The Karate Kid: a volte ritornano e sono anche più belli!

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Abbiamo visto “The Karate Kid – La leggenda continua”.
Da figlia degli anni ’80, ovviamente, io premevo per portate il Sorcetto al cinema a vedere questo remake del celebre “Karate Kid – Per vincere domani” (poi seguito dal 2 e 3) con Ralph Macchio.
In macchina verso la multisala, gli spiegavo che quel film fece un gran successo quando io e l’Ingegnere eravamo ragazzini ed ovviamente lui mi guardava come se parlassi di un’altra era geologica, con gli occhi sgranati di chi fa fatica a credere che quelle due vecchie mummie dei suoi genitori sono stati piccoli!
E’ ovvio che, dal mio punto di vista, i confronti con la versione originale erano inevitabili. Senza timore di svelare nulla, posso dire che le ambientazioni sono tutte diverse, ma la storia è sostanzialmente la stessa. Solo che questo film, grazie alla sua collocazione a Pechino e dintorni, è davvero molto più spettacolare di quello dell’84: Grande Muraglia, Città Proibita, Templi su verdeggianti montagne e, come sfondo costante, la Pechino modernissima delle olimpiadi.
Le citazioni cinematografiche sono tantissime: più che dal film originale, ci si ritrova molto “Kung-Fu Panda” ed anche un piccolo cenno a “L’ultimo imperatore” di Bertolucci (solo che nella città proibita sciamano studenti scalmanati in gita scolastica!).
Questa ambientazione mira un po’ a far pace col nuovo grande “nemico giallo”, non più giapponese: la potenza economica cinese. Solo che i cinesi sono “buoni” laddove sono sostanzialmente “americanizzati”, nel bene e nel male. Ovviamente queste note sociologiche non interessavano minimamente i ragazzini presenti in sala, molto presi dalla vicenda densa di sentimenti ed emozioni.
Il protagonista, dodicenne afroamericano estirpato di malavoglia da Detroit, è decisamente più simpatico del suo omologo degli anni ’80: è espressivo e divertente. Jackie Chan, nel ruolo del maestro, si rivela un buon attore, anche quando mena poco le mani.
Il grande torneo alla fine del film è emozionante al punto che il Sorcetto è uscito dalla sala con il mal di testa per l’impegno emotivo speso!
Insomma, buoni sentimenti e messaggi positivi per i ragazzi: l’impegno e la lealtà pagano sempre e fanno superare ostacoli che sembrano insormontabili, credere negli obiettivi è l’unico segreto per raggiungerli. Il tutto in un film davvero bello da vedere, piacevole anche per noi grandi.
Ah, per quelli come me che ricordano bene la prima versione, vi svelo una chicca: niente “metti la cera, togli la cera“… ma comunque ci si va molto vicini!

Qui sotto troverete un trailer del film. Se vi va, date un’occhiata: anche in questo modo aiuterete questo sito a crescere!

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1 COMMENTO

  1. Io sono una grande fan di Jackie Chan oltre che una praticante di arti marziali ed anche questo film come gli altri da lui realizzati mi è piaciuto moltissimo.
    Concordo anche io che questa versione è migliore della precedente (almeno secondo il mio punto di vista) proprio perchè l’ambientazione contribuisce a rendere il film più coinvolgente…poi sarà che a me piace la Cina e mi piacerebbe tornarci appena possibile col mio piccolino 😉

    Nei miei ricordi di quando ragazzina vidi la versione con Ralph Macchio non posso dimenticare per l’appunto l’insegnamento di “metti la cera, togli la cera” che nella nuova versione è stato rimodernato con movimenti in apparenza banali e quotidiani ma decisamente più elaborati perchè oltre ad insegnare l’educazione al piccoletto lo aiuteranno a difendersi 😉
    Un altro film che farò vedere al mio bimbo quando sarà un pò più grandino!

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