Io viaggio leggera

Viaggio da sola da quando avevo 15 anni e in questo lungo (credetemi molto lungo) periodo, di valigie ne ho fatte tante. Zaini, zainetti, sacche da viaggio e trolley per trasferte di lavoro, week end romantici, viaggi itineranti e trasferimenti lunghi e brevi.

viaggiare-valigia

Per questo posso dirvi con cognizione di causa che fare i bagagli è uno dei momenti in cui la vita ci pone a bruciapelo, e senza pietà, due grandi domande.

La prima è: chi sei tu in fondo fondo? Cosa sei senza il tuo armadio, la tua libreria, le tue cianfrusaglie, gli ornamenti, quella miriade di cose inutili che ti danno stabilità e sicurezza ogni giorno?

E subito dopo viene la seconda: quando hai a tua disposizione lo spazio di un bagaglio a mano, reso sempre più esiguo ogni mese che passa dalle misure restrittive (proprio in senso metrico decimale ) delle compagnie low cost, come fai a distinguere le cose che ti servono veramente, quelle che ti salveranno dagli imprevisti, da quelle invece che rischiano solo di fare peso, volume e tariffa extra?

Tra l’utile e il filosofico (si fa per ridere, è ovvio) ecco la mia personale lista di consigli.

1. Portati sempre una cosa più pesante rispetto alla temperatura prevista

Una cosa che si impara viaggiando è che dal caldo ti difendi facilmente, basta spogliarti, e che dovunque un paio di ciabatte e una maglietta presi al volo non pesano sul budget. Ma vai a comprarti un giaccone perché piove e tira vento in piena estate e allora sì che sono lacrime. Ed è inutile sperare in qualche prestito dell’ultimo minuto. Chi presta rivuole indietro. C’è poco da fare, la vita va affrontata corazzati. Al limite vi fate prestare la sciarpa, che è un gesto d’affetto, o fate voi i generosi. Ma più sarete coperti da soli e più sarete liberi.

2. Pensa a tutti i modi in cui puoi indossare un singolo capo

Non c’è bisogno davvero di avere tante cose. Ho fatto due mesi negli Stati Uniti con tre paia di pantaloni più un paio da trekking, che usavo per i parchi. Tre paia di pantaloni di cotone alla caviglia (alla caviglia ho detto, non pinocchietto o altre oscenità ), ben tagliati ma sportivi, vanno bene per tutti i giorni con sneaker e maglietta, o con ballerine e camicia, o con giacca, top di seta e scarpe col tacco per la sera. Tre pantaloni, 5 magliette, un top, una camicia e una giacca quanto pensate che prendano come spazio? Nel mio caso, quello che avevo a disposizione, pochissimo. Eppure mai avuto problemi per vestirmi.

3. Stai comoda e sii te stessa

C’è gente che va in viaggio come se andasse a un ballo in maschera. O si traveste da turista trasandato con il berretto a visiera con il logo della macelleria e la giacca a vento fino alle ginocchia o si sente Barbie in camper, che si portava dietro pure la piscina. Ma perché?.Se vi piace vestirvi bene, portatevi due tailleur da alternare, o due vestiti (stivali di giorno e tacchi la sera). Se invece il vostro stile è più maschile, sappiate che pantaloni e anfibi è una divisa dalla quale io stessa non mi separo facilmente. Insomma vestitevi come state meglio davvero, perché quelli che vi portate sono i soli vestiti che avete e se non sono comodi e giusti per voi, in tutti i sensi, perderete un sacco di tempo a stare a disagio invece di usarlo per cose molto più utili, come godervi il viaggio.

4. Minimal beauty

Lo confesso, quando parto in macchina a volte mi lascio andare e porto dei mega beauty che quasi mi vergogno a tirare fuori dal portabagagli. Però se viaggio in aereo o se mi devo trascinare dietro ovunque la valigia, il beauty va ridotto eccome. Un trucco è fare una bella riassettata prima di partire (ceretta, capelli, mani) così per un po’ avete un problema risolto. Poi per i prodotti da portare sapete che ci sono le confezioni minime, o le boccette trasparenti in cui mettere un po’ delle vostre creme preferite, ma attenti che ho visto scene raccapriccianti in aeroporto . Un ragazza con una busta zeppa di 20 boccette è stata costretta a selezionarne solo 5. Il momento in cui ha dovuto scegliere tra il balsamo per capelli e la crema per le labbra screpolate ha toccato livelli di drammaticità tipo scelta di Sophie. Quando ha ripreso la valigia aveva il mascara scolato ed era senza lo struccante, un inferno.

Insomma fate come vi pare, però ve lo dico che ogni tanto liberarsi dal trucco e da tutte quelle cose di cui pensiamo di non poter fare a meno è una gran bella cosa. In albergo hanno l’essenziale, vi autorizzo io a sgraffignare una o due boccette in più per quando capitate in una bettola dove al massimo avete il materasso. Cosa serve davvero? Secondo me spazzolino e dentifricio, un pettine, un deodorante, una buona crema che protegga viso e mani (o corpo se siete esposte al sole), e una saponetta all’olio o alla cera d’api che si può usare su corpo e viso. La mettete in un contenitore di plastica e andate tranquille.

5. Carta e penna, e qualcosa da leggere

Un viaggio non è un viaggio se non prendete appunti, se poi lo fate su una Moleskine o o sul tablet questo è un problema vostro, basta che lo facciate.

Per quanto riguarda le letture, è sempre bello portarsi dietro un libro che parli del posto in cui state andando. La mia biblioteca digitale mi ha permesso di avere scorte a sufficienza per i viaggi lunghi, ma quando mi chiedono “se dovessi portare con te un solo libro quale porteresti?” la mia riposta è una sola: un libro di poesie.

6. Meglio soli che male accompagnati

Ecco, ultimo ma non ultimo in ordine di importanza, la leggerezza si riferisce anche ai compagni di viaggio. Se ne trovate uno o più con cui valga la pena teneteveli stretti. Altrimenti vi assicuro che viaggiare da soli è un’esperienza bellissima e non necessariamente solitaria.

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1 thought on “Io viaggio leggera”

  1. Grazie per avermi ricordato come si fanno i bagagli: per me è sempre stato un momento di liste da rispettare e di cose, troppe, da non dimenticare. Con gli anni qualcosa l’ho lasciata andare. E adesso che ci sono i bambini porto tutto per loro! E si ricomincia!!

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