Il viaggio infinito di Mammagiramondo

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“Vorrei intervistare Mammagiramondo, la conoscete?”
“Tutti la conoscono! Se mi serve un consiglio per un viaggio coi bambini, se mi va di partire anche solo con la fantasia, se ho voglia di foto che facciano sognare a occhi aperti, vado sul blog di Daniela!”
Quale migliore presentazione per uno dei travel blog più utili per chi parte e più godibili per chi viaggia solo dal divano?
Lascio quindi la parola a Daniela, con una sola avvertenza: a metà intervista starete già scegliendo la vostra prossima destinazione…

mammagiramondo Nella tua bio dici di esserti sentita per la prima volta viaggiatrice a 9 anni, tuo figlio cresce “a pane e viaggi”, ma io vorrei sapere: secondo te viaggiatori si nasce o si diventa?
Notre nature est dans le mouvement, diceva Pascal.
Viaggiare fa parte della natura umana ed è la straordinaria eredità che ci hanno regalato secoli e secoli di storia. Tutti nasciamo viaggiatori solo che qualcuno se lo dimentica imparando ad appagare la propria naturale irrequietezza con altri mezzi.
Senza arrivare agli estremismi citati da Chatwin è anche piuttosto comprensibile in un’epoca in cui le difficoltà economiche, alla pari degli agi, remano a volte nella stessa direzione. L’aspetto positivo è che non ci sono limiti di età per andare “controcorrente”.
Qualche anno fa in un hotel di Istanbul abbiamo incontrato una coppia straordinaria. Per 50 anni entrambi non avevano mai messo il naso fuori dall’Italia. Poi un giorno un’amica si è rotta una gamba e ha insistito perché partissero al suo posto per un tour del Portogallo. Dopo due giorni di viaggio si sono chiesti come mai non l’avessero fatto prima. Al ritorno hanno venduto la casa e sono partiti per fare il giro del mondo. Una storia che ha dell’incredibile ma, a pensarci bene, nemmeno così tanto. In fondo una volta che si comincia è difficile fermarsi.

Parlando di emozioni ed esperienze, cosa è indispensabile portare e cosa lasciare a casa quando si parte per un viaggio coi bambini?
Portiamo con noi la voglia di meravigliarsi, occasione sempre più rara in un epoca in cui tutto sembra possibile.
La fantasia, indispensabile quando si viaggia con i bambini (e in questo sono loro i veri maestri) e capace di trasformare qualunque viaggio in un’avventura unica e straordinaria.
La curiosità che ci invita a fare domande e ci arricchisce di esperienze e conoscenze inestimabili. Mi viene in mente un racconto di Kipling nato proprio in seguito ad un viaggio dell’autore e della sua famiglia in SudAfrica. Durante la lunga traversata in piroscafo lo scrittore intratteneva i bambini inventando storie (che poi in seguito divvenero il celebre Just so stories) e tra queste c’era quella dell’elefantino curioso che, siccome nessuno rispondeva alle sue millemila domande, decise di partire per scoprire da solo cosa mangiano i coccodrilli…
Immaginazione, stupore, sete di conoscenza. Sono queste le cose da portare e assecondare quando si viaggia con i bambini. In questo modo ogni viaggio, piccolo o grande, avrà il sapore di una favola.
Va da sé che paure e inutili preoccupazioni vadano lasciate a casa: i bambini sono come spugne, se siete ansiosi lo saranno anche loro. Al contrario l’entusiasmo è la chiave per il successo.

E a livello pratico: cosa non dimentichi mai prima di partire?
“Con un cervello in testa e le scarpe ai piedi si può andare ovunque nel mondo” scriveva il grande Dr. Seuss in uno dei miei libri preferiti.
In realtà non c’è niente di indispensabile, niente di cui non si può veramente fare a meno. Certo, quando si viaggia con dei bimbi piccoli esiste un’infinità di oggetti che semplificano la vita in viaggio. Mano a mano che i figli crescono poi diventa sicuramente più facile. Mio figlio ha il suo zainetto dove tiene il suo diario di viaggio, blocco, matite (adora disegnare) e un peluche.
Per quanto mi riguarda il mio dodou è la macchina fotografica. 🙂

Qual è secondo te il Paese più adatto a un viaggio in famiglia?
Tutto il mondo, o quasi, è potenzialmente adatto ad una vacanza con i bambini. L’errore più comune, sebbene talvolta comprensibile, è quello di scegliere la destinazione delle proprie vacanze sulla base di quelle che sono le attrazioni più canoniche: parchi di divertimento, hotel super attrezzati, baby club e quant’altro.
Quello che si dimentica è che un viaggio, che sia a due passi da casa o dall’altra parte del mondo, deve anche essere un’avventura. Quale miglior occasione per mettersi alla prova, per imparare a divertirsi al di fuori dei classici (e aggiungerei ahimè supertecnologici) sistemi di intrattenimento? Ai bambini basta davvero poco per entusiasmarsi, siamo noi che glielo rendiamo difficile offrendogli continuamente i mezzi sbagliati: lasciare che qualche volta si annoino non farà altro che stimolarli a trovare strade alternative.
E se voi state bene loro stanno bene. E questo succede in qualunque luogo decidiate di andare in vacanza.

Come decidete le vostre destinazioni? Tuo figlio ha voce in capitolo nella scelta?
E’ buffo ma, come i miei vecchi lettori sanno bene, la quasi totalità delle nostre destinazioni nasce completamente per caso e spesso i nostri amici ci prendono benevolmente in giro per questo.
In genere capita qualcosa (ed è davvero incredibile ma capita sempre) che può essere una frase ascoltata casualmente, una foto su una rivista, un libro o persino un vecchio oggetto adocchiato in una vetrina, come è capitato quando siamo partiti per la strada degli orologi a cucù: lo stomaco ci si attorciglia, il cervello nella pancia comincia a vibrare e sappiamo che quella sarà la meta del prossimo viaggio.
Altre volte invece si tratta di una passione e qui la scintilla ce la offre proprio nostro figlio: qualche settimana fa, ad esempio, siamo partiti per il Belgio perchè lui adora Tintin. E allo stesso modo abbiamo cacciato draghi nell’Europa dell’est, combattuto cavalieri in Cornovaglia o seguito i Grimm lungo la straordinaria strada delle fiabe.

viaggiI tuoi post ci fanno sognare dei viaggi sempre perfetti, ma mi racconti di una volta in cui è andato tutto storto?
Perfetti dici? Oh no, tutt’altro. La perfezione, perdonami il gioco di parole, sta proprio nell’imperfezione di un viaggio. Il segreto è semplicemente il non lasciarsi sopraffare quando capita qualcosa di spiacevole o inaspettato ma, al contrario, vederlo come opportunità per dare al viaggio una nuova direzione che a volte può essere persino migliore. In fondo, nulla succede per caso.
A questo proposito trovo perfetta la frase di Hopke quando dice:
“Se volete che una coincidenza significativa cambi la storia della vostra vita, vagabondate a caso per il mondo e siate pronti ad accogliere qualsiasi cosa la vita vi offra”.
Tanto per fare un esempio: alla fine di un meraviglioso viaggio in Scozia, un paio di anni fa, ci siamo ritrovati a litigare con il proprietario di un albergo e non siamo riusciti a trovare un’altra sistemazione se non a tarda notte. Persi nella suggestiva e desolata campagna del Pertshire senza riuscire a trovare l’albergo prenotato online in un vecchio pub pieno di fotografie appiccicate sui muri, mi sono ritrovata a chiedere informazioni in quella che a tutti gli effetti sembrava la casa della strega Pollacchiona, sapete, la vecchietta di Hansel e Gretel: una casetta con il tetto d’ardesia, spersa nel bosco vicino alle rovine di un castello ma con una finestra illuminata che mi ha convinta a bussare (niente campanello, solo un pesante batacchio).
La gentilissima signora ci ha dato le indicazioni per arrivare e ha addirittura chiamato l’albergo per avvertire del nostro arrivo. Quando dopo altri innumerevoli tentativi siamo riusciti ad arrivare all’Hotel, il ragazzo della reception ci ha spiegato che c’era stato un malinteso, che si era accorto di non avere camere ma che potevamo stare tranquilli perchè la nostra “amica “ (che nel frattempo aveva richiamato per sapere se eravamo arrivati) ci avrebbe ospitato per la notte.
Non mi dilungo oltre ma sappiate che il soggiorno nella casetta del bosco è stato un’esperienza straordinaria!

Ci consigli un paio di mete magari poco conosciute per una vacanza di una settimana e per un weekend?
Difficilissimo sceglierne solo un paio!
Allora, per una vacanza di una settimana direi le Asturie, sulla costa nord della Spagna. Una regione piccola ma con tutti gli ingredienti per una vacanza da favola. C’è la Costa dei dinosauri, dove andare a caccia di fossili e scoprire vere impronte dei giganti più affascinanti della storia, e poi spiagge da sogno, villaggi incantevoli e una miriade di tradizioni da scoprire insieme.
E poi non posso non consigliarvi la Masuria e il Podlaskie, due voivodati della Polonia da cui siamo appena tornati. Immaginate migliaia di laghi uniti da fiumi e canali a creare un paesaggio da sogno. Potete passeggiare, andare in bici, salire a bordo di una barca o di un kayak o semplicemente rilassarvi mentre i bambini giocano in spiaggia. E poi la foresta. L’ultimo lembo di foresta primaria in Europa. Bisonti, cervi, marmotte e castori che vivono in libertà. Parchi nazionali da esplorare come un’avventura e prati immensi dove fare un picnic o riposarsi dopo una lunga corsa in bicicletta. Un paradiso ancora poco conosciuto ma davvero adatto a tutti.
Per un minibreak invece vi suggerisco un fine settimana in Sassonia in Germania. C’è Dresda, favolosa da visitare insieme ai bambini, ma nei dintorni anche attrazioni insolite come il più grande museo del mondo di schiaccianoci a Neuhausen o l’eccezionale Ponte di Bastei, un mondo fatto di roccia da esplorare lungo un sentiero in tutta sicurezza.
Per rimanere in Italia invece abbiamo di recente scoperto la magia dell’Abruzzo. Due giorni al Parco nazionale ti rimettono in pace con il mondo.
Posso aggiungere anche due viaggi insoliti?
L’Irlanda da esplorare in calesse e una vacanza in Houseboat. Entrambe esperienze emozionanti e indimenticabili.
Provatele e un giorno i vostri figli vi ringrazieranno.

(ndr: io ho già le valigie pronte, e voi??)

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1 COMMENTO

  1. Mamma giramondo è una garanzia di gioia, bellezza e armonia.. Dany sa veramente rendere un viaggio qualcosa di importantissimo per crescere dentro, sognare.. mostrare che la vita può essere lei stessa una bellissima avventura, negli intoppi e nelle glorie. E’ un’anima speciale e non la ringrazierò mai a sufficienza per quanto mi fa scappare da una realtà fin troppo stretta…! <3

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