I bambini portano le cicogne

0

I bambini portano le cicogne, e non il contrario come pensavo tutti. E in effetti è tutta una faccenda di causalità oppure casualità. No, non è uno scioglilingua anche se devo sempre pensarci qualche secondo per ricordarmi se sto parlando di casualità o causalità, eppure si tratta di cose completamente diverse. La casualità è quando succede una cosa per caso, tipo che ti incontro per strada mentre stavo pensando di chiamarti. La causalità è quando una cosa è causata da un’altra, ad esempio ti incontro per strada perché ci siamo dati appuntamento. Poi c’è la correlazione che è un concetto completamente diverso: è il fatto che quasi ogni volta che passo in un certo punto della città ci incontriamo. Ora è da capire se è un caso, o se dipende da qualcosa, tipo che usciamo entrambi dall’ufficio alla stessa ora, e entrambi i nostri uffici sono dietro quell’angolo.
Comunque non è di questo che volevo parlarvi, quanto piuttosto di bambini e cicogne. Perché lo sanno tutti che le cicogne portano i bambini! Pensate che nel lontano 1930 qualcuno si è preso la briga di verificare la correlazione tra la popolazione della città di Oldenburg in Germania e il numero di cicogne avvistate in città.Li ha messi in un grafico in cui ogni puntino corrisponde ad un anno tra il 1930 e il 1936 e ci si è accorti che c’è una correlazione abbastanza precisa tra le due cose.

Foto Travis Morgan utilizzata con licenza Flickr Creative Commons
Foto Travis Morgan utilizzata con licenza Flickr Creative Commons

Però questa è una rubrica di scienza , quindi devo mettervi in guardia che le correlazioni non sono sempre dovute a causalità, e che bisogna saper interpretare i dati a nostra disposizione. Dopo qualche riflessione appare infatti evidente che non sono le cicogne che portano i bambini, perché noi siamo adulti e non crediamo più alle favole e conosciamo bene la storia dell’ape e del fiore. In realtà sono i bambini che portano le cicogne. Infatti l’unica spiegazione plausibile è che man mano che nascono bambini, la città cresce, si costruiscono più case, e quindi più caminetti, e come sappiamo le cicogne amano fare il nido sui comignoli. Quindi più bambini ci sono, più luoghi per il nido di cicogne esistono. Ecco spiegata la correlazione. (*)

Naturalmente ci sono moltissime correlazioni utili per capire il concetto di causalità. Tyler Vigen si è divertito a cercare correlazioni tra le cose più impensate, come ad esempio il numero di persone affogate in una piscina con il numero di film con Nicolas Cage.

chart

E’ importante sottolineare che questo progetto (chiamato spurious correlations ossia correlazioni spurie) ha uno scopo puramente goliardico e illustrativo, e non ha nessun valore scientifico. E non solo perché trova correlazioni tra cose impossibili tipo tra il consumo pro capite di formaggio e il numero di persone uccise strangolate dalle proprie lenzuola, ma anche perché le migliaia di correlazioni trovate vengono da dati estrapolati ad esempio da pagine web pubbliche che non rappresentano necessariamente un campione statisticamente valido. Però ci aiuta a capire bene il punto: ogni volta che vediamo una correlazione non è detto che ci sia causalità, e soprattutto non possiamo credere a nessun tipo di causalità finché non abbiamo spiegato e verificato il suo funzionamento.

Ogni volta che abbiamo due eventi, A e B, correlati tra di loro dobbiamo chiederci:
– se A causa B (causalità diretta)
– se B causa A (causalità inversa)
– se A e B sono conseguenze di una causa comune
– se A causa B e B causa A (causalità bidirezionale)
– se A causa C, che causa B (causalità indiretta)
– se non c’è nessuna connessione tra A e B, e la correlazione è una semplice coincidenza (casualità)

Ogni volta che vediamo una correlazione dobbiamo sempre chiederci da cosa dipende (ad esempio entrambi i nostri uffici sono dietro l’angolo). Se non riusciamo a spiegare la relazione tra le due cose, rischiamo di interpretare male i dati.

Un giorno mio figlio mi ha detto che ovviamente sono gli alberi che creano il vento, basandosi sul fatto che ogni volta che c’è vento osserva la cima degli alberi muoversi. Allo stesso modo si può pensare che il vento sia causato dalle pale dei mulini a vento (perché si chiamerebbero così altrimenti?).

correlazione-causa- causalità

Una delle mie correlazioni preferite è quella tra il consumo di cibo biologico e il numero di casi di autismo:

1WZ6h

Questa correlazione è strabiliante, ed è davvero necessario usare tutto il nostro sapere di statistica per non farci spaventare e iniziare a consumare solo cibi rigorosamente pieni di additivi, e coltivati con i peggiori pesticidi in coltivazioni intensive della peggiore specie. Ma siamo gente in gamba, e non ci lasciamo ingannare così facilmente da un semplice grafico.

Mentre facevo qualche ricerca per scrivere questo post, ho scoperto l’esistenza di Google Correlate. Google infatti qualche tempo fa si è accorto che c’è una correlazione tra alcune chiavi di ricerca legate all’influenza e le epidemie di influenza. Ora potremmo essere portati ad immaginare che cercare informazioni sull’influenza su Google, ci porti ad ammalarci, ma ormai avete letto questo post e sapete che è molto più probabile il contrario, ossia che visto che siamo ammalati cerchiamo informazioni sull’influenza. Comunque dicevo che partendo da questa esperienza Google ha pubblicato una pagina per trovare correlazioni tra chiavi di ricerca. Non ho ancora avuto tempo di farci un giro perché avevo fretta di scrivere questo post, ora però vi saluto e mi metto subito a giocare alla ricerca di correlazioni.

(*) ok, non ci siete cascati. In realtà quello che avviene è che quando la popolazione aumenta, ci sono più occhi a guardare il cielo, e quindi ci sono più avvistamenti di cicogne. Se volete saperne di più di cicogne, bambini e statistica, potete leggere questo articolo: New evidence for the Theory of the Stork.

Prova a leggere anche:

LASCIA UN COMMENTO