Home » Interviste del mese

Non-intervista ad Ilaria: libertà è non avere più paura

Scritto il 24 Nov 2009 da Silvia 5 Comments

Avevo chiesto ad Ilaria un intervista per parlare della sua separazione e della sua storia, complessa e difficile. Cercavo delle domande ragionevoli da porle, pensavo a come chiedere e come dire ogni cosa, cercando di entrare in punta dei piedi nella sua vita, per non smuovere dolori nascosti. Avevo formulato delle domande che cercassero di essere rispettose e magari non troppo invadenti.
Ed invece è stata lei a venirmi incontro, saltando a piè pari tutte le mie domande e scrivendomi questa email, dove, tutto d’un fiato, ci regala la sua esperienza proprio perchè venga pubblicata, perchè sia un messaggio che possa arrivare a chi si trova in situazioni simili e non sa come ragire.
Ho già scritto sullo stalking e sulle sue connessioni con la separazione. E’ un argomento a cui tengo molto, perchè è più diffuso di quello che si possa credere. Ora non posso che ringraziare Ilaria, perchè ci aiuta a capire dal di dentro e perchè spero che questa storia sia utile a qualcuno.

<< Mi chiamo Ilaria, sono mamma di due bambini di 6 anni e mezzo e 5. Sono un agente immobiliare da circa 4 anni.
Sono separata, ufficiosamente da 9 mesi ed ufficialmente da molto meno, da quando, qualche mese fa ho firmato la consensuale in tribunale, dopo una lunga battaglia legale... ed un onorario da 7.000 euro al mio avvocato...
Ho conosciuto mio marito quando avevamo 20 anni... Ci siamo innamorati e nel giro di pochi mesi siamo andati a vivere insieme. Io lavoravo per un ente pubblico e lui aveva un'attività artigianale. Ottimi guadagni, vacanze, week end, vestiti firmati, serate nei migliori locali... Poi il matrimonio, la nascita di nostro figlio... Un sogno...
Poi lui ha deciso di smettere l'attività artigiana per dedicarsi al commercio ed ha aperto 2 negozi.
Dalle stelle alle stalle: niente piu' uscite, nè divertimenti, nè relax. Solo debiti... tanti debiti...
E' seguita la nascita della seconda figlia ed il mio distacco da casa: in seguito ad una gravidanza ed un parto difficili e con complicazioni successive, sono rimasta con i bambini a casa dei miei per circa 1 mese... E da li è cambiato tutto...
Lui ha cominciato a bere e a sniffare cocaina... Abbiamo dovuto vendere due case che avevamo comprato con i sacrifici fatti dai 20 ai 30 anni e siamo tornati in affitto... Ho provato i migliori centri di disintossicazione... niente.
4 anni d'inferno. Avevo gli spacciatori che lo cercavano sotto casa... lui che era diventato violento... per fortuna solo con me... depresso... e dell'uomo perfetto che avevo sposato, non era rimasto nulla.
4 anni... regalati per nulla... non ho risolto nulla... per un periodo abbastanza lungo l'ho vissuta come una sconfitta personale, dato il mio essere perfettina e meticolosa in tutto e sempre alla ricerca del miglioramento, della perfezione...

per un periodo abbastanza lungo l'ho vissuta come una sconfitta personale, poi ho capito che non dipendeva da me

Poi ho capito che non dipendeva da me. Che io comunque gli ero rimasta accanto. Era lui che non voleva lasciarsi aiutare... Era ed è lui che ha scelto la via piu' facile... l'alcool, la droga e chissà cos'altro.
Dopo 4 anni di liti, di dolore, di sopportazione, di botte, di promesse di cambiamento… ho fatto la valigia ed ho portato via i miei bambini lasciando la mia casa, con tutti i ricordi, le speranze, le mie cose materiali… e mi sono rifugiata dai miei genitori che erano all’oscuro di tutto… Eh si, perchè non mi sono mai confidata con nessuno su quanto mi stava accadendo… sul mostro che avevo dentro casa…
I primi mesi sono stati come andare all’inferno… Mi mandava i carabinieri e la polizia praticamente tutti i giorni e tutte le notti, dicendo che gli avevo sottratto i figli senza motivo, ma le forze dell’ordine capivano chi avevano di fronte e quando salivano in casa mi incitavano a non tornare sui miei passi e a tener duro.
Minacce, telefonate, sms ,mi ha fatto rubare la macchina nuova, ho preso l’auto di cortesia dopo il furto e me l’ha distrutta.
E’ venuto presso l’ufficio dove lavoro e mi ha aggredito violentemente: pronto soccorso e 5 giorni di prognosi.
Li, è scattata la denuncia ai carabinieri per stalking… con le lacrime agli occhi, ma con la consapevolezza di non poter fare diversamente, l’ho denunciato…
con le lacrime agli occhi, ma con la consapevolezza di non poter fare diversamente, l'ho denunciato...
.
Diceva di non voler rinunciare a noi, che ci amava… ma dopo la sentenza del tribunale, che lo obbliga al pagamento un mantenimento ai bambini ed alle visite con loro solo in mia presenza, è sparito…Negli ultimi 3 mesi non una visita, non una telefonata ai figli e, nemmeno a dirlo, neanche un centesimo…
Certo, per una donna che, ancora ragazzina a 19 anni, è andata via di casa per farsi una vita sua, tornare a 35 anni dai genitori non è stato il massimo, ma in fondo avevo proprio bisogno di coccole e di protezione.
Oltretutto i miei bambini adorano i nonni. Sono cresciuti dentro casa loro perchè io ho sempre lavorato. C redo che il loro supporto sia stato determinante per ammortizzare l’evento della separazione ai miei piccoli.
Ho detto loro la verità: che papa’ e mamma non andavano daccordo e che per il loro bene andavamo a stare dai nonni che ci avrebbero aiutato. Ho detto loro che il papa’ aveva bisogno di un aiuto e che non poteva piu’ stare insieme a noi. Ho detto loro che nella vita per qualunque cosa potranno contare su di me.
Ed ho giurato a me stessa di non far mai mancare loro il mio amore e di metterli sempre al di sopra di qualunque altra cosa o persona. Ho giurato a me stessa che se avrò un nuovo compagno, dovrà amare prima loro e poi me…. altrimenti meglio starcene per conto nostro.
A oggi sono una persona serena. Sono convinta di aver preso la decisione migliore per me e per i bambini. Non mi manca nulla, perchè la mia famiglia i miei figli. E, con un po’ di fortuna, magari troverò anche un uomo speciale che amerà me ed i miei cuccioli… >>


Ti è piaciuto questo post? Condividilo
[Facebook] [LinkedIn] [Twitter]

Articoli collegati

Prova a navigare nella categorie collegate:

Interviste del mese

5 Comments »

  • Simona ha scritto:

    chi ha saputo uscire da una storia del genere con tanta forza e determinazione merita solo stima e affetto.
    è vero, non credo che tu avessi altre scelte. ma a volte è più facile soccombere che reagire.
    il tuo coraggio sarà premiato, ne sono certa.

  • cinzia ha scritto:

    Anch’io come Simona, ti ammiro molto per come sei riuscita a gestire una situazione davvero molto difficile e complicata…. spero tu possa trovare una persona speciale che vi ami incondizionatamente…

    Un abbraccio

  • Silvietta ha scritto:

    davvero complimenti, per il livello di approfondimento del tema di questo mese e per le persone che ci state facendo conoscere. e grande ammirazione per Ilaria!
    grazie
    a presto, silvietta

  • Fabio G. ha scritto:

    Ilaria voglio lasciarti un mio commento anche se la tua storia la conosco. Spero che quell’uomo speciale che ti meriti arriverà presto o magari è già arrivato ^_^
    Te l’ho detto e te lo ripeto anche qui, sei una donna forte e ti ammiro per come hai ragito e per quello che fai ora specialmente per i due angeli che hai accanto.
    Un bacio
    Fabio

  • Silvia (author) ha scritto:

    @ Fabio: Ma questo scambiarsi commenti cinguettanti, sarà mica un uso improprio di genitoricrescono? ;)
    (beh… “angeli” è una parola grossa!!!!)
    Auguri, ragazzi!

Lasciaci un commento!

Aggiungi un commento, o un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti per ricevere una notifica via RSS.

Sii gentile, niente spam.

Puoi usare queste tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.

Notify me of follow-up comments via email.

Spam protection by WP Captcha-Free