che sul vostro sito viene definita la crisi del 4° mese (solo che noi ce ne siamo accorti a inizio del 5°…).Fin dalla nascita, ho adottato il metodo easy ed sono arrivata ad una bella routine per cui il pupo mangia ogni 4 ore e dorme (dormiva) in genere dalle 23.30 alle 6.30 per poi, dopo la poppata, riaddormentarsi e dormire fino alle 9.00 circa. Tutto questo però senza applicare il metodo della nanna ragionevole perchè il piccolo si addormentava da solo dopo l’ultima poppata.

    Ultimamente però le cose hanno iniziato ad andare diversamente e il piccolo ha iniziato a svegliarsi frequentemente la notte urlando come un’aquila… e io a passare le notti avanti e indietro in corridoio cercando di cullarlo in ogni modo…

    Stamattina, dopo settimane di notti insonni e grazie al vostro magnifico sito scoperto per caso, ho deciso che era giunto il momento di dire basta e seguire T.H. anche per la nanna…e cosi dopo 2 ore e mezzo di “pick up/put down” sono riuscita a farlo dormire nella sua culla e per il pisolino del pomeriggio….. non ci ho messo neanche dieci minuti!!!! si è addormentato sereno da solo!! Non voglio cantare vittoria troppo presto, dato che ci aspetta ancora la notte, ma ragazzi seguite alla lettera il metodo, perchè funziona!!!!!

    In bocca al lupo

    Ragazze se

  • Serena ha scritto:

    @Dafne tranquilla non è detto che tu debba pagare il tuo debito. Ci sono molti bambini, beati loro e i loro genitori, che dormono bene tutta la notte senza bisogno di grandi metodi. T. H. in caso di sveglie notturne per la fame, suggerisce di non iniziare ad allattarlo di notte e di introdurre invece poppate ravvicinate ogni 2 ore circa la sera. Ad esempio alle 19, alle 21 e alle 23 circa (durante il giorno cerca di seguire il ritmo delle 4 ore se lui non richiede di più). Queste poppate ravvicinate dovrebbero aiutarti a superare il periodo del salto di crescita.

  • Serena ha scritto:

    Michela vogliamo sentire il seguito! In bocca al lupo!

  • Rossana ha scritto:

    Serena, posso chiedere un paio di cose?
    Il mio pupo (2 mesi) dorme circa 6 ore di notte. Fino a qualche settimana fa mi aveva illusa tirando anche fino a otto ore, ma adesso è ritornato a 6, max 6 e mezza. Lui fa alla sera i pasti ravvicinati (senza che glie li imponga io!) verso le 17, 19 e 21 e poi dalle 21.30 va fino verso le 3.30, 4. Poi dopo la poppata si riaddormenta subito ma dopo circa 2 ore si sveglia, non per fame, ma perchè lui ha deciso che è giorno, si sta svegli e si ride!! Ora, finchè dormiva otto ore il suo risveglio mattutino era verso le 7.30 – 8, e ok… ma adesso alle 6 lui è bello pimpante e io invece…ti lascio immaginare!! Può essere un’idea svegliarlo alle 23, 23.30 per un’ulteriore poppata? Io proverei ma ho paura di sballarlo e incasinarlo… Cosa dici?
    E poi volevo chiedere, dato che lui di notte mi ha dimostrato che non dorme mai meno di 6 ore, se qualche volta capita (tipo stanotte) che si sveglia prima io posso ragionevolmente pensare che non è fame e mettergli semplicemente il ciuccio? Perchè stanotte l’ho tirato su e gli ho dato da mangiare ma non sembrava affamato come al solito e infatti dopo 5 minuti era addormentato. Io l’ho svegliato e alla fine ha fatto pasto completo, però stamattina giustamente ha anticipato il tutto (argh!)!!
    Poi ho un’altra domanda: da qualche giorno non si accontenta più di un solo seno: in tutte le poppate mi esaurisce un seno nel giro di 10 minuti, un quarto d’ora e poi piange disperato finchè non l ‘attacco anche dall’altra parte… E’ perchè ho poco latte io o lui mangia di più?
    Grazie

  • Rossana ha scritto:

    scusa, ho diment un’altra domanda: io seguo il programma easy durante il giorno, x cui ogni volta che ha mangiato, anche se ciucciando finisce x addormentarsi, aspetto piano piano che si svegli o lo sveglio cambiandolo, e poi facciamo un po’ di activity fino ai suoi segnali di sonno. Alla sera, invece, gli cambio il pannolino prima e poi lo metto a nanna direttamente dopo la poppata (e il ruttino). Sbaglio? Sono arrivata a questa soluzione perchè in quella poppata (che ritengo lui abbia associato all’inizio della notte, perchè mangia molto di più del solito)lui si addormenta proprio profondamente.

  • Daphne ha scritto:

    Eccomi! Mi sa che e la sono tirata (la iella intendo): da due notti la mia coniglietta si adormenta come al solito con la nostra routine, ma anzichè fare tutto un sonno come fino a 3 giorni fa, si veglia di continuo! La prima notte (venerdì) dopo essersi addormentata alle 23,30 col pancino bello pieno, s’è svegliata alle 24, all’1 (e ho dovuto allattarla perchè era affamata davvero), alle 2,30 e alle 4 (quando s’è accontentata del ciuccio).
    Stanotte invece ha voluto mangiare alle 5 nonostante ieri sera abbia fatto le ultime poppate molto vicine (18-21-23): e ha mangiato con una foga inaudita! Per 20 minuti sembrava mi volesse staccare il seno O_O Quindi aveva davvero fame…se è veramente il salto di crescita ho speranza che passi e di tornare alle meravigliose 10 ore consecutive? E soprattutto, se lei ha esigenze di mangiare di più, quanto tempo ci impiegherà il mio corpo ad aumentare la produzione di latte?
    Per la serenità di tutta la famiglia ho bisongo di un piano di salvataggio (mio marito venerdì stava sclerando perchè non era più abituato alle veglie notturne!!).

  • Serena ha scritto:

    @Daphne iniziamo con il dire che tua figlia è il sogno di ogni mamma. Ha 4 mesi e durante un salto di crescita si fa comunque 6 ore filate di sonno (dalle 23 alle 5!!!) Non sai cosa farebbero le altre mamme per avere questo scenario :)

    Fai trasferire il papà sul divano per un paio di notti o in alternativa consiglio i tappi per le orecchie. Te continua ad allattarla con poppate ravvicinate la sera, e entro qualche giorno tornerà tutto come prima.
    La piccola ha fame ed è giusto sfamarla. Il tuo corpo si adatta in continuazione. Ogni poppata che lei fa un po’ più lunga il tuo seno comunica al cervello che c’è bisogno di più latte e il cervello fa partire la produzione. E’ un processo continuo e i tempi di risposta sono molto rapidi.

  • Serena ha scritto:

    Rossana puoi provare ad allattarlo alle 23 senza svegliarlo. Io ci riuscivo abbastanza bene con Pollicino allattandolo sdraiata (lo portavo nel lettone per il tempo della poppata e lo trasferivo nel lettino alla fine e lui continuava a dormire). Magari in questo modo sposta la sveglia di un paio d’ore in avanti.

    Per il fatto che non si accontenta più di un solo seno potrebbe dipendere da più fattori. Il primo se è un salto di crescita potrebbe aver bisogno di più latte. Allora per aiutare l’aumento di produzione puoi offrirgli il secondo seno e poi ritornare al primo alla fine. Un’altra spiegazione potrebbe essere nel fatto che è diventato impaziente e vuole avere un flusso di latte più veloce, come quello che c’è all’inizio della poppata. Alcuni bambini sono fatti così e c’è ben poco da fare, se non offrirgli entrambi i seni.

    Escluderei il fatto che ti manca il latte, a meno che non sia evidente che non sta crescendo quando fate il controllo del peso dal pediatra.

    Il tuo dubbio sul ciuccio non riesco proprio a risolverlo. Se sei sicura che non abbia fame puoi provare a dargli il ciuccio. Io penso che normalmente se si è svegliato per la fame non si accontenterebbe del ciuccio e invece di addormentarsi tornerebbe a piangere. Però occhio che ha solo 2 mesi. 6 ore di sonno senza svegliarsi sono tantissime!

    Per il discorso se svegliarlo o meno dopo la poppata, T.H. dice di svegliarlo. Io sono stata altalenante con Pollicino e molto ligia alla regola con il Vikingo, grazie ai loro caratteri molto differenti. Se vedi che non distrugge troppo la routine puoi rilassarti. Se invece vedi che il sonnellino indotto dalla poppata sfasa tutta la giornata allora proverei decisamente a svegliarlo.

  • Daphne ha scritto:

    Grazie. Vedremo come va stanotte :-)

  • michela ha scritto:

    Ragazze,
    qui la situazione sta migliorando lentamente: i pisolini diurni si sono prolungati e i risvegli notturni sembra stiano diminuendo…. ma siamo ancora lontani dall’obiettivo finale.Vi terro’ aggiornate!

    Per Daphne: anche Gengivino fino a 4 mesi, 4 mesi e mezzo, grazie allo statagemma delle poppate ravvicinate, faceva 22/23.30 fino alle 5/6.30 del mattino (a volte anche le 8) quando si svegliava per poppare e poi di nuovo dormiva fino alle 9.00!!! era un sogno e si era talmente stabilizzato da arrivare a 5 pasti al giorno ogni 4 ore senza più poppate ravvicinate….poi improvvisamente ha iniziato a svegliarsi piangendo la notte agli orari più strani come la tua piccola e io dapprima le ho pensate tutti (dentizione, aria nel pancino) poi ho capito che era fameee!!! adesso sto adottando il metodo di T.H. per la nanna e dopo qualche notte in cui l’ho allattato,ho introdotto nuovamente le poppate ravvicinate la sera per evitare di finire con il dargli l’abitudine di svegliarsi la notte per mangiare.

    Credo che ci vorra’ almeno una settimanina per rimettere in piedi una routine che funzioni…staremo a vedere!

  • Daphne ha scritto:

    Eccomi con aggiornamenti. La notte è stranamente passata indenne da painti e risvegli. Non so se sono molto fortunata o molto furba (propenderei per la prima): ieri la coniglia ha fatto 6 poppate, durante il giorno ho provato a distrarla il più posibile per farle fare pause di almeno 3 ore e mezza tra un pasto e l’altro, e anche se con fatica ce l’abbiamo fatta. La sera invece pappa alle 18, 21 e 23. Una mezz’oretta di ‘activity’ per sfiancarla per bene e a mezzanotte a letto. Con canzoncine e risatine nel giro di mezz’ora dormiva…e lo fa tutt’ora!!! C’è da dire che ieri l’ho portata fuori sia di mattina che di pomeriggio, e quindi era abbastanza stanca, perchè aveva fatto solo pisolini di mezz’ora nell’ovetto cullata dal movimento. Quindi non so se di notte ha dormito perchè era proprio esausta o perchè i 3 giorni di fame allucinante sono già finiti…non lo sapremo mai. L’importante penso sia non aver ceduto a brutte abitudini come addromentarla in braccio, darle il seno ogni 2 ore di giorno, lasciare che si addormentasse ciucciando: io e mio marito siamo rimasti compatti dandoci il cambio nel tenerla se articolarmente nervosa (lui ieri sera mi ha vista distrutta e mi ha mandato a riposare mezz’oretta).
    Una cosa che ho imparato è che con un bimbo piccolo non si fa a tempo a dire “fa quetso, fa quello” che lui/lei ti smentisce nel giro di un nanosecondo!! :-)

  • Fabiola ha scritto:

    sono davvero in crisi….
    Da circa due mesi avevamo raggiugnto il traguardo che Nicole (15 mesi e mezzo ad oggi) si addormentava da sola nel lettino, nn potendone piu di cullarla (13 kg!..povera schiena!)..
    Ma ora tutto sta andando in fumo!!! come la metto giù (dopo pranzo soprattutto) inizia a girarsi e rigirarsi dare calci alle spondine…un terremoto!!!..io come al solito le cullo il lettino, canto ninna nanna..ma niente n c’è verso…passa la mezz’ore così…ho provato a cambiare l’orario del riposino,ma ninte niente niente!!
    Allorchè mi “costringe”a strillarla così lei piange e poi si addormenta (tutto rigorosamente con lei nel lettino )..ad esempio dopo mezz’ora che smontava il lettino ho detto a voce alta..”E BASTAAAAAAAAAA”..allora lei ha pianto e si dopo poco ha chiuso gliocchietti…
    E’una storia che va avanti da troppi giorni,ogni giorno così,ogni giorno devo strillarle x farla piangere e poi addormentare!!.,..ma nn puo essere anke xè poi mi sento un merda e piango pure io..perchè fa così? lei in genere nn sialza alla sbarretta durante questi episodi ma rimane a girarsi e rigirarsi..quindi mi kiedo..devo riprenderla in braccio x calmarla?? aiutatemi!! grazieeee

  • Rossella ha scritto:

    Fabiola
    io credo che sia diventato per lei il “rito” della notte (ci vuole davvero poco perchè si abituino a qualcosa, seppur antipatica come il piangere prima di dormire), e questo non va bene.
    Probabilmente ci sono state delle sere in cui la coniglia era più agitata o stanca del solito e magari il rigirasi era una maniera di sfogare l’ansia o la stanchezza. La mia lo fa.
    Non l’ho mai rimproverata e mi sono accorta del fatto che appunto, più è stanca più si agita al momento dell’addormentamento. Ma se la sua ansia passa a te, come sembra, non se ne esce e cosi lei adesso “aspetta” il tuo rimprovero per crollare. Secondo me, se tu aspettassi, e la calmassi (io le accarezzo la testa e le dita della mano) si addormenterebbe comunque in quel momento, solo senza piangere…
    Se poi non si calma io di solito rinuncio, soprattutto al pomeriggio, e aspetto che sia lei a darmi i segnali del sonno, di solito arrivano poco dopo… ci sta anche che a volte non vogliano dormire in quel momento :)
    Spero ti sia utile la mia esperienza.

  • Valentina ha scritto:

    Ciao a tutte,
    sono nuova e vorrei prima di tutto ringraziare Serena e Silvia per l’ideazione e la realizzazione di questo blog,ma anche tutte voi che scrivete e condividete tutto quello che solo una mamma pensa, sente e teme. E adesso mi presento: sono Valentina, mamma di due maschietti uno di tre anni (dire che è un condensato di energia è un eufemismo) e uno di 4 mesi e 1/2. Inutile dire che sono in crisi di sonno!. Il piccolo non rinuncia alle poppate notturne (nemmeno una)e questo nonostante il metodo easy.Ho anche registrato per 5 giorni pappa, tempo di attività e pisolini e ho scoperto che il piccino aveva bisogno di dormire più di quanto pensassi. Sta sveglio circa 1ora e 1/2 massimo e poi dorme circa un’ora. Non ha scambiato giorno e notte perché la notte si sveglia ogni tre ore, ciuccia(al seno) per 10-15 minuti circa e poi dorme (nel suo lettino ovviamente). Dite che è troppo presto per desiderare di dormire? Ho pensato di iniziare lo svezzamento.
    Lui sembra sereno, sono io stanca, il bisogno è il mio. In più oggi c’è stata una novità, di solito lui è regolare ma oggi…tutto sballato! Aveva molto sonno di mattina. Ha mangiato alle 8:00 si è addormentato, si è risvegliato alle 9 con le urla del fratello; il tempo di cambiarlo e metterlo nel seggiolino e vedo i primi sbadigli e gli occhietti sonnacchiosi…lo metto nel lettino e si addormenta(ore 10). Si sveglia per le 11:30 e penso che vuole mangiare…Per la prima volta provo a dargli la pappa anche se mi sembrava che avesse sonno…Due o tre cucchiaini graditi e poi…un pianto disperato, cerco di capire…forse non gli piace e vuole il latte,lo osservo era stanchezza cronica!Lo metto nel lettino e sembra addormentarsi ma presto cominciano una serie di risvegli nervosi e dopo tanti PU/PD(si vedeva che voleva dormire)si addormenta su di me esausto. Tira ben due ore e alle 14:15si sveglia. Sto ad aspettare il pianto da fame e alle 14:30 ecolo che arriva . Ben 6 ore e mezza senza cibo; sinceramente mi sono preoccupata anche perchè è molto raffreddato, ma ora è tornato a regime, almeno sembra.
    Scusate se ho scritto un poema ma sono disperata e volevo essere esaustiva.
    Vi prego aiutatemi!
    Valentina

  • Valentina ha scritto:

    In attesa di un consiglio aggiungo che oggi il piccolo ha fatto come ieri e cioè: poppata alle 8,poi nanna sino alle 10, ne approfitto per cambiargli il pannolino (uso i lavabili e l’ultimo lo avevo messo alle 22:30)e mostra ancora sonno. Questa volta lo metto subito nel lettino e con appena due PU/PD si addormenta per svegliarsi alle 13 orario in cui lo allatto dopo il suo tipico pianto di fame “con tosse”.A questo punto vedo che lui la mattina riesce a mangiare dopo 5-6 ore ma che si sveglia comunque dopo due tre ore. Qualche consiglio?
    Prima di questi due giorni io ho sempre seguito il metodo easy per cui dopo ogni poppata c’è sempre stato il cambio panno e un pochino di attività, poi la nanna. IL tutto si svolge nell’arco di tre ore.Le poppate sono ogni tre ore circa, raramente ogni 2 ore 1/2. L’attività del piccolo però è sempre stata poca di mattina (un’ora al massimo)e nel pomeriggio si intensifica un poco (due ore max). Va a dormire alle 23 circa. Basta, non vi annoio più, confido nell’esperienza di Serena e di tutte le mamme che vorranno darmi qualche suggerimento o farmi notare qualche cosa che per disperazione e stanchezza non riesco a vedere.
    buona domenica

  • Rossella ha scritto:

    Ciao Valentina, sono Rossella, ho una bimba di sei mesi e mezzo e pure io ho seguito in linea di massima il metodo e.a.s.y per creare un ritmo ai nostri tempi, finchè non è più servito perchè la bimba ha i suoi tempi regolari (salvo inevitabili imprevisti :) )
    Per prima cosa credo che sia assolutamente presto per pretendere che dorma tutta la notte, ha bisogno di attarsi al seno per magiare, bere, ed assicurarsi che tu sia li. ti sconsiglierei anche lo svezzamento anticipato, è tutt’altro che producente secondo me (il tuo latte è la cosa migliore che puoi dargli) potrebbe infatti avere l’effetto opposto e renderlo insicuro invece che farlo dormire più la notte.
    Per quanto riguarda il suo sonno, la mia alla sua epoca (due mesi fa) aveva più o meno gli stessi tempi, cioè un’ora e mezza sveglia tra cambio e coccole e giochi, e un’oretta di sonno, tranne dopo pranzo che ha sempre tirato un pò di più. Però la sera alle otto/otto e mezzo l’ho sempre messa a letto per la notte e devo dire che è sempre andata bene, si sveglia ogni quattro ore circa, ancora adesso. E si sveglia definitivamente verso le sette e mezzo, otto del mattino.

    Una cosa importante che ho letto “tralerighe” è che il tuo piccolo è molto raffreddato… allora è normale il suo stato di sonnolenza, no?
    Altra informazione importante… se si sveglia per un rumore (tipo le grida del fratello) non è necessario seguire lo schema: ovviamente avrà del sonno da recuperare.
    Ti confesso che anche io, proprio un paio di mesi fa, ho avuto il momento di stallo tra l’applicazione del metodo easy ed i tempi della piccola. Risultato: dovevo cercare di concentrare sia i tempi di veglia che quelli di sonno. Ci siamo riuscite dando il ciuccio quando si svegliava dopo venti minuti per esempio e “ascoltando” il suo bisogno di sonno senza più utilizzare il pc/pd (credo che non ce ne sia più bisogno quando il bimbo dorme già nel suo letto, non deve essere un modo per “convincere” il bimbo a dormire se non vuole).

    Posso solo consigliarti di riposare quando riposa il piccolo (e non c’è il grande) ed armarti di pasienza. Passerà, e lo sai se ne hai già un’altro…
    Coccolalo se sta male, non negargli il seno.
    Ti abbraccio

  • Rossella ha scritto:

    Scusate i milioni di errori di battitura, io a quest’ora sono esausta…

  • Valentina ha scritto:

    Ciao Rossella,
    grazie per la tua risposta. In effetti ti confesso che i tre cucchiaini di pappa sono stati gli unici; anche io credo che il mio latte sia la cosa migliore. Si forse hai ragione magari tra qualche mese ce la farà da solo. Il fatto è che tra un mese torno al lavoro e mi viene il freddo a pensare di tornare con questo bisogno di dormire. Inoltre il mio grande ha imparato a dormire da solo verso gli 11 mesi quando ho capito che il problema era che non sapeva addormentarsi da solo dopo un risveglio improvviso. Passerà, si lo so passerà e ti ringrazio di avermelo ricordato.
    Grazie di cuore

  • Serena ha scritto:

    Valentina, ti ha già risposto Rossella, che quoto in pieno. Mi sembra un po’ piccolo per iniziare lo svezzamento. Vorrei sottolineare anche io che forse dovresti provare a metterlo a letto per la notte prima, verso le 19 o 20 circa. Poi alle 23 puoi allattarlo mentre dorme. Spesso ci si riesce senza problemi, e si riesce ad andare avanti almeno per 6 ore la notte. Se si sveglia ancora spesso puoi tentare le poppate ravvicinate la sera ogni 2 ore circa (es. ore 19, 21, 23). A quest’età è difficile che si facciamo più di 6 ore filate, ma alcuni bambini ci riescono. Hai letto il post sulla crisi dei 4 mesi?
    Coraggio, come hai detto anche tu, passerà in fretta.

  • Valentina ha scritto:

    Grazie Serena,
    ho letto il post sui salti di crescita del 4 mese,illuminante. Intanto in questi tre giorni ho deciso di fare una cosa fondamentale sospendere i miei interventi e…osservare! Risultato il piccolo dorme molto, e molto soprattutto la mattina. Quindi tu e Rossella avete ragione posso provare a metterlo a letto alle 20:00 e vedere che succede. Oltretutto questo mi darebbe la possibilità 1) di cenare in pace 2)di raccontare con serenità la favoletta della notte al grande, senza dovermi dividere tra un “Mammaaaaa” e un “MMMHHHHH”. Seconda osservazione il piccolo si è assestato sulle 4 ore; era veramente un cambiamento di crescita e penso o spero che la bufera sia passata. Gli altri balzi di crescita non erano stati così devastanti, però devo dire che era tanto che non accadeva.Nei primi tre mesi si verificava anche due volte in un mese e mi veniva facile capirlo. Le poppate ravvicinate le ho provate, pure con il trucchetto di allattarlo mentre dorme ma senza risultato…però posso riprovare aggiungendo il consiglio tuo e di Rossella.Per concludere va già meglio, dormire 4 ore senza interruzione è già qualcosa, se poi arrivasse a 6…sarebbe una favola.
    Grazie (a te e a Rossella) per avermi “ascoltata” e per avermi risposto, avere un confronto permette sempre di cambiare prospettiva.
    buona giornata
    P.S. ho rimandato lo svezzamento!

  • Rossella ha scritto:

    Valentina sono contenta di esserti stata d’aiuto.
    Questo blog-sito-cortile di palazzo di mamme- è un’idea geniale.
    Sono contenta sopratutto che vada già meglio, e per quanto riguarda il rientro al lavoro, volevo aggiungere, aspetta: so che da mamma avrai una energia assolutamente inimmaginabile, e che i VOSTRI tempi si spalmeranno uno sull’altro. se una mamma non sta bene certo non può far star bene il suo piccolo. Niente freddo anticipato :)
    Io sono fortunata, lo ammetto: non devo fare rientri essendo una libera, anzi mooolto libera professionista (fotografa free-lance), quindi mi sto prendendo un anno sabatico per concentrarmi sulla piccola. So che non tutte possono, anzi ritengo che in italia ci sia una delle peggiori realtà per la donna lavoratrice che -traditrice!- diventa madre. Ma so anche che tuo figlio saprà adattarsi.
    Noi qui si continua a svegliarti ed attaccarsi tutta la notte, pensa!
    con Lei le poppate ravvicinate non hanno mai funzionato: la capacità di mia figlia di rifiutare il seno è sempre stata scandalosamente efficiente quanto la sua richiesta! nonostante questo ci siamo regolarizzate… Ma tra poco toccherà alla notte…
    Ti farò sapere.
    Ti abbraccio ancora

  • Valentina ha scritto:

    Rossella hai ragione questo sito è geniale e soprattutto utile. Io come vedi dall’orario sto aspettando di fare la “poppata ravvicinata” dell 23:30 dato che l’ultima è stata alle 21:30. E so già che non funzionerà. Il mangione si attaccherà, ciuccerà e si sveglierà dopo tre/quattro ore se sono fortunata. Come ha sempre fatto. Diciamo che almeno posso dormire tre ore piene! Mi fa piacere che mi farai sapere quando proverai a riprenderti il tuo sacro santo diritto di dormire. Intanto faccio il tifo per te.
    Ti abbraccio

  • Rossana ha scritto:

    Dunque… ho una domanda che mi gira nel cervello da un po’: ma si raggiungerà mai un equilibrio????????? Per esempio, come si fa a impostare degli orari? Perchè io con il mio bimbo di 3 mesi, seguo il metodo e.a.s.y. ma da quel che avevo capito leggendo il libro non devo proprio seguire l’orologio, o no? Io ora seguo i suoi segnali per dargli da mangiare o per metterlo a letto, ma lui non è per niente regolare… al massimo facciamo si e no una settimana in cui gli orari “sembrano” assomigliarsi ma poi si sballa tutto di nuovo: a volte mi stupisce dormendo per 3 ore e quindi facendo pause tra una poppata e l’altra anche di 4 ore e mezza, altre volte dopo 2 ore e mezza vuole già mangiare.. e io che devo fare? lasciarlo piangere con la fame? ovviamente no. svegliarlo per dargli da mangiare?…no! Boh………
    E poi anche nel metterlo a dormire. Riuscirò mai a metterlo giù al primo colpo e vederlo addormentarsi tranquillo? Ci sono riuscita solo il primo periodo in cui ho impostato l’easy (aveva circa un mese) e ho gridato al miracolo. Ma ora ogni volta sono pianti e devo fare pu/pd, shh-shh con le pacchette sulla schiena un sacco di volte prima che lui si tranquillizzi. E’ come se ogni volta perdessi il “momento magico”, è che gli sbadigli non li vedo quasi più, al massimo si stropiccia un po’ gli occhi e poi nel giro di un nanosecondo comincia a diventare iper-fastidioso! E adesso ha cominciato a fare fatica anche di sera, quando invece non ho mai avuto problemi………………… Uffa!!!!!!!!!!!!!

  • Rossella ha scritto:

    Ciao Rossana,
    per quella che è stata la mia esperienza posso dirti che NO, non si devono seguire affatto degli orari, se non per esempio per la sera, nel senso che dovresti decidere in base ai ritmi del bimbo, tuoi, e della vostra famiglia, quando comincia la notte, e quindi quando metterlo a letto, secondo me conviene un orario che si aggira tra le 19.30 e le 21.
    Come si dice nel libro il metodo easy si basa su una sequenza ritmica di eventi, e non di orari.
    Nel senso che facendo pappa-gioco-nanna-tu inevitabilemnte si instaureranno più o meno degli orari indicativamente regolari. Per esempio quando mia figlia era proprio piccola piccola il rito easy aveva durate più bravi, chiaramente perchè stava meno sveglia, dormiva meno e mangiava più frequantemente. Ma anche adesso, a sette mesi, il ritmo è rimasto simile, nel senso che lei si sveglia al mattino e poppa e facciamo colazione, poi si esce, e poi lei fa un riposino prima di pranzo per cui come vedi da il via ad un’altro ciclo quando si risveglia e rimangia, rigioca, ridorme. Insomma poi col tempo i ritmi si accorceranno a tre-due ma sono sempre cicli di vita naturali.
    Io ho sempre ascoltato i suoi bisogni, ed è quello che suggerisce tutto il libro. Non l’ho mai lasciata piangere e non ho mai seguito orari. Ciò che il metodo easy ci ha “insegnato” è che quando ci si svglia prima si mangia e poi si gioca. tutto qua.
    L’equilibrio per il principio della notte invece si ottiene instaurando un rito (tipo pappa-bagnetto-nanna).
    Insomma tuo figlio deve sapere cosa aspettarsi, cosa verrà dopo, e tu dovrai assicurargli questa sua convinzione.
    Buona fortuna

  • Rossella ha scritto:

    mi scuso nuovamente per gli ORRORI di battitura (causa stanchezza). Giuro che migliorerò!

  • Simona ha scritto:

    Ciao Rossana, come ti capisco! anche io ho lo stesso proiblema con mio figlio che adesso ha sette mesi e mezzo…in questi giorni sto tenendo un diario con gli orari di tutta la giornata e tiassicuro che non c’è un giorno uguale ad un altro! ed è sempre stato così, proprio come dici tu, quando sembra che si sia un pò regolarizzato ecco che si sballa tutto di nuovo! comunque ho poi avuto la fortuna di imbattermi in questo sito e di conoscere il metodo easy, e adesso riesco a vivere la situazione con molta più serenità, perchè è vero quello che dice Rossella (ed è il principio base di T. Hogg), non contano gli orari ma seguire un ciclo che è sempre quello, cibo-gioco-nanna. E così il mio piccolo Leo un giorno si fa un riposino di mezz’ora, il giorno dopo di un’ora e mezzo ma comunque quando si sveglia si mangia, poi si gioca o si esce e poi di nuovo nanna…questo ciclo ha dato stabilità anche a me perchè indipendentemente dagli orari so cosa devo fare, sono più tranquilla per poterlo osservare con attenzione (mentre prima mi sentivo un pò nel caos, disorientata) e lui sa cosa si deve aspettare.
    Anche per quanto riguarda la difficoltà di addormentarsi so di cosa parli, e a questo proposito Serena (nei commenti al post La nanna secondo Tracy Hogg, se vuoi leggerlo) mi aveva suggerito di creare un ambiente tranquillo 15-20 minuti prima della nanna, abbassando le luci e togliendo giochi rumorosi o con mille lucine…io ho provato e ho iniziato ad instaurare una routine prima di ogni sonnellino, sia di giorno che per la notte: si va in camera, luci basse, un librino e un pò di coccole e poi nel lettino…con Leo ha funzionato! (ancora rimango sbalordita!). Spero di esserti stata d’aiuto o anche solo di conforto…in bocca al lupo!

  • Rossana ha scritto:

    Ciao, grazie sicuramente per il conforto! Però leggendo i vostri commenti mi sono chiesta se non faccio qualcosa di sbagliato: molto spesso il mio bimbo dopo la pappa gioca molto poco, poi fa dei sonnellini e poi quando si sveglia non ha fame, si sveglia abbastanza tranquillo, gioca un altro po’ e poi dopo mezz’ora o anche più comincia a lamentare la fame. Qualche altra volta (rara) succede che dopo aver giocato un po’ ricomincia a mostrarmi i segnali di sonno e quindi lo rimetto a riposare finché poi si sveglia per la fame. Per esempio stamattina ha mangiato alle 8, alle 8.30 era già a riposare ed ha dormito fino alle 10.15, poi si è svegliato tranquillo, abbiamo giocato, l’ho cambiato perché si era sporcato. Poi alle 11.20 ha fatto due sbadigli. Ho provato a rimetterlo giù e si è addormentato. E ora sta ancora dormendo (e sono quasi quattro ore che ha mangiato…). Quindi di fatto la mia non è proprio una successione ordinata di pappa-gioco-nanna, bensì pappa-gioco-nanna-gioco-pappa…. Sbaglio?
    Un’ultima cosa, il mio bimbo ha sempre dormito molto di notte, arrivando anche a 8 ore consecutive. Poi recentemente, negli ultimi 15 giorni ha cominciato ad accorciare sempre di più, finché stanotte si è svegliato per mangiare ogni 2 ore?!?!?!? Ed era proprio per mangiare, perché provavo a ri-addormentarlo con il ciuccio (altre volte ci riesco) ma lui aveva fame!!! Io sono un po’ abbattuta perché mi sembra che più cresce più le cose vadano in peggio…
    Comunque leggendo le vostre esperienze mi sento meno sola, perché qui, chiusa nel mio appartamento, a volte mi sento proprio giù… E non so neanche con chi sfogarmi o confrontarmi, perché le neo-mamme che conosco sono tutte “tetta-facile” che dormono con il bimbo e allattano ogni 20 minuti!!!!!

  • Daphne ha scritto:

    Rossana non sai come ti capisco: sono reduce da una discussione con mamma e marito.
    Mia figlia che ora ha 5 mesi, dormiva tutta la notte da quando aveva neanche 2 mesi compiuti. Il mese scorso ha ricominciato a svegliarsi 2-3 volte, per mangiare. Vabbè, mi son detta, sarà il salto di crescita. La scorsa settimana ha dormito quasi sempre, ma nel WE ha ripreso a svegliarsi, almeno una volta. E non ci può nulla, nè ciuccio, nè carezze nè canzoncine. Ha proprio fame! Quasi mi staccava la tetta stanotte!!!! Nonostante io segua l’EASY durante il giorno: lei mangia alle 10, poi gioco o passeggiata, nanna di 1 ora e mezza/2 ore e alle 14 altra poppata, gioco e altre due ore di nanna. Alle 18 rimangia e poi sta sveglia salvo riposini di 30 min. Alle 21 poppata e alle 23,30/mezzanotte biberon col mio latte tirato al mattino. Ieri ne ha presi 200 grammi, quindi mi pare assurdo che si sia svegliata per FAME dopo sole 4 ore!!!
    Anche io conosco molte mamme che dormono col bimbo nel lettone e lo allattano anche ogni ora…ma che vita è? Io DEVO dormire sennò non connetto più…e poi tutto il girono sola a casa, come dici tu, c’è da impazzire. Può essere che il mio latte alla bimba non basti più? La mia pediatra ci farà seguire l’autosvezzamento, quindi niente pappe, niente omogenizzati fino a sei mesi…ma se lei non si sazia solo col mio altte come faccio? Sono abbastanza devastata….

  • Rossella ha scritto:

    @Rossana, da quello che scrivi sembra che il tuo piccolo stia attraversando un salto di crescita, ma ha durate brevi, quindi se dura per troppi giorni si vede che si è abituato cosi. Secondo me è meglio seguire il corso pappa-gioco-nanna se è il metodo easy che vuoi seguire si tratta proprio di questo… se invece aspetti che sia lui a piangere per la fame è un allattamento a richiesta. Con il metodo della Hogg non è che non succeda mai che il bambino chieda chiaramente da mangiare anche dopo aver giocato, ed è ovvio che bisogna assecondarlo, ma per quello che è successo a me, se lo allatti appena sveglio, tutte le volte, sarà difficile che quel pianto sia una richiesta di cibo. magari è annoiato, infastidito, o stanco. Io non sono una mamma dalla tetta facile, proprio perchè ho instaurato questa routine, ma vi confesso che l’unica maniera in cui sono riuscita a conciliare le mie esigenze e quelle della piccola durante la notte è portarla nel lettone quando si sveglia per mangiare. Ho resistito 4 mesi prima di crollare definitivamente, e anche adesso che lei si sta autosvezzando, ha voglia di me e della sua tetta. Io ho deciso di assecondare l’istinto materno. e devo dire che è anche la maniera migliore per recuperare sonno, perchè dormiamo tutte e due molto senza troppe crisi. Premetto che lei si addormenta da sola, nel suo letto e durante il pomeriggio ci resta chiaramente per tutta la durata del riposino. Ma la sera dopo circa 4 ore che si è addormentata si sveglia e vuole la tetta. non ci sono metodi che abbiano funzionato.
    @Daphne io non credo che non gli basti più il tuo latte… anzi. Se lo vuole più spesso è perchè ne ha più bisogno, cosi facendo aumenta la tua produzione (magici salti di crescita). Sconsiglio sempre lo svezzamento anticipato per tante ragioni, che se vuoi seguire l’autosvezzamento dovresti conoscere già. Non si può seguire l’autosvezzamento senza l’allattamento.
    Abbiate pazienza ragazze. Sono i nostri cuccioli non staranno sempre attaccati a noi, non vorranno sempre dormire con noi. In men che non si dica avremmo noi paura di perderli…
    Vi abbraccio

  • Daphne ha scritto:

    Grazie Rossella. Posso chiederti come si sta autosvezzando tua figlia? A che età hai cominciato a farle assaggiare il vostro cibo? Io qui lotto contro i mulini a vento, perchè appena la bimba ha compiuto 4 mesi tutti a chiedermi perchè ancora non le dò l’omogenizzato alla frutta. Ora che ne ha compiuti 5, tutti a chiedere perchè non inizio le pappe lattee e i passati di verdura. A chi spiego questo metodo mi gurada scioccato, come se stessi usando mia figlia per un qualche esperimento.
    Le ho fatto assaggiare le mie polpettine e la pasta, e tutti a gridare allo scandalo perchè lo stomaco dei bambini non è fatto per i cibi solidi a questa età! Insomma, tra la mancanza di sonno e le critiche sono abbastanza di fuori. Io mi chiedo se mangiare solo latte fino a sei mesi le sia sufficiente…E anche quando si inizierà ad autosvezzare, fino a 7-8 mesi praticamente non farà un pasto serio capace di sostituire il latte, e quindi saremo sempre punto e a capo! :-( Questa prospettiva non mi entusiasma per niente.

  • Rossana ha scritto:

    Rossella scusa ma allora io non capisco bene… Se devo allattarlo sempre quando si sveglia, lo allatto molto prima delle 3 ore…. insomma certe volte lui dorme solo 45 minuti… Tipo oggi: allattato alle 16, messo a nanna alle 16.45 e ora si è appena svegliato (sono le 17.30). Che faccio gli dò da mangiare???? Ma è passata appena un’ora e mezza!

  • Simona ha scritto:

    Rossana capisco benissimo le tue difficoltà, ma stai tranquilla vedrai che alla fine ce la farai, coraggio! è probabile come ti ha detto Rossella che stia attraversando un salto di crescita, in questi casi il mio pediatra mi ha detto che è possibile che mangi anche ogni ora e mezzo-due…secondo te ieri ppmeriggio quando si è svegliato aveva fame? prova ad assecondarlo per un paio di giorni, anche la notte, e vedi che succede, poi magari riaggiusti il tiro, tanto per i primi mesi è un andare per tentativi ed errori (MOLTI errori…almeno per me è stato così…), abbi pazienza soprattutto con te stessa, è normale sbagliare e non sapere bene cosa fare, ma ti assicuro che alla fine riuscirai a capire quello che è meglio per te e il tuo bimbo! Ti abbraccio

  • Rossella ha scritto:

    Rossana lo so :) è stato il problema che ho avuto pure io ed allora fu Serena ad aiutarmi. La risposta è SI, dovresti offrire la poppata adesso che si è svegliato, anche se sono passate un ora e mezza. Il segreto è allungare i sonnellini. Concentrare i momenti di sonno e quelli di veglia. E’ cosi che si arriva all’equilibrio. La mia faceva una miriade di piccoli sonnellini, perchè bastava che si svegliasse, anche dopo venti minuti io la prendevo su e via discorrendo. Appena ho fatto in modo che i riposini si allungassero almeno ad un ora- un ora e mezzo e addirittura nel dopo pranzo a due, il gioco era fatto! Non ricordo quanto ha il tuo piccolo, comunque già dai quattro ai sei mesi ci sta che facciano tre sonnellini al giorno e basta.
    Prova con il Pikup-Putdown se riesci per prolungare i sonnellini. Io sono riuscita con il ciuccio e un po di coccole.
    Comunque un consiglio generale è quello di non essere troppo rigida con le tre ore. Il metodo easy e tutta la filosofia della Hogg si trova a metà strada tra i rigidi schemi degli orari e il bimbo a richiesta in toto. Quindi lascia perdere le tre ore e vedrai che andrà molto meglio… verranno da sè.
    In bocca al lupo.

  • Rossella ha scritto:

    Daphne capisco benissimo le critiche e le diffidenze, meno le esortazioni a dare altro, sopratutto omogeneizati e pappe lattee… purtroppo c’è troppa gente che crede che ci siano dei sostituti degli di questo nome al latte materno, l’alimento migliore per eccellenza.
    Comunque noi abbiamo cominciato quando la mia Patata ha cominciato a chiedere il cibo dai nostri piatti e dalle nostre mani. Ha cominciato immagina strappandomi un pezzo di pane dalle mani e ciucciandoselo di gusto! Tutto questo è succeso alla seconda settimana del suo sesto mese compiuto, praticamente a sei mesi e mezzo. Fino ad allora qualunque cosa gli offrissi non riusciva ad ingoiarla e la ributtava fuori (riflesso di estrusione)è per questo che si sono inventati i passati-omogeneizzati-pappe, di modo da farli scivolare giù senza bisogno di nessun coinvolgimento attivo dei piccoli.
    Da li alla pasta (fusilli e penne) ciucciata dalla sue mani il passo è stato breve. Adora le verdure: patata schiacciata, zucca rossa, bieta frullata, fagiolini interi, cime di broccoletti, asparagi.
    Riso. Cous cous (che poi è il semolino :) ). Pomodori. Mozzarella. Stracchino. Ricotta ecc ecc. Insomma tutto ciò che mangiamo noi le viene offerto e non si forza mai.
    Io mi sono fatta aiutare da tre libri che hanno insieme eliminato ogni dubbio e sono “Io mi svezzo da solo” di Lucio Piermarini e “Il mio bambino non mi mangia” di Peter Gonzales entrambi editi dalla Bonomi; e “Svezzamento e allattamento” di Dr Jack Newman e Grazia De Fiore edito dalla Coleman.
    Un ultimo appunto: se sei stanca di allattare forse è il caso di pensare ad uno svezzamento più “tradizionale” perchè la base della’utosvezzamnto è che l’alimento principale resti il latte, per molto più di sette o otto mesi…
    Qualunque sia la vostra scelta che sia serena e che sia solo VOSTRA.
    Ti abbraccio

  • Rossana ha scritto:

    Rossella, non so che dire… Un GRAZIE grande grandissimo sarebbe ancora troppo poco!!! Grazie a te, grazie alle mamme che mi danno sostegno e conforto… Grazie soprattutto a Serena e Silvia per aver creato questo magnifico “luogo” in cui ci si sente meno sole e meno “sbagliate”.
    (a proposito Serena: oltre a Genitorisbroccano perché non fate anche Genitoriringraziano :) ?)
    Ma veniamo a noi. Tu non immagini l’effetto delle tue spiegazioni su di me e sul mio mondo: mi hai aperto il cielo! Finalmente le cose quadrano! E dire che ho due lauree eppure non avevo capito il semplice metodo easy! (e ho letto il libro,eh?!) ..che sia vero che la gravidanza brucia neuroni? :P
    In effetti da quando il mio bimbo (che ha tre mesi e mezzo) ha iniziato a dormire un po’ meno, io mi ero incredibilmente complicata la vita, perché invece di dargli subito da mangiare una volta sveglio un po’ guardavo l’orologio, un po’ ascoltavo le sue richieste…. Non ti dico che stress!!!
    Ma ora ho finalmente chiaro il tutto.
    Oggi ho fatto come dici tu, e non solo io sono stata più tranquilla con l’allattamento, ma è stato anche più semplice metterlo a letto a dormire! :) :) :) :) :) Magica Tracy Hogg!!!
    Certo, essendo il primo giorno è ovvio che i tempi erano un po’ cortini (tra una poppata e l’altra pause di 2 ore e mezza stamattina e 2 ore nel pomeriggio. Stasera invece quasi 3 ore… Ma in teoria manca ancora l’ultima poppata, quindi diciamo che finirà per mangiare una volta in più rispetto al solito). Ma è anche vero che il mio tato stamattina si è svegliato con un super raffreddore quindi fa più fatica sia a mangiare che a dormire, povero cucciolo!
    Nei prossimi giorni vediamo come va.
    Davvero non so come ringraziarti. Invidio la serenità che traspare dalle tue parole… Chissà se un giorno sarò una mammatranquilla pure io????????
    Volevo anche chied una cosa sull’autosvezzamento: cosa intendi per “molto più di sette o otto mesi” quando dici che il latte materno rimane l’alimento base? Cioè fino a quando si “deve” continuare ad allattare? Perché ti dirò la verità…non è che allattare sia la cosa che preferisco (capiscimi, lo faccio volentieri, però penso che, quando sarà ora, smetterò anche volentieri…), però questa roba dell’autosvezzamento mi piace proprio! Anche perché quando il mio bimbo dovrà essere svezzato abiteremo all’estero per un periodo, e, non so, la cosa mi sembra più semplice.. Sbaglio?

    P.s. ma se un bimbo a quattro mesi dorme 3 volte al giorno, significa che mangia 4 volte??????? (esclusa la notte?) …No perché io la vedo duuuuuuuuuuuura!!!!

  • Rossana ha scritto:

    Daphne, com’è andata la notte?

  • Daphne ha scritto:

    @Rossana è andata così così…s’è svegliata 2 volte, alle 3 e alle 4 (anzi, anche alle 3,20 per essere rpecisi)…ma non piangeva forte, si ‘lagnava’..allora ho aspettato un poco, nel frattempo sono andata al bagno..in 5 minuti ha torvato il suo pollice e s’è riaddormentata entrambe le volte.
    oggi invece siamo state super sballate: ha mangiato alle 9,15 alle 11,45 e alle 14,15…cioè 3 poppate in 5 ore! A 5 mesi O_O poi però ha dormito 3 ore nel pomeriggio rimangiando alle 18,30! io sono proprio infatsidita perchè il caos non lo sopporto proprio. Ora vediamo a che ora chiederà la pappa. A cena ho fatto un tortino di patate e se n’è mangiata con gusto un paio di cucchiaini..forse questi ‘assaggini’ potrebbero saziarla e farla dormire un pò più la notte?

    @Rossella non è che sono stanca di allattare, sono stanca di allattare senza orari, a richiesta non fa per me. Il libro della Hogg era la mia Bibbia, EASY funzionava benissimo da due mesi, poi vabbè, forse è arrivato il salto di crescita (ma che sia durato 3 settimane mi pare starno…) e avevamo superato anche quello. Ma da una settimana risvegli a random e poppate altrettanto a random! Per questo temo che il latte non le basti più..

  • Simona ha scritto:

    Rossana sono contenta per te! un grazie anche da parte mia a tutte per la possibiltà di condividere questi momenti e soprattutto i dubbi e le insicurezze…per me questo sito è stato davvero illuminante!!!
    A prorposito di autosvezzamento c’è un sito a mio avviso interessante
    http://www.autosvezzamento.it

  • Elena ha scritto:

    buongiorno!
    il mio bimbo ha 15 mesi e fino a qualche settimana fa non ha mai avuto problemi di sonno, infatti si addormentava da solo nel lettino per tutta la notte. ora da qualche settimana, nonostante non abbiamo cambiato la sua solita routine di nanna, non c’è verso di farlo addormentare da solo. vuole che qualcuno rimanga in stanza con lui a portata di sguardo o possibilmente con una mano su di lui (la viene a cercare alzandosi nel lettino). non appena mi allontano, e basta il minimo rumore, anche se sembra addormentato, inizia a piangere disperato.
    di notte poi, ha iniziato a svegliarsi un paio di volte e bisogna seguire la stessa procedura della sera o lo metterlo nel lettone in cui ovviamente si addormenta subito!!
    mi chiedo se è solo una fase legata magari ad un passaggio di crescita o se invece, assecondandolo nelle sue esigenze, stiamo instaurando un circolo vizioso che fino ad oggi eravamo riusciti ad evitare…
    aspetto fiduciosa vostri commenti e aiuti!!!

  • Simona ha scritto:

    Ciao Elena,
    io non so esserti di grande aiuto perchè non ci sono ancora passata (il mio piccolo ha otto mesi), ma leggendo il tuo commento mi è venuto in mente se magari può esserci stato qualche cambiamento nella vostra vita, tipo l’inizio del nido, o il tuo rientro al lavoro o qualcosa del genere…poi sinceramente pensando a me mi sono anche un pò allarmata: anche se fila tutto liscio per vari mesi, magari dopo la fatica di avergli insegnato a dormire da solo nel suo lettino e tutta la notte, ci sono queste regressioni????????? no perchè mi devo preparare psicologicamente a questa possibilità…………….

  • Serena ha scritto:

    Elena, ripeto le domande che ti ha posto Simona. Riesci a pensare ad un cambiamento, o ad una situazione stressante a casa? Magari voi genitori siete più stanchi o nervosi per qualche motivo, o c’è stato un cambio di insegnante all’asilo (se va all’asilo). Insomma prova a capire se c’è qualche problema che gli causa stress. I bambini sono catalizzatori impressionanti di stress e anche quando non sembra che si siano accorti di qualcosa, in realtà stanno metabolizzando tutto. Io direi che stargli vicino nel momento del bisogno è l’unica cosa da fare. Quando è passato questo periodo, vi rimetterete in sesto.

  • Rossella ha scritto:

    Rossana sono proprio felice!
    Che meraviglia riuscire a risolvere. Mi emozionano i tuoi ringraziamenti. Più di tutti sapere che dalle mie parole traspare tranquillità (fino a un paio di mesi fa non ci avrei scommesso un soldo), ti giuro che lo sarai pure tu una mammatranquilla :)
    Riguardo alla tua domanda. L’Autosvezzamento è detto in maniera più completa: “ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE GUIDATA DAL BAMBINO” il che spiega abbastanza semplicemente le regole del gioco: alimentazione COMPLEMENTARE perchè il latte resta l’alimento principale finchè non viene naturalmente sostituito dal cibo che passa da essere costituito da assaggi a veri e propri pasti completi; GUIDATA dal bambino perchè si basa sul concetto che sia LUI il centro del sistema e che sia attraverso le sue competenze che si stabilisca l’alimentazione.
    Per quello che ho letto e per il percorso che abbiamo deciso di intraprendere con la nostra pediatra (una spagnola illuminata) l’allattamento è la base, anche perchè è attraverso il latte materno che si scongiurano allergie, intolleranze varie ed eventuali. Insomma è come se il latte fosse un gastroprotettore che permette al piccolo di accedere alla menza di casa.
    Secondo Petr Gonzales poi l’autosvezzamento si può seguire anche con altro latte, ma meglio evitare se si sta allattamdo.
    Vedrai che se sarà questo il metodo che sceglierete per l’introduzione dei solidi (che si è più facile ma più lungo e più “responsabilizzante”), l’allattamento si diraderà da sè (non ti racconto in meno di un mese quante volte è esploso il mio seno causa cibo…)
    Riguardo a quante poppate a quattro mesi: si, sono 4 almeno! tu quante volte mangi? e quante bevi? :)
    Ti dico anche che sono quattro perchè c’è (almeno dovrebbe esserci)la poppata notturna, se no c’è il famoso discorso delle poppate ravvicinate che sono tre nell’arco di cinque ore: ovvero 18-20-23.
    Resisti!
    Ti abbraccio ancora.

    Daphne scusami, non volevo scrivere nulla di fastidioso, capisco lo stress delle poppate random. Però devo dire che gli orari che hai scritto non mi sembrano assurdi.
    Prova a ristabilire la durata dei sonnellini… e allatta quando si sveglia.
    Se poi credi che sia una questione di latte, prova con l’introduzione del cibo se è pronta e in bocca al lupo.

  • Serena ha scritto:

    Daphne scusami se non sono intervenuta finora, ho visto che Rossella elargiva buoni consigli a tutte, e vista la mia situazione in questo periodo, ho lasciato fare. Anche perché mi sembra che ve la state cavando tutte benissimo. Vorrei dirti due cose. La prima sulle poppate random. C’è una cosa che tu scrivi che mi allarma un pochino. Dici che dopo essere stata fuori due volte in un giorno e quindi era anche molto stanca, è andata a dormire a mezzanotte. Io penso che mandare una bambina di 5 mesi a letto a mezzanotte sia una garanzia di numerosi risvegli notturni, e poppate random durante giorno e notte. Ti consiglio, in caso ti fosse sfuggito, di leggere il post Il sonno vien dormendo. Una bimba di 5 mesi dovrebbe andare a dormire per la notte intorno alle 19.30 o 20.00. Le poppate che avvengono dopo quell’ora dovrebbero essere fatte nel dormiveglia, e assolutamente niente attività fino al mattino.
    La seconda cosa riguarda l’autosvezzamento. La quanntità di cibo che riesce ad ingerire un bambino di 6 o 7 mesi non è uguale per tutti. Alcuni bimbi continueranno a prendere ancora molto latte, altri invece si butteranno felici nella nuova esperienza. Se avrai l’accortezza di offrire sempre il tuo latte ad ogni pasto (prima del pasto fino ai 6 mesi, e dopo il pasto dopo i 6 mesi) la tua bimba prenderà il cibo di cui ha bisogno. Pollicino a 7 mesi veniva allattato 3 volte al giorno: colazione, merenda e cena. Per il resto mangiava di tutto dal nostro piatto. Spero di essere riuscita a tranquillizarti.
    In bocca al lupo!

  • Daphne ha scritto:

    Serena ho letto il post che dicevi, e la mia Coniglia fino al mese scorso era una bimba da manuale sui riposini, per lo meno durante la prima parte della giornata. Pappa, gioco e nanna di 2 ore al mattino. Pappa, gioco e nanna di 2 ore al pomeriggio. Poi verso le 18 pappa, gioco e a volte quel riposino che dicevi di 30/45 minuti, prima della poppata serale precedeuta anche dal bagnetto, che di solito faccio tra le 20 e le 21. Il problema è che da quel momento in poi non ha mai voluto saperne di dormire…cioè, proviamo a metterla nel lettino, cantiamo ninna nanna, pacche sulle spalle con shhh shhh, PU/PD, ma è un pianto infinito…spesso io e MM ce la ‘palleggiamo’ un pò per uno fino a che si fa l’orario (23/mezzanotte) di prendere il biberon della nanna. E anche quello viene dato tutt’altro che nel dormiveglia. Ieri sera per esempio, biberon alle 23, e mio marito ci ha combattuto per quasi un’ora per farla addormentare. E’ crollata solo a mezzanotte e mezza. all’1,30 io avevo il seno in fiamme, il sinistro dove ho avuto un brutto ingorgo il mese scorso, l’ho presa che dormiva, allattata e ha anche fatto il ruttino con gli occhi chiusi! L’ho rimessa giù e nel giro di 5 minuti era di nuovo nel mondo dei sogni…Capisco che magari è nervosa e piange per la stanchezza, ma non so come fare a farle prendere il sonno della notte alle 21 :-(

  • Serena ha scritto:

    Daphne lo so che ti sembrerà assurdo, però prova ad anticipare. Soprattutto se non fa il sonnellino di tardo pomeriggio, che comunque dovrebbe essere al più tardi verso le 17. Prova a metterla a letto un’ora prima, verso le 20. Quando i bimbi sono stanchi possono fare resistenza all’addormentamento. Direi che vale la pena tentare per un paio di giorni e vedere se funziona.

    Come capisco per il seno dolorante. Anche io ho sofferto di ingorghi e non è affatto divertente! :(

  • Daphne ha scritto:

    Quindi dovrei anticipare tutte le poppate? Proverò…
    Come mai fino ai sei mesi devo prima allattare e poi dare assaggi e dopo i sei mesi al contrario?

  • Serena ha scritto:

    Daphne perché dici di anticipare le poppate? Facciamo un esempio, diciamo che la sveglia avviene alle 7 del mattino.
    7.00 poppata
    7.30 attività
    8.30 sonnellino di circa 1 ora e mezza/2 ore
    11.00 poppata
    11.30 attività
    13.00 sonnellino di circa 1 ora e mezza/2 ore
    15.00 poppata
    15.30 attività
    17.00 sonnellino solo se mostra di avere sonno mezzora/45 minuti circa
    19.00 poppata
    20.00 a letto per la notte
    21.00 poppata ravvicinata in semiveglia
    23.00 altra poppata ravvicinata in semiveglia

    La poppata delle 21 è solo un suggerimento se pensi che poi la notte si sveglia per la fame, altrimenti la salti.
    Secondo questo schema, che va bene per un neonato di 3-6 mesi, hai 5 o 6 poppate nell’arco della giornata.
    Pensi di riuscire a seguire questo schema di massima? Ovviamente gli orari sono approssimativi e non hai bisogno di stare li con l’orologio a misurare il tutto.

    Prima dei 6 mesi il latte dovrebbe essere l’alimento principale, allora allattandola prima della pappa, ti assicuri che prenda abbastanza latte tuo, e che non si sazi con la pappa. Dopo i 6 mesi inverti, perché il rischio è che si sazi del tuo latte e che non riesca a prendere abbastanza calorie. Se non effettui l’inversione potresti ritrovare un bambino molto affamato o che cresce poco.
    Ovviamente dopo i 6 mesi lo schema qui sopra non va più bene e bisogna aggiungere qualche spuntino a metà mattina e anche pomeriggio. E l’alternanza E.A.S.Y. non è più tale.

  • Simona ha scritto:

    Serena mi puoi dire com’è l’alternanza dopo i sei mesi?

  • Simona ha scritto:

    …scusa la domanda stringata, è che ho qualche dubbio perchè ancora non ho trovato una buona regolarità soprattutto la mattina, e sto andando un pò a tentativi…

  • Serena ha scritto:

    Simona, diciamo che non segue il sonno, pappa, attività, perché i tempi sono diversi. Quindi ad esempio se si sveglia alle 7, allora diventa una cosa tipo:

    7.00 sveglia e colazione (poppata se ancora la vuole)
    7.30 attività fino al sonno
    9.00 sonnellino di 1 ora e mezza circa
    10.30 merenda (frutta o yoguth o simili)
    attvità
    12.00 pranzo
    13.00 sonnellino 1 ora e mezza/2 ore
    15.00 merenda
    15.30 attività
    17.00 sonnellino corto se lo vuole ancora
    18.00 (o 19.00) cena
    19.30 letto

    Ovviamente non è che a 6 mesi in punto si cambia routine, e questi sono orari indicativi che vanno aggiustati a seconda del bambino e delle esigenze della famiglia. Per noi la cena è alle 18 per tutta la famiglia, e poi sia Pollicino (ora ha 11 mesi) che il Vikingo (che ora ha 4 anni e 4 mesi) a letto alle 19.30. E la serata è tutta nostra! ;)
    Però mi rendo conto che sono orari nordici, e che in Italia al massimo si riesce a cenare alle 19 o 19.30. E allora pace, vorrà dire che il sonnelino del tardo pomeriggio si manterrà più a lungo. Però cercherei sempre di mettere i bimbi a letto il prima possibile e non fargli fare orari assurdi tipo le 11 di sera! Il rischio è quello di avere un bambino stanco e stressato.

  • Daphne ha scritto:

    Serena per noi la sveglia alle 7 è una cosa mai vista perchè…la Coniglia dormirebbe fino a tardi, stamane l’ho svegliata io alle 10 :-( questo perchè andando a dormire così tardi poi giustamnte vuole farsi le sue sacrosante ore di sonno. Siamo entrati in un circolo vizioso, e non so come uscirne. E non posso stravolgerla di punto in bianco. Se domattina la sveglio alle 7 per farla mangiare, potrebbe anche mangaire poco perchè non è il suo orario, e quindi rimangaire dopo sole 2 ore. Come faccio a ‘riprogrammarla’?

  • Simona ha scritto:

    ok grazie…sì il problema in effetti è per il pranzo e la cena, perchè anche io sto facendo autosvezzamento ma non riusciamo a cenare prima delle 19,30-20, e anche il pranzo è verso le 12,30…così tutti gli orari sono un pò spostati. Comunque Leo si addormenta massimo alle 22, e ora che ha 8 mesi e non vuole più il riposino prima di cena anche verso 21-21,30 (a proposito, il post “il sonno vien dormendo” è arrivato al momento giusto…grazie!!!)…comunque proverò a fare dei piccoli aggiustamenti in base a quello che mi hai detto, grazie di nuovo!
    mi rendo conto di mettere un sacco di “grazie” ma non posso farne a meno siete state per me una bellissima scoperta!!!

  • Simona ha scritto:

    Scuca mi è venuta in mente un’altra cosa: ma te come hai fatto con le poppate? quante volte al giorno davi il latte e fino a quando?

  • Serena ha scritto:

    Daphne io se fossi in te la sveglierei alle 7 e tenterei di seguire la routine, magari anticipando un po’ l’orario dei pisolini. Dopo un paio di giorni dovrebbe assestarsi sui nuovi orari. Lo so che è difficile convincersi che è una buona idea svegliarla presto, ma conta sulle ore di calma che otterrai dopo averla messa a letto alle 8 si sera ;)

  • Serena ha scritto:

    Simona Io l’ho dato finchè lui l’ha voluto dopo ogni pasto. La quantità di latte ciucciato è diminuita in fretta, man mano che è aumentata la richiesta di cibo solido. Poi siamo passati solo a mattina e sera e da quando ha 10 mesi mi chiede solo il latte la mattina e solo saltuariamente la sera. Però ogni bimbo è diverso. Ci sono i gran ciuccioni che non si stancherebbero mai. Sta a mamma e figlio trovare il giusto equilibrio. Però offrendo il seno dopo il pasto la quantità diminuisce gradualmente e inmodo indolore per entrambi.

  • Valentina ha scritto:

    Rieccomi qui a chiedere aiuto. Credo di essere andata in cortocircuito e, leggendo alcuni post ho pensato che forse non ho capito nulla. Vi spiego: dopo i preziosi consigli di Serena e Rossella sono uscita da un mio schema mentale. Ma adesso ho un reale problema con il sonno. L’addormentamento è diventata una tragedia. Appena lo metto in braccio, posizione bobò si innervosisce. Ci sto tanto a calmarlo e non importa come cioè sia se quando lo tiro su lo cullo o do i colpetti sulla schiena e dico shhh è cmq difficile da calmare. Lo metto in braccio e lui svolta gli occhi in alto e li socchiude e affonda il viso su di me, e immediatamente lamenti più o meno intensi sino a pianto vero e proprio. Poi quando si calma lo metto giù e li si lamenta o piange. Lo riprendo e si ricomincia.Ad un certo punto di tutto ciò, finalmente lo metto giù e il lamento diminuisce, tiro su la copertina e pace. Dopo 30-45 minuti circa urla. Aiutatemi. Mi sono chiesta se pretendevo che dormisse più di quanto lui volesse.Ma quando lo metto a letto a me sembra veramente stanco (forse troppo?). Prima riuscivo a vedere meglio i segnali e al primo sbadiglio messo nel lettino dormiva. Ma che ho fatto? Dove sbaglio? Per non parlare della notte! Adesso si sveglia ogni ora e mezza! E sino a ieri l’ho allattato. Ieri invece l’ho calmato stranamente presto e quando si è svegliato nuovamente (erano passate tre ore dall’ultima poppata) l’ho allattato.erano le 3. poi si è svegliato ancora alle4:45(non lo ho allattato e si è addormentato in 5 minuti) e alle 6:30 orario in cui l’ho allattato.
    Ora premesso che ancora notti così e farò il botto, ma ho 2 domande per Rossella. A Rossana hai consigliato di allattare il piccolo tutte le volte che si sveglia.Quindi se lui si sveglia dopo 30minuti lo attacco anche se ha mangiato da un’ora e mezza? E poi… che significa concentrare pappa e nanna e allungare i sonnellini? Sto facendo un tentativo proprio ora. L’ho allattato alle 12. Alle 13 l’ho addormentato, era esausto perché appena tornati a casa.Alle 13:15 dormiva e alle 14 era sveglio. Questa volta l’ho allattato secondo quanto hai detto a Rossana e ora è sveglio abbastanza tranquillo. Preciso che a parte il sonno è un bimbo tutto sorrisi e versetti quindi sempre calmo. Scusate se sono stata lunga e scusate gli errori di scrittura eventuali ma ho il piccolo in braccio. Per favore aiutatemi sono nel pallone.

  • Daphne ha scritto:

    Serena grazie! Ci proveremo. Speriamo di farcela perchè fondamentalmente mia figlia avrà preso da mio marito che è un dormiglione, e ama tirar tardi la sera salvo poi ronfare fino a tarda mattinata (nel WE perchè in settimana va a lavoro!).
    Magari proverò ad anticipare la sveglia (e quindi la pappa, il gioco e la nanna) un pò per volta. Se la sveglio di punto in bianco alle 7 poverina mi va nel pallone :(

  • Daphne ha scritto:

    Aggiornamento in tempo reale: la Coniglia oggi ha mangiato alle 10 e alle 14 facendo subito dopo due orette di sonno per volta. Poi alle 17,45 ha poppato di nuovo e verso le 19 bagnetto. L’ho messa a letto dopo mezz’oretta e MIRACOLO! Ha preso un sonno bello pieno!! Anzichè aspettare mezzanotte per il biberon ho invertito: poco fa l’ho presa letteralmente nel sonno e le ho dato il biberon che avevo prontamente già scaldato. S’è fatta fuori 200 grammi in meno di 5 minuti senza batter ciglio, quando di solito è una lotta perchè essendo stanca e assonnata, si scoccia a mangiare e sono pianti infiniti, trucchi per farla mangiare, mio marito che le dà il bibe ed io che canto, ecc.
    Ha fatto un bel ruttino, cambio pannolino e l’ho rimessa giù…penso che ricrollerà a breve se sono fortunata. E verso mezzanotte rifarò la stessa cosa ma col seno perchè già è in via di esplosione!
    Da domattina nuovi orari: alle 8,30 massimo prima poppata. Così speriamo di regolarizzarci un pochino. Incrociate le dita per noi!!

  • Daphne ha scritto:

    Buongiorno! Miracolo! la Coniglia aveva preso sonno alle 19,30…Come vi avevo detto, alle 21,15 bibe nel dormiveglia. ruttino, cambio e ridormiva nel giro di mezz’ora. a mezzanotte stessa cosa ma col seno: presa nl sonno, allattata 15 minuti con gli occhi chiusi (s’è staccata lei), ruttino, pannolino, e dopo 10 minuti nel lettino a chiacchrare a sola è crollata :shock: e stanotte non s’è MAI svegliata :shock: l’ho chiamataio alle 8,30 e l’ho allattata. ditemi che non è un sogno!!!!!!! Serena grazie per i consigli! se funziona faccio un pellegrinaggio a casa tua ;)

  • Serena ha scritto:

    Valentina come va? Mi sono andata a rileggere tutto quello che hai scritto finora, e direi che la tua situazione è un gran caos, soprattutto per il fatto che non mi sembra tu riesca a seguire un minimo di routine. Non so se sto dicendo il giusto, o se hai sempre scritto in situazioni in cui la routine non ha funzionato. Io ti consiglierei di risettare tutto seguendo lo schema indicativo che ho scritto per Daphne un paio di commenti fa (età tra i 3 e i 6 mesi).Sono certa che un po’ di regolarità non potrà che giovare a te e a tuo figlio (e anche al resto della famiglia. Che lo so bene quanto sia dura dover dire al primogenito “ora non posso” in continuazione). Mi raccomando torna a raccontarci come va.

  • Serena ha scritto:

    Daphne :)

  • Rossana ha scritto:

    Evvai Daphne!!!!!!!!! :D Sono super contenta per te, speriamo continui così!! anch’io in questi giorni ho avuti grandi risultati, ma voglio terminare la mia sperimentazione (almeno 3 giorni interi), prima di raccontarvi (e di chiedervi consiglio, ovviamente!).
    ciao!

  • Rossella ha scritto:

    Serenaaaaaaaa! Bentornata… spero stiate bene e che il piccolo sia felice. Detto questo, fantastiche le tabbelle ;) solo una scenziata ci poteva pensare… A proposito di autosvezzamento: si, tu hai gli orari nordici! io sono dell’estremo sud e qui si mangia alle otto, otto e mezzo ma devo dire che ho trovato la soluzione anche per questo… metto la bimba a tavola con me alle sette e io faccio un “aperitivo” con ciò che sarà per lei la cena (è il momento della giornata in cui mangia di più!). Inoltre lei è di quelle che se si sveglia e non le propongo la tetta ma il cibo mi guarda come a chiedermi che diavolo sta succedendo? ed io ho una produzione cosi alta che il seno sta subendo i super ingorghi nonostante allatti prima di dare i solidi… Mi permetto anche di appuntare che secondo l’altro libro che ho letto che parla di autosvezzamnto (il mio bambino non mi mangia) il suggerimento è prima allatamento poi solidi anche dopo i sei mesi sulla base proprio della conta delle calorie. Insomma secondo lui ciò che toglie “spazio” nello stomaco al latte materno deve garantire un apporto nutrizionale equivalente e vi assicuro che un brodo vegetale non ce l’ha… Leggilo se hai voglia è interessante e scritto bene, poi vabbè lui si fa anche un sacco di paranoie in più rispetto a Piermarini ma a noi non interessa :)
    Ma ops, questo è il post del sonno!

    Allora Valentina è esattamente come scrive Serena. Come scrivevo all’inizio di questa lunga sfilza di commenti il metodo e.a.s.y. si segue creando una routine di eventi. Leggendo il libro si scoprono tutte le ragioni del perchè prima la pappa, poi il gioco, e poi la nanna, e poi (e ce lo scordiamo sempre tutte) TU (la famosa Y di you).
    Riguardo quello che ho suggerito a Rossana: allattare dopo la nanna è seguire il metodo ed instaurare cosi una routine.
    E’ chiaro che la regola deve tendere a far si che questa routine scandisca anche il tempo, da qui le poppate ogni tre o quattro ore, ma se si comincia ad aspettare che siano passate tre ore dall’ultima poppata diventa gioco-pappa-nanna o nanna-gioco-pappa… insomma si confonde tutto. Io ho cominciato cosi, ed ho sempre seguito la regola senza fare troppa attenzione a quanto tempo fosse passato dall’ultima poppata, chiaramente la bimba se aveva mangiato un ora e mezza prima mangiava meno. Quando è successo che passava troppo poco tempo è stato perchè faceva pisolini troppo brevi, o stava troppo poco sveglia dopo la poppata… da qui concentrare i momenti di sonno e quelli di veglia. Se trovate il modo di allungare i riposini e farli durare un ora – un’ora e mezza circa (con il PU/PD, con il ciuccio, con il silenzio…) e di conseguenza la veglia (dopo la pappa e prima di dormire) durerà di più e quindi sommando i tempi della veglia e quelli del sonno si dovrebbe arrivare alle fatidiche tre-quattro ore.
    Non è una cosa che succede in un giorno, ma vi assicuro massimo in tre! Come dimostra Daphne.
    Prova a resettare tutto. Comincia da domani ed immagina la vostra giornata come un cerchio che gira e si ripete.
    In bocca al lupo!

  • Serena ha scritto:

    Rossella buona l’idea dell’aperitivo! Il discorso di allattare prima di servire il cibo solido, scusami ma non mi sembra molto logico. Anzi, secondo me spiega proprio i tuoi problemi di super ingorghi, che invece risolveresti invertendo l’ordine. La quantità di calorie che da un brodo vegetale dipende certamente da cosa ci metti nel brodo vegetale. Poi se stai facendo autosvezzamento, il brodo vegetale non glielo offri nemmeno a tuo figlio, quindi non seguo proprio il senso del tuo discorso. Se tuo figlio si riempe lo stomaco di latte è chiaro che non riesca ad ingerire molto altro cibo. il che va tutto bene, ma allora ci si deve aspettare di continuare ad allattare a richiesta, e probabilmente anche di notte. Va tutto bene, ma è una questione di scelte personali.

    L’altra questione che sollevi è quella dell’alternanza del metodo easy. Se un bambino ha mangiato, fatto attività e dormito per essere sveglio di nuovo dopo appena un ora e mezza, è segno che molto probabilmente ha dormito poco. Questo significa che quando si sveglia non ha molto senso dargli da mangiare pur di mantenere l’alternanza EASY. Bisogna invece lavorare per prolungare i sonnellini. In questo discorso sto assumendo che il bambino ha dormito 20 o 30 minuti solamente che non sono definibili come un sonnellino completo. Quindi io piuttosto che allattarlo, cerco di prolungare il sonnellino in qualche modo, anche semplicemnte tenendolo in braccio al buio per farlo riposare. La flessibilità del metodo è limitata al fatto che il bambino dorma un sonnellino ragionevole. E 30 minuti non sono sufficienti.
    Spero di essere stata chiara.

  • Valentina ha scritto:

    Serena grazie mille per l’attenzione che mostri,il fatto che ti sei riletta tutto mi fa pensare che stai cercando vero di darmi una mano e questo basta per esserti grata. Adesso è vero ho fatto un pasticcio. All’inizio seguivo la routine anche perché il pupo, detto panzerotto,era estremamente prevedibile e regolare. Poi c’è stato quel turbine che mi ha fatto andare in crisi e che mi ha spinto a scrivere nel blog.In più mi ero così rilassata prima, che avevo mollato le redini e avevo lasciato addormentare panzerotto al papà il quale ha (giustamente) il suo metodo e poi si inserisce anche la nonna( che mi guarda come un’aliena su come vorrei tirar su i miei piccoli, figuriamoci se segue le mie indicazioni quando non ci sono) quindi…tra questo e quello le routine sono andate a farsi benedire. In più il grande, Sandokan (il cui soprannome spiega il temperamento) è molto geloso e ogni poppata e ogni attenzione sono occasione di “monellerie” via via più spinte, praticamente catalizza tutta l’attenzione (con grande mio senso di colpa verso il piccolo).
    Rossella durante questo tempo in cui aspettavo la tua risposta ho seguito il tuo suggerimento e sembra vada meglio. Non avevo capito che anche se era passato poco tempo dalla poppata il ritmo pappa-gioco-nanna dovesse mantenersi. Avevo dato per scontato che se aveva mangiato da poco non dovevo allattarlo. Così come hai detto tu tutto si è trasformato in attività-pappa-attività-nanna. Non posso dire già di avere impostato delle vere e proprie routine perché il fine settimana siamo stati molto fuori casa, (e quindi il sonno del piccolo era disturbato da rumori e ambienti non a lui familiari)ma ho scandito il ritmo pappa, attività,nanna (e miracolo la nanna sembra durare nonpiù 30-45 minuti ma un’ora – un’ora e mezza. Da Domani come dice Serena resetto tutto. Devo ancora però trovare una routine per il sonnellino coinciliabile con me e lui (e le incursioni di Sandokan).Vi ringrazio ancora, vi terrò aggiornate su eventuali sviluppi.
    Grazie ancora

  • Daphne ha scritto:

    Ragazze eccomi, dopo 3 giorni di riprogrammazione della pupa!
    Ieri poppata alle 9,30 a casa, alle 13,30 dai nonni, alle 17,30 sempre dai nonni. Poi siamo tornati a casa, alle 21 bibe e a letto per la notte. Io e MM ci siamo goduti una serata sul divano a guardare un film, e alle 23 l’ho presa nel sonno e allattata (per esser sicura che non si vegliasse nel mezzo della notte) ma l’ho rimessa giù ed è ricrollata quasi subito. Quando mangerà altre cose, magari questa 5^ poppata la andrò a eliminare, ma per ora non mi pesa che ne faccia 5 nonostante abbia 5 mesi. L’importante è che dorma.
    stamane s’è svegliata da sola alle 8,15 così il papi ha potuto vederla prima di andare a lavoro :-)
    Il mio problema ora è: come fare quando siamo fuori tutto il giorno? o peggio, se la sera siamo a cena fuori o in casa d’altri? come faccio cioè a metterla a letto alle 20,30-21 come ho fatto in questi giorni?
    Altro dubbio: ora s’è addormentata alle 10, dopo quasi un’ora di gicoo in palestrina. Ma sento che piange, come mai s’è svegliata così presto, dopo soli 45 minuti? Come faccio in questi casi? Provo a riaddormentarla?

  • Daphne ha scritto:

    Alla fine ho provato a riaddormentarla, nonostante tanti PU/PD non ci sono riuscita. Così l’ho distratta fino alll poppata successiva, che abbiamo fatto alle 12,20 quasi 4 ore ;) poi a pranzo ha mangiato più di un fusillo intero (a pezzi eh?? :-) ) con zucchine, carote e parmigiano!
    Spero sia stato solo un caso e che ora faccia un riposino più lungo!
    Ho un’altro dubbio: spesso (anzi, sempre) mia suocera la addormenta in braccio. Sia perchè preferisce tenersela in braccio, sia perchè non vuole sentirla piangere, e non credo abbia la pazienza per fare PU/PD, darle il ciuccio, cantarle, ecc. Questa cosa accade ogni volta che è con lei (la domenica quasi sempre e spesso durante la settimana quando la tiene perchè io sono fuori). Non è che per caso la pulce capisce che è più comodo addormentarsi in braccio e si abitua??? O__O Io sarei rovinata…che faccio?

  • Rossella ha scritto:

    Buongiorno.
    Serena riguardo i sonnellini è esattamente ciò che ho cercato di spiegare strenuamente durante tutti questi giorni. Nell’ultimo commento scrivo esattamente questo (dopo un’ora e mezza di sonno)… Il segreto è allungare i sonnellini, non allattare dopo un ora che si è svegliato. Forse leggendo solo gli ultimi commenti hai capito che volessi suggerire di allattare dopo 30 minuti, ma no, ho dato il consiglio di alternare pappa – attività – nanna gradualmente fino a ritrovare la stabilità perchè in principio qui le situazioni sembravano davvaero disastrose.
    Argomento allattamento autosvezzamento… chiaro, è una questione di scelte. Io sono convinta che il latte materno continua ad essere l’alimento per eccellenza ed il cibo entrerà poco alla volta ad integrare questo, fino a sostituirlo. Ovviamente ho provato ad allattare dopo il cibo, ma senza risultati. I super ingorghi sono arrivati a livelli disastrosi, soprattutto durante la notte (che non è vero che vuole poppare ancora).
    Comuque è anche vero che ok seguire metodi, darsi delle regole, seguire le routine ma non facciamoli diventare una tabella di marcia per tutti i nostri piccoli, che sono tutti diversi tra loro.
    Dopotutto è anche questo che insegna la Hogg.

    Valentina sono contenta che vada meglio. Resisti per un po’ a giri, pranzi cene eccetera se vogliamo stabilire una routine che faccia sentire sicuri i nostri piccoli è bene che sia proprio una ROUTINE…
    Lo stesso vale come risposta a Daphne.
    Posso dirti che noi per rispettare gli orari della piccola sono sette mesi che non ceniamo fuori o che ci alterniamo nelle uscite.Durante il giorno invece non ci sono problemi perchè noi usciamo le fasce portabebè (sia io che papà) e alla Patata viene garantito il sonnellino che cosi non ha mai saltato riuscendo a dormire anche in turbini di confusione estrema. Poi io l’ho allattata sempre al seno e quando si sveglia non ho problemi ad allattarla in giro e ad offrire il cibo se siamo a pranzo fuori.
    La questione addormentamento poi a mio giudizio è estremamente importante che venga rispettata da tutti quelli che addormentano la Pulce. La mia per fortuna ha imparato cosi bene che quando sporadicamente sono i nonni o il papà ad addormentarla si fa solo come dice lei ;)
    Aggiorniamoci e raccontiamoci.
    Vi abbraccio

  • Rossana ha scritto:

    Ciao, eccomi qui, dopo 5 giorni e mezzo di easy “da manuale”. Sta andando abbastanza bene, direi, soprattutto perché io mi sento più serena, sapendo sempre cosa fare con il mio piccolo, mentre prima mi sentivo molto in balia degli eventi.
    Ovviamente ho qualche dubbio e qualche consiglio da chiedere, ma cominciamo con ordine:
    * pasti di giorno: in questi giorni il mio patato (3 mesi e mezzo, quasi 4) ha mangiato 5 volte durante il giorno, con il primo pasto verso le 7.30 e l’ultimo intorno alle 18.30-19.00.
    * pasti notturni: se lo lascio fare mangia due volte a notte, se invece faccio le due poppate ravvicinate alle 21 e alle 23, si sveglia una volta sola vero le 4.00.
    * pisolini: ne fa 4, di solito 2 lunghi (circa 2 ore e mezza) e 2 brevi (mai meno di 45 minuti). Anche se l’alternanza pisolini lunghi-pisolini brevi non è fissa, a volte dorme tanto di mattina, altre volte invece mi fa il pisolino lungo di pomeriggio… L’unica cosa fissa è che l’ultimo riposino è sempre breve (un giorno l’ha anche saltato…ma poi addormentarlo alla sera è stata da panico!)
    Ed ecco i miei dubbi:
    1. non sono troppi i pasti (e relativi sonnellini)? Secondo lo schema proposto da Serena dovrebbe mangiare una volta in meno di giorno e una volta sola di notte (o nessuna se faccio le poppate ravvicinate)…
    2. il “problema”, io credo, non è tanto nei pisolini, che mi sembrano adeguati, quanto nei momenti di veglia. Lui resiste poco poco sveglio, di solito un’ora (poppata compresa). Qualche rara volta sono riuscita a tirare fino a due ore ma poi c’ho messo molto di più a metterlo a nanna, essendo più stanco. Come posso fare per farlo stare sveglio di più?
    3. anch’io, come Daphne, mi pongo il problema delle uscite, perchè mi è capito ieri ed è stata una giornata abbastanza da panico, non ero capace di addormentarlo in nessun modo! Mio marito mi critica perché dice che con il metodo easy sto crescendo un “automa” che, non appena cambia un attimo il contesto, va in tilt. In effetti se lo porto fuori mentre dorme, in brevissimo tempo si sveglia, e se lo porto fuori quando è sveglio, quando poi devo addormentarlo faccio una immensa fatica. Non si addormenta in braccio (!!!), non si addormenta in macchina (!!!!!), a fatica si addormenta nella carrozzina ma con un sonno così leggero che si sveglia per un nonnulla.

  • Daphne ha scritto:

    @Rossella ciò che dici sull’addormentamento è giusto, e si fosse trattato di mia mamma glielo avrei detto senza mezzi termini, ma trattandosi della suocera mi pare brutto dirle che non voglio che l’addormenti in braccio perchè non vorrei mancarle di rispetto, e soprattutto mi potrebbe rispondere che una volta la domenica o poco più, non prenderebbe il ‘vizio’ :/
    Noi oggi abbiamo fatto i primi 3 pasti da manuale: 8.30-12.20-16.40 (nel pm ha prolungato il sonnelino avendo dormito poco la mattina).
    Ma poi la sera è sopraggiunta stanchezza e forse coliche, ha pianto per un’ora dopo la poppata (fatta dopo 3 ore dalla precedente). Poi con le goccine e tanta pazienza è crollata. Ancora dorme, tra un pò biberon nel dormiveglia e speriamo che faccia tutta la notte anche oggi!

    @Rossana a 3 mesi e mezzo chiaramente il gioco non è lo stesso dei 5 mesi, la mia Pulce ora riesce a giocare anche un’ora o più, in palestrina, ‘chiaccherando’ con i suoi pupazzi, ecc. Però puoi intrattenerlo secondo me giocando con lui: io le cantavo tutto lo zecchino d’oro, mi rotolavo con lei nel letto (dopo che era passato un pò di tempo dalla poppata ovviamente! ;) ), ecc. Così guadagnavo anche 15-20 minuti preziosi :)

  • Rossella ha scritto:

    Ciao di nuovo Rossana.
    E’ diventato quasi un appuntamento quotidiano questo ormai :)
    Senti io leggendo quello che hai scritto non posso che farti i complimenti e dirti che secondo me va tutto bene.
    Ci sono tante mamme che al loro primo figlio, ai suoi tre mesi e mezzo non sano in grado nemmeno di dirti quante volte poppa e per quanto tempo dorme.
    Questo vuol già ben dire che mamma sensibile tu sia.
    Per il resto credo davvero che non ci sia nessun motivo di farsi ancora dei problemi. Il tuo piccolo dorme quattro volte invece che tre (è ancora cosi piccolo…) e mangia una volta sei volte invece che cinque? ma dov’è il problema?
    Credimi non ce n’è nessuno. Tante delle cose che abbiamo scritto a mio giudizio si possono “applicare” (che infelice termine) a bimbi un pochino più grandi, su tutti il fatto di farlo stare più tempo sveglio. Si dovrebbe sempre assecondare il sonno dei bambini per quello che ho visto e vissuto io che faccio parte anche di tanti gruppi di mamme. La Hogg stessa è la prima a consigliare dei cicli di veglia di circa 45 minuti quando i bimbi sono cosi piccoli (aumenteranno naturalemnte e te ne accorgerai naturalmente) il che non vuol dire però che dopo 45 minuti esatti si devono mettere a letto e dormire, ma che è probabile che se dopo 45 minuti di attività compresi allattamnto e cambio, è probabile che se si lamentano o piangono è perchè hanno bisogno di dormire.
    Tuo marito è piuttosto forte nelle sue critiche (quale marito non lo è :) ?) ma quello che vuole dirti forse va preso in considerazione. Non ho mai creduto agli schemi rigidi, e non fanno neanche troppo bene ai bambini secondo me. Per quello ho deciso di seguire l’alternanza e.a.s.y che lascia parecchi spazi di azione personale in una questione che non può essere uguale per tutti.
    Immagini tutti i nostri figli a dormire alla stessa ora, per lo stesso tempo, con le stesse poppate? Sarebbe uno scenario piuttosto triste no? :)
    Per le uscite il mio consiglio è quello di provare a farne una routine anche di quelle. Noi per esempio grosso modo abbiamo sempre da fare in giro la mattina cosi sin da subito io ho fatto fare il riposino del mattino alla mia Patata con me in giro, facendo una lunga passeggiata anche quando non c’erano impegni precisi da portare a termine… ma chiaramente per la regola del “ognuno è unico” lei adesso fa le storie se la mattina la tengo chiusa in casa :)
    Ogni bimbo si plasma alla sua mamma e alla vita che noi genitori scegliamo per loro, si spera sempre nel loro interesse, ed ogni mamma dovrebbe adattarsi ai bisogni del proprio piccolo. E’ uno scambio, non un gioco in cui uno detta regole e l’altro le rispetta. Il rispetto deve essere reciproco. Se vedi che tuo figlio proprio non riesce a dormire quando andate in un determinato luogo, beh evita di andarci quando lui deve fare il suo riposino, o all’estremo opposto insisti finchè non si abitua.
    I bimbi sono abitudinari per essenza, non amano le sorprese e l’imprevisto li spaventa.
    Sono a questo mondo da pochissimo tempo, e diciamocelo non è che sia il migliore dei mondi possibili quello in cui per la passeggiata si va al centro commerciale e gli incontri con gli amici e i parenti sono un delirio di baccano… loro però non conoscono le alternative quindi non possono che fidarsi di noi. Sii tranquilla in ogni cosa che fai e vedrai che lui, sentendo la tua tranquillità, capirà che è tutto apposto e che non c’è nulla da temere… e magari si addormenterà anche in mezzo a tanta gente…
    Sei una mamma. Da quel giorno di tre mesi e mezzo fa hai fatto il meglio che potevi fare. Sarà ancora cosi.
    Ricordatelo
    Buonanotte

  • Serena ha scritto:

    Rossana a 3 mesi e mezzo, un ora sveglio mi sembra più che sufficiente. Ricordati sempre che non ci sono regole. Ogni bambino è diverso e i suoi genitori sono le persone migliori al mondo per capire se ha fame o sonno. Perché non vuoi mandarlo a dormire se pensi che ha sonno? Se credi che tende ad eccitarsi e quindi a stancarsi troppo velocemente togli tutti i giochi che gli proponi, e limita ad un gioco per volta, possibilmente poco rumoroso (meglio se non fa nessuna musichetta). Crea un’atmosfera di gioco rilassata che gli permetta di non disperdere tutte le sue energie.
    Per le uscite, capisco il problema. Io personalmente con il Vikingo sono sempre uscita con molta facilità, anzi lui adorava dormire in passeggino, l’unico problema era che il passeggino doveva essere in movimento, il che mi portava a fare lunghissime passeggiate nel freddo inverno svedese, con l’ottimo risultato che sono tornata in forma molto velocemente. Pollicino invece mi fa penare di più, è molto sensibile ai rumori. Inizialmente non voleva addormentarsi quando eravamo in giro, allora ho iniziato a rendere la passeggiata quotidiana all’ora del pisolino. Dopo un po’ di giorni ha imparato anche a dormire fuori, e si addormenta abbastanza in fretta appena usciamo. E’ importante far uscire tuo figlio regolarmente proprio per permettergli di abituarsi ad addormentarsi anche fuori casa.

    Daphne se si tratta di una volta a settimana non mi creerei troppi problemi. I bambini sono molto bravi a capire che con la nonna funziona diversamente che con mamma e papà. Certo se tua suocera la tenesse tutti i giorni sarebbe diverso.

  • Rossella ha scritto:

    Daphne tua suocera non dovrebbe essere l’ospite d’onore dell’educazione di tuo figlio secondo me. E’ una questione di rispetto non per lei ma per voi. Prima di tutto della bimba. E poi tuo e dell’educazione che scegli di dare.
    Io la mia l’ho presa di petto, spiegandole tutto. Ha storto il naso, ma diciamo che non le ho mai lasciato lo spazio di prendere decisioni diverse dalle mie, sopratutto perchè come dici tu la vede una volta la domenica, quindi perchè dovrebbe cambiare tutto? I consigli sono un’altra storia, ma proprio quelle che credono di poter fare in maniera diversa o migliore rispetto alla mamma non le tollero.
    Scusa la maleducazione. :)

  • Daphne ha scritto:

    Grazie Serena e Rossella per i consigli. Finchè rimane una volta la domenica o saltuariamente in settimana se devo fare commissioni lasciando la Pulce a casa con la nonna, ok. Se dovessi andare a lavoro (al momento non ho lavoro) e quindi diventerebbe routine, allora glielo dirò ;)
    La piccola ha dormito due ore, l’ho presa alle 23 e le ho dato il biberon nel dormiveglia, anche se alla fine s’è svegliata perchè ha fatto due ruttini che mi hanno fatto diventare bionda :) :) però ora è crollata di nuovo. Buonanotte

  • Serena ha scritto:

    @Daphne, Rossella vi segnalo questo post Come affrontare i conflitti con i nonni che ho scritto qualche tempo fa, e spero possa essere una riflessione utile ad entrambe, casomai ne aveste bisogno ;)

  • Laura ha scritto:

    Questo post è interessantissimo, l’ho scoperto solo ora!Non ho letto proprio tutto, ma mi sembra di capire che anche io devo aggiustare qualcosa col mio Velociraptor…
    Ha 3 mesi e una settimana, è abbastanza bravo, ma non c’è un giorno che passa uguale all’altro!L’altro ieri l’ho attaccato 9 volte…mi sa che ho sbagliato!Ma lui fa sonnellini brevissimi durante il giorno e poi quando piange lo riattacco, anche se sono passate solo 2 ore o 2 ore e mezza…
    Oggi invece ha mangiato dopo 2 ore e mezza verso le 16 e poi si è addormentato da solo nella carrozzina e sta ancora dormendo!
    Vorrei provare ad utilizzare il metodo per impostare un po’ di routine, così mi sembra tutto troppo confuso…
    Ma a questa età dopo le poppate diurne dovrebbero sempre dormire almeno un’oretta?

  • Daphne ha scritto:

    Ragazze ho bisogno di un consiglio: è quasi una settimana che gli orari funzionano. A volte fa 5, altre volte 6 poppate, ma cmq la notte dorme sempre 11/12 ore (con 2 interruzioni per latte, bibe e seno, nel dormiveglia, rigorosamente nella sua stanza solo con la lucina accesa). I primi giorni sono stati perfetti anche i sonnellini diurni (2 da un’ora e mezza/due ore ciascuno). Invece da ieri la mattina non dorme più di 40 minuti. E quando si sveglia urla e vuole uscire dal lettino. Così mi tocca intrattenerla in tutti i modi: giochini, canzoncine, darle un pò di frutta, la tv (moderatamente!!!)…però così facendo io non ho più tempo per me! Perchè quando dorme chiaramente posso riposare, anche solo leggere sul divano, invece così devo inventarmene di tutti i colori!
    Come mai questa inversione di tendenza? Forse ora dorme tanto (troppo?) di notte e di giorno due riposini di neanche un’ora le bastano? Ieri ha dormito 40 minuti di mattina. Un’ora dopo pranzo e 20 minuti mentre eravamo a spasso fuori. Ho provato a farla riaddormentare quando si sveglia…ma neanzhe se l’iptnotizzavo ricrollava :-( aiuto! :-(

  • elisabetta ha scritto:

    Ho bisogno di aiuto!!! Ho trovato molto interessante questo argomento e ringrazio anticipatamente chiunque vorrà dedicarmi qualche minuto. Mia figlia ha 13 mesi e mezzo e l’ho allattata fino a 12 mesi. fino a qualche mese fa la facevo addormentare nel lettone verso le 21:30, la spostavo nel lettino e alle 3 o le 4 di mattina, si svegliava per la poppata. Per mia comodità/pigrizia la mettevo nel lettone e dopo la poppata ci riaddormentavamo tutti senza problemi. Da qualche mese invece, la mia bimba si addormenta come sempre, ma si sveglia verso le 11:00 e non c’è verso di tornare nel suo lettino….in pratica dorme tutta la notte con noi. All’inizio era anche piacevole dormire con lei, ma dopo un paio di mesi di presenza fissa in mezzo a me e mio marito, e in previsione anche di un secondo figlio, sentiamo l’esigenza di farla dormire nel suo lettino. Ho provato a rimettere il lettino nella nostra stanza, attacato al lettone e ad utilizzare il metodo della Hogg descritto. Sono 4 giorni che ci sto provando. Dal primo giorno l’ho trovato stupendo per l’addormentamento. Ci impiego al massimo un’ora, senza troppi pianti e una decina di up e down, riesce ad addormentarsi sempre con la mia mano nella sua ed io sdraiata nel lettone accanto a lei che le canto sempre la solita ninnananna. Quindi per l’addormentamento nel suo lettino, che prima del metodo Hogg era impensabile senza pianti disperati, nessun problema. Il grossissimo problema è la durata del suo sonno. Da 4 notti, da quando non la metto neanche un secondo nel lettone, si addormenta senza problemi, ma si sveglia ogni ora! E anche di più! In una notte devo farla riaddormentare almeno 10 volte! Ed io e mio marito siamo distrutti! Secondo voi è il caso di insistere? Forse non è pronta? Forse sbaglio qualcosa? io e mia figlia siamo molto unite. L’ho tenuta esclusivamente io fino ai 10 mesi e mezzo, quando purtroppo son dovuta tornare al lavoro. Forse sta ancora cercando di adattarsi al cambiamento ed è prematuro toglierla dal lettone? Claudia è una coccolona e ha bisogno sempre del contatto fisico. Anche quando dormiva nel lettone ci accarezzava costantemente e trovandoci subito accanto a lei non si svegliava. Come posso fare? Ho bisogno di dormire almeno 3 ore consecutive! Datemi dei consigli. Grazie mille

  • Valentina ha scritto:

    Aggiornamento:

    Instaurate le routine la situazione è migliorata. Ho capito che quello che accade di notte ovviamente influenza quel che accade di giorno. Quando ho iniziato le routine il pupo si svegliava di notte ogni ora e mezza e mi sono detta: “con tutte le routine e le poppate ravvicinate è impossibile che sia fame!” Così quando si svegliava l’ho calmato in braccio ed è andata bene. Si è calmato in poco tempo. La prima notte ogni ora e mezza è stato così, la seconda si è svegliato tre volte e questa sera pure. Il dubbio è questo e vorrei chiedere a Serena: ma quando tu hai abituato il tuo pollicino, dopo la poppata ravvicinata delle 23, quando l’hai fatto mangiare? Non dicevi che un piccolo a 5 mesi tira non più di6 ore? Io per questo motivo l’ho attaccato al seno quando si è svegliato alle 4:30 (la ravvicinata era stata alle 22:30) Potresti dirmi qualcosa sul sonno di notte?
    grazie

  • Valentina ha scritto:

    vorrei precisare che non ho detto una parola a Laura, Daphne ed Elisabetta non per disinteresse ma solo perché non so aiutarvi, dato che io stessa sto cercando di sistemare le cose. Però è una consolazione pensare che stanotte ognuna di noi farà o avrà fatto qualcosa per provare a fare dormire il pupo, ognuna di noi con la speranza che questa notte sia una notte diversa, una notte in cui si DORME!

  • Serena ha scritto:

    Laura prova a guardare qualche commento fa in cui faccio una descrizione della routine “tipica” per un bambino tra i 3 e i 6 mesi. Spero quello possa servirti come riferimento per capire quanto far dormire il tuo piccolo. Non specifichi quanto corti sono i sonnellini, ma diciamo che al di sotto di 45 minuti, non sono sufficienti. Spesso succede che il bambino si sveglia dopo 20 minuti, ma non perché ha finito di riposare, ma per altre ragioni. In quei casi è importante calmare il bimbo e cercare di farlo riaddormentare, perché possa finire il suo sonno. Per il fatto di riallattare dopo solo 2 ore o 2 ore e mezza non è certo un problema, se il bambino mostra di avere fame. Il punto critico è distinguere tra fame e sonno, e offrirgli ciò di cui ha veramente bisogno.
    Spero di essere stata chiara. In bocca al lupo!

  • Serena ha scritto:

    Daphne è una inversione di tendenza vera o si è trattato di un caso isolato? Ricordatevi sempre che i bambini non sono automi, e anche se si cerca di mantenere una routine può succedere il giorno in cui va tutto storto.

  • Serena ha scritto:

    Elisabetta tua figlia è già abbastanza grande e alla sua età è più difficile farle cambiare abitudini. Sta a te decidere come procedere, e non c’è un modo giusto in assoluto. Se pensi la situazione sia troppo difficile per te e tuo marito hai/avete il diritto di insegnarle a rispettare il vostro spazio. Dopo solo 4 giorni direi che state andando benone, visto che ha già imparato ad addormentarsi da sola. Capisco che è difficilissimo continuare a svegliarsi la notte, ma se hai la forza di farlo, vedrai che imparerà la differenza tra il suo lettino e il lettone. Un consiglio che mi sento di darvi, è quello di alternare le notti. Se possibile fate 2 notti ciascuno ad occuparsi di lei, mentre l’altro dorme magari in un’altra stanza. In questo modo ti assicuro che sarà più facile.

  • Serena ha scritto:

    Valentina non mi ricordo se il tuo piccolo prende il ciuccio. Se lo fa, puoi provare a dargli il ciuccio quando si sveglia alle 4.30, se si accontenta allora vuol dire che si è svegliato per abitudine, altrimenti è fame.

  • Daphne ha scritto:

    Serena da quando ho impostato i nuovi orari, 8 giorni compreso oggi, ha fatto i primi 4 giorni con i sonnellini di mattina e dopo pranzo lunghi (1 ora e mezza/due come aveva sempre fatto), mentre da martedì a oggi sempre al mattino non più di 45 minuti e il pomeriggio altrettanto (2 volte sono riuscita a farla riaddormentare con il carillon). Quindi visto che è accaduto il 50% delle volte non credo sia un caso isolato :-(

  • Valentina ha scritto:

    Grazie Serena, si il piccolo prende il ciuccio e…attenzione attenzione stanotte ha dormito dalle 21 alle 6:20. Avrei potuto provare a addormentarlo nuovamente sino ad un’altra oretta, orario in cui ci saremmo alzati, ma ero già felice e non ho voluto rischiare. Grazie a te Serena e grazie a Rossella. Mi permetto ora di riassumere quello che ho imparato, lo voglio fare come ringraziamento a voi e per aiutare le altre “desperate mummy” come me…diciamo una sorta di riepilogo.
    Per fare dormire un bimbo (4-6 mesi):
    1°)impostare routine poppata-attività-nanna. E cioè quando ci si sveglia si mangia, poi cambio panno e giocare poi nanna. Se il pupo ha dormito poco (30 minuti circa)cercare di farlo dormire ancora (ad ogni costo o quasi cioè ciuccio, metodo PU/PD al limite… anche in braccio)sino a raggiungere almeno un’oretta.
    2°)insegnare al pupo ad addormentarsi da solo nel lettino(vedi 1°post di Serena di questo argomento)
    3°)Metterlo a letto per la nanna in tempi ragionevoli per la famiglia e per lui;diciamo tra le 19 e le 21(al sud gli orari sono mooolto diversi dal nord)
    4°)fare le poppate ravvicinate a seconda dell’orario dell’ultima poppata. es: ultima poppate alle 19, ravvicinata ore 21 e poi ore 23.
    5°)Se un bimbo dorme molto, ad esempio un’ora e mezza prima della dormita notturna è difficile che non si sveglierà la notte. ES: se l’ultima poppata sarà circa alle 19 il piccolo dovrebbe restare sveglio tra le 15 e le 19 o farsi, verso le 17, un pisolino di non più di 45 minuti.
    Ovviamente questa è solo ciò che ho imparato sulla mia pelle… il mio problema, al di là del non avere mantenuto le routine, era proprio quello che il piccolo non faceva tre/quattro ore senza dormire ma dopo un’ora/un’ora e mezza di veglia ne faceva altrettanto di sonno. E questo sia di notte sia di giorno! Cosi la notte che lo allattavo e lo posavo tirava due/tre ore al massimo e poi voleva mangiare . L’ho capito quando questo tempo si è ridotto ad un’ora e mezza quindi ho avuto la chiarezza che non poteva essere fame dato che il mio piccino ha 5 mesi e mezzo! (davo già le poppate ravvicinate che sembravano non funzionare). Spero che tutto questo sia d’aiuto…
    Ah per chiarezza vedetevi il post di Serena sugli orari delle routine, anche se orientativi;è quello scritto in risposta a Daphne del 26 Marzo.
    Mi ha chiarito tutto…grande Serena!

    ,

  • Valentina ha scritto:

    Errata corrige
    con “stare sveglio dalle 15 alle 19″ intendo includendo l’interna durata della poppata.

  • Serena ha scritto:

    @Daphne una cosa è certa. Non si sveglia perché dorme tropo di notte. 45 minuti è il tempo di una fase completa di sonno, è quindi abbastanza normale che i bambini si svegliano dopo 45 minuti circa. Il problema è che devono imparare a riaddormentarsi. Tracy Hogg suggerisce di applicare il metodo del PU/PD per far continuare il sonnellino. Quindi niente carillon, canzoncine o attività di qualsiasi tipo. Io mi sono trovata a lottare molto con il Vikingo che ovviamente si svegliava puntualissimo dopo 45 minuti, e il metodo del PU/PD ha funzionato bene. Con Pollicino invece ho notato che se si sveglia dopo 45 minuti l’unico modo per farlo continuare a dormire è di tenerlo in braccio per tranquillizzarlo. Con il PU/PD si innervosisce troppo e finisce tutto male. Tenendolo in braccio al buio, sempre senza cullarlo, riesco a farlo addormentare di nuovo fino a raggiungere un tempo di sonnellino adeguato. Ti suggerisco comunque di provare prima con il PU/PD per qualche giorno. Potrebbe succedere che tu sei costretta a fare PU/PD fino all’orario della presunta sveglia. A quel punto procedi con l’allattamento, possibilmente in un’altra stanza (come scritto nel post), e poi brevissima attività (o anche niente se vedi che é stanca) e torna a tentare di addormentarla. Fammi sapere se hai altre domande. Coraggio! Rispetto a come sei partita, mi sembra che stia andando molto meglio, no? almeno dorme la notte!

  • Serena ha scritto:

    Grazie Valentina! Un bellissimo riassunto. Sono certa saranno in molte a trovarlo utile.

    Qualche commento fa qualcuno ha suggerito di aprire genitoriringraziano oltre a genitorisbroccano. In realtà c’è già: si chiama guestbook :)

  • elisabetta ha scritto:

    Grazie Serena. dirmi che sta andando benone mi gratifica e mi motiva. devo dire che sta andando sempre meglio. anche se continua a svegliarsi spesso, basta una carezzina e si riaddormenta subito. La pediatra mi ha dato un suggerimento che sembra funzionare e ve lo giro, potrebbe servire a qualcuna. nel lettino le metto qualche indumento che ho indossato durante il giorno, all’altezza del cuscino per sentire il mio odore. Purtroppo mi risulta difficile alternarmi con mio marito in questa impresa, lui è di tutt’altra opinione! la farebbe piangere troppo e io proprio non lo posso sopportare! Infatti Claudia la sera preferisce stare con me! chissà come mai!?! e’ incredibile come i bambini riescano a capire e quindi a scegliere di conseguenza! grazie ancora di tutti i validi suggerimenti e del conforto che mi date.

  • Daphne ha scritto:

    Serena devo dire che il fatto che dorma 12 ore di notte (con una apusa di mezz’ora per poppata in dormiveglia) è una grande conquista, infatti non finirò mai di rignraziarti per i consigli. Anche mio marito ne è entusiasta! Quindi la prossima volta che fa un micro riposino (cioè, solo un ciclo di sonno) provo col PU/PD, finchè non riprende sonno? E se non funziona la tengo in braccio (senza cullarla!!!) in penombra…se non si riaddormenta sto così fino a raggiungere almeno 3 ore e mezza/4 di pausa tra una poppata e l’altra. Io sbagliavo nel ‘distrarla’ fino alla poppata successiva, facendole fare gioco/attività. Mi pare di capire che così facendo rischiavo di farla arrivare stremata alla popata e quindi che si addormentasse al seno, mangiava poco e poi giustamente sballava tutti gli orari…Proverò e ti saprò dire!
    Non c’entra in questo post, ma volevo raccontarvi che domenica ha arraffato le patate al forno dal piatto di mio marito e se l’è portate in bocca da sola! Se non la fermavo in tempo mandava giù un pezzo enorme! Che sia ora di autosvezarla? :-)

  • Daphne ha scritto:

    Sono qui disperata perchè è mezz’ora che tento di riaddormentare la Pulce! Stamane passeggiata, al ritorno anche se ha painto un paio di minuti, alla fine è crollata per due ore perchè era evidentemente stanca. Alle 15 s’è addormentata e alle 15,45 puntuale s’è svegliata. Il PU/PD non ha funzionato, urla disumane!! Sembrava la stessero ammazzando, piangeva anche in braccio. Allora l’ho messa a pancia in giù sul mio braccio (posizione adottata quando aveva le coliche) e s’è calmata. L’avevo rimessa nel lettino e col suo ditino in bocca stava per riprendere sonno. Ma poi…tragedia…ha cominciato a piangere da straziare il cuore. Io mi chiedo: ma com’è possibile che un bambino perda la capacità di addormentarsi (anzi, di RIaddormentarsi) da solo? La Pulce si faceva riposini anche di due ore…quindi chiaramente faceva un ciclo di sonno e poi ne faceva un’altro o altri due senza sveglairsi…Com’è possibile che non ci riesca più? :-(

  • Daphne ha scritto:

    Dimenticavo: quando mi chiedono se dorme la notte e dico di si, e aggiungo che invece di giorno fa questi brevi riposini di 45/60 minuti mi sento rispondere: “e che pretendevi? che dormisse tutto il giorno? con tutto quel sonno di notte, di giorno deve stare sveglia!” O___O

  • Rossella ha scritto:

    Ciao Daphne, ho seguito tutte le vostre evoluzioni e credo che la tua Pulce oggi aveva semplicemente dormito abbastanza. Dopo tutto due ore di mattina sono proprio tante! La mia fa un po il contrario, ovvero circa 45-60 minuti nel riposino del mattino, e circa 1.1/2-2 nel pomeriggio. Non credo che sia facile, ne ovvio far fare due riposi di due ore al giorno alla piccola, più dodici la notte. Secondo la Hogg i bimbi dai 6 ai 12 mesi fanno in totale in media 15 ore di sonno al giorno, divisi in 12 la notte e poi due riposi lunghi o tre più brevi.
    la reazione che ha avuto secondo me non è sonno.
    Un ultimo suggerimento, (anche se non ricordo se l’hai già fatto) nel libro trovi un sacco di suggerimenti e di risposte diverse a diverse situazioni, leggendolo o rileggendolo alla luce dei cambiamenti, forse ti verrà più facile affrontare verie ed eventuali.
    Baci

  • Daphne ha scritto:

    Rossella grazie! Me lo rileggerò appena posso! ;-)

  • cassis ha scritto:

    Ciao a tutte…
    ho trovato questo blog grazie a Daphne :)
    vi espongo il mio problema e sabato vado a comprare il libro… ;)
    Allora la mia pupa di notte dorme…nel senso ultima poppata alle 10.30/11 e si sveglia alle 7/7.30..quindi mi ritengo molto fortunata…
    ma l problema è il gg..ciuccia senza orari…ciuccia un pò si addormenta e si risveglia dopo poco ed è super sveglia..sorride e ride…
    quindi non se ne parla di dormire di giorno…o la tengo su di me… :( o se la metto nella culla dopo 5 mn si sveglia….
    Oggi ho provato dopo pranzo a “sforzarla” a dormire..nel senso ci siamo messe nel lettone inisieme e un pò ha dormito (circa 1 ora) ma era un sonno molto agitato…
    suggerimenti?
    E’ che mi spiace ma la mia pupattola di giorno non dorme nulla..nemmeno quando usciamo con il passeggino..una volta crollava…. :(
    grazie… :)

  • Arianna ha scritto:

    Oggi pomeriggio ho provato ad applicare il metodo di Hogg: un fallimento totale! Alla fine piangeva talmente tanto che non riuscivo più a calmarlo. Appena lo mettevo giù si disperava subito urlando come un pazzo. Insomma alla fine l’ho dovuto addormentare in braccio come al solito (in verità è crollato) e poi messo nel lettino: sono molto demoralizzata… che faccio? domani che faccio riprovo?

  • Serena ha scritto:

    Cassis, Arianna se non dite le età dei vostri piccoli è difficile aiutarvi.

  • cassis ha scritto:

    Serena hai ragione!!!:)
    La mia pupa ha 3 mesi e mezzo…
    grazie :)

  • Arianna ha scritto:

    hai ragione Serena. Valerio ha 4 mesi e mezzo. Oggi ti dico la verità non ci ho provato anche perché ho un mal di schiena pazzesco. L’ho addormentato in braccio (dopo un minuto già dormiva), l’ho messo nel lettino e ci ha dormito per mezz’ora. poi si è svegliato piangendo (un pianto che passa subito però), l’ho tirato sù, ho provato a farlo riaddormentare, ma niente. Alla fine siamo usciti e al parco ha riposato un’altra mezz’ora. Lo so, sono un po’ vigliacca!

  • Serena ha scritto:

    @Cassis, Arianna direi che per entrambe sarebbe utile istituire delle routine. Vi consiglio di leggere un po’ dei commenti scritti pin precedenza, e se non lo avete ancora fatto, di leggere il libro della Hogg (se pensate di comprarli online, ho inserito un link alla fine delle post, in modo che se lo comprate usando il nostro link, potete aiutarci un pochino: quindi se vi piace questo sito, usate i link nel post! Grazie ;)

    Cassis, per te direi di iniziare dal primo libro, quello che c’è anche in Italiano, mentre per Arianna potresti anche leggere direttamente il secondo, che però è in inglese. Se non riesci a leggerlo in inglese, allora puoi comunque avere giovamento dal leggere il primo libro in italiano.

    Ragazze lo so che è dura, ma vi garantisco che istituire una routine durante il giorno risolverà automaticamente moltissimi dei vostri problemi!

  • Daphne ha scritto:

    Ragazze fidatevi…si può uscire dal ‘tunnel’! Io ne sono la conferma!!! Oggi la pupa è stata da manuale: pappa alle 9, gioco, nanna alle 11 (era con la nonna perchè io ero fuori, che mi ha detto che ha voluto addormentarsi nel lettino :-) ), pappa alle 13, nanna quasi alle 15, pappa alle 17. Poi a letto alle 20. Alle 21 biberon e ora dorme in attesa della poppata ravvicinata delle 23/23,30!!!
    C’è da dire che è un pò abbattuta causa febbriciattola da vaccino (fatto ieri), infatti entrambi i riposini di mattina e pomeriggio oggi son stati di due ore. Ma sono certa sia proprio a causa vaccino. E anche se facesse 1 ora/1 ora e mezza mi andrebbe di lusso…
    Seguite il metodo della Hogg e i consigli di quetso bellisismo post e vedrete che riuscirete a farcela!

  • Rossana ha scritto:

    Ciao, ho assoluto bisogno di consigli!!!!
    Con il mio piccolino(4 mesi) abbiamo impostato l’easy e durante il giorno davvero non ci sono più problemi: mangia 4 volte al giorno, fa due pisolini lunghi e uno breve, si addormenta(quasi) senza problemi, a volte si sveglia troppo presto ma insistendo un po’ a volte si riaddormenta, altre volte no… Insomma in generale non posso lamentarmi.
    Ora però ho grossi problemi con la notte. Premetto che fino a un mese fa circa lui dormiva anche 7 ore di notte, senza mai svegliarsi. Ora invece ogni ora e mezza, due si sveglia. Spesso basta mettergli il ciuccio,ma alcune volte invece piange, è inconsolabile, devo tirarlo su e mi ci vuole un quarto d’ora per riaddormentarlo. A volte devo dargli da mangiare perchè non c’è proprio modo di consolarlo (e non capisco se è fame o no…)
    Sembra che non sia più in grado di riaddormentarsi da solo, mentre prima non aveva problemi. sicuramente il cambiamento è coinciso con due fatti:
    - il passaggio dalla culla al lettino
    - aver eliminato la tetta subito prima della nanna, impostando invece una routine serale.
    E’ che ormai è passato diverso tempo da questi cambiamenti e non c’è verso di risolvere la situazione,anzi si va sempre peggiorando. Stanotte è stato un incubo! Inoltre io tra poche settimane rientro al lavoro e l’idea mi mette il panico!
    Forse la colpa è mia che sono sempre accorsa appena fa un versetto…però adesso non so come fare, perché davvero lui da solo non si consola.
    Forse la colpa è del ciuccio, a cui è praticamente dipendente. Ho provato a toglierlo, ma nelle sue “crisi” è impossibile consolarlo anche con il ciuccio figuriamoci senza. Credo che lui voglia dormire sempre con il ciuccio in bocca… Durante i suoi pisolini diurni,se provo a toglierlo mentre sta dormendo, dopo massimo 10 minuti si sveglia… e allora io per quieto vivere mi sono rassegnata a tenerlo sempre “tappato” e a “ri-tapparlo” non appena tenta di svegliarsi.
    Ho provato a leggere e rileggere TH ma non trovo aiuto, in alcuni tratti racconta aneddoti di bimbi che hanno sonno difficile e non si riaddormentano da soli e lei magicamente in 3 giorni risolve, ma come fa???????????
    Tenete conto che con il mio bimbo pu/pd non funziona, a meno che io non sbagli qualcosa. Infatti quando lo tiro su, se lui sta piangendo, non si consola in braccio, non si consola con shh shh, non si consola neanche cullandolo…quindi quando dovrei rimetterlo giù? Spesso fa proprio 15 minuti di pianto in braccio, ogni tanto si tranquillizza, ma per pochi secondi e poi ricomincia. Non ho il tempo neanche di avvicinarmi al lettino, e se ci provo ricomincia. Finchè poi comincia a tranquillizzarsi e riesco a metterlo giù per dormire.
    Non so più cosa fare… Aiuto

  • Rossana ha scritto:

    scusate chiarisco 2 cose:
    1. quando scrivo che mangia 4 volte al giorno intendo solo di giorno, la notte infatti mangia altre 2 volte. Ho provato con le poppate ravvicinate ma non funziona, si sveglia comunque.
    2. quando scrivo che a volte di notte sono costretta a dargli da mangiare perché altrimenti è inconsolabile, dimentico di aggiungere che a volte anche questo non serve: mangia ma poi non vuole tornare a letto e ricomincia a piangere.
    Mi sono chiesta se non sia un problema di troppo buio nella stanza…Può essere? Perché a volte mi sembra proprio paura la sua…O forse è ancora troppo piccolo?

  • Rossella ha scritto:

    Ciao Rossana.

    Non ricordo se allatti ma se è cosi vuole la tetta. è abbastanza chiaro. Vuole la tetta. Escluderei la paura del buio. E anche la dipendenza dal ciuccio (che dipende sopratutto dal fatto che glielo rimetti quando sta per svegliarsi…) credo che sia un segnale di questo. Io di notte, come più volte raccontato, sono riuscita a conciliare il sonno della piccola (e il mio) solo cosi… Adesso figurati che si addormenta da sola quando si risveglia anche se le propongo la tetta… non la vuole. Le basta sentire che sono li, si rigira e si addormenta, tranuquilla. Fantastico.
    Per quanto riguarda il panico… rasserenati, non hai sbagliato nulla, solo che il tuo piccolo ha ancora quattro mesi e cambieranno ancora tante cose. Fino ad un mese fa dormiva sette ore perchè era davvero piccolissimo… Preparati ad prendere i cambiamenti cosi come vengono e a gestirli nel modo più naturale possibile.
    Per il resto non so proprio che dirti. Forse serena sarà riuscita ad applicare tutte le regole, i metodi e le tabbelle necessarie per farli dormire la notte. Io credo che non sia facile che ciò avvenga solo tirandoli su e mettendoli giù.
    Fammi sapere.
    BAci

  • Rossana ha scritto:

    stasera pu/pd ha funzionato !!!
    Circa una quindicina di tentativi in 20 minuti e ora il mio nanetto dorme beato… speriamo bene! domani vi aggiorno

  • clara ha scritto:

    cara Serena,
    volevo ringraziarti per la risposta che mi hai dato a proposito di Pisellino. Ho provato a rasserenarmi ed è andata molto meglio, la sera si è addormentato dopo 5 m.!! Durante il giorno ora dorme meno, non arriva più a due ore per il sonnellino del pomeriggio ma credo sia normale.
    Teniamoci sempre in contatto, grazie grazie!
    Clara, Claudio (marito) e Pisellino

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Serena, scusa, ho riletto un po’ di commenti indietro e ho visto che tu hai usato pu/pd x togliere il ciuccio. Ho anch’io il problema che si sveglia spesso di notte per il ciuccio, per risolverlo devo togliere il ciuccio in modo definitivo come dici tu, iniziando dai riposini? Perché TH dice di consolarlo in altro modo di notte quando si sveglia. Può funzionare? Perché io il ciuccio non vorrei eliminarlo del tutto, perché, ammettiamolo, in alcuni momenti è molto comodo…

  • Serena ha scritto:

    Rossana in effetti noi abbiamo eliminato il ciuccio, però poi lo abbiamo reintrodotto (che furbi eh? ;) )
    Il problema era che avevamo sbagliato perché glielo mettevamo in continuazione e quindi era diventato un abitudine per lui averlo sempre in bocca. Una volta eliminato però, glielo abbiamo ridato pensando appunto al fatto che potesse essere utile in alcuni momenti, e ti confesso che quando eravamo in ospedale è stato fondamentale potergli dare il ciuccio per tranquillizzarlo. Però ti dico che tutt’ora non sono convinta che sia la cosa migliore con il ciuccio, perché a volte ancora adesso si sveglia e lo cerca, e non so perché non lo trova mai da solo. Però è vero che il Vikingo, che ciuccia il dito (ancora a 4 anni passati!) si svegliava lo stesso e dovevamo comunque consolarlo noi. Insomma, ciuccio o non ciuccio è una cosa proprio difficile da decidere. Però se glielo volete togliere, il PU/PD può aiutarvi anche in questo.

  • vicky ha scritto:

    ciao, sono vicky, sono mamma di 2 meravigliosi bimbi. Ma, mentre con il primo, allattato artificialmente, non ho avuto alcun problema di sonno; qualche volta si sarà svegliato, ma magia del ciuccio si riaddormentava in breve, tanto che non mi ricordo. la seconda di 6 mesi tre giorni fa ho deciso di allattarla, e ne sono contenta, contentissima; ma forse per errori miei ( di notte non volevo svegliasse mio marito ed il fratellino) a 6 mesi compiuti mangia ANCORA 2 VOLTE DI NOTTE. ed ora inizio a perdere i colpi. avevo sentito parlare di tracy hogg, e dopo avere letto il tuo post ho ordinato i tre libri, che non ho ancora ; ora il quesiti è questo: posso applicare il sistema pick up e put down anche se dorme in camera con noi , o devo metterla in sala?(in camera con il fratello è impoensabile lui ormai ha 4 anni e non dorme più di giorno e ha bisogno di riposare)

  • Daphne ha scritto:

    Salve a tutte! Dopo 3 settimane di sonno notturno ininterrotto e giornate tranquille (grazie ancora Serena!!) devo porre un quesito da un milione di dollari: il metodo di TH funziona benissimo, ma nel momento in cui si cambia qualcosa nella routine la pulce mi va in tilt. Non so chi di voi ragazze aveva scritto che il marito sosteneva che così facendo si cresceva un’automa che al primo cambiamento sballava. A me è successo sabato scorso: io la Pulce e il Papi siamo usciti verso le 18 dopo al poppata pomeridiana delel 17. Lo shopping è durato forse un pò troppo e nel passeggino lei non si è addormentata. Fatto sta che siamo entrati in casa alle 20 con lei urlante, bagnetto alla velocità della luce (di solito la calma ma stavolta è stato un calvario) e biberon che ha preso praticamente con gli occhi chiusi. Le era mancato il microriposino del tardo pomeriggio che di solito dura 30/40 minuti di orologio, ed era stanca da far paura. S’è addormentata alle 20,30 alle 23 poppata in dormiveglia come da programma…ma non mi si va a svegliare alle 4 di notte???? Inconsalabile! Ciuccio, PU/PD (che cmq ho capito che con lei non funziona), tenerla in braccio e basta, nulla funzionava. Alla fine tetta e pace. Ha succhiato felice 10 minuti ed è crollata subito dopo. Non era fame perchè aveva preso il suo solito biberon pieno. Chiaramente avendo mangiato alle 4, poi la poppata del mattino l’ha fatta misera, e a pranzo dopo sole 3 ore ha voluto rimangiare…insomma ha sballato tutto. Per fortuna il giorno dopo è tornato tutto normale. Giustamente mio marito diceva che non possiamo privarci anche di due ore di shopping perchè poi lei va in corto circuito. Come si può fare? Ora che noi andremo a trovare per qualche settimana i miei parenti al sud, sarà una processione di visite, cene e pranzi fuori…mi devo preparare al fatto che potrebbe non dormire per tutto il tmepo di permanenza e perdere così le abitudini faticosamente guadagnate? Senza contare che i miei ci ospitano si, ma la acsa non è enorme, e la bimba starà nel elttino nella camera con me e mio marito, non per conto suo…speriamo bene!!! Suggerimenti per affrontare le ‘trasferte’?

  • vicky ha scritto:

    ho provato il metodo PU/PD ora ma ho mille dubbi:
    la mia scimmietta smette di piangere nel momento in cui faccio per tirarla su e riprende come mi abbasso per rimetterla in culla, e allora non so la tiro su?!!!, poi cosa faccio se npiange quando non ha ancora toccato il materasso? E COSì ANCHE QUESTA VOLTA HA VINTO LEI, aiuto

  • Rossana ha scritto:

    Ciao!!!
    * Daphne, ero io che dicevo il discorso dell’automa. Sono tutt’ora convinta che una routine troppo rigida sia a volte controproducente, perciò sto cercando di abituare gradualmente il mio bimbo a dormire fuori. Ora esco tutti i giorni durante il riposino breve di metà pomeriggio, a volte in auto, altre in passeggino e altre con il marsupio, in modo che si abitui ai cambiamenti. Tra qualche giorno voglio iniziare ad uscire ogni tanto anche durante i riposini lunghi.
    Io ho fatto la settimana scorsa una trasferta di 5 giorni, in albergo (e viaggio in aereo!). E’ stata dura, anche perchè l’ho fatto dormire nella carrozzina, ed è leggermente diverso dal lettino (!). Ho risolto che in quei 5 giorni l’ho assecondato, facendolo mangiare tutte le volte che si svegliava (2 invece che una). Poi tornati a casa ti dirò la verità, c’ha messo poco a recuperare. Ho fatto solo un paio di sere un po’ di fatica (e quindi pu/pd), ma secondo me lui ha capito che eravamo a casa e quindi si ricominciava con i ritmi di casa!
    Volevo chiederti una cosa: tu fai le poppate delle 21-23, giusto? Io sono molto indecisa. L’ho provata solo per un paio di volte ma dato che di notte si svegliava comunque una volta (era un periodo che di suo si svegliava 2 volte)ho smesso. Però le due sere successive alle 22.30 lui – TAC – si svegliava, e che fatica riaddormentarlo! Io ora vorrei riprovare, però ho paura che poi togliere queste poppate sia troppo difficile. Tu che dici?

  • Rossana ha scritto:

    * Vicky. Anch’io ero molto dubbiosa e titubante sul pu/pd, ed ero convinta che con il mio bimbo non funzionasse. Poi ho provato a farlo “da manuale”. Esattamente così com’è scritto sul post da Serena. E funziona.
    Certo è dura. Ieri sera c’ho messo un’ora secca, però si è addormentato senza tetta! Io ho il problema che lui si consola poco anche se le tengo in braccio, perciò finisce per essere in pratica un’ora di pianto, e ogni volta che si interrompe anche solo un secondo (tipo per respirare!) io lo metto giù. Se lui ricomincia a piangere nel tragitto lo metto giù comunque (c’è da dire che io mi metto mooooolto vicina al lettino, praticamente sopra, in modo che il tragitto per metterlo giù sia il più breve possibile!). Una volta giù provo a vedere se si tranquillizza anche solo un po’ (spesso accade) e allora provo a consolarlo un po’ da lì, rimanendo molto vicina al suo viso, dicendo shhh shhhhh e accarezzandogli la schiena. Se invece non smette di piangere lo ritiro su. Comunque diceva anche serena che, una volta che lo stai per mettere giù devi arrivare fino ad appoggiarlo al lettino, anche se si rimette a piangere, e poi al massimo lo ritiri su subito.
    Il mio consiglio è NON STANCARTI, non arrenderti. Alla lunga funziona, sembra impossibile ma è vero.
    E un altro consiglio che mi sento di darti è STAI TRANQUILLA, serena, fiduciosa, certa che stai facendo il suo bene. Non sai quanto questo sia importante, perchè anche se lei piange, se tu sei tranquilla, lei in qualche modo lo capisce e lo sente, quindi si calma più facilmente.
    Io mentre sono lì che lo metto giù e su e giù e su e giù e su e giù e su e penso oddio non ce la faccio più!, l’unico pensiero che mi fa continuare è “tu non lo sai, piccolino, ma io lo sto facendo per te, perché ti voglio bene”.
    Ricorda che non è una lotta tra te e lei, nessuna vince e nessuna perde. Entrambe state lavorando per la sua autonomia e la sua crescita, solo che lei non lo sa, devi essere tu a comunicarglielo con la tua tranquillità e il tuo amore.

  • Daphne ha scritto:

    Rossana io faccio le ultime due poppate ravvicinate si, la Pulce mangia verso le 20/20,30 (a seconda di quando ha fatto la poppata pomeridiana) e alle 21 è già stecchita nel suo lettino. E verso le 23 poppatina in dormiveglia. Più di una volta ho chiesto a mio marito “chissà che succede se non gliela dò?”. Però, sarò codarda, ma non vorrei scoprirlo…perchè se per caso mi si sveglia alle 5/6 del mattino? Chiaramente in quel caso sarebbe davvero fame, e lì poi si sballa tutto.
    Considera però che quella poppata delle 23 per noi è la 5^ della giornata, dopo colazione, pranzo, merenda e cena, diciamo così. E quando sarà svezzata (o meglio, autosvezzata) farà pranzo e cena di cibi solidi, merenda di frutta/yogurt e rimarrebbe solo colazione col mio latte e quell’ultima poppata, ‘il latte della buona notte’ come lo chiama TH. E siccome fino a un anno circa vorrei allattarla, non mi pesa fare quelle due poppate. Inoltre quella che per ora è la ‘cena’ gliela dò col bibe per esser sicura che prenda la quantità giusta (anzi, gliela dà quasi sempre mio marito), quando poi la cena sarà solida, il bibe slitterebbe come ultima, e a quel punto io potrò concedermi anche nottate in discoteca (non che sia il tipo…tanto per dire!), visto che sia la cena che il bibe possono darglielo tutti ;-)
    Ci sono tantissimi bambini che prendono il latte della buona notte anche a 2-3 anni (io l’ho preso fino a 8 anni circa perchè avevo una sorellina più piccola di 5 anni che lo prendeva, quindi lei col bibe ed io…prima pure bibe e poi tazza ;) )

  • Rossella ha scritto:

    Buonasera. UN commento veloce a tutte e credo che questa sarà l’ultima volta che ne lascio uno. Secondo me ESAGERATE. esagerate tutte nel trattare con un manuale di instruzioni da seguire ed eseguire i vostri figli, quelli che avete procreato naturalmente. Pare che ne corso degli anni le madri abbiano voluto di proposito scordarsi del fatto che l’istinto materno è la sola cosa da seguire per far felici i propri figli. E’ normale non essere tranquille in situazioni che fanno piangere disperatamente i nostri bambini, perchè il nostro istinto ci dice che quello che si deve fare è prenderli, coccolarli, attaccarli al seno, rasserenarli con la nostra presenza. Come è scritto nella natura. Non sta ne in cielo ne in terra, sta solo nel libro della Hogg e in un sacco di sedicenti esperti che vogliono vendere i libri, come Estevill che se guardate bene bene cosi diverso non è nel dare metodi da seguire, che i bambini vadano allattati ogni quattro ore, che debbano dormire due, che non si debbano svegliare la notte. NON ESISTE in natura.
    VI chiedo solo di riflettere.
    Io come sostengo dal primo commento, ho seguito il linea di massima il “metodo” e.a.s.y. più per dare un ordine a me che alla mia bambina.
    Lei si è abituata al fatto che prima si dormiva e poi si mangiava e poi si gicova, ma non poche volte ha mangiato e si è riaddormentata, credete sia normale pensare di svegliarla perchè cosi dice il metodo?
    Quando la mia bambina si sveglia e piange io offro il seno, che siano passate due ore o venti minuti. Non me n’è mai fregato nulla della regola. Mia figlia, come le vostre, si sveglia la notte, perchè è nella natura di ogni bambino che non sa che la società impone di dormire la notte per più tempo possibile, per poi potersi sbattere per tutto il giorno, svegliarsi la notte. Ma non è che si alza e fa festa o mi chiede la colazione, lei si sveglia, mi cerca, sente che sono li, a volte ha bisogno della tetta, e continua a dormire serena. Hanno solo bisogno del nostro amore. E vi assicuro, che quello, è la sola cosa che non vi insegnerà mai nessuno.
    Scritto questo credo di non essere più coerentemente utile per questo post quindi vi abbraccio tutte, compresa serena che ricordatevi che più volte ha raccontato di fare cose che non hanno molto a che vedere con le regole che suggerisce (per fortuna)
    Buona vita

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Rossella, mi sento chiamata in causa dal tuo commento e quindi rispondo:
    - io seguo il metodo easy perché l’ho trovato assolutamente rispettoso dei ritmi e dei bisogni del bambino, non perché fosse comodo per me.
    - anch’io non lo seguo alla lettera, anzi. Ho voluto metterlo in pratica da manuale per un paio di settimane, in modo da capire di che cosa si trattava, poi ho fatto tutte le opportune modifiche dovute al fatto che si tratta del MIO bambino e non di UN bambino.
    - dormire di notte e stare svegli di giorno non è un’assurda imposizione della società, bensì un’alternanza dovuta all’orologio biologico umano, che nel bambino inizia a maturare tra le 6 e le 9 settimane e si regolarizza tra i 4 e i 5 mesi. Quindi non ci vedo nulla di male nel voler aiutare la maturazione dell’orologio biologico.
    - è assolutamente normale che i bambini si sveglino di notte, dato che il sonno notturno tipico è composto di diverse fasi di sonno leggero e di brevi risvegli, ed è assolutamente normale (secondo me) insegnar loro a riaddormentarsi da soli. Non perché così io me ne sto più comoda a letto, ma perché ritengo che insegnare l’AUTONOMIA sia l’atto di amore più grande che possiamo avere nei confronti dei nostri figli, qualsiasi età abbiano, in relazione alle loro capacità.
    - ho usato il pu/pd nei risvegli notturni del mio bambino perché (come avevo scritto qualche commento fa) i suoi pianti non si calmavano neanche offrendo il seno. Lui mangiava e poi ricominciava a piangere. Ora, dopo due giorni di pu/pd si sveglia molto meno di notte ed è sufficiente il ciuccio per farlo riaddormentare. Non mi sento esagerata per aver messo in pratica un metodo che è servito a far dormire meglio il mio bambino.
    - da quando è nato il mio bambino (ma anche da prima) non faccio che ricevere critiche da chi è convinto che per amare i propri figli sia necessario avere sempre la tetta fuori o farli dormire nel lettone. Non è questa la tua critica, Rossella, me ne rendo conto, però vorrei semplicemente dire che il mondo non è diviso in due categorie: mamme che amano / mamme che lasciano piangere i propri figli. Non amo meno il mio bambino perché lo faccio dormire nel lettino o perché desidero che impari ad addormentarsi da solo.
    - Sono anche convinta che è sì necessario rispondere ai bisogni dei propri figli, ma è ancor più necessario capire quali sono realmente bisogni e quali invece sono abitudini che noi stesse abbiamo contribuito a radicare. Mangiare dopo 20 minuti non è un bisogno del bambino, mi dispiace ma è così. Che poi sia capitato anche a me di farlo è ovvio, ma in quel momento non stavo rispondendo a un suo bisogno, stavo dando la risposta più facile perché, forse, non avevo voglia/tempo di capire qual era il reale motivo di disagio del mio bimbo.
    - un’ultima cosa: amare il mio bambino oggi, significa anche gettare le basi per amarlo al meglio domani: per esperienza diretta so quali sono le conseguenze a lungo termine di alcune scelte compiute quando i figli sono neonati. Sradicare abitudini (che noi abbiamo imposto) quando i bimbi sono più grandi, quando ad un certo punto a NOI risultano scomode, è molto difficile e profondamente ingiusto nei confronti del bambino.
    Ecco tutto.
    Ciao

  • Rossella ha scritto:

    Rossana non eri chiamata in causa. Non c’è una causa.
    Ma ho letto delle cose negli ultimi giorni e da un po di tempo a questa parte che credo abbiano davvero poco a che vedere con il libro ed i suggerimenti della Hogg.
    Detto questo potrei rispondere al tuo commento su ogni punto elencato, ma non mi interessa. Mi dispiace.
    Ognuno cresca i figli a suo modo. Spero sempre nel migliore per loro.

  • Serena ha scritto:

    @Rossella c’è molta amarezza nei tuoi ultimi due commenti e mi dispiace. Hai dato un contributo importante alla discussione su questo post, e questo te lo riconosco pubblicamente. Ovviamente rispetto la tua decisione di non partecipare più a questa discussione, ci mancherebbe, però se ci sono stati problemi con qualcosa di specifico, ti invito a scrivermi in privato (serena @ genitoricrescono.com togli gli spazi). Credo però che nel tuo commento con quel ESAGERATE, ci sia un giudizio un po’ ingiusto nei confronti di chi sta qui a cercare di capire come muoversi proprio perché non riesce a trovare la risposta dentro di se. Spesso chi capita su queste pagine lo fa proprio perché si trova in difficoltà, e in quei casi si ha tutto il diritto di esagerare con le preoccupazioni.
    Un abbraccio.

  • Daphne ha scritto:

    @Rossella mi spiace se non partecipi più alla discussione, mi hai dato tanti suggerimenti utilissimi.
    Io personalmente, come ha detto Serena, sono venuta qui a cercare aiuto perchè non sapevo davvero più come fare. Ricordo solo che mia figlia, fino a 4 settimane fa, stava sveglia la sera fino a MEZZANOTTE in attesa dell’ultima poppata, urlando come una pazza perchè era sveglia dalle 17/18 del pomeriggio…e nè io nè mio marito capivano che piangeva per stanchezza, perchè una bimba di 5 mesi alle 20, massimo 21 dovrebbe essere a letto per la notte.
    Da quando ho instaurato la nuova routine, lei sembra un’altra: la notte si fa le sue 11/12 ore di sonno (intervallate dalle poppate in semiveglia), e di giorno segue gli orari, è tranquilla, serena, mangia e gioca. Certo, come scrivevo qualche giorno fa, se le si scombinano le sue abitudini va in tilt, ma ho avuto la prova che dopo una domenica ‘di fuoco’, nel giro di 1-2 giorni torna tutto normale.
    Io non penso che non dare la tetta ad ogni uè, significhi amare meno il proprio figlio, ma significa cercare di capire il motivo di quel uè, che non è sempre fame. Poi, ovviamente, nella situazioni di stravolgimento della routine anche io lascio perdere gli orari e la allatto, tipo se siamo a pranzo fuori ed è nervosa perchè iperstimolata, quando ha fatto il vaccino o se ha la febbre. Ma nel giornaliero, penso che ci siano altri modi oltre a dare il seno, per consolare un bambino che piange e dimostrargli che la mamma è lì, e non lo lascia certo piangere.
    Come ha detto Rossella, insegnare ad un bambino a riaddormentarsi da solo è un atto d’amore che regala a lui l’autonomia, e cito testualmente la Hogg, perchè non è mai troppo presto per cominciare. Autonomia non significa abbandono, ma significa soddisfare i bisogni di un bimbo che piange (perchè è sporco, stanco, affamato, ecc), ma rimetterlo giù dopo aver soddisfatto quei bisogni.
    Quindi si, io penso di stare seguendo i consigli della Hogg. E no, se dopo la poppata è molto stanca e si addormenta subito, non la sveglio di certo perchè una tabella dice che dovrebbe fare l’activity prima di dormire.
    Ti faccio tantissimi auguri per la tua vita di mamma.

  • Simona ha scritto:

    Francamente non capisco il tuo commento Rossella, soprattutto il tuo giudizio, dici che ognuno cresca a suo modo i propri figli ma di fatto quello che passa dalle tue parole non è questo…ed è veramente ingiusto nei confronti di tutte le mamme che sono arrivate qui in cerca di suggerimenti, di una direzione, di confronto e sostegno. Personalmente non ho mai avvertito nelle parole di nessuna, meno che mai di Serena, il fatto che per crescere i nostri figli dobbiamo seguire delle tabelle, visto che stiamo continuamente a ripetere che ogni bambino è diverso da un altro, e quello che stiamo cercando di fare è solo imparare a conoscere i nostri figli e crescere insieme a loro.

  • clara ha scritto:

    sono perfettamente d’accordo con Simona (che saluto:)) e con le altre. Premesso che non ho avuto la fortuna di allattare Pisellino, credo che da quando abbiamo cercato di instaurare con lui una routine siamo tutti più rilassati…lui soprattutto! E ricordiamoci che genitori sereni nella maggior parte dei casi vuol dire bambini sereni, non lo dico io ma credo sia n dato oggettivo. Qui siamo tutte mamme alle prime armi, soprattutto chi di noi è al primo figlio, e io personalmente mi sento meglio dopo aver letto i vostri post, i vostri problemi, i vostri tentativi di risolverli…insieme, perché noi mamme siamo una forza!! Mi dispiace per te Rossella e ti invito a continuare a scrivere, perché credo che l’apporto di tutte sia prezioso, e che la dote più grande in queste situazioni delicate di crescere i nostri bambini sia l’autocritica e soprattutto saper ascoltare gli altri. Grazie a tutte quelle che sono arrivate a leggere la mail fino in fondo, ci vuole mooolto coraggio, e….sapete? E’ così bello scrivere e navigare su internet mentre Pisellino dorme beato!!!
    Bacioni a tutte!!!Clara

  • Rossella ha scritto:

    Serena rispondo pubblicamente anche se, davvero, non volevo sollevare tutto questo polverone.
    Un paio di chiarimenti neccessari, in una discussione che avviene per commenti scritti e facilissimo fraintendere: il mio ESAGERATE non si riferisce affatto al livello di preoccupazione, quello è più che rispettabile, lo condivido e lo percepisco come mio.
    Proprio il mio essere stata cosi coinvolta in questo post, mi ha portata poi ad avere una reazione cosi emotivamente forte nel momento in cui, dallo scasmbiarsi opinioni sull’assunto di partenza (che sono i suggerimenti della Hogg) si è finiti a suggerirsi come fare per passare le serate in discoteca.
    Ecco. Io non sono daccordo. Sono un estremista? forse si.
    Ho letto il libro della Hogg ed altri mille da prima di diventare madre a questo momento, e continuerò a farlo. Tante volte ho avuto voglia di scrivere, pernsando a questo post, ma allora perchè non “carlos gonzales aiuta i vostri problemi di sonno” o “elena balsamo aiuta i vostri problemi di sonno”? poi però mi è sempre sembrato più logico e rispettoso dire la mia sul libro di partenza.
    Ho trovato i suggerimenti della Hogg preziosi sul campo della stabilità della routine e dei segnali del bambino, ma tante cose mi sono sembrate aberranti, come il metodo del tira su metti giù, e tutto quello che sta attorno “all’educare” il sonno dei bambini.
    Si può partecipare ad una discussione su un argomento non condividendone l’assunto? è questo che mi ha portata a credere che venirne fuori sarebbe stato il modo migliore per rispettare il sito, e te che hai scritto il post.
    Non condivido le tecniche suggerite dalla Hogg in prima istanza perchè non dovrebbero esserci delle tecniche applicabili a bambini cosi piccoli, si dovrebbe seguire l’istinto, che si ragazze, è dentro ognuno di noi, ma è solo sepolto dalla società a cui apparteniamo che ha deciso che siamo mamme pià brave e più serene se nostro figlio non ha bisogno di noi. Stronzate.
    L’autonomia di un essere umano di COSTRUISCE partendo dalla creazione di una base solida, di un forte legame genitoriale e quindi su una pronta e sicura risposta ai bisogno del figlio che hai messo al mondo.
    Perchè è cosi difficile accettare il fatto che i bisogni dei nostri figli siamo noi? perchè ci fa cosi tanta paura? Avete mai visto una mamma gatta dormire in un posto diverso dai sui cuccioli, a qualche stanza di distanza? e l’avete mai vista prendere i cuccioli piangenti e tirarli su e metterli giù finchè non smettevano dallo sfinimento?
    Noi non siamo diverse da lei. Il tuo cucciolo non è diverso da quelli suoi. Siamo animali, più vicino agli istinti che che mai nel momento in cui nasciamo.
    Un bambino nel momento in cui nasce è identico al suo antenato di migliaia di anni fa. Nel suo corredo genetico c’è scritto che deve piangere perchè la sua natura si attiva a tal proposito per la sua sopravvivenza. Ha bisogno della mamma. Ha bisogno di essere preso e tenuto in braccio. Di essere cullato e calmato. Di essere rassicurato. Non ha bisogno di essere preso in giro e rimesso giù dopo un secondo fino a 125 volte!!!!!! Non ha bisogno di essere trattato come un automa. Non ha bisogno di avere gli orari prestabiliti se no va fuori di testa (quelli insicuri siamo noi) Alla fine, il mio sospetto è che non chieda più aiuto perchè si è disilluso. Perchè ha capito che non è un posto in cui chiedendo aiuto si viene soddisfatti, ma anzi.
    E ne è un esempio lampante il fatto che appena fuori dagli schemi precostituiti che hanno creato una qualche forma di apparente sicurezza, si crolla inesorabilmente perchè non c’è nessuna certezza, non c’è una base solida.
    E ancora ho trovato aberrante il concetto per cui se il bimbo piange non si deve cullare, non si deve guardare negli occhi, non si deve parlare. Ragazze questo, permettetemi, non è troppo diverso dal concetto di Ferber poi riportato da Estevill.
    Lo so, io sono una estremista. Sono una che giudica (lo facciamo tutte sù, io ho il coraggio di farlo pubblicamente).
    Mi dispiace e mi scuso se ho offeso qualcuno.
    Rossana te per prima sei lontana dai miei commenti. Sai che sono stata felice di darti dei suggerimenti al principio. Sai che sono felice che siate più sereni.
    Ma non sono daccordo con quasi tutto quello che dici. Citi la Hogg a me che te ne ho delucidato gli assunti. Citi la Hogg e non capisco perchè. Non ho mai chisto su cosa si basano le tue scelte. Sto spiegando adesso su cosa si basano le mie.
    Forse tutto questo servirà ad allargare ulteriormente l’orizzonte delle possibi soluzioni al “problema” del sonno dei nostri figli.
    Scusami Serena se ho rubato cosi tanto spazio. Sai che trovo interessante il sito.
    Sai che sono stata più e più volte coinvolta in discussioni e argomenti che trovo molto validi.
    Ma perdonatemi questo post ad un certo punto mi è sembrato che stesse prendendo una piega non felice e mi fa tristezza.

  • Rossana ha scritto:

    ho iniziato a leggere questo post perché mi metteva serenità, mi faceva sentire meno sola. Ma ora mi sento solo infastidita.

  • Serena ha scritto:

    @Rossella capisco che sei giunta a delle conclusioni che riguardano l’applicazione del metodo di TH per te e la tua famiglia. Sono felice per te. In questo blog ci sforziamo sempre di sottolineare che ogni bambino è diverso, e ogni famiglia è diversa, per cui non esiste un modo giusto in assoluto di essere mamma (o papà). E’ anche per questo che ho scritto il post Il metodo migliore, che ti segnalo, in caso ti fosse sfuggito. Se per una famiglia dormire nel lettone è la risposta giusta per soddisfare le esigenze di tutti, per un altra questo potrebbe essere talmente negativo da minare l’armonia famigliare. Non sta a noi entrare nel merito delle scelte di ciascuno. Questo spazio è stato pensato per confrontarsi, scambiarsi opinioni e consigli, nel pieno rispetto delle scelte di tutti.
    Ti ringrazio nuovamente per i tuoi interventi e per gli scambi di opinione che hai proposto.
    In bocca al lupo per tutto!

  • Rossella ha scritto:

    grazie Serena. Ottima sintesi.
    Crepi il lupo. Abbraccio te e i tuoi cuccioli

  • Daphne ha scritto:

    @Rossella quel tuo “si è finiti a suggerirsi come fare per passare le serate in discoteca” penso si riferisca a un mio post di qualche giorno fa, dove scrivevo “…io potrò concedermi anche nottate in discoteca (non che sia il tipo…tanto per dire!), visto che sia la cena che il bibe possono darglielo tutti”…Ma ovviamente, dicevo per dire. Io sono sei mesi che non lascio mia figlia più di due ore, figuriamoci se potessi andare a passare una serata in discoteca!!!
    Se mia figlia piange la tengo in braccio, le parlo, la guardo in viso e me la coccolo. Nessuno lo sa fare come una mamma, e proprio per questo più volte mi son sentita dire che mia figlia conosce solo me e si calma solo con me.
    Dici che l’istinto è sepolto dentro di noi, ma il mio dev’essere parecchio in fondo, perchè prima di leggere qui eravamo nel caos. Le crisi di pianto serali di mia figlia stavano minando l’armonia familiare e anche mio marito che è la persona più pacata del mondo, spesso perdeva le staffe. Quindi, se, educare al sonno seguendo un metodo, è il meglio per lei, io faccio quel che è meglio per lei, per la sua serenità. Poichè chiaramente la mia bimba non era serena, ed io con il mio istinto da sola non ci arrivavo, ben venga il metodo Hogg tutti i vostri suggerimenti. Non mi era servito neanche allattarla a tutte le ore, coccolarla (MAI l’ho lasciata piangere nel lettino senza accorrere!!!!!), nulla. Lei era stanca, doveva imparare a riposare. E, ultima cosa, il PU/PD con lei non funziona, lei si calma da sola succhiandosi il dito e abbracciando il suo pupazzo nel lettino.

  • laura ha scritto:

    una domanda: ma se il cucciolo ha meno di 3 mesi che si fa? la mia polpetta ha 1 mese e a volte dopo una poppata ci mette 2 ore e mezza (poi dopo mezz’ora lo devo svegliare per mangiare!), si agita braccia e gambe, sembra abbia male al pancino (tanta arietta nella pancia che quando mette fuori si calma e poi ricomincia ad agitarsi, non sono vere e proprie coliche perchè non piange proprio, fa dei versi da infastidito… ringhia quasi e poi questi dolori non sono regolari alla sera ma si presentano a momenti quasi casuali per tutto il giorno e notte) e non capisco se invece è una frigna er essere preso e tenuto in braccio (dove pare gli passi tutto dopo 2 minuti sul mio petto!

  • Serena ha scritto:

    Ciao Laura, benvenuta sul nostro sito. Per bambini con meno di 3 mesi, il PU/PD è fortemente sconsigliato. Non credo che tu debba svegliare la tua polpetta dopo mezzora di sonno, anche se a quel punto sono passate 3 ore. Se hai deciso di seguire questo metodo non hai nessun bisogno di guardare l’orologio, ma devi imparare a seguire il ritmo della tua piccola. A 1 mese però 2 ore e mezza di attività mi sembrano decisamente troppe, e ho la sensazione che la tua piccola potrebbe essere troppo stimolata. Ti consiglio di leggere i post: Il linguaggio segreto dei neonati, La nanna secondo Tracy Hogg e Le regole base di un buon sonno dedicati ai più piccini.
    Fammi sapere se hai dei dubbi. In bocca al lupo!

  • Rossana ha scritto:

    Ciao, dunque… avevo scritto perché avevo un dubbio sulla corretta alternanza di eat, activity e sleep nel mio bambino. Fino ai 3 mesi e mezzo dargli da mangiare ogni volta che si svegliava mi permetteva di mantenere cicli di circa 3 ore, 3 ore e mezza. Poi però il mio bimbo ha cominciato a dormire un po’ meno e io non sapevo se dovevo dargli da mangiare comunque appena sveglio oppure aspettare un po’, dato che mi sembrava troppo presto per mangiare.
    Ho chiesto info su questo post e mi era stato detto di mantenere SEMPRE l’alternanza eat-act-sleep, senza badare all’orologio (vedi risposte al mio commento in date 22 marzo e dintorni).
    La cosa però non collimava con gli orari (di massima) dati da serena. Quindi dopo un paio di settimane ho cominciato ad “allargare” un po’ gli orari e ad aspettare un po’, dopo sveglio, prima di dargli da mangiare, arrivando in questo modo a cicli di circa 4 ore.
    Ora ho ricevuto la conferma che in effetti anche TH consiglia di fare così. Ho acquistato il libro “the baby whisperer solves all your problems” e nel capitolo relativo ai bimbi dai 4 ai 6 mesi lei scrive (la traduzione è approssimativa!): “molti bimbi fanno un riposino di 2 ore al mattino, ma se il tuo bimbo si sveglia dopo un’ora e mezza, può stare alzato ancora mezz’ora prima del pasto successivo.” Per me è stata la conferma che sto ancora seguendo il metodo easy nonostante tra lo sleep e il successivo eat, ci sia di mezzo ancora un po’ di activity.
    Ecco, lo scrivo per quanti avessero lo stesso mio dubbio.
    Ciao

  • Valentina ha scritto:

    Grande Rossana,
    è il problema che ho avuto anche io, per fortuna superato.Mi sembra bello che hai fatto questa precisazione perché certamente qualcuna ne trarrà beneficio. Vorrei dire, per lo stesso motivo,la mia esperienza ma non sullo stesso aspetto ma sul PU/PD.Con il mio bimbo non ha funzionato. Sembrava che si stava per abituare e poi…impossibile anche solo avvicinarsi al lettino. E’ come se gli stesse venendo “l’angoscia” di essere mollato. Dopo circa un mesetto in cui non mollava io e non mollava lui con grande nervosismo di entrambi è ,per fortuna, intervenuto mio marito che ha interrotto la “follia a due” che si stava consumando (a dimostrazione del ruolo fondamentale di ogni papà). Mi ha fatto un’analisi precisa di ciò che accadeva e mi ha aiutato a guardare nuovamente il nostro piccolo. Ho ripreso ad addormentarlo in braccio e se era troppo stanco e lo voleva…a cullarlo. Risultato: ora si addormenta in braccio e raramente vuole essere cullato e, nel giro di 5/10 minuti massimo dorme. Dorme bene, sereno e senza risvegli improvvisi. Ha anche imparato a riaddormentarsi da solo. A volte lo “cullo” nel materasso e lui accetta di buon grado. A mente serena ho riflettuto sul PU/PD e l’ho paragonato ad Esteville. Quest’ultimo è atroce. La mamma da il messaggio: “so che hai bisogno di me, ma io non ci sono: arrangiati!” Con il PU/PD la mamma dice: “so che hai bisogno di me, io sono qui ma non ti do ciò che vuoi”. Certo non è devastante come il primo, però… considerato che a questa età ( parlo di bimbi tra i 4 ed i 6 mesi) non esistono i capricci… Non si risponde ad un suo bisogno. Ovviamente sono solo le mie considerazioni. Preciso che non è una critica a Tracy Hogg, io continuo a seguirne tanti suoi preziosi suggerimenti. E’ solo il PU/PD che non condivido. E non lo condivido dopo averne fatta esperienza e dopo aver riflettuto, dopo aver riacquistato lucidità. Secondo me la cosa più importante è rispondere ai bisogni dei nostri figli…per il resto tutti i trucchi e tutti i metodi vanno bene
    buona serata a tutte

  • Serena ha scritto:

    @Rossana, Valentina grazie per essere tornate a raccontarci la vostra esperienza. Sono certa che sarà di aiuto per altri genitori che passano di qua.

    Valentina io non credo che sia corretto paragonare il PU/PD a Estevill. Quello che devi cercare di dire con il PU/PD non è “so che hai bisogno di me, io sono qui ma non ti do ciò che vuoi”, il messaggio è “so che hai bisogno di me per imparare ad addormentarti da solo, e io sono qui ad insegnartelo”. Il PU/PD è pensato per risolvere dei problemi che sono sorti a causa di abitudini prese che si vogliono eliminare. Spesso succede che il bambino si addormenta facilmente in braccio: 2 minuti crolla e lo metti nel lettino senza problemi, oppure si addormenta al seno con altrettanta facilità. Quello che succede è che alcuni bambini crescendo iniziano ad avere bisogno di più di 2 minuti, e dopo qualche mese, la mamma si ritrova con un bambino di 10 chili in braccio che appena lo metti nel lettino inizia ad urlare, e altro che due minuti. Ci sono genitori presi in ostaggio dai bambini per ore. E ti assicuro che è sempre partita con 2 minuti. Ora non è detto che debba succedere questo. Magari tuo figlio avrà sempre solo bisogno di 2 minuti, e non si sveglierà una volta arrivato nel lettino. Però che si fa se i 2 minuti diventano 30? In quel caso il PU/PD può essere di aiuto.
    Certo sarebbe meglio se non si dovesse arrivare ad aver bisogno di usarlo.

    Nel tuo caso, è chiaro che eravate arrivati ad istituire un circolo vizioso, e hai fatto benissimo a romperlo. Mi permetto di consigliarti però di procedere gradualmente a diminuire il tempo che lo tieni in braccio, fino ad arrivare al metterlo nel lettino da sveglio. L’ideale sarebbe metterlo giù quando vedi lo sguardo fisso. Gradualmente però, senza stress, eh! ;)

  • Valentina ha scritto:

    Sono d’accordo Serena,
    se diventa stressante e non impara ad addormentarsi da solo bisogna fare qualcosa. Quella di ridurre progressivamente i tempi è una buona idea che ho già messo in pratica con il primo figlio. Ma dovevo anche a ri-addormentarsi da solo visto le nottate. In quel caso il consiglio prezioso e risolutivo della Hogg è stato quello di osservare il bambino per vedere come si calmava. Ricordo benissimo quel giorno. Ero disperata e ho deciso di prendermi del tempo. Lo misi nel lettino ed osservai cosa facesse.Piangeva ma dopo un poco mi accorsi che teneva il ciuccio in mano e lo girava osservandolo, e questo lo calmava. Gli diedi allora un ciuccio in bocca ed un ciuccio in mano e lui dopo un pochino si tiro su(aveva 11 mesi). Lo rimisi giù con dolcezza e lui non protestò. Ciuccio in bocca e ciuccio in mano…e si addormentò.
    Ero felice, avevo trovato una buona soluzione che coniugasse le esigenze di tutti senza pianti e urla. Quindi quello che penso oggi è che il metodo c’è ma ad ognuno il suo. D’altra parte esiste forse una cosa che impariamo se non ci sono le condizioni adatte? E le condizioni per i nostri figli le creiamo noi!

  • Anna ha scritto:

    Ciao Serena Help!!!!!!!! Ho letto il libro di TH ma i consigli sn x bimbi fino ad un anno. E cn il cucciolo 11mesi ha funzionato bene ma nn so cm fare con babyroel. Ha 28 mesi e nn ha mai dormito sola! Quando l’allattavo si addormentava al seno nel lettone nella sua camera, nn ne ha mai voluto sapere della culla, poi e’ arrivato il secondo ed io ho continuato a dormire cn loro. Ho provato a farla dormire da sola ma ogni volta sn pianti…. E mie arrabbiature! Ti prego dammi un consiglio e’ una bimba splendida ke hatolto il pannolino in un attimo ma il fattok
    ke nn dorma sola mi da frustrazione che si sta ripercuotendo sul nostro rapporto, intendiamoci so ke e’ solo colpa mia!!!! Voglio precisarti ke mio marito mi darà tutto l’appoggio necessario!!! Grazie ti sarò grata x l’aiuto!!! Un abbraccio e grazie x il meraviglioso sito a presto Anna

  • Serena ha scritto:

    Anna, sono d’accordo con te che a 28 mesi non è il caso di mettersi ad applicare un metodo come quello della Hogg. Ma direi che a quell’età non è proprio il caso di cercare un metodo. E’ abbastanza grande per poterle parlare e aspettarsi che lei capisca il significato delle parole. Non so se lei ha già una stanza sua, o che condivide con il piccolo. Se ha la sua stanza con il lettino tanto meglio. Direi di prepararla per un paio di giorni dicendole che ormai è grande e che è arrivato il grande momento di iniziare a dormire nella sua stanza. Fate qualcosa per festeggiale l’evento come una cosa bella: comprate delle lenzuola nuove, organizzate una festicciola, o un gioco speciale intorno a questo tema. Tu conosci tua figlia e saprai inventare qualcosa che possa entusiasmarla. Quando è ora di metterla a letto, le spieghi che per i primi tempi tu starai con lei a farle compagnia nella nuova stanza finchè non si sente tranquilla. Se lei fa delle storie e inizia a dire che non vuole, devi mostrarti ferma. Dille che capisci che è difficile, assolutamente cerca di non negare i suoi sentimenti dicendo che è una sciocchezza, che non c’è nessun motivo di non voler dormire da sola. Al contrario dille che capisci quanto sia dura per lei, e che per questo farai in modo che lei possa sentirsi tranquilla. Se pensi che possa aiutarla, metti un letto accanto al suo, o un materasso per terra, e sdraiati con lei un pochino. Inizialmente dovrai stare li con lei finché non entra nel sonno profondo. E’ probabile che possa svegliarsi nella notte, e scoprire che tu non sei li con lei, quindi è bene prepararla dicendole che dopo che lei si è addormentata te andrai a dormire nel tuo letto, in modo che non si spaventi quando non ti trova. Lasciale una lucina accesa se pensi possa aiutarla a stare più tranquilla. Se si sveglia e viene nel lettone, dovresti cercare di essere brava ad alzarti e riportarla nel suo lettino, e sdraiarti nuovamente con lei. Lo so che questa è la parte difficile. Cerca di fare i conti con le tue forze, e vedi dove riesci ad arrivare. Più sei coerente nel tuo comportamento più sarà veloce il processo. Se però non ce la fai nel mezzo della notte, allora pazienza, cerca di affrontare un pezzo alla volta, un giorno alla volta. Ti consiglio di leggere una intervista ad una mamma, Emanuela che, anche se la sua storia è diversa dalla tua, ha trovato delle idee fantasiose e carine per la sua bambina. Magari riesce ad ispirarti. Buona fortuna!

  • Daniela ha scritto:

    IO ho letto tracy hogg, mi è piaciuta ma a me gli orari non vanno a genio, così ho preso il pezzo che mi serviva e ho lasciato stare il resto. Non ho mai cercato di abituare le mie bimbe ad addormentarsi da sole da piccole. La seconda lo ha fatto spontaneamente per un po’, poi basta. Ho sempre provato, le mettevo nel lettino se stanche, ma se piangevano lasciavo stare. Sono scricioli, leggeri, e si incastrano perfettamente tra le nostre braccia, secondo me qualcosa vuol dire. Così in braccio tutte e due per un po’. Ovviamente fuori passeggino, ovviamente se ero impegnata non correvo sconsolata a ogni beh, insomma con calma! Poi crescono e le cose cambiano. Ho iniziato a un anno con tutte e due, un mese dopo la grande uno prima la piccola. Stando con loro, se piangevano le alzavo, le coccolavo e di nuovo giù. Solo ho cancellato il suggerimento “senza che si abituino al vostro contatto o alle vostre mani”. Alessia ora si addormenta nel lettino con me a fianco, mentre io le carezzo la schiena. Con Sara l’ho fatto fino a quasi due anni. POi ho iniziato a starle vicino e basta. Poi ho iniziato a uscire dalla stanza. Da due anni si addormenta da sola. Ha passato dei periodi che di notte si svegliava e veniva nel lettone. Ben venga. Se però durava più di un paio di giorni, raccoglievo le forze e se si svegliava ero io ad alzarmi per andare da lei, la calmavo e tornavo nel mio letto. Passava presto.
    Ora con la piccola sono appunto al dormire con me accanto. Confesso che ho trovato un trucco un po’ cattivello, ma funziona: se rugna le tolgo il ciuccio (insomma, non si piange col ciuccio, giusto? ;-) ), pochi secondi, il tempo che si accorga di non averlo, così quando glielo ridò si consola per quello e non sa più perché piangeva prima. Con lei funziona. Ovvio che ci sono giorni no e non sono rugne ma pianti, e allora la prendo in braccio, ma sono casi che stanno diventando così rari da non esserci quasi più.

    Ecco, piano piano, un passo per volta. Questo è il metodo che è andato bene per me e per loro. Mi stavo chiedendo come avrei fatto se ne avessi avuto un terzo, ma credo che non sperimenterò!

  • Lorenza ha scritto:

    Quello del sonno rimane il mio cruccio. Anch’io ho provato il metodo graduale e, quando la Piccola aveva 15 mesi, ero arrivata a farla giocare un po’ nel lettino e poi si addormentava con la mia mano (che lei pizzica con forza, ho i lividi costanti!). Durante la notte se si svegliava bastava appoggiare la mano e si calmava.
    Da lì pensavo che presto avrei completato il distacco, ma invece siamo tornati indietro.
    Ora che ha 18 mesi la sera è un disastro, nel lettino non gioca più, vuole stare in braccio e piange come se non volesse dormire finché non crolla. Di notte si sveglia varie volte e spesso non basta la mano, si alza e cerca di scavalcare e finisce nel lettone.
    Non è cambiato nulla in casa, non capisco questa fase e come superarla.
    Suggerimenti?
    Grazie!!

  • Daniela ha scritto:

    Io non ho suggerimenti, ti posso dire la mia esperienza, ma poi non vale per tutti.
    Anche noi siamo andati avanti e indietro mille volte. Con la grande era brutto, perché ogni passo indietro sembrava il fallimento, come se tutto il lavoro di prima fosse stato buttato via. Con la piccola ora so che spesso i passi indietro sono, un po’ come nel pinball, il lancio per un progresso che sta arrivando.
    Anche ora con la piccola, l’abbiamo abituata al lettino a 8 mesi, poi dopo un mese perfetto, ecco che erano urla isteriche. Non ho mai insistito, certo non la tiravo su al minimo bah o non sarei mai arrivata da nessuna parte,ma se il pianto diventava forte la prendevo in braccio. E in braccio è stato per un po’. Ormai a questi passi indietro mi ci adeguo. Per un po’, però. Poi arriva un giorno che ci riprovi, e può funzionare o no. Sempre arriva il giorno che dici “basta” perché non ce la fai più, perché sei stanca, perché vuoi cambiare. Quando sono arrivata al basta o sempre aspettato di “averne voglia”: per esempio, anche sara si è abituata ad addormentarsi da sola più di una volta, poi passava, e io di nuovo nel letto con lei, poi arrivava il “basta” ma non avevo voglia quella sera, e quella dopo. Poi arrivava la sera che mi andava. E ci riprovavo. Metti in conto tanta pazienza, tanta fatica, qualche pianto, dura poco, pochi giorni, e poi passa, e ce la fai.

    Ecco, il mio consiglio è questo: non ti demoralizzare, vi state lanciando per il passo dopo. Ora però fermati, avete bisogno tutte e due di caricarvi bene, proprio come il pinnball (ma si scrive così?). E “subisci” questo momento, lascialo passare, assecondalo. Poi provaci, serenamente, che vada o no, ci provi e se non va lasci andare. E quando senti dentro che arriva il giorno che “stasera cambio tutto”, sarai ferma e decisa, perché saprai che hai avuto il tuo tempo per caricarti, e l’ha avuto la tua piccola, e l’hai assecondata, e rassicurata, e ora vi serve lo scatto, lasciare andare quella leva e lanciare la pallina. Sarà un botto all’inizio ma poi andrà bene.

    Ecco, volevo essere breve :-( Spero di esserti stata utile, questo è solo quello che ho vissuto io…

  • Lorenza ha scritto:

    Grazie, sei stata utilissima! In effetti io la sera sono molto stanca e, se per altre cose ho avuto più energia, su questo mi demoralizzo subito, poi quando sta sveglia per 2 ore all’alba e io mi devo alzare mi prende proprio male…
    Anche perché su questo aspetto sono in minoranza, tutti mi dicono di lasciar stare, che è piccola, che ha bisogno del contatto. Io credo invece che sia importante che dorma serenamente da sola, e poi sarò egoista ma non ce la faccio, a ogni rumore mi sveglio mentre mio marito si accorge solo se piange a dirotto.
    Grazie ancora, proverò in questi giorni ad “allentare” e vediamo se riesco a ricaricarmi.
    Ciao!

  • anna ha scritto:

    Grazie a tutte per le risposte e x i consigli…. mi hanno fatto una gran bene! Roel dorme serena nel lettone della sua camera (nn ha mai dormito in camera cn noi tranne per i primissimi mesi di vita, poi IO mi sn trasferita nella sua stanza).
    Oggi si è addormentata da sola, abbiamo trovato la scusa di un acquario luminoso lasciato acceso.
    Il mio cruccio è se assecondarla nelle “ricadute” o essere ferma “tu dormi da sola”…. devo andare Samu si è svegliato GRAZIE DI ESISTERE!!!!

  • Elena ha scritto:

    Care tutte,
    avrei bisogno di un supporto e del vostro aiuto perche’ in questo periodo sono davvero esausta e depressa.
    Ho letto il libro di Tracy Hogg e ho imparato molte cose ma nella pratica ci sono una serie di problemi che proprio non riesco a risolvere.
    La mia bimba, Alice, ha 3 mesi e mezzo ed e’ una bimba “sensibile”. In piu’ soffre da sempre di coliche, e il pediatra dice che lei andra’ avanti fino a sei mesi almeno per la conformazione del suo pancino.
    Durante il secondo mese le coliche le avevano dato un po’ di tregua e avevamo iniziato a seguire una routine abbastanza valida. Lei, dalla nascita, non si e’ mai – dico mai – addormentata da sola nemmeno per sbaglio ma almeno in quei giorni si addormentava nella carrozzina dopo che l’avevo spinta per una ventina di minuti con il ciuccio. Il ciuccio la calma molto e le piace molto, e ci aiuta un po’ con le coliche.
    Adesso la situazione da un mese e’ esplosa: coliche tutti i giorni dalla mattina, che ci hanno impedito di seguire alcun tipo di routine. Ovviamente non dorme ed e’ sfinita. Il problema e’questo:e’ stanca e nervosa, vorrebbe dormire ma non ce la fa. Essendo una bimba sensibile in braccio non vuol dormire e quando e’ nella culla e piange se la tiro su si inarca e si scatena il finimondo.
    Quando e’ stanca capisco che lei vorrebbe essere messa giu e la metto giu. Protesta un po’ ma poi si calma. Dopo circa 20-30 minuti inizia a piangere, sempre piu forte, e ogni tentativo di calmarla con la voce ecc e’ vano. Allora non ce la faccio piu e la tiro su e…inizia a piangere da matti per un’ora almeno, sempre piu stanca ed esausta.
    Se la metto nella culla prima che sia stanca, sta buona un po, poi le viene sonno, inizia a sbadigliare e dopo un po inizia a piangere.
    Alla fine crolla distrutta per il pianto, dorme 40 minuti e poi si ricomincia…..
    Io sono veramente depressa perche’ la piccola o piange per le coliche o piange per la stanchezza. Immagino che non sia facile insegnare ad una bimba che soffre di coliche ad addormentarsi (da sola, o anche in braccio), ma in qualche modo bisogna che trovi il modo per aiutarla a riposarsi altrimenti e’ veramente stressante per lei.
    Grazie a chiunque mi possa aiutare.
    ciao Elena

  • Daniela ha scritto:

    Elena, c’è un motivo particolare per cui vuoi che impari ad addormentarsi da sola, o è “solo” perché ti sembra che debba essere così? Te lo chiedo perché mi sembra che ora non sia il momento di chiedere una cosa così impegnativa né a te né alla tua piccola… Le mie bimbe hanno sofferto tutte e due di coliche, in due modi diversi, e quando stanno male non penso sia pensabile chiedergli di dormire da soli.

    io non sono un’esperta, e quindi non prendere i miei consigli alla lettera, ma prima di tutto mi viene il dubbio che ci sia la possibilità di reflusso. Non sono informatissima su questo, ma la mia grande che ha avuto le coliche le ha avute molto forti, ma solo nel pomeriggio/sera (dalle 6 alle 23 era un pianto continuo e disperato). Per le coliche spesso aiuta una dieta povera di latte e foglie verdi (io li avevo esclusi del tutto) e se il pediatra te lo consiglia il mylicon, o ci sono gocce a base di erbe (paidocol o simili). Con la grande questo insieme ai massaggi mi aveva aiutata molto. Con la piccola pensavo alle coliche, meno forti ma tutto il giorno, pianti e contorcimenti, consolabili facilmente ma che non la lasciavano dormire. Non è servita la dieta né il mylicon. E abbiamo capito con lo svezzamento che in realtà era una lieve forma di reflusso (che spesso invece è davvero doloroso per i piccoli).

    Con questo voglio dirti che per ora non mi preoccuperei di come dorme la tua bimba, è davvero piccola, ma cercherei di trovare un modo di alleviare i suoi fastidi. E spesso se non serve altro l’unico modo sono le braccia di mamma. SE sono coliche passeranno (alla grande comunque a sei mesi compiuti) se è reflusso devi sentire il pediatra.

    In ogni caso non preoccuparti per come si addormenta, se va tutto bene è un aiuto per la mamma e per l’indipendenza del bimbo se si addormenta da solo, ma se non stanno bene quel che serve è dargli la sicurezza di due braccia pronte a consolarlo! La mia grande ha passato ore a dormire sulla pancia del papi, quasi dritta, con le ginocchia piegate… senza conseguenze, dall’anno si addormentava nel lettino, dai due si addormenta da sola, e quindi come vedi non è un’abitudine irreversibile !

    E poi cerca riposo anche tu, se c’è qualcuno che può aiutarti o sostituirti ogni tanto, chiedi senza pensarci, una mamma riposata è di maggior aiuto anche per il suo piccolo!

    Ah, per le coliche, me l’hanno detto tardi e io non ho verificato, ma il figlio di una mia amica riusciva a dormire solo se messo a pancia in giù con un cuscino arrotolato sotto la pancia. Insomma, tentar non nuoce…

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Elena, io non ho esperienza di coliche per fortuna, però da quello che ho letto e sentito le coliche non dovrebbero venire di sera e notte? Ho anch’io un bambino un po’ sensibile (diciamo che si pone a metà tra “da manuale” e “sensibile”) e riconosco quello che dici sull’addormentamento: non si addormenta in braccio, se piange nel lettino quando lo tiro su si arrabbia tantissimo, si sveglia dopo 45 minuti di nanna ed è molto difficile riaddormetarlo…
    Riconoscendo questi tratti comuni mi chiedo se il problema della tua bimba non sia eccessiva stanchezza e difficoltà ad addormentarsi, più che coliche. Ti ripeto che però non ho esperienza di coliche…
    Io sono riuscita – impostando la routine – a insegnare piano piano al mio bambino a rilassarsi, altrimenti arrivava al momento di andare a letto sempre piangente e agitato. Cerco di prevenire cioè i suoi segnali di stanchezza e lo tengo in braccio, lo cullo un po’, ascoltiamo qualche canzoncina rilassante… Ti ripeto, devo assolutamente farlo prima che sia stanco, altrimenti si mette a piangere.
    E poi ho provato a fare attenzione, cercando di capire quali sono le cose che lo calmano. Per un po’ avevo provato il shhh-shhhh con i colpetti sulla schiena ma in realtà si agita ancora di più! E così mi sono accorta che, per esempio, le carezze sulla schiena lo calmano, le musiche tipo ninna-nanna, il ciuccio, la posizione di fianco… E così quando piange, prima di tirarlo su, provo a consolarlo in questo modo e spesso ci riesco.
    Per me è stato importante “ascoltarlo”, fare attenzione a lui e a quello che lo aiuta di più a calmarsi. In questo modo abbiamo trovato davvero un’intesa eccezionale e ora, qualche volta, riesco anche ad addormentarlo in braccio, quando ad esempio siamo in giro e non ho alternative!
    Ecco, magari non ti ho aiutato, però questa è la mia esperienza.
    Ciao, Rossana

  • Serena (author) ha scritto:

    @Elena credo che i consigli di Daniela e Rossana siano entrambi molto validi. Probabilmente ormai si è instaurato un circolo vizioso per cui l’assenza di routine unita alle coliche getta la piccola e voi in una spirale negativa. Più è stanca più difficoltà ha ad addormentarsi. Come dice Daniela, la cosa più urgente non è quella di insegnarle ad addormentarsi da sola ma di farla dormire in qualche modo, per poter rompere questo circolo vizioso.
    Un sistema molto utile per le coliche è la fascia portabebè che la culla in continuazione al ritmo del tuo passo. Tra l’altro la costrizione fisica che la fa sentire fasciata e protetta aiuta tutti i neonati ad addormentarsi, anche quelli senza coliche. Se anche non vuoi comprare la fascia puoi provare a fasciarla prima di metterla nel lettino (sul libro della Hogg ci sono le spiegazioni su come fare).
    Sono d’accordo anche con Rossana sul fatto che spesso si pensa siano coliche mentre invece è il normale comportamento di tutti i bambini quando sono troppo stanchi per addormentarsi con tranquillità. Tra l’altro l’età è quella giusta dell’inizio dello stravolgimento, perché ora lei è più attiva e quindi tende a stancarsi di più durante il momento di attività. Una cosa che hai scritto avvalora questo dubbio: il fatto che inarca la schiena è normalmente segno di stanchezza, mentre le coliche rendono il corpo rigido con le gambe dritte. Rifletti su questa possibilità, ed eventualmente prova a diminuire la durata e l’intensità dell’attività che precede l’ora della nanna. Spero di essere stata di aiuto. Torna a dirci come va!

    PS. per le coliche puoi anche provare le gocce di fermenti lattici che si comprano senza ricetta in farmacia. Si danno una volta al giorno e per me hanno funzionato meglio del Mylicon.

  • Daniela ha scritto:

    Serena, sai che a me invece è stato proprio il fatto che inarca la schiena a far pensare al reflusso?
    Come ho detto, non lo conosco bene e quindi sono tutte informazioni disordinate che ho raccolto qua e là, le coliche dovrebbero “accartocciare”, ossia il bimbo piega e sbatte le gambine e si piega su sé stesso, e si concentrano generalmente nel pomeriggio/sera (per Sara era un exploit, nervosa dal primo pomeriggio, inconsolabile per ore la sera, e proprio con le gambine che si chiudevano e aprivano a scatti).

    Con la seconda è stato diverso, forma lieve quindi rigurgiti nella norma, ma fastidi durante tutto il giorno, e inarcava la schiena invece di piegarsi. Io ho comunque pensato alle coliche e anche la pediatra (mylicon, fermenti, non è servito niete), poi con lo svezzamento sono arrivati i rigurgiti, pochi e lievi, ma con un odore acido insopportabile. E da lì abbiamo capito che c’era questo lieve reflusso che la infastidiva e non la lasciava dormire.

    Purtroppo però a questo punto i sintomi sono simili a quelli della stanchezza. Per il reflusso consigliano di farli dormire leggermente inclinati, con la testa più alta che i piedi. Puoi provare anche a mettere un cuscino sotto il materasso, e vedere se questo e magari fasciarla e cercare di farla dormire un po’ prima serva a qualcosa.

    Poi purtroppo spesso i consigli servono a poco, quello che aiuta a superare queste fasi è ricordarsi che passano. Quindi forza, fra qualche mese sarà passata!

  • Serena (author) ha scritto:

    Hai ragione Daniela, intendevo dire che le coliche fanno irrigidire il corpo e stendere le gambe, dopo che il bimbo si è “accartocciato” (come mi piace questa parola!). Però inarcare la schiena non è tipico delle coliche, ma piuttosto di stanchezza. Per quanto riguarda il riflusso invece (che è una cosa diversa dalle coliche) dormire con la testa rialzata aiuta molto, anche se quando il riflusso è grave purtroppo non risolve, ma comunque allevia il dolore. Non sono sicura del fatto che il riflusso faccia inarcare la schiena, ma come dici tu a quel punto è facile che ci sia una gran bella stanchezza di mezzo a confondere i segnali. In caso di riflusso il marsupio funziona meglio della fascia, come ho potuto sperimentare sul Vikingo, proprio grazie alla posizione eretta. Inoltre il riflusso mediamente crea problemi durante tutto il giorno, mentre le coliche è vero che normalmente avvengono di sera. Spero queste precisazioni aiutino Elena a risolvere i problemi con la sua piccola. E come ci ricorda anche Silvietta nella sua dolcissima rubrica bisogna ricordarsi che alla fine passa. Un giorno alla volta.

  • Elena ha scritto:

    Grazie a tutte per le risposte e l’aiuto che ci state dando.
    Purtroppo le coliche sono “accertate” da varie visite, ecografie, difficoltà ad emettere aria e cacca. Le medicine varie provate (Mylicon, Reuflor, Actenacol, Alginor) sono per lo più inefficaci; il sondino e i massaggi un po’ invece l’aiutano.
    Purtroppo nei casi più critici le coliche non hanno orari, ma tutte le ore sono uguali.
    Come scrive Rossana la fase di addormentamento è sempre stata critica e anche io – nel periodo di tregua delle coliche – ero riuscita a impostare la routine e a prevenire i segnali di stanchezza. In tal modo la bimba riusciva a dormire un’ora al mattina, una o due al pomeriggio, e poi dalle 10 alle 6 di mattina (piu o meno, a volte).
    Ora da un mese la situazione è precipitata: coliche terribili, aria nella pancino che la disturba tantissimo. La nostra priorità è stata in questo tempo ovviamente quella di alleviare ill dolore delle coliche, quindi pancia in giù, massaggi ecc.
    Ma questo ci ha impedito di seguire un qualsiasi routine, anche solo per mangiare: faceva sei pasti a orari precisi e ora dobbiamo aspettare che le passi l’attacco di mal di pancia altrimenti dopo due minuti che poppa inzia a contorcersi dal dolore.
    Non parliamo quindi del sonno: a volte, si addormenta a pancia in giù sul braccio mentre continuiamo a farla “sballottolare”.
    Tutto ciò l’ha mandata povera piccola in tilt e come dice Daniela probabilmente in tale situazione non è pensabile farla addormentare da sola. Ma il problema è che lei in braccio non si addormenta comunque….. e anche se vorremmo cercare di farla dormire e riposare prima che sia troppo stanca non sappiamo come fare.

    Inoltre, come scrive Serena, anche io avevo letto che questa è l’età dell’inizio dello stravolgimento e proprio per questo ho il terrore di commettere ora degli errori che poi pagherà lei per prima più avanti. Pr esempio ho il terrore che non vorrà più dormire nella culla anche e quando le coliche passeranno.
    Siccome ho avuto qualche volta il sospetto che non sempre fossero coliche, ho provato a metterla nella culla ancora tranquilla. Dopo un po’ sembra che stia per chiudere gli occhi ma ecco che si risveglia e il pianto diventa sempre più crescente. Cerco di calmarla ma niente…. Spesso, se la tiro su e la metto a pancia in giù smette di piangere, ma solo a pancia in giù, e a volte emette aria.

    Insomma, con queste maledette coliche che ci stanno perseguitando, sembra che tutto ci stia sfuggendo di mano. Noi siamo esausti, lei pure. Purtroppo non possiamo più nemmeno uscire a fare una passeggiata perchè se le prendono gli attacchi urla e piange per ore e dobbiamo tornare a casa di corsa.
    Sarà troppo tardi cercare di darle una routine e di insegnarle ad addormentarsi una volta che queste coliche passeranno?

    Scusate, poi ho una domanda sul metodo easy. A due mesi andava bene, 1 ora pappa, 1 gioco e 1 nanna. Ma ora mangia in 10 minuti e ogni 4 ore. Quindi in teoria come sarebbe il metodo?

    Grazie di nuovo a tutte per il prezioso aiuto.
    elena

  • Daniela ha scritto:

    Per la tua paura, come ti ho scritto prima, vai tranquilla. Sara si è addormentata in braccio fino all’anno, ma poi è andato tutto bene. E anche la piccola, per comodità mia, l’ho addormentata in braccio fino ai 10 mesi suonati, ma ora si addormenta nel suo lettino, non da sola, ma solo perché per ora non ho voglia di provarci. Non c’è abitudine che non possa essere cambiata! L’importante per non soffrire il cambiamento è solo quello di farlo nel momento giusto…

    Per il metodo… io sono allergica ai metodi, soprattutto se danno orari, quindi non so dirti, semplicemente seguila, se mangia in 10 minuti e dorme ogni 4 ore vuol dire che per lei stare sveglia 4 ore va benissimo, al massimo prova ad anticipare l’addormentamento, per evitare che la stanchezza peggiori la situazione coliche.

  • Serena (author) ha scritto:

    Elena, cito in pieno Daniela: non c’è abitudine che non possa essere cambiata! E questo ce lo dovremmo sempre ricordare ogni volta che abbiamo paura di coccolare i nostri figli quando ne hannno bisogno per paura di viziarli (e lo dico pure per me!)
    Per la routine sulle 4 ore, teoricamente funziona aumentando la durata del sonnellino, ma vista la vostra situazione non so se è applicabile. In ogni caso, ne ho parlato un po’ qui: la crisi dei 4 mesi, e un po’ qui: il sonno vien dormendo. Coraggio!

  • cinzia ha scritto:

    cara serena, ti ringrazio per aver creato questo forum. ho comprato giovedì il libro della hogg, il linguaggio segreto dei bambini, l’ho divorato e ora sono determinata a mettere in pratica i suoi suggerimenti. il mii piccolo, che allattoo al seno, farà 3 mesi il 6 giugno e in questo tempo ho notato che naturalmente aveva questi cicli. tuttavia mi trovo ad affrontare questi problemi: non dorme tutta la notte di fila (in quest 3 giorni sono riuscita a non dargli il seno dalle 23:30 fino alle 5 ma si sveglia cmq prima con difficoltà a metterlo giù una volta addormentato), ho difficoltà a farlo dormire da solo (è facilissimo addormentarlo in braccio ma quando lo metto giù si sveglia), fa sonnellini molto brevi durante il giorno con la conseguenza che fa circa 7-8 pasti.
    volevo procedere per tappe: 1° problema: niente tetta tra 23:30 alle 7 di mattina
    2° problema: addormentarsi da solo nel lettino
    3° problrema: dormire tutta la notte
    4° problema: sonnellini diurni più lunghi e diradamento poppqate.
    lìordine è giusto?hai qualche consiglio da darmi?

  • Serena (author) ha scritto:

    Benvenuta Cinzia nel mondo della Hogg, e sul nostro sito. Mi sembra che tu abbia le idee ben chiare su cosa fare, il che è sempre un bene. Ho bisogno di farti una domanda: perché vuoi che dorma senza tetta dalle 23.30 alle 7 del mattino? Quando si sveglia ciuccia per fame o hai la sensazione che abbia solo bisogno di aiuto per riaddormentarsi? Non sono molti i bambini che a 3 mesi nemmeno ancora compiuti riescono a stare senza mangiare per così tanto tempo, e direi che la sveglia alle 5, dopo 5 ore e mezza dall’ultima poppata non è assolutamente strana, anzi. Forse puoi provare prima di tutto ad insegnargli ad addormentarsi da solo, in quel modo c’è speranza che se non si sveglia per fame la notte, riesca a riaddormentarsi senza bisogno del tuo aiuto. Vista la tenera età però fai attenzione se decidi di applicare il metodo del tira su/metti giù, perché il rischio è che lo stressi troppo. E’ ancora molto piccolo.

    La nostra idea, come avrai visto dai commenti precedenti è che ogni genitore sa cosa è meglio per il proprio figlio, perché è l’unico che lo conosce veramente. I siti come questo possono solo dare sostegno e provare a porre domande, a raccontarsi la propria esperienza, ma poi non c’è giusto o sbagliato che tenga. Se tu pensi che i passaggi che hai identificato sono quelli giusti per voi, allora è giusto così. A presto!

  • Daniela ha scritto:

    Sono d’accordo con Serena, a 3 mesi è normalissimo che i bimbi si sveglino ogni 3/4 ore anche di notte. Le pause si possono allungare verso i 6 mesi, quando diventa ragionevole “chiedergli” di fare una pausa più lunga, anche se più di 6 ore sono tante spesso anche a quell’età.

    Per i sonnellini di giorno ti capisco, le mie hanno sempre fatto pisolini corti, tutte e due, 20 minuti, a volte 15, raramente 30. Quelle pochissime volte che dormivano un’ora correvo a vedere se respiravano :-) Purtroppo qui credo (ma non so) che non ci sia un modo per allungarli. Si allungherà da solo, loro hanno iniziato a fare pisolini lunghi dopo l’anno, quando ne facevano solo più due prima, e poi solo più quello del pomeriggio. Ho anche provato a tenerle di più sveglie tra un pisolino e l’altro, ma non è servito a niente (fino all’anno) se non ad averle più stanche.

    Per l’addormentamento… io sono per i metodi dolci. E’ piccolo, prova pure il metodo della HOgg, ma se non funziona lascia stare per un po’, poi riprovi, arriverà il momento che funzionerà. A meno che per te non sia un peso addormentarlo in braccio, allora l’unica è insistere, con dolcezza, finché si abitua.

    Vedrai che presto troverà un ritmo che ti permetterà di riposarti di più, adesso è ancora molto piccolo, ma fra qualche mese sarà cambiato tanto!

  • michela ha scritto:

    Dalla mia esperienza, posso solo dire una cosa: è incredibile quanto velocemente crescano e cambino abitudine i bambini!
    Gengivino, dopo mesi infernali e dopo aver provato varie tecniche di addormentamento, improvvisamente una sera si è addormentato alle 9 di sera e si è svegliato alle 7 di mattina…così puff! da solo come per magia!…ora sono quasi due settimane che andiamo avanti così…qualche notte si sveglia più spesso, qualche volta no ma sempre meglio degli ultimi 5 mesi in cui si svegliava urlando,spesso stava sveglio anche un paio d’ore…io finalmente mi sto riprendendo ero davvero arrivata alla frutta…speriamo non sia solo una parentesi! Ah una cosa: la pediatra mi aveva suggerito di somministrargli un integratore alimentare (triptofano, vitamina B1 e vitamina B6) praticamente poco più di una camomilla, mi ha detto, per 15 gg non è cambiato nulla, poi ha iniziato a dormire…che sia quello? io per sicurezza continuo a darglielo…

  • cinzia ha scritto:

    grazie per la risposta solerte. ho deciso di provare pian piano ad allungare le poppate perchè a volte ha già fatto 5 ore di pausa e quando si sveglia all’1 o alle 3 ciuccia per pochi minuti per poi riaddormentarsi. non voglio che arrivi già da subito a 7 ore ma nel giro di un mese voglio stabilizzare la poppata delle 5 e poi provare alle 6 e infine alle 7. per riuscire ad addormentarsi da solo cosa potrei fare già da subito invece del SU e GIU’? è meglio aspettare?

    grazie ancora

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Cinzia! Io credo che innanzitutto sia più importante dare regolarità alla giornata (riposini più lunghi, poppate più distanziate) e poi la notte si “sistema” più facilmente (tra l’altro lo consiglia anche la Hogg).
    1. Io ho iniziato con insegnargli ad addormentarsi da solo. Il mio bimbo aveva 1 mese circa e devo dire che è stato più semplice del previsto. Niente pu/pd ma tanta dolcezza insieme a tanta determinazione. Ho iniziato dal riposino della mattina, semplicemente mettendolo giù da sveglio, e nel giro di una giornata lui ha imparato senza difficoltà.
    2. Per allungare i riposini (problema che ho avuto circa un mese fa, età 5 mesi), come ho già detto qualche post fa, ho cercato di osservare quali sono le cose che lo rilassano di più (carezze, ninna-nanna, posizione di fianco) e quando si sveglia dopo solo mezz’ora rimango lì a rilassarlo un po’. I primi giorni è stato difficile, ci mettevo anche mezz’ora a riaddormentarlo, a volte proprio non ci riuscivo, perché lui si infastidiva e allora lo tiravo su. Poi, nel giro di una settimana, è diventato sempre più breve il tempo di riaddormantamento, finchè adesso non si sveglia più e mi fa un’ora alla mattina, un’ora e mezza-due al pomeriggio e poi mezz’ora nel tardo pomeriggio.
    Giusto per conoscenza vi dico qual è un metodo – alternativo al pu/pd – proposto dalla hogg (io però non l’ho messo in pratica): per i riposini troppo brevi lei consiglia di prevenire il risveglio del bambino. Per esempio se di solito lui dorme 45 minuti, dopo 35-40 minuti di sonno consiglia di andare là e di fargli pat-pat sulla schiena, continuando per circa un quarto d’ora. Lei dice che così non si sveglia e prosegue per un altro ciclo di sonno.
    3. La notte per me si è sistemata definitivamente con l’inizio dello svezzamento (e, devo dire la verità, con l’aggiunta di un po’ di latte artificiale). quindi ho capito che la sua era fame, povero cucciolo. Ormai si svegliava quasi ogni ora, spesso era sufficiente il ciuccio e lui ripartiva, ma a quanto pare con lo stomaco vuoto non si dorme così bene! Da quando ho aggiunto la poppata delle 23 (nel sonno) con biberon le cose sono notevolmente migliorate, sistemandosi poi definitivamente con lo svezzamento. Ora, da una settimana, dorme dalle 20.30 alle 8! (con biberon alle 22, che sto gradualmente anticipando e diminuendo di quantità).
    Comunque anche la hogg dice che se i risvegli notturni sono eccessivi probabilmente è fame e può essere una soluzione aumentare la quantità di latte durante il giorno. Io l’ho fatto con il biberon di mezzogiorno e della sera (dovuto anche al fatto che ho ripreso a lavorare e quindi non potevo allattare), ma anche allattando è possibile aumentare la produzione (con tiralatte) e quindi permettere al bambino di mangiare di più. Anche il fatto di fare riposini più lunghi e quindi distanziare le poppate dovrebbe aiutare, perchè in questo modo il bambino mangia di più e meglio.
    Scusate la lunghezza, spero di essere stata utile con la mia esperienza. Ciao

  • cinzia ha scritto:

    grazie veramente tanto per i consigli!!!siete tutte fantastiche e gentili.

  • cinzia ha scritto:

    ragazze ho un problema, anzi 2: il mio piccolo ultimamente diventa isterico prima di dormire. passa da sveglio e sereno in urlatore in 1 secondo. io penso che abbia sonno anche perchè questo succede dopo circa 20 minuti d activity. tuttavia non vedo ne sbadigli ne strofinamento occhi. se provo ad addormentarlo urla ancora più forte. io resisto a dargli il seno e infatti alla fine crolla ma che fatica!!!
    inoltre alla sera sopratutto, e io ne approfitto, si addormenta subito dopo aver poppato e a volte mi sembra proprio peccato svegliarlo.

  • cinzia ha scritto:

    inoltre alla poppaata delle 23 sono costretta a svegliarlo perchè dorme proprio bene.

  • Serena (author) ha scritto:

    Cinzia se sei sicura che non sia fame, ma solo resistenza all’addormentamento, allora vedrai che la situazione migliorerà rapidamente. Ricordati che a 3 mesi iniziano a guardarsi intorno, e non ne vogliono sapere di andare a dormire. Cerca però di guardare i suoi segnali. Magari 20 minuti soli di attività sono pochi, visto che lui non dimostra di avere sonno. Prova ad aggiungere qualche minuto di attività tranquilla, come transizione verso la nanna. Con un po’ di fortuna lo aiuterà a tranquillizzarsi e a facilitare l’operazione.

    Per la poppata delle 23, puoi provare a fargliela fare mentre dorme. Non c’è biosgno di svegliarlo.

  • Rossana ha scritto:

    Ciao cinzia, anch’io all’inizio seguivo sempre la routine tranne alla sera e lo mettevo a letto addormentandolo con la poppata. Quando però ho iniziato a fare routine serale, anticipando la poppata verso le 19.00 circa e inserendo poi attività tranquille (gioco-giretto-bagno-storia), lui si è molto regolarizzato trovando più equilibrio e serenità sia durante il giorno che durante la notte. Inoltre il momento della messa a letto è diventato uno dei più belli della giornata, partecipa anche il papà, leggendogli il libro e mettendolo a letto. Certo i primi giorni è stato difficile, perchè lui – pur essedo abituato nel resto della giornata ad addormentarsi senza tetta – aveva associato la poppata alla nanna serale e quindi non voleva saperne di mettersi a letto senza tetta!!! Comunque nel giro di 3 sere è andata benissimo.
    Anch’io la poppata dell 23, come dice Serena, riesco a farla senza svegliarlo. Ora con il biberon, ma anche quando lo allattavo lo tiravo su pian pianino e lo attaccavo al seno senza che si svegliasse.

  • Paola ha scritto:

    Ciao, io ho comprato il libro diversi mesi fa quando il mio bimbo aveva solo 2 mesi e ho messo in pratica il metodo solo 1 mese fa circa.(ora il mio bimbo ha 10 mesi). Premetto che non avevo mai letto questo articolo prima di oggi. Eravamo veramente esausti perchè Leonardo di notte si svegliava ogni ora, così noi lo cullavamo e si riaddormetava, ma dopo un ora era di nuovo sveglio!
    Così mi sono ricordata del libro….
    La prima notte ho impiegato 45 minuti per farlo riaddormentare mettendelo giù circa 70 volte, ma alla fine si è addormentato da solo! La seconda notte 10 minuti! La terza notte pochi minuti e incredibile! Ha dormito 8 ore di seguito! Mio marito era incredulo e mi ha fatto un sacco di complimenti!
    Il bello è che con questo metodo il mio bimbo non ha pianto molto anche perchè si rende conto che noi siamo vicini a lui, perciò non si sente mai abbandonato (come con il metodo Esteville) anche perchè è importante fare il tutto con dolcezza e non perdere mai il controllo.
    Provatelo! Ne vale la pena!

  • Elena ha scritto:

    Vorrei aggiornarvi sulla situazione della mia bimba. Vista la situazione coliche (o comunque i suoi disturbi) ho deciso di lasciar perdere il problema addormentamento nel lettino e sono riuscita a collaudare quello in braccio. La mia bimba – sensibile – si era sempre opposta ma ora cerco di addormentarla sempre in braccio prima che diventi stanca. Protesta molto ma nel giro di 5 max 20 min dorme.
    Il problema è pero’ che appena la metto giù tempo 10 min si svegli piangendo, sempre. Se la tengo in braccio dorme.
    Dipende dal metodo di addormentamento o dai suoi disturbi? se fosse veramente reflusso e non coliche?
    Per Daniela: il reflusso l’hai curato con medicinali?
    grazie ancora a tutte
    elena

  • Marta ha scritto:

    ciao a tutte
    solo oggi ho scoperto questo sito, presa dalla disperazione cercavo in internet qualcuno o qualcosa che mi liberasse dalla tortura del mio cucciolo (4 mesi e una settimana) che da un mese a questa parte, e in particolare questa ultima settimana, si sveglia di continuo la notte…è sempre stato bravino, già dal secondo mese quando di giorno non tirava più di 2h e mezza la notte ne faceva 5-6…per poi mangiare, riaddormentarsi e farne altre 4-5 almeno…
    invece mentre i suoi coetanei amici di pancia del cosro pre-parto iniziavano ad allungare la notte, lui ha cominciato ad allungare di giorno (4-5 ore) e accorciare la notte, facendone massimo 4 se non 3…adesso lui alle 10.30 è distrutto, lo faccio ciucciare anche ha mangiato da meno di 4h e lo metto a letto, raramente si addormenta ciucciando, di solito lo fa in braccio col ciuccio in pochi minuti. di giorno lo addormento tranquillamente senza braccia o sul letto o sul lettino, diciamo che in genere l’addormentamento non è un problema per noi…tornando alla notte, dalle 10,30-11 in cui prende sonno, si sveglia spesso urlando, come se avesse fatto un brutto sogno, dopo 1 oretta, e lo riaddormento col ciuccio e due carezze…da lì ogni 2h e 30 3 si sveglia, se si alza il mio compagno riesce a volte ad addormentarlo col ciuccio, con me funziona solo la tetta…quindi diciamo che facciamo una volta ciascuno, prima va lui, la seconda volta, quando oramai sono 4 ore e potrebbe essere fame, vado io.
    secondo me però non è fame, perchè comunque ciuccia poco e prende sonno, ma questo svegliarsi 3-4 volte per notte mi sta uccidendo, figuriamoci il mio compagno che lavora…
    non so davvero che pesci pigliare (ho letto il libro di estivill e mi ha fatto orrore). di giorno è abbastanza routinario, mangia verso le 9,30, se riesce si riaddormenta fino alle 11, se no ci alziamo poi però dorme 1 oretta più tardi, fa anche due pisolini a volte. nel pomeriggio mangia alle 13.30-14, sta sveglio almeno un’ora e mezza poi dorme ancora dai 30 min all’ora, ma spesso si sveglia urlando e l’unica cosa che riesco a fare per non farlo urlare è portarlo fuori. oggi pomeriggio ho provato il metodo PU/PD, lo avrò fatto 10 volte da quando si è svegliato, però almeno un pò di più ha dormito…solo non capisco cosa vuole quando si sveglia urlando così…ancora sonno??
    vabè, poi mangia ancora verso le 18-19, dorme un’latra mezz’ora mentre ceniamo, poi alle 10.30 per andare a nanna e inizia il calvario della notte…
    c’è da dire che noi abitiamo in un bilocale purtroppo e siccome da piccolissimo faceva mille versi la notte e mi svelgiava anche se lui dormiva, abbiamo messo il lettino in soggiorno, quindi la sera lui mangia da me sul divano, al semi-buio, ma con la tele accesa anche se a bassissimo volume, poi quando lo mettiamo giù spegniamo tutto e andiamo a letto…lui dorme lì spesso anche di giorno, o al limite sul lettone o sulla sdraietta, con tutta la luce, ma magari poco rumore perchè siamo solo io e lui e quindi di rumore ne faccio poco…di notte lo allatto aletto, da seduta, perchè non voglio farlo dormire nel lettone e dargli questo vizio…dite che questa promisquità di ambienti sarà nociva? devo riportarlo in camera e distinguere i luoghi della nanna di giorno da quelli della notte?
    vabè, si è svelgiato dal sonnellino pomeridiano urlando…come sempre…

    datemi qualche consiglio!
    grazie

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Marta, dunque…il primo consiglio che ti darei è quello di comprare il libro della Hogg. Non tanto per trovare la risposta al problema della notte, ma perché ti aiuterebbe a regolare al meglio l’intera giornata. Per me leggere i libri della Hogg è stato molto utile per capire come organizzare i tempi e le attività lungo tutto l’arco della giornata con il mio bimbo. In questo modo potresti impostare l’e.a.s.y. (cicli che si ripetono durante il giorno e che diventano prevedibili per te e per il tuo bimbo, in cui si susseguono ordinatamente pappa-attività-sonno-tempo per la mamma). Impostando una routine che si ripete anche il sonno (sia diurno che notturno) migliora: il bambino acquisisce sicurezza e capisce che, ad esempio, dopo il bagnetto-massaggio-lettura libro è ora di andare a nanna.
    Comunque io credo che dovresti lavorare su due cose. Innanzitutto ridurre il tempo di riposo diurno. Se non ho capito male dici che si fa anche 4 o 5 ore continuate di sonno di giorno. Tracy Hogg (ma anche il buonsenso) dice che se dorme troppo di giorno, poi dorme troppo poco la notte. Quindi consiglia di non farlo mai dormire per più di 2 ore e mezza di fila.
    Il secondo consiglio riguarda gli orari: prova a svegliarlo prima alla mattina, facendogli fare il primo pasto circa verso le 7, 7.30 e poi a metterlo a letto prima alla sera (verso le 20).
    Già così dovresti riuscire a vedere qualche risultato, aiutando il tuo bimbo a riposare con più serenità durante la notte.
    Per quanto riguarda gli spazi dove farlo dormire. Tracy Hogg suggerisce di metterlo sempre nello stesso luogo, sia di giorno che di notte. E’ importante mantenere il più possibile un luogo fisso per la nanna, in modo che lui la riconosca e capisca, una volta che tu lo porti lì, che è ora di dormire.

  • Marta ha scritto:

    ciao rossana
    grazie per la risposta, volevo chiarire, no non dorme 4-5 ore di giorno, passano 4-5 ore tra le poppate, al massimo dorme un’ora, ma raramente è così la sua media è mezz’ora 45 min se stiamo in casa, se usciamo col passeggino pisola ancora un pò. la notte lui in realtà dorme perchè si fa 12 ore filate, diciamo dalle 22.30 alle 9.30-10 del giorno dopo, solo che si sveglia di notte molto spesso. comunque questa notte già ho provato il metodo hogg: alle 2.30 si è svegliato l’ho tirato su e nonostante fossero 4h che non mangiava non gli ho dato la tetta, ma l’ho calmato e rimesso giù, questo per 2-3 volte aiutata dal mio compagno, poi si è addormentato: ho notato che lui non apre neanche gli occhi, e appena preso il braccio si riaddormenta, quindi non ha fame. poi si è svegliato ancora alle 6 e allora l’ho fatto mangiare, e si è subito riaddormentato. poi dalle 8 alle 9,30 ha iniziato a chiamare, ma ancora senza aprire gli occhi, e col ciuccio o prendendolo in braccio lo abbiamo riaddormentato,quindi ha mangiato alle 11 per poi stare sveglio.
    di giorno secondo me ha abbastanza routine, mangia, gioca 1-2 ore poi dorme 45min, 1ora, poi andiamo a spasso e al max pisola un pò, e a casa mangia ancora quando sono passate almeno 4h. la sera prima di andare a letto è abituato a stare in braccio al papà, poi quando ha sonno viene xambiato messo il pigiamino mangia dopo poco dorme…

    comprerò il libro comunque, grazie!

  • Rossana ha scritto:

    ciao, volevo sapere se c’è ancora daphne che bazzica questo post, avevo voglia di risentirti…

  • Daphne ha scritto:

    Rossana ci sono ancora! :-)
    Tempo fa avevo scritto un post lunghissimo ma mi si è cancellato e non sono riuscita a riscriverlo perchè la Pulce mi reclamava.
    Vi aggiorno sul passaggio della mia Pulce da lattante a bimba svezzata.
    Fino a sei mesi abbondanti lei prendeva solo il mio latte: 9-13-17-21 (con il biberon)-23. Le ultime due poppate ravvicinate in dormiveglia che non mi hanno mai tradito. Al mattino pisolava un’ora e mezza e altrettante al pomeriggio. Se era nervosa per aria nel pancino o denti in uscita (ne ha 2 più un terzo in arrivo) faceva solo micro riposini da 45 minuti. A volte dormiva anche 30 minuti nel tardo pomeriggio giusto per ‘ricaricarsi’ ma solo quando di giorno aveva dormito meno. La notte dalle 20 alle 8 del mattino con intervalli per 2 poppate in dormiveglia come ho detto. Insomma, da bimba nervosa era diventata una bimba da manuale.

    A sette mesi abbiamo iniziato l’autosvezzamento. Al mattino continua a prendere il mio latte. Poi si esce per un’oretta, si torna a casa e riposino di 1 oretta. Poi pranzo a tavola con mamma e papà. Per le prime tre settimane che mangiava cibi solidi dopo chiedeva anche il latte. Da circa 2 settimane invece fa pasto completo (pasta o cereali, proteine e verdure o frutta) e non chiede più il latte. Dopo un pò di gioco alle 14,30 va a nanna e pisola un’oretta e mezza. Alle 17 merenda di yogurt alla frutta e poi altra passeggiata. Verso le 18,30 (a volte) fa un’altro riposino di mezz’ora. Alle 19,30 cena con mamma e papà. Solo carboidrati e verdure. Dopo un’oretta e mezza pigiama e il papi le dà il biberon (di latte artificiale perchè io ho avuto un calo del latte e non mi è più tornato). Alle 21,30 di solito è già nel mondo dei sogni e ci si rivede al mattino alle 8,30 salvo complicazioni (una notte si svegliò 4 volte perchè la sera aveva assaggiato il porro e le aveva causato molta aria).

    Il passaggio, quindi l’eliminazione della poppata ravvicinata, è avvenuto gradualmente, deciso da lei in pratica. Perchè la prima settimana che mangiava solidi a cena, le davamo il biberon subito dopo e dopo 2 ore il seno in dormiveglia. Però impiegava troppo a riaddormentarsi, e così abbiamo capito che le si rovinava il sonno perchè in effetti di quell’ultima poppata nona veva più bisogno!!! Quindi ho smesso di prenderla alle 23/24 per darle il seno e dopo il biberon delle 21 a letto per la notte e ha funzionato e funziona tutt’ora. Inoltre le quantità di cibo serali sono andate ad aumentare e il latte sta diminuendo. Prima ne prendeva 250 gr, ora con 160-180 si sazia. E spesso si addormenta mentre ciuccia.

    Quando la metto a letto le parlo, le faccio carezzine sulla schiena o sulle tempie, bacino e nel giro di dieci minuti si addormenta da sola con il dito in bocca o abbracciata al suo pupazzo.

    Posso solo dire GRAZIE a T. Hohh e anche alle mamme di questo post che mi hanno consigliata tantissimo e che hanno fatto si che impostassi una giusta routine per la mia bimba. Che ora è traqnuilla, serena, mangia, dorme e gioca e anche noi genitori siamo più sereni e soprattutto abbiamo di nuovo una vita: la sera visto che lei ronfa alle 21,30, possiamo rimetterci sul divano a guardare un film o anche solo chiaccherare, mentre fino a 3 mesi fa (provate a rileggere i miei post di marzo) ce la ‘palleggiavamo’ fino a mezzanotte urlante e nervosa e anche di giorno farla dormire era un’impresa titanica!

  • Elena ha scritto:

    Care ragazze,
    vi chiedo di nuovo aiuto. Come immaginavo i problemi di sonno della mia piccoletta stanno peggiorando.
    Si addormenta in braccio dopo urla feroci, e tassativamente dopo 30 minuti si sveglia piangendo. Penso che si tratti del passaggio al sonno profondo. Sono disperata, perchè se la lascio nella culla continua a piangere e se la tiro su fa anche peggio, si contorce e urla. Che devo fare?
    Temo che tutto sia legato alle sue difficoltà ad addormentarsi…
    Poichè è da una settimana che non ha coliche, ho solo vagamente tentato l’approcio metti su/giu.
    Ma il problema è che al secondo tentativo quando la tiro su per calmarla ci metto un’ora o più. Come posso fare? lei non smette di piangere e non si calma, anzi entra in una spirale di pianto urla e nervoso che non riesco a recuperare.
    In questo caso che devo fare? la lascio piangere?
    E’ possibile che il metodo su/giu con bimbi molto sensibili non sia adatto?
    Scusate se vi chiedo aiuto, ma sono disperata e non riesco a trovare una via d’uscita.
    Grazie Elena

  • Rossana ha scritto:

    @ Daphne, che piacere risentirti, anch’io non posso che ringraziare T.H. e questo spazio di confronto, perché non ho più nessun problema con il sonno del mio bambino. Io ho comprato il libro in inglese della Hogg (The baby wishperer solves all your problems) e mi ha aiutato molto con alcuni piccoli consigli, in particolare per i riposini diurni che il mio tatino aveva cominciato a fare molto brevi. Ora anche lui è praticamente “da manuale”! Qualche problema in più l’ho sempre avuto, purtroppo, con il cibo. E’ sempre cresciuto poco, piangeva quando lo allattavo, e quindi sono passata al latte artificiale ormai da un mese e mezzo. Mantengo di mio solo il primo pasto..pazienza..Ora ho iniziato lo svezzamento da circa 10 giorni, prima quello tradizionale (pappone colloso), ora non proprio autosvezzamento, ma comunque medio un po’… Volevo proprio chiacchierare un po’ di questo con te, se ti va possiamo “spostarci” sul post che parla dell’autosvezzamento, oppure se preferisci posso darti la mia mail e ci sentiamo privatamente. Ciao ciao!

    @ Elena, io il PU/PD l’ho fatto qualche volta con il mio bambino (anche lui un po’ sensibile) ed ho avuto all’incirca lo stesso risultato tuo: tanto pianto! Il fatto è che lui piange nel lettino ma quando lo tiro su piange ancora di più e vorrebbe tornare giù… La prima volta sono riuscita ad addormentarlo dopo circa un’ora, lo prendevo su e rimanevo praticamente sopra il lettino e, non appena si fermava anche un secondo di piangere (tipo per respirare!) lo mettevo giù. Lui riprendeva a piangere, io provavo prima per un attimo a consolarlo da lì e poi via ancora… La sera successiva c’ho messo un po’ meno, quindi funzionare funziona… Però devo dirti la verità, io ho capito poi (dopo qualche mese) che il vero problema non era il sonno ma il cibo: il mio tatino era sempre affamato perché io avevo poco latte e lui è pigro nel ciucciare… per questo si svegliava in continuazione e dormiva male sia di giorno che di notte. Risolto il problema del cibo (latte artificiale e soprattutto svezzamento), si è risolto anche il problema del sonno. Quindi io mi sono fatta un’idea molto chiara sul PU/PD: niente da dire, FUNZIONA. Però io credo che prima di metterlo in pratica sia necessario comprendere PERCHE’il bambino si sveglia/piange/non dorme. Se fa così perché si è abituato ad addormentarsi in un determinato modo e noi vogliamo cambiargli questa abitudine (per insegnargli a dormire da solo ecc.) allora va bene, ma se ci sono altri problemi allora è più giusto secondo me pensare a risolverli nel migliore dei modi. Per esempio, conosco tante mamme che fanno un enorme fatica ad addormentare il loro bambino semplicemente perchè sbagliano il momento, è ovvio che PU/PD può funzionare anche per loro, però sarebbe molto più sensato semplicemente metterlo a letto prima, quando non è troppo stanco, mi spiego? Ecco perchè secondo me la cosa più importante e geniale di Tracy Hogg è proprio la routine, che ti permette di dare una successione ordinata agli eventi della giornata del bambino, così ogni momento diventa prevedibile per lui ma anche per la mamma.

  • Daphne ha scritto:

    @Rossana anche la mia Pulce ha sempre ciucciato poco, ma non perchè avevo poco latte, ma perchè essendo nata piccolina (2,7 kg) era debole e si addormentava ciucciando anche solo dopo 5 minuti!
    Poi il mio latte secondo me è cominciato a diminuire o comunque a non esser più nutriente, infatti ci sono stati mesi in cui ha peso solo 300 grammi. Invece nel mese di svezzamento ne ha presi più del doppio! Anche io come ho detto mantengo al seno solo la colazione, ma non mi cruccio più di questo: se il latte materno è poco o non nutre i bimbi il latte artificiale non è un veleno. E, credimi, per ammettere questa cosa ho dovuto molto lavorare su me stessa, perchè ho sempre rifiutato le aggiunte. penso che la cosa più importante sia la serenità della mamma e la salute del bambino.

    Spostiamoci pure sul topic dell’autosvezzamento, così magari ci si confronta lì e ci scambia idee utili (e ricette magari!!) ;-)

    @Elena in alternativa al PU/PD hai provato appena si sveglia dopo soli 30 minuti, a tenerla in barccio in penombra senza cullarla? Con la mia il PU/PD funzionava pochino…e spesso ottenevo maggiori risultati tenendola sul mio braccio a pancia in giù (come quando hanno le coliche per intederci) senza muovermi. Dicendo shhhh shhhhhh o sussurrando paroline con voce calma e rassicurante (tipo ‘va tutto bene, mamma ti tiene qui per farti ripsoare ancora un pochino’). Perchè come ho imparato dal libro e da questo blog, 30 minuti non è un riposo sufficiente per un bimbo piccolo, e quindi se proprio non c’è verso di farlo riaddormentare, almeno di tenerlo il più tranquillo possibile senza stimolarlo, fino a che si arriva all’ora del pasto successivo (più o meno).
    Io sono stata anche 45 minuti/1 ora con lei sul mio braccio (finchè mi si incancreniva quasi!!) a pancia sotto, in cameretta con persiane chiuse a metà, pur di tenerla a riposo senza che dormisse. Ed è stata dura delle volte, perchè non potevo fare niente: nè leggere (perchè anche se ferma dovevo stare in piedi e non seduta), nè parlare al telefono, niente!
    A volte dopo un quarto d’ora in quella posizione provavo a rimetterla nel lettino, ma piangeva e toccava ricominciare daccapo, col passare del tempo invece la mettevo giù faceva dei versi e ha imparato a riaddormentarsi da sola!

  • Rossana ha scritto:

    @Damphne ed Elena: ecco con me un metodo come quello che hai usato con la tua Pulce non ha mai funzionato. Se volevo riaddormentarlo dovevo assolutamente farlo tenendolo giù, perché se lo tiravo su iniziava a piangere di più oppure si svegliava del tutto e voleva giocare, ridere ecc. Comunque il concetto è lo stesso: cercavo di rilassarlo accarezzandolo, dicendogli shh-shh, mettendo una ninna-nanna. E così ripartiva. In pochi giorni ha imparato a riaddormentarsi da solo. Infatti ora, nei riposini più lunghi (quello del pomeriggio) mi è capitato di vedere che spesso dopo 45 minuti si sveglia un po’, si stiracchia, cambia posizione e poi si riaddormenta da solo! Mitico!

  • Daphne ha scritto:

    Anche la mia nei riposini lunghi a volte dopo 45 minuti esatti la sento muoversi, ma altre volte no (o forse sono io che non me en accorgo…ovviamente non sto dietro la sua porta a controllarle il sonno, solo ogni tanto mi affaccio per controllarla ma non in corrispondenza dei risvegli, anche perchè è diventata una ‘teppista’, ho dovuto toglierle peluchse e zanzariera dal lettino perchè mordeva tutto: e gliela metto solo la notte quando è nel sonno profondo)

  • Elena ha scritto:

    @Daphne. Io cerco di fare proprio come dici tu. 30 minuti sono pochi, anche perchè la bimba piange “da stanchezza”, cioè capisco che ha ancora sonno e vorrebbe dormire. Se la lascio giù, apriti cielo….
    Se la tiro su, dopo 10 minuti di urla si calma, e la metto o a pancia in giu come dici tu, o tipo “koala” sulla mia pancia e cerco di farla rimanere cosi per altri 30, 45 minuti finchè non si agita troppo. A volte sonnecchia, non dorme ma almeno, come dici tu, si riposa.
    Alla sera faccio sempre cosi, altrimenti va avanti tutta la notte a fare micro sonnellini.
    Vedo dai vostri interventi che comunque pian piano i bimbi hanno incominciato da soli a riaddormentarsi, o ho capito male?

    @Rossana. Come hai capito che era un problema di cibo? te lo chiedo perchè mi è venuto questo dubbio, visto che a due mesi tirava 7 ore di notte e ora da un mese non ne tira più di 4. Io allatto al seno esclusivamente e mi rendo conto che a volte avrebbe ancora fame, ma siccome prende molto peso (nata 2,8Kg ora siamo quasi a 7kg a 4 mesi) la pediatra dice che va bene così. In realtà non capisco molto, anche se prende peso non potrebbe aver fame lo stesso?
    A quanti mesi hai iniziato con LA e svezzamento?

    Grazie!
    Elena

  • Daphne ha scritto:

    Si, prima o poi imparano ad addormentarsi (o ri-addormentarsi da soli). E’ questione di tempo e avere pazienza ;-)
    Secondo me già sei sulla buona strada tenendola in tarqnuillità per un altro pò.
    Non credo che il tuo sia un problema di fame. Mi pare che cresca bene quindi è più la stanchezza estrema che non la fa stare serena.
    Io avevo ‘provato’ a svezzarla a 6 mesi, ma non era ancora pronta. A 7 mesi mi è calato il latte (forse lo stress perchè lo svezzamento andava male) e abbiamo riprovato con AUTOsvezzamento e LA. E da più di un mese sembra andare tutto bene

  • Rossana ha scritto:

    @Elena, io ho capito che si trattava di fame perchè i segni erano molto evidenti: non cresceva, piangeva molto durante i pasti (dopo i primi cinque minuti durante i quali ciucciava famelico, poi si metteva a piangere disperato e non c’era verso di calmarlo…). Sono andata avanti così per circa due mesi (i problemi sono iniziati che aveva 2 mesi e mezzo). Quando ha iniziato, di notte, a svegliarsi ogni ora (mentre prima mi faceva 8 ore di sonno) ho pensato che non si poteva andare avanti così. A 4 mesi e mezzo ho provato a mezzogiorno a dargli un biberon di LA.. UNO!!! Quella notte ha dormito 6 ore! E quindi ho capito che era fame, povero tesoro mio! Ho quindi iniziato a dargli per una settimana solo quello di mezzogiorno, poi anche quello delle 23. Poi piano piano ho sostituito tutte le poppate esclusa la colazione, perchè veramente per lui era una tortura..mangiava e piangeva, mangiava e piangeva. E allora ho pensato..chi me lo fa fare? Stiamo male entrambi, mentre con il bibe mangia e cresce…

    Cmq anche la Hogg dice che se i risvegli notturni sono ad orari variabili si tratta di fame (se invece si sveglia sempre, ogni notte, allo stesso orario, allora si tratta di un’abitudine). La Hogg consiglia di aumentare la quantità di latte durante il giorno (puoi farlo usando un tiralatte per alcuni giorni, tirandoti il latte a metà tra una poppata e l’altra. Io non l’ho fatto perché non sono mai riuscita a tirarmi il latte…uff!) e facendo le poppate ravvicinate alla sera (tipo alle 19-21-23, le ultime due puoi farle mentre dorme, come dice anche daphne).

  • Rossana ha scritto:

    Ah e invece lo svezzamento l’ho iniziato verso i 5 mesi e mezzo, con frutta e basta. Lui la divora! E poi dopo i sei mesi (cioè da 10 giorni) ho iniziato con pappette varie..
    Ciao

  • Elena ha scritto:

    Care Daphne e Rossana,
    grazie per i vostri interventi, che trovo utilissimi e mi rasserenano perchè, come si dice, condividendo i problemi già un po’ si risolvono :-) .
    Sto pian piano leggendo tutti i post, e sto imparando a capire molte cose che fin qui non avevo capito, ma che mi danno coraggio per capire che posso migliorare molti aspetti.
    Ad esempio leggendo ho capito che io, come altre, ho fatto l’errore di aspettare fino alle 23/24 per mettere a letto la bimba perchè quella era l’utlima poppata e, da sempre, quello sembrava il suo ciclo biologico.
    COsi facendo, dalle 20 alle 24 erano pianti e urla continue…povera cucciola, era esausta perchè non dormiva da ore.
    Allora da tre giorni sto provando ad anticipare, in modo graduale: ieri sera nanna dalle 22, poi proverò ad anticipare alle 21.
    Devo dire che si addormenta (sempre in braccio) con molta meno fatica e meno urla. Ho capito che quello non era il suo ciclo….ma stava a me impostare gli orari diversamente.

    Qui però vi chiedo un consiglio: nelle utlime risposte che mi avete dato, dite che se i risvegli notturni sono ad orari diversi è per fame. E infatti nel mio caso è così, i risvegli sono sempre dopo 4 ore dall’ultima poppata. Poi suggerite di darle le poppate delle 22/23 mentre dorme. Ma come si fa? Scusate la domanda stupida, ma dovrei attaccarla al seno proprio mentre dorme o appena si sveglia?
    A volte, quando si sveglia urlante dopo 45 minuti ho povato ad attacarla per farla dormire ma ottengo l’effetto opposto, cioè la sveglio del tutto. Mentre di notte, se si sveglia per fame e la attacco, molto spesso si riaddormenta quasi subito.

    Infine, vi chiedo un altro consiglio sulla routine. Non ho letto il libro della Hogg in inglese, ma come molte di voi hanno scritto, alla bimba (4 mesui) viene sonno dopo max un’ora dalla poppata, per cui il suo ciclo è: pappa (15 min) gioco (1 ora e 15) nanna (da 45 min a max 1 ora e mezza) e gioco (variabile, circa 1 ora). VA bene comunque secondo voi impostare la routine in questo modo?

    grazie ancora per i preziosi consigli
    elena

  • Serena (author) ha scritto:

    @Elena ma perché anticipare un poco alla volta. Se è veramente stanca apprezzerà di andare a dormire ancora prima. Prova a metterla a letto direttamente alle 20 o 20.30 se possibile, che a questa età anticipare di 1 ora o due ore non è che gli faccia una gran differenza sul piano delle abitudini, mentre se il problema è, come credo, che è stanca, si addormenterà con più facilità.
    Per capire se la notte si sveglia per la fame o meno, c’è un metodo imbattibile, che è quelo di capire se quando le offri il seno, ciuccia sul serio, facendo un pasto completo, oppure fa un piccolo spuntino e basta. Comunque a 4 mesi non sarebbe strano se si svegliasse la notte un paio di volte per mangiare.
    Il mio consiglio è quello di provare a sistemare il sonno, e la routine del giorno prima di tutto, perché è probabile che di conseguenza sarà più facile capire i suoi bisogni.
    La routine, anche a 4 mesi è EASY, ossia pappa, attività sonno, nell’arco delle 4 ore, invece che delle 3 ore che faceva da più piccola. Quanto riesce a giocare dopo la poppata è variabile da bambino a bambino, e anche quanto è lungo il sonnellino, come giustamente scrivi anche te. Però se vedi che si sveglia troppo presto dovresti cercare di aiutarla a riaddormentarsi per garantire una quantità di sonno sufficiente. Poi come al solito, mi raccomando la flessibilità: se si sveglia dopo 3 ore e mezza dalla poppata, puoi darle di nuovo da mangiare anche se non sono passate 4 ore esatte!
    Facci sapere come va!

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Elena, dunque cominciamo con la routine: In teoria secondo TH dai 4 ai 6 mesi la giornata dovrebbe essere all’incirca così (gli orari ovviamente sono indicativi):

    7.00: sveglia e pappa
    7.30: attività
    9.00: riposino di un’ora e mezza, due
    11.00: pappa
    11.30: attività
    13.00: riposino di un’ora e mezza, due
    15.00: pappa
    15.30: attività
    17.00: breve riposino
    19.00: pappa
    19.30: nanna
    23.00: poppata nel sonno.

    Ok, è molto indicativo ovviamente (soprattutto l’orario della nanna serale: in un paese mediterraneo come il nostro, in questa stagione, alle 19.30 il sole è praticamente allo zenit!). Io sono riuscita ad arrivarci verso i 5 mesi, però conoscere lo schema orario mi ha aiutato a lavorarci su piano piano :)

    Per quanto riguarda il ciclo e.a.s.y. ti dico qual è la teoria (che io però non ho seguito in pieno!). Secondo TH SUBITO dopo il risveglio dovrebbe esserci il pasto, e non ancora attività. Cioè il ciclo è ordinatamente Eat, Activity, Sleep e poi di nuovo E, A, S e così via. Però, ATTENZIONE-ATTENZIONE (anch’io ho fatto fatica a capirlo!): quando tu la metti a fare il riposino e lei dopo 45 minuti è sveglia ma teoricamente dovrebbe fare 1 ora e mezza di riposino, tu dovresti cercare di farla dormire o riposare per tutto il resto del tempo (cioè
    per altri 45 minuti), poi una volta che è sveglia puoi decidere di farla aspettare al massimo una mezz’ora prima di darle il pasto successivo. Chiaro? Facciamo un esempio: tu la metti a riposare alle 9 e lei alle 9.45 è sveglia. Rimani lì a cercare di riaddormentarla o comunque a farla riposare almeno fino alle 10.30. Poi la tiri su e, se vuoi, puoi aspettare fino alle 11 per il pasto successivo. Questa la teoria, ok? In pratica io non l’ho fatto perché quando mi sono resa conto che il riposino di 45 min al mattino per lui era sufficiente, quando si svegliava lo tiravo su direttamente, però non gli davo da mangiare ma aspettavo fino alle 11 (quindi più di un’ora). Però io l’ho fatto perché lui non era scombussolato da questo.

    Per metterla a letto presto, direi che i consigli può darteli Daphne, io non ho avuto nessun problema ad anticipargli la nanna, una volta instaurato il ciclo easy. Anzi è stato lui stesso che dal primo giorno di easy mi ha chiaramente dimostrato che voleva anticipare la nanna (ha espresso chiaramente il suo lato del carattere “da manuale”!). Comunque ho notato che la tendenza a mettere a letto tardi i bimbi è dilagante, anch’io lo facevo prima di conoscere TH, chissà perché…..

    Nel libro in italiano di TH è spiegata bene la poppata nel sonno. Consiste nell’andare a dargli da mangiare MENTRE dorme. In teoria è verso le 23 (con l’ultimo pasto verso le 19), se temi che si svegli di notte, puoi aggiungerne uno anche alle 21. Quindi tu la metti a letto, ad esempio, alle 20.15, poi alle 21 la prendi su e le dai il seno. Di solito non si sveglia, mangia senza rendersene conto e non c’è neanche bisogno di farle fare il ruttino, in quanto mangiando nel sonno difficilmente deglutisce aria. Poi la rimetti giù e ritorni a fare la stessa cosa alle 23. Se i risvegli sono per fame in questo modo dovrebbero diminuire (se non scomparire).

    Ciao, spero di esserti stata utile.

  • Rossana ha scritto:

    Ciao serena, non avevo visto che stavi rispondendo anche tu :)
    Un altro metodo per capire se nei risvegli notturni è fame o no (l’ho usato anch’io) è dargli il ciuccio. Se si riaddormenta non è fame, se invece ha fame non si accontenterà certo solo del ciuccio!

  • Serena (author) ha scritto:

    Meglio Rossana! Tanto abbiamo comunque risposto cose diverse :)
    In realtà il ciuccio l’ho usato anche io con Pollicino per capire se aveva fame oppure no, ma non ho pensato a scriverlo. Quindi doppio bene che abbiamo risposto entrambe.

  • Daphne ha scritto:

    Elena io sono una di quelle che ha anticipato la nanna da un giorno all’altro. Come dice Serena, a questa età, anticipare di una o due ore non è che gli cambi molto. Noi aspettavamo le 23,30 per darle il biberon (ultima e unica poppata) e poi c’erano risvegli notturni e stanchezza durante il giorno (senza contare che a quasi 5 mesi faticava a rispettare le 4 ore tra una poppata e l’altra perchè era sempre nervosa).
    Una bella sera io l’ho presa e alle 19,30 l’ho messa a letto, anzichè con tutte le luci, al buio, per la notte insomma. Ho faticato oltre mezz’ora perchè non ne voleva sapere visto che le stavamo starvolgendo le abitudini che aveva, seppur sbagliate. Alle 20 è crollata. Noi abbiamo cenato e alle 20,45 eravamo pronti col bibe già caldo (eravamo sicuri che più di 45 minuti non avrebbe dormito). Glielo abbiamo dato senza uscire dalla sua stanza e in penombra. Poi ruttino (quando le dò il biberon glielo facevo fare sempre perchè ciuccia troppo velocemente) e nel giro di un quarto d’ora ridormiva.
    Poi verso le 23, senza aspettare che si svegliasse da sola, andavo nella sua stanza e con tutti gli occhietti chiusi la tiravo su dal lettino l’attaccavo al seno. Sapevo che voleva mangiare perchè succhiava avidamente anche per dieci minuti buoni. A volte si svegliava ma rimaneva sempre un pò ‘intronata’, come dire “ma cosa sta succedendo”? E comunque si riaddormentava tranquilla nel giro di poco.
    I primi 3 giorni metterla a letto per la notte alle 19,30/20 era abbastanza dura, ma poi ha capito e non impiegavo più tanto tempo, ma solo una decina di minuti. E spesso ci pensava mio marito che a quell’ora era già a casa dal lavoro, mentre io cucinavo ;-)

  • Elena ha scritto:

    Siete state tutte super esaustive e già da stasera ho deciso di provare con la nanna alle 20 (poppata alle 19).
    Come temevo alle 20.30 si è svegliata ma anzi che tirarla su come al solito l’ho cullata per un po’ e alle 21.00 dormiva di nuovo….speriamo continui cosi.
    Tra poco proverò con la poppata mentre dorme :-) , sperando così che stanotte si svegli solo una volta intorno alle 4 per mangiare. A dire il vero non mi pesa nemmeno molto per cui se lo richiedo lo faccio senza problemi.
    PS: lei dorme con il ciuccio e quando le cade piange. Ma quando si sveglia per mangiare il pianto è diverso….si attacca proprio avidamente e ciuccia per 15 minuti buoni.
    Mi è chiarissimo finalmente anche la routine EASY a 4 mesi. Il mio problema stava (sta ancora) nel fatto che lei tende a svegliarsi dopo 30 minuti. All’inizio pensavo che fosse normale e fosse questo il suo carattere, poi ho capito che per lei è troppo poco e non era mai riposata. Ora glieli sto allungando ad un’ora e mezza, anche perchè a due ore non arriva mai. A volte dorme, altre si sveglia e la tengo a riposo per altri 40 minuti, altre volte riesco a riaddormentarla. Spero che con il tempo si abitui da sola.

    Come suggerite voi, quando riusciremo ad aver sistemato il giorno e quando sarò sicura che le coliche saranno passate, affronterò il problema del addormentamento in braccio. Ci ho provato qualche volta, ma per lei il tira su/metti giu non mi pare indicato, è troppo sensibile e si irrita troppo e forse non è ancora pronta. COn calma ho deciso che proverò a fare come diceva Serena qualche post indietro: proverò ad addormentarla in braccio da ferma (ora dondolo), poi a metterla giu prima e poi con gli occhi aperti.

    Grazie ancora e buona notte
    Elena

  • Elena ha scritto:

    Ho scritto in modo totalemente sgrammaticato…scusate tra la fretta e la stanchezza ho fatto un sacco di errori…

  • mammamila ha scritto:

    AIUTO!Cosa si fa quando improvvisamente il pupo che dormiva tanto bene diventa indemoniato???? ha 11 mesi da qualche settimana lui che era sempre preciso e regolare improvvisamente non riesce a stare fermo nel letto, ma neanche in braccio, neanche nel passeggino! sembra che l’abbia punto la tarantola! vuole a tutti i costi una mano da tenere nonostante il ciuccio e si rotola anche per 40 minuti. Questo sia di pomeriggio che di sera anche se di sera complice il bibe alla fine cede più facilmente. E’ vero che ha messo due dentini ma io non ce la posso fare così fino alla fine della dentizione! cosa si fa quando si alza su? lo rimetto giù ma si dispera! lo devo prendere in braccio o basta che lo rimetto giù! e se piange che faccio?? lui comincia a singhiozzare….non ho le idee chiare e soprattutto sto diventando isterica! grazie dei consigli!

  • mammamila ha scritto:

    AIUTO!Cosa si fa quando improvvisamente il pupo che dormiva tanto bene diventa indemoniato???? ha 11 mesi da qualche settimana lui che era sempre preciso e regolare improvvisamente non riesce a stare fermo nel letto, ma neanche in braccio, neanche nel passeggino! sembra che l’abbia punto la tarantola! vuole a tutti i costi una mano da tenere nonostante il ciuccio e si rotola anche per 40 minuti. Questo sia di pomeriggio che di sera anche se di sera complice il bibe alla fine cede più facilmente. E’ vero che ha messo due dentini ma io non ce la posso fare così fino alla fine della dentizione! cosa si fa quando si alza su? lo rimetto giù ma si dispera! lo devo prendere in braccio o basta che lo rimetto giù! e se piange che faccio?? lui comincia a singhiozzare….non ho le idee chiare e soprattutto sto diventando isterica!Sono molto arrabbiata con lui! grazie dei consigli!

  • Roberta ha scritto:

    Ciao ragazze, sono Roberta e ho un bimbo di 9 mesi: luca.
    E’ un bellissimo bambino dai capelli rossi e gli occhioni blu, che fin da quando l’abbiamo portato a casa dall’ospedale “voleva guardare il mondo che gira”… nel senso che non chiudeva quasi mai occhio! Si limitava a sonnellini di 20/30 minuti di giorno, ma in compenso la notte dormicchiava abbastanza bene, nel senso che nel giro di soli 2 mesi mi aveva perso il pasto notturno (eh sì, mangiava alle 8, 12.00, 16.00 e 20.00 il latte formulato) e dopo circa 20 minuti di cullamento si addormaìentava dalle 21 circa fino alle 3 del mattino, poi si svegliava per un pò di coccole e si riaddormentava x un paio di ore, poi si risvegliava per ancora un pò di coccole e si riaddormentava di nuovo sino alle 8 del mattino che si svegliava definitivamente. E vabbè… un angioletto tutto sommato! Poi arriva Natale, compie 3 mesi… e le cose iniziano a peggiorare. Poi arriva febbraio e io torno al lavoro. Ecco una iena inferocita! Abbiamo passato le prime due settimane dopo il mio rientro in ufficio, con Luca sempre appiccicato ogni volta che mi vedeva, sia di sera che di notte. Ma giustamente la pediatra mi fà notare il cambiamento enorme che gli ha sconvolto la piccola vita e io, che ho la filosofia del “se piange c’è un perchè!”, l’ho sempre assecondato. I sonnellini si sono regolarizzati verso i 5 mesi: uno al mattino da un’oretta e mezza e uno al pomeriggio sempre più o meno da un’ora e mezza. La notte però è una tragedia. Si sveglia dopo 40 minuti che dorme, poi ogni ora e mezza. E io sono stanchissima. Mio marito fà anche i turni di notte, quindi mi alzo sempre e soli io e ad esempio ieri notte Luca si è addormentato alle 22.30, e si è risvegliato alle 0.30, alle 2.30 alle 4, alle 6 e… io mica mi riaddormento ogni volta! Stamattina alle 4 luca si è svegliato, ma poi lui ridorme e io?? No. Quand’è che il sonno si regolarizza? Quando imparano a dormire da soli? Io lo sgigotto x 20 minuti quando va bene e a volte ce ne vogliono 40! Io sono 1.60 x 47 kg… lui ne pesa già 10 ed è un gigante… povera schiena e povera me, che al mattino devo prendere 2 treni per venire al lavoro. In tutto ciò, quando non ci sono, il pupo lo tengono a turno mia mamma o mia suocera.. e mettere in pratica un metodo che senso ha, se poi la mamma o la suocera fanno quello che vogliono perchè…”tanto la mamma non c’è”?? Luca è adorabile e anche se mi sveglia un sacco di volte io non vado mai in camera sua arrabbiata o innervosita, ma vi confesso che stamattina sono arrivata al lavoro in lacrime..dalla stanchezza! Come faccio? Il libro di tracy hogg l’ho letto, riletto e a mia volta regalato a ben altre 3 mamme, ma…. dove sbaglio?
    Quando si sveglia nella notte provo ad aspettare, ma più aspetto e più si arrabbia. E allora la notte dopo, appena sento la radiolina che gracchia, salto giù dal letto e gli offro la mia mano nel lettino: lui se la prende e se la tiene tutta stretta stretta finchè si addormenta, per poi risvegliarsi dopo un’ora e mezza…e allora si ricomincia col balletto… Cosa devo fare? Raramente Luca chiede di essere preso in braccio, ma spesso sto “appesa” alla sbarra del lettino per mezz’ora prima che si riaddormenti.. Sono stanca ragazze. Dove sbaglio? Avete consigli per me? Lui non si sveglia per nessuna ragione apparente: non ha fame, non ha nemmeno un dente e non credo che si svegli perchè sta mettendo i dentini, perchè allora a questo punto dovrebbe averli fuori già tutti da un pezzo! Si sveglia perchè fà caldo? Può essere, ma fino a un mese fà non faceva caldo e lui si svegliava lo stesso!aiuto…… grazie di cuore a tutte!
    Roby

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Roberta, non so bene cosa consigliarti, perché il mio bimbo è più piccolo del tuo e inoltre non ho mai avuto un problema simile al tuo (aveva fatto un periodo che si svegliava ogni ora di notte, ma con il ciuccio ripartiva abbastanza in fretta).
    Ho letto il libro di TH per vedere cosa dice per i bambini dell’età del tuo, e lei propone unicamente il PU/PD, che è un modo per insegnargli a riaddormentarsi da solo, invece che rimanere lì a cullarlo o coccolarlo così a lungo. Certo TH stessa dice che arrivati all’età del tuo bimbo è duuuura, però se vuoi risolvere il problema forse la cosa migliore è armarti di santa pazienza e iniziare dalla sera, quando lo metti a letto, con il PU/PD e poi continuare per ogni suo risveglio.
    (se vuoi un consiglio aggiuntivo, sempre di TH, lei consiglia di iniziare di venerdì sera, così hai tutto il week-end per lavorarci su, e di farti aiutare/sostenere da qualcuno).
    Ovviamente TH dice anche di stare attenta ai suoi segnali di stanchezza, alla sera, e di attuare un’adeguata routine pre-nanna.
    Ciao, auguri!
    Facci sapere.

  • Roberta ha scritto:

    Ciao Rossana! Ma quanto sei stata veloce! Non ci speravo davvero… grazie mille!
    La sera successiva al mio primo messaggio, ho in effetti provato il pu/pd, e dopo 31 volte Luca…. non è rimasto giù, anzi si è abbastanza incavolato. Quindi (sò che ho sbagliato ma avevo bisogno di un aulin per la mia schiena!) l’ho tirato sù e dopo circa 3 minuti è partito… ovviamente poi si è svegliato a mezzanotte e mezza, alle 4 e alle 7
    Ieri sera invece l’ho preso in braccio e gli ho parlato come si fà con i grandi: gli ho detto… “amore, la mamma è qui. Non devi avere paura. Se chiami di notte, vedi che io arrivo sempre? Però stanotte chiama un pò meno..”
    Oh mamma.. dopo che gliel’ho ripetuto per circa 50 volte l’ho posato nel suo lettino e dopo essersi girato di qui e di là per un pò (beh un bel pò) si è addormentato…
    a mezzanotte ovviamente si è svegliato e ho pensato: oddio! riniziamo.
    Invece poi si è addormentato abbastanza facilmente per poi svegliarsi definitivamente alle 6.02. E non c’è più stato verso di addormentarlo.
    Adesso voglio proprio vedere come andrà stanotte… certo sarà dura, e quando mi dicono: è un momento passerà, non mi confortano per niente. Uffa!
    Comunque grazie, ho trovato in te e in questo sito un vero aiuto e tante compagne di viaggio!
    Grazie col cuore, sono proprio felice di averti incontrato!!!! Ti terrò aggiornata
    Roberta

  • carla ha scritto:

    ciao Serena, ma anche a tutte voi! mi date una dritta per favore??? il mio piccolo che ha 11 mesi ormai si addirmenta da solo nel suo lettino.(grazie a voi!!) l’unico problema che mi rimane è che si sveglia spesso (4-5 volte per notte) e non si riaddormenta se non gli dò un pò di camomilla. poi si riaddormenta all’istante. Sarà anche il caldo di questi giorni, credo….. voi cosa ne pensate? Premetto che nei pisolini della mattina e del pomeriggio(anche in quelli si addormenta da solo) no me la chiede. La notte dorme circa dalle 21.030-22.00 fino alle 7.30.(poi lo sveglio, altrimenti dormirebbe di più, ma ho cominciato a portarlo al nido quindi preferisco mantenergli degli orari piuttosto fissi). graaaaaaazie!

  • Serena (author) ha scritto:

    Carla ci potrebbero essere altri problemi che lo fanno svegliare così spesso. Sei in grado di escludere dolori? Si sveglia urlando, o tranquillamente? Noi abbiamo avuto lo stesso problema fino a che abbiamo scoperto che buona parte delle sveglie dipendeva da un’intolleranza al latte. Parla con il pediatra per capire se c’è un problema medico alle spalle.
    Altrimenti, ti consiglio di provare a riaddormentarlo senza darle da bere. Potrebbe essersi innescato il meccanismo per cui quando si sveglia non riesce a riaddormentarsi se non beve qualcosa. Una specie di ciuccio per intenderci ;)
    Fammi sapere come va!

  • Daniela ha scritto:

    Claudia, la mia storia sembra tanto la tua: si addormenta nel lettino, dorme bene di giorno, ma di notte risvegli e a volte anche frequenti. E sai Serena che proprio ora mi è arrivata la pulce nell’orecchio di una possibile intolleranza alimentare? In fondo io da piccola ero allergica al latte (non potevo assolutamente usarlo) e alle elementari sono risultata intollerante a latte, uova, pomodori e a qualcos’altro. Fine mese al bilancio ne parlo con la pediatra.

    Per la cosa del non darle da bere, ti devo dire che anche la mia spesso si riaddormenta dopo aver bevuto, ma non tutte le volte, spesso basta il ciuccio, se non basta le dò da bere, ma vedo che beve davvero molto, e se conti che ora purtroppo in casa non scendiamo sotto i 27/28° anche di notte :-( e che lei suda tantissimo anche se la corico solo col pannolino e basta, che abbia sete mi sembra normale.

  • Roberta ha scritto:

    Ciao ragazze!
    Premetto che il mio piccolino sono 3/4 notti che con un pò di PU/PD e un pò di coccole , dorme meglio… nel senso che si sveglia 1 o 2 volte anzichè 6, 7….
    Ma anche Luca beve come un cammellino. Anche noi abbiamo la casa super calda e sia io che mio marito beviamo molto durante la notte, quindi suppongo anch’io che sia perchè fà caldissimo e ha la gola secca!
    Siete tutte meravigliose, grazie ancora una volta di condividere tutto e farmi sentire un pò meno “sbagliata e impacciata!”
    Un mega grazie a Serena!
    Roberta

  • michela ha scritto:

    Ciao a tutte voi, da qualche giorno ho scoperto questo sito e finalmente oggi ho deciso di cambiare sistema con il mio piccolino di 11 mesi. Beh, ne ho provati davvero tanti di metodi, ma sono da 11 mesi che non dormo di notte….allatto al seno e il tato dorme nel lettone, si sveglia ogni ora e si attacca rifiutando il più delle volte il ciuccio. Quando dorme per ben 2 ore mi sembra un miracolo e comunque controllo se respira perchè mi sembra tanto strano…inutile dirvi che sono davvero cotta. Stamattina ho deciso di provare con i vostri consigli, e per la prima volta si è addormentato da solo nel lettino con la mia mano in viso e ninna nanna, e ha dormito per ben 2 ore, novità grandiosa per un bimbo che anche di giorno fa riposini di mezz’ ora… oggi mi sono messa in ascolto di mio figlio, penso per la prima volta davvero e ho capito che anche se io volevo che dormisse nel primo pomeriggio (perchè è così che ti dicono sia giusto no?) lui in realtà non aveva ancora abbastanza sonno e così ho aspettato le 4, e non ci credo si è addormentato subito da solo nel lettino, e ancora dorme, sono bastate poche coccole e via… stanotte sarà dura perchè lui vuole sicuramente il seno, vedremo, intanto sono fiduciosa sono strafelice speriamo sia finalmente il momento dei cambiamenti…. grazie intanto per tutte le vostre idee e consigli, mi sento meno sbagliata e incapace come mamma.

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Michela! Che bello, sono felice che l’esperienza accumulata su questo post sia di aiuto! Anche per me è stato così, e anch’io sono passata dal sentirmi sbagliata, incasinata, incapace di capire mio figlio, ad essere diventata finalmente e inaspettatamente una mamma serena! :) Certo, con alti e bassi, (tipo stanotte … un paio d’orette sveglio senza motivo…voglia di coccole il mio tatino :) )

  • michela ha scritto:

    Ciao, il mio cantare vittoria è stato un po’ troppo veloce….infatti ieri sera ho riprovato con il sistema PU/PD che il pomeriggio aveva funzionato subito e ,beh, un vero disastro! all’ inizio nel lettino voleva giocare e andava su e giù ridendo e poi quando ha visto che volevo dormisse, ha cominciato a ribellarsi finchè ha cominciato a piangere in modo inconsolabile, arrabbiatissimo e disperato, finchè dopo un ora ho ceduto e l’ho messo nel lettone con tetta a disposizione… ha preso sonno a fatica e dopo un po’ ho riprovato a rimetterlo nel lettone, ma niente da fare. Ci sono riuscita solo alle 4… e comunque ha continuato a svegliarsi ogni ogni ogni ora…. e quando si sveglia vuole il seno e ciuccia,eccome se ciuccia….
    stamattina ho riprovato il PU/PD e dopo qualche iniziale ribellione ha funzionato… perchè non di notte? e come fare a limitare le poppate notturne così ravvicinate? caspita ha 11 mesi e non ha mai dormito più di 3 ore consecutive la notte (bei tempi quelli), dove sbaglio? la notte è un’ incubo…

  • Rossana ha scritto:

    Cavoli, michela… L’unica cosa che mi viene in mente è chiederti se sei sicura che fosse “il momento giusto” per andare a letto, ieri sera. Cioè magari era troppo presto oppure al contrario era troppo tardi e lui era un po’ sovraeccitato… Per la mia esperienza (anche se il mio bimbo era moooooooolto più piccolo) è stato molto importante imparare a riconoscere i primi segnali di stanchezza, proponendo attività rilassanti (coccole, musica) e poi mettendolo a letto. E’ molto più semplice così arrivare a farli addormentare.
    Facci sapere, coraggio!

  • michela ha scritto:

    Ciao, in effetti lui non dava segni di stanchezza, ma erano già le 9,30 e non sapevo cosa fare…. cosa mi consigli aspetto finchè è stanco? e se questo ci porta a fare tardi tardi? non so davvero se è il caso di stancarlo prima , ma così rischio di sovraeccitarlo…. poi per i risvegli continui è un enigma davvero perchè anche se provo con il ciuccio lui vuole tetta ma mi sembra strano che mangi così tanto non riesco davvero a capire cosa posso fare…
    grazie mille per l’ aiuto

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Michela, dunque…direi che aspettare oltre le 9.30 no, è più probabile che lui fosse già oltre. Di solito, secondo la mia umile esperienza ma secondo l’esperienza anche di tante mamme del post e di serena, verso le 8.30-9 è l’orario migliore. Il tuo tato ha 11 mesi, ma in teoria andare a letto presto va bene anche per lui (giusto, serena? help).Il mio bimbo (7 mesi e mezzo) se perdo il momento giusto per metterlo a nanna, più è stanco più si agita e sembra davvero voler giocare, piange quando entriamo in camera, quando lo metto a letto, ecc. Poi appena riesco a calmarlo un po’ (a fatica) cade addormentato profondamente!
    Quindi prova a iniziare le “procedure” nanna un po’ prima, ma creando una routine ben strutturata e rilassante. Bagnetto, massaggio, coccole, lettura di un libretto in camera con poca luce…cose così insomma… Poi ogni bambino è diverso…
    Un’altra cosa che mi viene in mente è di controllare i suoi orari diurni: a che ora si alza al mattino, a che ora fa i riposini. Non è che dorme troppo tardi nel pomeriggio e allora diventa difficile addormentarlo alla sera?
    Per la tetta, non saprei cosa dirti. A 11 mesi mi sembra difficile che la sua sia fame, no? Se hai il dubbio aumentagli la quantità di latte durante il giorno. Se si sveglia comunque è più probabile che sia per abitudine. Ma procederei prima insegnandogli ad addormentarsi da solo nel lettino e poi cercherei di risolvere i risvegli diurni.
    Ciao!

  • michela ha scritto:

    grazie per avermi risposto! in effetti con la scusa che il mio lavoro non ha orari molto definiti e alcuni pomeriggi se li fa con la nonna che non sempre lo fa addormentare e quindi magari lo addormento io, sfinito, verso le 18,30 19,00 e poi giustamente è un po’ scombussolato… comunque seguirò il tuo consiglio e cercherò di risolvere un problema alla volta: orari più fissi e nanna nel lettino di giorno, più avanti cercherò di affrontare la notte (anche questa passata in bianco, sono distrutta)… sì la tetta credo sia principalmente una rassicurazione, ma con questo caldo lui suda tantissimo e per me è anche sete… che difficile capire cosa fare…se almeno parlassero sti cuccioli! fà davvero bene confrontarsi, il vostro aiuto è prezioso… si ritrova un pò di quell’ equilibrio che dopo tante notti insonni e giorni colmi di sconforto si perde non facendoti vedere più le cose come stanno, amplificando solo i lati negativi di un periodo che invece se stai attenta ti regala tantissime gioie… il mio cucciolo, che non ha ancora 11 mesi, è partito da solo da qualche giorno e si fà di quelle camminate che è uno spettacolo… è difficile, tanto, è un bimbo che ti impegna tantissimo di giorno e di notte, ma poi quando da solo mi corre incontro e mi abbraccia forte ridendo, beh mi ripaga di tutto…
    grazie Rossana

  • Roberta ha scritto:

    Ciao Rossana e ciao a tutte voi!
    Posso chiedere un consiglio sul PU/PD? E’ da poco più di una settimana che mi coccolo Luca in braccio per poi posarlo da sveglio nel lettino (beh, sveglio… mezzo addormentato direi). Ci sono notti buone che si sveglia 1,2 o massimo 3 volte e notti in cui si sveglia di più. Ma la mia domanda è questa. Io lo metto giù, resto di fianco al suo lettino e lui si rigira a pancia sotto, punta la testa e i piedi e mette il sedere per aria (fà quasi ridere…)Allora sto lì, e aspetto che si stanchi, per poi raddrizzarlo e fare sto balletto finchè si stufa, ma a volte si arrabbia. Faccio bene a stare lì? devo uscire dalla stanza? Ve lo chiedo perchè poi quando finalemnte si rassegna a stare giù, cerca le mie mani, se le prende e se le mette in faccia, nemmeno fossero il suo pupazzo preferito da strusciarsi! Ho provato a seminare coniglietti, carillon pelosi, palline e dudù (i fazzoletti di ciniglia morbidosi), ma lui niente! non li guarda nemmeno e se glieli metto vicino, li sposta nel tentativo di prendere le mie mani. Insomma. che faccio? Non sono capace di mollarlo lì, anche perchè sò che se mi allontano per più di 3 minuti inizia a piangere! Avete altri consigli per me? Graaazie!!

  • Rossana ha scritto:

    Ciao!
    Beh intanto, mi sembra di capire che la situazione è migliorata, no? Sono contenta per te! :)
    Se quando lo metti giù dici che è “quasi addormentato”, secondo me potresti provare ad uscire e vedere cosa succede. Io, con il mio tato, ho scoperto che è meglio. Anche lui spesso nel lettino si agita, si contorce, si gira e si rigira, ma credo che sia proprio un modo per scaricare la tensione prima di addormentarsi. Se io provo a rimanere lì e a rilassarlo spesso faccio l’effetto contrario, lo agito ancora di più e divento più che altro una distrazione, quindi lo lascio lì e poco dopo lo ritrovo addormentato.
    Altre volte quando esco dalla stanza, o quando tolgo il contatto (perché gli accarezzo sempre un po’ la schiena quando lo metto giù), lui si mette a piangere, ma anche in questo caso ho notato che se torno dentro è peggio, lui ricomincia ad agitarsi e continua la solfa. Se invece non torno dentro, nel giro di DUE massimo TRE singhiozzi smette di piangere. Non scherzo! Il problema è che io accorrevo subito appena lui iniziava a piangere, ma quando ho iniziato ad aspettare 3 o 4 secondi, mi sono resa conto che lui smette da solo!
    Poi, ovviamente, ci sono le eccezioni: sere in cui non vuole dormire, sere in cui me lo coccolo finché non si addormenta, sere in cui non ne vuol sapere di lasciarmi uscire dalla stanza…. Ma col tempo ho imparato a “conoscere il mio pollo” e a capire quando posso lasciarlo perché si addormenti da solo o quando è il caso che rientri perché ha bisogno di me.
    Ah, un ultima cosa, lui si è sempre addormentato con un “dudù”, ma ultimamente non gli lascio più neanche quello perché mi sembra più che altro una distrazione. Lo lascio in modo che non abbia nulla a portata di mano, neanche i ciucci di scorta, che vado a mettergli vicino una volta che si è addormentato.
    ciao!

  • Roberta ha scritto:

    Buongiorno a Rossana e a tutte voi!
    Sì sì, la situazione è migliorata un sacco! Stanotte si è svegliato solo una volta (beh… poi è stato sveglio quasi un’ora.. è voluto venire in braccio a farsi coccolare, ma vabbè, poi alla fine si è riaddormentato senza pianti).
    Proverò a fare come mi suggerisci, sia per la fase dell’addormentamento che per il dudù. Grazie, sei un aiuto prezioso! Ci risentiamo presto!
    Roberta

  • Daphne ha scritto:

    Roberta anche noi il dudù (io lo chiamo la ‘nanna’ dal libro di Tata Lucia quella di SOS tata) lo usiamo da quando chiara è tornata a casa dall’ospedale. E ancora spesso ci dorme abbracciata!
    L’ho tenuto io addosso sotto i vestiti per qualche giorno per fargli prendere il mio odore e poi gliel’ho sempre messo nella culla o lettino. Si ci è così affezionata che, ritenendola una cosa utile, l’ho regaalto a due mie amiche in gravidanza ;-)

  • Martina ha scritto:

    Cara Serena e voi tutte,

    da qualche giorno sto curiosando su questo sito (trovato per caso) leggendo tutti i vs commenti riguardanti la nanna. Il mio piccolo Thomas di 11 mesi è sempre stato bravo nel dormire. L’ho abituato al lettino e ad addormentarsi da solo da tanti mesi ma da quando sono cominciati i primi “guai” con i dentini e da quando ha imparato ad alzarsi nel lettino da solo, non se ne parla più. Non ho potuto ( o meglio – non sono riuscita) ad evitare di doverlo addormentare in braccio sulla sedia a dondolo. Poi ho letto del PU/PD e mi sono convinta di provarci subito. Così ieri al mattino, di preciso alle 05.30 mi sono data da fare per prima volta mettendo giù Thomas per ben 80 volte in 50 minuti. Alla fine si è arreso e si è addormentato nel lettino. Al primo pisolino alle 11.00 siamo scesi a 20 volte ed alla sera si è addormentato dopo ca 15 minuti con solo 3 tentativi di alzarsi in piedi! Fantastico! Ora ho un’altro piccolo problema. Ho visto che si parla tanto della routine giornaliera che influisce sui risvegli notturni ed io ho veramente dei seri problemi a seguire qualsiasi orario per i suoi riposini. A volte è stanco già dopo un ora e mezza dal risveglio mattutino (7.00/8.00) e si fa un’oretta dalle 9 alle 10. Poi magari dopo le 12.00 si addormenta di nuovo e di pomeriggio si fa un’ altra oretta alle 16/17. E a volte invece tutta la giornata è diversa. Rimane sveglio fino le 11 e poi si fa solo un pisolino verso le 16. E’ difficile che riesca a dormire per più di un’ora e praticamente impossibile stabilire dei orari più precisi. Di notte si sveglia quasi ogni ora perchè perde il ciuccio ma anche questo è cominciato da quando non si addormentava più da solo. Sapete consigliarmi come stabilire dei orari un po’ più precisi di giorno? Grazie Martina

  • Daniela ha scritto:

    HELP
    Francesco a 11 mesi e mezzo e non si addormenta da solo. Si addormenta solo in braccio e la notte quando si sveglia, non ho la forza di ricullarlo e quindi lo piazzo nel lettone con noi, ma spesso e volentieri si agita nel sonno e quindi noi non dormiamo bene.
    Ora però sono davvero esausta, non mi ricordo neanche + quand’è l’ultima volta che ho dormito almeno 3 ore di fila. Vorrei insegnargli ad addormentarsi da solo è troppo tardi?
    Daniela

  • Serena (author) ha scritto:

    @Daniela non è mai troppo tardi, solo un po’ più faticoso cambiare un sistema utilizzato per 11 mesi. Prova ad insegnargli ad addormentarsi di giorno senza essere cullato, quando sarai riuscita a sistemare il giorno puoi iniziare con l’addormentamento serale, e poi magari anche la notte riuscirà ad accettarlo più facilmente. Immagino che ormai lui si alza in piedi nel lettino quindi il PU/PD in realtà devi farlo senza tirarlo su, ma solo rimettendolo giù. Se vedi che urla troppo e la situazione non sembra migliorare, prova a calmarlo un po’ in braccio, ma senza addormentarlo. Quando si è calmato rimettilo nel lettino. Non ti nascondo che sarà difficile, ma anche non dormire la notte, tanto facile non è, quindi forse vale la pena tentare. Non hai specificato a che ora lo metti a letto la sera, ma il consiglio è sempre lo stesso: ore 20, o 20.30 massimo o anche prima se ci riuscite. Come avrai letto dagli altri commenti, il semplice fatto di anticipare l’orario della nanna ha risolto il problema dei risvegli notturni a moltissime lettrici.
    In bocca al lupo e torna a dirci come va.

  • Serena (author) ha scritto:

    @Martina prima di tutto complimenti per essere riuscita ad applicare il PU/PD con successo!!! Per il problema della routine diurna io ti consiglio di tenere un diario per 3 o 4 giorni, in cui scrivi esattamente gli orari dei sonnellini, ma anche il tipo di attività svolta. Dopo qualche giorno prova a rileggere il diario e vedere se riesci a capire se c’è qualcosa che condiziona i vari sonnellini. Ad esempio se la notte ha dormito male è facile che la mattina voglia addormentarsi prima, oppure se fa una attività molto “energetica” ha un sonnellino più breve o ha più difficoltà ad addormentarsi. Poi fai un piano di azione, stabilendo degli orari approssimativi che si adattano a tuo figlio e al vostro stile di vita famigliare, e cerca di seguirli, orologio alla mano, per un paio di giorni. Se vedi che è stanco, puoi proporgli delle attività rilassanti che gli permettono di resistere fino all’ora della nanna. Il seguire la routine guardando l’orologio è solo un’indicazione, di massima, e concediti tranquillamente delle mezzore di variazione (ad esempio se è proprio stanco e non ce la fa, mettilo a letto mezzora prima dell’orario stabilito, senza pensare che stai fallendo tutto!). Spero di essere stata chiara.
    In bocca al lupo.

  • Martina ha scritto:

    Cara Serena,

    grazie per il prezioso consiglio. Da domani proverò fare come dici e sono proprio curiosa cosa ne uscirà. Mio marito dice che sono troppo ansiosa e precisa circa la gestione del bambino e che dovrei rilassarmi un po’. Forse ha ragione, non in tutto ma qualcosa di vero ci sarà. Ma come leggo tutti i messaggi delle altre mamme, mi rendo conto che non sono sola a pensarla cosi. Tutte cerchiamo di trovare una via possibilmente più piacevole per tutti, noi genitori ma anche i nostri figli. C’è un sacco di famiglie dove le regole ed orari non sono così importanti ma io sono convinta che il nostro duro lavoro alla fine ci consentirà di avere una vita più serena ed equilibrata.

    In bocca al lupo a tutte!

    Martina

  • Daniela ha scritto:

    Ok mi sa che devo raccontarla un po’ meglio.
    Generalmente la giornata di Fra è così ore 7/7.30 latte poi si riaddormenta fino alle 9/9.30; pappa verso le 11.30/12.00 un’oretta di riposino (raramente 2 ore e mezza); 16.00/16.30 merenda; 19.30/20.00 pappa. Dopo la pappa sta un po’ con noi magari gioca ma generalmente verso le 9.00/9.30 va a dormire. Un risveglio notturno, a volte un paio e dal lettino passa al lettone.
    Il problema è che c’è stato un cambiamento: causa ferie della collega questa settimana io lavoro dalle 8.30 alle 19.00, generalmente faccio 8.30-15.00 perchè sono ancora in allattamento, ma dal 13 agosto rientro a tempo pieno quindi faro 3 gg 9.30 19.00 e 2 gg 8.30 17.00
    Questo non vedermi per così tante ore l’ha reso + isterico, tanto che stamattina dopo il latte mi sono dovuta risdraiare vicino a lui perchè come ha visto che mi alzavo ha iniziato ad urlare (senzi di colpa a gogo)
    ps ho provato PU/PD al secondo ha iniziato a fare l’isterico e non sono riuscita a calmarlo in alcun modo, quindi abbiamo cenato, poi ho riprovato nuova isteria allora tutti e 3 ci siamo sdraiati sul letto ascoltando musica classica, ho riprovato e non è andata, allora mio marito lo ha preso, ha messo zucchero e alla 2 canzone è crollato!

  • Daniela ha scritto:

    *senzi di colpa a gogo)
    sensi

Lasciaci un commento!

Aggiungi un commento, o un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti per ricevere una notifica via RSS.

Sii gentile, niente spam.

Puoi usare queste tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.

Notify me of follow-up comments via email.

Spam protection by WP Captcha-Free