Tomorrowland: scegli quale lupo nutrire

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La recensione doppia di Tomorrowland, il nuovo film Disney su #ilmondodidomani e l’eterna lotta tra ottimismo e pessimismo

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La Staccata:

Tomorrowland è decisamente qualcosa in più di strabilianti effetti speciali (spettacolare la scena in cui la Tour Eiffel si trasforma in una rampa di lancio), attori principali stra-famosi, ironia, avventura e divertimento.

E’ una pellicola che lancia un messaggio fortissimo ai ragazzi: quello che sia possibile scardinare un destino già deciso, che sta a noi scegliere che rimanga vuoto oppure che si trasformi in un luogo pieno di possibilità. I sognatori, sono loro quelli che salveranno il mondo.

Frank, interpretato da George Clooney, è stato uno scienziato in erba. Avete presente quei bambini che assemblano vecchi pezzi di un motore trovati in garage, li addizionano di azoto e altre diavolerie per trasformare il tutto in uno zaino con cui svolazzare nei cieli? Ecco, Frank a undici anni era esattamente così: ottimista e pieno di favolose idee da realizzare. Poi, però, qualcosa lo trasforma in un uomo burbero e disilluso, un misantropo che vive  rintanato nella sua casa di campagna. Continua a lavorare alle sue invenzioni, ma una di queste è l’ologramma di un feroce cane lupo da proiettare in giardino per allontanare i curiosi.

L’incontro con Casey, una ragazzina che sogna da sempre di diventare astronauta, lo costringerà a fare i conti con il suo passato. Il primo impatto fra i due non è fra i più felici, ma poi lo scontroso Frank inizierà a fidarsi di lei al punto di riconquistare entusiasmo per il futuro.

Pessimismo e ottimismo sono i principali protagonisti di questo film, i temi ricorrono anche in una storiella che il papà di Casey, un ingegnere della NASA che viene licenziato in seguito alla chiusura del programma spaziale, le racconta fin da quando portava le treccine. Recita più o meno così:

C’è un lupo che vive nel buio del pessimismo e un altro, invece, sempre ottimista che vive nella luce.
Quale dei due lupi vince?
Quello a cui dai da mangiare.

Mi piace molto questo concetto del “scegli tu quale lupo nutrire”.

Anche il papà di Casey si è trasformato in un uomo arreso agli eventi, sua figlia cerca di scuoterlo dalla sua apatia ricordandogli che sta a noi nutrire il lupo giusto. Casey, ottimista fin dalla nascita. Deliziosa la scena in cui lei appare quattro o cinquenne: con il nasino puntato all’insù su un cielo notturno, indica ai suoi genitori il nome di numerose stelle.
–  E se lassù non ci fosse nulla? – le chiede a un certo punto la madre.
–  E se invece ci fosse tutto? – replica quello scricciolo di donna con convinzione.

In Tomorrowland i personaggi femminili sono fortissimi: Athena, un’altra ragazzina che contribuirà a cambiare per sempre le sorti del futuro, è una geniale mente che si somma a quella di Casey. Adoro il fatto che in questo film la Disney sovverta il cliché del maschietto inventore che salva il mondo: il ruolo stavolta spetta a una ragazza che a quattro anni conosceva a memoria il nome di tutte le costellazioni.

La positività è rappresentata da Casey e Athena, i pessimisti sono Frank e lo scienziato Nix (interpretato da  Hugh Laurie, universalmente conosciuto come Dottor House). Attribuire a lui la parte del cattivo è sparare un colpo sicuro al centro del bersaglio, però Nix non è in realtà così malvagio. Tenta di scuotere le coscienze umane proiettando visioni dell’Apocalisse, ma gli uomini si crogiolano inermi nel loro destino. Non reagiscono, non lottano, si arrendono. Nix è un uomo brillante, lucido e pieno di senso pratico. Frank lo odia da una vita, così sembrerebbe, in realtà i due si ammirano a vicenda consci di essere due intellettuali costretti in un mondo che non accoglie di buon grado i visionari.

Come nella migliore tradizione Disney, alla fine vince il bene. Troppo utopica come soluzione? Non direi. I protagonisti del film se la sudano tutta quella vittoria finale,.
Tomorrowland non insegna che basta credere in qualcosa affinché si realizzi. Il messaggio è quello di non arrendersi mai, qualsiasi cosa accada. Il che, a mio avviso, è un concetto totalmente diverso.

Usciti dal cinema, Ale mi ha preso la mano:
– Mamma, tu sei una sognatrice?
– Direi proprio di sì… Sogno un sacco di cose da quando sono piccola.
– E le realizzi?
– Non sempre…
– E ti arrendi?
– No. Lo sai, io non mi arrendo mai.
– E’ difficile, ma’?
– Molto, tesoro. Molto.
– Bene.

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Superboy:

quando mamma mi ha detto che avremmo visto Tomorrowland in anteprima ho pensato due cose principali:

1) Non lo dovevo dire a nessuno, cioè non dovevo raccontare la trama (fare spoiler, così si dice).

2) Che era una cosa bellissima e che ero molto fortunato.

E’ un film ricco di effetti speciali, viaggi nel tempo e colpi di scena. Io amo nuotare e ho visto che c’erano delle piscine senza gravità, quindi tu ti tuffavi tipo da 100 metri in un’altra piscina che stava sotto attraversandone altre due. Tomorrowland cattura l’attenzione di chi è fanatico di fantascienza come me: è il Sacro Graal tra i film di fantascienza.

Fra i tanti personaggi, quello che preferisco è Athena. Faceva morire dal ridere perché aveva tipo la mia età, però guidava la macchina e lottava come Chuck Norris (il che è tutto dire!) e poi aveva un carattere molto freddo, solo alla fine si scopre che è dolce. E’ quindi una tipa speciale, c’è un motivo ma non ve lo posso dire altrimenti farei spoiler. Le ragazze in questo film hanno un ruolo centrale perché alla fine riescono a cambiare il futuro, anche se un aiutino da parte di Frank l’hanno ricevuto.

Questo film insegna che bisogna essere sempre positivi. Non è una cosa facile, perché costa tanta fatica. Arrendersi è più semplice, ma loro non si arrendono davvero. Mi è piaciuta la determinazione di Casey e il fatto che si è costruita un drone tutto da sola. Tomorrowland è anche un film divertente perché prende un po’ in giro gli adulti e anche i super cattivi. Infatti, c’è un tipaccio con la faccia come la Trollface e che si muove a scatti e pensa di vincere sui buoni invece è un cretino al cubo.

Il film fa anche commuovere, alla fine (a me, a dire la verità, non ha commosso. Invece a mia madre scendevano fiumi di lacrime).

Quello che mi è piaciuto di Frank è che ha subìto una trasformazione e il merito è di Athena e anche di Casey. Lui è stato prima un bambino inventore, poi ha avuto una grossa delusione ed è diventato un uomo molto scontroso. Questo, secondo me, succede spesso agli adulti. Ai bambini è più raro che succeda. I bambini sono pieni di sogni, di ambizioni e desideri.

Secondo me sognare è giusto. Non tutti i miei desideri si potranno realizzare ma l’importante è crederci, provarci, non arrendersi e scegliere bene quale lupo nutrire. 

tomorrowland2Alla fine del film mi è successa una cosa molto carina: un signore mi ha chiesto se potevo fare un’intervista per Rai Gulp insieme ad altri ragazzini. Io ho pensato: “Un’ intervista a me? EMOZIONEEEEE!”. Quando ho preso il microfono mi sono un pochino vergognato e poi avevo una luce accecante negli occhi e non riuscivo a vedere niente. Però, secondo me, me la sono cavata.

Valutazione finale: in una scala da 1 a 10? 140 e mezzo! Tomorrowland mi è piaciuto davvero molto e lo consiglio alle bambine e ai bambini a partire dai 5 anni, perché lo puoi capire anche a 5 anni (secondo me).

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