Cinepiattini special edition: i film della memoria

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Lo so, è dicembre e una filmografia casalinga sui film natalizi ci sarebbe stata tutta. Ma le cose troppo facili non ci piacciono, e poi il cinema dell’avvento va bene a novembre. A quest’ora, ci scommetto, la visione anche di sfuggita di una pallina dell’albero o di un elfo sorridente sullo schermo potrebbe provocarvi convulsioni e senso di claustrofobia .

Invece il tema della memoria lanciato questo mese qui su GC continua a lavorarmi dentro. E’ vero che questo è davvero il mese dei bilanci e dei conti che non tornano, siano essi materiali od affettivi. E volente o nolente ci tornano in mente anche i ricordi di bambini, quando il Natale aveva il significato che dovrebbe avere sempre se non si perdesse quella saggezza magica meravigliosa dell’infanzia.
Insomma oggi vi parlo dei film della mia memoria, quelli visti prima dell’adolescenza, che hanno segnato il mio immaginario sia per le storie che per la modalità con cui li ho assaporati.

Negli anni ’70 infatti, non esistevano mezzi di riproducibilità di massa dei cartoni (cosa che sconvolge i miei figli, ai quali cerco di spiegare che il primo videoregistratore della mia vita l’ho visto nell’82 in Inghilterra). Quindi i film si vedevano al cinema, oppure il lunedì, quando su Raiuno c’era il mitico lunedì film.
Il lunedì film era “il film” della settimana. C’era solo quello ma era scelto bene. L’autore Rai del momento selezionava un tema, un genere, un attore o un regista, e te lo propinava per un mese o due. Una cosa meravigliosa, se ci pensate, perché si spaziava dai musical al western, fino ai gialli di Hitchcock, e la visione perdeva subito la sua limitatezza. Quelle due ore di pellicola si completavano negli altri lunedì, tra il ricordo e l’attesa. Confrontavi, ricollegavi, tracciavi percorsi.
Forse è per questo che pur nell’abbondanza che oggi ci travolge, insisto sempre nel lasciare spazio alle rarità e ai rituali. Per me quell’attesa, quelle abitudini, erano una forma di magia alla quale non so ancora rinunciare.

1 Pomi d’ottone e manici di scopa
E’ stato in assoluto uno dei film che ho amato di più, con quel letto volante, Angela Landsbury che faceva la strega imbranata e il mondo delle favole che diventava vero. Quando Federico aveva 4 anni ho trovato il DVD da Feltrinelli e l’ho messo nella calza della Befana. Da allora l’abbiamo visto mille volte (l’ultima in un pomeriggio di influenza qualche settimana fa) e non ci ha mai delusi. E’ perfetto, e il dvd da vedere insieme nella calza è meglio delle caramelle.

2 I figli del capitano Grant
E’ incredibile quanto le ragazzine timide e paurose possano appassionarsi per la fiction avventurosa. Ho amato da pazzi questo film perché rappresentava tutto quello che avrei voluto fare senza averne il coraggio. Forse un po’ ingenuo per i bambini di oggi, ma potete provarci lo stesso. In ogni caso Verne è stato abbondantemente ripreso in vari film di recente, quindi su gentile richiesta potrei farci una filmografia apposta.

3 Susanna
Sono stata un po’ indecisa su quale dei numerosi film di Katharine Hepburne proporvi e poi ho scelto questo, che è la commedia sentimentale più classica ed ironica, e anche più facile per i bambini. Ma i suoi film andrebbero rivisti tutti. Io l’ho scoperta da piccola proprio grazie al lunedì film di cui vi parlavo e per me ha rappresentato il modello femminile ideale a cui ispirarsi, anche perché da piccola avevo gli stessi capelli ricci e la stessa magrezza che mi crucciava (avessi saputo che l’età mi avrebbe portato questa abbondanza mi sarei crucciata meno, ma vai a sapere). Quell’eleganza, quell’ironia, quel fascino sono ancora un grande insegnamento. Tra gli altri suoi film non perdetevi Piccole donne (lei ovviamente era Jo March), La costola di Adamo, Scandalo a Filadelfia, la Regina D’Africa, Indovina chi viene a cena.

4 Miracolo a Milano
Non c’era il 3d né gli effetti speciali di oggi, ma questo film ha una fotografia ed una potenza delle immagini tali che il suo bianco e nero ancora oggi incanta. Per me fu una folgorazione. Ogni volta che penso all’essenza del cinema penso a quel film. Lo stesso incanto me lo ha dato anni dopo solo Il cielo sopra Berlino, che aveva la stessa forza poetica dei grigi, altro che sfumature!

5 Lawrence d’Arabia
Negli anni 70 a Montesacro c’erano una decina di cinema d’essai, dove a turno potevi vederti tutti i film del passato. In certi pomeriggi invernali, mio padre ci portava al cinema Giardino, che ora è un fast food, o all’Espero, che è diventato una sala Bingo. Ma il mio preferito era l’Astra, a viale Ionio, perché a metà film, durante l’intervallo, il tetto si apriva con un meccanismo misterioso, e vedevamo il cielo diventato improvvisamente scuro, pieno di stelle e di riccioli di fumo che salivano dalla platea (nessuno ci aveva ancora detto che il fumo fa male). In uno di questi cinema, in un pomeriggio in cui in sala eravamo forse cinque spettatori in tutto, ho visto per la prima volta Lawrence d’Arabia. Non ci ho capito niente, come potete immaginare, però dentro agli occhi mi è rimasto per sempre quel giallo del deserto. Mai avrei immaginato che anni dopo mi sarei ritrovata a studiare la sua storia per un esame, a riempirmi ancora gli occhi di quella luce, e a conoscere la controfigura (o sedicente tale) di Omar Sharif.

6 Via col Vento
Da Rossella O’Hara ho imparato per sempre l’inguaribile ottimismo. Domani è un altro giorno è il mio motto collaudato, ogni volta che la vita mi prende a tranvate. Ma certo non l’ho presa ad esempio nei sentimenti. Era chiaro che alla poverina mancavano i fondamentali; aveva infatti la brutta abitudine di innamorarsi dell’uomo sbagliato, e disprezzare quello giusto. Un disastro! Via col vento era il film preferito di mia madre e l’unico che mi abbia portato a vedere di sua iniziativa . Quel pomeriggio eravamo tutte donne e mi ricordo quanto era bello vederla contenta, e quanto fossi contenta io. Che uno dei film si ricorda la trama e l’emozione, ma l’emozione più forte balla fine è con chi li condividi.

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11 COMMENTI

  1. […] Questo pirotecnico post della Piattins sulla filmografia della memoria mi punge sul vivo. La visione di film in famiglia a casa Peri era un’esperienza formativa a tutto tondo. Tv, chiaramente, molto più che cinema. Sebbene si vociferasse che mio padre fosse abbastanza appassionato del grande schermo (pare che avesse persino un carteggio con Fellini), alla fine – per motivi logistici e sospetto anche economici – le visioni familiari prediligevano decisamente quello piccolo. La formazione prevedeva mio padre sdraiato sul divano con la testa in grembo a mia madre, apposite coperte e eventualmente me appollaiata sulla pancia (finché le dimensioni lo hanno consentito). Tutte le altre variamente appollaiate tra poltrona, puff e eventuali sedie. Per la programmazione ci si affidava, fondamentalmente, a mamma RAI (e più tardi anche al Biscione). […]

  2. grazie grazie grazie, mi avete fatto ricordare un sacco di altri film! questi che ho scelto erano un po’ quelli “esemplari” per ricordarsi i vari momenti in cui avevamo la possibilità di vederli, con modalità molto diverse da oggi, e soprattutto ricordare che ai bambini si possono proporre anche film “non da piccoli”, ma su questo ci torneremo 😉
    Brigadoon, sì mille volte Brigadoon, l’ho amato tantissimo come tanti altri film musicali, e anche singing in the rain e Papà Gambalunga, a vevo una vera e propria adorazione per Cyd Charisse.
    Invece Charlot l’ho conosciuto da più grande, non so perché da piccola non avessi mai incrociato davvero uno dei suoi film. In compenso ai miei figli abbiamo fatto vedere tutta la produzione dei fratelli marx.
    Vi ricordo che oltre a darci suggerimenti per i film da vedere (che qui ne abbiamo sempre bisogno) potete proporre qualche tema o filmografia specifica su genere (comico? musical?) o tema. Si lavora anche a richiesta, e con molto piacere 😉

  3. Brigadooooooooonnnnnn!!!

    e da dove mi sarebbe mai venuta la voglia pazzissima di vivere in Scozia sennò?

    Mary Poppins!! Singing in the Rain!! e TUTTOTUTTOTUTTO Fred, con o senza Ginger 🙂

    La mia memoria è anche legatissima alla settimana di Settembre quando a Bari c’era la Fiera del Levante – c’è ancora adesso ovviamente, ma all’epoca, quando la RAI trasmetteva soltanto a partire dal pomeriggio, nella settimana della Fiera, in via eccezionale, c’era una programmazione al mattino, sempre film e sempre film per tutti. I Film della Fiera, aaahhhh che meraviglia!

  4. sapete di cosa sento la mancanza nella lista qui sopra? dei film di charlot. per me sono l’emblema del natale della mia infanzia e sarebbero degli splendidi film da vedere coi tre mostri…

    e poi anche quelli di cui parlavo di là: oltre a pomi d’ottone e manici di scopa, la chitty chitty bang bang, mary poppins e compagnia cantando… quindi gigi, papà gamba lunga e pigamalione.

    e poi il già citato in indovina chi viene a cena, ma anche è ricca la sposo e l’ammazzo, divertentissimo walter matthau. e poi gli uomini preferiscono le bionde, ma anche tutti insieme appassionatamente. se deve essere un esercizio di pura memeoria ci sono anche tutti quelli della serie di riccioli d’oro, con shirly temple, ma non è che l’amassi moltissimo. e poi tutti quelli del neorealismo.

    invece i miei figli hanno molto apprezzato cose come tootsie, ma questa è già roba della nuova era!

  5. Da bambina andavo pazza per i musical americani degli anni 50, quelli danzanti, le commedie svenevoli invece non mi piacevano molto, a parte Gigi. A natale ne programmavano a bizzeffe e io diventavo matta: un americano a parigi, cantando sotto la pioggia ecc. mi ritagliavo le recensioni che venivano pubblicate su guida tv, mi pare, e ne facevo un piccolo volumetto che mi andavo a rileggere. Di solito la vigilia o giù di lì facevano anche il megapizzone della Metro Goldwdyn Mayer autocelebrativo, guardate come siamo bravi noi ammmericani, in cui facevano vedere il backstage di come avevano realizzato le scene più famose e io stavo lì inchiodata e me lo guardavo tutto. su miracolo a milano e il cielo sopra berlino concordo su tutta la linea, però questo è venuto molto dopo e fa parte di un altro capitolo di memorie… sui conti che non tornano figurati, hai ragionissima, ma poi si va veramente ot…

  6. Chi non vuole scrivere un apposito post come Chiara, aggiunga qui nei commenti i suoi film della memoria di cui vorrebbe tentare la visione in famiglia.
    Tutto Bud Spencer? Qualche Alberto Sordi? I soliti ignoti? Gli 007 con Sean Connery?

  7. Chiara, si può fare tutto! Blogstorma pure, in fondo il tema è sempre quello della memoria.
    Sono entusiasta di questa puntata di Cinepiattini, perché non mi sono mai azzardata a proporre questo tipo di film al Piccolo Jedi. Ma perché? Boh! Non ci ho pensato, neanche mi è venuto in mente potessero interessargli. Ma perché, ripeto? Io durante le vacanze provo!
    Anna mi invita sempre all’esperimento.

  8. Brava Anna!!!!!
    Direi che il primo è certamente anche un film natalizio, vista la scarsa fantiasia dei palinsensti RAI, un film che è sempre bello vedere.
    Concordo con te sulla Hepburne che mi ha sempre restituito impressioni di freschezza e leggerezza, ho visto tantissimi suoi film, soprattutto da cciovane, quando alcuni pomeriggi potevano essere riempiti dai film che io chiamavo “della plebe”

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