Volare con i bambini

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Prendere un aereo per fare un viaggio con dei bambini piccoli o con dei neonati è più facile di quello che si pensa. Ecco i suggerimenti e qualche trucco pratico di chi ci è già passato.

Foto ©Yogendra Joshi utilizzata con licenza Flickr Creative Commons
Foto ©Yogendra Joshi utilizzata con licenza Flickr Creative Commons

Prima di partire

Se viaggiate con un neonato controllare con il pediatra prima di partire, per assicurarvi che non ci siano problemi, che stia bene in salute insomma, perché prendere un aereo comporta necessariamente un certo livello di stress fisico per il piccolo, a partire dalla diversa pressione nella cabina durante il viaggio. Una volta ottenuto il benestare del pediatra, potete procedere alla prenotazione del volo.

VOLI BREVI: Per voli brevi, ad esempio all’interno dell’Europa, il bebè sarà semplicemente in braccio a voi. Al momento del decollo vi verrà consegnata una cintura di sicurezza per il bebè, che servirà a legarlo alla vostra cintura. Infatti analogamente a quello che avviene in macchina, avere il bambino legato a se stesse con una fascia o con un marsupio non è una misura di sicurezza.
In alternativa si può portare l’ovetto del passeggino da attaccare al sedile, ma in quel caso è necessario comprare un biglietto in più.
Superati i 2 anni di età invece la maggior parte delle compagnie aeree richiede che il bambino abbia il suo posto, dovrete quindi comprare un biglietto anche per lui.

VOLI INTERCONTINENTALI: Per voli lunghi, ad esempio voli oltreoceano, potete fare richiesta al momento della prenotazione in modo per avere una culla speciale. In quel caso vi verrà dato un posto davanti dove si attaccano le culle.

LOW COST: Nei voli di linea le famiglie con i bimbi piccoli hanno sempre la precedenza nei check-in e possono salire a bordo per primi, riducendo un po’ lo stress dell’attesa. Se viaggiate con una compagnia low cost potrebbe essere necessario pagare un sovrapprezzo per poter salire a bordo prima degli altri, o anche per sedere insieme a vostro figlio. Io non l’ho mai fatto, ma una volta a bordo dell’aereo, ho detto al personale di bordo che dovevano risolvere loro la faccenda, visto che non ci veniva riservato un posto insieme in automatico,e visto che ovviamente il mio bambino non poteva fare un viaggio accanto a qualche sconosciuto. Di fronte alla mia fermezza e con la prospettiva di ritardare il decollo a causa di urla di madre isterica, hanno provveduto a spostare altri passeggeri per permetterci di sedere insieme. Questo è un problema di sicurezza prima di tutto, ed è quindi importante che le compagnie aeree non speculino sulle famiglie. Però ovviamente se non avete voglia di lottare, pagate il sovrapprezzo e pace.

Il bagaglio a mano

Nella maggior parte dei casi avete diritto ad un solo bagaglio a mano per biglietto, quindi voi e il bebè avrete un solo bagaglio. E’ evidente che c’è bisogno di una grande capacità di pianificazione.

  • Pannolini:
    Se viaggiate con un bebé dovete avere un numero sufficiente di cambi di pannolino, calcolatene l’esigenza per il numero di ore di volo e aggiungetene un paio di riserva per sicurezza.
  • Ricambi:
    Pensate ad almeno un cambio completo per il bebè, ma anche due, e almeno ad un cambio di maglietta per voi, in caso di rigurgiti improvvisi.
  • La copertina:
    per qualche oscuro motivo in aereo si soffre spesso il freddo, per questo vi consiglio di portarvi una copertina per il bebé. Nei viaggi intercontinentali vi viene consegnata una coperta per voi, quindi almeno a questo non dovete pensare.
  • Cibo:
    Se viaggiate con un bambino allattato al seno almeno questo aspetto è più semplice. Se invece utilizzate latte artificiale è possibile richiedere al personale di bordo acqua calda nel biberon. Se viaggiate con bambini svezzati ma ancora piccoli e utilizzate un vasetto di cibo pronto, calcolate che sull’aereo l’unico modo che hanno di scaldarlo è quello di mettere il vasetto a bagno nell’acqua bollente. Questo significa che se agite all’ultimo minuto utile quando vostro figlio ha già fame, ci vorrà almeno una mezz’ora per rendere il cibo appena tiepido, e nel frattempo dovrete continuare ad intrattenere un piccolo stanco, affamato, e con nessuna voglia di collaborare (si capisce che ci sono passata? 😉 ) Quindi agite in anticipo, e chiedete al personale di scaldare il cibo molto prima di quando sarebbe necessario.
    Per i bambini più grandi invece calcolate che il cibo di bordo (incluso nel prezzo solo nei viaggi intercontinentali) non è praticamente mai di loro gradimento, o potrebbero non avere fame nel momento in cui viene servito il cibo. Prevedete quindi snack di vario tipo per il viaggio. Un consiglio molto utile è quello di dividerli in mini sacchetti, ad esempio frutta secca, uvetta, pane, qualche piccolo biscotto, così il bambino non mangia tutto in una volta e offrirgliene solo uno per volta per poterli stupire di volta in volta con un sacchetto nuovo.
  • Medicine:
    Ricordatevi di portarvi medicine per voi e per i bambini nel bagaglio a mano. Se si tratta di liquidi dovete richiedere il permesso speciale al momento del controllo dei bagagli (può essere utile un certificato medico in caso di medicine speciali). Uno spray piccolo con la fisiologica per il naso dei bebè può essere utile (il flacone grande non ve lo fanno passare, quindi prendete una confezione piccola). Io mi porto sempre termometro e tachipirine da usare in caso di emergenza, anche per i miei mal di testa.
  • Bevande:
    Per motivi di sicurezza, non è possibile portare in aereo bottiglie di acqua o succhi di frutta o qualsiasi altra cosa vorreste portare con voi per dissetarvi. Se decidete di portarli con voi comunque, in alcuni casi potrebbero richiedervi di bere un sorso di liquido davanti al personale dei controlli. In altri casi invece vi fanno buttare la bottiglia. Però niente paura, almeno per quanto riguarda l’acqua c’è una soluzione semplicissima: portare delle bottiglie vuote e una volta passato il controllo di sicurezza, riempirle di acqua in bagno. L’ho fatto mille volte e non è nemmeno contro il regolamento.
  • Il passeggino: 
    Ci sono molte differenze nel modo in cui il passeggino vieni considerato, in base alla compagnia aerea e all’aeroporto. Alcune compagnie richiedono che il passeggino sia imbarcato con il bagaglio al momento del check-in (vero soprattutto per i voli intercontinentali). Altre permettono di portarlo fino all’imbarco, e viene riconsegnato o all’uscita dall’aereo, o insieme ai bagagli sul nastro trasportatore. In alcuni aeroporti è possibile prendere in prestito gratuitamente dei passeggini per potersi muovere all’interno dell’aeroporto. Il mio consiglio, oltre ad informarvi prima della partenza, è quello di prevedere comunque una alternativa (fascia portabebè, marsupio, o altro supporto facile da mettere nella borsa), perché non volete trovarvi nella situazione di dover tenere in braccio il piccolo che si dimena, e allo stesso tempo portare una valigia a mano, o correre dietro al figlio più grande che ha deciso di andare via da solo.

Le orecchie

Al momento del decollo e poi di nuovo durante l’atterraggio la cabina dell’aereo subisce una rapida variazione di pressione. E’ più o meno la stessa cosa che avviene quando si sale in montagna con la macchina o quando si entra e si esce da una galleria in treno o in auto. I canali uditivi dei bambini sono più piccoli, e il timpano è più sottile, motivo per cui le orecchie potrebbero fare male.

Se si viaggia con un bebé è quindi necessario aiutarlo attaccandolo al seno al momento del decollo e poi di nuovo all’atterraggio. Mi sono ritrovata a fare salti mortali per fare arrivare i miei figli affamati al momento giusto (uno dei due in particolare non amava ciucciare se non aveva fame)
Attenzione perché mentre per il decollo la situazione è abbastanza rapida, per l’atterraggio bisogna attaccare il bambino al seno almeno mezz’ora prima.

Per i bambini non allattati, utilizzate il ciuccio, o dategli da bere un biberon. Per i bambini ancora più grandi portatevi dei tappi per le orecchie. Attenzione non sono tappi qualsiasi, ne vendono di appositi in farmacia, sono tappi che permettono di compensare lo sbalzo di pressione ma non diminuiscono l’udito. Durante un viaggio in aereo, soprattutto durante le fasi di decollo e atterraggio, è importante essere in grado di sentire eventuali istruzioni del personale (infatti vi fanno sempre togliere le cuffie se ascoltate la musica).

Come vestirsi per il viaggio

Durante i viaggi in aereo si passa da situazioni di caldo estremo, a situazioni di freddo. Per questo l’unica soluzione è quella di vestirsi a strati, di evitare sandali aperti o in alternativa portarsi un paio di calzini da indossare durante il viaggio, e prevedere una bella felpa calda. Per viaggi lunghi indossate una bella tuta comoda felpata o qualcosa di molto comodo. Dormire poco, scomodi, su una poltrona di un aereo, con un bambino piccolo da accudire ti farà odiare i tuoi jeans preferiti con tutta te stessa. Io ti ho avvertito!
Per il bambino prevedete vestiti facili da togliere e mettere. Calcolate che i bagni di un aereo sono piccoli, molto piccoli, estremamente piccoli. Insomma non è il caso di dover fare manovre difficili solo per cambiare un pannolino.

Il bagno

Nei bagni dell’aereo c’è il fasciatoio, quindi nessun problema per cambiare i pannolini. Però essendo lo spazio estremamente ridotto è molto difficile utilizzare il bagno per sé se si deve tenere un bebè o un bambino piccolo in braccio. Se viaggiate soli con i bimbi, non esitate a chiedere aiuto, ad esempio ad un altro passeggero che vi tenga il piccolo nel tempo in cui voi andate in bagno (sono in aereo, non è che possono fuggire da qualche parte con vostro figlio!), o anche al personale di bordo che è generalmente molto disponibile.

Intrattenimento

La tetta è naturalmente un’ottima alleata dei viaggi lunghi nel caso di neonati o bambini piccoli.
Quando invece si tratta di bambini di 12-16 mesi si fa decisamente più fatica ad intrattenerli e spesso l’unica soluzione è quella di percorrere il corridoio centrale dell’aereo avanti e indietro moltissime volte.
Per bambini più grandi si possono utilizzare moltissimi diversivi, oltre al classico iPad con i giochi preferiti, si può usare un audio book, album da colorare, libricini con stickers da attaccare e staccare mille volte. Prevedete uno zainetto che il bambino porterà con sé con tutte le sue cose.
Qualsiasi giochino si decide di portare, mettete in conto che gli cadrà un migliaio di volte, e ogni volta dovrete infilarvi sotto il sedile per raccogliere quello che gli è caduto, o fare infilare direttamente il bambino, o disturbare altri passeggeri nel tentativo di recuperare una macchinina o una pallina. Quindi pensate a scegliere cose che non rotolano!

Nei voli intercontinentali i sedili sono attrezzati con monitor individuali e si può scegliere cosa vedere tra i vari canali a disposizione con film e cartoni per i bambini o per gli adulti. In assenza del monitor di bordo potete sempre caricare il loro film preferito su un tablet.

Io ho sempre portato un piccolo cuscino, di quelli che si chiudono e diventano piccolissimi e il loro peluche preferito. Se non si addormentano, potrà comunque permettergli di riposare un pochino, e a voi di riprendere fiato.

Insomma ci vuole comunque un bel sacco carico di pazienza nel vostro bagaglio personale, ma viaggiare in aereo con dei bambini piccoli è assolutamente fattibile.
Ringrazio le amiche di web che hanno condiviso i loro consigli con me nel corso degli anni, Asor, Imma, Oriana, Erica e tante altre.  
E se ho dimenticato qualcosa, non esitate a condividere la vostra esperienza nei commenti. Grazie!

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