Week end a Villa Panna

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Lucia D’Adda, la “casalinga imperfetta” di In vacanza da una vita, sito in equilibrio tra racconti personali e foodblog, ci racconta il suo week end in Toscana, tra mamme blogger, per scoprire “come funziona” l’acqua in bottiglia.

Che differenza c’è tra l’acqua del rubinetto e quella in bottiglia? Non mi ero mai posta questa domanda, o almeno non ero andata a fondo per capirne la risposta. Non solo: ricordo di aver letto anni fa un articolo che spiegava che sono gli italiani i “fissati” dell’acqua in bottiglia, mentre all’estero si beve molta più acqua del rubinetto, comunque controllata e quindi sicura.

Perché allora spendere e faticare (comprare l’acqua e portarsela a casa non è un esercizio leggero…) quando si ha l’acqua a disposizione? La settimana scorsa, grazie ad un meraviglioso week end a Villa Panna, ho capito che può avere un senso.
Mamme blogger, food ed eco blogger sono state invitate, insieme alle loro famiglie, a toccare con mano cosa vuol dire quello che è scritto sulle etichette delle acque in bottiglia: “Acqua naturale imbottigliata alla fonte”. Dove? Nel cuore del Mugello, dove nasce da centinaia di anni l’acqua Panna. (foto cassetta acqua panna )

Il programma era allettante: partenza in treno (Freccia Rossa, che piace tanto ai miei ragazzi), soggiorno in agriturismo, visita allo stabilimento e alla tenuta dove sgorga e si imbottiglia l’acqua Panna. Il tutto ambientato in una cornice suggestiva, la Villa Panna, dimora storica all’interno dello stabilimento.
L’organizzazione era perfetta e pensata per tutti nei minimi particolari: cibo a volontà, animatrici che hanno tenuto a bada una ventina di bambini dai quattro ai tredici anni proponendo laboratori a tema acqua. Un week end che è rimasto impresso a me e a tutta la mia famiglia.

Cosa ho imparato sull’acqua? Ve lo racconto rivivendo insieme a voi il mio week end.

Venerdì pomeriggio: arriviamo alla Villa Panna. Dopo una merenda, preludio di un week end all’ingrasso, partiamo con la visita allo stabilimento.
L’attenzione alla sicurezza è elevatissima e ci spiazza: niente anelli, collane, bracciali e orecchini, scarpe antinfortunistica, cuffia e vestaglia sterili e tappi per le orecchie ci aspettano.
Dopo la vestizione partiamo. Ecco come nascono le bottiglie di plastica: una provetta di PET che, soffiata dentro uno stampo, si trasforma in bottiglia e viaggiando sui binari arriva alla zona, sterile e protetta, dove avviene l’imbottigliamento.
L’acqua è sottoposta a controlli ogni ora e tutto è estremamente efficiente.

Terminiamo la visita e torniamo a Villa Panna, siamo pronti per rientrare all’agriturismo. Durante il tragitto ammiro le colline e i boschi del Mugello al tramonto: fagiani, daini e caprioli pascolano tranquillamente nella luce della sera.
Una cena tipica e una notte immersi negli ulivi ci aspettano. Il mattino seguente è prevista la visita alle fonti.

Sabato mattina ripartiamo per Villa Panna. Ci viene raccontato ciò che andremo a vedere: il concetto di cassaforte legato all’acqua naturale. L’acqua che dopo almeno dieci anni esce dalla fonte deve essere mantenuta così come fuoriesce, incontaminata. Ecco perché si utilizza il concetto di cassaforte: in tutto il suo precorso, dalla fonte a casa nostra, l’acqua deve mantenere le proprie caratteristiche chimico fisiche.
Lo vediamo con i nostri occhi grazie al giro che ci viene proposto: saliamo sui fuoristrada, ci addentriamo nel bosco e arriviamo a quota 700 mt. Ecco la fonte Montolino, una delle 11 dalle quali si attinge l’acqua Panna. La zona è recintata e controllatissima: nulla deve contaminare i luoghi. La fonte, chiusa dietro una teca di vetro, è dentro una casetta con porta blindatissima. I primi controlli vengono fatti proprio lì e tutto è costantemente monitorato. Chi quotidianamente fa il giro delle 11 fonti per controllarle, quando le condizioni non permettono l’utilizzo dei fuoristrada, va a piedi…

Proseguiamo il nostro giro per parte dei 1300 ettari della riserva Panna: quasi l’80% è costituito da boschi e abitato solo da animali selvatici.

Tornati alla Villa proseguiamo la mattinata con un’interessantissima chiacchierata su acqua, pet, sostenibilità e riciclo. E per finire una degustazione delle acque, tenuta da un vero sommelier. Sapevate che l’acqua ha un profumo e un gusto più o meno persistente in bocca?

Che differenza c’è, quindi, tra acqua del rubinetto e acqua in bottiglia? Quando, prima di entrare nella casetta a vedere la sorgente, ho alzato gli occhi, intorno a me ho visto un bosco fitto di lecci, ho ascoltato il rumore del ruscello, delle foglie mosse dal vento e il cinguettio degli uccelli. Ho annusato l’odore dell’umido del sottobosco e ho pensato che l’acqua che avrei bevuto al ritorno, nella bottiglietta Panna, sarebbe stata la stessa che vedevo lì, in quel luogo incontaminato, quella che ho visto sgorgare dall’ardesia senza aggiunta di nulla.

Da oggi per me la scelta di bere acqua del rubinetto o acqua in bottiglia è più consapevole, così come è ancora maggiore l’attenzione al riciclo della plastica e soprattutto delle bottiglie in PET, materiale che si può riutilizzare (anche per ricreare altre bottiglie) e che è molto più sostenibile, al momento, rispetto ad altri materiali.

E’ stato un week end che ha arricchito me, mamma, amante della cucina e casalinga attenta all’ambiente, ma anche due figli in pre adolescenza e un marito logistico… un grazie a Sanpellegrino!

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4 COMMENTI

  1. Certo bere l’acqua dalla sorgente in un contesto naturale è un’altra cosa che non versarsela in un bicchiere in casa propria.
    Ma la suggestione può rimanere, un po’ come le madeleine di Proust!

  2. Nel nostro comune viene fornita gratuitamente, certo bisogna andare a prenderla, però è anche un modo per conoscere le altre persone e socializzare un po’ tra compaesani :))

  3. io sono un’adepta dell’acqua gasata perchè mi piace, ma sono sempre stata un po’ scettica sulle presunte proprietà delle acque in bottiglia. questo resoconto piuttosto affascinante di sicuro mi dà qualche spunto di riflessione, in particolare mi incuriosisce l’idea di tutti questi controlli, delle porte blindatissime: evidentemente si tratta di un vero tesoro!

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