Videogiocare insieme

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Prendendo spunto da PEGI e della sua classificazione abbiamo parlato di sicurezza nella scelta dei videogiochi, ma poi, una volta acquistati, chi ci gioca? I bambini ovviamente, mi direte.
Solo loro? Sicuri? Ma non c’è mica da vergognarsi! I videogiochi piacciono anche a tanti adulti. Siamo una generazione di genitori che li ha visti nascere nelle sale giochi e nei baretti sotto casa: l’ipnosi da pac-man ti resta dentro per tutta la vita! 🙂

E allora perchè non sfruttare questa predisposizione “naturale” di prima generazione che ha videogiocato fin dall’infanzia, per condividere questo passatempo?
I bambini non vanno lasciati a lungo davanti ai videogame, ma, soprattutto, non vanno lasciati sempre soli davanti ai videogame.
Questo post è un invito a giocare, anche ai videogiochi (ma non solo, eh!), con i vostri figli.

Ci sono moltissimi titoli adatti a essere giocati in più persone, grandi e piccoli. Gare sportive, giochi di avventura dove ognuno interpreta un diverso personaggio, gare di velocità realistiche o fantasiose, ma anche giochi in cui si deve ballare, cantare, suonare strumenti virtuali. Si possono organizzare tornei o collaborare per raggiungere un obiettivo.
E’ un modo come un altro per passare del tempo insieme e per annullare per un po’ le differenze di età. Un’occasione per livellare le abilità: vi ritroverete spesso a essere molto meno capaci dei vostri figli e questo li divertirà moltissimo!

Abbiamo passato pomeriggi domenicali a cercare in tre l’uscita per passare al quadro successivo, abbiamo praticato insieme i più improbabili sport da divano, abbiamo trascorso serate tra amici, adulti e bambini insieme, organizzando gare e tornei.
E il ping pong, scoperto dal Piccolo Jedi sulla consolle, si è poi trasferito al gioco reale, su un vero tavolo, con vere racchette.

C’è poi un ulteriore vantaggio a videogiocare insieme. Vi è capitato di veder piantare un terribile capriccio perchè avevate dato un termine massimo di utilizzo della consolle e, alla scadenza, i bambini non volevano staccarsi? Ecco, giocare insieme permette di aumentare un po’ il tempo di utilizzo del videogioco: si evita infatti l’effetto ipnotico, alienante e l’isolamento. E poi, se si inizia a giocare insieme, si smette insieme, non si è soli a rispettare il patto e il distacco è più facile.

Vi propongo un video: solo vederlo vi regalerà 7 minuti e mezzo di vita (ahah!) e se poi giocherete, ricaverete 10 anni di vita in più! E’ l’allegra provocazione della game designer Jane McGonigal, che attraverso questo divertente monologo ci parla di malattia, depressione, idee suicide, gioco e condivisione. E’ un’iperbole, ma molto istruttivo per esercitare il pensiero laterale e creativo.

Per i link utili e le informazioni sul concorso indetto dal PEGI leggete la nostra pagina dedicata

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