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Vita coi nonni

Scritto il 22 Jan 2009 da Silvia 30 Comments

Ad un certo punto arriva per molte mamme (ormai quasi per tutte, fortunatamente) il momento di tornare al lavoro. Che trauma!
Ho letto che le coppie italiane cercano casa in un raggio di non oltre 3 km dall’abitazione dei genitori di uno dei due: che sia italico mammismo o necessità è un discorso troppo articolato e fuori tema per questo blog, ma prendiamo atto che i nonni, in Italia più che in ogni altro luogo nel mondo occidentale, sono parte integrante nella vita e nell’educazione dei bambini.
Infatti, laddove ci siano i nonni disponibili e ben dislocati, nessuna famiglia italiana sceglierà l’asilo nido: per la difficoltà che tutti conosciamo di accedere agli asili comunali, soprattutto nelle grandi città; per i costi proibitivi degli asili privati e, non ultimo, per cultura e per iperprotettività congenita.
I nonni normalmente accudiscono a tempo pieno i nipotini almeno fino al primo anno di vita, molti anche fino a due anni, età in cui si riesce a far entrare i nostri figli ameno in una “sezione primavera” o in un “progetto ponte”, meno irraggiungibili di un asilo nido. Poi, restano “in carica” in quella fascia oraria tra l’uscita da scuola e l’orario in cui noi genitori finiamo di lavorare. Spesso si sobbarcano anche le attività sportive dei nipoti e tutti i giorni in cui sono malati e non possono andare a scuola. Non mancano anche di contribuire alla verifica dei compiti e di trascorrere qualche fine pomeriggio di primavera ai giardinetti.
Insomma: abbiamo una generazione di giovani sessantenni che, se in salute, si fanno volentieri in quattro per noi, generazione di eterni figli a vita e, soprattutto, per i loro nipotini!
Nella maggior parte dei casi, nascerà un incantevole idillio tra i nostri genitori o suoceri ed i nostri figli: un rapporto dal quale giustamente saremo tagliati fuori.
Impariamo prima di tutto a rispettare questo rapporto: evitiamo le gelosie, le crisi ed i sensi di colpa se la nostra bambina decide di rimanere ancora un po’ a casa della nonna a cucinare i biscotti, nonostante noi siamo tornate trafelate e di corsa dal lavoro solo per ritagliare un’oretta da trascorrere con lei. Non sta rifiutando noi per preferire la nonna, ci sta solo facendo capire che rimanere con la nonna quando noi non ci siamo, è una situazione che la gratifica e la fa stare bene: sta approvando la nostra organizzazione familiare, ci sta facendo capire che mamma e papà possono stare tranquilli perchè, in loro assenza, sta bene.
Molto più difficile sarà ridisegnare i nostri rapporti con genitori e suoceri. Aspettatevi di veder venire a galla tutti i conflitti che fino a quel momento erano sopiti ed irrisolti: vedrete riaffiorare tensioni adolescenziali. E’ proprio una questione di riformulare i ruoli: non siamo più figli, siamo diventati genitori e vogliamo affermarlo con la generazione precedente. Se proprio vogliamo, il problema è nelle nostre insicurezze: loro, i nonni, hanno molte più certezze di noi, si sentono più liberi, anche di sbagliare; con la nascita dei nipoti si sono sbarazzati del peso della responsabilità di essere genitori e vivono con più leggerezza il rapporto con i bambini.
Una baby-sitter sarà sempre più disposta di un nonno a seguire le nostre “direttive” educative e pratiche: in fondo è pagata per eseguire. I nonni sono molto, ma molto più… “indisciplinati”. Hanno un’opinione sui loro nipoti ed intendono farla valere, ci contrasteranno, ci criticheranno, faranno esattamente il contrario di quello che abbiamo loro raccomandato… ma ricordiamoci sempre che nessuno al mondo vorrà bene ai nostri figli come loro.
Vorrei concludere con un piccolo sunto dei pro e contro:
PRO
- i nonni amano i loro nipoti, in modo incondizionato, in modo libero e spesso con gioia: noi a volte non possiamo permetterci quella loro raggiunta leggerezza perchè abbiamo vite complicate e responsabilità: lasciamo che i nostri bambini godano di loro;
- sono responsabili, attenti, sicuri;
- mi vergogno a dirlo: sono molto economici… un budget familiare ristretto spesso non può assolutamente prevedere una baby-sitter o un nido privato;
- offrono ai nostri bambini ed a se stessi un rapporto interpersonale insostituibile: per i nonni è un’occasione di giovinezza, ma per i bambini è una ricchezza apprezzare e conoscere la vecchiaia.
CONTRO
- quasi mai seguono le idee dei loro figli nell’educare i nipoti;
- viziano i nipoti: ma questo è poco più di un luogo comune, i bambini sanno benissimo orientare i loro comportamenti a seconda della persona con cui si relazionano, non abbiate paura che “si portino i vizi a casa”;
- ci mettono in discussione come genitori: è sgradevole per noi, proviamo però ad essere umili ed a fare tesoro delle critiche, anche di quelle che non condividiamo;
- sono spesso iperprotettivi e tendono a mettere i loro nipoti al centro del mondo: sarà nostro compito comportarci diversamente con i nostri figli, noi abbiamo il dovere di educare.
Io sono una figlia cresciuta con una nonna molto presente, sono una madre che cresce il figlio con l’aiuto di mia madre e, fortuna immensa, anche con quello di mia nonna. Mio figlio ha avuto un nonno solo per i suoi primi due anni e mezzo e si sono adorati. Mio marito ha vissuto con i nonni in casa e per lui sono stati una presenza fondamentale. Questa è la nostra esperienza.

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30 Comments »

  • francesco ha scritto:

    Sono contento di sapere che ci sono tante buone idee su nonni e nipoti, purtroppo faccio notare che se fossimo così preparati non ci sarebbero tante cause di separazioni poichè i conflitti di qualunque genere sarebbero superati facilmente.Nella mia posizione di nonno noto che i maggiori contrasti sono tra le donne della famiglia materna e paterna ed i nonni maschi sono defilati in questi conflitti.Nel mio caso ho riscontrato gelosia ,ignoranza e così tanto rancore da castigare e addirittura non curare la salute dei figli pur di fare qualcosa di diverso dai consigli dei nonni.Attualmente i giovani devono capire che non basta un computer per poter fare a meno della saggezza ed esperienza dei nonni ed in particolare delle nonne.

  • Serena ha scritto:

    @Francesco grazie per il tuo commento. Che bello avere un nonno tra noi! Hai ragione a dire che a volte ci si dimentica di agire sempre per il bene dei bambini. Io credo che se un genitore arriva a non curare la salute dei figli pur di non ascoltare i consigli dei nonni, forse c’è bisogno di un esame di coscienza da entrambe le parti.
    Spesso nel rapporto nonni/nipoti, ci sono i figli di mezzo, e certi conflitti che non sono mai stati risolti riaffiorano più o meno improvvisamente, creando un’atmosfera di tensione, le cui uniche vittime sono i più piccoli.

  • simona ha scritto:

    Cosa vuol dire però tutelare la salute dei nipoti? quando mia figlia è malata,perchè mai mia madre mette in discussione tutto quello che prescrive il pediatra? Io seguo alla lettera quello che dicono i dottori, ma mia madre ( che non è medico) pensa di saperne di più e non solo mi dà continuamente consigli non richiesti, ma mi insinua il dubbio di non star facendo il bene della bambina e di non salvaguardare la sua salute…
    Le situazioni possono essere tante e diverse…anche i nonni dovrebbero capire quale è il loro ruolo e quali confini non si possono oltrepassare…

  • Lorenza ha scritto:

    Credo che sia difficile a volte distinguere dove finiscono i consigli e dove inizi l’ingerenza. Naturalmente i nonni, sia che si occupino dei nostri figli sia che non lo facciano, hanno il diritto di darci dei consigli ed è giusto ascoltarli perché sono i nostri genitori e grazie alla maggiore esperienza possono farci vedere le cose in maniera diversa.
    Credo che si debba discutere quando ci sono delle opinioni divergenti e cercare di pensare alla cosa più utile per i nostri figli.
    Alla fine però il consiglio deve rimanere tale, perché come genitori abbiamo il diritto di decidere (insieme, padre e madre) autonomamente quale sia la strada migliore.
    Questo purtroppo (o per fortuna) comporta anche il diritto di sbagliare, come sicuramente hanno fatto anche loro.
    Ciao

  • Rosy ha scritto:

    Quando è nata mia figlia mia madre era morta da undici giorni e non avendo nessuno mi facevo consigliare da una mia vicina madre di quattro figli,avevo 19 anni,molte cose le ho sperimentati da sola usando la mia intelligenza, e i miei tre figli sono stati fortunati ad avere me.Quando è nato il mio primo nipote, da parte di mia figlia, lei non ascoltava i miei consigli tant’è che per aver fatto di testa sua il bambino si ammalò di bronchite.Sono anni che mi danno per non aver potuto fare la nonna, mettendo a disposizione tutta la mia saggezza.Io credo che gli avrebbe fatto bene ai miei nipoti freguentarmi.E’ proprio vero chi desidera e chi schifa. Io desideravo avere mia madre e mia figlia che l’aveva l’ha schifata.

  • Daniela ha scritto:

    Rosy, io i consigli li ascolto, ma mia figlia la bronchite se l’è presa lo stesso. In primavera oltretutto, col caldo e il sole. Certo che un approccio “vedi si è presa la bronchite perché non mi hai ascoltato” non è il massimo per essere ben accetta come nonna ;-) E i consigli sono consigli proprio perché chi li riceve è libero di accettarli o meno, se il non accettarli diventa uno sbaglio non sono più consigli, sono imposizioni.

  • Rosy ha scritto:

    Diciamo che molte volte non sono solo consigli ma consegne di esperienze, vedere mia figlia che dalla camera da letto porta il bambino appena nato, nudo fino in bagno per fargli il bagnetto io credo che qualcuno doveva dirglielo se da sola non ci arrivava e visto che in quel periodo stava in casa con la suocera e questa stava zitta.Ma comunque ora mio nipote ha 17 anni è cresciuto lo stesso anche senza i miei consigli, lontano da me, dal mio amore, dalla mia saggezza, come pure sua sorella che ha 12 anni. Non ho potuto ne consigliare ne imporre niente ai miei figli, non mi hanno mai permesso di fare la mamma, ho dovuto sempre lottare per fargli fare qualcosa e molte volte non ci sono riuscita. Purtroppo quando i genitori, uno dice bianco e l’altro dice nero e viceversa, nella mente del bambino si crea solo confusione specialmente nei primi tre anni di vita se poi c’è pure il DNA del genitore sbagliato, allora diventa un vero dramma.Dobbiamo ammettere anche che i figli non crescono solo con i genitori e chiusi in casa,intorno c’è la scuola, la società, gli amici, la televisione. Quindi possiamo pure costruire ma qualcun’altro può demolire.

  • Nonna Marisa ha scritto:

    Sono una nonna e mi occupo insieme a mio marito dei nostri 3 meravigliosi nipotini. Ho letto attentamente i pro e i contro circa la cura dei nipoti da parte dei nonni e vorrei dire che, secondo me, l’affidameno ai nonni è assolutamente da preferire perchè nessuna persona estranea li potrà mai amare come i nonni. E’ vero che i nipoti si rivolgono spesso ai nonni per ottenere quello che i genitori negano, ma i nonni dovrebbero esserne consapevoli e, a parte qualche giocattolino e qualche piccolo vizio (assolutamente accettabili) i nonni devono LASCIARE LE DECISIONI IMPORTANTI AI GENITORI.
    E’ vero che noi nonni abbiamo più esperienza, ma i figli hanno più conoscenza e comunque il compito di educare appartiene a loro e, se noi vogliamo fare un buon lavoro, dobbiamo “eseguire le direttive” dei genitori come se fossimo baby sitter, ma amare i nipoti come nonni.

  • Serena ha scritto:

    @Nonna Marisa grazie per il tuo messaggio. La pensassero tutti come te non ci sarebbero così tanti conflitti!

  • Monica ha scritto:

    Quanto è vero e attuale questo post. Leggendo il commento di Nonna Marisa, mi sembra di sentire parlare mia mamma. Lei è una Nonna con la N maiuscola, così come mio papà è un ottimo Nonno. Mi ritengo estremamente fortunata e penso che anche mia figlia lo sia. Certo, io sono figlia unica e lei nipote unica, è più facile averli a disposizione, sì facile ma non scontato. Io non smetterò mai di ringraziarli, sia per l’aiuto sia per le lezioni di vita che quotidianamente posso imparare da loro. I primi anni ho avuto gelosia sia nei confronti di mia mamma (non ero più la sua “piccolina”) sia nei confronti di mia figlia (l’ha cresciuta la nonna…). Abbiamo avuto tanti piccoli conflitti e momenti difficili, non ho mai discusso con mia mamma così tanto come da quando è nata mia figlia, ma tutto si è sempre risolto in modo pacifico. I conflitti sono serviti a farmi apprezzare ancora di più il loro lavoro, a mettermi “in riga” quando stavo esagerando a pretendere il loro aiuto e a farmi accettare con umiltà i loro punti di vista. Mia mamma dice una gran cosa: un bravo nonno non si occupa solo dei nipoti ma anche dei figli/generi/nuore… Il senso è che un nipote cresce sereno se vive con genitori sereni. E i genitori non possono essere sereni se i nonni li giudicano, li criticano e si lamentano di ogni loro comportamento. Tutti i ruoli sono ugualmente importanti, purchè ognuno sappia stare al proprio posto.

  • Simona ha scritto:

    Tutto sta nella intelligenza delle persone.
    L’ultima chicca di mia madre è di ieri. Io” Mamma, non fa bene ai bambini vedere tutta questa TV a così alto volume (i miei genitori tengono sempre le TV accese,sui cartoni, ad alto volume, perchè un pò sordi)”
    Lei” Ma la bambina non la guarda, gioca lo stesso” ….e continua: ” a casa mia faccio quel che voglio io”.
    Quando si dice la collaborazione!!!:-(
    Meno male ch la bimba va all’asilo!

  • Monica ha scritto:

    Ecco, appunto, l’ideale sarebbe venirsi incontro….
    Ma a questo proposito faccio un’aggiunta al mio commento precedente, soprattutto a proposito di “a casa mia faccio quel che voglio io”.
    Qui si apre una bella parentesi. Anche noi, che non siamo proprio una famiglia da mulino bianco, abbiamo i nostri limiti …. In quanto a collaborazione in nostra assenza, grazie al cielo finora ho potuto contare sui miei genitori in modo abbastanza collaborativo (eccetto qualche innocuo vizio che solo i nonni possono dare…). Però, c’è sempre un però…. per scelta non trascorriamo più le vacanze insieme, nei fine settimana capita raramente di vedersi, loro si godono la loro libertà e noi la possibilità di stare da soli… Perchè quando siamo tutti insieme è un gran pasticcio, la bimba (amplificata doc) diventa ingestibile, e ci sono maggiori probabilità di avere conflitti. Questo tacito accordo nasconde l’impossibilità, credo oggettiva, per ognuno di noi, di comportarsi “liberamente” in presenza degli altri. Se ci sono i miei, io non riesco ad attuare certi comportamenti (tipo allenamento emotivo…), se rimprovero mia figlia, loro per fortuna non intervengono, ma noto con dispiacere che mia mamma si allontana con mezza lacrimuccia, a mio papà viene il magone, credo sia una reazione emotiva più che un giudizio negativo nei miei confronti. Tuttavia ci si sente in imbarazzo. E allora perchè creare simili occasioni? Ogni tanto ci proviamo ma per ora non è ancora possibile una convivenza soddisfacente per tutti. Non per questo vengono meno gli affetti, anzi…

  • Manu ha scritto:

    Ciao a tutti,
    arrivo adesso da una brutta esperienza con i nonni.
    ho un bimbo di 15 mesi che va al nido da settembre. esperienza fantastica e di grande successo. i primi due mesi di nido ho provato a collaborare con mia suocera: il pomeriggio dopo il nido lo portavo da lei ma non lo faceva dormire (di solito samuele dorme 3 ore!) perché le piaceva farlo giocare, e la sera quando andavo a prenderlo era sfinito, non gli cambiava il pannolino e non riusciva a dargli la merenda. Io non dicevo nulla anche se mi rattristava vedere samuele in quelle condizioni. Mio marito cercava di mediare, ma lei non lo ascoltava. Un giorno, quando samu aveva un raffreddore molto forte, lo ha portato a spasso tutto il pomeriggio con un giacchino leggero(benché io le avessi detto di tenerlo a casa al caldo – l’unica volta in cui le ho chiesto qualcosa). la sera aveva la febbre a 40 e io e mio marito ci siamo dovuti alternare con il lavoro e curarlo con le dovute nottate in piedi. mia suocera, durante la malattia non si è fatta vedere. Quindi: ho chiesto un part time al lavoro e ho deciso di provare a occuparmene da sola.
    Ad ogni modo, l’impegno è costante poiché con il nido samu è quasi costantemente malato e ho quindi chiesto una mano ai miei genitori che vivono a 300km di distanza. ho chiesto se potevano tenerlo per qualche giorno per dare la possibilità a me e a mio marito di riprenderci (sono svariati mesi che non dormiamo). A mia madre ho dato carta bianca su tutto: cibo, nanna, giochi, tv…ma ho chiesto un unico favore: non dare a samuele delle medicine. se sta male (e samu ha il vizietto del vomito), sentiamoci. Per farla breve: dopo un giorno che era dai nonni e io pensavo che fosse sul lungo mare a fare una passeggiata, samuele era invece da uno specialista di reflusso perché mia madre intendeva (testuali parole) “rimetterlo in piedi”. Mio padre pensava lo sapessi, mentre mia madre, che cercava di fare tutto da sola e di nascosto, mi ha detto che me lo avrebbe detto una volta tornati dalla visita (tra l’altro, non conoscendo le dinamiche dei vomiti di samu – che durano da un anno e per le quali è stato anche ricoverato, non ha saputo dare informazioni approfondite al medico). io e mio marito ci siamo sentiti traditi, sentivo di non potermi più fidare di mia madre. siamo andati quindi a recuperare il bambino. mia madre ha preparato la borsa di samu e ha continuato a guardare la tv mentre io lo portavo via. Come a dire: “se non ti va bene come faccio io, arrangiati”. ma perché ha preso un’iniziativa così importante senza dirci niente? se voleva fare la visita gliel’avrei concesso, ma con le dovute informazioni. ci saremmo accordate.
    dovevamo lasciar correre? alcuni amici dicono che abbiamo esagerato, in fin dei conti una visita in più cosa sarà mai? ma non è la visita il problema, è il tradimento. Possono i nonni spingersi fino a questo punto comportandosi come se fossero i genitori? ora io e mio marito ci sentiamo molto soli, stanchi e tristi. pensavamo che per samu fosse una grande opportunità avere dei nonni al mare dove poter andare di tanto in tanto. e ora credo non li abbia più.
    scusate se ho scritto troppo.

  • Serena ha scritto:

    Manu io al posto tuo avrei fatto il finimondo sia per il fatto di non fare dormire il bambino che quindi è distrutto dallo stare con i nonni, sia per la visita medica di nascosto. Mi sembra che tu sei stata molto rispettosa nei loro confronti, hai anche dato carta bianca ad entrambe, ma non hai ricevuto lo stesso rispetto. Io mi sarei arrabbiata per molto meno, ma in famiglia vengo cosiderata una specie di nazista ;)
    Per me le regole vanno rispettate, anche se con flessibilità. Se ti dico che il bambino dopo pranzo deve dormire, tu lo devi far dormire. E se non lo fai non stai solo mancando di rispetto a me, ma anche a mio figlio. Per la visita medica di nascosto sono veramente senza parole, anche per quello che dici te, cioè che dicendotelo avrebbe potuto anche essere più utile offrendo al medico prescelto dalla nonna qualche elemneto in più su ci basare la diagnosi. La scelta stessa di dirtelo a posteriori fa capire che non c’è rispetto nei tuoi confronti e che pensa che tu non sia in grando, non solo di portare tuo figlio dal medico, ma anche di non poter discutere con tua madre su questo argomento serenamente.
    Magari puoi provare a parlargli e spiegare come ti sei sentita, per vedere se sono in grado di capire e arrivare ad aprire il dialogo tra di voi.
    Magari puoi provare a leggere come affrontare i conflitti coi i nonni per vedere se trovi qualche spunto.

  • Manu ha scritto:

    ti ringrazio molto serena. in questo periodo io e mio marito non ci sentiamo sostenuti nelle nostre scelte, quindi un po’ di tifoseria è incoraggiante e aiuta certamente l’autostima.
    non nego di aver un po’ paura a parlare con mia madre, anche perché mi ha agghiacciata il modo con cui mi ha ‘restituito’ il bimbo. ma sento di non poter cedere su questo punto. Salute, medicine, vaccinazioni… sono decisioni troppo delicate che mettono in crisi già me e mio marito. ci manca solo che intervengano terze persone. e comunque io ho sempre cercato i suoi consigli e nella maggior parte dei casi li ho seguiti. Sulla salute sono più rigida perché samuele è piuttosto delicato e solo noi genitori conosciamo la sua storia e sappiamo come trattarlo.
    io volevo solo che samuele si distraesse dai suoi continui malanni e pensasse solo a giocare e a tirare le pietre nel mare. credo che questo gli avrebbe fatto un gran bene anziché andare dall’ennesimo dottore. e io e mio marito volevamo solo dormire un po’. non mi sembrava così difficile! spero comunque di risolvere anche se dubito che mia madre capisca i suoi errori. sarà difficile riniziare a fidarsi. ti ringrazio comunque per avermi permesso di sfogarmi.

  • Simona ha scritto:

    Coraggio Manu.
    E’ dura, ma noi abbiamo deciso di non affidare mai la bambina quando è ammalata ai nonni, proprio perchè “non riescono a sopportare” di vederla sofferente e le danno medicine diverse dalle prescritte, oppure si inventano rimedi casalinghi. Pensano di far bene e se vengono ripresi da noi si offendono mortalmente.
    Meglio tenerli fuori del tutto.

  • Rosy ha scritto:

    Leggendo i vostri commenti che sparlate dei nonni mi viene la pelle d’oca. Vi sentite tutte esperte e infallibili se avessivo avuto l’esperienza che ho avuto io vi metteresti in un angolo a piangere per non avere una mamma che vi consigli o vi guidi nel compito più difficile che è fare i genitori sopratutto la mamma.Manu ti sei chiesta se tuo figlio pur di stare a giocare non ha voluto dormire considerando che i bambini se vogliono crollare crollano pure mentre mangiano sul seggiolone come è successo a mia figlia e se non vogliono crollare non crollano anche questo è successo a mio figlio in aeroporto che è stato sveglio tutta la notte,ho visto bambini addormentarsi anche per terra mentre giocano.Criticare e sentirsi traditi perchè la nonna ha fatto visitare il suo nipotino magari da un medico che si fidava molto più di quello che l’aveva visto e curato,mi pare di cercare il pelo nell’uovo, anche mia figlia aveva il vomito facile quando aveva la tosse e a differenza del vomito che aveva mia nipote ch’era di natura diversa sono stata io a consigliare a mia figlia di farla visitare da uno specialista che in effetti ha trovato la vera causa del vomito della piccolina. Se la mamma si mette da una parte e dimostra la sua indifferenza nel momento che la figlia la rimprovera e porta via il bambino avrei voluto essere nel cuore di quella mamma che pur di non continuare forse a una sfuriata della figlia, ha preferito ammutolirsi sicuramente soffrendo per la decisione della figlia di strapparle il nipotino per un gesto fatto con amore, se non le premeva la salute del bambino se ne sarebbe fregata.Mi sembra talmente ridicolo criticare i consigli e le premure di molti genitori più saggi di voi che vi date arie di sapere tutto e poi finite su questi blog o altre trasmissione dove ci sono le maestrine che danno consigli a tutte voi che vi fidate e omaggiate più dei vostri cari, date più importanza a queste persone che sono all’oscuro dei vostri fatti reali e quindi molto spesso danno dei pessimi consigli oppure consigli dannosi.Ancora una volta vi faccio le mie confidenze ho perso mia madre 11 giorni prima che nascesse mia figlia la prima di tre, avevo quasi 19 anni, ma ero io che, non avendo nessuno al mondo, chiedevo alle donne già mamme oppure alle nonne consigli di ogni genere e con orgoglio posso dire che grazie ad avere ascoltato i consigli dei vecchi i miei figli sono cresciuti sani e belli.E dopo avere immagazzinato tante esperienze mi sono accorta che una bambina di pochi mesi aveva i piedini storti la sua mamma non mi aveva dato soddisfazione però dopo poco, la bambina ha subito un intervento ai piedini storti che fortunatamente sono stati operati in tempo. Ve ne dico un’altra? Da un violento spavento che l’imbecille di mio marito ha fatto prendere alla mia allora bambina di nemmeno due anni,questa ha iniziato a balbettare,il professore che me l’ha visitata si è raccomandato tanto di non farglielo notare così ho fatto e per di più le insegnavo facendole guardare le mie labbra parole come supercalifragilissimo espiralidoso,plasmoniano, scotch whisky mia figlia smise di balbettare e ha una scioltezza di parole che fà invidia, il mio terzo figlio all’età di 5 anni per attirare l’attenzione di me ma soprattutto quella del padre si faceva la pupù addosso sono stata io a chiedere la conferma al professore il quale mi ha gratificata facendo i complimenti a mio marito della mia intelligenza.Voi non avete idea di quanti aneddoti potrei raccontare e consigliare a voi tutte che criticate i consigli di chi ci è passata prima di voi IO PARLO DI “CONSIGLI” QUELLE CHE VOI SCAMBIATE PER IMPOSIZIONI E DITTATURE.A 35 anni sono rimasta sola con i miei tre figli e se non avessi avuto l’umiltà di chiedere ai vecchi oppure agli addetti ai lavori di qualunque necessità avevamo bisogno per esempio qua’era la scuola più seria e se non avessi avuto anche gli occhi per rubare, oggi non mi potrei vantare di avere figli onesti sani e belli nonostante sono stata da sola a crescerli. Era prevedibile che non avendo nessuno che prendesse le mie difese nei momenti delle loro ribellioni di voler fare tutti i direttori d’orchiestra senza voler accettare che solo io ero responsabile di loro e l’inserimento nella società con quelli della loro età e per di più aver agognato un padre, dei nonni,degli zii mentre la mia figura protettiva e d’amore era onnipresente era scontato che mi abbanassero se chi gli sta accanto non è all’altezza di farli ragionare data la tanta confusione che hanno accumulato nel corso degli anni, con me che costruivo e il padre che distruggeva,sono tutti contenti di avermi rubato i figli e i nipoti.Non è stato facile per me da sola inculcargli il bene e il male tuttavia sono contenta che stanno tutti bene e sono tranquilla che nonostante ho dovuto lottare fino all’esasperazione fino a perdere il sonno e la voglia di vivere per fargli capire quale era il bene e quale era il male.Daltronde anche Gesù è stato messo in croce avendo fatto persino miracoli.Quindi per favore ringraziate Dio se avete una madre!

  • manu ha scritto:

    Vorrei precisare che ho spesso chiesto consiglio a mia madre e ho spesso seguito ciò che mi ha detto riguardo soprattutto allo svezzamento. Vorrei precisare che quando è nato mio figlio, mia madre mi ha ‘consigliato’ di non allattarlo perché troppo faticoso (perché soffrire!) e di dargli il biberon. un consiglio che ha continuato a darmi per i successivi 4 mesi in cui ho deciso di allattare il mio bambino. Una pesantezza infinita! Quasi dovevo giustifare ogni volta la mia scelta, tra l’altro ultratradizionale.
    vorrei precisare che mio figlio vomita dall’età di due mesi e solo io e mio marito sappiamo quanto sia stata dura e spesso lo sia ancora. la notte, quando lo allattavo passeggiavo anche due ore per farlo digerire; quando è stato ricoverato perché non mangiava più, mia madre non si è vista e mia suocera veniva a fare la visita in ospedale come fosse un’estranea. mai una volta che ci abbiano veramente aiutati. la casa era un disastro, io stavo in ospedale giorno e notte sveglia e mio marito andava avanti e indietro con cibo per me, cambi e robe varie. Il bambino è stato visto da specialisti e da una primaria. Ma nessuno ci ha risolto il problema. Anzi, il problema è rimasto mio e di mio marito. Nessuno, nella nostra famiglia, si è mai offerto di darci il cambio.
    il massimo dell’aiuto che continua a darmi mia suocera (e davvero gli anziani sono un patrimonio di esperienza!) è fornirmi di omogeneizzati che io non ho mai dato a mio figlio, in quanto da buona madre ‘moderna’ ho sempre preparato le pappe da me (a volte mi guardo e mi dico: sono proprio una madre snaturata a non accettare gli omogeneizzati di mia suocera!)
    vorrei precisare, che durante il mio primo aborto, ho chiesto l’aiuto di mia madre e lei ha saggiamente preferito andare a festeggiare il compleanno della mia bisnonna e ballare la tarantella col resto della mia famiglia anziché stare con me in ospedale (ogni tanto mi ripropongono il video di quella splendida giornata e io e mio marito saltiamo dalla gioia). vorrei precisare che mia madre non è stata interpellata al mio secondo aborto, in quanto ritenuta da me incapace di scegliere le priorità visti i suoi precedenti.
    e soprattutto ribadisco che se mi avesse detto che voleva portare il bambino da uno specialista, le avrei detto certamente di sì e le avrei spiegato un bel po’ di cosine. e invece ha fatto un gran buco nell’acqua facendo tutto di nascosto visto che alla fine il dottore gli ha detto che mio figlio vomita perché mangia troppo (ops mio figlio pesa 9kg a 16 mesi…proprio un gran mangione!!!).
    io non voglio fare la saputella, e chi mi conosce sa che ho sempre chiesto consigli. Purtroppo la mia esperienza mi fa constatare che tra noi (donne del 2011) e le nonne c’è un immenso divario culturale. e se mi rivolgo a un blog significa solamente che ho un gran senso di solitudine e che sento l’esigenza di confrontarmi con donne della mia generazione, che si informano e si pongono delle domande sui cibi, sui medicinali, sui vaccini. Tutte questioni che a me stanno molto a cuore.
    Per il resto mi spiace se hai perso la tua mamma. Magari per te sarebbe stato diverso.

  • Rosy ha scritto:

    Mia cara Manu, io non sono più tanto giovane, per farti capire meglio la mia età, ti dico che il mio primo nipote figlio di mia figlia và per i 17 anni la sua sorella ne ha 12 e un altro bimbo del mio secondo figlio ha un anno e neppure conosco,come non riconoscerei neppure gli altri due nipoti figurati non riconosco nemmeno i miei figli dopo che sono passati tanti anni dal giorno che mi hanno rinnegata. Leggendo la tua risposta come fosse un grido disperato per l’assenza di tua madre nel momento di bisogno e accusandola di averti dato consigli sbagliati, purtroppo debbo ammettere che di madre sciagurate ed egoiste ce ne sono, solo che a me torna difficile ancora oggi pensare che certe mamme non sono degne come certi uomini non sono degni di essere genitori.Come mi resta difficile capire come mai i figli molto spesso amano genitori che non meritano.Per fortuna le conto sulla punta delle dita le mamme come la tua,di solito le mamme come la tua sono quelle della generazione dopo la mia che non accettano di fare le consegne di vita.Non mi meraviglia il comportamento di tua suocera la mia è stata peggio della tua che pur sapendo che mi era morta da pochi giorni la madre quando mi si ruppero le acque insieme alla nipote e al futuro babbo mi portarono all’ospedale senza farsi vivi fino all’ora del passo del giorno che ho partorito mi teneva le mani e mi dava conforto la suocera di un’altra partoriente che non finiva di dire povera bambina.Anche per la nascita dei miei figli potrei raccontare tante cattiverie che ho dovuto ingoiare dai miei suoceri.Però voglio dire ancora una cosa quando ai miei figli la gente che ci conosce si prova a chiedergli come mai mi hanno abbandonata dopo che per 30 anni li ho cresciuti e sfamati, non solo rispondono che non sono stata una buona mamma ma addirittura dicono se vuoi il mio saluto non mi parlare di lei perchè ce ne ha fatte tante,però se gli chiedono per esempio che cosa vi ha fatto? Rispondono ancora una volta non è stata una buona mamma,mia figlia per impietosire sua zia sorella di suo padre mentre era ospite nella città di questa zia,con il padre e la nuova moglie, con il marito e mio nipote appena nato, piangendo come una vita tagliata ha detto che li lasciavo digiuni, ovviamente subito smentita da sua zia conoscendomi sin da quando aveva 9 anni e anzi ebbi fatti i complimenti dall’ostetrica di tutti loro per com’erano ben nutriti i miei bambini. Come vedi prendo in considerazione anche le bugie.Mi dispiace che ci sono figli che meriterebbero di avere una mamma come me e mi dispiace avere i figli che ho!Sarei stata una nonna straordinaria avevo la conferma che mi adoravano proprio dai miei primi due nipoti per quel poco che mia figlia mi concedeva di freguentarli, ero talmente rispettosa con i miei nipoti che quando stavo con loro non mettevo nemmeno il rossetto, anche se andavamo a spasso pensa una donna come me sempre ordinata e presentabile per tutte le occasioni per amore di loro per poterli baciare non mi mettevo l’unico trucco che usavo.Un consiglio per tutte, evitate il più possibile di dare ai votri figli medicine perchè già le prendono attraverso l’alimentazione che è tutto a base di prodotti chimici.e non correte per ogni piccolezza dal medico cercate di eassere voi i medici dei vostri figli se non ci sono particolari patologie e a te Manu mia figlia ha vomitato fino verso i cique anni e sempre durante la notte nel lettone,dovevo tranquillizzare lei dalla paura per tutto il vomito che aveva persino nei capelli,dovevo cambiare le lenzuola,solo negli ultimi tempi il medico mi prescrisse un prodotto granuloso per fermarle lo stimolo ed evitare il più possibile roba molto liquida.INSOMMA GIOVANE MAMME IO CE L’HO FATTA A CRESCERNE “TRE” SANI E BELLI E PER DI PIU’ DA SOLA PROVATECI ANCHE VOI CON UNO SOLO AH DIMENTICAVO LAVORAVO PURE A TEMPO PIENO ED ERO SEMPRE BEN CURATA NON AVEVO LA DONNA CHE MI FACESSE LE PULIZIE MI LAVAVO E STIRAVO DA ME PERSINO LE CAMICETTE DI SETA PER RISPARMIARE
    HO FATTO LAVORI IN CASA MASCHILI PERSINO CAMBIARE IL MOTORE DELLA CAPPA E IL MIO EX PER TRE FIGLI MI DAVA 400 MILA LIRE SENZA MAI DARMI ALTRO FACEVO LA PASTA IN CASA E NON HO MAI FATTO PATIRE NIENTE AI MIEI FIGLI ANZI ERO RIUSCITA PERSINO A METTERE PER TRE VOLTE DELLE ATTIVITA’MA SAPPIAMO BENE CHE SE NON C’E’ COLLABORAZIONE DA SOLI LE ATTIVITA’CHE DEBBONO ESSERE A CONDUZIONE FAMILIARE VANNO IN POCHI POSTI!AUGURI A TUTTE!

  • Serena ha scritto:

    Rosy ti prego di considerare appunto il fatto che ci sono suocere e nuore di ogni genere e tipo, tra cui anche quelle che rifiutano di occuparsi dei nipoti o impongono il loro punto di vista, non sempre competente nonostante l’esperienza. Proprio perché non puoi conoscere le storie personali di ciascuno, non puoi permetterti di criticare le scelte o i comportamenti degli altri. Ti invito gentilmente ad evitare di attaccare con i tuoi commenti chi viene qui per cercare un conforto, e non ha certo bisogno bisogno di sentirsi criticato così aspramente da te.

  • Rosy ha scritto:

    Serena e saresti te quella che dà una parola di conforto? Srivendo che avresti fatto peggio della Manu? Alimentando così il conflitto fra di loro? Non è come fai te che si dà conforto, questo secondo me è aizzare le persone e rischiare di fare trasformare una cosa da poco con risvolti più seri.Sono d’accordo con la tua famiglia a definirti nazista!Il tuo tono piuttosto alto(tu lo devi far dormire)non rientra nel rispetto di chi non è in questo blog per controbattere ai vostri commenti.Non è insistendo sulla “tua opinione” con la mancanza di rispetto nel caso della Manu, che dai una parola di conforto anzi mi pare che anche tu devi avere un bel caratterino e non riesci a distinguere molte cose. Dammi retta se vuoi crescere un figlio osservalo, ascoltalo e immedesimati con tutte le tue percezioni e attenzioni perchè “tu lo devi” non esiste se un bambino non vuole dormire o mangiare e tante altre belle cose, cosa fai lo picchi e lo fai diventare isterico? Ho visto bambini costretti a stare nei passeggini magari con il caldo nei mercati o in altri luoghi, mentre le mammine razzolavano nei banchi o si specchiavano pretendendo che le loro creature stessero fermi e smettessero di piangere.Credo che sei troppo giovane per rispondere seriamente in questo blog alle giovane mamme che hanno dei conflitti con i nonni,se ti impunti a metterli uno contro l’altro fai più danno della grandine.Non tutti siamo fortunati come la signora Marisa che sembra che abbia scoperto l’acqua calda, è normale che il compito maggiore và lasciato ai genitori attenzione però, sempre se sono sani di mente,e se il bambino vive situazioni sane,tuttavia la saggezza ha sempre un ruolo importante nella crescita dei bambini e questa saggezza si ha dopo una certa età e dopo diverse esperienze e naturalmente avendo una consistente intelligenza. I miei nipoti facevano il paragone fra me e la nonna paterna, dicevano che quell’altra pensava solo a pulire e a cucinare e non li ascoltava, io facevo le stesse cose coinvolgendo anche loro giocando i miei nipoti da me non avevano giocattoli costosi avevano la scatola delle sorprese che aprendola si divertivano a cercare un oggetto sempre nuovo che poteva esssere un sacchetto di pasta colorata,una scatolina e dentro una caramella e tante altre cose insignificanti per noi, ma per loro molto importanti da passarci delle ore a giocare, cosa che non facevano con la quantità eccesiva fino a straboccare di balocchi costosi l’armadio della loro cameretta.Purtroppo sono più i conflitti che vivono i bambini di oggi e non solo con i nonni ma anche con i genitori e sono pochi quelli fortunati che hanno genitori e nonni che vivono come la bubblicità del mulino bianco.

  • Serena ha scritto:

    Rosy se rileggi il mio commento ti accorgi che ho invitato Manu a parlare con la madre per cercare di chiarire il loro rapporto, proprio l’opposto di quello che stai dicendo tu. Ti sto solamente invitando a non offedere Manu o le altre mamme che si trovano in difficoltà nel loro rapporto con i loro genitori o suoceri. E il fatto che Manu abbia sentito il bisogno di giustificarsi, raccontandoti dettagli anche molto personali, ti dovrebbe far capire che l’hai fatta anche sentire in colpa, cosa di cui probabilmente non aveva bisogno. Sono certa che sei stata una nonna bravissima con i tuoi nipoti, finché ti hanno dato la possibilità di stare con loro, e mi dispiace per come sia andata a finire con i tuoi figli. Purtroppo però non tutte le storie sono come la tua. Vorrei anche tranquillizzarti sul fatto che, oltre a non essere una giovincella, io sono all’ascolto di mio figlio da quando è nato. Se poi hai intenzione di continuare ad offendermi, cosa che oggi hai fatto moltissime volte, sarò costretta mio malgrado a prendere dei provvedimenti.

  • Rosy ha scritto:

    Mi pare di scrivere molto correttamente l’Italiano io non ho offeso nessuno ho fatto solo un pò di chiarezza. Ho letto, ho letto la conclusione del tuo commento alla Manu, ma non si può chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.Avresti dovuto dare subito il consiglio di parlare e chiarirsi con la sua mamma.Perchè alla fine è proprio il dialogo che manca fra tutti.Il successivo commento della Manu non lo interpetro come una giustificazione ma bensì come uno sfogo di una che soffre e che non ce la fà più a tollerare l’indifferenza di chi dovrebbe amarla.La Manu sta esorcizzando attraverso il figlio tutto l’amore che le manca da sua madre,infatti l’ha tirato fuori nel suo lungo commento.Comunque ho capito che nei vostri blog non volete persone che aiutano e diano consigli, volete gente che dicano le solite e banale parole e voi volete essere i soli protagonisti che non tollerano persone che sappiano ragionare. Sarò io a non leggere più quando ci penso i vostri blog e le tue assurde minacce te le puoi risparmiare perchè non sono stata ne scurrile e non ho fatto minacce di nessun genere.Atteta te piuttosto che ti permetti di alimentare i conflitti fra mamme e figlioli perchè se lo faresti con mia figlia, (conosco le leggi) ti citerei in tribunale per istigazione.

  • Andrea ha scritto:

    Salve,
    Mi sono iscritto da poco al vostro blog e vorrei dare il mio parere!
    Anch’io arrivo da un forte dissidio con i miei suoceri, ( i miei genitori non ci sono più da tempo .. quindi non hanno di certo interferito ) come causa del contendere ovviamente i rapporti che hanno ritenuto di tenere nei confronti di mia figlia( 3 anni ) e nei miei confronti( che ne ho 40 )! Con il risultato che non ci parliamo da 1 anno e vedono la bimba solo 7-8 ore in settimana solo se accompagnati da altri parenti!

    Al di la dei casi limite, temo che in molti nonni, non escluso Rosy, ci sia un atteggiamento autoritario e non autorevole che, i genitori ora nonni, hanno avuto verso i figli e che tendono a voler continuare anche quando i figli sono usciti di casa e hanno una loro famiglia di cui si sono accollati la responsabilità.
    Se i genitori hanno fatto il loro mestiere hanno insegnato ad affrontare le situazioni con responsabilità e cura ed avere la chiave per risolvere i problemi che tutti noi dobbiamo affrontare ogni giorno! I genitori dovrebbero insegnare ai figli, la capacità di riconoscere e ammettere i propri errori, imparando la lezione e chiedendo scusa e comprensione se si è offeso,maltrattato,umiliato ecc. !
    Quest’ultimo pensiero dovrebbe essere applicato anche dei genitori nei confronti dei figli, ancora di più se sono ormai diventati adulti e con le loro responsabilità!
    Penso che sia evidente che i genitori fanno le loro scelte nell’interesse dei figli e mai per danneggiarli, ma conciliando molti altri aspetti, le proprie conoscenze maturate le loro convinzioni, i propri tempi, ( e quelle del partner) !
    Può essere che i genitori abbiano fatto esperienze sul campo e ritenerle giuste, ma dovrebbero rendersi conto che sono quanto meno vecchie di 20 anni!
    Il cercare di imporre, invece che condividere le proprie conoscenze è SEMPRE un atteggiamento SBAGLIATO! Che può portare a rifiutare il più giusto dei suggerimenti!
    Atteggiamento che rappresenta una richiesta di RISPETTO del genitore alla propria persona. Il non cogliere questo aspetto, porta a rotture di rapporti anche definitive.

  • michela ha scritto:

    Mi aggiungo a questo post per una questione che mi rattrista.
    Ho due gemelli, ho chiesto il part time per poter trascorrere alcuni pomeriggi insieme a loro.Hanno 30 mesi e potete immaginare come questi pomeriggi siano impegnativi…
    Al mattino stanno all’asilo nido, i restanti pomeriggi li passano con le nonne a turno.
    Quando sono con le nonne sono bravissimi e dormono svegliandosi di buon umore. Quando sono con me si rifiutano di fare la nanna pomeridiana e fanno molti più capricci, non sanno giocare da soli, continuano al litigare per gelosie uno dell’altro. PErchè???

    Mi butta molto giù il fatto che con i nonni si comportino diversamente. Non riesco ad accettarlo, mi fa sentire incapace e mi scatena il desiderio di non farli più stare con i nonni per non dover constatare i miei insuccessi.
    In particolare l’atteggiamento di estrema sicurezza e autostima (al limite della spacconaggine) di mia suocera scatena in me molta gelosia e senso di competizione (sebbene lei mi stimi molto!).

    Continuo a lottare contro questo istinto di gelosia e competizione perchè non voglio che i bimbi lo percepiscano e trovo che sia un loro diritto e una loro fortuna poter avere dei nonni affettuosi e vicini. Ma perchè devo sopportare questa situazione? sono io quella sbagliata?

  • Simona ha scritto:

    Cara Michela,
    chi te lo dice che da i nonni i bimbi sono più bravi? te lo dicono i nonni.
    Anche mia suocera e mia mamma sono sempre a dire..” a con me, non fa mai un capriccio, con me è sempre buona, con me dorme..con te invece..” Non farci caso.
    Comunque è normale ed è un bene che con te i bimbi siano più capricciosi e possano esprimere anche i lati “meno facili” del loro carattere.
    I bambini devono avere la possibilità di arrabbiarsi, di fare un pò i monelli, di chiedere più attenzioni.. alla mamma!!!che vorrebbero sempre con sè.
    un bacio

  • Silvia (author) ha scritto:

    Michela bisogna fare un po’ i conti con gelosie e sensi di colpa: se con i nonni stanno buoni, è un gran bene. Tutto qui. Vuol dire che si sentono tranquilli e trascorrono il tempo piacevolmente: quale certezza migliore per le ore in cui non sei con loro? Goditi il fatto che sei certa di lasciarli in buone mani.
    E poi, sicuramente, la verità sta nel mezzo: con i nonni non saranno poi così angelici come loro ti raccontano (un po’ per non farti preoccupare, un po’ per apparire competenti, un po’ perchè magari sanno minimizzare meglio gli episodi negativi, visto che vivono con meno stress e senza le responsabilità dei genitori) e con te sicuramente hanno più sentimenti profondi da esprimere: vogliono la tua attenzione più di quanto non vogliano quella di chiunque altro.
    E’ lo scotto da pagare, ma è così che affermano che la loro mamma sei tu, e fare la nanna quando c’è mamma a casa mica è tanto divertente!

  • baby ha scritto:

    salve ho letto i vari post…e dico i nonni sono importanti perchè fanno parte della famiglia ed e bello aiutare ed aiutarli uno scambio reciproco però non sopporto il fatto dell’pocrisia che essendo stata genito io ai nipoti o ai propi figli impongo quello che devono fare ecc…perche forse si dimentica che quando anche loro erano genitori che cosa facevano i i figli piccoli e adolescenti anche loro erano incapaci ecc… e quindi ognuno dovrebbe essere umile e rispettare gli spazi e lasciare fare le esperienze ai neo genitori….e vero che i nonni viziano i figli infatti il loro ruolo e propio quello di viziare perche il genitore deve educare e quindi anche proibire e punire all’occorenza o premiare in giusta misura i nonni invece devono dare ai nipoti cio che tra virgolette viene negato…quindi la caramella o un balocchino…e quella volta o 2 a settimana che ovviamente viene fatta visita ai nonni…quando invece si entra nel giro che anche se nipote e come se fosse mio figlio e quindi tu genitore devi fare quello che dico dando consigli tra virgolette facendoli passare per consigli perchè poi molto spesso sono sottili imposizioni..insomma un gioco spicologico particolare che gira che ti rigira ti porta sempre ad avere poi conflitto…ognuno deve rispettare i propri ruoli ed essere umile ricordandosi che anche loro prima erano ragazzi e dopo sono diventati geninitori e nessuno nasce imparato ma oguno di loro a imparato facendo esperienza con i figli che sono diventati a loro volta neo gnitori…

  • pape ha scritto:

    salve avevo bisogno di un consiglio la mia situazione e un pò particolare,io un’anno e mezzo fa ho lasciato la mia cittò natale,il mio lavoro a tempo indeterminato e mi sono trasferita in un paese del sud per amore…e convivo con il mio compagno,lui e separato ed ha un figlio di 6 anni la madre se ne andata in un paese straniero citta natale…ed ha lasciato il figlio che aveva 4 anni,ovviamente l mio compagno trovandosi da solo e andato a stare dalla madre,vedova,e lei madre di 4 figli maschi tutti sposati,e quindi la nonna per 2 a accolto il mio compagno ed il bimbo dopo un’anno piu o meno ci siamo conosci e sono andata a convivere con lui in casa di sua madre e del piccoletto…sapevo tutta la storia ecc…e quindi io sarei la mamma adottiva…però dopo un’anno e mezzo siamo ancora in casa della suocera,il bambino sono 2 anni che dorme nel lettone con la nonna,e noi in camera nostra ora sono pure in attesa di un apiccola…il fatto e che da quando e iniziata la scuola sono iniziati i rpoblemi…anche se a me il modo d’educare il piccolo non mi e mai piacituto perche super viziato in tutto a iniziato lo scorso anno a farsi la doccia da solo perche mi sono imposta a pulirsi il sederino da solo,a sei anni delle volte si fa ancora imboccare da nonna perche fa i capricci se non vuole mangiare qualche cosa lei subito gli prepara un’altra cosa…fa quello che vuole non ascolta sopra nel piano di su ci sono gli ziii e lui fa giu e su come vuole e quando vuole ,io cerco di impormi ma poi vengo messa in discussione in casa d’altri fa sempre confusione butta allaria tutto salta si butta in terra…ecc…a scuola e la seconda volta che ci dicono che non sanno piu che fare che non sta fermo un’attimo e mentre la maestra ce lo diceva lei non voleva dirgli nulla al babbo….e invece io giustamente lo messo al corrente…e ce stata discussione in casa perche per lei guai a chi gli tocca il nipote….l’ha scambiato per il suo figliolo…ho discusso anche con il babbo il mio compagno perche lui mi ha detto che non devo dirgli certe cose ecc…a lei e io gli ho detto ma senti un pò ma che ci sto a fare qui…gli devo dare un’educazione a sto figliolo oppure no se no guarda a me me ne sbatto ci pensa lei che gli fa da mamma…e io penso alla creatura che porto e che dovrò crescere….lui poi mi fa io non aspetto altro che nasca per vedere che fai….che faccio io avevo mia sorella che quando e nata io avevo 8 anni e me la sono tirata su…gli ho insegnato tante cose…e so come devo fare i miei genitori sono stati ottimi nell’einsegnamento e non ci siamo mai comportate male fin da piccolissime….so benissimo come ci si comporta e so come crese un figliolo…sono arrabbiattisssima….anche perche poi gira che ti rigira lui non ce mai il figliolo lo vede 2 ore al giorno se va bene…ma ….datemi un consiglio….

  • caterina ha scritto:

    ciao io sono nonna di un bimbo di 2 anni e mezzo mio figlio e mia nuora si sono separati il bambino lo tirato io su lasciando prima del previsto il mio lavoro adesso tutti e due si stanno facendo un altra vita mia nuora abitava vicino a me x comodita portantomi il bambino da settembre mio nipote frequente un babj parchink contro il mio parere ma cosi hanno deciso e io pur controvoglia o accettato la loro decisione veniamo al punto da una settimana la mia ex nuora e andata a convivere con il suo amico cio nn vuol dire che io dopo tutto quello che ho fatto nn vedro piu mio nipote xche e andata lontano da casa mia mio figlio nn lo vedo io sono l unica nonna xche nia nuora nn ha geniyori xro lui si e la cosa mi manda in bestia xche il bimbo chiama la mamma di lui nonna ma io sono la nonna nn l altra ho sempre avuto un bellissimo rapporto con mia nuora ma da tutto questo stanno nascendo delle liti tra lei e me dove nn ci sono mai state adesso vi chiedo e giusto io nn lo sento neanche al tel il mio nipotino ma a chi devo gridare la mia rabbia grazie x le vostre risposte

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