Tutti pazzi per la Frutta! La Mostra fotografica

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Quando mi è arrivato l'invito a scrivere questo articolo sponsorizzato vi confesso di aver fatto un salto sulla sedia. Come è possibile che nel paese in cui frutta e verdura sono buonissimi, in cui per dirla come lo direbbe mio figlio i pomodori sanno di pomodori e le mele sono dolci e succose, il consumo di frutta da parte dei bambini ha bisogno di una sponsorizzazione di nientepopodimeno che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali?

Come siamo arrivati al punto che le miei nipoti non assaggiano la frutta, e buona parte dei bambini considerano le verdure cattive?
Ma è sempre stato così? Ma è così per tutti i bambini in tutto il mondo?

Un paio di sere fa abbiamo avuto un amichetto del Vikingo a cena da noi, il quale effettivamente non ha mangiato le zucchine in padella, ma ha chiesto di poter avere una mela, e l'ha mangiata tutta, inclusa la buccia e il torsolo!
I miei figli considerano il massimo degli sfizi mangiare una ciotola piena di cruditè, quali carote, cetrioli, e peperoni in attesa della cena. Senza parlare dei pomodori che vanno via come ciliege! Ma non sono solo i miei. Ogni giorno in Svezia, sia all'asilo nido, che alla materna che alla scuola elementare il pasto viene iniziato appunto con una ciotola di verdure crude, e la merenda di metà mattina prevede solo ed esclusivamente un frutto (e la chiamano appunto "il momento della frutta"). Per questo nel limite della mia esperienza personale non mi è mai capitato di incontrare un bambino svedese che non mangiasse frutta o verdure di nessun tipo. Le verdure cotte sono in effetti generalmente più ostiche per tutti i bambini, ma non è ovviamente una condizione necessaria. Io ho notato che i miei ad esempio mangiano più volentieri fagiolini, broccoli o cavolfiori se sono appena sbollentati, quando cioè si mantengono croccanti sotto i denti, ma ci sono anche delle eccezioni. La ratatouille ad esempio è amata da Pollicino, e odiata dal Vikingo, mentre è l'opposto per le melanzane grigliate.

L’obesità o il soprappeso infantile predispongono all’obesità adulta che costituisce una seria minaccia per la salute dei cittadini. In Italia un adulto su tre ha problemi di soprappeso e un italiano su dieci è decisamente obeso. E allora ben vengano campagne di sensibilizzazione sul tema quali tutti pazzi per la frutta o frutta nelle scuole. Cosa possiamo fare per educare i bambini a consumare più frutta e verdura?
L'idea legata a questa iniziativa è stata quella di organizzare un concorso fotografico legato alla campagna, in cui famiglie e bambini sono stati invitati ad usare la loro immaginazione per ritrarre momenti legati alla frutta o la verdura. Le migliori 100 fotografie sono raccolte in una mostra fotografica, aperta dal 10 ottobre al 10 novembre al Ex Air Terminal Ostiense – Piazzale XII ottobre 1492 – Roma.

Credo che iniziative di questo genere siano utili soprattutto per far fermare i genitori a riflettere sull'alimentazione  della famiglia, ma difficilmente possono stimolare un bambino a mangiare più frutta e verdura se non lo fa già di suo. Credo che prima di tutto serva l'esempio da parte dei genitori, oltre al fatto che la frutta e la verdura devono essere offerte regolarmente a tavola. Certo con i bambini più grandi è importante anche parlare di quali sono i cibi sani e quali no, e questa potrebbe essere una buona occasione per affrontare il discorso.
Ciò non toglie che forse andare a vedere una mostra fotografica centrata su questo tema, in cui gli autori sono anche dei bambini, forse potrebbe stimolare qualcuno ad assaggiare uno spicchio di mela. Che dire, tentar non nuoce.
E i vostri figli le mangiano le verdure? E la frutta? Cosa fate per fargliela mangiare?

Potete trovare maggiori informazioni attraverso il sito Fruttanellescuole.gov.it e la pagina Facebook dedicata a Frutta nelle scuole.

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4 COMMENTI

  1. Io le mie le prendo per fame. Sono decisamente crudele 🙂 Per prima cosa, chiedo si assaggi, sempre, tutto. Non impongo mai di mangiare qualcosa, tantomeno di finire, al primo assaggio un “non mi piace” è accettato come legge, e si lascia lì. Questo credo sia rispetto per loro, e il sollievo di saper e che si, mitoccaassaggiarestaroba, ma tanto so che se non la voglio va bene e allora non è una tortura.

    Secondo spuntini limitati al minimo. Frutta, sempre frutta, io sono quella che al parco giochi ci va con banana, o mela, e coltello. Magari le prughe, o i mirtilli perché no. Poi se proprio è il caso due crackers, due biscotti, ma due e non tre.

    E poi prima di cena, mentre giocano, quando la fame inizia a farsi sentire, se siamo a casa anche prima di pranzo, sono di nuovo lì. Fettina di mela, pera, prugna, kiwi, quel che c’è c’è. A volte mangiano, altre no, ma va bene. Anche la verdura, a un pasto dò solo secondo e contorno, e sempre prima il contorno. La più piccola è in fase di rifiuto, la grande mi ringrazia quasi in ginocchio per i cavolfiori 😛 Ma la pancia vuota è quella che fa la differenza, se non hanno abbastanza fame rifiutano tutto!

  2. grazie per la segnalazione, un sacco di informazioni interessanti e attività per genitori, bambini, ricette, schede sulla frutta, bello. ho controllato se nella lista delle scuole che hanno aderito all’iniziativa c’è la nostra scuola e parteciperemo sicuramente al concorso il prossimo anno!
    invece per quanto riguarda le abitudini fruttifere dei bambini ne ho uno che mangia praticamente tutta la frutta, fichi d’india compresi, per dire, mentre l’altra è fortemente selettiva : solo mele, banane e poco altro. allora io faccio grandi frullati freschi. per le verdure ho visto anch’io che la consistenza è fondamentale. prima del pasto della sera carote a piccoli bastonicini e mele sono riuscita, con il tempo, a farle mangiare volenntieri anche alla piccola refrattaria. anche da noi all’intervallo di metà mattina a scuola solo frutta in tutte le declinazioni stagionali compresa l’uva!

  3. Quella dei “crudités” prima del pasto è un’eccellente abitudine alimentare, che da noi fa una gran fatica a impiantarsi: la prendono generalmente solo le persone che seguono un severo regime alimentare e la mia impressione è che la vivano come una punizione. Siccome mio marito non è un amante della verdura quest’estate mi è proprio venuta l’idea di presentare un piatto di portata con le verdure tagliate sottili e magari un po’ di salsa, eravamo però in una casa che aveva un fighissimo piatto a scomparti e mi ero ripromessa di comprarne uno identico: niente. Di niente. Di niente. Da quando siamo tornati ho provato a usare piatti normali ma niente, la “magia” non c’è più! Chi mi aiuta a trovare un piatto a scomparti??? Anche su Internet 😀

  4. I miei non mangiano tutto, ma cerco sempre di trovare nuovi espedienti per stimolarli: ad esempio non mangiano l’insalata ma adorano il cavolo cappuccio crudo affettato sottilissimo e condito.con olio e gomasio.
    la piccola odia i legumi? Le preparo un hummus leggero con i ceci.
    Il grande non gradisce il minestrone a pezzi? Lo frullo e lo servo con i crostini.
    per quanto riguarda la frutta invece mangiano volentieri di tutto!

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