Tema del mese: il Sonno

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La nascita di un bambino stravolge le abitudini relative al sonno. E’ questa una delle prime rivoluzioni che avvertono i neo-genitori, presagio ed anteprima di molte altre rivoluzioni nelle abitudini, nelle convinzioni, nei principi e negli stili di vita. Avere un bambino significa, prima di tutto, dormire di meno. E gli stravolgimenti del ritmo del sonno sono sempre pesanti da sopportare e da gestire.
Di questioni e dubbi relativi al sonno dei bambini ce ne sono moltissimi: dormire nel proprio letto o con i genitori nel lettone, qual’è l’ora giusta per andare dormire, come affrontare i frequenti risvegli dei primi mesi, come convivere con un bambino che non dorme in modo continuativo per molti mesi o anche per anni, come affrontare gli incubi o i terrori notturni, e chi più ne ha più ne metta. Perchè il sonno è un bisogno primario e primordiale e riguarda il benessere e la salute delle persone. Non a caso il ritmo circadiano, quello che regola il sonno e la veglia, è un ritmo degli uomini, degli animali, delle piante e del nostro pianeta: il sonno è legato alla vita, come lo è nutrirsi e riprodursi.
Per questo i problemi del sonno dei nostri bambini ci preoccupano e ci fanno porre mille domande. Per questo ci sono numerosissimi libri che si occupano di questo argomento, proponendo metodi, tecniche e rimedi: di alcuni abbiamo già parlato e di altri ci occuperemo proprio in questo mese. Perchè questo mese di marzo, così congeniale all’abbandono a torpori primaverili, che ormai, da quando siamo diventati genitori , sono solo un lontano ricordo, è dedicato proprio al sonno, alla nanna, ai risvegli, ai ritmi, ai rimedi, ai pisolini, alla notte, ai sogni ed agli incubi.
Molto abbiamo già scritto sull’argomento (trovate la lista completa dei post già presenti qui sotto) ed altro, con il vostro aiuto, scriveremo durante questo mese.

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4 COMMENTI

  1. Carissima Cristina, ti ringrazio anche io per i complimenti. Sono profondamente convinta di quello che dici: ogni bambino ha un temperamento, un carattere, ed alcuni bambini lo hanno “estremo” come lo ha definito Serena, o “amplificato”, come tempo fa mi venne in mente i definire mio figlio.
    Io ringrazio il cielo di essere stata sveglia “solo” circa tre anni e,come ho detto più volte in vari post, il vero “metodo” è stato solo la natura di mio figlio che si adattava,piano piano, alla nostra vita. Io ho solo cercato di tenere duro: ho creduto molto che rispettare dei ritmi regolari e delle routine potesse servire e credo di aver influito,in questo modo,almeno un po’ nella “normalizzazione” del sonno del Sorcetto. Ciò non toglie che ancora oggi lui è un persona che non dorme molto ed ha un sonno delicato e fragile. Per di più io sono come lui.
    Vedrai che, anche nei post futuri, il nostro messaggio principale è proprio quello che tu hai ben espresso: ogni bambino è un mondo ed il nostro compito di genitori è rispettarlo. Ognuno con il proprio carattere e con il proprio temperamento.

  2. Cara Cristina, prima di tutto grazie per i complimenti 😉
    Io personalmente non faccio nessuna fatica a capire la tua situazione. I bambini sono diversi, perchè nascono con un loro carattere o temperamento. Lo so per esperienza personale, perchè ho avuto la fortuna di avere un bambino il cui carattere è talmente estremo da chiedermi (e sentirmi chiedere) spesso se per caso non è colpa mia. A volte rispondo che in realtà è merito mio, ma dipende molto dalla mia autostima del momento. E’ facile dimenticarsi che i bambini sono diversi, e sin dall’inizio si procede confrontandosi con gli altri. E proprio il sonno e l’addormentamento è uno di quei temi che ci mettono più alla prova. Allo stesso tempo credo però che sia possibile fare molto per aiutare i nostri figli a crescere partendo dall’osservazione e dalla comprensione del loro carattere. E spero di non illudermi quando dico che questo è quello che mi auguro di riuscire a fare insieme a mio figlio.

    Il nostro tentativo con questo blog, è proprio quello di confrontarci come genitori, per cercare di trovare se non delle soluzioni, almeno un posto in cui scambiarsi opinioni e idee, e magari un pò di sostegno reciproco, nel pieno rispetto delle differenze.
    Ti ringrazio moltissimo per la tua testimonianza, e spero di incontrarti spesso in giro tra i nostri post.

  3. Care mamme, innanzitutto complimenti per il blog e per i temi che trattate. Io sono una vecchia blogmamma, una delle prime che oramai 7 anni fa ha deciso di tenere un blog completamente incentrato sulla mia vita di mamma e su mio figlio (Piccolacanaglia, che poi ha fatto il bis con al nascita di Piccolacanaglia 2). Il sonno per PC1 (Davide) è sempre stato un grosso problema, per lui e per noi: lui ha sempre fatto fatica sia ad addormentarsi che a dormire (si svegliava una media di 5 volte per notte fino all’età di 3 anni): una vita d’inferno, nemmeno il Noprom faceva effetto, nè qualsiasi rimedio naturale od omeopatico, per lui la notte era la disperazione, e quindi anche per me. Non voleva dormire nè nel suo letto nè nel lettone (vi giuro che se avesse funzionato ce lo avrei lasciato a vita!) ma solo nel passeggino!!! il quale doveva essere in movimento!!! avevo i solchi nel corridoio e per tutta la casa; oramai avevo imparato anche a dormire mentre lo cullavo, ma se mi fermavo, si svegliava urlando e piangendo come un dannato. HO PROVATO DI TUTTO, CREDETEMI, e alla fine la cosa si è andata risolvendo… diciamo quasi, anche perchè ora che ha 7 anni ancora fatica ad addormentarsi: cioè lui, nonostante si svegli presto al mattino, non dorma il pomeriggio, faccia attività sportive… la sera non sono mai prima delle 23!!! Con la PC2 (Vittoria) nessun problema: tranne che si addormenta con me nel lettone e poi la sposto nel suo e qualche volta ritorna nella notte nel nostro letto. Ma per il resto tutto bene… ed io sono sempre la stessa madre. Sono convinta che dipende molto dal carattere del bambino… credetemi. ciao

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