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Noi che abbiamo provato anche il Nopron

Scritto il 4 Mar 2009 da Silvia 66 commenti

Il Nopron è un medicinale pediatrico che favorisce il sonno. I pediatri lo prescrivono, se ne ravvisano reale necessità, quando i bambini (per mia esperienza, anche indiretta, non prima dei due anni, anche se è utilizzabile già dai sei mesi) hanno rilevanti problemi nel dormire.
Il “bugiardino” proposto dalla casa farmaceutica recita così. Principio attivo: niaprazina, N-[3-[4-(p-fluorofenil)-1-piperazinil]-1-metilpropil]-nicotinammide; Indicazioni: in pediatria, per favorire l’induzione del sonno in soggetti con agitazione psicomotoria. [...] migliora i disturbi e la qualità del sonno, infatti riduce il numero dei risvegli notturni, non ne aumenta la durata, nè influisce sul risveglio che avviene in forma fisiologica senza di norma sonnolenza residua; possiede una buona tollerabilità e non dà luogo a fenomeni di accumulo o di assuefazione.
Normalmente si somministra a cicli. Sostanzialmente è l’unico farmaco pediatrico tradizionale (escludendo quindi i prodotti omeopatici), utilizzato in Italia per favorire il sonno.
Tutti i genitori di bambini che non dormono hanno sperimentato l’atroce dubbio se affidarsi al Nopron, oppure no, dilaniati dai rimorsi per la sensazione di “drogare” il proprio bambino.
Il Nopron, abbiamo letto, è essenzialmente orientato a conciliare l’addormentamento e ad evitare i risvegli notturni. Quindi è efficace sia per i bambini che non riescono ad interrompere le loro attività e ad addormentarsi, sia per quelli che si svegliano molte volte per notte, dormendo in modo continuativo solo per poche ore.
Se leggete il mio precedente post notti insonni… per anni, capirete perchè ho esperienza diretta di questo farmaco. La nostra pediatra è una donna saggia, che si affida al buon senso ed a pochi farmaci necessari, senza mai trascurare le emergenze reali quando si presentano. Quando il Sorcetto aveva poco meno di 2 anni e mezzo, noi non dormivamo da quasi 2 anni e mezzo. Eravamo stravolti, tesi, sempre in lite. Fino a quel momento non avevamo neanche voluto parlare del Nopron: cercavamo di tenere duro, di resistere, non volevamo “sedare” nostro figlio. Preferivo (e qui non uso il plurale!) svegliarmi ogni 2 o 3 ore, tutte le notti e sperare che arrivasse l’alba prima possibile.
Un bel giorno la pediatra mi guardò in faccia (doveva essere proprio una gran brutta faccia) e mi chiese se volevamo provare il Nopron o preferivamo rendere orfano il Sorcetto. Caspita… dovevo proprio essere ridotta male!
Era estate, faceva molto caldo a Roma, e così cedemmo alla “lusinga”.
Il trattamento, che prevedeva 15 giorni di assunzione e 15 no, inizialmente andò bene: come per incanto, dopo una mezz’oretta dall’assunzione il Sorcetto si addormentava e riusciva a dormire, qualche volta, per tutta la notte. Per noi era la prima volta negli ultimi due anni e mezzo. In realtà spesso almeno un risveglio notturno si verificava ancora: ma uno rispetto a tre per noi era un sollievo.
Il problema si manifestò alla fine dei primi 15 giorni: le prime due o tre notti senza Nopron andarono ancora bene…, ma poi la situazione dei risvegli riprese, non come prima, molto peggiorata. Nei periodi senza Nopron il Sorcetto non dormiva proprio più. Riprovammo solo un altro ciclo da 15 giorni, ma alla seconda interruzione fu ancora peggio. Ovviamente decretammo il “mai più”. E nel corso dei mesi successivi fummo premiati da una lenta, lenta, lenta normalizzazione del sonno di tutta la famiglia.
So che per molti questo medicinale è stato efficace e non ha presentato questi effetti collaterali. La mia farmacista di fiducia, lo ha utilizzato per la figlia addirittura fino all’età di 12 anni (!!!).
Non ho l’abitudine di demonizzare nulla: l’esito della nostra esperienza è semplicemente il fatto che, per noi, il Nopron non è stata una soluzione. La soluzione ce l’ha offerta solo la “natura” del Sorcetto, quando ha deciso di adeguarsi al mondo circostante. Se siete in condizioni molto “gravi” di mancanza di sonno ed il vostro pediatra ritiene di prescrivere questo farmaco, non dico di non provarlo. Però ricordiamoci che è un medicinale ed anche piuttosto serio (per esempio non troverete mai un farmacista disposto a darvelo senza ricetta). Sono del parere che non è bene “inquinare” il corpo dei nostri bambini, finchè è possibile. Nello stesso tempo non sono una persona che avversa l’uso di ogni medicinale, quando è realmente necessario: prima che gli antibiotici fossero diffusi, di influenza si moriva, è sempre bene ricordarlo. Ciò che mi rende più scettica è l’impressione che il Nopron venga prescritto per una reale necessità non dei bambini, ma dei genitori.
Il mio consiglio è di valutare attentamente i costi ed i benefici: se sentite di poterne ancora fare a meno, evitate. Ma abbiate sempre come unico referente ed interlocutore il pediatra: non il sentito dire, non l’esempio, non il fai da te. Neanche questo post!

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66 Commenti »

  • Lomé ha scritto:

    dopo 10 mesi di insonnia, ho dato a mio figlio il nopron. lui ha incominciato a dormire. dopo un anno abbiamo interrotto. i suoi meccanismi del sonno nel frattempo erano maturati. ora ha 11 anni, è in bimbo sano, normale ed anche bravetto a scuola. io invece continuo a non dormire bene
    . quei primi 10 mesi mi hanno segnato! a voi ogni valutazione.

  • Neonati: come favorire il sonno in maniera naturale - KIMBLO ha scritto:

    [...] possibile: silenzioso, poco illuminato e con una temperatura confortevole, attorno ai 20° C.Via | Genitorichecrescono Foto | FlickrNeonati: come favorire il sonno in maniera naturale é stato pubblicato su [...]

  • antonio ha scritto:

    Psicofarmaci ai bambini italiani. Ritirato lo sciroppo antistaminico Nopron
    http://www.tuttasalute.net/12030/psicofarmaci-ai-bambini-italiani-ritirato-lo-sciroppo-antistaminico-nopron.html

    Nopron (principio attivo: niaprazina, distribuito dalla Sanofi-Aventis), un nome che tante mamme conoscono bene perché il famigerato medicinale salva notte per i più piccoli. Un noto rimedio chimico per rendere meno “vivaci” le notti insonni dei bimbi, ma anche affinché gli adulti possano trascorrere qualche notte più tranquilla.

    Eppure gli effetti negativi del Nopron erano conosciuti da tempo e tra gli altri soprattutto quello che dava ai piccoli pazienti, dopo la sospensione della somministrazione, un’eccitazione ancora maggiore alla precedente, sonnolenza diurna e problemi a livello muscolare.

    Finalmente a partire dal 2 gennaio 2012 il Nopron viene ritirato dal commercio in conseguenza della sospensione delle autorizzazioni dei Laboratoires Genopharm – Francia e dell’officina di produzione Alkopharm Blois. L’Agenzia italiana del Farmaco ha comunicato che dal 21 dicembre non vengono più rilasciate autorizzazioni all’importazione per il medicinale Nopron Enfant 15 mg/5ml 150ml né per altri farmaci delle aziende coinvolte dal citato provvedimento.

    Ci si accorge con estremo ritardo di quanto siano sottovalutati pericolosi effetti collaterali di non pochi farmaci ed in particolare degli psicofarmaci somministrati ai bambini e adolescenti. E sono tanti, tantissimi i piccoli pazienti che per svariati motivi ricorrono agli psicofarmaci.

    Secondo uno studio del “Mario Negri” si legge che sono oltre 50.000 i bambini italiani che già oggi assumono psicofarmaci. Vi è da dire, inoltre, che queste problematiche spesso vengono dichiarate con ritardo come conseguenza di un sistema di farmacovigilanza basato sulle segnalazioni spontanee da parte dei medici ospedalieri e dai medici di famiglia. Le eccessive e numerose prescrizioni di psicofarmaci ai bambini sono conseguenza di diagnosi affrettate e non sempre corrette da parte di medici di medicina generale e da pediatri ma sono anche seguito di diagnosi formulate da neuropsichiatri infantili e psichiatri adolescenziali, che ritengono che alla base del disturbo dei bambini ci sia un fattore biologico curabile solo con i farmaci.

    ———————-

    Il NOPRON, ufficialmente uno sciroppo antistaminico è in realtà un IPNOTICO-SEDATIVO
    La niaprazina è un derivato della piperazina, un antagonista del recettore 1 dell’istamina; è largamente usata per le sue proprietà sedative e ipnotiche.
    La sedazione riflette la rottura dell’equilibrio 5-idrossitriptamina/noradrenalina.
    La niaprazina riduce le concentrazioni di noradrenalina e di dopamina nel cervello con un effetto dipendente dal dosaggio.

    NOPRON
    SANOFI-SYNTHELABO SpA

    PRINCIPIO ATTIVO: Niaprazina

    ECCIPIENTI:

    Compresse:
    Amido, lattosio, sodio carbossimetilamido, polivinilpirrolidone, talco, magnesio stearato, magnesio carbonato, titanio biossido, glicole polietilenico 6000, gomma arabica, silice precipitata, eritrosina E 127 (colorante sintetico rosso con Iodio), indigotina E 132 (colorante sintetico blu, può liberare istamina), gommalacca, cera carnauba, cera d`api, saccarosio.

    Sciroppo:
    p-idrossibenzoato di metile, aroma artificiale Mirabelle, giallo tramonto E110 (colorante azoico sintetico, liberatore di istamina, può aggravare i sintomi asmatici), saccarosio, acido tartarico, acqua distillata

    CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Ipnotico

    INDICAZIONI: Disturbi del sonno.

    CONTROINDICAZIONI: Non impiegare al di sotto del sesto mese di età. Ipersensibilità accertata verso i componenti.

    EFFETTI INDESIDERATI: Si attira l`attenzione sui rischi di sonnolenza diurna provocati da questo farmaco. Sono stati segnalati casi di malessere accompagnato talvolta da ipotonia o ipertonia e sintomi vertiginosi, prevalentemente in corrispondenza della prima assunzione, quando la posologia era elevata.

    PRECAUZIONI D`IMPIEGO: Non essendone stata stabilita la sicurezza d`impiego si sconsiglia l`uso del prodotto in gravidanza e durante l`allattamento.

    AVVERTENZE SPECIALI: Non potendosi escludere, a seguito dell`uso del prodotto, fenomeni di sonno-lenza diurna, sarà opportuno che i pazienti sotto trattamento evitino attività che richiedono integrità del grado di vigilanza (guida di autoveicoli, manovra di macchinari potenzialmente pericolosi, ecc.).

    SOVRADOSAGGIO: In caso di assunzione accidentale di quantitativi elevati di farmaco il sintomo pre-valente e` la sonnolenza o il sonno. Un eventuale sovradosaggio può dar luogo eccezionalmente ad una eccitazione paradossa.
    Non esiste antidoto specifico: la sintomatologia si risolve entro qualche ora, senza ricorrere a particolari interventi terapeutici.

    http://www.disinformazione.it
    RINGRAZIO di non averlo mai dato ai miei figli anche se dormivano poco…

  • michela ha scritto:

    Spero di non essere stata fraintesa, ripeto, non sono nè felice nè serena per il fatto di dover somministrare farmaci ai miei figli, e le abbiamo provate tutte per regolarizzare la routine giornaliera, ma non avendo un buon riposo alle spalle, il giorno scontava i ritmi (diversi ogni giorno!)dei recuperi del mancato sonno notturno: ed in effetti è stato quando ho detto ai pediatri che il piccolo mangiava quando si svegliava (quindi indifferentemente tra le 14.00 e le 16.00)che entrambi i pediatri mi hanno detto di non perdere più tempo e partire col farmaco. Credo comunque che abbia ragione Barbara quando dice che probabilmente i disturbi del sonno sono molteplici e nopron su alcuni problemi funziona e su altri no e che forse i miei bimbi hanno avuto/hanno quel tipo di problema che nopron risolve.
    Per me non dormire non è un problema, ho fatto per una vita la pendolare ed alle alzatacce sono abituata, ma vedere i miei piccoli isterici per la stanchezza con le borse livide sotto gli occhi mi demoralizza. Vi saprò dire se funziona ed in quanto tempo anche con il mio secondo bimbo, ma sono convinta sia giusto a questo punto darsi la possibilità di provare.

  • Barbara ha scritto:

    @michela sono molto contenta per te se il nopron ti ha dato buoni risultati e ti ha permesso di condurre una vita normale, ma io sinceramente penso che, come tutti i farmaci e in particolare quelli che vanno ad agire sul cervello o sui bioritmi o sul metabolismo o sugli equilibri ormonali etc, la sua riuscita dipenda fortemente da chi lo assume. Insomma come vedi anche dal post e dai commenti ci sono centinaia di esperienze differenti (ripeto, mi fa molto piacere che con te abbia funzionato!). Forse il nopron agisce positivamente su alcuni disturbi del sonno e nei casi in cui questi disturbi ci sono funziona e negli altri no, non lo so, forse conosciamo solo una piccola parte dei disturbi del sonno nei bambini…
    Mi lascia un pochino perplessa il modo in cui parli di “educazione al sonno” mentre ti stai affidando a un farmaco che ci agisce sopra. Intendiamoci, sono profondamente convinta che creare una routine che preveda 11-12 ore di sonno notturno in un bambino di un anno sperando che si crei l’abitudine a dormire quel numero di ore vada benissimo, e con tua figlia questa abitudine si è creata (forse non solo grazie al nopron, forse la crescita ha fatto del suo), ma per “educazione al sonno” io intendo un’altra cosa.

  • Serena ha scritto:

    @michela Mi rendo conto che non è facile non dormire bene la notte, e ti assicuro che so esattamente di cosa sto parlando, però credo che un farmaco è sempre un farmaco, e che se c’è una soluzione diversa sarebbe meglio evitarlo, soprattutto se si parla di bambini piccoli. Tre pediatri ti hanno suggerito di instaurare una routine regolare per il giorno, hai provato a farlo? Se leggi i commenti di qualche altro post in giro su questo blog, ci sono moltissime mamme che con problemi simili al tuo sono riuscite a ricominciare a dormire la notte grazie semplicemente ad una routine regolare di giorno. I miglioramenti li hanno visti già dal secondo giorno. Pensaci su. Un abbraccio!

  • michela ha scritto:

    LA MIA ESPERIENZA POSITIVA, SARA’ COSI’ ANCHE IL BIS?
    Cari colleghi genitori/zombie che come me non dormite e vi state chiedendo se ci riuscirete mai prima che il pargolo o la pargola diventi diciotenne, la mia prima esperienza con Nopron è stata positiva e vorrei sottoporvela unitamente a delle riflessioni che vorrei condividere. La mia prima bimba, che ora ha quattro anni e mezzo ha perso il pasto di notte a 40 giorni, a 5 mesi abbiamo dovuto interrompere il corso di nuoto perchè la mattina dormiva fino alle 10.00 (dalla sera precedente con la sola interruzione per colazione rigorosamente ad occhi chiusi alle 07.00 circa) e quanto ai riposi diurni mangiava e dormiva con una regolarità certosina.. fino a 7 mesi. Poi di colpo ha iniziato a svegliarsi alla una/ una e mezza di notte ed a lamentarsi ogni 10 minuti. Ma chi mai avrebbe pensato a disturbi del sonno? Di certo non c’erano le premesse, saranno le gengive in movimento avevo deciso. poi al controllo del 7°-9° mese ne parlo alla pediatra la quale si irrigidisce immedatamente <> e mi prescrive il nopron. A me non sembrava così grave e decido di aspettare, ma passano i mesi e la situazione peggiora e “non va bene per la bambina” mi logora cerco in internet e scopro che gli ormoni della crescita lavorano sopratutto durante il sonno. Aveva quasi un anno quando mi decido ed inizio col nopron con un dosaggio inferiore a quello consigliato. molto lentamente la mia piccina inizia a perdere i risvegli notturni, va a letto tardi ma dorme fino a mattina. non abbiamo mai interrotto il trattamento come voi, con un dosaggio basso, ma lo abbiamo mantenuto per quasi un anno i cui ultimi mesi abbiamo scalato fino ad arrivare sotto 1 con il dosaggio e poi un giorno sì e uno due no fino alla totale sospensione. La mia pargola ha perso il sonnellino del pomeriggio a due anni e da mattina a sera fà in tempo a levarti la carne dalle ossa da tanto è vivace, però ora va nanna alle 20.30 (non senza fare le sue rimostranze)e la rivediamo fresca come una rosa e di ottimo umore la mattina alle 8.30 /9.00 e nel frattempo possiamo anche scoppiargli i petardi sotto il letto che manco si accorge: ora quando dorme, dorme.
    Posso dirvi che i miracoli non esistono e le cure non danno risultati immediati, ma nell’educazione al sonno, ad una regola, questo farmaco è stato davvero di supporto. Alle mamme che hanno scritto che dopo le sospensioni le cose peggioravano e poi si sono regolarizzate, lancio uno spunto: sicure che sia stata madre natura e basta? infondo è stato comunque dopo l’assunzione che i bimbi si sono regolarizzati.. secondo me una mano il farmaco senza dubbio la dà.
    Adesso siamo di nuovo nel tunnel con il secondo bimbo: nei primi due mesi mangiava e dormiva come sua sorella, 7 ore tra una poppata e l’altra, mette 12 cm e 2 kg tra la mascita ed i due mesi e non sapevo quasi di averlo; poi alla fine del secondo mese inizia con iper salivazione, coliche che prima non aveva, rigurgiti occasionali. lo dico alla pediatra (la stessa)che mi archivia con un <> ma come? 7 ore di sonno dopo ogni pasto per due mesi mi sembrano tutt’altro che sintomatici di un bambino problematico.. <> chiuso l’argomento. per lei. passiamo un estate da incubo, il nanetto non dorme più, mai, nè la mattina nè il pomeriggio, la sera si addormenta tardi e di fisso ogni 30/40 minuti si sveglia e peggio smette di crescere. DA MORIRE. le provo tutte: mi tiro il latte e glie lo dò col bibe per essere sicura che mangi a sufficienza, docce sì e poi docce no prima della nanna, metti e togli alimenti alla mia alimentazione visto che allatto: non funziona nulla. e’ una scheggia impazzita e nel frattempo i rigurgiti aumentano e non finisce le poppate, si tira e mi tira e piange. sarà allergico al mio latte? andiamo da un allergologa che nel frattempo ha 4 mesi e mezzo 8 ed è cresciuto solo di 2cm e 500 gr in due mesi e mezzo: <>.
    iniziamo la cura ed il cucciolo migliora enormemente: dorme due tre ore la mattina, una e mezza/due il pomeriggio, due orette filate la notte intervallate da poppate varie di servizio (tra poppata e digerita, per me vuol dire non fare in tempo a sdraiarmi che lui è di nuovo sveglio) e cresce di 3 cm e 500 gr in 21 giorni. Adesso ha quasi sei mesi, ed ha iniziato a svegliarsi alle 02.00 di notte circa, ripostato ed arzillo non chiude più occhio fino alle 05.00. Lo svezzamento che doveva regolarizzarlo, sta andando alle ortiche perchè a seconda di quando e quanto dorme, pranza alle 12.00 o alle 14.00 o alle 16.00. Come farò a dargli la pappa anche la sera?
    Indovinate? più adirata per l’irregolarità nell’orario dei pasti, stamani la pediatra sentenzia perentoria <>; a me pareva più grave che non dormisse e non crescesse che non che pranzasse alla 16.00…
    Sento altri 2 pediatri di fiducia e la pensano con mia sorpresa allo stesso modo : l’irregolarità nel magiare provoca irregolarità nel sonno (che provoca irregolarità nel mangiare..)è un circolo vizioso che và immediatamente spezzato: certo non somministrare farmaci sarebbe meglio, ma vale per il nopron come per qualunque farmaco rispondono quando faccio presente che se l’hanno tolto dal commercio forse c’è un motivo.
    Non è la prima volta che acquisto farmaci all’estero, l’ho già fatto con un collirio per il mio gatto che in italia non si usa perchè in italia si opera anche se non serve (parola del veterinario oculista contro il suo stesso personale interesse).
    mia madre commenta: siamo in italia, se una cosa funziona e costa poco la levano dal commercio. serafica ma vero.
    stasera inizieremo anche con il nostro secondo bimbo con il nopron, non sono contenta e nemmeno serena, non amo per niente somministrare o assumere farmaci,ed evidentemente i nostri bimbi scontano un difetto di fabbrica in punto di sonno.
    Cosa vi devo dire però? con la prima ha funzionato, speriamo funzioni anche con il secondo: certo come tutti i processi educativi servirà tanto tempo, per creare l’abitudine e sedimentarla fino all’acquisizione totale. Sono enormemente stupita nel constatare che il problema è così diffuso e protratto fino ad età così elevate, quindi vorrei davvero condividere un interrogativo con voi: vale la pena di aspettare così tanto torturando e torturandosi (che poi ricade ancora sui nostri figli)? CREDO che il sonno vada insegnato come una buona abitudine, che come tale serva molto tempo ed a quanto pare, nel 95% dei casi, il processo non sia naturale per questo serve un supporto che prepari il terreno al lavoro che si andrà a fare.
    Il nopron non guarisce perchè non c’è nulla da guarire, è solo una mano di vernice bianca su un muro che deve essere successivamente colorato, una base. certo ci sono e li conosco personalmente i fortunatissimi che hanno i filgli narcolettici, poi però salta fuori che alle 05.30 della mattina sono tutti in piedi.
    Alla mamma che baratta la nanna coi gormiti dico che è geniale: la mia prima bimba la sera ci metteva una vita ad addormentarsi e comunque nel lettone con qualcuno e poi la traslocavamo nel lettino fino a quando del tutto casualmente l’ho passata dal letto con le sbarre al letto singolo e quindi andavo io nel suo lettino fino a quando non si addormentava, poi sono passata sul pavimento tenendole solo la mano e si addormentava ancora prima, poi ho iniziato, dopo il rito di baci, con un <> ed ho scoperto che da sola si addormenta in 5 minuti. Ovvio queste cose le puoi fare quando hanno tre quattro anni, quando gli parli e loro capiscono davvero: e prima? Io suggerisco di aiutarsi senza sensi di colpa:
    - il sonno non dev’essere in fondo un processo tanto naturale (basti vedere le quantità di esperienze in punto),
    - NON ASPETTARSI RISULTATI (la pianta) dai farmaci perchè NON STATE CURANDO (seminando), state ARANDO;
    - NON DEMONIZZATE I FARMACI: solo quelli che sono indispensabili, ma se servono vanno dati.
    Anzi sapete cosa vi dico? Se non si può fare diversamente, meglio limitare l’uso leggero di certi farmaci così detti “blandi” come per esempio la tachipirina che non il nopron, perchè la tachipirina non cura i sintomi ma allevia solo le conseguenze di una influenza, il Nopron almeno induce (ed è un fatto) il sonno ed un buon riposo aiuta comunque a ridurre le conseguenze di un sacco di problemi.
    E’ chiaro che io non sono il verbo, ci tenevo solo a condividere ed a ricevere osservazioni in merito al problema e visto che stò per ricominciare… fatemi in bocca al lupo.

  • Febbraio 2010 ha scritto:

    [...] un altro po. Ti posto questo link di una mamma che racconta la sua esperienza con il medicinale: esperienza sull'uso del Nopron | genitoricrescono.com Ti mando un bacione e non ti preoccupare noi siamo sempre qui… Grifo, stavo iniziando a [...]

  • Alex ha scritto:

    Salve a tutti,
    per la prima figlia io ho sempre usato il nopron e sinceramente effetti collaterali nn ne ho visti. Gliel’ho dato fino a 4/5 anni e sinceramente è una bambina tranquilla e vivace quando serve. Non è rimbambita, non ipertesa, normale insomma. Era più anormale quando non dormiva…io non sono una alla quale scoccia non dormire, anzi, non mi pesa affatto e nonostante tutto lavoro anche….però penso che una creatura abbia il diritto di avere dei cicli di sonno regolari.
    Oggi il nopron non c’è più e con la mia seconda figlia è un incubo. E’ sempre nervosa anche di notte! Una notte pensate che l’ho messa nel mio letto (perche non sapevo piu come tranquillizzarla) io mi sono addormentata del tutto e lei (talmente è agitata) che è caduta dal letto nonostante ho tutti i ripari necessari!!!Bene con la prima figlia tutto cio mai successo e nn vi dico lo spavento! Io sono pro nopron anche se adesso è inutile anche parlarne. Ovviamente questa è la mia esperienza, poi ovviamente sta ad ognuno di noi prenderla come crede meglio.

  • Elena ha scritto:

    @Silvia. In linea di massima sono d’accordo sul chiedere al pediatra di fiducia, ma spesso i pediatri anche bravi sono solo dei medici di base con un’infarinatura generale e non vanno a fondo di tematiche specialistiche. Qui parliamo di aspetti inerenti alla neurologia, alla medicina del sonno, quindi meglio ampliare le proprie conoscenze anche grazie a specialisti che si mettono a disposizione generosamente come Bruni. Chiaramente poi si riferisce al pediatra, che in genere ha molta stima di Bruni, e si dà così anche uno spunto utile al medico.
    Le sostanze poi vanno conosciute e non giudicate così per partito preso, ogni situazione familiare e individuale va valutata. Mi sembri spesso troppo tranchante verso chi manifesta apprezzamento per un farmaco o chiede-dà informazioni in proposito. Il Nopron non è una fede e il Nopron non è Satana. Così come la melatonina – che tra l’altro è prodotta anche dal nostro cervello. Ora che il Nopron non è più in vendita in Italia -per motivi di business e non di pericolosità della molecola – c’è un’altro farmaco equivalente per efficacia di cui ho sentito parlare il Dott. ad un congresso di Pediatria un paio di mesi fa. Il tipo di insonnia o disturbo del sonno va valutato per capire quale sistema sia coinvolto (cioè se potrebbe essere utile il triptofano o il ferro o la melatonina o il Nopron) quale sia l’impatto sulla salute psicofisica della famiglia e altri fattori che rendono meno attuabili le strategie comportamentali. Ma se il Nopron o il Tripto-oh o la melatonina risultassero indicati, con le giuste cautele e senza giudicare chi decide a favore, io lascerei la scelta ai singoli.
    A mio figlio ho deciso di dare la melatonina non perché il sudore fosse un problema in sé, ma grazie alla sudorazione nelle fasi iniziali del sonno ho capito cosa poteva essergli utile per regolarizzare e armonizzare i suoi cicli di sonno, ha fatto bene a lui e a noi. Mi sono letta i vari studi sperimentali e per correttezza voglio dire che pur essendo i risultati molto positivi e nulli gli effetti collaterali, non ci sono ancora linee guida ufficiali in Italia sull’impiego di melatonina in età pediatrica.

  • Barbara ha scritto:

    @Lisa anche mia figlia si surriscalda appena si addormenta. Lei non in modo così forte ma va avanti per tutta la dormita, pisolino o notturna che sia. Dorme sempre scoperta e poco vestita, a vederla mi fa un effetto… comunque l’ho detto alla pediatra il cui parere è stato di non fare nulla, soprattutto perchè non arriva a bagnarsi quindi non è altrettanto fastidioso.
    Potresti giocare con il coprire/scoprire per minimizzare il problema: farlo addormentare scoperto e dopo la fatidica mezz’ora coprirlo di più. O non basta? E se ha il sonno abbastanza pesante farlo addormentare su un ascuigamano che poi gli togli da sotto…

  • Silvia (author) ha scritto:

    Io consiglio di chiedere sempre prima al proprio pediatra di fiducia.
    Comunque anche mio figlio sudava appena addormentato, in qualsiasi stagione, fino a un paio d’anni fa. Ora ha sette anni e questo fenomeno è quasi sparito, anche se ora tende a sudare molto, ma solo se fa caldo appena si addormenta. E’ capitato in passato che bagnasse proprio il cuscino e non ti dico la maglietta del pigiama! Io penso che se è possibile evitare di somministrare qualsiasi sostanza di sintesi ad un bambino piccolo, in caso di inconvenienti sopportabili, è sempre meglio.

  • Elena ha scritto:

    Ciao, Lisa,
    si dovrebbe trattare solo di una fase della maturazione del pattern della melatonina, ossia tale pattern non è ancora maturo. Niente di grave. Io col mio bimbo ho usato la melatonina 1 mg fast della Armonia. Su consiglio del dott. Oliviero Bruni dell’Università La Sapienza, vedi il suo sito http://www.sleepchild.com/ e scrivigli eventualmente una mail, è molto competente e disponibile!

  • lisa ha scritto:

    salve,
    il mio bimbo da quando e’ nato a tutt’ora (ha 2 anni) suda appena si addormenta,addirittura appena gli viene sonno!
    Ci iniziamo a preoccupare perche’ suda talmente tanto che bagna il materasso.poi dopo una mezzoretta che si e’ addormentato non suda piu’.
    Ma e’ normale? puo’ essere dovuto a qualche problema?si puo’ fare qualcosa?
    grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Silvio… però il Nopron mica è una fede, in cui si crede! E anche i pediatri sono medici :)

  • silvio ha scritto:

    Ciao a tutti a quelli credono al NOPPRON
    Il prodotto è possibile averlo dalle farmacie Svizzere con la ricetta medica o del pediatra.Buona fortuna

  • gianna ha scritto:

    A me da più di una persona è stato consigliato il nopron,ho chiesto a pediatra e farmacista e mi han detto ke nn lo fanno più….ma è proprio vero?

  • Silvia (author) ha scritto:

    Daniela, l’intolleranza al lattosio legata a problemi di sonno l’ha sperimentata anche Wonderland, autrice del blog “Ma che davvero?”
    La sua Porpi è comunque una che ancora oggi non dorme un granchè, ma mi ricordo suoi post nei quali diceva che, tolto il lattosio, aveva visto un miglioramento. Certo, sono sempre voci di web, ma magari puoi cercare i suoi post e contattarla per uno scambio di idee o anche di nomi di medici contattati.

  • Daniela ha scritto:

    Ecco, si, che mi sento davvero spersa in un oceano, visto che in queste cose sono ignorantissima!
    Ecco, sai qual è il problema, almeno per me? Che la pediatra ogni volta che la pesava mi mugugnava, sottovoce “strano che cresca così poco”. NOn ci ho mai fatto caso, insomma, tutti piccoli, cresce, sta superstrabene, non mi toccava. POi per i problemi di sonno cerco su internet, qui, altrove, da qui arrivo a Oliviero Bruni, mi accenna alle allergie alimentari, vado dalla pediatra, vergognandomi con una scusa (non mi sono sognata di dirle “ho trovato su internet”) le ho accennato della cosa, e lei se ne esce con un “ci penso anche io ogni volta che la peso, niente di grava, ma secondo me se cresce poco (visto che mangia come una fogna) e se non dorme un’intolleranza ci sta.

    Ok, ma se non te lo dicevo io non me lo dicevi?

    Idem per la melatonina. Un’amica conosciuta in un forum, figlia con lo stesso problema, me l’accenna e io accenno alla pediatra, che mi dà l’ok senza nemmeno pensarci.

    E la cosa dei test sotto i 3 anni, me li fa fare, spendo anche una cifretta, tutti negativi, mi dice solo “ogni tanto mi arrabbio pure, ci sono tutti i sintomi di un’intolleranza ma non risultano nei test” e si ferma lì. Sono io a dirle, poi, che quasi quasi proverei ad eliminare un alimento per volta per un po’ e vedere come va. Mi risponde che non è una cattiva idea ma non dice altro. POi allora parlo con la vicina, mi dice questa cosa dei test sotto i 3 anni, ora me la confermi tu, e io mi decido.

    Però io, internet, vicine, amiche virtuali… Ecco, ho sempre pensato che internet va bene per capire alcune cose, per informazioni di base, ma per cose serie i medici e gli specialisti siano meglio, e non ha senso affidarsi a internet. Perché poi è difficile, lo stesso sintomo può voler dire mille cose, perché non ci sono scienze esatte, ecc ecc ecc…

    Però se non avevo internet non mi sarebbero venuti questi sospetti, e lei non avrebbe mai detto niente. Infatti con la grande, che ha avuto gli stessi problemi, non ha mai fatto niente. Così ora mi trovo ad affidarmi su internet per tutto, e a lei solo per le conferme. E non so perché, ma questa cosa mi sta poco simpatica. Anche per il glutine, lei mi accenna ogni volta alla celiachia, ma non dice nulla, non dice che potrebbe essere, cosa posso fare, come provare. No, dice solo “certo che i sintomi ci sono tutti” e basta. Ora proverò poi anche a togliere il glutine, ma per sapere quali alimenti sono da togliere guarderò su internet.

    E la stessa cosa per la grande. Sta male, l’ho chiamata ieri, non l’ha visitata (tassativo 3 giorni di febbre, non fa niente se le brucia a fare pipì ogni tanto, se non dorme di notte da 5 giorni, se piange tutti i giorni e non si capisce più quando parla…) e per telefono mi ha dato fermenti probiotici. Ecco, io oggi cercherò su internet sintomi e altro, e poi la chiamerò e accennerò, e lei mi dirà si, perché non ha mai smentito niente di quel che io le ho proposto.

    Mah, sono andata completamente fuori argomento, oggi sono un po’ giù, per via di queste cose, per via della grande che sta male, per via del fatto che oggi volevo portargliela visto che è il terzo giorno di febbre, ma ecco, alla faccia dei diritti, sono sola al lavoro, mio marito non ha copertura, nessuno dei due può portarla nell’orario visite e si rimanda a domani, oggi telefono, e mi sento una mamma da galera. Ecco, forse dovevo scrivere in genitorisbroccano!

  • Serena ha scritto:

    @Daniela entrambi i miei soffrono di intolleranza al latte,e ti confermo che i test prima di 3 anni non sono affidabili. L’unica è quella di eliminare il vibo sospetto e vedere cosa succede. Mi sa che è arrivata l’ora di scrivere un bel post su questa nostra esperienza ;)

  • Silvia (author) ha scritto:

    Segnalo questo post del blog della Farmacia Serra Genova come aggiornamento sulla reperibilità del Norpon ed altre informazioni in merito:
    http://www.farmaciaserragenova.it/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=64

  • Daniela ha scritto:

    Aggiorno dopo un bel po’.
    Non ha funzionato.
    Niente effetti collaterali, niente effetti buoni. Il problema non era quello. La pediatra sospettava intolleranza alimentare (anche perché mangia molto e cresce poco, e ha spesso la pancia gonfia, aria nella pancia, cacca brutta…). Test negativi. E conclusione “mi sa che dormirà poco per un bel po’”.
    Poi la mia vicina (figlio allergico) mi dice che i test prima dei tre anni non sono affidabili, almeno secondo i medici che ha sentito lei. Su consiglio del pediatra, ora proveremo a eliminare, a turno, per qualche giorno latticini e glutine (come si fa poi a dar da mangiare a una 16mesenne senza glutine lo scoprirò) e vedere se serve. Io ci credo poco…

    Mi sa che facciamo prima ad abituarci. Ora poi è una settimana che sta male anche la grande e quindi… non dorme. Praticamente nelle ultime
    3 notti ho dormito 10 ore in tutto (e a intervalli molto frequenti).

  • Elena ha scritto:

    @Daniela,
    lo so, è dura, io ora ho una seconda bimba, Francesca, di 2 anni che purtroppo ci tiene svegli ancora troppo spesso…Ha preso da me, anch’io da piccola dormivo poco e in maniera frammentata, perciò devo armarmi di pazienza…Nel mio caso, dovrei sia pazientare che il suo sviluppo neurologico la porti ad un sonno più profondo e continuativo, sia applicare alcuni principi di igiene del sonno e comportamentali. Ma non posso perché ho un altro bimbo che viene disturbato dai pianti di Francesca di notte e la mattina a scuola faceva fatica a concentrarsi. Quindi, in parte, le cattive abitudini di Francesca sono date dall’impossibilità di mettere in atto sistematicamente i consigli comportamentali.
    Quindi, anche nel mio caso, occorrerebbe una giusta valutazione delle cause fisiche, comportamentali e psicologiche che mantengono o acuiscono i problemi di mantenimento del sonno. Spesso i pediatri non sono aggiornati sufficientemente per fare una valutazione di questi fattori e vanno solo per esperienza clinica e personale, che è importante, ma senza un approfondimento dei dati di ricerca non è sufficiente. e del resto un pediatra è un medico generico dei bimbi. Io ti consiglio di rivolgerti ad un neurologo esperto di sonno in età evolutiva. Lo stesso Bruni a me ha dato importanti consigli via e-mail (e non mi conosceva): sul suo sito, c’è la possibilità di scrivergli direttamente. Descrivi al meglio le abitudini di sonno della piccola, ciò che fate voi quando la addormentate o la ri-addormentate, ventuali problemi che hai avuto in gravidanza, come dormivate tu e il padre della bimba da piccoli, ecc.. Più informazioni dai ad uno specialista e più accurata potrebbe essere la sua risposta. Certo, il meglio sarebbe una visita o un colloquio a voce. Ma non tutti vivono a Roma o in zone in cui ci sono neurologi esperti di medicina del sonno…

  • Daniela ha scritto:

    Elena, hai quasi centrato il mio dubbio: la melatonina serve per regolare i ritmi del sonno, ed è questo che mi fa dubitare della sua utilità nel mio caso: è vero che alessia si risveglia, ma sono risvegli a metà, si agita, non è il ciuccio, perché lo perde subito e non lo cerca, anche se poi il ciuccio a volte basta a tranquillizzarla, non apre mai gli occhi (non subito) ma non si riaddormenta da sola, a volte basta il ciuccio, a volte non basta,allora provo bibe con acqua e poi il ciuccio, e dorme, a volte non basta nemmeno questo e devo alzarla e cullarla un po’, poi dorme, a volte nemmeno quello e devo tenerla in braccio parecchio, finché non è di nuovo calma del tutto. Ci sono notti che le basta il ciuccio ma glielo devo ridare anche 15 volte, ci sono notti che si “sveglia” una volta sola, ma non ridorme nel lettino per due ore, e per due ore la tengo in braccio sul divano. Però in realtà non è mai completamente sveglia (a meno che non la lascio stare, se non la riaddormento si sveglia). Quindi in realtà lei sa la differenza tra il giorno (in cui dorme bene ma poco) e la notte.

    Però poi mi dicono che serve per i risvegli. E allora ho pensato questo: lei di giorno dorme poco perché dorme al nido o da nonna, un ambiente diverso e un po’ disturbato. I pisolini a casa diventano molto più lunghi, spesso devo addirittura svegliarla (una mattina ha dormito 3 ore filate, poi l’ho svegliata io). Ed è pensando a questo che ho dubitato che in effetti lei più che la differenza giorno/notte conoscesse la differenza di letto. In questo caso un aumento di melatonina la sera induce l’organismo a dormire di più di notte, e forse in un mese l’organismo si abitua… Ma sono supposizioni mie.

    Purtroppo c’è sempre molta incertezza, e opinioni diverse, io ho messo gli eventuali effetti collaterali (stanchezza, pesantezza ecc..) in confronto dei possibili benefici (notti tranquille per lei e per noi), ho valutato che si tratta di un periodo molto breve, e che gli effetti collaterali non dovrebbero esserci a queste dosi, sono pronta a sospendere, provo e speriamo.

  • Elena ha scritto:

    Ciao, io invece ho avuto rande aiuto dalla melatonina. Su di me in primis, in quanto io ho un problema di shift del sonno e ogni qualche settimana mi trovo di notte come se fosse giorno. La melatonina mi riequilibra l’orologio biologico e non ho mai avuto effetti collaterali. A me basta 1 mg e consiglio l’Armonia Fast, appunto da 1 mg. Al massimo arrivo a 3 mg. Forse gli effetti collaterali sperimentati da qualcuno sono dovuti a un dosaggio eccessivo o meglio ancora a problemi fisici che erano concomitanti al periodo di stress o simili e che disturbavano il sonno.
    L’ho usata inoltre col mio primo bimbo, quando si era sfasata l’ora di addormentamento verso i 2 anni a causa di una fobia della nanna che gli era venuta dopo un incubo. Tendeva a resistere al sonno per paura di incubi e dopo aver risolto la paura mettendo il suo lettino accanto al lettone, lo sfasamento si è risolto grazie a qualche giorno di melatonina.
    Ho studiato molti dati sull’utilizzo della melatonina in età pediatrica, quindi mi sono sentita di utilizzarla, anche su consiglio del pediatra, ovviamente. L’importante è individuare la causa dell’insonnia o dei disturbi del sonno, perché la melatonina è inutile in molti casi.
    Per finire, copio qua sotto un intervento del Dott. Bruni che in precedenza ho citato e di cui avevo segnalato la professionalità e il sito. L’intervento è preso da un Forum di Pediatria, quindi si tratta di fonte medica, non divulgativa.
    “Purtroppo non esistono studi di confronto sull’uso di melatonina e
    > niaprazina.
    > Segni guida specifici per la scelta di uno o dell’altro non ce ne sono,
    > l’esperienza clinica puo’ guidarci.
    > In linea generale io mi regolo cosi’:
    > se l’insonnia dura da molto tempo (es. 1-2 anni) e’ assolutamente
    > necessario
    > usare un farmaco per stabilizzare il sonno; la niaprazina, pur essendo
    > efficace nelle difficolta’ di addormentamento in qualche caso facilita
    > l’addormentamento nei risvegli notturni successivi e poi non e’ detto che
    > se
    > per esempio non ha funzionato a 9 mesi non possa funzionare a 18 mesi.
    > Se il problema sono i risvegli notturni ha piu’ senso provare la
    > melatonina
    > (1-2 mg la sera se siamo entro i 2 anni di vita), nella mia esperienza e’
    > piu’
    > efficace nei bambini quella a rilascio rapido rispetto a quella a rilascio
    > controllato che e’ 3 mg e non e’ idrosolubile (ma esistono molti preparati
    > in
    > commercio).
    > In qualche caso ho trovato molto utile il 5-idrossi-triptofano per
    > stabilizzare il sonno, non funziona come ipnoinduttore ma dopo una
    > settimana
    > i risvegli tendono a ridursi.
    > Se c’e’ un’eccessiva attivita’ motoria notturna (“sembra un cavallo la
    > notte,
    > gira nel letto, si alza e si rimette gia’, mi riempie di calci”) si puo’
    > ipotizzare una carenza di ferro (potrebbe essere una variante infantile
    > della sindrome delle gambe senza riposo) ed in genere si verifica nei
    > bambini le cui madri hanno assunto ferro in gravidanza (anche questo non
    > e’
    > basato su dati scientifici ma solo sull’esperienza clinica). Quindi in
    > questi casi associare ai comuni ipnotici un po’ di ferro potrebbe essere
    > uitle.
    > La niaprazina puo’ far aumentare l’appetito in quanto derivato
    > antistaminico.
    > La dose e’ solitamente 1 mg/kg (ovvero 1 ml ogni 3 kg di peso) e conviene
    > darlo da subito a dosaggio pieno. Io solitamente faccio un ciclo di 20
    > giorni e poi riduco gradualmente di 1 ml ogni 3 giorni fino a sospendere.
    > Se
    > necessario si ripete un altro ciclo.
    > Esistono poi altri prodotti che associano il triptofano (e non il
    > 5-idrossi-triptofano che passa la barriera emato-encefalica mentre il
    > triptofano deve essere metabolizzato prima a livello epatico) al magnesio
    > e
    > niacina o altri che associano melatonina e triptofano e melatonina e
    > valeriana.
    > Esistono molti fitoterapici a base di melissa, passiflora, biancospina,
    > valeriana, etc.
    > Solo sulla valeriana ci sono studi scientifici che ne attestano la (pur
    > scarsa) efficacia nelle insonnie del bambino.
    > La camomilla e’ uno spasmolitico della muscolatura liscia intestinale e su
    > nessun libro di fitoterapia serio c’e’ scritta l’indicazione per
    > l’insonnia
    > (non so perche’ abbia avuto successo in questo senso, forse tutto deriva
    > dalle coliche gassose).
    > Last but not least, ovviamente va tutto associato alla terapia
    > comportamentale (estinzione graduale, etc.) altrimenti l’effetto e’ solo a
    > breve termine e non a lungo termine.
    > Mi fermo per non tediare troppo.
    >
    > Oliviero Bruni”

  • Daniela ha scritto:

    Con Alessia il problema non è l’addormentamento, si addormenta nel lettino, con uno di noi a fianco ma giù, a volte subito, a volte ci vogliono 15 minuti, dipende da quanto è stanca, ma non è un problema. Il punto sono proprio i risvegli, ormai sono quasi 10 mesi che si sveglia di notte, a volte 2/3 volte, altre non riusciamo proprio a dormire. Io non soffro il sonno, lo sopporto molto bene, ma divento… isterica e indisponibile :-( E siamo davvero stanchi.

    La pediatra mi ha detto che è indicato proprio per regolarizzare i ritmi del sonno. Ci ho pensato davvero tanto e ho valutato: si parla di un mese, sconsigliano di meno perché in un mese l’organismo prende il ritmo, con un trattamento più corto l’effetto è solo temporaneo. La dose indicata è la minima, quasi un terzo della massima oltre la quale si dovrebbero avere i famosi effetti collaterali. Iniziarlo considerandolo acqua fresca (e quindi senza informarmi sui contro) e senza l’ok della pediatra non mi andava proprio, ma alla fine ieri l’ho provato. Ho pensato che le ho dato medicinali con effetti più forti per altri problemi, e che quello del sonno è un problema ormai, certo non è acqua fresca, ma nemmeno una medicina, e un periodo breve non farà danni.

    Alessia stanotte si è agitata moltissimo (come tutte le notti), ma non si è svegliata fino alle 5.30. Risveglio, acqua, ciuccio (solita routine) e ancora un’ora di sonno. Ora la controllo di giorno, se vedo cose strane interrompo, sennò continuo fino alla fine del mese, e in ogni caso non andrò oltre.

  • Serena ha scritto:

    @Daniela uno degli studi citati da supermambanana sui bambini affetti da ADHD dice anche che mentre è vero che i bambini si addormentavano con più facilità, non venivano diminuiti significativamente i risvegli notturni :(
    Te l’ho voluto dire per dovere di completezza. Sono contenta che hai deciso di chiedere direttamente alla pediatra. Poi quando prendi una decisione, facci sapere come va.

  • Serena ha scritto:

    @supermambanana in effetti anche io poi ho cercato anche in inglese e confermo quello che hai detto tu. Quando dicevo che è un ormone e quindi naturale intendevo dire che spesso si fanno questi ragionamenti pensando erroneamente che quindi non fa male (perché tanto ce l’abbiamo già nel corpo). Ma chiararamente quello che compri in farmacia è sintetico. Grazie per la precisazione, che mi rendo conto che quello che ho scritto poteva essere interpretato male.

  • Daniela ha scritto:

    Ok, non ho resistito e ho sentito la pediatra. L’ho presa un po’ sulle lunghe, mi è giunta all’orecchio questa voce, ma sa, io mi fido solo se me lo dice lei… ;-)

    Allora, lei ha detto che l’ha già data qualche volta (ma perché se io le dico che non dorme fa spallucce e basta?), ma generalmente passa prima per la fitoterapia e per l’omeopatia. Poi si possono provare queste gocce con tranquillità.

    L’omeopatia l’ho provata, per Sara avevo usato il kindival forte nei periodi in cui i due risvegli notturni diventavano notti insonni a causa di traumi: quando ha cambiato maestre al nido (e ha pianto un mese e non ha dormito di più ancora), quando una bici l’ha buttata in terra spaventandola a morte (per ogni cosa lei metabolizza in incubi, anche una lite, l’ho sgridata una volta per via delle forbici, e la notte nel sonno si è agitata parlando di forbici!). Mi sono informata per la piccola: il kindival serve per quei bimbi che scambiano il giorno con la notte, il kindival forte serve appunto per le notti disturbate da incubi o piccoli traumi. Nessuno dei due è il suo caso. La pediatra mi aveva comunque consigliato il kindival forte e l’ho provato con zero risultati.

    Ci penso ancora e ne parlo con mio marito, se non cambio idea uso la dose minima, per un mese, e poi ripasso alla fitoterapia (c’è un prodotto di una linea di bimbi a base di passiflora e simili, ora non ricordo e non sto a dire cose che magari sbaglio) per un po’ se mi serve ancora. Di sicuro non supero il mese e interrompo se vedo che di giorno è stanca o appesantita come dice serena.

    Intanto forse a chi serve può essere una strada di mezzo tra la disperazione e il nopron. Anche se secondo me questa melatonina l’hanno studiata ancora troppo poco…

  • Daniela ha scritto:

    No, non mi hai terrorizzata, anzi, almeno così ho trovato l’altra parte della medaglia: ce n’è sempre una, e a non sapere qual è non stavo tranquilla.

    E’ tutto il giorno che penso di sentire la pediatra, ma ho un problema: è molto medico italiano. Tanto per capirci, quando le ho telefonato per la mia prima bimba e le ho detto “in ospedale mi hanno detto di prenotare il bilancio dei 15 giorni” mi ha ringhiato scocciatissima “cosa fare lo decido io, non l’ospedale, il bilancio lo faccio a 20 e lei se ha bisogno di qualcosa chieda a me e non a loro”. Ecco, poi ineccepibile per visite e cure, ma è il tipo che se non te lo dice lei, non lo manda giù. E così sono qui che ci penso.

    Per gli effetti collaterali, oggi li ho trovati anche io, e sono appunto torpore, sonnolenza, mal di testa, ma c’è scritto che si hanno in caso che si superi la dose di 8 mg, mentre la dose massima è 5 mg e quella per i bambini e di 3.

    Boh, ci penserò ancora, sono mesi e mesi che non mi faccio una notte filata di sonno, certe notti sono 4 o 5 risvegli, certe notti dormo due ore sul divano, a volte non lo sento, a volte sono nevrastenica, si sopravvive a tutto e prima di usare qualcosa per dormire di più voglio valutarlo davvero bene, ma se davvero è come ho letto, e se davvero il ciclo consigliato è solo di un mese, può valerne la pena.

    Ci penso, intanto ho il bilancio a fine mese, se non decido prima provo a buttarla sul vago con la pediatra, e nel frattempo cerco informazioni in più!

    Grazie di quelle che mi hai dato tu perché non le avevo trovate proprio, in più proprio ieri stavo parlando con mio marito dell’eventualità di cercare qualcosa di simile anche per lui, fa i turni, per due mattine sveglia alle 4, poi due giorni lavora di pomeriggio, poi due giorni di notti, poi 3 giorni a casa, insomma, orari irregolarissimi e inizia a faticare a dormire la notte, ma a questo punto anche per lui sentiremo meglio il medico.

  • supermambanana ha scritto:

    e comunque una cosa non ho capito, se c’e’ qualche chimico presente magari puo’ spiegarmelo: come fa la melatonina ad essere “naturale”? Cioe’, non e’ un’erba o qualcosa presente in natura, e’ un ormone, quindi quella medicinale dev’essere per forza una sintesi chimica, o no?

  • supermambanana ha scritto:

    anch’io ho fatto una ricerchina qui su fonti in inglese: gli unici studi sull’uso della melatonina per bambini sono stati fatti su bimbi che presentavano patologie neurologiche, come la ADHD infatti, e in questi casi in effetti e’ di aiuto (anche perche’ mi e’ parso di capire che in questi soggetti la melatonina come ormone e’ deficitaria, quindi mi pare sensato integrarla). Esiste un solo studio su bambini sani, e che non ha avuto un monitoraggio lungo per verificare effetti a lunga scadenza, quindi qui i medici non supportano l’uso della melatonina per bimbi in assenza di patologie che lo giustifichino.

    Una prassi qui e’ comunque quella di escludere prima altre cause, tipo, un’otite che non passa, un’allergia, asma, reflusso esofageo, cose cosi’.

  • Serena ha scritto:

    @Daniela io non ho esperienza diretta in merito, nel senso che non ho mai dato la melatonina ai miei figli. Io l’ho provata su me stessa qualche anno fa, quando ero giovane e aitante :D e devo dirti la verità mi sono spaventata da morire. Dormivo benissimo, anche troppo. A quei tempi mi allenavo in piscina 5 volte a settimana, e mi sono accorta che avevo diminuito in modo drammatico le mie prestazioni. Mi ricordo la sensazione come se stessi improvvisamente nuotando nel fango, senza più riuscire nella fase propulsiva, che teoricamente dovrebbe portarti in avanti. Ho smesso immediatamente di prenderla. Ora sono certa che è un problema anche di dosaggi, e che magari in queste gocce non ci sono quantità esagerate. Io però proverei a sentire la tua di pediatra che ne pensa, invece di fidarti della pediatra di qualcun’altro.
    Un’ultima cosa che mi fa pensare male, è che qui in Svezia ne è vietata la vendita, e quando gli svedesi si mettono così di traverso, qualcosa puzza. Allora visto il tuo commento mi sono messa a cercare un po’ di info in svedese, e ho trovato uno studio medico sull’effetto della melatonina su bambini affetti da ADHD che dichiara che in effetti dormono meglio, ma che ci sono comunque effetti collaterali, anche se non gravissimi (però per chi è affetto da epilessia può dare crampi).Insomma come sempre ci sono rischi connessi all’uso dei medicinali (la melatonina è un ormone naturale, ma non per questo non può fare male), e quindi bisogna veramente valutare i pro e i contro di ogni scelta. Magari se anche la tua pediatra conferma, e vedi che la situazione per voi è insostenibile, allora puoi provare a vedere come va. Spero di non averti solo terrorizzato, ma anche aiutato a chiarire qualche idea.

  • Daniela ha scritto:

    Posso tirare su questo post con una domanda sulla melatonina?

    Ne ho sentito parlare ieri per la prima volta, oddio non della melatonina in sé, so vagamente cosa sia, ma del farmaco.
    Come avevo scritto, la mia piccola (quasi 15 mesi) sta seguendo scrupolosamente le orme della sorella: primi mesi da manuale 15 giorni con dormita di 3 ore, pappa, sveglia mezz’ora, dormita di 3 ore, ecc… Poi piano piano 3 ore ciucciata e subito dormita, poi 5 ore, a 4 mesi dormiva 6/7 ore per poi mangiare e dormire altre 3 ore! Da quando ha 6 mesi non ha più fatto una notte di fila. Se va bene dorme 6 ore filate, ma capita una notte ogni due mesi. Sennò si agita dalle 3 alle 30 volte a notte (quindi ciuccio), e se va male si sveglia e non riesce a dormire bene se non tenuta in braccio per un po’.

    Si addormenta nel suo letto, dorme bene a volte diverse ore, a volte si sveglia già dopo poco tempo, insomma, un po’ i denti, un po’ i vaccini, un po’ il raffreddore, un po’ sei stanco e non ti chiedi nemmeno più perché, e non dorme più bene da un po’.

    Mi lamentavo con un’amica: figlia, stessa età, stesso problema. La sua pediatra le ha consigliato delle gocce “naturali” a base di melatonina. Prese la sera dovrebbero aiutare l’organismo del bambino a trovare il giusto equilibrio,usate per un mese dovrebbero servire a stabilizzare in modo (sempre naturale) la situazione sonno, senza miracoli, ma con ottimi effetti. Questo è quello che ho trovato perché ovviamente mi sono subito informata. Ho chiesto anche in farmacia, prodotti non disponibili ma ordinabili, sempre a detta di tutti naturali ed efficaci.

    E mi chiedo: ma se davvero esiste una simile manna dal cielo, naturale, utile, efficace (tutte le opinioni che ho trovato, seppur poche, sono ottime) e senza effetti collaterali, perché non si conosce? Perché non si usa? E poi una cosa che mi puzza è il fatto che in tutte le opinioni leggo qualcosa tipo “visto che non si trova più il nopron, ho provato questo”.

    Ecco, confesso che l’ho comprato, che stasera magari lo provo, ma sono ancora un po’ scettica. Gli ingredienti sono rassicuranti: acqua, melatonina e non so più quale conservante e basta.

    Qualche esperienza in merito?

  • Andy ha scritto:

    Trovato! In Francia cè (ma non ai confini con l’Italia… bisogna provare presso farmacie più in là). A quanto pare, basta la prescrizione di un medico italiano. Disponibile solo in sciroppo.

  • Giulio ha scritto:

    Aiuto! Il NOPRON non è solo per bambini: mia madre è affetta da Alzheimer ed il NOPRON è l’unico medicinale che le permette di dormire serenamente per alcune ore. Dal sito ufficiale della casa produttrice apprendo che è introvabile in quanto la casa produttice del principio atttivo (svizzera) non lo fornisce per motivi burocratici-economici. Aiuto! Qualcuno sa dove lo potrei reperire? Le farmacia svizzere non l’hanno mai commercializzato. Stiamo sondando la francia, ma senza risultati. Qualcuno mi può aiutare? Grazie!

  • Barbara ha scritto:

    Mi piace pensare che non lo prescrivesse a nessuno da un bel po’…

  • Silvia (author) ha scritto:

    Però la pediatra che prescrive il Nopron già ritirato dalle farmacie da un po’, mi impensierisce… Un po’ di informazione, no?

  • Barbara ha scritto:

    La pediatra di TopaGigia e dei miei nipoti ha appena consigliato il Nopron a mia sorella che pero’ non lo ha trovato in farmacia, dove le hanno confermato che e’ stato ritirato dal mercato. Non le hanno detto i motivi, quindi non aggiungo altro.
    La mia esperienza e’ simile a quella di Daniela: di punto in bianco, poco dopo i 9 mesi, TopaGigia ha cominciato a dormire tutta la notte. Il periodo immediatamente precedente e’ stato un vero e proprio delirio: risvegli ogni ora, richieste del seno, risvegli brevi o lunghi (anche di 3 ore) totalmente casuali e imprevedibili, liti in famiglia (inevitabili in questi casi). Quando io, poco prima dei 9 mesi, ho avuto una mattina una crisi isterica (di quelle vere, orrende), siamo andati a cercare un asilo dove poterla lasciare qualche ora per poter dormire. Mentre cercavamo l’asilo, ho detto basta al mio latte. Del tutto (sigh).Le prime notti tenevo un biberon di camomilla vicino al letto e se si svegliava le davo quello invece del seno, dopo qualche giorno ho sostituito la camomilla con acqua (per toglierle gradualmente ma del tutto il nutrimento notturno, cosa che io reputo molto importante).
    Nel frattempo, l’abbiamo spostata nella sua cameretta, prima dormiva nel lettino accanto al lettone. Ho messo un materasso per terra nella cameretta e se si svegliava la riaddormentavo li’.
    La fase di transizione e’ durata circa tre settimane (che mentre ci sei dentro sembrano un’eternita’, adesso mi sento moooolto fortunata), poi una notte mi sono svegliata io alle 4 senza sentire nulla dalla cameretta e sono andata a vedere se era tutto a posto. Da quella notte ha sempre dormito tutta la notte salvo episodici risvegli per tosse, raffreddore e le solite cose, ma episodici e comunque brevi.
    La mia esperienza e’ che alcuni bambini (TopaGigia sicuramente) prima di fare un grosso salto di crescita hanno una fase disordinatissima: la stessa cosa e’ successa con l’eliminazione dei pisolini diurni. Ho osservato disordini negli orari del sonno, che si sono acutizzati fino a che la situazione non e’ stata risolta nel senso opposto: eliminando un pisolino invece che aumentarlo come inizialmente sembrava necessario.

    Credo fermamente che prima di provare con farmaci, di qualsiasi tipo, valga la pena provare tecniche educativo-comportamentali. Siamo sicuri di fare tutto il possibile per aiutare nostro figlio a dormire al meglio? Lo conosciamo bene, lo abbiamo osservato e sappiamo leggere i suoi segnali? Se non siamo sicuri di capire di cosa ha bisogno, forse vale la pena investire un po’ di tempo a osservare e studiare, prima di passare ai metodi forti.
    Se puo’ essere d’aiuto, ho imparato anche che fare i turni e’ una gran cosa (due notti per uno o come facevamo noi mezza notte per uno, dipende da voi), che il sonno dei genitori e’ importante quanto quello dei figli per tutta una serie di motivi che non sto qua a elencare, e che quindi, se proprio sembra non esserci nulla da fare, va benissimo ricorrere ad aiuti medici.

  • Daniela ha scritto:

    Ho solo sentito parlare del nopron, per fortuna mai usato.
    La mia grande ha iniziato dormendo molto. Lei che voleva mangiare anche ogni ora di giorno, la notte ha dormito da subito anche 6 o 7 ore (nel lettone…). Poi siamo passate al lettino, senza problemi, ma hanno iniziato a uscire i denti, e si svegliava mille volte, poi il primo raffreddore, e non ha dormito, poi la faringite, poi la laringite, poi la bronchite, poi la scarlattina, poi l’influenza… Ecco, ho passato il primo anno e mezzo (complice anche il nido) a rispondere alla domanda “ma dorme la notte?” con un “si, se sta bene”. Peccato che tra denti e malanni stesse bene due notti al mese. Però almeno sapevo qual’era il problema, e quindi pazienza e niente medicine.
    Peccato che sia continuata così fino ai 4 anni suonati. Mia figlia ha sempre metabolizzato tutto nel sonno. Cambio di classe al nido con le nuove maestre? 15 giorni di crisi isteriche al mattino, e due mesi senza sonno. Una bici la travolge? Un mese di incubi. Raffreddore? 10 risvegli. Poi passa, e dorme un paio di notti di fila, stai per pensare “ecco, finalmente ha iniziato a dormire” e arriva altro. Non so nemmeno più com’è andata, so che quando un anno fa è nata la piccola lei ancora si svegliava 2/3 anche 4 volte a notte, mi bastava andare da lei, coprirla e basta, ma intanto la notte intera me la sognavo. Quando ero incinta spesso le dicevo di venire nel lettone, per poter dormire, ma poi ovviamente in vista del nuovo arrivo ho lasciato stare e ho continuato ad alzarmi.A 4 anni e mezzo ho iniziato a non farcela più, ero pronta ad andare dalla pediatra e chiederle un consiglio, era venerdì e avevo deciso che il lunedì avrei chiamato. Questo 4 mesi fa su per giù. Quel venerdì ha dormito tutta la notte, e da allora non si è più svegliata, se non un paio di volte. Non so minimamente che sia successo, e non me lo sono chiesta. Per ora sto solo pensando che finalmente lei dorme, peccato che con la piccola sono rientrata nella fase del “si si, dorme anche 10 ore filate, se sta bene…”. ;-)

  • Silvia (author) ha scritto:

    Maria, ho saputo che il nopron è stato ritirato dal commercio, ma non ne conosco i motivi.
    Sarei molto accorta nel cercare un farmaco ritirato, però capisco che ci sono situazioni particolari e capisco la vostra difficoltà.
    Mi viene in mente di provare con la farmacia della città del vaticano (probabilmente il numero di telefono è reperibile con i motori di ricerca), ma è solo un’ipotesi.

  • Maria ha scritto:

    ho conosciunto il Nopron per mio padre che ha 87 anni ed ha la dementia senile. E’ stato per noi il toccasana mio padre dormiva tutta la notte ed andavamo benissimo- Purtroppo non si trova più il NOpron e siamo disperati perchè mio padre è agitatissimo. Il medico sta provando prodotti sostitutivi ma ci vorrà tempo prima di trovare quello giusto.
    La ditta di Milano ci ha detto che non riescono a trovare come produrre per via del principio attivo e se qualcuno sapesse dirmi dove possiamo trovare il Nopron Sciroppo sarebbe la soluzione del problema-
    Ho provato in provincie limitrofe come MN – RE _Mo ma non si trova più e siamo preoccupati.
    Grazie a chi ci potrà aiutare la mia @mail= mballuga@libero.it
    oppure al telef 059 671380

  • fulvia ha scritto:

    le mie figlie, attualmente 17 e 15 e mezzo, hanno utilizzato il Nopron
    La grande davvero poco, la piccola dai 4 mesi ai 3 anni con interruzione solo quando eravamo al mare.
    O Nopron o notti insonni con pianti disperati.
    Meglio il Nopron assolutamente!

  • ayda ha scritto:

    Salve,a leggere i vostri commenti mi sono sentita in colpa…!La mia bimba di 8 mesi nn mi fà vivere..ancor d più nel pomeriggio quando nn vuole proprio saperne d dormire.E io ke ho anche un altra figlia,grazie a Dio tutto il contrario della piccola,la devo mandare “Via” dall altra nonna..ho acquistato il famoso Nopron e gliel ho dato almeno riesco a farmi qualche lavoro..cmq nn penso d farla diventare un abitudine anke xké se Dio vuole arriva stà benedetta primavera e finalmente si può uscire con le bambine e poi altro ke Nopron..c è la natura ke c pensa a farle stancare e quindi riposare!!baci..ayda

  • sara ha scritto:

    ciao mi chiamo Sara sn mamma di una bimba di 1 anno
    lei passava tutte le notti a giocare e a cantare io non ce la facevo piu`.
    cosi sono andata dalla pediatra ke mi ha consigliato il Mitico Nopron. adesso mia figlia dorme serenamente x tutta la notte anche se si sveglia per un 10 min quando vuole il latte.
    ringranzio tantissimo la mia pediatra
    sara

  • Silvia (author) ha scritto:

    Jessica, mi sono un po’ persa in questo racconto. E ti assicuro che non è per il tuo italiano, ma è per il disordine totale che ci leggo!
    Non saprei dire se siete voi genitori ad essere in balìa di vostro figlio o viceversa!
    Secondo me i punti fondamentali sono due:
    1) Ci vuole ORDINE
    2) Il Nopron è un medicinale e NON PUO’ essere consigliato da un’amica.

    1) In questo sito abbiamo già parlato molto del sonno dei bambini. Prova a leggere questi post
    La nanna secondo Tracy Hogg
    Tracy Hogg risolve i vostri problemi di sonno
    Le regole base di un buon sonno
    Ci troverai l’esperienza dell’applicazione del metodo proposto da Tracy Hogg, che noi riteniamo uno dei più seri e di buon senso.
    Potrai poi leggere i libri che suggeriamo in quei post, che, tra l’altro, si trovano anche in inglese (non so se può risultarti più agevole dell’italiano).
    Applicare un metodo non significa trovare una formula magica, ma mettere ordine ed acquisire consapevolezza. E l’ordine, la routine e gli orari, vi regaleranno anche libertà e tempo libero.

    2) Sulla questione Nopron, ripeto che è assolutamente sconsigliato senza la prescrizione del pediatra (tra l’altro la farmacia non dovrebbe venderlo): è un medicinale vero e proprio e piuttosto “invasivo”.
    Non c’è poi nessun Nopron che potrà aiutarvi a mettere in ordine le vostre giornate ed i vostri orari.

    Buona lavoro. Torna a trovarci e dacci notizie.

  • Jesica ha scritto:

    Ciao a tutti!!anzi tutto mi scusso perche non so ancora scrivere bene in italiano.. :-( mà spero tanto che mi potete aiutare..
    Sono una mamma de un bellisimo e sanissimo bambino de 13 messi.. e de 13 messi che abiammo questo “piccolo”problema del sonno.. Allora io sto ancora allatando.. quando prima era necesita per mangiare.. adesso che mangia di tutto..e piu un “capriccio”..perche prende il latte per adormentarsi.. la sua..la nostra giornata comincia un po tardino.. causa de il andare a nanna tardi.. e x tardi entendo verso l’una di notte.. cominciamo la giornata alzandoci verso le 10 e a volte 10 e mazza.. ma prima di questo lui a avuto parecchi resvegli e quindi parecchie poppate per farlo adormentare.. ci alziamo.. verso le 11 e qualcosa a volte mangia un biscotino a volte no.. ma verso 12:30 mangia la “sua” papa.. dico sua perche questo e un altro problema che un’altra volta raccontare,, mangia la sua papa.. doppo mangiammo noi y lui “assagia” anche quello che mangiamo.. gioca.. camina.. guarda tv .. biene in braccio etc.. fino a le 14:45 / 15 ore che li biene la voglia del pissollino.. quindi lo atacco al senno e doppo 10 min. +- si adormenta.. ma come tanto dorme 40 min. alora giocamo..etc..etc.. verso le 16:30 merendina.. o frutta o yogrt..etc.. verso le 18:30 o 19 ore a un po di sonno e mi chiede il seno per adormentarsi.. non nascondo che a volte se lo do e si adromenta un altra mezzora.. a volte sonno tanto stanca che per riposarmi lo faccio adormentare.. dorme 30min. +- quindi si alza.. gioca.. fa capricci..etc..etc.. e verso le 20:30 mangia..la sua solita papeta.. quindi finisce 21 ore.. noi mangiamo..lui asaggia.. gioca.. ride..piange.. etc..etc.. le solite cose che fa un bimbo.. e qua comincia la “irregolarita”.. a volte ci sonno giorni..che si adormenta a le 22.. x mezzora.. a volte alle 22:30.. non ha orari.. e tutta colpa mia.. lo ammeto.. ma di “solito” alle 23:30 cominciamo a racoglieri i giochi.. abbasso un pa la luce .. la tv.. etc.. cosi verso le 00..comincia a prendere sonno.. quindi andiamo su..a la “nostra” camara da lettoo..gia che il suo lettino e a fianco del letttone.. ma se sono 3 ore quelle che dorme in el suo lettino e dire troppo!!.. quindi a volte quando lo porto su gia adormentato(xche a fatto la popata in saloto e si a adormentato li)lo lascio piano..piano..in il suo lettino..e a volte quando andiamo su e..e ancora sveglio.. tocca meterlo in el lettone in meezzo a noi.. latte mio e adormentarsi con fatica.. a volte e come se non avese sonno.. verso le 3..3:30 si sveglia e si se trova in lettino piange finche non lo prendo.. e doppo in lettone a volte si readormenta senza latte.. a volte lo chiede.. e si se sveglia e si trova in lettone.. gira..gira.. e rigira.. finche torna a prendere sonno.. io finche lui non si adormenta non riesco a adormentare e a volte non mi adormento fino alle 5 o 6 mattino.. non so perche..e come se me rompese il sonno.. doppo de le 3.. si sveglia a volte alle 5 e qualcosa.. o 6.. doppo alle 8:30 9.. (che so che seria l’ora giusta di alzarsi..ma a volte o tanto sono e sono tanto che non riesco..) allora l’alatto e si adormenta.. e doppo me tocca sveglairlo a me alzando taparella e chiamandolo perche sono le 10 o piu e lui dorme beato!! e cosi inizia un altra giornata.. adesso sono 2 notte che abiammo cambiato un po i pianni.. alle 20 lui mangia.. fa tutto come sempre ma alle 9:30 li diammo il NOPRON (consigliato di una amica che a datto a sua bimba da quando lei aveva 6 messi finno a 6 anni credo..e con resultati magnifici.. allora aviamo deciso de provare anche noi..)alle 9:30 NOPRON.. ma lo vedo un po fastidioso depo 20 min. o mezzora.. e come arrabiato.. allora mi chiede seno e si adormenta.. la 1° notte.. alle 22 dormiva ..ma alee 22:30 era gia sveglio.. ma non del tutto.. l’o presso in braccio e si adormentato subito.. prima a pianto un po xche o dovuto pulirli il nassino cosa che a lui NON PIACE e si a adormentato piangendo.. ma verso le 1:30..2 di notte si sveglia piangendo.. agitato..respiraba agitato.. quindi mi sonno alzata a guardarlo….ma stava dormendo era come si stese faccendo un incubo.. quindi l’o lasciato.. ma doppo 3 min. scoppia a piangere o sono dovuta portarmilo in lettone.. si a resvegliato poco durante quello che restaba della notte.. non riusciva a stare sveglio… girava.. ma si riadormentava subito..e cosi via la 1° notte.. la 2° e oggi..adesso.. alle 9:30 a presso NOPRON .. ho notato che si adormentato un po arrabiato.. come perso.. non so come describerlo.. a cercato seno e adesso e dalle 10 e qualcosa che dorme.. per la mia sfortuna si a adormentato in il lettino che abiamo in salotto quindi adesso devo un po svegliarlo per portarlo su al lettino suo.. spero vada tutto bene.. ma la mia preocupazione e il NOPRON.. noso.. non so se continuare a darselo.. o paura che li faccia male.. che doppo quando non li diammo piu.. pegiore.. non so..ho paura.. chiedo qualche consiglio mamme.. io qua in italia sono sola.. e sono del tutta inesperta.. e ho paura non voglio farli dil male riadomentandolo..solo per riposare meglio io..o mio marito.. mi sento in colpa cosi..
    Vi ringrazio tantissimo e chiedo mille mille scussa per come scrivo in italiano..!!! Vi ringrazio di cuore per avere rubato un po di tempo.. spero qualche risposta.. o consiglio!!!
    grazie..

  • LGO ha scritto:

    Ecco. Mio figlio, che ora ha compiuto quattro anni, ancora si sveglia almeno una volta per notte. Io ormai mi sto abituando a dormire poco, quindi in genere quando lui si sveglia io non sono ancora andata a letto. Credo che negli ultimi dieci anni le notti che ho dormito tutta la notte siano state davvero poche: ci sono stati periodi in cui la situazione era pesante, poi piano piano mi sono abituata, ma al noprom non ho mai neanche lontanamente pensato. Non sono neanche riuscita a dare (a nessuno dei figli) le robine omeopatiche che mi consigliava la pediatra.
    Il fatto è che sono stata sempre intimamente convinta che se fossi (stata) più serena e rilassata, anche i bambini avrebbero dormito meglio.
    Vabbè: un migliormento col tempo si vede.
    Magari, quando anche il piccolo andrà all’università, io ricomincerò a dormire :-)

  • Serena ha scritto:

    @Andrea sono d’accordo con quello che ti ha scritto Elena sull’importanza di introdurre delle routine per l’addormentamento, che dovreste ripetere sempre uguali ogni sera e prima del sonnellino diurno. Io credo che tu stesso abbia identificato il problema maggiore, che è il fatto che Mario non sa addormentarsi da solo, e da quello che dici avete già avuto qualche successo interrotto da un’otite. Insomma mi sembra che siete sulla buona strada per risolvere il problema da soli. Il papà è sempre di grande aiuto per interrompere la dipendenza dall’allattamento per addormentarsi. Come ho scritto anche ad Elena sto lavorando su un post per spiegare nel dettaglio il metodo proposto da Tracy Hogg che puoi andare a leggere (in inglese) direttamente sul suo libro: The Baby Whisperer Solves All Your Problems, che io considero molto efficace e semplice da attuare.
    Un consiglio pratico è quello di iniziare a sistemare il sonnellino diurno, prima di lavorare sulla notte. Insegnategli ad addormentarsi da solo di giorno, che è il momento più facile per voi, e poi passate a lavorare anche sulla notte.
    Un altro consiglio che noi abbiamo adottato nei 2 anni e mezzo di sonno interrotto del nostro primogenito, è quello di fare i turni tra te e tua moglie. L’ideale è di fare due notti a testa e non una notte solamente, per avere la possibilità di recuperare per bene. Noi usiamo i tappi alle orecchie perché non abbiamo una stanza in più in cui andare.
    Coraggio! E facci sapere come va.

  • Serena ha scritto:

    @Elena, trovo molto interessante questo metodo proposto da te del Dott. Bruni, che devo ammettere di non conoscere. Dalla tua descrizione sembra una via di mezzo tra il metodo del controlled cry del Dott. Ferber, anche noto come Estivill, di cui ho parlato nel post Contro il libro “Fate la nanna” di Estivill e il metodo di Tracy Hogg di cui ho accennato in vari post su questo sito, e per cui ho un approfondimento che pubblicherò a breve. Il metodo che proponi te mi confonde però per il fatto di ritornare ogni volta al metodo a cui il bambino è abituato. Più che altro credo che potrebbe confondere il bambino, e mi sembra una inutile complicazione. Io penso che se uno decide di cambiare metodo per farlo addormentare, allora bisogna cambiare e basta, questo tira e molla mi sembra una soluzione un po’ tortuosa non credi? Inoltre ti dico la verità, la tabella di riferimento dei tempi, mi fa pensare ad un metodo un po’ rigido che poco si adatta ai diversi tipi di bambino. Posso immaginare che un bambino molto tenace potrebbe avere bisogno di più tempo per adattarsi rispetto ad un bambino di temperamento più collaborativo.
    Esiste un libro di riferimento per il metodo da te descritto?

  • Elena ha scritto:

    Caro Andrea,
    innanzitutto, vorrei esprimerti la mia solidarietà, perché purtroppo la maggior parte dei pediatri sottovalutano l’impatto che le notti insonni hanno sui genitori e in pochi sono preparati per affrontare nel modo migliore il problema. Magari sono bravissimi quando si tratta di affrontare malattie, problemi medici, ma non sono effettivamente competenti in puericultura (pur essendo la loro specializzazione in Pediatria e Puericultura, appunto). Dico questo perché ne ho esperienza diretta: mio padre è un pediatra e mi invia i messaggi del Forum Pediatria relativi proprio ai problemi di sonno dei bambini, dato che sono molto interessata alla cosa. Dunque, in questo forum di pediatri, trovi tutto e il contrario di tutto, da chi consiglia una camomilla, chi i Fiori di Bach (no comment) a chi è veramente competente. Su questo forum spesso risponde il Dott. Bruni, di cui ho parlato negli altri post e devo dire che è la voce più autorevole in Italia. Quindi, ti consiglio di scrivere a lui descrivendo il sonno del piccolo Mario. Leggendo un libro dello stesso Bruni, mi aveva colpito proprio la considerazione che da’ al benessere dei genitori, si sente che è una persona che tiene veramente al bene di tutta la famiglia e non da’ risposte superficiali del tipo “il bambino sta benissimo, con l’età imparerà a dormire tutta la notte!” o “sadiche” “Avete voluto un figlio? Dovete mettere in conto di non dormire, sarebbe troppo facile sennò!”.
    Detto ciò, riguardo alle tue domande che riporto qui: “volendo provare un approccio comportamentista quale sarebbe uno specialista da sentire? cioè esistono delle figure specifiche che ci aiutino a capire le ragioni di questi continui risvegli e attraverso un processo cognitivo-educativo e non farmacologico ci aiutino a risolvere? ho provato a guardare un po’ sulla rete ma non credo che esista lo psicologo per bambino di 12 mesi e non ce lo manderei.anche perché paradossalmente e’ un bambino tranquillissimo.ci vorrebbe proprio una figura apposita. ne sapete niente ?”
    Ti posso dire che l’utilità di uno psicologo nel caso di un bambino di 12 mesi fondamentalmente sano come il tuo può essere una formazione da dare ai genitori, cioè quello che si chiama intervento psico-educativo. Un bravo psicologo infatti dovrebbe lavorare anche per promuovere il benessere, è un luogo comune che si vada dallo psicologo solo se si soffre di una qualche patologia… L’approccio cognitivo-comportamentale è il migliore, il più fondato su dati di ricerca, il più breve e pragmatico. Se senti il bisogno di avere dei consigli specifici e un po’ di sostegno, cerca sul sito http://www.aiamc.it (associazione di psicoterapeuti cognitivo-comportamentali) nell’annuario dei soci, divisi per regione. Se mi dici di che zona sei, ti posso consigliare nomi di qualcuno che conosco eventualmente vicino a te (io stessa sono una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e conosco molti colleghi in Italia). La persona adatta dovrebbe sia essere esperta di età evolutiva, sia di disturbi del sonno e lo puoi sapere solo telefonando direttamente all’interessato, chiedendo espressamente se si occupi di questo tipo di difficoltà. Si tratterebbe di fare uno o più colloqui di valutazione delle vostre abitudini per poi darvi qualche consiglio, una sorta di “compiti per casa” che se applicati con sistematicità potrebbero migliorare la situazione in poche settimane. Ma la cosa migliore, sarebbe poter andare in un centro in cui lavori un’équipe multidisciplinare. Secondo me, perciò, meglio scrivere un’e-mail a Oliviero Bruni. Se sei di Roma, meglio ancora, lui lavora lì alla Sapienza.
    Ti posso intanto dare qualche consiglio di igiene del sonno e comportamentale:
    innanzitutto, se non lo fai già, ti invito a fare dormire Mario di giorno in un ambiente non troppo ovattato, cioè con rumori e luce normali della vita quotidiana, mentre la sera ad una certa ora abbassare le luci e i rumori, introdurre un rituale di 2-3 attività (esempio una certa musica, le coccole dei genitori, il saluto ai giochi, una filastrocca della nanna o altre cose adatte alle vostre abitudini) che resti fisso e che segni il passaggio dal giorno alla notte, dall’attivazione alla tranquillità. Da come descrivi Mario, potrebbe ancora non distinguere bene il giorno dalla notte (dal punto di vista neurologico), perciò ha un sonno molto frazionato. Deve ancora maturare il meccanismo neurologico di mantenimento del sonno, nel quale sono coinvolti la melatonina e la serotonina. Per la prima, è importante appunto la luce, nel senso che si regola in base al buio/luce, nell’adulto se ne produce di più la sera e poi la notte verso le 4-5 inizia a diminuire, così da portare poi al risveglio qualche ora dopo. Per la serotonina, potresti aiutare un po’ anche con la alimentazione serale (un aiuto blando, non voglio dire che sia esaustivo), preferendo carboidrati, latte, mela che contengono triptofano, un precursore della serotonina. La carne, invece, contrasta un po’ la formazione della serotonina e sarebbe meglio di giorno.
    Dal punto di vista comportamentale, ci sono consigli utili anche se non sempre sono applicabili (vedi sempre sito di Bruni). Non sono certa che funzioni con tutti i bambini, però si potrebbe provare, una volta escluse cause fisiche (caldo-freddo, fame, sete, prurito, fastidio alle gengive) organiche dei disturbi del sonno (esempio, dermatite atopica, allergie alimentari, carenze di magnesio o ferro, ecc.). Per esempio, io vorrei applicarlo con la mia piccola di un anno e 5 mesi, ma non lo posso fare: lei strilla fortissimo e va avanti anche per ore e noi viviamo in una casa in ristrutturazione, per cui non abbiamo porte tra una stanza e l’atra, così che la piccola sveglia il fratello di 6 anni, che la mattina non riesce a svegliarsi per andare a scuola… quindi per il momento stiamo mettendo in atto metodi parziali con risultati ovviamente più lenti. Il senso dell’approccio comportamentale è quello di creare un’associazione tra determinati stimoli e l’addormentamento, indebolendo l’associazione che già esiste tra quest’ultimo e altri stimoli, quali possono essere gli aiuti dei genitori. Cioè, il bimbo dovrebbe imparare a rilassarsi e a riaddormentarsi da solo invece che con l’aiuto dei genitori. Alcuni bambini ne sono più capaci, anche per caratteristiche genetiche che li rendono più veloci nell’acquisire un sonno continuativo. Tu o tua moglie da piccoli avete avuto risvegli notturni frequenti e oltre l’anno? Per il resto, l’utilità del Nopron nel tuo caso potrebbe essere duplice: fare riposare per qualche settimana te e tua moglie un po’ di più (se il problema non è l’addormentamento ma i risvegli, il Nopron non risolve del tutto, quindi potrebbero esserci ancora risvegli, ma meno frequenti e più brevi) e interrompere un sonno multifasico che in genere a un anno dovrebbe essere già superato. Ma va valutato l’insieme del problema, per decidere se prescriverlo o no.
    Mi sono dilungata, ma mi sembra di aver scritto solo un decimo di ciò che si potrebbe dire. Per ora mi fermo qui, fammi sapere se hai bisogno di altri consigli.
    Ciao,
    Elena
    (copio qui sotto le istruzioni che dà Bruni, ma considera che puoi adattarle in base a ciò che ti senti in grado di fare)
    Schema orientativo di rieducazione al sonno
    1. Creare un rituale all’addormentamento (es. salutare tutti i giochi, raccontare una favola, cantare la ninna-nanna, ecc.) perché il bambino associ una condizione piacevole all’inizio del sonno
    2. Il bambino va messo nel letto solo con pochi oggetti familiari che possono tranquillizzarlo durante i risvegli notturni
    3. Stare con il bambino fino a che questo è tranquillo; dite una frase che dovrà essere sempre la stessa, ad esempio: “Mamma ti vuole bene, ma da adesso tu imparerai a dormire da solo insieme ai tuoi peluche e ai tuoi giocattoli”
    4. Quindi lasciare la stanza, spiegando al bambino dove si va e perché (es. la mamma va in cucina a bere un po’ d’acqua e torna subito)
    5. Se incomincia a piangere, lasciarlo piangere per un breve periodo (30”) prima di intervenire
    6. Andare a rassicurare il bambino lasciandolo nel suo letto (se piange prendetelo in braccio e calmatelo, ma cercate poi di rimetterlo nel letto). Rimanete nella sua stanza fino a che si tranquillizza, interagite il meno possibile con lui.
    7. Lasciare di nuovo la stanza, spiegando ancora al bambino dove si va e perché (es. la mamma va in bagno e torna subito). Questa volta l’intervallo dovrà essere un pochino più lungo (1’-2’)
    8. Se incomincia di nuovo a piangere ritornare in stanza, rassicurare il bambino prendendolo in braccio o lasciandolo nel suo letto. Rimetterlo nel letto e rimanere nella sua stanza fino a che si tranquillizza, interagite il meno possibile con lui.
    9. Uscire dalla stanza con un’altra scusa e aspettare più a lungo (2-5′) prima di intervenire nuovamente e quindi allungare progressivamente il tempo di attesa prima di intervenire
    10. La prima sera si può decidere di aspettare al massimo fino a 3 minuti e poi lo si fa addormentare così come era abituato il bambino (ad es. cullandolo in braccio); se possibile mettetelo nel lettino prima che sia completamente addormentato, altrimenti fatelo addormentare completamente e mettetelo nel lettino.
    11. La sera successiva si ripetono le stesse cose aspettando fino a 5 minuti e poi lo si fa addormentare così come era abituato il bambino (ad es. cullandolo in braccio); se possibile mettetelo nel lettino prima che sia completamente addormentato, altrimenti fatelo addormentare completamente e mettetelo nel lettino, la terza sera fino a 7 minuti e così via per le sere successive.
    12. Lo stesso comportamento va tenuto per i risvegli notturni seguendo lo schema riportato nella tabella sottostante.

    Tempi di attesa durante i risvegli notturni prima di intervenire
    Giorno I risveglio II risveglio III risveglio Risvegli successivi
    1 1 3 5 5
    2 5 7 9 11
    3 7 9 11 13
    4 10 12 15 20
    5 12 15 20 25
    6 15 20 25 30
    7 20 40 45 45
    N.B.: i tempi di attesa descritti sono indicativi e possono variare in più o in meno; va analizzata la situazione logistica e ambientale (es. appartamento o villino isolato, tolleranza dei vicini, ecc.), la qualità della relazione madre-bambino e il livello di stanchezza dei genitori.

  • andrea ha scritto:

    no come ti dicevo non direi proprio che abbia un temperamento difficile, nessun problema tranne il sonno, e’ solare mangione tranquillo sa concentrarsi con i suoi giochi, si e’ inserito benissimo al nido etc etc. si risveglia ecco. 3-4-5-6 volte dipende.non meno di tre di solito.non sa riaddormentarsi da solo assolutamente.fino a 1-2 mesi fa anzi solo al seno.ora invece addirittura forse gli viene piu’facile con me che con la mamma .pero’ in braccio o nel passeggino.una settimana fa ho incominciato ad avere i primi successi anche mettendolo nel lettino da sveglio, pero’ ha una brutta otite e’ sempre distrutto per cui non fa testo direi.non dorme mai nel lettone e direi che neanche ne sia interessato. ai suoi risvegli non sembra essere neanche interessato al seno anche se a volte mia moglie lo allatta per farlo riaddormentare non e’ che lui sembri farne una malattia.sembra piuttosto che si senta riposato e semplicemente pensi che sia ora di scendere a giocare (abitiamo su 2 piani ).cioe’ e vero da un lato che si sveglia spesso piangendo ma e’ questione di poco un minuto e riacquista il buon umore. non ha sonno…non ha quasi mai sonno.non ha mai messo insieme dal primo giorno di vita altro che un monte ore di 7-8 su 24.fa niente come le distribuisce la summa e’ piu’ o meno quella. fa un bel riposino di 2h dopo pranzo ? fara’ 2 ore + 2 ore+ 1+ di notte con intervalli lunghi.fa un riposino scarso di mezz’oretta ? fara’ magari 3+2+2+ con intervalli di mezz’ora un’ora tra le 10 e le 7. alle volte e’ un po’ piu’ continuo nelle prime ore della notte ? alle 4 non vorra’ piu’ saperne.piu’ o meno senza troppa precisione va cosi’.forse e’ nato panettiere.cara Serena grazie dell’ attenzione ogni consigliosara’ bene accetto.buonanotte (almeno a te )

  • Serena ha scritto:

    ciao Andrea, questo è un sito per genitori e non per mamme, quindi sei sicuramente il benvenuto. Sto cercando nella mia testa parole consolatorie, ma me ne vengono poche, forse perché anche io ho dormito pochino questa notte. A parte gli scherzi però qualche consiglio posso dartelo lo stesso.
    Non sono a conoscenza di servizi del tipo da te richiesto presenti in Italia, ma potrei sbagliarmi. In altre parti del mondo è una figura professionale molto diffusa il terapista di famiglia che aiuta anche per questo tipo di problemi.
    In generale noi siamo contrarie a suggerire un metodo in particolare perché siamo convinte che non ci siano metodi corretti per tutti i bambini e tutti i genitori. Ogni famiglia ha bisogno di trovare tra i vari metodi quello che funziona per il loro caso specifico.

    Non spieghi molto quale è la vostra situazione, ad esempio quanto spesso si sveglia, se dorme nella sua stanza o nel letto con voi, se è in grado di addormentarsi da solo o ha bisogno di un vostro intervento per riaddormentarsi.
    I risvegli notturni sono normalissimi per tutti i bambini. Il problema generalmente è se il bambino è in grado di riaddormentarsi da solo oppure no.
    In questo sito diamo spesso consigli per affrontare questo genere di problematiche, magari puoi provare a farti un giro nella sezione dedicata al sonno oppure vedere se tuo figlio ha un temperamento difficile e tornare con delle domande più specifiche al tuo caso. Spero di essere stata d’aiuto.

  • andrea ha scritto:

    ciao sono un papa’ scusate se mi intrometto tra mamme.
    il nostro mario dorme davvero poco.si sveglia molte volte etc. adesso ha un anno e’ noi siamo allo stremo.
    siamo tra quelli che hanno sempre detto resistiamo cambiera’.
    questa sera cercando cosa fosse la composizione del nopron sono finito qui. in realta’ ne abbiamo parlato molte volte col pediatra del problema dell’insonnia pero’ lui e’ un tipo molto naturista di quei tipi un po’ cosi’ e di nopron non ha voluto sentire parlare, “mario sta benissimo e’ una palla d’energia, ogni bambino e’ fatto a modo suo etc etc…).
    volendo provare un approcio comportamentista quale sarebbe uno specialista da sentire ? cioe’ esistono delle figure specifiche che ci aiutino a capire le ragioni di questi continui risvegli e attraverso un processo cognitivo-educativo e non farmacologico ci aiutino a risolvere ? ho provato a guardare un po’ sulla rete ma non credo che esista lo psicologo per bambino di 12 mesi e non ce lo manderei.anche perche’ paradossalmente e’ un bambino tranquillissimo.
    ci vorrebbe proprio una figura apposita. ne sapete niente ?
    ciao grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    No Elena, il tuo intervento è prezioso ed io ho segnalato già ad un paio di persone, che sono in piena fase critica, il sito del prof. Bruni.
    Anche io sono convinta di non aver fatto danni con l’uso del Nopron… se non a me stessa! :)
    Quando si ha qualcosa da insegnare, il tono “da maestrina” può anche starci, no?

  • Elena ha scritto:

    Ciao, Silvia,
    specifico per chi fosse inetressato che il sito contiene informazioni generali di base, ma il principale motivo per cui lo segnalo è che Bruni risponde (gratuitamente) alle mail degli utenti con consigli specifici, in base ai dati forniti dai genitori, magari anche i meno associabili ai disturbi del sonno da parte di un profano: ad esempio se il bambino suda appena addormentato, se soffre di anemia, se la madre ha assunto ferro in gravidanza, ecc…Ogni problema di sonno, oltre alle errate abitudini eventualmente sviluppate, potrebbe nascondere motivi fisici, non necessariamente patologici, magari solo pattern immaturi della melatonina o carenza di ferro.Si tratta di aspetti che magari molti genitori disperati scoprono grazie a medici disponibili come Bruni.
    Riguardo alla tua pediatra, non volevo metterla in cattiva luce, ma se tu hai un rapporto franco con lei sarebbe bene capire meglio perché ha proposto quello schema di assunzione del Nopron con sospensione brusca, magari le può essere utile la tua esperienza e farà più attenzione con altri piccoli pazienti. Già più ragionevole mi sembra ciò che ha descritto Milena…
    Inoltre, se può servire, credo che il rammarico di cui parlavi circa l’aver dato un farmaco psicoattivo ad un bambino di 2 anni è comprensibile, ma considera che non puoi decontestualizzare il tuo comportamento, cioè in quelle circostanze vanno considerati i pro e i contro, non esiste una soluzione ideale al 100%. La salute psicofisica dei genitori è un ottimo pro! E poi la parola “psicoattivo” potrebbe turbare, ma nel caso del Nopron e in mano a mamme attente come te non si provocano danni né a medio né a lungo termine…l’unico problema è eventualmente a breve termine, se si eccede nelle dosi o se non si rispetta la posologia di assunzione o sospensione.
    Scusate il tono da maestrina che mi sembra di aver avuto, saluti a tutti

  • Silvia (author) ha scritto:

    Ancora gazie Elena. Un approccio serio alla soluzione dei problemi di sonno dei bambini è un grande aiuto per i genitori, perchè spesso ci sentiamo abbandonati da tutti quelli che ci dicono che passerà, che è normale e ci fanno sentire anche un po’ lamentosi, come se stare svegli per due anni fosse una cosa naturale…
    Noi siamo usciti dal problema con il passare del tempo ed ora, per fortuna, è solo un lontano ricordo, ma andrò comunque a visitare questo sito perchè per me la mancanza di sonno è stata un problema tanto grande da aver lasciato una traccia in me. Quindi mi piace documentarmi anche a posteriori.

  • Elena ha scritto:

    Per brevità non ho riportato tutte le altre indicazioni del neurologo. Il metodo comportamentale è il migliore e di prima scelta secondo lui ed io condivido, solo che nel nostro caso era necessario interrompere il periodo di “sonno multifasico” prima di applicarlo. Uno specialista preparato valuta un po’ tutto il contesto prima di proporre strategie di soluzione, il senso della mia risposta è proprio che servirebbero interventi specifici caso per caso, anche per non creare nei genitori la sensazione che qualcosa funzioni solo per gli altri e non per loro, con conseguente senso di frustrazione e solitudine…Mi piacerebbe parlare più estesamente del problema che ho io con la piccola Francesca, ma temo di etdiare con pagine e pagine di descrizione!
    Comunque, un consiglio che mi sento di dare è di contattare il dott. Oliviero Bruni, che è spesso disponibile anche per consigli on line: http://www.sleepchild.com/
    Un saluto a tutti

  • Silvia (author) ha scritto:

    Elena, ti ringrazio per questo spunto di riflessione. In realtà, però, se tornassi indietro, non proverei mai e poi mai nè il Nopron, nè altri farmaci e mi affiderei a tecniche comportamentali, come l’applicazione del metodo e.a.s.y. della Hogg, o altre simili.
    Sono d’accordo che i pediatri non possano essere tuttologi, come tutti i medici di base, ma mi fa anche riflettere che un neurologo specializzato in medicina del sonno in età evolutiva non cerchi soluzioni diverse oltre al nopron.
    Ancora oggi mi rammarico di aver dato un farmaco psicoattivo non “ad una persona” in genere, ma ad un bambino di due anni…
    Conservo a tutt’oggi la piena fiducia nella nostra pediatra, se è necessario è lei ad indirizzarci ad uno specialista.
    Comunque su mio figlio anche gli antistaminici, che normalmente danno sonnolenza, provocano un “effetto paradosso”, creando stati di iperattività. Quindi, probabilmente, il soggetto è un po’ complicato.

  • Elena ha scritto:

    Quanto ha scritto Silvia probabilmente e’ dovuto alle prescrizioni errate della pediatra. Non si puo’ dare un farmaco psicoattivo ad una persona a dose piena e poi sospenderlo di botto cosi’! E’ ovvio che compaiano effetti opposti a quelli del farmaco. Io ho chiesto consiglio ad un neurologo specializzato in medicina del sonno in eta’ evolutiva il quale suggerisce 20 giorni di dose piena a seconda del peso e una sospensione lentissima e graduale di 10 giorni.
    Comununque, e’ sempre meglio descrivere bene il problema ad un medico specializzato. I pediatri sono dei medici di base, dei tuttologi dei bambini, spesso non hanno una formazione specifica e dovrrebbero inviare dagli specialisti, appunto. Lo dico senza svalutare la loro importanza, mio padre e’ pediatra e parliamo di queste cose…

  • Silvia (author) ha scritto:

    Ci credo benissimo al fatto che ancora non ci credi!!!
    Sono contenta che hai aggiunto un’esperienza positiva sul Nopron, in modo da rendere più equilibrato questo scambio di idee. In fondo sono certa che se molti pediatri lo prescrivono, può essere utile. Ogni persona è diversa e le reazioni ad un farmaco possono essere le più varie.
    Dopo 4 anni vi meritavate tutti di dormire come si deve!

  • Milena ha scritto:

    Il mio bambino, a quasi 4 anni, si svegliava più volte ogni notte, avevamo provato vari prodotti omeopatici e rimedi fitoterapici senza successo. Anche lui era stanco e nervoso. Un solo ciclo di Nopron (21 giorni tutte le sere e altri 21 a sere alterne) gli ha lentamente regolarizzato il sonno senza (apparenti) effetti collaterali e ora, dopo 6 mesi, continua a dormire tutta la notte. Ci credete se vi dico che mi sembra ancora impossibile??

  • Silvia ha scritto:

    Io sono sempre più convinta che… basta che funzioni! Lo so che la tecnica del compenso o peggio del ricatto non è proprio la più decantata da un punto di vista pedagogico, ma sfido chiunque dopo 4 anni e mezzo ad andare tanto per il sottile con la psicologia! E chi sostiene di non averla mai usata con i propri figli, a vantaggio di sola empatia… secondo me non ce la conta giusta!

  • Anna ha scritto:

    Il mio bimbo (BK) ha iniziato a dormire da solo e tutta la notte quest’autunno alla veneranda età di 4,5 anni. Negli anni precedenti abbiamo provato senza successo tecniche di addormentamento varie, prodotti omeopatici, gocce di melatonina, etc.
    Un valido aiuto lo abbiamo avuto dalla passione di BK per i Gormiti e dal suo desiderio di averne sempre nuovi da portare all’asilo e avere la “chiave di accesso” all’interesse dei bambini più grandi.
    Non mi sento una cattiva mamma ad ammettere che ho ricattato mio figlio: una notte nel tuo letto -> un gormita. Dopo una settimana ho alzato la posta: tre notti nel tuo letto -> un gormita. E dopo qualche mese BK non ha avuto più bisogno di essere “pagato”, ma è arrivato a dirmi “Mamma sono stanco, vado a letto”.

  • silvia ha scritto:

    Benedetta, la reazione che mi descrivi mi sembra tipica di un episodio di pavor o terrore notturno (vedi il nostro precedente post: “terrori notturni, incubi e sonnambulismo”) che può prescindere del tutto dall’uso di un farmaco e presentarsi così al’improvviso in qulsiasi bambino. Comunque resto d’accordo con te: oggi, alla luce della mia eserienza, non proverei di nuovo il Nopron.

  • benedetta ha scritto:

    confermo. Nopron NO! dopo qulche giorno di assunzione il mio bimbo ha avuto una crisi notturna di agitazione incontrollabile (si rotolva per terra non si lasciava prendere in braccio, coccolare) abbiamo dovuo metterlo davanti allo specchio, dopo un ceffone, per aiutarlo a contestuaizzarsi. BUTTATO nopron e mai più usato!
    ciao